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Recensione in anteprima “Dimmi ancora buonanotte” – Autumn Saper

Autumn Saper

Titolo: Dimmi ancora buonanotte
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Dimmi ancora buonanotte

SINOSSI

Noah Murray si è trasferito a Baltimora da San Francisco per fuggire da una situazione spiacevole che lo ha profondamente segnato. Complice la morte del suo partner e migliore amico Milo Hernandez, Noah vola dall’altra parte dell’America per iniziare da capo.
È solo agli inizi di questa nuova avventura quando le strade lo portano a incrociare il cammino di Hayden Fitzpatrick, paramedico dei vigli del fuoco e uno dei migliori amici del suo nuovo partner, Ezram Kelland.
L’attrazione tra loro è immediata, ma riusciranno ad andare oltre quello che sembra solo sesso?
Quando la vita di Noah prendere una piega inaspettata e si vede costretto a tornare nel luogo in cui è nato, riuscirà la vicinanza di Hayden a fare la differenza?

Lady Marmelade2

E siamo arrivati al numero che viene ritenuto perfetto, il TRE, il che potrebbe significare che siamo alla fine di questa serie…
Alt un momento! Certo c’è tanta carne al fuoco in questo libro ma mi rifiuto di credere che sia stato detto tutto! Mi risulta che ci sia ancora molto da dire, soprattutto riguardo a una certa Lady Pinky Cat… Autrice avvisata, mezza salvata…
Bene! Ora che le avvertenze sono state detto torniamo alla recensione vera!
Come vi dicevo, siamo al terzo volume della serie Wildfire che ha per protagonista Noah, il poliziotto nuovo collega di Bambina – ovvero Ezram, ma che ve lo ricordo a fare!, e il bel paramedico dai riccioli biondi che lavora con Roy e Pat, il dolcissimo Hayden.
La famiglia si allarga insomma e il povero Noah non ha ancora capito in che grande casino si è cacciato!
Per una serie di equivoci che non spetta a me dirvi, al momento Pat è furibondo con Noah. Non lo può proprio vedere e sinceramente io non sono d’accordo con lui! Vi dico solo che è tutta colpa di Ches… Il problema è che uscendo di pattuglia con Ez, Noah è “costretto” a frequentare tutta la bizzarra compagnia, compreso ascoltare gli sproloqui in materia di sesso di Ches e Pat. A dire il vero un lato positivo c’è per sopportare tutti gli scappellotti che prende da quei due – Ez e Ches, ovvero l’occasione di reincontrare il dolce e angelico paramendico:

«Perché devo assistere a questa cosa?» borbottai schifato. Mi giunse uno scappellotto contemporaneo da entrambi che mi mandò quasi con la faccia spiaccicata sul tavolino. Ma che diavolo…?

Non riesco a dare una connotazione precisa a questo volume, nel senso che non è una vera e propria commedia ma nemmeno un dramma. Rispetto ai due volumi precedenti in questo ho trovato la vena drammatica meno pronunciata, ma vi assicuro che i momenti serie e strazianti non mancano di certo, ma sono mitigati dalla presenza di Ez e Ches che smorzano il dramma e fanno capire che la felicità sta aspettando Noah dietro l’angolo, o meglio su un’ambulanza!
Noah ha davvero un bel bagaglio emotivo alle spalle da affrontare, ha molto di non risolto con al sua famiglia, che non lo ha accettato dopo il suo forzato coming out. Ora che ha perso l’unica persona che lo aveva accolto e accettato per quello che era, si ritrova perso e spaesato, con il cuore spezzato, perché il cuore non si spezza solo quando si perde un amore, ma anche quando ci si sente soli al mondo, senza amici, senza un rifugio sicuro a cui tornare. Milo era non solo il suo collega, era il suo migliore amico e la sua famiglia era diventata la sua:

Era stato… Il mio migliore amico. E adesso mi sentivo solo. Perso. Mi mancavano i suoi consigli intelligenti, lo sguardo furbo di chi la sapeva lunga, la sua esperienza. Mi mancava lui.

L’incontro con Hayden non è uno scherzo del destino ma l’opportunità di trovare finalmente qualcuno con cui essere felice. Anche se Noah lo ha considerato solo un piacevole benvenuto in città, il ragazzo non riesce a dimenticare il volto di quell’angelo biondo e dolce:

I capelli biondi, i riccioli morbidi, le fossette e gli occhi castani così caldi… Tutto di lui era perfetto per quel momento. La sua gentilezza e pazienza, la sua empatia, che lo rendevano un così bravo paramedico, sembravano il contrappeso perfetto al casino che ero io.

Hayden al contrario di Noah ha avuto una famiglia che lo ha accettato, degli amici sempre pronti a difenderlo, e non ha mai dovuto nascondere il suo orientamento sessuale, nemmeno in caserma tra i colleghi. Forse è un più spensierato di Noah ma è sicuramente più empatico di lui, e il rischio di venire ferito dal poliziotto così arrabbiato con se stesso e la vita è grande.
Hayden rispetta i confini non espressi di Noah, sa che se forzasse la mano il ragazzo scapperebbe; gli lascia tutto lo spazio di cui ha bisogno, ma c’è sempre per lui, anche solo come amico, per dargli una spalla su cui piangere.
Hayden è un amico, un amante, è tutto quello che Noah ha bisogno che sia:

Hayden mi osservò per un lungo momento prima di dire: «Ho tanta voglia di baciarti… Posso farlo?»
«Certo che puoi farlo.» Risi piano. Le fossette apparvero sulle sue guance e la sua bocca toccò la mia in un bacio dolce e delicato. Non c’era fretta in quel gesto, solo affetto. Mi destabilizzò un po’ sentire un sentimento del genere, ma una parte molto più grande di me era felice che ci fosse, così decisi che mi sarei semplicemente goduto il momento.

Ma chi vogliamo prendere in giro? Quei due sono fatti l’uno per l’altro! Noah tira fuori la testa dal c… e vivi!
In questo pseudo finale di serie ci sarà molto spazio anche per Ez e il suo Roy- detto anche “chiappe di marmo” o “mister copertina sexy” da Noah-, cosa che ho molto apprezzato, perché non l’ho trovata come una cosa che toglie luce alla nuova coppia, ma come completamento alla storia da cui tutta la serie ha avuto inizio.
Un bel finale che fa capire ancora di più a Noah che esistono le seconde occasioni per essere felici, basta coglierle e non fermarsi alle apparenze.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hoarfrost” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawks

Titolo: Hoarfrost
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #6
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hoarfrost

SINOSSI

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.
Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama.

Lady Marmelade2

Corro davvero il rischio di essere ripetitiva, ma questa serie è sempre più avvincente e pazzesca, tanto che ero partita con un quattro e mezzo come valutazione, ma alla fine ho “dovuto” cedere e mettere un cinque pieno!
Il merito dell’aumento di voto è dovuto a molteplici fattori: in primo luogo la storia, sempre ad alta tensione, sempre avvincente, senza un attimo di tregua, un’avventura in puro stile Indiana Jones!
Poi ovviamente vengono i personaggi: protagonisti sempre più intriganti, che ci svelano la loro anima tormentata, insicura, debole ma forte allo stesso tempo per reagire alle prove che il destino sembra mettergli sempre sul cammino, e anche i personaggi secondari sono di tutto spessore, anche l’ultima aggiunta, il fidanzato della Dottoressa Putnam, il fascinoso cacciatore di mostri, Iskander.
Un altro elemento che ha fatto alzare il voto è stato l’aver introdotto da parte dell’autrice il POV di Griffin! Finalmente anche lui ha voce in capitolo, ci narra gli eventi e soprattutto ci svela la sua anima.
Whyborne ormai lo sappiamo che dietro alla sua timidezza, insicurezza, educazione, passione per le lingue “morte”, nasconde un temperamento focoso e un potere immenso che continua ad aumentare:

“Avevo toccato quel potere, l’anno appena passato. Mi aveva riempito, bruciando nel mio sangue e fuoriuscendo delle cicatrici sul mio braccio fino a incenerirmi la camicia. E, per un attimo, avevo percepito ogni creatura vivente della città, ogni battito di cuore, ogni passo, ogni respiro tremante.”

Il suo essere insicuro, l’essere sempre stato considerato un debole, uno “strambo”, è stata forse la sua fortuna, perché queste caratteristiche gli hanno permesso di mantenere la sua anima pura, lo ha reso più umano degli umani – qui grosso rischio di spoiler se non si ha letto il volume precedente! Per certi versi è ancora inconsapevole del suo valore, ma pian piano ci sta arrivando:

“Widdershins non si era ancora risvegliata per mia mano. E sebbene fosse attualmente dormiente, come una bestia inquieta, non potevo negare che mi ero abituato ai sussurri del potere sotto i miei piedi.”

Anche Griffin ha le sue insicurezze: ormai conosciamo bene il suo passato, la sua storia, la sua perdita, tutti elementi che l’hanno spinto ad abbandonare la sua vita precedente per ricominciare da capo a Widdershins. Sappiamo della sua famiglia disgregata che sta cercando di riunire, ma avevamo sempre visto Griffin dal punto di vista di Whyborne. Per lui Griffin è sempre coraggioso, impavido, restio a fidarsi delle arti magiche, molto pragmatico e avventuroso. Ho sempre visto Whyborne idolatrare l’ex Pinkerton, come se l’avesse messo su un piedistallo, ammirandolo, volendo essere coraggioso, forte e indipendente come lui. Certo la sofferenza patita da Griffin in passato era palese, ma qualcosa ci era stato taciuto: anche l’investigatore è insicuro, al pari del suo Whyborne. Griffin è umano, non ha doti magiche, prova paura, si sente insicuro, molte volte non all’altezza del marito, e tanto solo:

“Whyborne si conosceva in un modo che potevo solo invidiare. Non lo aveva reso sempre felice, ma gli aveva dato il coraggio di trovare la propria strada, nonostante i desideri di suo padre o di chiunque altro. Si rifiutava di essere diverso da se stesso e il mondo poteva fottersi se disapprovava.”

La sua non è invidia però nei confronti del marito, lui per primo ne ha riconosciuto il valore, ne è rimasto stregato, tanto che lo sceglierebbe sempre come suo compagno di vita, per sempre.
Entrambi gli uomini sminuiscono sempre loro stessi, un altro segno che li rende perfetti l’uno per l’altro:

“…Sono un uomo normale. Non c’è nulla di magico o di speciale in me.» «Tutto in te è speciale,» disse con gentilezza. «Forse per te.» Gli offrii un sorriso triste. «Non solo per me. Widdershins conosce chi gli appartiene.»”

L’avventura stavolta la fa da padrone, i due innamorati devono superare molte situazioni imbarazzanti e non avranno molto tempo per rimanere da soli, ma anche questo mi ha fatto riflettere su loro come coppia, che non può mostrare in pubblico gesti d’affetto che vanno oltre l’amicizia virile. Griffin ha subito un grande dolore quando è stato rifiutato da Pà e Mà per colpa del suo amore nei confronti di Whyborne, quindi ora ha paura di confessare al fratello che quello che lo lega all’uomo va oltre l’amicizia.
Il rischio è grande, ma del reso chi non capisce vedendoli insieme che il loro è “solo amore”, non merita di avere a che fare con loro.
“L’amore salverà il mondo” diceva qualcuno, Griffin ha trovato la sua fonte d’amore, doveva solo sentirla:

“Io sentivo Ival. Sentivo il suo amore per me, a cui non importava che fossi difettoso. Tutte le parti di me stesso che avevo gettato ai suoi piedi durante gli anni insieme, tutte le crepe che ancora mostravano dove mi aveva aiutato a guarire, non importavano più. Lui mi amava, al di là della mia capacità di comprendere.”

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Collisione” – Riley Hart

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Titolo: Collisione
Autore: Riley Hart
Serie: Blackcreek #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Collisione

SINOSSI

A dieci anni, Noah Jameson e Cooper Bradshaw entrano in collisione a mezz’aria quando si tuffano sulla palla. Per tre anni sono inseparabili… fino a quando un giorno Noah e i suoi genitori spariscono nel bel mezzo della notte.
Noah e Cooper non hanno mai saputo cos’è successo all’uno o all’altro.
Ora, diciassette anni dopo, dopo aver trovato il proprio ragazzo a letto con un altro uomo, Noah torna a Blackcreek in cerca di un nuovo inizio. E lì ritrova il suo vecchio amico cresciuto e sexy da morire.
Cooper non riesce a credere che Noah – l’unica persona a cui aveva confidato il senso di colpa per la morte dei propri genitori – sia tornato. E che sia gay. O che lui si ritrovi improvvisamente a desiderare di avere un uomo nel letto.
Non c’è modo di negare l’attrazione e i sentimenti che ci sono tra loro, ma riusciranno a sconfiggere i fantasmi del passato e a crearsi un futuro insieme?

Slanif2

Quando Noah Jameson si ritrova con la sua Mustang rotta sul ciglio della strada, è a dir poco l’ultima goccia che fa trabocca il vaso. Non solo il suo ex, David, è stato orribile con lui, ma si sta anche dirigendo a Blackcreek senza sapere perché.
La cittadina del Colorado, infatti, lo ha accolto quando era solo un bambino e per i successivi tre anni, prima che sua madre e suo padre decidessero di spostarsi nuovamente. La famiglia di Noah, infatti, non è mai rimasta molto a lungo nello stesso posto, e Noah ci è sempre stato abituato, ma quella volta non lasciava solo degli amichetti. Lasciava il suo migliore amico di sempre: Cooper Bradshaw, e quel dolore non si è mai rimarginato.
Quindi, è di nuovo a Blackcreek seguendo l’impulso di un momento.
E, in men che non si dica, è anche di fronte a Cooper, nonostante il ritrovarsi di questi due amici d’infanzia sia tutt’altro che roseo, in un primo momento, causa una distrazione di uno e il pick-up dell’altro.
Dopo un primo momento di confusione, i due si ritrovano al punto in cui si erano lasciati, perché non importa quanto tempo siano stati lontani. Il loro legame era incredibilmente forte, e sentono ancora l’un l’altro la stessa energia.
Tuttavia, sono passati quasi vent’anni da allora. Ormai sono trentenni e ne è passata di acqua sotto i ponti! In più, Coop non sa che Noah è gay e questi non è sicuro di quanto il suo etero amico potrà apprezzare la cosa.
Riusciranno a legarsi ancora di più, scoprendo chi sono diventati da grandi, o ci sarà un punto di rottura? E cos’è quella corrente silenziosa che passa tra di loro quando meno se lo aspettano?

«Forse allora non capivo cosa significava, ma anche’io ho sempre preferito stare con te che con chiunque altro, Noah. Sempre. Sei sempre stato la cosa più importante per me. Ome se in seguito avessi ammazzato il tempo in attesa di trovarci di nuovo insieme, in un modo o nell’altro.»

Lessi “Collisione” di Riley Hart moltissimi anni fa. Fu probabilmente una delle mie prime letture di romance male to male, e rileggerlo a distanza di tanti anni mi ha fatto notare cose che non avevo visto prima, ma non per questo l’ho meno apprezzato.
La storia è molto semplice: due amici d’infanzia che si ritrovano dopo tanti anni separati e che si innamorano. Ne abbiamo letti a bizzeffe di trame così, giusto? Eppure, una cosa in cui la Hart è stata brava, è il non dare “tutto subito”. La cosa è graduale, a “cottura lenta”, e come sapete è il mio genere di amore preferito.
Noah è gay, ma ha grossi problemi di fiducia a causa del suo ex, ma soprattutto a causa del comportamento della madre e di conseguenza del padre. Cooper si è sempre considerato etero e questa nuova attrazione lo manda in paranoia. Si vogliono bene, si capiscono meglio di chiunque altro, ma varrà la pena mettere in gioco un legame così speciale e importante per l’impulso di un momento?
È per dare risposta a questa domanda che leggiamo tutto il libro.
Come detto, il rapporto “da amici ad amanti” è graduale e progressivo, e non c’è un immediato “vissero per sempre felici e contenti”, che non risulta mai credibile. La storia è buona, i personaggi ben caratterizzati, quelli di contorno incuriosiscono (come Wes e Braden, di cui non vedo l’ora di leggere il romanzo!) o innervosiscono (come l’antipaticissimo zio Vernon), e nell’insieme la storia funziona.
L’unica pecca che mi sento di segnalare, è il fatto che il “gay for you” non mi convince mai. Nonostante sia ben elaborato e non lasciato al caso come spesso capita, se la Hart avesse messo un qualche tassello del passato (uno sguardo, un’attrazione fugace, una semplice fantasia) a cui appellarsi, forse avrei dato il voto pieno. Ritrovarmi a leggere invece di un uomo in tutto e per tutto etero che si scopre gay (o, forse, a questo punto, bisessuale) perché il suo amico d’infanzia gli scatena uno sfarfallio allo stomaco, mi lascia sempre un po’ insoddisfatta.
Il “gay for you” da una parte è molto bello, perché mostra quanto poco importante sia il sesso di una persona quando ci piace la sua anima e il suo cuore, il suo carattere e ci si sente a casa vicino a essa; ma al contempo penso che l’attrazione fisica sia fondamentale in una coppia, e se non si è mai provato niente per qualcuno del proprio sesso, è difficile poi che accada all’improvviso.
Tolto questo, ribadisco, il romanzo è davvero bello. Apprezzabile, scorrevole, con la giusta drammaticità intervallata da momenti più spensierati e decisamente hot.
Consigliato!

4

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Recensione “Cinder” – Marie Sexton

Marie Sexton (8)

Titolo: Cinder
Autore: Marie Sexton
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Cinder

SINOSSI

Eldon Cinder darebbe qualsiasi cosa per vedere il principe Xavier un’ultima volta, ma solo le donne sono invitate al ballo reale. Quando la strega gli offre di trasformarsi in donna per una sola notte, Eldon accetta.
Un incantesimo.
Una notte.
Un ballo.
Che cosa potrebbe andare storto?

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Cinder” di Marie Sexton è una dolce e simpatica rivisitazione della favola di Cenerentola. La struttura di base è più o meno la stessa: la zia e le due cugine gemelle trattano Cinder come un servo ed un principe appare alla ricerca della sua amata. Un ballo è la sola occasione per riuscire ad avvicinarsi a lui ed avere una chance.
Marie Sexton crea una sottotrama per rendere plausibile l’inserimento di Cinder come compagno del principe. Sicuramente originale, ho apprezzato la sua idea, anche se le azioni finali di Cinder mi sono sembrate davvero macchinose, oltre che frettolose. Leggendo, ho avuto l’impressione che l’autrice avesse accelerato la narrazione per raggiungere il suo intento. Buono in alcuni casi, ma fuorviante in altri.

“Che tipo di persona vive in una grotta?” Chiese, mentre lasciavo il pesce su di una pietra liscia davanti all’entrata.
Mi strinsi nelle spalle. “Dicono che sia una strega. Può fare delle magie.”
Agitò una mano in un gesto sprezzante. “Non credo nella magia.”

È anche vero, però,  che l’intenso di una favola è proprio quello di farci sognare e credo che Marie Sexton sia riuscita nel suo intento, presentandoci una storia molto dolce e sicuramente utopica. Così come Cinder trova il suo Xavier, ognuno in noi ha la possibilità di credere nei propri sogni e che, nonostante possiamo trovare numerosi ostacoli sul nostro cammino, l’amore è amore.

“Tu puoi chiamarmi Xavier.”
“Non sarebbe appropriato.”
“Appropriato è noioso.”

È molto breve, non raggiunge le cento pagine, ma d’altronde, non mi sarei mai aspettata fosse un volume corposo, dovendo narrare una storia che non solo in molti conoscono già, ma che non può subire numerosi cambiamenti se non nei dettagli necessari.
Lo stile rende la storia dolce e molto semplice e, seppur il finale abbia qualche sbavatura, la Sexton è riuscita a dare un’idea piuttosto chiara di una favola a tematica gay. Per chi ama le favole in versione mm, questa è sicuramente una lettura adatta alla sua libreria.

3.5

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Recensione in anteprima “Imagines” – N. R. Walker

N R Walker

Titolo: Imagines
Autore: N. R. Walker
Serie: Imago #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Imagines

SINOSSI

Jack Brighton e Lawson Gale stanno insieme da sei mesi e sono molto innamorati. Il lavoro di Lawson per garantire la sopravvivenza della Tillman Copper è impegnativo come sempre, e quello di Jack con la rigenerazione del parco nazionale distrutto dall’incendio è altrettanto frenetico.
Quando Jack propone di partire per un breve viaggio, Lawson accetta. Poi gli viene offerto un posto di due settimane come ricercatore nel Queensland tropicale per aiutare a scoprire le cause del declino della farfalla Ulysses. Pensando di riuscire a combinare dovere e piacere, Jack e Lawson partono per la loro prima vacanza insieme.
Lavorare accanto al famoso professor Piers Bonfils non è semplice. Divergenze personali e professionali a parte, però, Lawson riceve la proposta di fermarsi in modo permanente nel Queensland. Combattuto tra la sua nuova vita in Tasmania con Jack e una specie di farfalla in via di estinzione che si sente obbligato a salvare, Lawson dovrà decidere qual è il suo destino.
Ma questo cambia spesso le regole. Durante una spedizione di ricerca nel cuore della foresta pluviale, a essere in gioco di colpo non è più soltanto la sopravvivenza delle farfalle.
Il ciclo vitale di una farfalla non cambia mai: da larva a imago, il suo percorso è tracciato fin dall’inizio. Jack e Lawson dovranno decidere da che parte stare, se sopravvivono. Perché l’unica cosa più incredibile di un’imago sono due imagines.

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Avevamo conosciuto Jack Brighton e Lawson Gale in “Imago” e ci eravamo innamorate della guardia forestale dal cuore tenero e dal lepidotterologo amante dei farfallini.
Li ritroviamo sei mesi dopo, ancora innamoratissimi e pronti a partire per la loro prima vacanza.
Infatti, Lawson viene contattato da Piers Bonfils, professore nel Queensland, che richiede il suo intervento per aiutarlo a capire cos’è che sta uccidendo le Ulysses (la specie di farfalle che Bonfis studia da anni) e impedisce ai bozzoli di trasformarsi in imago.
Anche se l’idea della loro prima vacanza nei piani originali non coincideva con del lavoro, i due uomini accolgono la scusa per unire l’utile al dilettevole, trascorrendo del tempo insieme e al contempo aiutando a salvare una specie di farfalle che risiedono ormai in pochissime parti del mondo.
Quel che non si aspettano, tuttavia, è di ritrovarsi invischiati in una vacanza che va complicandosi sia per gli interessi tutt’altro che professionali di Bonfils nei confronti di Lawson, sia perché le cose, si sa, non filano mai lisce quando ci sono di mezzo Lawson Gale e le farfalle…
Riusciranno i due ragazzi a godersi la vacanza o finiranno per rischiare molto più di quanto avrebbero mai creduto di dover mettere in gioco?

In quell’istante, eravamo una cosa sola. In senso fisico, emotivo. Sentivo il suo cuore pulsare dentro di me, attraverso il suo petto, e batteva a tempo con il mio. Mi faceva da eco, mi completava, era tutto.
Non avevo mai provato nulla di simile.

Mi è piaciuto ritrovare questi due personaggi, che grazie allo stile semplice ma al contempo potente di N. R. Walker, ci regalano una duologia di tutto rispetto. Nonostante ammetta di aver preferito il primo volume a questo secondo e ultimo della serie, posso affermare senza problemi che entrambi i libri sono assolutamente godibili e ben strutturati.
Jack e Lawson sono diversissimi, eppure insieme funzionano alla grande. Anche se ho una predilezione per Jack, Lawson sa come farsi amare. Tra un cravattino e una risposta saccente, mi fa sempre troppo ridere quando comincia a imprecare durante il sesso! Ogni volta che lo faceva, ridevo con Jack.
Il sentimento che li lega è potente e molto dolce, a volte forse un filino troppo, ma mai in maniera così accentuata da farmi storcere il naso.
La storia è ben cadenzata, con momenti di calma seguiti da altri più agitati, così come da momenti di dolcezza e altri di passione.
È stato bello leggere come si è evoluto il loro sentimento e come sono arrivati al loro lieto fine, nonostante le tante difficoltà e differenze.
In sostanza, un libro e una serie in generale assolutamente godibili e da leggere.

Prese fiato e mi strinse le mani. «In entomologia abbiamo un termine: imagines. È il plurale di imago. E se l’imago è una farfalla che ha raggiunto il suo pieno potenziale, allora noi, insieme, siamo senz’altro imagines.»

Nella scena tagliata… Ho riso. E quando ci arriverete, capirete perché. E riderete pure voi.

Posò la tazza sul piano e poi mi prese tra le braccia, stringendomi forte. Sospirai. «Adoro quando mi abbracci così.»
Spinse il naso contro il mio orecchio. «Così come?»
«Come se ti nutrisse l’anima.»
Ridacchiò, prima di sussurrare con calore: «In effetti…» Si tirò indietro e mi guardò negli occhi. «Lo fa davvero.»

Spero che la Triskell Edizioni porti in Italia anche gli altri libri di Mrs. Walker, perché amo davvero la sua scrittura e il modo incredibile che ha di rabbonire il cuore anche dell’uomo più arido.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Amnésie À Paris” – Velia Rizzoli Benfenati

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Titolo: Amnésie À Paris
Autore: Veliza Rizzoli Benfenati
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,11€
Link all’acquisto: Amnésie À Paris

SINOSSI

Claudio è un giovane docente italiano che vive a Parigi, città che non ama, per stare vicino a Javier, il suo compagno. Un giorno, però, perde la memoria e si ritrova spaesato in un presente che non riconosce.Una sera, stanco della sensazione d’ansia che lo attanaglia ormai da un mese, si rifugia in un bar. Quando Javier lo trova, percepisce il suo profondo dolore e decide di portarlo in giro per la città, raccontandogli momenti diversi della loro storia. Come un pittore che, dipingendo la tela, svela l’oggetto del dipinto pennellata dopo pennellata, anche Javier rivela la loro vita, tappa dopo tappa, mostrando a Claudio i momenti belli e anche quelli più dolorosi.Durante quella notte magica, passeggiando per Parigi, Claudio riscopre il suo uomo, spogliandolo di tutta la diffidenza che fino ad allora lo aveva avvolto.

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Claudio, italiano d’origine, vive a Parigi da qualche tempo per stare insieme al suo compagno, Javier.
I due, nonostante le difficoltà che tutte le coppie devono affrontare, sembravano essere felici; ma un incidente manda a monte la loro intera vita e cancella la memoria di Claudio che, nonostante i molteplici sforzi suoi e del suo compagno, non riesce proprio a ricordare niente della relazione.
Questo è frustrante per Claudio, e doloroso per Javier.
Quando, preda del dispiacere e del rimpianto, Claudio si rifugia in un bar, Javier lo trova e tenta il tutto per tutto: lo porterà in giro per la città, mostrandogli i luoghi del loro amore, quelli che hanno plasmato la loro storia e fatto sì che diventassero quello che erano prima dell’incidente e che – Javier lo spera – possano tornare a essere anche dopo.
Riuscirà quest’ultimo, disperato tentativo, a far riacquistare la memoria a Claudio?
Li avvicinerà o li allontanerà per sempre?

«E la mia famiglia? Che tipi sono i miei genitori?»
«Lasciamo perdere. Se in tutto questo mese non li hai mai sentiti ci sarà un motivo.»
«Quindi siamo noi due solitari senza famiglia, giusto?»
Javier si sciolse dall’abbraccio, lasciandosi scivolare stancamente le braccia lungo il corpo e, con tono di voce di chi non sa più se riuscirà a lottare in una guerra persa, disse: «Eravamo noi la nostra famiglia.»

Lessi questo libro molti anni fa. Forse fu uno dei primissimi che lessi non solo della Triskell Edizione, ma del filone dei romanzi male to male in generale. Mi aveva attratto la copertina e la sinossi che preannunciava sofferenza (lo so, sono strana).
Beh, sappiate che la sofferenza c’è. Non vi mentirò a riguardo. L’angoscia di Claudio si percepisce, e anche se Javier non è la voce narrante, si comprende anche il suo profondo dolore e il suo incredibile disagio.
Nonostante il romanzo sia piuttosto breve, c’è tutto quello che serve.
Ho apprezzato l’alternarsi di passato e presente, e il fatto che Javier non abbia fatto sconti nel raccontare la loro storia. Che non abbia cancellato le difficoltà e gli errori, soprattutto quello molto grosso che ha messo a dura prova la loro relazione ben prima dell’incidente.
Javier è stato forse il mio preferito, nella sua incrollabile presenza di solidità e speranza. Permette a Claudio di appoggiarsi a lui e, in modo discreto e silenzioso, gli fa capire che c’è. Adesso e sempre. E che non lo abbandonerà.
Claudio è a tratti più frustrante, ma è giustificato dalla situazione difficile che sta vivendo. Non oso immaginare come ci si possa sentire a non ricordare più nulla della propria vita, ma sentirsi dire che questo e quello ha un determinato ruolo nella tua quotidianità.
Punto di merito all’epilogo, che non è “da favoletta”, ma molto realistico, come piace a me!
Nel complesso, dunque, una lettura delicata e attenta, a tratti sofferta e a tratti piena di speranza, che mostra le imperfezioni dell’amore e la forza che ha quello Vero di rialzarsi di fronte a qualsiasi difficoltà.

4

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Recensione “Le campane di Times Square” – Amy Lane

Amy Lane (3)

Titolo: Le campane di Times Square
Autore: Amy Lane
Genere: Storico, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Le campane di Times Square

SINOSSI

A ogni vigilia di Capodanno dal 1946, Nate Meyer si avventura da solo a Times Square nel tentativo di udire le fantasmatiche campane che lui e il suo perduto amante dei tempi della guerra giuravano che avrebbero ascoltato insieme. Quest’anno, però, è il nipote Blaine a trascinare Nate per le strade di Manhattan rivelando i suoi segreti al nonno, reso silenzioso da un ictus.
Quando Blaine presenta il suo ragazzo all’amato nonno, non immagina che Nate nasconda un segreto simile. Mentre i tre sopportano il gelido trapasso del vecchio anno, i ricordi riportano Nate indietro nel tempo, a un periodo assai lontano… e a Walter.
Molto tempo addietro, in un’oasi di pace accuratamente costruita nel cuore del tumulto bellico, Nate e Walter avevano creato una casa piena d’amore nel mezzo della violenza e del caos. Ma niente in guerra è permanente, e ora tutto quel che Nate possiede sono i ricordi di un uomo la cui esistenza è sempre stata ignota alla sua famiglia. Insieme alla speranza di udire finalmente le campane che riuniranno tutti, inclusi quegli amanti che nascondono le parti migliori e più sacre dei loro cuori.

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Nathan “Nate” Meyer è ormai anziano e impossibilitato a muoversi e parlare a causa di un ictus che l’ha colpito qualche anno prima quando suo nipote, Blaine, lo prepara e insieme al suo amico Tony lo porta a Times Square alla Vigilia di Capodanno, per sentire campane che non suonano più dal 1945.
Sin dal 1946, infatti, Nate è sempre andato a sentirle suonare (per lo meno nella sua testa) per mantenere la promessa fatta a Walter Phillips, un giovane uomo a malapena maggiorenne che nel 1943 gli salvò la vita e gli regalò non solo la possibilità di sopravvivere, ma molto di più.
Tutto quello che Nathan non aveva mai creduto possibile, che non aveva mai sperato di veder realizzato, e che mai e poi mai credeva di poter afferrare e stringere con tutte le sue forze.

«Quindi, vedi? Te, ti aspettano. Hai un posto dove andare. Per quel che riguarda me invece, non importa a nessuno se sono vivo.»
«A me sì,» disse improvvisamente spezzando il silenzio. «So che sei vivo.»
Walter non lo guardò. «Allora mi raccomando, racconta ai nipotini di me. Scommetto che sarà una bella storia.»

Non vi svelo altro della trama perché va assaporata e letta, pagina dopo pagina, situazione dopo situazione, fino ad arrivare al finale che per me è uno dei più belli letti in questi anni. Sì, magari non è il lieto fine canonico, ma ho apprezzato il realismo e la fede di Nate nell’amore che lo ha sempre legato a Walter e che è resistito per quasi settant’anni.
So che molti hanno trovato triste le vicende che li vedono coinvolti e che li portano a soffrire così tanto, ma a mio avviso è stato molto logico e credibile, soprattutto visto che il romanzo è pressoché ambientato tutto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nathan stesso e Walter sono due personaggi belli e veri, pieni di insicurezze e oscurità, ma capaci di vedere la luce anche lì dove c’è solo il buio fitto della foresta.

«Hai mai sentito suonare le campane di una chiesa, Nate?»
Lui grugnì. «Sì, a volte. È tradizione che rintocchino l’ultimo dell’anno a Times Square, sai, finché non finisce la guerra. Perché?»
«Una volta si sentivano in tutto il nostro paese, ogni domenica, i miei non andavano a messa, ma il suono… è bellissimo, vero?»
«Sì. Penso sia lo stesso ovunque.»
«Ecco, quella per me era la voce di Dio. Quando ero bambino, pensavo che la voce del Signore fossero i rintocchi delle campane, perché il predicatore diceva che Dio parla a tutti. E, sai, tutti potevano sentirle.»
«È un pensiero bellissimo,» sussurrò. «Magari è a quello che servono le campane di Times Square, l’ultimo dell’anno.»
«Per chiamarci tutti.» 

Non do il massimo dei voti per due motivi: il primo è la scelta dell’autrice di inserire una bestemmia nel testo, e mi dispiace, ma sono fortemente contraria al loro utilizzo, pertanto mi ha dato molto fastidio leggerla in un romanzo.
Il secondo motivo riguarda la scelta che Nathan fa circa Carmen, che ho trovato un po’ poco coerente con la caratterizzazione e distaccata con l’idea che mi ero fatta del personaggio fino a quel momento. Mi è dispiaciuto vederlo prendere quella strada, e ammetto che mi ha fatto storcere il naso e arrabbiare con lui per un bel po’.

«Quindi, se ci separiamo durante la guerra, è lì che ci incontriamo, va bene?»
«Times Square, ultimo dell’anno. Ci incontreremo a Times Square, che ci siano le campane o no, giusto?»
«Naturalmente. È lì che ci vedremo. Dio ci chiamerà a casa.»

Tralasciando questo, “Le campane di Times Square” è un romanzo straziante, doloroso e pieno di amarezza. Un libro che va letto sicuramente, ma non alla leggera.
Quando si leggono romanzi di questo tipo, ambientati durante fatti così tragici e orribili della nostra storia, bisogna sempre ricordare che, in qualche parte del mondo, qualcuno ha vissuto tutto quel dolore e quello strazio, quella sofferenza indicibile e quelle crudeltà. Bisogna sempre ricordare che certi orrori sono avvenuti davvero e che pertanto meritano rispetto e un cuore aperto.
Quindi, leggete questo romanzo, ma con un pacchetto di fazzoletti a portata di mano, mi raccomando!

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Recensione in anteprima “Anima e corpo” – Lucy Lennox & Sloane Kennedy

Lucy Lennox & Sloane Kennedy

Titolo: Anima e corpo
Autore: Lucy Lennox & Sloane Kennedy
Serie: Twist of Fate #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Anima e corpo

SINOSSI

Oz: Scappare dal mondo della moda per disegnare la mia collezione di vestiti è il primo passo sia per liberarmi dalla fama di super modello dalla testa vuota, sia per dimostrare al mondo che ho più di un bel faccino da offrire. Ma mi basta dover accettare a malincuore l’aiuto del mio vicino sexy per farmi sentire sciocco proprio come tutti pensano. A peggiorare le cose, a lui di me non importa un bel niente.
Pur facendo del mio meglio per ignorare il misterioso dottore, è inevitabile che mi senta attratto da lui. Ma più tempo passo in sua compagnia, più mi rendo conto che nasconde ben altro che qualche dettaglio sul suo conto. Ha già un piede fuori dalla porta.
Appena mi sembra che tutto stia andando per il verso giusto, scopro che l’uomo di cui mi sto innamorando non è chi credevo.
Jake: Sono tre anni che scappo per essere stato nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma ho trovato finalmente un posto sicuro a Haven, in Colorado. Con degli amici, un lavoro e uno chalet nel bosco, non mi serve nient’altro per condurre una vita tranquilla, senza dare nell’occhio. Va tutto bene. Anzi, benissimo.
Perlomeno finché non incontro il mio nuovo vicino. Un uomo bellissimo, tutt’altro che discreto, che ridà colore alla mia vita. Non mi ero reso conto di quanto fosse diventata sbiadita. Ho imparato anni fa, però, che innamorarsi di qualcuno non è più un’opzione, ora che basta farsi vedere con me per cacciarsi nei guai. Devo scappare di nuovo, ma chissà, forse vale la pena trattenersi un po’ e vedere com’è…
Appena comincio a capire che Oz è quello che mi serve per riprendere in mano la mia vita dopo anni in fuga, il passato torna a bussare alla mia porta, mettendo in pericolo tutti i miei cari. So che dovrei scappare, ma se stavolta mi fermassi a combattere e mettessi fine a questa storia una volta per tutte?

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Anima e corpo” è il terzo volume della serie “Twist of Fate” di Lucy Lennox e Sloane Kennedy. Due autrici che ho sempre seguito molto e di cui ho apprezzato molti personaggi. Le loro storie, in particolare questa serie, sono sempre molto dolci e tranquille. Anche se trattano argomenti più difficili, come nel caso di Ash, protagonista del secondo volume, e Jack, il lettore non prova mai quel peso opprimente tipico delle storie più dure. È un aspetto che apprezzo molto in ogni loro libro.
Per la prima volta, in questo volume, vediamo una storia divisa in due. La prima parte è molto simile a tutte quelle lette finora: dolce, romantica a volte e leggera. La seconda, il punto centrale della storia tra Oz e Jack, è sicuramente molto più movimentata e differenzia la loro relazione da quella dei protagonisti prima di loro.
Il distacco si nota molto, poiché l’azione è concentrata e coinvolge anche i protagonisti del primo libro, oltre che nuovi personaggi secondari. Se fosse stata diluita maggiormente e magari fossero state aggiunte alcune pagine per presentare il finale in modo più completo e meno riassuntivo, sarebbe stato sicuramente meglio.
I personaggi mi sono piaciuti, anche se in un primo momento non sono riuscita ad inquadrarli. Jack è un mistero per la gran parte della lettura e Oz rimane superficiale a volte. Successivamente, però, ho iniziato ad apprezzarli, vedendo nuove sfumature del loro carattere che prima era impossibile scorgere.

Oz era un enigma. Bello com’era, rappresentava il sogno erotico di qualsiasi uomo gay. Da un lato era arrogante e testardo, dall’altro ingenuo e innocente a livelli imbarazzanti.

I personaggi secondari mi hanno ispirata sin dall’inizio. Wade e Zoey, Keith, Russ e, più di tutti, Zach. Non posso svelarvi nulla su di lui, ma è forse il personaggio su cui ho più aspettative, in particolare dopo aver letto l’epilogo della storia.
L’evoluzione del rapporto tra Oz e Jack è presentato molto bene. Considerando la tensione iniziale, sarebbe stato bello poter avere un quadro più completo, ma le due autrici sono comunque state in grado di dare un’idea piuttosto buona dei due e del loro rapporto.

«Come faccio a lasciarti andare via ora?»

Non vedo l’ora di leggere la storia di Lucky, ho sempre sperato che anche lui avrebbe avuto il suo momento e mai mi sarei aspetta un risvolto di questo tipo per il suo personaggio!

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Must Read 2019: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!
(cliccando sulle cover, entrerete nelle recensioni)

FRANCESCA

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LADY MARMELADE

Laura Costantini (2) 59833561_2184441638291956_6124077851709800448_n 57407246_2150946111641509_1242931263078137856_n

EVELYNE

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SLANIF

54268513_2092710937465027_6342758658501246976_n Ultima-notte-SVC-corr Benjamin Alire Sáenz

ADELESH

68505369_2348711808531604_2567932071213268992_n 9788825407716-il-colore-della-pioggia Joanna Chambers

HIKARU

Rosalie Hawks 41ReNke+52L Sara Santinato

TFPEEEL

Jane Seville Enys L Z Daniela Barisone & Juls S K Vernet

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione “Bhrater” – Aurora R. Corsini

Aurora R Corsini

Titolo: Bhrater
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #4.5
Genere: Urban Fantasy, Vampiri, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Bhrater

SINOSSI

Entrare nel mondo dei non-morti significa allontanarsi dalla propria esistenza mortale, abbandonando tutte le persone amate. Oppure no.
Joshua non è un nuovo vampiro qualsiasi: è il compagno di Nael, Signora dell’Eos, che è disposta a qualsiasi cosa pur di renderlo felice, persino a rivelarsi a un umano, in una sera d’inverno.

Evelyne2

Anche questa volta, la Triskell Edizioni ci regala un’extra della serie “Le luci dell’Eos” di Aurora Corsini nel periodo di Natale, “Bhrater”. Come anche per gli altri racconti, vi consiglio di leggere il volume precedente, “Alû“, se non lo avete ancora fatto. Conoscere Nael ora vi sembrerebbe troppo strano e non riuscireste a godervi appieno queste poche pagine.
L’autrice ci descrive un momento che ho desiderato conoscere sin da il personaggio di Toby, fratello di Joshua, è entrato in scena. Vedere Joshua alle prese con l’ansia e Nael, che dal canto suo non ha mai avuto di questi problemi, riflettere la sua agitazione, è sorprendente. Aurora Corsini mostra con semplicità quanto sia differente la vita della guerriera e quella degli umani. Per la prima volta vediamo un umano prendere coscienza del mondo sovrannaturale intorno a sé, senza ritrovarsi in una situazione critica come era successo precedentemente a Joshua.

“Diglielo, tramuterò il ricordo in un sogno nebuloso se dovesse reagire male.”

Stavolta la voce narrante non è più Joshua, l’umano, ma Nael, Signora dell’Eos. Vedere il suo amore per Joshua e la complicità che è nata dopo la trasformazione di quest’ultimo, rende ancora più speciale la loro coppia ai nostri occhi. È sicuramente stato difficile riuscire a descrivere gli avvenimenti attraverso gli occhi della vampira ed ho apprezzato moltissimo la decisione dell’autrice.
È stato divertente immaginare i grandi guerrieri dell’Eos discutere insieme sulla possibilità di dimostrare ad un umano la loro esistenza senza traumatizzarlo a vita. Esilarante sotto alcuni punti di vista, soprattutto se si pensa a quanti modi ci sarebbero per mostrare a Toby cosa può fare adesso suo fratello.
Dopo aver conosciuto la storia di Nael e Joshua non potete certo perdervi questo extra, che in qualche modo pone fine, o l’inizio, a seconda dei punti di vista, alla loro avventura.

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