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Recensione in anteprima “Il caso del vignaiolo vorace” – Tara Lain

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Titolo: Il caso del vignaiolo vorace
Autore: Tara Lain
Serie: I misterio di Middlemark #2
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,29€
Link all’acquisto: Il caso del vignaiolo vorace

SINOSSI

Nel posto da cui viene Bo Marchand, gli uomini gay sono scapoli impenitenti che non hanno mai trovato la donna giusta. Adesso, però, Bo è un affermato viticoltore della costa centrale della California, ha l’intera famiglia arrivata dalla Georgia da mantenere e l’unica cosa che desidera davvero è l’affascinante e misterioso Jeremy Aames.
Il vigneto di Jeremy è minacciato dalla concorrenza di Ernest Ottersen, il viticoltore vorace che sembra essere a conoscenza dei suoi segreti di miscelazione e che riesce a soffiargli tutti i clienti. Bo cerca di aiutare Jeremy, arrivando al punto di fornirgli un alibi quando Ottersen viene ritrovato morto nella sua sala degustazione. Presto diventa chiaro che Jeremy non è chi dice di essere, e Bo deve decidere se vale la pena buttare all’aria la sua vita ordinata per un uomo che sembra non fidarsi di nessuno.
Mentre si scopre che gli integerrimi viticoltori della zona coltivano anche una natura dissoluta, la lista dei possibili colpevoli si assottiglia, fino a lasciare soltanto Jeremy. Quando Jeremy viene rapito, Bo dovrà decidere se saltare sul suo cavallo bianco e salvarlo oppure tornare a rinchiudersi nel suo armadio dorato.

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Ero molto curiosa di leggere questo secondo volume, il primo (“Il caso dello studioso seducente“) mi era piaciuto molto sia dal punto di vista della trama che dei personaggi: purtroppo questo secondo capitolo non è stato altrettanto coinvolgente.
È scritto bene, la parte suspense c’è, soprattutto riguardo al personaggio di Jeremy, ma c’è stato qualcosa che non mi ha convinto del tutto, e sto parlando di Bo:

“…era andato da uno psicologo che gli aveva detto che aveva un’alternativa e che doveva imparare a riconoscere le sue scelte. E lui lo aveva fatto: aveva scelto di diventare l’uomo che la sua educazione gli chiedeva di essere.”

L’ho trovato un personaggio un po’ pesante; per tutto il libro non si capisce se prima o poi farà coming out con la famiglia, che ho odiato dalla prima all’ultima pagina! Un’accozzaglia di parassiti che gli vivono alle spalle e che non alzano nemmeno il sedere dal divano per aprire la porta: su tutti avrei dato quattro calci nel sedere alla madre! Lei si crede una gentildonna del sud, per me è una scroccona senza speranza! La fissa di dover trovare moglie al figlio rasenta il ridicolo e lo rende davvero sconsolato, non sa più che pesci pigliare per sfuggire agli appuntamenti al buio:

“Sono triste perché vivo la mia vita seguendo le regole di qualcun altro. Ecco. Questa è la verità”

Va beh, alla fine Bo ha i suoi motivi per essere così spaventato dall’uscire allo scoperto, lo capisco, davvero, ma ho trovato troppe ripetizioni riguardo al motivo per cui non può dichiararsi al mondo. Forse con qualche taglio nel testo la lettura sarebbe stata meno pesante.
L’ambientazione è davvero carina, mi sta quasi vendendo voglia di andare al supermercato a cercare qualche vino californiano da provare.
Ci sono molti personaggi che gravitano intorno a Bo e Jeremy, tutti ben inquadrati, tutti con qualche scheletrino nell’armadio: quello Bo a confronto di quello di Jeremy è nulla a confronto!
Chissà perché Jeremy è tanto restio a farsi fotografare e si costringe a vivere mezzo isolato tra i boschi?
Il ragazzo sta scappando da qualcuno di molto pericoloso e potente del suo passato.
Bo e Jeremy dovrebbero essere rivali in affari, sono entrambi proprietari di una cantina con annesso ristorante, invece hanno lasciato tutti a bocca aperta visto che sono stati da subito in sintonia e hanno stretto un’amicizia autentica.
Oddio, anche l’attrazione tra i due è palpabile, anche se Bo fa di tutto per non cedere al desiderio; manda continui segnali contrastanti al povero Jeremy, il suo modo di fare e parlare sembra uscito dal set di “Via col vento”, e casa sua sembra Tara 2 la vendetta!
Usa dei modi di dire davvero molto buffi, un mix che fa di lui un campagnolo sexy/imprenditore:

Wow. Mi manca il respiro. La sensazione che lo invadeva sempre quando era in compagnia di Jeremy, quella di avere due cervelli, ebbe il sopravvento. Una metà gli urlava Avvicinati e bacialo, mentre l’altra lo immobilizzava come se fosse congelato… “V-vorrei poterti dire che mi prenderò cura di te e non lascerò che nessuno ti faccia mai più del male. Vorrei riuscire a essere qualcuno di diverso, un uomo che non ha paura di essere… sé stesso.”

Jeremy è sotto tiro incrociato: ha il terrore che il suo passato stia tornando per riportalo a casa e il suo futuro è in pericolo perché qualcuno sta cercando di rovinarlo. Ma ci sarà davvero Ottersen dietro a tutto? Anche Erza non mi è mai piaciuto a dire la verità, ma non credo che sia lui a manovrare i fili, come mi puzzano anche i collaboratori di Bo e Jeremy…
Insomma per me nessuno la racconta giusta!
C’è davvero tanta carne al fuoco e parecchie persone di cui dubitare: ci ho preso col passato di Jeremy, sono andata vicino a capire chi fosse l’assassino, ma la causa della morte mi era proprio sfuggita!
Questo mi ha facilitato la valutazione del romanzo, perché anche se non mi ha preso come il primo, alla fine non potevo dargli un giudizio meno di quello che ho dato.
Alla fine Jeremy era solo la scusa che ci voleva per far tirare fuori la testa dalla sabbia a Bo e il timore di perderlo ha dato l’ultima spinta. Jeremy ha parecchie cose da raccontate da Bo, che gli ha nascosto, perché l’unica che non gli ha mai nascosto è che da subito ha voluto solo lui:

“Sono un uomo responsabile, malgrado tutte le prove del contrario, e voglio dimostrartelo.
Voglio dimostrarti che posso prendermi cura del tuo cuore.”

Quasi dimenticavo! Ci sono anche Blase e Llewellyn in questo libro e hanno deciso di festeggiare il loro matrimonio proprio da Bo! Un altro elemento che  mi ha aiutato nella valutazione, anche se h sentito la mancanza di quelle tre palle di pelo che Llewellyn ha a casa!

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Recensione in anteprima “Il figlio dello chauffeur” – Tara Lain

Titolo: Il figlio dello chauffeur
Autore: Tara Lain
Genere: Contemporaneo
Serie: Movie Magic #1
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,27€
Link all’acquisto: Il figlio dello chauffeur

SINOSSI

Luca McGrath sarà anche tornato nella Napa Valley, California, come promettente chef, con il sogno di aprire un proprio ristorante con cantina di vini, ma il suo cuore è ancora legato a James Armstrong, il classico cattivo ragazzo e figlio di un miliardario. Luca ha trascorso tutta l’infanzia con James, il ragazzo d’oro dell’alta società californiana, così accecato dalla sua bellezza da non notare il pacato e tenebroso fascino del fratello maggiore, Dylan.
Ma ora Luca è tornato, e il suo nuovo charme sembra essere in grado di far dubitare James della sua eterosessualità, tanto da mettere a rischio il fidanzamento dell’uomo con una ricca e potente donna d’affari. La palese attrazione tra i due fa sì che Dylan si decida a fare la sua mossa: perché mentre Luca sognava James, Dylan sognava Luca. Quando Luca si trova incastrato in una disputa tra fratelli e viene addirittura accusato di spionaggio culinario, si prepara a cestinare il suo sogno d’amore, ma non sa che proprio Dylan potrebbe essere la chiave per realizzare i suoi sogni.

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Già dalla sinossi avevo capito da cosa avesse preso spunto l’autrice per questa romantica storia.
Sono un’amante dei vecchi film anni ’50 e ’60, quelli mitici, senza tempo, quelli che tutte le volte che passano in tv mi guardo sempre, anche se a momenti so le battute a memoria!
Non avevo mai pensato a una versione gay del film a cui si è ispirata l’autrice, e devo dire che mi è piaciuto molto!
Le atmosfere che ha ricreato non sono meno glamour di quelle del mitico film – no! Il titolo non ve lo dico! – e il terzetto protagonista è davvero ben caratterizzato.
Luca è un giovane chef dotato di talento e tanta voglia di emergere: in tasca ha tanti sogni, un contratto di lavoro che l’ha fatto tornare a casa, e un grande amore non corrisposto che lo “perseguita” dall’adolescenza. Luca è innamorato da sempre del figlio del datore di lavoro del padre: il figlio più piccolo di una facoltosa famiglia californiana, il bellissimo, biondissimo e carismatico James. Un principe azzurro in carne e ossa, ma purtroppo molto etero e abituato a correre dietro a tutte le belle ragazze che gli passano a tiro!
Luca sa che non potrà mai avere James, ma toglierselo dalla testa è fuori discussione, e sì che Luca è un bel bocconcino, tanto che il fratello maggiore di James, l’ombroso, oscuro e gay dichiarato Dylan, sembra avere un debole per lo chef! Luca è talmente rimbambito dal suo sogno adolescenziale che non vede quello che ha davanti algi occhi! O meglio, il suo corpo è molto attratto da Dylan, ma la sua testaccia dura no!
Ma ora arriva il bello, perché James appena posati gli occhi su Luca, non è più tanto convinto della sua eterosessualità!
Si prospetta un curioso triangolo amoroso? Chi lo sa? Se avete capito da che film è nato il romanzo sapete già come va a finire, ma vi assicuro che la lettura merita.
I personaggi sono caratterizzati molto bene, la storia è arricchita da un misterioso spionaggio industriale e ci sono dei personaggi secondari molto belli che arricchiscono la trama.
Una delle scene più divertenti è quella che ha per oggetto la soglia di attenzione di James, paragonabile per me a un criceto sulla ruota che corre senza meta, ma che per l’autrice risulta essere un altro roditore:

“Temo che rifiutandolo si renderebbe solo più desiderabile. Nessuno dice di no a James.”
“Vero. Ci serve uno scoiattolo.”
“Cioè?”
“Conosci la soglia di attenzione di James. Uno scoiattolo! Una distrazione. Qualcosa che li tenga distanti oppure che intrattenga James per un po’.”

Devo dire che qua ho riso davvero tanto! Non è che James non riesca a tenerlo nei pantaloni, è un bravo ragazzo, anzi forse lo considerano tutti molto superficialmente, perché lui in realtà vorrebbe essere solo come il fratello maggiore, considerato per il suo cervello e non per la sua avvenenza e quindi che male c’è a vedere se anche lui potrebbe essere attratto dagli uomini come il fratello?
Dylan al contrario del fratello è tutto razionalità e concretezza: non si è mai davvero innamorato in vita sua, e non riesce a capire perché è tanto geloso dell’affetto che Luca prova per il fratello. La scoperta dei sentimenti che prova per il ragazzo è molto dolce:

Dylan li fissò sconvolto. Amava davvero Luca? Quindi il fatto che l’idea di non rivederlo mai più gli stritolasse lo stomaco significava amore? E quell’insaziabile desiderio di proteggerlo… e stringerlo, parlare con lui, vedere il suo viso, fare l’amore con lui… significava che lo amava?

Dylan vorrebbe tanto fare breccia nel cuore di Luca, ma non vuole essere un rimpiazzo del fratello, tanto meno vuole che il ragazzo sia l’ennesimo esperimento di James. Luca è troppo prezioso per lui, non vuole che soffra e se James dovesse portarselo a letto per poi essere rimpiazzato da qualcun altro sarebbe davvero troppo doloroso. Nessuno merita di essere trattato come un oggetto, ma come può fare Dylan a far entrare in testa a Luca che è lui l’uomo giusto e non James? Non vi resta che leggere il libro per sapere a chi l’autrice ha riservato il più romantico e classico dei lieti fine, ma sopratutto a chi, perché se non si apre una porta, si può sempre aprire un portone e:

 “Nessuno deve guadagnarsi la felicità, Luca. La ricerca della felicità ci accompagna dalla nascita. Lavoriamo sodo. Ma alla fine tutto dipende dalle svolte del destino. Possiamo fare quello che vogliamo. Possiamo donare la nostra felicità al mondo.”

Donate la vostra felicità al mondo, non sappiamo quanto durerà, quindi se siete felici fatelo vedere, non abbiate paura, perché ne vale davvero la pena…

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Recensione in anteprima “Il caso dello studioso seducente” – Tara Lain

Titolo: Il caso dello studioso seducente
Autore: Tara Lain
Serie: I misteri di Middlemark #1
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 6,17€
Link all’acquisto: Il caso dello studioso seducente

SINOSSI

Il dottor Llewellyn Lewis ha una doppia vita: è allo stesso tempo un impacciato ma stimato professore di storia e l’appariscente Ramon Rondell, famigerato autore di sensazionalistiche teorie storiche. Ramon è il primo a mettere gli occhi su un irresistibile ballerino in un club, ma tocca a Llewellyn incontrare l’assistente universitario Blaise Arthur in un’occasione formale: la cena in onore di Anne de Vere, una discendente di Edward de Vere, diciassettesimo Conte di Oxford, sospettato da alcuni di essere il vero Shakespeare. Anne vuole che Llewellyn dimostri questa teoria, sebbene molti abbiano già tentato di farlo senza risultato, ed è pronta a fare una generosa donazione alla Middlemark University in caso di successo.
Per Llewellyn questa potrebbe anche essere l’occasione giusta per conoscere meglio Blaise.
Non tutti pensano che Llewellyn debba accettare l’incarico o il denaro. Tra fratelli in lite, mecenati rivali, colleghi gelosi e avidi amministratori, chiunque potrebbe tentare di sabotare la sua ricerca… e qualcuno è anche disposto a uccidere per riuscirci.
Quando Anne de Vere viene trovata morta, la polizia sospetta che sia Blaise l’assassino, e soltanto il timido, balbuziente professore che ha conquistato il suo cuore potrà provare il contrario…

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Questo libro è intriso di misero dalla prima all’ultima pagina; i colpi di scena sono ben calibrati e ad effetto assicurato e nessuno sembra essere chi vuole far credere che sia in realtà…
Troppo criptica secondo voi? Naaaaaah!
È davvero tutto studiato nei dettagli, l’autrice non si è davvero risparmiata e ha saputo scrivere un libro che spazia dal mistery alla commedia romantica, infilandoci pure un misterioso omicidio spinto da tanti moventi: cinque milioni di buoni moventi per la precisione!
Il protagonista assoluto del libro, il professor Llewellyn, è un timido e impacciato ricercatore universitario con seri problemi di autostima, tanto che nel corso degli anni si è costruito un alter ego attraverso il quale riesce a interagire e avere una parvenza di vita sociale. Il timido professore Lewis ogni tanto smette i suoi panni per “interpretare”, nel vero senso della parola, il ruolo dell’affascinante blogger/investigatore storico Ramon Rondell: talmente perfetto che nessuno ha ancora capito che i due sono la stessa persona.
Lewis l’ha studiato nei minimi dettagli, l’ha creato quando era ancora un impacciato adolescente balbuziente, cosa che è ancora tra l’altro.
Lewis passa la sua vita a fare ricerca, affiancato dalla fedele assistente Maria, sempre pronta a parlare in sua vece, l’unica che lo capisce al volo ed evita di farlo balbettare! Trascorre le sue solitarie serate in compagnia dei suoi tre fedeli amici pelosi: tre gatti dal carattere decisamente fuori dagli schemi, ma ognuno dei quali sa dargli tutto l’affetto di cui ha bisogno, finché nella sua vita non viene stravolta dal giovane e bellissimo Blaise.
All’inizio Lewis non riesce a credere che questo gran bel pezzo di ragazzo tra tutti proprio lui, ma il ragazzo ha davvero tanti buoni motivi per far breccia nel suo cuore, anche se in lui c’è qualcosa che non quadra:

Perché continuo a combattere in questa maniera? È adorabile, è sexy, è divertente… è sospetto. Accidenti. Quell’ultimo pensiero lo colse di sorpresa. Guardò il bellissimo viso di Blaise. Ma se è sospetto, allora, il sistema migliore per rispondere alle mie domande è di stargli attaccato, no? Sì, quella era un’ottima scusa.

Lewis ha avuto un’infanzia molto triste, finanziariamente non gli mancava nulla, ma era troppo intelligente per riuscire a stringere amicizia con gli altri bambini della sua età e sua madre è stata molto fredda e distaccata con lui, quasi anaffettiva.
Lewis è praticamente solo al mondo, un mondo troppo frenetico visto la sua difficoltà di comunicazione col prossimo. Non ha mai avuto una relazione seria con nessuno e non sa da che parte cominciare per affrontare la corte spietata che Blaise è intenzionato a fargli:

Non gli era mai successo prima: non aveva mai passato la notte con un uomo e anche Ramon dormiva da solo. Da piccolo, non aveva mai dormito nel letto di sua madre, come faceva la maggior parte dei bambini. La sua vita era sempre stata priva di gesti affettuosi e lui non aveva mai pensato che quei gesti gli sarebbero mancati.

Quello che Blaise porta nella vita di Lewis sono piccoli gesti affettuosi, tantissime prime volte che non pensava gli sarebbero mai capitate nella vita, perché anche se Lewis è al limite della fobia sociale, nel suo cuore ha davvero tanto affetto da dare, ed è ora che sia felice per la prima volta in vita sua:

L’uomo fece aderire il torace al suo, cuore contro cuore. Ogni suo movimento sembrava reclamare un altro pezzetto del suo fragile territorio emotivo. Resisti. Non fare lo stupido. Al diavolo. La stupidità sembra una cosa meravigliosa. Tutto quello che l’intelligenza aveva saputo dargli era stata infatti la solitudine.

E ora passiamo a Blaise: chi cavolo è costui? C’è qualcosa che puzza in lui, e tanto, ma non l’affetto che sente verso il professore: quello è autentico al 100%, non dubitatene mai perché si percepisce proprio che per il bel studioso Blaise è pronto a sacrificare tutto il suo futuro.
Quel timido, al limite dell’imbranato, silenzioso, intrigante professore, che appena entra in casa si china a carezzare i suoi tre gatti pretenziosi, ha fatto perdere la stesa al bellissimo Blaise:

Quell’uomo, timido e impacciato con dei normali occhi castani che, quando si allacciavano finalmente ai suoi, gli scavavano nell’anima, lo aveva catturato. E a Blaise non importava più nulla di tutto il resto.

Riuscirà il professore a passare sui suoi di scheletri nell’armadio?
Ho voluto a proposito glissare sulla ricerca che il professore deve fare per lasciare ampio spazio al lettore di fare le sue supposizioni; io vi posso solo dire che avevo capito chi fosse l’assassino e cosa l’avesse spinto a compiere l’efferato delitto, quindi ora sta a voi scoprirlo!

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Recensione in anteprima “Il Principe del teatro” – Tara Lain

o-il-principe-del-teatroTitolo: Il Principe del teatro
Autore: Tara Lain
Serie: Storie d’amore a Laguna #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 6,08€
Link all’acquisto: Il Principe del teatro

SINOSSI

Guidato dal desiderio di diventare uno stilista di successo e preoccupato di dover nascondere il suo passato discutibile, Ru Maitland ha permesso che la sua ossessione nei confronti della star dei film d’azione Gray Anson sostituisse la sua vita sociale. Ossessione e realtà si scontrano quando a Ru viene chiesto di ideare dei costumi moderni per una rappresentazione speciale dell’Amleto che vede come protagonista proprio Gray Anson e che sarà allestita al Teatro di Laguna. Gray si rivela un miscuglio di timidezza e spavalderia e, nonostante un fidanzamento di grande risonanza con una donna dell’alta società, i segnali che manda a Ru fanno ballare la salsa alla sua libidine.
Gray Anson ha quello che la maggior parte della gente può solo sognare: ricchezza, popolarità e un lavoro che ama. In cambio ha detto addio a ogni parvenza di privacy e al diritto di dire no alle migliaia di persone che dipendono da lui e ai milioni di fan che lo amano. Tutto quello che ha sempre desiderato sta appena al di là della bolla della sua vita, ma deve decidere a quali compromessi scendere per ottenere ciò che vuole. Quando il passato travagliato di Ru si infrange sul presente infestato di paparazzi di Gray, entrambi si renderanno conto che a volte l’unico compromesso accettabile è la verità.

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Un altro tassello delle storie di Laguna è giunto a inaugurare le letture del 2019.
Per farla breve: un libro divertente, romantico, con un pizzico di dramma e il passato oscuro di un affascinante stilista tutto da scoprire, perché stavolta è il turno dello stilista Ru di trovare l’Amore!
Ru è il socio e migliore amico di Shaz, protagonista dell’indimenticabile primo libro della serie, che è convolato a giuste nozze con il suo Billy; se avete amato come me il primo libro troverete molte apparizioni di Shaz in questo libro, e anche di Billy. Vi devo confessare che mi è venuta voglia di rileggere il primo libro! Di nuovo!
Va beh torniamo serie e al libro.
Ru sta pian pano diventando una stella della moda; i suoi modelli sono unici nel loro genere, come anche la scelta delle sue modelle e ha carta bianca da Shaz su come gestire la parte fashion dell’azienda.
Ru debutterà presto alla settimana della moda di New York:il giusto coronamento del sogno di un ragazzino di umili origini, che come passatempo riordinava i rocchetti di filo per colore della madre…
Ru ha parecchi scheletri nell’armadio, non è mai riuscito a confidarsi con nessuno, nemmeno con Shaz. Uno lo porta inciso sulla sua pelle e non lo mostra mai a nessuno; non si pente fino in fondo di averlo fatto anche se ha tentato di rimuoverlo, fallendo. Un tatuaggio che lo lega al suo passato e che gli serve da monito per il futuro:

Raddrizzandosi, si lanciò un’occhiata oltre la spalla e verso la schiena; non la mostrava mai a nessuno, cosa che rendeva particolarmente complicato fare sesso con esseri umani veri.

Ru non può rinnegare il suo passato, perché è grazie a quello che ora è diventato Ru Maitland. Ha anche un’altra passione nella vita oltre la moda, una passione più comune a tutti noi: chi infatti non ha mai avuto come idolo un cantante, uno sportivo o un divo del cinema? Ecco, Ru è un fan sfegatato del re dei film d’azione di Hollywood: il bellissimo, fisicatissimo e molto, molto etero, Gray Anson! Passa tutti i momenti liberi a riguardarsi i suoi film, sia al cinema che a casa! E ora, per sua grande fortuna, Gray arriverà presto a Laguna per partecipare a uno spettacolo teatrale. Indovinate un po’ chi disegnerà i costumi per lo spettacolo?

Si era fatto in quattro per arrivare al punto in cui si trovava adesso ed era partito con meno di nulla… ma Gray. Era un sogno a cui non sapeva resistere. Rabbrividì. Poterlo toccare, anche solo per un secondo. Mi fa paura anche solo sperarlo.

Un treno che passa una volta sola nella vita e che Ru non vuole farsi sfuggire.
In più Gray è una naturale fonte di ispirazione, croce e delizia per Ru, che vorrebbe tenerselo tutto per sé!
Ci sono siparietti molto divertenti di Ru alle prese con la sua libido: visto il suo aspetto fisico, alto ma molto asciutto, con modi di fare molto sopra le righe, tutti sono portati a pensare che Ru sia un passivo a letto… Ru è decisamente un attivo molto, molto esigente e avere quel bocconcino di Gray sempre per le mani, e non poterlo toccare come vorrebbe lui, mette Ru in imbarazzo spesso e volentieri, e le vendette verso gli altri attori del cast potrebbero essere molto cattive:

…la ragazza che interpretava Ofelia, fece irruzione. “Mi hanno detto che volevi vedere me adesso. Possiamo fare in fretta?” Gray si voltò all’istante, afferrò la giacca e si diresse subito alla porta sul retro. “Grazie. Ci vediamo.” Di punto in bianco, il momento più bello nella vita di Ru era finito. Forse avrebbe vestito Ofelia con un cazzo di sacchetto della spazzatura.

Ru si è staccato dal suo passato, si è ricostruito una vita con le sue sole forze, sa benissimo difendersi da solo, non gli serve un principe azzurro che lo salvi e vive la sua sessualità alla luce del giorno.
Al contrario Gray è stato catapultato da giovanissimo nello showbiz: ha avuto successo sin dal primo film e ora non è più padrone della sua stessa vita.
Mi ha fatto molta tenerezza leggere di questo pezzo di Marcantonio, idolatrato, bellissimo, ma tanto solo e insicuro, che non ha altri amici con cui confidarsi tranne la fedele guardia del corpo/autista, l’unico vero amico che gli sta accanto custodendo i suoi segreti.
Soldi, fama, belle donne, case da sogno: Gray ha tutto quello che la gente comune vorrebbe, ma non può goderne affatto. Desidera solo essere amato per quello che è, continuare a recitare, a saltar fuori da cose che esplodono, per poi tornare a casa da chi ama. Eppure non può, perché se il mondo scoprisse il suo segreto, chi mai lo seguirebbe ancora?

“La gente vede nella tua vita quello che vuole vedere. I soldi che risolverebbero i loro problemi economici, la notorietà che immaginano darebbe loro un senso di autostima. Ma non vedono quello a cui hai rinunciato. È impensabile per chiunque sapere cosa significhi non avere davvero alcuna privacy. E non parlo solo dei paparazzi che ti tormentano giorno e notte, ma del mondo intero che è convinto che tu gli appartenga e di avere il diritto, in cambio dei soldi e della fama, di dirti esattamente come devi essere. I fan, il tuo staff, la tua compagnia assicurativa, la stampa,” sospirò. “Anch’io, immagino.” Alzò lo sguardo. “Dovresti dire a tutti noi di andare a quel paese, e vivere come vuoi.”

Una lettura che tratta temi come l’omofobia e l’uscire allo scoperto con molta delicatezza, senza finire troppo nel dramma, che regala momenti molto commoventi ma anche molto ironici. C’è anche un pizzico di adrenalina, soprattutto nel finale, quando tutta la verità sul passato di Ru verrà a galla.
E poi che dire della signora O e delle sue due palle di pelo? Come potevo non nominarli?
Ricordate che Billy aveva due gatti? Ecco, stavolta ci sono due spettacolari cagnoloni che sono sicura colpiranno al cuore! Non giudicate mai più un cane barbone dal suo aspetto cotonato, perché dietro tutti quei fiocchetti e messa in piega, c’è sempre il fedele amico dell’uomo pronto a difendere i suoi umani preferiti!

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Recensione “I cowboy non cavalcano unicorni” – Tara Lain

41twwfiacylTitolo: I cowboy non cavalcano unicorni
Autore: Tara Lain
Serie: I cowboy non… #2
Editore: Dreamispinnerpress
Prezzo: €5,95
Genere: Contemporaneo MM
Link all’acquisto: I cowboy non cavalcano unicorni

SINOSSI

Il cowboy Danny Boone nasconde un passato travagliato e sogna un modesto futuro. Porta un nome che ha inventato dopo una notte di bevute, e di cui si pente da allora, e ha alle spalle una breve e luminosa carriera nel circuito del rodeo professionistico, terminata quasi con la sua morte dopo che il padre omofobo ha scoperto che è gay. Ora Danny sogna un pezzo di terra su cui costruire un ranch e un po’ di soldi per recuperare l’istruzione che ha dovuto trascurare. Nell’intimo nasconde il desiderio di trovare un bel ragazzo dall’aspetto effeminato con un carattere dominante: una combinazione più rara di un unicorno.
Nel ranch in cui lavora arriva un giorno da San Francisco un arredatore d’interni, Laurie Belmont, un uomo così bello da lasciare senza fiato persino i cavalli e tanto coraggioso da arrivare quasi a uccidere per proteggere Danny da un’aggressione. Laurie sta cercando il modo di sfuggire al controllo di una madre autoritaria, un padre debole e un fidanzato ricco e privilegiato. Ma nonostante l’innegabile attrazione fra il ragazzo di città e il cowboy, i loro mondi si trovano in galassie diverse, e tutti sanno che i cowboy non cavalcano unicorni.

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I cowboy non cavalcano unicorni” è il secondo libro della serie “I cowboy non…” firmato dalla penna di Tara Lain. Ammetto che il primo mi era piaciuto molto, qui potete trovare la mia recensione, e la cosa mi aveva lasciato una bella sensazione dal momento che non sempre i libri di questa autrice mi appassionano. Sarà stato per l’originalità della storia, o forse per il fatto che amo i cowboy, fattostà che il primo libro mi aveva davvero appassionata.
Cosa dire del secondo? È una bella storia, partiamo da qui. Forse non originale come la prima ma godibile e appassionante. Danny Boone è un cavalcatore di tori per diletto, anche se lo è stato a livello professionale per diversi anni, prima che il padre violento e omofobo non lo ripudiasse e lo cacciasse di casa.
Da quel momento, per Danny le cose  non sono andate alla grande, almeno fino a quando non è stato accolto nel ranch di Rand e Kai. Lì, Danny, ha trovato una nuova famiglia che lo ha curato e gli ha dato una casa a cui tornare. Ovviamente la sua passione per il rodeo non è scemata e Danny approfitta di qualche occasione qua e la per tirare su qualche soldo extra.
È un tipo solitario, non ama particolarmente legarsi a qualcuno e conduce la sua vita tranquilla e priva di grandi scossoni… almeno fino a quando non incontra Laurie. Ed ecco la prima osservazione che mi sento di fare. Ho trovato che il personaggio di Laurie fosse fin troppo simile a Shaz, il protagonista de “Il cavaliere di Ocean Avenue”, altra famosissima storia della Lain. La fisionomia, le movenze, il carattere… anche il modo di parlare lo accomunano in tutto e per tutto al suo alter ego. E, in questo senso, la coppia Danny/Laurie assomiglia molto a quella Billy/Shaz. Questo aspetto, però, alla fine non infastidisce più di tanto, anche e soprattutto grazie allo stile coinvolgente dell’autrice e alla continua tensione sessuale che si respira dalla prima all’ultima pagina.
Da quando Laurie, un bellissimo uomo di città, e Danny si incontrano infatti, la storia si delinea davanti ai nostri occhi in modo regolare: sembra un amore impossibile che accomuna due uomini così diversi da rendere impossibile lo stare insieme. Sarà davvero così?
Certo, il mondo di Laurie fa a cazzotti con quello di Danny… ma non sottovalutiamo l’enorme potere dell’amore.
La prima parte del libro si sviluppa in modo più lento e approfondito, mentre la seconda corre un po’ troppo veloce. Un pizzico di delusione, lasciatemelo dire, per le scene hot da cui invece mi aspettavo tanto (visto la continua tensione che si respira) e che al contrario ho trovato troppo automatiche e con poco sentimento.
Ho assolutamente preferito il primo libro della serie al secondo, ma “I cowboy non cavalcano unicorni” è comunque un libro piacevole da leggere soprattutto per chi ama il genere e ha voglia di passare qualche ora in compagnia di un cowboy rude e sexy e un magnifico unicorno delicato ma che nasconde un carattere davvero… autoritario!

PIACEVOLE

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Recensione “Il fante di cuori spezzati” – Tara Lain

51on3qffbdlTitolo: Il fante di cuori spezzati
Autore: Tara Lain
Editore: Dreamspinnerpress
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €4,61
Link all’acquisto: Il fante di cuori spezzati

SINOSSI

Un libro della serie Storie d’amore a Laguna

Jim Carney ha un lavoro a tempo pieno: fuggire da se stesso. Nato in una famiglia benestante, è scappato di casa a sedici anni dopo aver rovinato la vita del suo migliore amico per colpa di un fumetto yaoi. Da allora conduce una vita molto “virile”: lavora come operaio, si ubriaca e scansa ogni responsabilità. Ma quando il suo migliore amico, Billy Ballew, gli offre l’occasione di un avanzamento di carriera, Jim decide che per una volta nella vita vuole rendere qualcuno orgoglioso di lui. Purtroppo il nuovo lavoro comporta una visita medica preventiva, ed ecco che il suo sogno yaoi prende vita nelle sembianze del cardiologo Ken Tanaka. Jim scopre di avere ben due problemi di cuore: una valvola mitrale difettosa e una seria attrazione verso il suo dottore. Ma Ken Tanaka non è tipo da relazione stabile, e Jim potrebbe essere solo una delle sue tante conquiste. Ken trova Jim indimenticabile, ma quell’uomo è anche l’incubo della sua tradizionalissima famiglia giapponese. E com’è possibile che non appena Jim decide di diventare una persona responsabile si ritrova in mezzo a mille guai? Il suo fratellino ha bisogno di lui, una ricca donna d’affari gli fa una proposta che non può rifiutare, dovrà scendere a patti con il diavolo, e per di più si ritrova ricoverato all’ospedale… ma tutto ciò che Jim desidera è il Fante di cuori spezzati.

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“Il fante di cuori spezzati” è il secondo libro della serie “Laguna”, di Tara Lain. Ero davvero in trepidante attesa, dal momento che il primo, “Il cavaliere di Ocean Avenue”, mi era piaciuto tantissimo e stessa cosa anche per “I cowboy non…” (qui la mia recensione).

Jim è un uomo che sembra sapere quello che vuole. Braccio destro di Billy, Jim è un operaio edile specializzato che ama le donne e si sente realizzato, anche se ha qualche piccolo problemino con l’alcool. Per questo, quando il suo capo deve partire per la luna di miele e decide di lasciargli la supervisione di alcuni  lavori importanti, Jim si trova per la prima volta nella situazione di avere delle responsabilità da onorare e non vuole assolutamente deludere Billy. Per questo, decide di fare le cose per bene e si butta a capofitto nel progetto che lui e la sua squadra stanno seguendo… ma non prima di aver fatto una visita medica per ottenere l’assicurazione sul lavoro che il suo capo gli ha richiesto.

E da qui le cose per Jim inizieranno ad andare in un verso apparentemente sbagliato. La situazione gli sfuggirà di mano e non solo nell’ambito lavorativo… perché quello che nessuno sa è che Jim ha un punto debole che nasconde nel suo intimo da tanto, troppo tempo. Ha una passione, per non dire un ossessione, per i ragazzi orientali così simili ai fumetti yayoi che adora da quando è un ragazzino. Questa passione però sembra essere fin troppo radicata in lui… così insediata nel suo cuore da essere difficilmente gestibile e comprensibile per un uomo che, per tutta la vita, si è sempre dichiarato etero. Ma l’incontro con Ken Tanaka smuoverà quelle acque che per troppo tempo sono rimaste chete, scatenando sentimenti ed emozioni che travolgeranno i nostri protagonisti portando entrambi di fronte ad una scelta importante.

“Il fante di cuori spezzati” è un libro che racconta l’incontro tra due uomini diversi ma in cerca della stessa cosa: l’amore. Il problema è che sia Jim che Ken non si rendono conto che da tutta la vita stanno combattendo contro il bisogno di essere se stessi e questa guerra interiore li porterà ad allontanarsi e riavvicinarsi continuamente. La loro storia si sviluppa come una gara di macchine a scontro: in alcuni momenti l’attrazione che provano l’uno per l’altro sembra sopraffarli e si troveranno a cedere a questo sentimento… mentre in altri momenti, il loro carattere spigoloso e l’immagine che si sono costruiti li farà scontrare e li allontanerà irrimediabilmente.

La storia è piacevole anche se a tratti un po’ lenta. I personaggi secondari sono molti, e alcune situazioni poco realistiche e funzionali per lo svolgimento della trama centrale. A differenza degli altri libri di Tara, ho trovato “Il fante di cuori spezzati”, meno coinvolgente e più forzato. I due protagonisti sono ben descritti, ma i loro atteggiamenti mi sono sembrati poco realistici. La passione di Jim per i fumetti l’associo a un ragazzo adolescente e non a un uomo di trent’anni e anche Ken non mi è sembrato coerente. Un uomo, un medico professionista, che non riesce a tenere testa a due genitori tradizionalisti che, di fatto, lo coinvolgono in situazioni assurde, come un matrimonio combinato, dalle quali dovrebbe prendere le distanze.

Gli argomenti che l’autrice tratta in questa storia sono comunque importanti. La famiglia vista come luogo in cui non essere se stessi e non come nido in cui crescere e condividere, la contrapposizione tra due status sociali diversi che, però, non impediscono la nascita di un sentimento forte. A mio parere, la storia aveva davvero del grande potenziale che, però, non è stato sviluppato nel migliore dei modi.

Anche la struttura della storia mi ha lasciato un po’ confusa. Inizialmente sembrava che fosse tutta narrata dal pov di Jim, ma poi è stato inserito anche quello di Ken ma entrambi i punti di vista mi sono sembrati poco equilibrati tra di loro.

In conclusione, consiglio comunque la lettura di questo libro, soprattutto per chi ha letto il primo e mi aspetto di leggere presto anche la storia di Ian, il fratellino tutto pepe di Jim che, probabilmente, si è rivelato la personalità più interessante di tutta la storia.

PIACEVOLE

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Recensione in anteprima “I cowboy non lo dicono” – Tara Lain

51mnyoy1jzlTitolo: I cowboy non lo dicono
Autore: Tara Lain
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €4,61
Link all’acquisto: I cowboy non lo dicono

DATA DI USCITA: 22 AGOSTO 2017

Sinossi

Un libro della serie I cowboy non…

Rand McIntyre ha deciso di accontentarsi nella vita. Ama il suo piccolo ranch in California e allevare cavalli, e adora insegnare a cavalcare ai bambini, ma per averne di suoi e avere accanto qualcuno da amare dovrebbe ammettere di essere gay, mettendo a repentaglio tutto quello che ha costruito. Poi, un giorno, nonostante la fobia degli aerei, va in vacanza con i genitori a Hana, nelle Hawaii, e conosce l’affascinante e misterioso Kai Kealoha, un autentico cowboy hawaiano. Rand si affeziona al fratellino e alla sorellina di Kai tanto quanto si infatua di lui, ma Kai sembra avere più aculei di un porcospino e più segreti dell’esotica terra da cui proviene.

Kai ha sempre mantenuto la sua riservatezza e vive per proteggere i suoi “bambini”. Per il bene di tutti dovrebbe starsene alla larga da quel bellissimo cowboy, ma visto che si tratta solo di un *haole* che sta facendo una breve vacanza, che potrebbe mai succedere? Quando le più terribili paure di Kai e gli incubi peggiori di Rand si avverano nello stesso momento, non c’è molta speranza per due cowboy che non possono, o non vogliono, dire di essere gay.

Recensione

“I cowboy non lo dicono” è senza ombra di dubbio un libro che fa commuovere. É una storia molto bella, scritta da autrice di grande talento – Tara Lain –  ed edita in Italia per noi da Dreamspinnerpress.
Rand è un cowboy californiano che ha faticato molto per mettere su il suo ranch e renderlo un’attività di grande successo. Ha una famiglia solida alle spalle che ama e per la quale farebbe di tutto… anche nascondere la sua vera natura. Rand è da sempre convinto che ammettere di essere gay cambierebbe gli equilibri sia nel suo ranch, sia con i suoi genitori. Per questo si sforza ogni giorno di far fronte all’insistenza materna che lo vorrebbe sposato e con bambini. Così, dopo un periodo lungo dedicato solo al lavoro, decide di accettare l’invito dei genitori e di trascorrere con loro le vacanze di Natale in una meta davvero originale… Le Hawaii.
Sarà proprio questa piccola vacanza a mettere sulla strada di Rand un giovanissimo cowboy hawaiano, con i capelli scuri e il portamento fiero. I due uomini però devono combattere con la paura di affezionarsi e con il terrore di poter essere scoperti. Ci sono troppe cose in ballo… Troppe vite e affetto da preservare. Ma l’amore può davvero mettersi sempre in disparte? Rand e Kai si insegneranno a fidarsi l’uno dell’altro, in una storia ricca di amore, affetto e tenerezza.

“I cowboy non lo dicono” è il secondo lavoro di Tara Lain. Il primo, “Il cavaliere di Ocean Avenue”, mi aveva già colpito e lo avevo davvero molto amato. Questo, come sospettavo, non ha deluso le mie aspettative. Ok, di libri sui cowboy ce ne sono tantissimi, soprattutto all’interno della romance mm. Ma fidatevi se vi dico che questa storia è diversa dalle altre. Rand e Kai sono due personaggi molto ben caratterizzati. Rand, grazie alla sua posizione  lavorativa e alla sua fisionomia  imponente, esprime solidità sicurezza e forza. Ma, di fondo, è un uomo insicuro con tante paure che non riesce a superare. Forse la sua è solo una facciata, ma dimostrerà che nel momento stesso in cui verrà chiamato a lottare per colui che ama, la sua corazza protettiva si sgretolerà in un attimo.
Anche Kai un personaggio molto affascinante. Cowboy non solo di nome e con l’aspetto di un dio abbronzato, non può non far girare la testa a me che sono un inguaribile romantica! E su questo, Tara Lain e stata bravissima. Le descrizioni ambientali sono meravigliose, quasi pittoriche. Con il suo stile elegante riesce a dipingere scenari bucolici ma realistici, arricchiti con dialoghi che sfiorano la dolcezza più pura insieme all’ironia più sfacciata. Forse questo è il proprio uno dei punti di forza de “I cowboy non lo dicono . Le scene d’amore sono davvero originali e i dialoghi che ne scaturiscono sono divertenti e piccanti al punto giusto, e se pensate che la storia sia già perfetta così, beh vi sbagliate. Ci sono altri due personaggi che vi ruberanno il cuore, come è successo a me. Aliki e Lani, i due fratellini di Kai, vi faranno commuovere ed entreranno nel vostro cuore per non andarsene più.
Questa è una storia ricca. Ricca di amore e di affetto. Ricca di passione e dolcezza. Ricca di sentimenti che vi faranno sospirare e piangere. Complimenti a Tara Lein che ha saputo raccontare l’amore nelle sue innumerevoli sfumature: quello di un uomo per un altro uomo, quello di due genitori per il proprio figlio e quello di un fratello maggiore per i suoi fratelli più piccoli. E infine grazie Tara, perché erano anni che non mi capitava di commuovermi così.

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Recensione in anteprima “Palle al volo” – Tara Lain

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Titolo: Palle al volo
Autore: Tara Lain
Editore: Dreampsinnerpress
Prezzo: €4,15
Genere: Contemporaneo MMM
Link all’acquisto: Palle al volo

DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 GENNAIO 2018

SINOSSI:

Un libro della serie Spalle al muro

Una doppia dose di maschio alfa potrebbe essere meglio di una.

Sebbene appena reduce da una relazione violenta con un bastardo, lo sguardo curioso di David Underwood cade su due giocatori sexy della squadra di pallavolo australiana, a Laguna Beach, mettendolo di nuovo nei guai. Eppure, quando quello schianto di Gareth Marshall prova il proprio interesse per lui facendo coming out con la squadra, David soccombe all’attrazione per il pallavolista. Peccato che il partner di Gareth, Edge, attraente quanto il primo, farà della vita dei due amanti un inferno.

Per Gareth, tutto il tempo passato a celare il proprio orientamento sessuale – e la propria attrazione – dal suo migliore amico, Edge, nonché da tutte le altre persone intorno a lui, non fa che acuire le ferite e aumentare la frustrazione. David è il primo uomo che riesce a competere con Edge per la sua passione. Ma anche Edge ha un segreto, e l’ex-ragazzo di David non demorderà finché non riavrà David alla sua mercé. Con tutti questi ostacoli, riuscirà mai un uomo gay di Laguna a trovare la felicità con un maschio alfa… o due?

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Se amate le serie ad alto contenuto erotico e con protagonisti che ancora non hanno fatto coming out per una serie di motivi ben contestualizzati, questa è decisamente la serie che fa per voi!
Il titolo della serie “Spalle al muro”, parla da solo, quindi è venuto il momento di decidere se rimanere chiusi nell’armadio o vivere finalmente a pieno la vita allo scoperto.
Il luogo ideale per farlo sembra essere la bella e ridente cittadina di Laguna, in California: mare, sole, gente amichevole, che non ti insulta se ti vede passeggiare mano nella mano col tuo ragazzo. Una via piena di negozi di souvenir, ristorantini e caffetterie, che sembra esercitare un fascino irresistibile sul bel Gareth, appena giunto dall’Australia per un torneo di beach volley.
Più che il mare e il sole, ad attrarre la sua attenzione è stato il bel proprietario di una galleria d’arte, David. David è decisamente molto bello, non a caso sta impersonando il “David di Michelangelo” nell’annuale sfilata artistica di Laguna, ma è anche molto timido e fiero di essere quello che è: gay al 100%! Tutto quello che fino ad ora Gareth non è potuto essere.
Questo libro ha saputo ben coniugare la parte sensuale a quella drammatica, specialmente per quello che riguarda il recente passato di David, vittima di abusi fisici e psicologici da parte del suo ex fidanzato. Ci sono anche delle parentesi molto divertenti, perché David ha una vena ironica notevole e che servono a non far diventare cupa la storia: David sarà anche un po’ stravagante nel vestire, ha atteggiamenti molto espliciti, certo ha sofferto, ma non ha perso la sua voglia di ridere.
È riuscito ad allontanarsi dal suo ex violento, ma è ancora molto fragile e non ha nessuna intenzione di cominciare una relazione, con nessuno, specialmente con un ragazzo non dichiarato. Come si dice? Le ultime parole famose!
Tutta colpa di una pausa pranzo consumata al sole sulla spiaggia, ma anche di due ragazzotti australiani dai fisici statuari, che si stanno allenando:

“Attraverso lo specchietto retrovisore, vide l’australiano darsi una sistemata guardandosi nel proprio specchietto. Dio. Quel ragazzo era come l’erba gatta. E io sono un soriano affamato.”

Oddio uno è particolarmente bello ma odioso, un gigante biondo totalmente omofobo, che prende subito di mira il povero David, tanto che lui lo definisce: Golia, Neanderthal, Bocca di fogna!
David crede che anche il compare di Golia sia omofobo, ma quanto ti sbagli figlio mio!
Gareth, al contrario, è molto dolce e tenero, farà di tutto per conquistare David, uscendo allo scoperto proprio per lui:

“Il punto è, David, che sono gay. L’ho negato e ho fatto finta di non esserlo per così tanto tempo, che ora stare con te mi fa sentire libero. Come se non ci fosse alcun bisogno di fingere. La gente potrebbe vederci insieme e sapere che siamo… beh, una coppia, e non avrebbe importanza. Penso che tu sia bellissimo e simpatico e divertente, e adoro pensarlo.”

A questo punto come reagirà Golia, pardon Edge? Edge è da sempre il migliore amico di Gareth, coalizzato con il padre di quest’ultimo e fiero di essere omofobo al 100%. Le sue idee sono chiare con l’acqua, odia i gay e tutto il loro mondo. Ma quando si trova a dover affrontare il coming out del suo migliore amico, tutto il mondo intorno a lui inizia a vacillare.
Edge non è cattivo, ma solo spaventato, e se leggete tra le righe della sinossi capirete il perché. Il nostro secondo maschio alfa combinerà parecchi pasticci nella storia, ma saprà redimersi agli occhi di David e di Gareth.
Un personaggio secondario molto bello è la madre di Gareth: una donna dolce che ha sempre appoggiato il figlio e che non vede l’ora di vederlo felice accanto a David.
Gareth aveva solo bisogno di un uomo come David nella sua vita, per rinascere e lasciarsi alle spalle tutta la sofferenza e le paure provate.

“Ventidue anni di dolore gli gonfiarono il petto e ostruirono la gola. David lo strinse più forte. All’improvviso, le sue spalle cominciarono a tremare e il suo petto si scosse violentemente, producendo un rantolo. Porca puttana, stava piangendo come una ragazzina. Lui che non piangeva mai, ora singhiozzava contro il collo di David”

Aveva solo bisogno di accettazione, David è lì, con i suoi pantaloni stretti e sgargianti, con il suo grande cuore, con il suo passato segnato dalla violenza subita:

“Non solo la vergogna, ma anche la paura. Paura di essere scoperto, di essere picchiato, di deludere tutte le persone che gli volevano bene. Era stato terribile sentirsi dire continuamente che era orribile, ridicolo, odioso, anche se le persone non sapevano di parlare anche di lui. Gli faceva male fino in fondo all’anima. E l’uomo che stava seduto sul suo grembo conosceva ogni singola emozione che stava provando. Poteva sentirlo, lo sapeva con certezza. Forse tutti gli uomini e le donne gay condividevano quell’esperienza, sebbene a intensità diverse. Forse le lacrime non erano solo per se stesso, ma anche per quel dieci percento della razza umana che una grossa fetta di popolazione sosteneva non avesse diritto di esistere.”

Inutile dire che sono andata subito a cercare di quanti volumi fosse composta la serie in lingua originale: sono una curiosona e lo ammetto!
Bene, siete pronti? Ci sono già ben sette libri che compongono questa serie!
Curiosi di sapere se c’è un libro anche su Edge? Sì, il libro c’è, e, se avete deciso di leggere “Palle al volo”, è già nelle vostre mani!

emozionante