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Recensione in anteprima “Insospettabile” – T. A. McKay

Titolo: Insospettabile
Autore: T. A. McKay
Serie: Undercover #2
Genere: Contemporaneo, Threesome
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Insospettabile

SINOSSI

Non lo avevo programmato. Volevo solo assicurarmi che il mio amico fosse vivo, e questo era l’unico modo per averne la certezza. Dovevo sfruttarli per arrivare a lui. Non dovevano essere altro che un mezzo per trovarlo. Non era nelle mie intenzioni innamorarmi di loro. Non capisco come sia successo, ma è accaduto. Innamorarmi di Corey era stato facile, i sentimenti che provavo per lui erano sinceri. L’unico problema era che aveva un ragazzo, Niko, e mi stavo innamorando anche di lui.
Ho bisogno di andarmene prima che la situazione mi sfugga di mano, ma non me lo permetteranno. Inoltre, sono riusciti a mostrarmi quello che potrebbe esserci tra noi tre e, come un idiota, ci ho creduto. Sapevo che non poteva durare. Sapevo che qualcosa sarebbe andato storto. Quando scopriranno chi sono, mi odieranno. Perderli sarà l’esperienza più difficile della mia vita, ma non potrò uscirne indenne.
Li ho fatti innamorare di me senza avergli raccontato la verità.

Mi chiamo Grant, e ho vissuto con Corey e Niko come se fossi… Insospettabile.

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Nel primo libro della serie “Undercover”, “Sotto copertura” (qui la nostra recensione), abbiamo conosciuto la storia di Drake e Ryden. Dopo l’arrivo della polizia, Drake, Ryden ed i loro amici Niko e Corey sono fuggiti. A essere incolpato della loro fuga sarà Grant, poliziotto e migliore amico di Drake.
È da questo momento che inizia il secondo volume. Niko e Corey si sono allontanati, sono rimasti in contatto con i loro amici, ma a causa di problemi inaspettati vivono nell’incertezza. Sono felici, eppure la loro vita sarà rivoluzionata da un sexy poliziotto alla ricerca del suo amico scomparso.

“Non so dove sia Drake e nemmeno da dove cominciare a cercarlo, ma mentre svuoto il mio armadietto prometto una cosa a me stesso. Lo cercherò finché avrò aria nei polmoni. Trascorrerò il resto della mia vita a cercarlo, e lo troverò.”

Grant vuole solo raccogliere informazioni e raggiungere Drake, ma mai avrebbe pensato di potersi innamorare di coloro che avrebbe dovuto spiare. Per poter stare con loro è costretto a omettere alcune informazioni che potrebbero rivelarsi vitali per non rischiare di perdere la fiducia di entrambi.
Quando Grant entra a far parte delle loro vite, Niko e Corey sono già una coppia. Si amano e il loro rapporto si è solidificato da quando hanno lasciato la città. Questo, unito ai segreti che Grant porta con sé, complicano le cose.
Tutti e tre sono ben caratterizzati. Nel primo volume abbiamo già conosciuto Corey e Niko, anche se con occhi esterni. Ora li conosciamo meglio, ma soprattutto conosciamo Grant. Il suo personaggio è forse quello che ho apprezzato maggiormente. Le sue emozioni così vere e profonde mi hanno coinvolta.
Nella prima parte i personaggi vengono presentati: Niko e Corey sono innamorati persi l’uno dell’altro e Grant si ritrova a combattere contro sentimenti che non dovrebbero esistere. Nella seconda parte vediamo gli sviluppi di questo trio e le conseguenze delle loro azioni, così come la nascita di sentimenti reciproci che nessuno si aspettava.

“Niko attira Grant verso di sé quando torna accanto a me sul letto. Non appena si mettono comodi, stringo il viso di Grant tra le mani, avvicinandolo con dolcezza finché non si trova cavalcioni sulle mie gambe. Lo fisso per una frazione di secondo, ma poi non posso più aspettare e lo bacio. Mi gira la testa quando finalmente sfioro le sue labbra e non credo che il responsabile sia l’alcol.”

Inizialmente le emozioni e i pensieri dei protagonisti risultano ridondanti. Probabilmente a causa della necessità di esprimere il tutto secondo tre punti di vista differenti.
Mi è dispiaciuto non avere la possibilità di leggere alcuni momenti. Essendoci tre punti di vista diversi, ci sono attimi spiegati molto più velocemente ed altri su cui ci si concentra di più.
Devo dire che questo volume mi ha coinvolta molto di più del primo. Probabilmente perché mi hanno preso di più i protagonisti, mostrandosi al lettore in modo più chiaro e dando così la possibilità di farsi conoscere e apprezzare maggiormente.
Nonostante il mio preferito sia Grant, è bellissimo leggere di Niko e Corey insieme. Vederli aprire il proprio cuore ancora una volta a uno sconosciuto è stato bello.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Salvezza” – Sloane Kennedy

51xrsftuq0l-_sy346_Titolo: “Salvezza”
Autore: Sloane Kennedy
Editore: Quixote Edizioni
Prezzo: €4,90
Link all’acquisto: Salvezza

Sinossi

Il chirurgo ortopedico Ronan Grisham ha perso tutto, il giorno in cui l’uomo che amava gli è stato portato via in un brutale attacco. Guidato dalla sete di vendetta, impiega il suo odio per costruire un gruppo clandestino che può fare ciò che non è stato in grado di fare in quel giorno fatale… togliere la vita ai colpevoli per salvare quella degli innocenti. Ma, anni dopo, è costretto ad affrontare l’unico legame con il suo passato che non può tagliare.
Sette anni dopo la perdita dei genitori in una violenta incursione a casa sua, che l’ha lasciato deturpato in modo permanente sia fuori che dentro, il ventunenne Seth Nichols sta cercando di rimettere insieme i cocci della sua vita, per poter prendere in mano le redini della multinazionale di trasporti del padre. Ma l’ultima persona che si aspettava tornasse nella sua vita è l’uomo che lui ha fatto scappare con un innocente bacio rubato.
Con uno sfiorare di labbra, Seth è stato grado di fare a Ronan quello che non era riuscito a nessuno, sin dal giorno in cui Ronan stesso aveva guardato spegnersi per sempre la by Advertise” href=”#42299083″> luce negli occhi del suo compagno. Ha fatto sì che desiderasse di nuovo. Ma Ronan non può desiderare nessuno, meno di tutti il fratello minore del suo defunto amore. Perché anche un solo tocco di Seth potrebbe mandare in frantumi il suo mondo costruito con cura, e lui sa che non ci sarebbe possibilità di ritorno da quello, non una seconda volta.
Ma quando una serie di attacchi via via più aspri contro Seth forzano Ronan a tornare nella sua vita, Seth si rende conto che quella è la sua ultima possibilità per dimostrargli che può essere l’uomo di cui il chirurgo, ora a pezzi, ha bisogno. Solo che il Ronan che ricompare non è lo stesso di cui Seth si è innamorato tanto tempo prima..

Recensione

Ok, inutile girarci intorno, so già che questa sarà una recensione difficile da scrivere. Per quanto posso concentrarmi, attingere a tutta la mia preparazione, aprire il cuore per dar voce ai miei pensieri… so per certo che non riuscirò mai a comunicare adeguatamente ciò che questo libro mi ha dato. Sto parlando di “Salvezza”, secondo libro della serie “The Protectors”, scritto dall’insuperabile Sloane Kennedy ed edito da Quixote Edizioni.

Già il primo volume, “Assoluzione”, mi aveva strappato il cuore riducendolo in mille pezzettini. Ho già parlato un po’ di questa storia in questo articolo, dal momento che Assoluzione vede come protagonisti tre uomini spezzati dalla vita che solo grazie all’amore che l’uno prova per l’altro, riescono  a trovare una ragione forte a sufficienza per dare loro una nuova possibilità. E, in fin dei conti, è ciò che succede anche in “Salvezza”, solo che non ero preparata per affrontare, di nuovo, una storia così pregna di sofferenza da lasciarmi fin troppe volte con la gola secca e gli occhi pieni di lacrime. Ronan è un uomo spezzato. Ha perso Trace, il suo compagno, in un modo che nessun essere umano dovrebbe mai vedere. Durante una missione militare, infatti, entrambi sono stati torturati e seviziati, colpendo non solo il loro corpo, ma soprattutto la loro anima.  È stato Trace ad avere la peggio, perdendo la vita e lasciando Ronan solo con un dolore enorme e un buco nel petto così grande e profondo da non poter essere colmato da nessuno. È il senso di colpa a divorare ciò che rimane dell’anima di Ronan, un senso di colpa che, come l’acido più letale, ha roso la sua forza di volontà e il coraggio di ricominciare una vita da essere umano, lasciandolo solo e disperato e con la ingestibile paura di essere toccato. Perché, dentro di lui, Ronan sa che niente potrà mai cancellare le ferite fisiche e psicologiche che si porta dietro, niente potrà mai affievolire il senso di mancanza e di impotenza che lo logora, niente potrà lenire il fuoco della colpa, della perdita, dell’ ingiustizia che lo sta mangiando vivo. Per questo, dopo l’incontro con Hawke, Ronan decide che la sua missione sarà salvare vite umane ma non su un tavolo operatorio, bensì attraverso la giustizia privata.
Sappiamo già come agisce l’organizzazione di Ronan, perché in “Assoluzione” ne abbiamo avuto dimostrazione. Ciò che non sappiamo però, è che l’uomo d’acciaio che sembra invincibile ha un punto debole… Un punto debole che si chiama Seth.
Seth è il fratello minore di Trace e conosce Ronan da sempre. Il loro rapporto è sempre stato difficile dal momento che Seth non ha mai negato di essere attratto da Ronan e glielo ha dimostrato una volta, una sola volta, baciandolo. Quel bacio… Quel solo, leggerissimo bacio, ha segnato il capovolgimento dell’ asse su cui ruotava la vita di Ronan, mettendo tutto in discussione e acutizzando il senso di perdita e di inadeguatezza che gli anima il cuore, facendolo scappare.
Seth non è un uomo qualunque. Anche lui, come Ronan, ha dovuto combattere contro mostri e aguzzini, ha visto morire i suoi genitori davanti agli occhi, ha perso suo fratello rimanendo solo con il suo dolore e la sua anima dilaniata.
Ora tutto può cambiare: Ronan e Seth sono di nuovo insieme e devono decidere se combattere l’attrazione e il bisogno di conforto che li unisce, oppure se lasciarsi andare e cedere alla tentazione di unirsi per salvarsi….insieme.
“Salvezza” non è solo un libro. È un viaggio, un cammino, un percorso doloroso che ci porta verso, appunto, la salvezza.
Ronan e Seth sono due personaggi che ho amato moltissimo. In alcuni momenti mi sono calata così tanto nella storia da sentire sulla mia pelle i brividi di Seth quando Ronan lo toccava, i suoi sospiri, i suoi tremori. Perché, secondo me, Sloane Kennedy ha la capacità straordinaria di rendere le sue storie così vive e nitide da farle sembrare vere. La musicalità delle frasi, la forza dei contenuti, il dolore che trasuda dalle parole… Il tutto ti coinvolge così tanto da toglierti il respiro, facendoti seccare la gola ad ogni singola frase, riga, parola.
È un dolore agghiacciante, quello che permea la vita di Ronan e Seth. Un dolore apparentemente diverso ma in realtà così simile… Entrambi hanno perso la persona che amavano di più nella vita, un fratello e un compagno. Entrambi hanno conosciuto il dolore fisico e straziante della tortura, ed entrambi ne portano addosso le cicatrici. Quelle stesse cicatrici che impediscono a Seth di ricominciare a vivere e a Ronan di darsi una nuova possibilità di amare. C’è tanto di non detto tra loro, troppo. Tanti nodi che devono essere sciolti: la paura, il senso di colpa, il risentimento. L’amore che li lega e che li ha sempre legati si è solo affievolito durante gli anni… Ma è sempre lì, vivo e pulsante come una brace che riposa sotto la cenere.
Ronan e Seth sono come due calamite. Quando sono vicini non possono fare a meno di attrarsi cedendo al bisogno di unirsi e di trovare nella passione e nell’amore che li lega la forza di andare avanti. Le scene d’amore che ho incontrato in questo libro sono tra le più belle ed emozionanti mai lette. Sono colme di dolcezza, di passione, di sensualità… Sentimenti che emergono parola dopo parola, colpendoti dritto al cuore come una stilettata ben assestata. Ho amato ogni singolo momento, ogni passo doloroso e straziante, ogni parola dura e sofferente. Ho amato la forza e la dolcezza di Seth è il suo bisogno di essere portato di nuovo verso la vita, verso l’amore, verso la sicurezza. Ma, più di tutto, ho amato Ronan e le sue debolezze. La sua tenerezza, il suo senso di protezione e il suo bisogno di essere amato, capito, perdonato. Il suo bisogno di essere salvato.
“Salvezza” non sarebbe il capolavoro che è se non fosse per la traduzione praticamente perfetta che, insieme all’editing curato e preciso, contribuisce alla perfezione assoluta di questa storia.
Sloane Kennedy mi aveva già catturato con “Assoluzione”, ma con “Salvezza” mi ha conquistato del tutto, rubando il mio cuore e restituendomelo pieno di amore. Per questo, e per averci regalato anche un piccolo cameo di Mace, Jonas e Cole, “Salvezza” non può far altro che essere il libro perfetto, adatto per chi vuole fare un viaggio bellissimo attraverso le mille sfumature dell’animo umano. Un animo ferito, spezzato, devastato… Bisogno di amore, di dolcezza e di comprensione.

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Pubblicato in: Segnalazioni, self publishing

Segnalazione “Alexander” – Taylor Kinney

38433187_373220659876938_3436291818998726656_nTitolo: Alexander
Autore: Taylor Kinney
Serie: Masters & Slaves #6
Genere: Threesome
Prezzo: 2,99€
Data pubblicazione: 11 agosto 2018

SINOSSI

Alexander è convinto che la sua storia con Kail sia ormai parte del passato, ma quando sua sorella subisce l’ennesimo attentato è così spaventato che non riesce trattenersi dal chiamarlo per avere il suo conforto.
Kail, preoccupato per la strana telefonata ricevuta, si precipita da lui e quando arriva non può evitare di raccontare alla Regina quello che c’è stato tra loro.
Alexander non vuole cedere all’attrazione che prova nei confronti dell’Imperatore, non vuole essere lo schiavo di nessuno e soprattutto non vuole finire i suoi giorni rinchiuso in un harem senza avere la possibilità di vivere come preferisce.
L’arrivo di Shiko, il nuovo schiavo di Alexander, li allontanerà definitivamente? O riuscirà ad avvicinarli e a fargli capire che sono perfetti per stare insieme?

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Più di tutto” – Cardeno C.

51fbgb82bmblTitolo: Più di tutto
Autore: Cardeno C.
Editore: Triskell Edizioni
Serie: Family #3
Genere: Contemporaneo
Prezzo: €4,99
Link all’acquisto: Più di tutto

SINOSSI:

Da adolescente, Charlie “Chase” Rhodes incontra Scott Boone e si innamora perdutamente del popolare, atletico ragazzo della porta accanto. Charlie pensa di vivere un sogno quando Scott dice che prova le stesse cose. Ma i suoi sogni si infrangono quando il giovane inaspettatamente si trasferisce.
Anni dopo, Charlie conosce Adan Navarro, sfacciato e sicuro di sé, che senza problemi dichiara di voler solo rotolarsi un po’ con lui tra le lenzuola. Dopo otto mesi, insieme, Charlie è convinto che Adan ricambi il suo amore. Ma quando arriva l’opportunità di essere onesti riguardo alla loro relazione, Adan non lo fa.
Il tempo passa e la vita continua, ma quando Charlie scopre che gli unici due uomini che abbia mai amato si amano a vicenda, il suo cuore va di nuovo in pezzi. Scott e Adan gli dicono che lo rivogliono, ma Charlie non sa che si può fidare di due persone che l’hanno ferito così profondamente. Il tempo forse non guarisce tutte le ferite, ma con due uomini motivati e desiderosi di averlo indietro, Charlie otterrà molto di più di quanto abbia mai creduto possibile.

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“La famiglia è una cosa buffa. I nostri genitori, i nostri fratelli, ci sono sempre, sapete? Ben radicati dentro di noi. Non ce li scegliamo, ci fanno arrabbiare e a volte ci sembra di non volerli. Ma abbiamo sempre, sempre bisogno di loro.” Cardeno C.

Cosa meglio di questa citazione riassume il significato di famiglia e delle persone che la compongono? Ho colto la palla al balzo e l’ho subito utilizzarla per rendere omaggio a questo meraviglioso libro e al suo fantastico autore!
Non ho ancora letto tutta la produzione di Cardeno, mi piacciono i suoi lavori, ma finora non ero mai riuscita a dargli il massimo della valutazione in una recensione, forse perché stavo solo aspettando l’occasione giusta, e questo libro lo è stata!

C’era quasi riuscito con l’ultimo capitolo della serie Home, sto parlando di “Cammina con me”, dove praticamente stavo morendo dalle risate a leggere le disavventure del giovane rabbino Seth alle prese con la celebrazione di matrimoni alquanto bizzarri. Ma questo libro è una spanna sopra. Dolce, romantico, divertentissimo, a tratti esilarante, ma con un non so che di profondo e che ci mostra che possono esistere vari tipi di famiglia. Famiglie con un genitore solo e fratelli; con ex che vanno daccordo e si risposano fra loro; con due genitori dello stesso sesso; famiglie naturali tradizionali oppure allargate; famiglie fatte di amici che si scelgono nel corso della vita: FAMIGLIE punto!

Anche se una famiglia non è uguale all’altra, chi siamo noi per sindacare la sua veridicità? Mai mi passerrebbe per la mente di giudicare la famiglia altrui, e non vorrei nemmeno che si sindacasse sulla mia.

Questo libro è proprio un’ode alla famiglia e ai suoi componenti:

Patrigni e matrigne, divorzio, litigi tra fratelli, problemi di soldi, lontananza. Famiglia. Tutto sommato, direi che sia Scott sia io abbiamo vinto alla lotteria in questo settore.”

I protagonsiti sono tre; sì avete capito bene, ma dalla sinossi era chiaro quindi il mio non è uno spoiler! La storia ci viene quasi sempre narrata da Charlie Rhodes in prima persona, ma anche gli altri due protaginisti prenderanno parola.

Charlie dà il via alle danze e ci racconta con dei flashback la sua storia, che inizia con una raccolta di fotografie da inserire in un album. Questo album è la storia della sua vita: lo vediamo ora nel presente, ma è cominciato tutto quando era un sedicenne solo, magrolino, molto gay e che si innamora a prima vista del più dolce ragazzo del mondo, il suo nuovo vicino di casa e futuro compagno di scuola Scott.

Scott è uno spettacolo, il classico bravo ragazzo americano della porta accanto; alto, biondo, atletico, in poche parole perfetto. Charlie è letteralemente cotto, bollito, brasato:

Se Scott mi avesse annunciato di essere un demone del pianeta Herpes giunto sulla Terra per rapirmi, la cosa mi avrebbe sorpreso poco più di quella improvvisa presa di coscienza. Un momento. I demoni arrivano dai pianeti o dall’inferno? E l’aver chiamato il mio demone immaginario come una malattia sessualmente trasmissibile mi avrebbe fatto avere dei crediti extra al mio corso di educazione sanitaria?”

Purtroppo la vita non va sempre come vogliamo noi e i due ragazzi sono costretti a separarsi; per Charlie è un dolore straziante che non si placherà mai, fino a che non incontrerà il secondo grande amore della sua vita, il giovane specializzando di legge Adan Navarro:

“A venticinque, avevo una bella cerchia di amici, la mia carriera era sulla strada giusta, le scuole superiori erano finite e non avevo più bisogno di qualcuno che mi proteggesse dal mondo o riempisse il mio tempo, altrimenti vuoto. E, cosa ancora più importante, non volevo fare affidamento su qualcuno per poi vederlo andare via senza guardarsi indietro.”

In verità anche Scott non ha mai dimenticato Charlie:

Charlie Rhodes: la persona che ero stato troppo giovane per apprezzare, troppo distratto per tenermi stretto, ma troppo innamorato per riuscire a dimenticare.”

Adan è tutto l’opposto di Scott: burbero, distaccato, a tratti freddo, antipatico e scostante. Un grandissimo stro…! Per di più è interessato solo a portarsi a letto Charlie – che ora si fa chiamare Chase e fa il ballerino!- per poi allontanarlo; vuole togliersi un capriccio visto che, in genere, non è attratto dai ragazzi effemminati ma dagli armadi a due ante come lui!

Ecco come vede Charlie Adan e Adan Charlie:

“…ci furono momenti in cui pensai di potermi intrufolare sotto quel freddo esteriore, in cui pensai che il calore tra noi avrebbe potuto sciogliere tutto il ghiaccio una volta per tutte. Ma quando ripenso a lui in quel momento, quando tutto cominciò, nella mia testa vedo quel ragazzo rude e distante… Le persone come lui erano ciò a cui la mia famiglia pensava quando sentiva la parola “gay”: la risata acuta, le sopracciglia perfettamente arcuate, il corpo esile e sottile in mostra in quei vestiti appariscenti. Odiavo essere accomunato a quel tipo di ragazzi, perché non gli assomigliavo per nulla: io sembravo un ragazzo normale.”

Non è stato facile capire e perdonare Adan per il male fatto a Charlie/Chase, va bene la giovane età e la paura, ma quando uno è stronzo è stronzo! Ecco l’ho detto! E non fa nulla se un Adan, ubriaco marcio, mi ha fatto quasi andare per traverso il tè freddo che stavo bevendo dalle risate:

“«Amo qualunque tipo di cosa dolce,» risposi. E includevo nella lista anche il suo dolce sorriso, ma non lo dissi ad alta voce perché poi avrei dovuto prendermi a calci in culo da solo… «Mi rimangio tutto. Sei uno stronzo e sono strano io a trovarti affascinante.» Mi schiacciò il membro. «Sgocciola la lucertola, Adan. Andiamo.»”

Adan sa di essere stato “pessimo” – mamma quante parolacce che ho sulla punta della lingua per definirlo!- ma ormai la frittata è fatta e Charlie se ne è andato con il cuore spezzato, per la seconda volta in vita sua:

“Avrei lasciato perdere tutta la crescita personale e l’autorealizzazione se fosse servito a tenere Chase Rhodes accanto a me. Sfortunatamente, la vita non garantisce seconde possibilità.”

Chissà se è davvero così… Vi pare che Cardeno possa mai lasciare i suoi personaggi l’uno senza l’altro? Beh stavolta ce l’ha messa davvero tutta per mescolare le carte e il finale è il più giusto che potesse esserci!

Ps: non aspettatevi un tripudio di scene a letto dei protagonisti, ci sono ma non sono predominanti sulla trama, scelta che ho molto apprezzato.

DANONPERDERE

 

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Threesome… amore o odio?

Parliamo di threesome? Amore o odio?

Quando si parla di threesome ci sono sempre reazioni contrastanti: c’è chi fissa quella parola inorridito con la mano davanti alla bocca e si affretta a cambiare discussione; c’è chi si incuriosisce, leggendo commenti qua e là ma senza avere il coraggio di approfondire e chi, invece, batte le mani e incoraggia la lettura a destra e a manca. Io penso di aver fatto parte di tutte e tre i gruppi. Inizialmente ne ero davvero infastidita, come è possibile che un rapporto a tre funzioni? Soprattutto tra tre uomini che, per natura, hanno caratteri forti e spesso dominanti? Come può essere realistico un amore che nasce tra tre individui dello stesso sesso (ma anche di sessi diversi, ben inteso) e sperare che non nascano insieme ad esso anche gelosie, invidie o prevaricazioni? E poi c’è l’aspetto sessuale. Come funziona? Chi fa l’amore con chi? Come viene gestito?
Queste tutte le domande che mi facevo all’inizio quando, appena entrata in questo mondo, mi informavo saltando qua e là su Facebook e su Amazon. Non ero convinta, ma d’altronde inizialmente non lo ero neanche per quanto riguarda il genere MM al quale mi sono avvicinata solo grazie alla mia curiosità. Quindi, ad un certo punto, mi sono detta: perché non provare a leggere qualcosa? Magari mi piace. E così sono passata dal primo gruppo – quello delle “scioccate” – al secondo, quello delle “curiose”. Tanto, mi dicevo, se non mi piace o mi infastidisce posso sempre chiudere tutto e passare oltre.
In questo articolo, vi parlerò di quattro libri che trattano, tutti in modo diverso, la tematica threesome. Ho amato tutti e quattro i lavori proprio perché ognuno di loro mostra questo “rapporto speciale” in modo diverso, con scopi diversi e con sfumature che, vi garantisco, non penserete mai di poter trovare. Se siete curiosi o semplicemente vi va di leggere la mia esperienza, mettetevi comodi e godetevi questa carrellata tra i libri che ho letto… sono sicura che, alla fine, vi sarete fatti un’idea più precisa e magari vi sentirete pronti per provare a buttarvi in questo genere particolare!

51smboudmql-_sy346_Il primo libro che ho letto è stato “Il dolore di un cowboy, di Z.A. Maxfield, edito da Triskell Edizioni. Premetto che di questa autrice avevo già letto la serie “St. Nachos” e mi era piaciuta tantissimo. Amo il suo modo di scrivere, la passione che mette in ogni parola, in ogni frase, in ogni pensiero. Le sue storie sono sempre coinvolgenti, appassionanti ed emozionanti e ti toccano il cuore. Così, dopo aver letto il primo libro di questa serie, “Il cuore di un cowboy”, mi sono buttata e ho fatto la conoscenza della mia prima threesome. Jimmy e Eddie si conoscono da una vita e hanno lavorato insieme per parte di essa. Eddie ha un carattere mite e saggio, è riflessivo e maturo, mentre Jimmy è un po’ una testa calda, più impulsivo e sanguigno. Inoltre, Jimmy, ha anche un problema con l’alcool che Eddie, proprio in virtù della loro amicizia, vuole aiutare il suo amico a risolvere. Così lo allontana dal Ranch in cui lavorano per aiutarlo a disintossicarsi. Per far questo Eddie chiede aiuto ad un suo vecchio amico, Don, che però forse non è solo un amico…
Questa è una storia molto emozionante: si parla di alcoolismo, di accettazione di sè, di amicizia e, ovviamente di amore. Jimmy e Eddie sono amici da tanto, legati da un sentimento che va ben oltre l’affetto ma, purtroppo, fanno fatica a lasciarsi andare, a tendere la mano e a rivelare i loro sentimenti. Don, l’amico–amante di Eddie, sarà fondamentale nel rapporto tra i due protagonisti; in un certo senso sarà il motore che darà inizio ad una storia che può sembrare basata solo sul sesso, ma presto si scoprirà come proprio quell’unione fisica tra tutti e tre porterà ad una nuova consapevolezza per Eddie e Jimmy. Difatti, nel momento in cui la presenza di Don verrà a mancare, i due saranno costretti a venire a patti con i loro sentimenti, e capiranno che, alla fine, non hanno bisogno di nessun altro per la loro felicità. Il rapporto tra Eddie, Jimmy e Don può essere spiegato con una frattura. Mi spiego meglio: quando un osso si rompe abbiamo bisogno del gesso o di una stecca per far in modo che si ricalcifichi, ma, una volta che si è guariti il gesso verrà tolto del tutto… Ecco, ne “Il dolore di un cowboy”, succede la stessa cosa. Don sarà come un gesso, per Eddie e Jimmy e li aiuterà a ricucire il loro rapporto dandogli una nuova forza e un nuovo scopo. Assolutamente da non perdere, se volete iniziare ad approcciarvi a questo genere!

Dopo aver letto il libro della Maxfield, però, non mi sentivo ancora pienamente persuasa. 51c4xstsysl-_sx331_bo1204203200_Si, ok la storia di Jimmy e Eddie mi era piaciuta ma non mi aveva convinto del tutto. Volevo qualcosa di più forte, di ancora più intenso che mi sconvolgesse i sensi… così ecco arrivare il secondo libro che ha cambiato totalmente la mia visione delle threesome: “Assoluzione”, di Sloane Kennedy, edito Quixcote Translations.
Qui davvero non si scherza. “Assoluzione” è un libro difficile, che fa soffrire, che ti spacca il cuore e che, solo alla fine, te lo ricuce. Ma, threesome o no, questo è un libro non adatto a tutti. Qui si parla di redenzione, di salvezza, di libertà, di trasformare il dolore in forza, e di usarlo per uscire dal tunnel e vivere, finalmente una vita giusta. Jonas, Mace e Cole sono tre uomini che hanno visto le sfumature più dolorose della vita, le quali si sono radicate così profondamente dentro di loro da impedirgli di perdonare… se stessi e il mondo. Sono arrabbiati, delusi e… soli. La loro unione (e non mi voglio dilungare troppo sulla trama perché vorrei davvero che leggeste questo libro senza preconcetti) sarà l’àncora di salvezza per tutti e tre. E qui torniamo al nostro discorso iniziale… In “Assoluzione” troviamo un tipo di threesome totalmente diversa dalla prima: qui si parla di amore nella sua forma più completa e totalizzante. Il sentimento che lega Jonas, Mace e Cole è così forte da spezzare le corde che li tenevano incatenati ad una vita piena di dolore e di rabbia e di rimpianti. Così, questa unione così atipica ma – credetemi – anche così passionale e tenera, aiuterà i tre protagonisti a tornare alla vita, superando il dolore perdonando loro stessi, e lo farà con una dolcezza e una delicatezza che vi colpirà dritti al cuore. E’ impossibile, arrivati alla fine del libro, immaginare una conclusione diversa: Jonas, Mace e Cole non possono far altro che stare insieme, perché è proprio questa relazione a creare la forza necessaria per salvarli e renderli liberi. Non ci sono dubbi sul fatto che consiglio la lettura di questo libro solo a chi ama le storie forti e dolorose ma con il lieto fine assicurato. Assolutamente da non perdere.

51tcnrsmrrl-_sy346_Adesso passiamo al terzo libro di cui voglio parlarvi, in un certo senso un libro di “transizione”. Sto parlando de “La distanza fra noi”, di L.A. Witt e tradotto da Cornelia Grey. Per prima cosa, vi avviso che questo è il secondo volume di una serie molto lunga di cui, però, in Italia sono arrivati per ora solo i primi due volumi. Per questo motivo, prima di leggere “La distanza fra noi”, vi consiglio di leggere “Prima che fossimo in tre”, sempre di L.A. Witt, ovvero il prequel della serie.

Dunque, cosa possiamo dire di questo libro? Forse, tra i quattro, è quello che mi è piaciuto di meno e mi costa molto dirlo perché la Witt è la mia autrice preferita. Attenzione però, non sto dicendo che non è un buon libro, assolutamente. Come tutte le storie della Witt anche questa ti coinvolge sin dalla prima pagina. Vediamo di spiegare, brevemente, di cosa sto parlando. In “Prima che fossimo in tre”, la Witt ci racconta come Ethan e Rhett si incontrano, si conoscono e si piacciono. Per loro sarà il classico colpo di fulmine che li sconvolgerà e li trascinerà in un vortice di sentimenti e sesso che vi lascerà la bocca asciutta e i sudori freddi. I nostri due protagonisti si renderanno ben presto conto che non possono vivere l’uno senza l’altro e questo li porterà a fare delle scelte importanti per il loro futuro.
Così, eccoci arrivati al secondo libro della serie in cui ritroviamo i nostri protagonisti dopo ben… 10 anni! Cosa sarà mai successo a questa unione che sembrava indissolubile? Senza spoilerare nulla, posso solo dirvi che il tempo è stato tiranno e, come succede spesso, raffredda anche le storie più forti e calde. Così, Ethan e Rhett devono fare i conti con una nuova situazione che li lascia interdetti, confusi e, in un certo senso, scioccati. Sarà l’entrata in scena di un nuovo personaggio, Keiran, a sconvolgere gli equilibri della coppia, a dare una scossa al loro rapporto e a fare, anche in questo caso come ne “Il dolore di un cowboy” da catalizzatore per una eventuale riappacificazione.
Ok, sarò sincera, nel libro della Witt il sesso la fa da padrone, anche se non è la parte predominante. Ci sono solo due scene di threesome, ma sono belle forti e dettagliate. Ma, se avete seguito il mio stesso percorso, siete comunque preparate per affrontarle (anzi, a dirla tutta, in “Assoluzione” il livello di sensualità è più alto, ma in quel caso siete talmente presi dalla storia che passerà in secondo piano, ve lo garantisco). Quindi, nel libro della Witt, abbiamo due protagonisti un po’ testoni, che non riescono a superare quel muro di incomprensioni che si è insinuato tra di loro creando una barriera così forte da essere insormontabile per due uomini che hanno perso fiducia in loro stessi e nei loro sentimenti. In questo caso, Ethan e Rhett sono caratterizzati in modo magistrale, il tutto narrato solo dal pov di uno dei due, ma che rende lo stile sempre coinvolgente e appassionante, in perfetto stile Witt. Keiran è un personaggio marginale perché la storia è comunque incentrata sui due protagonisti, ma comunque rimane una figura essenziale. In conclusione, lo ritengo un libro molto bello, se vi piace l’autrice leggetelo assolutamente, se invece siete ancora nella fase “sto decidendo si mi piacciono o no le threesome”, potete anche saltarlo.

E, finalmente, arriviamo all’ultimo libro. Anzi, all’ultima serie di libri. Sto parlando della41qnblgur1l-_sx311_bo1204203200_ serie “Un cavallo nell’ombra”, di Kate Sherwood, edita da Dreamspinnerpress e composta da “Un cavallo nell’ombra”, “Fuori dall’oscurità” e “Dal buio alla luce”.

Dunque, per correttezza, vi dico che non ho ancora letto l’ultimo della serie, ma mi sono ripromessa di farlo prestissimo. Posso però parlarvi dei primi due libri che, a parer mio, prendono di diritto una posizione d’onore tra i miei preferiti. Il primo, in particolar modo, l’ho amato davvero molto. Avevo sentito molto parlare di questa serie e ce l’avevo in lista da parecchio ma non riuscivo a decidermi. “Un cavallo nell’ombra” è un libro impegnativo e, vi assicuro, totalmente diverso da come lo descrivono. Mi sono spesso trovata a leggere commenti che parlano di questa serie etichettandola subito come threesome e, di conseguenza, demoralizzando e sconsigliandone la lettura a tutti coloro che con la suddetta threesome non vanno d’accordo. Beh, sapete cosa vi dico? Scordatevi tutto quello che avete letto e leggete questo primo libro. In questo senso, l’autrice ha fatto una scelta geniale: il libro è diviso in due parti, la prima è concentrata solo su Dan, sulla sua storia e su come trovi la forza e il coraggio per uscire da una situazione difficile che lo tiene ancorato al suo passato impedendogli di andare avanti con la sua vita. La seconda parte, invece, presenta quello che sarà il leitmotiv di tutti e tre i libri, ovvero la relazione che si instaurerà tra Dan, Jeff e Evan. E qui, credetemi, si parla davvero di relazione. Non una storia dove il sesso è il motore portante ma, al contrario, un tipo di relazione basata sui sentimenti che esulano totalmente dal rapporto fisico. Come è possibile? Leggetelo e poi ne parliamo. Posso solo dirvi che, in questo primo libro, la prima scena d’amore non appare prima del 95% della lettura, ovvero alla fine. Strano ma vero! Per questo vi dico che il libro della Sherwood va assolutamente letto, se non altro per lo stile narrativo davvero originale e che, personalmente, non avevo mai trovato in nessuna storia. Dan, Evan e Jeff sono tre uomini profondamente diversi ma uniti dalla curiosità e dalla voglia di riequilibrare la loro relazione. Dan sarà l’elemento che cambierà e sconvolgerà la vita degli altri due… portando una ventata di novità, di giovinezza e di entusiasmo. Tutto il libro è narrato dal punto di vista di Dan perché è lui il protagonista indiscusso della storia e l’autrice ha fatto un lavoro di caratterizzazione meraviglioso rendendo la sua personalità realistica in modo maniacale. Riuscirà Dan ad entrare in una relazione già consolidata? Riuscirà a mettere da parte i dubbi, le insicurezze, le incertezze e le paure per buttarsi in un’avventura nuova di cui non sa nulla e soprattutto non sa dove lo porterà? Beh, noi gli faremo compagnia, e lo porteremo per mano in questa storia, soffrendo e gioendo con lui e amando ogni momento.

Tornando alla scelta strutturale dell’autrice, prima vi dicevo che secondo me è stata geniale e mi riferivo non solo al fatto di aver inserito la prima scena di sesso solo alla fine, costruendo tutta la storia sulla relazione e non sul rapporto fisico, ma anche perché, la fine di “Un cavallo nell’ombra” ti da la possibilità di scegliere. Perché la vera threesome la troviamo nel secondo libro e il lettore, dopo aver letto il primo, ha tutte le carte in mano per decidere se continuare la lettura o se abbandonarla. Ma, io ne sono sicura, la maggior parte di voi continuerà, perché Kate Sherwood ha uno stile così coinvolgente da sciogliere ogni riserva, forte o debole che sia. Perché qui, lo ripeto, si parla di sentimenti, rapporti umani e relazioni ed è un libro senza ombra di dubbio da non perdere.

Beh, intanto grazie se siete arrivati alla fine di questo articolo un po’ lungo. Era un argomento che ci tenevo a trattare, perché vorrei che questo blog non fosse solo una vetrina per le recensioni, che è bella e interessante per carità, ma che rimane pur sempre solo una vetrina uguale a tante altre. Mi piacerebbe parlare anche di qualcos’altro, raccontarvi le mie esperienze e, perché no, conoscere le vostre. E, ovviamente, scambiare con voi consigli di lettura! 

Altri libri citati nell’articolo e link all’acquisto:

Serie Cowboy, Z.A. Maxfield – Triskell Edizioni
“Il cuore di un Cowboy”
“Il ritorno di un Cowboy”
Serie St Nachos, Z.A. Maxfield – Triskell Edizioni
“St Nachos”
“Terapia Riabilitativa”
“Un angelo per Jacob”
“La storia di Daniel”

“Prima che fossimo in tre” – L.A. Witt