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Recensione “Legato” – L. A. Witt & Marie Sexton

Titolo: Legato
Autore: L. A. Witt & Marie Sexton
Genere: BDSM, Cowboy, Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Legato

SINOSSI

Graham e il suo partner hanno dominato la scena del rodeo per dieci anni consecutivi, ma ultimamente il cuore di Graham non è più coinvolto. È stanco dei lividi, della mentalità dei cowboy e degli attivisti per i diritti degli animali che fanno picchetti a ogni evento. E poi c’è Jackson.
Graham e Jackson sono amici da quando sono ragazzini. Ma dopo un incontro sessuale dovuto a una sbornia avvenuto un anno prima, le cose tra loro sono diventate impacciate. Graham ha accettato di poter essere gay, ma non importa quanto possa sentirsi attratto da un uomo, nel momento in cui i vestiti iniziano a cadere si fa sempre prendere dal panico e scappa.
Poi Graham conosce uno degli attivisti e tutto cambia. Kaz è giovane, idealista e sexy da morire. E Kaz ha un’idea su come far sì che Graham superi le sue paure.
Tutto ciò di cui hanno bisogno è un po’ di corda.

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Romanzo breve di due autrici che mi piacciono molto, ci viene presentata la storia dal punto di vista di Graham che è gay ma non ha mai avuto il coraggio di approfondire fisicamente la questione.
Dall’altra parte c’è Jackson, suo amico d’infanzia, che continua a ripetere di non essere gay ma che sembra molto intenzionato a provare la parte fisica con un altro uomo.
A chiudere il cerchio c’è Kaz, che è un animalista convinto e che convince Graham a provare il BDSM.
In poco più di centoventi pagine, le autrici ci raccontano una vicenda a tratti semplice, a tratti intricata, che affronta l’intimità di tre personaggi molto diversi ma che imparano gli uni dagli altri.
Ammetto di non amare particolarmente i libri bondage e la rudezza di alcune scene non mi ha convinta del tutto, soprattutto perché non mi sono sentita vicina a nessun personaggio in modo particolare, benché Jackson mi abbia fatto quasi tenerezza nella sua insistenza di ripetere che non è gay.
Sicuramente il mio limite con questo genere ha influito molto sul mio apprezzamento, ma mi ha fatto piacere ritrovare lo stile fluido di L. A. Witt e Marie Sexton, che sempre confermano il loro talento nella scrittura.

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Recensione in anteprima “Un bel testa a testa” – Eli Easton & Tara Lain

Titolo: Un bel testa a testa
Autore: Eli Easton & Tara Lain
Serie: Nerds vs. Jocks #3
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un bel testa a testa

SINOSSI

Il rischio che questi due finiscano per uccidersi è molto alto, tanto quanto il rischio che finiscano per innamorarsi.

Rand odia Jax perché è il presidente della Sigma Mu Tau, la confraternita di nerd nemica giurata della casa di Rand, l’Alpha Lambda Alpha. Jax è un tipo rilassato e dallo spirito zen – almeno finché non cerca di fregarti -, vegano e amante della natura. Che falso!
Jax odia Rand perché è il presidente privilegiato, ricco erede di un impero petrolifero, distruttore dell’ambiente e succhiatore di anime degli atleti dell’ALA, ma soprattutto perché Rand ha iniziato a odiarlo per primo: non ha fatto altro che inviargli vibrazioni di odio fin dal primo giorno in cui si sono incontrati. Che idiota!
I due nemici non sono mai riusciti a fare una conversazione senza urlarsi contro, fino a quando la vecchia Buick di Jax non si rompe durante un viaggio e Rand, per quanto riluttante, si ritrova a soccorrerlo. Jax è costretto a sedersi sui sedili di pelle di Rand. D’altro canto, invece, Rand scopre che i polli possono entrare in un salotto e che le convinzioni di Jax sono tutt’altro che superficiali. Quando gli acerrimi rivali si imbarcano in una missione per salvare un membro della famiglia finiscono per scoprire che, a volte, l’astio non nasconde altro che una folle attrazione. Con tutto questo tempo a disposizione, il loro testa a testa potrebbe diventare un cuore a cuore.

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Rand Charles è il presidente della Alpha Lambda Alpha (o “ALA”), la confraternita degli sportivi, e odia a morte Jax Johnson.
Jax Johnson è il presidente della Sigma Mu Tau (o “SMT”), la confraternita dei secchioni, e odia a morte Rand Charles.
Il motivo di questo profondo astio? In realtà non ce n’è uno reale. Solo il comportamento di Rand e il fatto che le loro confraternite siano rivali storiche.
Ma adesso che il Preside Robberts ha imposto all’ALA e alla SMT di collaborare, anche i rispettivi presidenti devono fare altrettanto, che piaccia loro o meno.
Ciò, tuttavia, non avviene alla Madison, ma sul ciglio di una strada dove Jax si ritrova impantanato dopo che la sua vecchia macchina l’ha abbandonato e Rand lo “raccoglie” con la sua auto ultimo modello e lo porta in salvo.
Sarà forse l’inizio di una storia d’amore? Certo (altrimenti non sarebbe un Romance!), ma la strada per arrivare a coronare il loro sogno è piuttosto lunga e perigliosa…
Terzo e penultimo volume di questa serie firmata dal talentuoso duo di scrittrici Eli Easton e Tara Lain, Rand e Jax erano i due personaggi che mi ispiravano di più e, al momento, anche quelli che mi hanno convinta meno.
Jax è il quinto di sette figli, ecologista convinto, con un approccio alla vita assolutamente rilassato, ha un’idea abbastanza chiara di chi vuole essere e sta lavorando duramente per ottenerlo.
Rand è un figlio di papà. Bello, ricco e intelligente, è il partito ideale. Peccato che l’influenza del padre (Tommy Lee, magnate di un’azienda da milioni di dollari) sia molto forte e… condizionante. Rand ha da sempre due sogni: rendere l’azienda di suo padre più green e far sì che il genitore lo apprezzi. Riuscirà in entrambe le sue missioni?
La risposta arriverà, e in maniera anche piuttosto chiara, perché più che sulla storia d’amore, mi è parso che questo libro si concentri sul rapporto tra Rand e suo padre, mettendo in ombra quello tra Rand e Jax, che si sono tanto odiati e che passano all’amore in modo un po’ frettoloso. Sinceramente ho trovato che ci fossero troppe cose tutte mescolate insieme (Peyton, Jason, Fremont… Per citarne qualcuna…) e pochissimo spazio per Rand e Jax come coppia.
Mi è dispiaciuto molto, perché davvero aspettavo impaziente questo volume.
È vero che anche nei capitoli precedenti della serie le famiglie avevano avuto un ruolo importante, ma qui prevaricano completamente i protagonisti e soprattutto nella prima metà del libro ho fatto davvero fatica ad andare avanti. Non riuscivo a ingranare con la storia e i personaggi e, a lettura conclusa, non posso dire che mi abbia particolarmente entusiasmato né l’una né gli altri.
A questo punto aspetto il quarto e ultimo volume, sperando di trovarlo piacevole come i primi due e che Felix e PJ si rivelino due personaggi interessanti!

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Un anno di… blog

Per chiudere al meglio questo 2022, io e tutto lo staff abbiamo deciso che, al contrario degli altri anni in cui mettevamo le migliori tre letture per ogni recensore, in questo 31 dicembre vogliamo condividere con voi il lavoro di tutto l’anno, proponendovi l’elenco di tutte le recensioni divise per Case Editrici/Autori e Autrici Self (elencati in ordine alfabetico), cosicché se vi siete pers* qualcosa, potete recuperarla senza problemi! 😉
Grazie per tutto il supporto di quest’anno a voi e a tutte le Case Editrici, alle Autrici e agli Autori, nonché alle Traduttrici che ci hanno accordato la loro fiducia per collaborare con noi!
Sperando di farvi cosa gradita, vi auguriamo un Buon 2023!
Al prossimo anno con tante nuove recensioni! 🙂

24 ORE CULTURA

ADELPHI EDIZIONI

ASSOCIAZIONE AMARGANTA

AVAGLIANO EDITORE

AWE EDIZIONI

  • Shitsuki“, Mary Durante, Manuela Soriani, Zel Carboni e Gabriele Zibordi

BAO PUBLISHING

BECCO GIALLO

BRÈ EDIZIONI

  • Libero“, Alexander Wilde

CHRYSALIDE EDIZIONI

  • Echoes“, Sandy Giannotti

COCONINO PRESS

COMICOUT

DAMSTER EDIZIONI

DARK ABYSS EDIZIONI

DECENT FELLOWS PRESS

  • Silken“, Isobel Starling

DREAMSPINNER PRESS

GDS EDIZIONI

GIUNTI EDITORE

GOLEM EDIZIONI

HOPE EDIZIONI

IL CASTORO

LUX LAB

  • Adrenalina“, Daniela Barisone & Koorime Yu
  • Almost Cyrano“, Ester Manzini
  • Cronaca rossa“, Ester Manzini
  • Cursed“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Il nuovo Prof“, Daniela Barisone & Koorime Yu
  • Lights On“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Ombra“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Torn“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

MILENA EDIZIONI

MONDADORI

O. D. E. EDIZIONI

OBLOMOV EDIZIONI

OVER THE RAINBOW

QUIXOTE EDIZIONI

PIEMME

PRIDE PUBLISHING

RENAPE

RIZZOLI

SAGA EDIZIONI

SALANI EDITORE

SELF PUBLISHER

SELLERIO

SEM

SONDA EDIZIONI

SPERLING & KUPFER

TRISKELL EDIZIONI

TUNUÉ

TURTLEHAT CREATIVES

UNO COLLETTIVO

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Vi aspettiamo! 🙂

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Recensione in anteprima “Gli omicidi della città dei sogni” – Josh Lanyon

Titolo: Gli omicidi della città dei sogni
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #5
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Gli omicidi della città dei sogni

SINOSSI

Omicidio: dal vivo e in Technicolor!

Un incarico sotto copertura dona a Jason West, agente FBI della squadra Crimini artistici, l’illusione di essere al sicuro dal suo stalker, il dottor Jeremy Kyser. Sebbene la storia del cinema e la conservazione delle pellicole non siano la sua area di competenza, si ritrova intrigato dal caso di un’insegnante della UCLA con legami importanti la cui famiglia pensa sia stata uccisa dopo aver scoperto un leggendario film poliziesco degli anni Cinquanta perduto.
Nel frattempo, dall’altra parte del Paese, il capo della Unità analisi comportamentale Sam Kennedy riceve notizie inquietanti: il Roadside Ripper, il serial killer che lui crede abbia ucciso il suo ragazzo del college, potrebbe non aver agito da solo.

Avevo letto questo libro in lingua originale quest’estate, ed è stato piacevole rigustarlo ora tradotto, cogliendo ogni sfumatura.
Per chi, come me, lo aspettava dal 2019, sa quanta attesa e investimento ci sono sotto. Inizialmente doveva essere il capitolo finale della serie, ma poi l’autrice ha detto che c’era altro da aggiungere e andava sviluppato con più calma, senza fretta… quindi questo è il penultimo volume della serie… e si fa divorare.
Mi è piaciuto? Sì, come i precedenti mi ha conquistata anche se forse non è il mio preferito della saga.
Fra un’investigazione e l’altra, la relazione di Sam e Jason sta progredendo a piccoli passi, ho amato le conferme di Sam e di come stia dimostrando l’amore che prova, ma i girotondi di dubbi e telefonate di Jason sono un po’ frustranti.

“Che deliziosa meraviglia: perché a tutti gli effetti Sam avrebbe dovuto essere a chilometri di distanza, completamente fuori dalla sua portata, e invece eccolo lì, a muovere in maniera esperta le mani sul suo corpo, calde, così calde sulla sua vita e sulle costole, che Jason non si sarebbe sorpreso di andare a fuoco, la pelle sottile che si infiammava come carta velina.”

Non dobbiamo dimenticare che nella vita reale sono passati anni da un volume all’altro, ma nella trama si tratta di mesi, a volte di giorni, quindi dobbiamo ricordarci a che punto stavano emotivamente e sentimentalmente i protagonisti, che qui hanno a che fare con gli strascichi del volume precedente.

“«Sei tu la mia priorità.»
Jason fece una risata incerta. «Be’, aspetta, non è accurato. Non è l’accordo che avevamo preso. Non è la mia aspettativa.»
Dalla voce percepì che Sam stava alzando le spalle. «Non era neanche la mia, ma è così che stanno andando le cose.»
Sam lo credeva veramente? Non era un bugiardo, quindi sì, credeva a quel che stava dicendo. Ma quello che stava dicendo non era un’immagine accurata di, be’, niente. Di certo non rifletteva l’esperienza di Jason.
«Da quando?»
Di nuovo quella insolita sfumatura ironica nel tono di Sam. «Probabilmente da quando ti sei presentato sulla porta della mia stanza d’hotel a piedi nudi e con i capelli sgocciolanti.”

Ho fatto pace con la reticenza di Sam dopo quest’ammissione.
Con le loro vicende amorose come sottofondo, questo è un libro incentrato sul cinema, sulla storia del cinema, sui cinefili e su pirateria e salvataggio di vecchi film. È molto ‘tecnico’ su quest’aspetto, come in passato lo è stata la storia della prestidigitazione o quella dei salvatori di reperti storici durante la Grande Guerra.
Cosa ho amato? L’autoreferenzialità di Josh, che cita i propri libri inserendoli nel contesto anche in vesti nuove. Certo, si sapeva già che “Omicidio d’inverno” è collegato a questa serie, ma ci sono un altro paio di chicche che mi hanno fatta gongolare.
In conclusione: la storia si merita 4 stelline piene. E nel frattempo incrocio le dita e spero che il volume finale arrivi in tempi accettabili.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Sogni d’inverno” – Marie Sexton

Titolo: Sogni d’inverno
Autore: Marie Sexton
Serie: Winter Magic #2
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Sogni d’inverno 

SINOSSI

Cosa succede se un giocatore viene… giocato?

L’attore Dylan Thomas Frasier, conosciuto come tra i più grandi playboy di Hollywood, è famoso per sedurre indistintamente sia uomini che donne. È anche mezzo innamorato dei suoi due migliori amici. Che, sfortunatamente, si amano tantissimo l’un l’altro, lasciando lui in disparte. Quando Ben propone una vacanza allungata per Natale in un resort modellato su una delle sue serie tv anni ’80 preferite, Dylan accetta seppure con riluttanza. Certo, il suo cuore si rompe pezzo a pezzo ogni volta che li vede insieme, ma si tratta di una vacanza alle Bahamas. Quanto brutto potrà essere?
All’inizio il resort appare come ogni altro del suo genere. E Dylan ha tutte le intenzioni di abbronzarsi, andare a letto con chiunque e mettersi alla ricerca del regista più richiesto di Hollywood, anche se non necessariamente in questo ordine. Però poi incontra Connor, un istruttore di tennis che ancora soffre tantissimo per la recente fine della sua ultima relazione. Connor sa benissimo con chi ha a che fare, e per questo rifiuta ogni tentativo di approccio da parte sua. In lui Dylan vede semplicemente una nuova conquista, ma l’isola tropicale su cui si trovano non è banale come sembra. Ha la propria magia, e sta per rendere le cose davvero molto interessanti.

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Sogni d’inverno” è il secondo volume della serie “Winter Magic” di Marie Sexton. Sicuramente molti di voi avranno già letto “Arance d’inverno“, la storia di Ben e Jason, che introduce il personaggio di Dylan. Anche se non avrei mai immaginato di ritrovare questi personaggi in una nuova storia, così diversa dalla prima, sono rimasta contenta di poter leggere ancora una volta un’opera di questa autrice.
Ho sempre amato lo stile di Marie Sexton e questo volume non è certo da meno rispetto ai precedenti. Ogni particolare viene raccontato e il lettore ha la possibilità di creare l’intera linea temporale trascorsa tra il primo incontro e l’inizio della vita fuori dall’isola di Dylan e Connor.
In alcuni momenti il ritmo è diventato fin troppo lento, forse perché la storia, con le sue sfumature fantasy solo a tratti, creava un’atmosfera magica che aveva bisogno di essere rappresentata maggiormente. Se di solito apprezzo il fantasy in ogni sua forma, in questo caso sono rimasta dubbiosa nei confronti di “Fantasilandia” e di come la relazione tra Dylan e Connor viene influenzata. Un’idea senza dubbio carina e simpatica, ma che ha forzato non poco le loro azioni.
Ben e Jason mi sono piaciuti anche stavolta, seppur forse siano stati un po’ troppo presenti. Aver letto il primo libro è fondamentale per riuscire a capire qual è il legame tra Jason e Dylan. Non mi aspettavo un’evoluzione così particolare in quello tra Dylan e Ben, ma ne sono rimasta piacevolmente colpita.

«Sono così felici insieme, e io volevo sentirmi come loro. Volevo…» Non riesco neanche a finire la frase. Il mio petto fa così male che faccio fatica a trattenere le lacrime.
«Volevi innamorarti.»

Vedere Ben e Jason innamorati è stato commovente, ma lo è stato ancora di più poter vedere Dylan scoprire in prima persona le emozioni che aveva sempre potuto vedere solo sui volti dei suoi migliori amici.
Nonostante fosse prevedibile, questa storia mi ha ricordato il mio primo amore, proprio uno dei libri di questa autrice. Anche questa volta mi ha dimostrato di essere perfettamente in grado di rappresentare le emozioni di un protagonista riuscendo a proiettarle sul lettore stesso, che si commuove e segue con aspettativa ogni singolo evento.
Se avete letto “Arance d’inverno” anni fa e amate Marie Sexton, questo è il libro che fa per voi.

4

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Recensione in anteprima “Impronte dal passato” – Felice Stevens

Titolo: Impronte dal passato
Autore: Felice Stevens
Serie: Second Chances #2
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Impronte dal passato

SINOSSI

È accaduto proprio come in un film: i loro occhi si sono incrociati e si sono innamorati.
Nove anni dopo, il rapporto tra Chess e André è invidiato da tutti i loro amici.
Ma questa è la vita vera… e le cose non sono mai come sembrano.
Le apparenze ingannano, però… meglio nascondere l’orribile passato di Chess. Si è impegnato duramente per cancellare l’adolescente di un tempo e ora vive un’esistenza che mai avrebbe immaginato. L’amore di André è un dono che lo spinge a credere nelle seconde occasioni, e Chess è grato per ogni singolo giorno. L’unica cosa che desidera è qualcosa che però André non riesce a donargli: il suo tempo. Sei mesi lontani potrebbero essere il limite di sopportazione, anche per Chess.
Una notte orribile ha cambiato per sempre la vita di André. Ex festaiolo della scena mondana degli Hamptons, André si tuffa nel lavoro per anni finché non incontra Chess e impara a godersi le piccole cose della vita. È stanco di stare sempre lontano da casa ed è pronto a rinunciare al ruolo di amministratore delegato della società di famiglia, non importa quanto loro insistano. Tuttavia, le vecchie abitudini sono dure a morire… così come lo sono anche i ricordi.
Foto del passato e del presente sono pronte a sconvolgere la loro vita costruita con tanta cura.
Sono costretti ad affrontare l’inimmaginabile: l’amore che pensavano che sarebbe durato per sempre è sul punto di crollare. Vengono a galla segreti che aprono un vaso di Pandora che entrambi preferirebbero restasse chiuso per sempre. Adesso Chess e André si trovano di fronte alla domanda più complicata: si conosce mai sul serio la persona con cui si vive?

Il consolidato rapporto tra Chess e André è invidiato da tutti gli amici: Elliot e Win, protagonisti del precedente volume “La lista”, e Wolf e Spencer che spero siano la coppia principale della prossima storia. I due stanno insieme da molti anni, nove per l’esattezza, e la scintilla è scattata fin dal loro primo incontro. Tuttavia, dietro all’apparente vita perfetta del presente, entrambi nascondono un passato turbolento che non hanno avuto il coraggio di raccontarsi per paura di perdersi. Infatti, Chess non ha avuto un’infanzia e un’adolescenza semplici poiché sua madre era una tossica, il padre non lo ha riconosciuto e lui stesso, dopo essere fuggito dagli assistenti sociali, ha trascorso del tempo in strada drogandosi, rubando e prostituendosi per ottenere qualche soldo. Ad André, invece, le possibilità non sono mai mancate perché ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia ricca. Anche lui però si vergogna del comportamento, festaiolo e mondano, che aveva da giovane e si sente in colpa dal momento che pensa di essere la causa della morte di un suo caro amico. Ora entrambi sono decisamente cambiati e, anche grazie all’amore, stanno imparando a credere nelle seconde possibilità.

Morte, perdita… tradimento. Faceva tutto parte di un passato che André voleva dimenticare. Il futuro – il suo e di Chess – si trovava nel presente. Non tutti avevano la fortuna di avere una seconda occasione nel trovare lamore.”

Arriva il giorno, però, in cui sono costretti ad affrontare i segreti che con tanto impegno avevano cercato di celare. Riusciranno Chess e André ad affrontare tutto ciò che deriva dal rendersi conto di conoscere solo in parte la persona che amano e con la quale vivono?
Ho molto apprezzato questo romanzo, forse anche più del precedente in quanto conoscevo già i personaggi ed ero curiosa di sapere come si sarebbero sviluppate le varie linee narrative. È una lettura molto scorrevole e veloce, anche perché è composta da poco più di duecento pagine.
Mi sono innamorata di Chess e Andrè: sono romantici, sanno sempre esserci l’uno per l’altro e, soprattutto, hanno la capacità di affrontare insieme situazioni che probabilmente avrebbero distrutto qualsiasi altra coppia. Il loro primo incontro, oltre ad essere stato divertente, mi ha trasmesso fin da subito quella dolcezza che poi si è mantenuta per tutte le pagine seguenti. Sarà perché in questi ultimi mesi è tornata di moda la Famiglia Addams, ma ammetto che i due protagonisti mi hanno trasmesso molte vibes simili all’unione che lega Morticia e Gomez, ovviamente senza l’atmosfera dark.

“L’amore è un atto di generosità, non si tratta di prendere qualcosa in cambio. È condivisione, non puoi pensare solamente a te stesso. Amore significa scegliere la persona che ti dona felicità, non per quello che fa per te, ma perché tu lo rendi felice. André per me rappresenta quella persona.”

Per quanto riguarda le ambientazioni mi è piaciuta la scelta della Stevens di sviluppare la storia negli Hamptons, ossia una location che di per sé fa sognare in quanto ormai sinonimo di luogo in cui i benestanti possiedono residenze dove trascorrono le vacanze.
Consiglio questa lettura, e in generale la serie “Second Chances”, anche a coloro che per la prima volta si vogliono approcciare ad un romance male to male. Io non vedo l’ora di poter leggere il terzo volume e confermare una teoria che ho formulato riguardo alla piega che spero prenderà l’amicizia tra altri due personaggi già citati.

4

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Recensione in anteprima “La magia di Amsterdam” – Lily Morton

Titolo: La magia di Amsterdam
Autore: Lily Morton
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La magia di Amsterdam

SINOSSI

L’introduzione di Arlo Wright alla propria sessualità è arrivata quando ha visto Jack Cooper, il migliore amico di suo fratello maggiore, in una sudata divisa da calcio. Purtroppo, non ha avuto abbastanza tempo per godersi la scoperta perché è andato subito a sbattere contro un tavolo.
I rapporti tra loro non hanno mai davvero fatto dei passi avanti da quel fausto inizio. Arlo è ancora impacciato e Jack è bello e irraggiungibile come sempre.
Tuttavia, le cose sembrano cambiare, quando, durante una vacanza ad Amsterdam a Natale, Arlo si ritrova a condividere con Jack una stanza d’albergo. Riuscirà il clima delle feste a farli finalmente avvicinare, oppure stavolta Arlo sbatterà la testa contro il muro?

Slanif2

Arlo Wright è da sempre segretamente infatuato del migliore amico di suo fratello maggiore Tom: Jack Cooper. Tuttavia, considerando anche la lunga fila di fidanzati e fidanzate di Jack e l’innata goffaggine di Arlo che lo fa apparire più infantile di quanto gli piacerebbe, il ragazzo non ha mai nemmeno sognato che Jack ricambi il suo amore.
Quando però Tom decide di fare la proposta di matrimonio al suo ragazzo, Bee, nel romantico scenario di Amsterdam sotto Natale; complice anche un disguido con l’hotel, Arlo e Jack si ritroveranno a condividere la camera e, forse, molto di più…
Ma cosa succederà quando Steven, l’ex da appena un mese di Jack, farà un’improvvisata scombinando i piani dei nostri due giovani protagonisti?

«Sei molto profondo.»
Lui ride. «Nessuno me lo ha mai detto in vita mia, ma grazie.» Fa una pausa. «Non ti ci abituare, però, perché succede solo ogni dieci anni.»
«Aspetterò.»

Romanzo romantico e sdolcinato, questa opera di Lily Morton è a tratti divertente ma anche tenera. Non è una storia ricca di dramma né di chissà che eventi. Le cose si svolgono in modo piuttosto tranquillo e il gruppo di amici è ciarliero e divertente, con qualche pizzico di confusione ma niente di irreparabile; niente all’infuori di ciò a cui noi lettori di Romance siamo abituati.
Onestamente mi aspettavo qualcosina di più, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti. A volte li ho trovati confusi e contraddittori, soprattutto per quanto riguarda il punto di vista di Arlo, che un minuto dice che ama Jack da sempre e quello dopo pensa che la sua sia solo una cotta ormai morta e che quello che è rimasto sia il ricordo del primo amore (che, lo sappiamo tutt*, “non si scorda mai”).
Anche il fatto che ci siano un paio (forse tre in tutto, se non ricordo male) di escursioni nel punto di vista di Jack secondo me non ha dato granché alla storia. L’ho trovato molto più interessante mentre lo conoscevo tramite gli occhi di Arlo, che quando mi raccontava direttamente lui le sue emozioni; soprattutto perché all’inizio ci viene presentato come un tipo piuttosto bello e sicuro di sé e finiamo che invece è molto insicuro e pieno di paure.
Non ho mai grandi preferenze sui punti di vista. Può essere unico, doppio o qualsiasi altra cosa. Possono anche esserci alcuni punti di vista di uno dei due e molti di più dell’altro; quello che mi importa è che non siano ripetitivi ma funzionali. In questo caso, quelli di Jack non li ho trovati capaci di fornite qualcosa “in più” alla storia, ma ho trovato invece che abbiano semplicemente fatto sì che Jack dicesse cose che poteva benissimo spiegare a voce ad Arlo o a Tom.
Ho avuto la sensazione a più riprese che la caratterizzazione dei personaggi, così come i loro sentimenti reciproci, siano evoluti in corso d’opera e che i piani dell’autrice si siano modificati andando avanti con la scrittura; come se l’autrice fosse partita con un’idea ma poi i personaggi abbiano deciso di fare come volevano.
C’erano alcune incongruenze che ho già accennato e solo Arlo è rimasto fedele a se stesso dall’inizio alla fine.

Mi appoggio al suo fianco, sentendo il braccio chiudersi su di me e le coperte che ci avvolgono.
Sono calde e hanno l’odore di Jack, un miscuglio di colonia e del suo odore dolce.
Mi bacia sulla testa. «È strano che non sembri strano?»
Rido. «Mi hai tolto le parole di bocca.»
«Perché pensi che sia così?»
Lo guardo. «Forse perché siamo noi,» suggerisco.

Ciò non toglie che la lettura sia stata molto piacevole, soprattutto perché mi è piaciuto vedere come, per una volta, si possa viaggiare in compagnia di due protagonisti in cerca d’amore anche all’infuori degli Stati Uniti d’America.
Amsterdam è una città che ho visitato e che mi ha molto colpita, ai tempi. Ha un fascino intramontabile e pittoresco e, per certi versi, in questo libro mi è sembrato che anche l’autrice l’abbia percepita allo stesso modo. È stato bello girare per la città con Arlo e Jack e rivedere con gli occhi della mente luoghi che, a mia volta, ho attraversato e amato.
Forse avrei preferito che girassero meno per locali e più per la città, in quanto non ho mai compreso a pieno questa ossessione per l’alcool che sembra accumunare molti protagonisti dei Romance (diciamo pure la maggior parte), ma questo è solo una mia preferenza personale.

«Ogni volta che sono con lui, sono più me stesso di quanto sia mai riuscito a essere.»

Concludo, dunque, considerando che, essendo la prima opera di Lily Morton che leggo, l’ho trovata carina e piacevole; ideale per sognare in questo periodo magico che illumina tutte le città di una luce nuova e fiabesca.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “WanderLust” – Ester Manzini

Titolo: WanderLust
Autore: Ester Manzini
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: WanderLust

SINOSSI

1784.
Quando Matthew Bolton accetta la generosa offerta di Lord Hope di ricoprire l’incarico di insegnante di scherma durante il Grand Tour del libertino figlio minore Alexander, è preparato al peggio: affrontare la sua fobia di navi e onde, sopportare l’eccentricità di un damerino viziato, sudare per tollerarne i capricci e insegnargli l’arte della spada.
Quello per cui non è assolutamente preparato è il fascino abbagliante di Alex.
In ogni città che visitano, Matthew scopre che i suoi gusti sono più variegati di quanto avesse mai immaginato. Alexander ricambia questo interesse, e le notti con lui sono eccitanti ma spesso confuse e piene di piccoli incidenti. I sentimenti che prova sono difficili da accettare, ma troppo potenti per ignorarli.
Ma mentre il lungo viaggio volge al termine, un’ombra oscura la felicità della coppia: un matrimonio combinato per ripulire il nome degli Hope dopo gli scandali causati da Alexander.
Sotto il sole di Napoli, Matthew si trova sull’orlo di un precipizio. Come può salvare Alexander da una vita di infelicità, e quale futuro può esserci per loro due?
Per fortuna l’astuzia di una coppia di zie sarcastiche e intraprendenti offre loro una soluzione.

Ho detto tante volte che sono appassionata di m/m storici, ma credo sia la prima volta che mi imbatto in un Grand Tour, ossia in quel lungo viaggio attraverso l’Europa continentale che i ricchi realizzavano per ampliare la loro cultura e godere delle bellezze delle varie città europee, con particolare amore per l’ineguagliabile patrimonio italiano.
Incuriosita dal titolo “WanderLust“, sono andata a cercarne il significato, che è proprio “voglia di girovagare”.
Alexander, il nostro aristocratico giovane rampollo, viene spedito dal padre nel Grand Tour per allontanarlo da casa e zittire scandali legati alla sua omosessualità, cosa che potrebbe infangare irreparabilmente il buon nome degli Hope.
È così che Alex parte dalla Scozia, con l’amata zia vedova Diana e il suo fastidioso precettore Martin, alla volta della Francia.
Poco prima di salpare, egli incontra l’uomo che il padre ha scelto come suo maestro di spada per allenarlo virilmente durante il lungo itinerario: Matthew è un ex soldato, tornato in patria gravemente ferito e sopravvissuto per miracolo al viaggio di ritorno per mare.
L’occhio cieco e le cicatrici che deturpano il suo viso sono una dimostrazione del suo passato, ma dentro di sé porta altri segni indelebili e, sebbene non siano molti gli anni di differenza, i due uomini sono molto diversi fra loro e in un certo senso complementari.
Alex ha l’argento vivo addosso e la sua energia è intensa, così come la sua bellezza e la capacità di finire nei guai lanciandosi nelle più disparate attività. E Matt resta ammaliato da quegli occhi azzurri e dai lunghi capelli d’oro, e ne diventa inconsciamente geloso, quando l’altro attira a sé uomini e donne, ugualmente affascinati al suo cospetto, come falene con una luce.
In Francia, durante una cena di gala, si aggiunge alla comitiva un’altra componente: Amélie, anch’ella rimasta vedova da poco e senza figli; ricca ma ormai senza titolo, viene presa in simpatia da Diana e le due legano immediatamente.
Anche se Diana non ha neppure quarant’anni, lei e Amélie vengono trattate come vecchie zie e diventano una sorta di “fate madrine” che conoscono il segreto di Alex e cercano di aiutare i protagonisti ostacolando il tedioso Martin.
Matt, che finora ha corteggiato solo donne, stando accanto ad Alex deve fare i conti con una parte di sé che ha sempre negato e con dei sentimenti che nella vita militare sarebbero stati preclusi a priori.
Ho amato l’evoluzione graduale della loro relazione, sia sentimentale sia fisica, l’esuberanza spensierata di Alex e la crescita interiore di Matt. Ho apprezzato anche la componente f/f secondaria che arricchisce la storia, perché anche Amélie e Diana hanno qualcosa da raccontarci e possiedono due caratterizzazioni interessanti e pepate nella giusta misura.
Lo stile dell’autrice è gradevole, la storia scorre con piacere e il testo è curato sotto ogni aspetto.
Una menzione per la copertina che mi ha colpita particolarmente ed è perfetta per la storia: guardandola mi sono ritrovata davanti Matt.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Total Creative Control” – Joanna Chambers & Sally Malcolm

Titolo: Total Creative Control: Amore, fan fiction e altri disastri
Autore: Joanna Chambers & Sally Malcolm
Serie: Creative Types #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Total Creative Control: Amore, fan fiction e altri disastri

SINOSSI

Cosa succede quando un assistente personale dal carattere solare incontra un capo musone?

L’autore di fan fiction Aaron Page viene assunto per un lavoro temporaneo con il creatore dello show di successo Sanguisughe. Un lavoro che dovrebbe durare solo una settimana, ma dopo tre anni Aaron è ancora lì…
Forse perché adora la sfida creativa. O forse perché è un fan sfegatato di Sanguisughe. Decisamente non a causa di Lewis Hunter, il suo capo, così pretenzioso, maleducato… e clamorosamente sexy.
Lewis Hunter ha lottato per tutta la vita per ottenere ciò che ha. La sua priorità è lo show, e le relazioni personali sono ben distanti dalla vetta della classifica. Inoltre a cosa serve il romanticismo quando hai una sfilza di uomini attraenti che entrano ed escono dal tuo letto?
La sua unica relazione significativa è quella con Aaron, il suo principale confidente e assistente insostituibile. E non importa quanto trovi affascinante il suo aspetto da ragazzo della porta accanto, Lewis non rischierebbe mai il loro rapporto professionale per togliersi uno sfizio.
Ma quando si trova incastrato a un evento aziendale tanto orribile quanto demenziale, Aaron è il suo unico amico e alleato. Le linee della professionalità tra loro iniziano a sfumarsi, e l’attrazione reciproca si infiamma…
… ed entrambi finiranno per restarne scottati.

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Aaron Page ha ventisette anni e da tre è l’assistente personale di Lewis Hunter, che di anni ne ha trentaquattro ed è il creatore dello show televisivo “Sanguisughe”, prodotto dalla Piccione Riverso e che vede come protagonisti il vampiro Skye e l’umano Faolán.
Aaron doveva fare l’insegnante di storia, in realtà, ma dopo quello che sembrava solo un lavoro estivo, la sua vita si è trasformata in quella di assistenza personale di Lewis ma anche, bisogna dirlo, quella di co-autore. Lewis riconosce questo suo lato, pertanto ha fatto sì che lo stipendio di Aaron fosse adeguato al lavoro svolto, ma sostanzialmente è solo il nome di Lewis, quello che compare sullo schermo e che è conosciuto dai fan.
Non che ad Aaron la cosa dispiaccia. In realtà, prima di un incontro d’affari in una lugubre villa vittoriana con Charlie Alexander, che vuole a tutti i costi fare di “Sanguisughe” anche un remake americano, Aaron non si era nemmeno mai posto il problema.
Tuttavia, quando le cose si complicano e il confine lavorativo tra Aaron e Lewis comincia a sfumare, Aaron si rende conto che, se vuole davvero realizzare se stesso, deve tagliare il cordone ombelicale con Lewis, perché l’uomo non solo è incapace di condividere il lavoro, ma anche e soprattutto il suo cuore…

Era… Dio, era fantastico. Perfetto. Ma era sempre perfetto, perché era Aaron: la cosa più perfetta nella vita di Lewis.

Avevo grandi aspettative circa questo romanzo, perché Joanna Chambers è un’autrice che amo molto e anche Sally Malcolm l’avevo molto apprezzata (benché io abbia letto solo il suo unico altro libro pubblicato finora in italiano) ma, in questo esperimento Contemporaneo, onestamente, non hanno saputo convincermi del tutto. In sincerità, non so nemmeno cosa non mi abbia convinta nello specifico; ho semplicemente trovato la storia piatta. Senza mordente. Un po’… basica, se vogliamo, con scene molto simili tra loro e due personaggi molto promettenti che però non hanno saputo decollare. Il tutto, ovviamente, inteso a mio esclusivo gusto, perché una parte di me si rende anche conto che il romanzo è scritto bene e Aaron e Lewis sono due personaggi molto ben caratterizzati. Soprattutto Lewis, con il suo caratteraccio e gli sbalzi d’umore, ha saputo colpirmi; ma c’era qualcosa durante la lettura che mi faceva arrancare, domandandomi quando sarebbe successo qualcosa di eclatante ed effettivamente accattivante e interessante.
Il romanzo è, come detto, gradevole. Parla anche molto di fan fiction, di fandom, di bromance e di noi spettatori/lettori che vediamo materiale queer anche in personaggi che, nella realtà dei fatti, non lo sono; mi sono ritrovata molto nel mondo delle fan fiction e dei suoi pregiudizi, così come della passione per lo scriverle; ma appunto, è risultato tutto un po’ piatto.
Devo ammettere di essere rimasta un po’ delusa, perché avevo grandi aspettative che non sono state del tutto esaudite, ma non me la sento nemmeno di bocciare questo libro perché, appunto, è ben scritto e con due protagonisti gradevoli.
A questo punto confido nel libro su Owen e Mason, dove soprattutto il primo mi ha intrigata. Spero arrivi presto!

3.5

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Recensione in anteprima “Il corpo che indosso” – Donatella Ceglia

Titolo: Il corpo che indosso
Autore: Donatella Ceglia
Genere: Contemporaneo, Crossdressing
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il corpo che indosso

SINOSSI

Elia, undici anni, non ha un posto nel mondo e non si sente a proprio agio nel suo corpo. Criticato dai genitori per non essere il perfetto figlio maschio che si aspettavano e affascinato dai vestiti di sua sorella, diventa facile vittima dei bulli.
Solo Gio, un compagno di scuola selvaggio e ribelle, trova il coraggio di difenderlo e lo invita a casa sua: un appartamento pieno di stoffe e ricordi, in cui l’aria è pervasa dal profumo di lavanda degli abiti di Libera, l’amorevole nonna del ragazzo. L’appartamento diventa ben presto un rifugio per Elia, in cui trova l’affetto e la comprensione che altrove gli vengono negati.
Passano gli anni, il rapporto tra Elia e Gio si evolve. I due ragazzi diventano uno l’estensione dell’altro, si alimentano del loro legame simbiotico, si indossano a vicenda come i vestiti che Elia tanto ama e con cui esprime se stesso.
Quello che li unisce tuttavia non basta. Il mondo preme sulle pareti dell’appartamento e reclama attenzione, mescolando ciò che si trova dentro con ciò che c’è fuori, tanto che i due giovani prendono strade diverse e la separazione sembra inevitabile. Elia tiene così traccia del tempo, chiedendosi se sarà possibile sopravvivere a quel tipo d’amore.

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A volte ci si imbatte in un libro che avresti voglia di sottolineare dall’inizio alla fine, tale è il potere dei concetti che esprime: gioie, dolori, insicurezze, paure che accompagnano il percorso di crescita di ogni essere umano, indipendentemente dal sesso di appartenenza.
Elia e Gio sono due ragazzini di undici anni con pochi amici, forse in realtà nessuno, e pochi famigliari che li circondano, soprattutto per Gio che vive da sempre solo con Libera, la premurosa e anticonvenzionale nonna materna.
Elia i genitori li ha, anche una sorella gemella, la vulcanica Eleonora, molto più forte caratterialmente del taciturno fratello; eppure anche lei non ha ancora capito che Elia è in perenne conflitto con se stesso, del resto hanno solo undici anni. Pochi direste voi, ma sufficienti per far capire a Elia di essere diverso dai ragazzini della sua età:

“Il rosa era un colore da ragazze, alle ragazze piacevano i ragazzi. Un mondo senza sfumature, in cui tutto quello che non era blu doveva essere per forza rosa. Mi strapparono una verginità fatta d’ingenuità, ma mi insegnarono anche che indossare un abito era fare una dichiarazione che poteva essere rivoluzionaria.”

Elia è silenzioso, timido, introverso, timoroso di far sentire al mondo la sua voce, in perenne ricerca di un posto dove essere finalmente se stesso e da quando Gio è entrato nella sua vita forse ha trovato un luogo per esserlo. Tra le pareti della casa di Libera e Gio si sente accettato per quello che è, per quello che ancora lui non sa di essere, perché in quel modesto ma colorato, vivo appartamento, può essere semplicemente Elia:

“Non sono una ragazza, non sono un ragazzo, non sono un po’ di entrambi. Sono… solo io… La mia intera esistenza si reggeva sui compromessi a cui mi costringevo… Era spaventosa l’idea di non saperlo davvero, di non avere la minima idea di cosa fossi… Un conto era diventare un uomo a cui piacevano altri uomini – mamma aveva tutta una serie di nomi, per quelli così –, un conto era essere imprevisto, essere sbagliato dentro.”

Libera ha cresciuto Gio da sola; lo ha amato in ogni modo possibile e lo ha reso un ragazzo forte e pronto a difendere chi ha bisogno. Ha riversato in lui tutto l’amore che aveva per la figlia e lo ha cresciuto libero di essere chi vuole. Tutti abbiamo bisogno di amore e accettazione per crescere e se non li troviamo in famiglia, bisogna solo cercare di trovarli in chi crede in noi.
Si dice spesso che “ Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo” e in casa di Gio e Libera accade proprio questo: la nascita di una famiglia, un microcosmo formato da Gio, Elia, Eleonora, Yin, la futura stilista, André, conosciuto in piscina e motivo di futuro squilibrio tra Eli e Gio, e Arianna che passa da un fidanzato all’altro!
Un mondo variegato e colorato come è la casa di Libera: aperta al cambiamento.
Gio e Eli vivono un rapporto simbiotico che li spinge a cercarsi ma anche a respingersi a vicenda; Eli non ha il coraggio di dire ad alta voce cosa vuole davvero da Gio e resta in attesa che lui lo capisca da solo. Gio invece è diretto nei suoi modi, nel suo modo di vivere e ribadisce a Eli che se vuole stargli accanto deve prenderlo così come è.
Gio è stato cresciuto con amore, ma non ha avuto la possibilità di creare dei ricordi sulla madre; è curioso, anticonformista, desideroso di sapere e vivere, forse per riempire quella mancanza:

“Lei era nascosta dietro ogni conversazione sulla morte, ogni rituale raccontato, ogni leggenda. C’era sua madre dentro la rabbia esplosiva di Gio, dentro le sue ostinazioni, dentro la delicatezza nei miei confronti. C’era, anzi, l’assenza di sua madre. La sagoma vuota che si era lasciata dietro. L’impossibilità di conoscerla era il motivo per cui voleva conoscere tutto il resto, assorbire la vita tuffandocisi dentro.”

Elia e Gio sono legati da un filo invisibile che non si spezza nemmeno quando l’adolescenza finisce ed Eli cerca di trovare finalmente se stesso, allontanandosi da Gio.
Ci sono sprazzi di presente che si alternano al passato, sempre narrato da Eli, che ci mostra dove si trovano ora i due giovani uomini e come hanno fatto a diventare chi sono.
Elia doveva per forza allontanarsi da Gio, per crescere, per capire che quel rapporto avrebbe potuto distruggerlo, perché non ancora pronto ad accettarsi davvero e perché la forte personalità di Gio rischiava di imprigionarlo in quell’appartamento, che da luogo sereno stava per diventare una prigione:

“Eravamo scuciti entrambi, rattoppati in modi diversi per resistere alla vita quanto bastava…Lui, nella solidità della sua forma, conteneva a stento venti in tempesta; io avevo ossa sporgenti pronte a bucarmi la pelle e riversare fuori il dentro: la tristezza, l’indefinito, il bisogno.”

Un libro intenso, struggente, scritto in maniera delicata ma che non indora la pillola, che ci mostra quanta strada ancora bisogna percorrere per accettare chi non rispondere ai canoni prestabiliti da altri.
Due ragazzi cercano di capire chi sono, cosa vogliono dalla vita e l’uno dall’altro. Forse si sono conosciuti troppo presto, ma se non si fossero conosciuti così presto non sarebbero sopravvissuti. Una simbiosi che fa riflettere, così come il disagio di Elia di trovarsi in un mondo che non riesce ad accettarlo per quello che è, perché lui per primo è stato condizionato dal mondo esterno a seguire un ordinamento stabilito da altri, finché sulla sua strada non sono arrivati Gio, Libera, Andrè, Yin, Arianna, Sebastiano…
La vita mi ha insegnato tanto e non ho ancora finito di imparare, perché se avessi finito vorrebbe dire che non sarei più in vita; finché respiriamo impariamo.
La vita non è facile per nessuno; da lezioni che possono segnarci per sempre nel corpo e nell’anima, soprattutto quando ti strappano le persone che ami nella maniera più crudele e violenta, ma ti sa anche donare l’affetto di chi tiene davvero a noi e che è disposto ad aspettare il nostro ritorno.
Tutti hanno momenti di sconforto, che ci abbattono, la differenza la fa sapere chi c’è dall’altra parte ad aspettarci.
Gio ed Elia siamo tutti noi: tutti unici, speciali, vivi, pieni di colore e nessuno ci deve dire quale…
Un romanzo di crescita, poco romance, per nulla direi, di cui consiglio vivamente la lettura. La scrittura in prima persona è più che azzeccata, perfetta per far sentire a tutti la voce di Elia.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice