Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Un’inattesa attrazione” – K. J. Charles

K J Charles

Titolo: Un’inattesa attrazione
Autore: K. J. Charles
Serie: Sins of the Cities #1
Genere: Storico, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un’inattesa attrazione

SINOSSI

Nel primo emozionante volume della nuova serie vittoriana firmata da K.J. Charles, un segreto amore romantico e un mistero inquietante legano due uomini singolari.

Tenutario di una pensione, Clem Talleyfer ama la vita tranquilla. È felice dei suoi hobby, del suo lavoro, e soprattutto del suo inquilino Rowley Green, con il quale ha stretto amicizia durante le lunghe serate insieme accanto al fuoco. Se solo l’ordinato, preciso e irresistibile signor Green fosse interessato a qualcosa di più dell’amicizia…
Rowley desidera soltanto essere lasciato solo, almeno finché non conosce Clem, con i suoi modi strani e affascinanti e i suoi magnifici occhi. Due uomini silenziosi, che alloggiano nella stessa casa e raggiungono un’intesa: potrebbe essere perfetto. Ma il corpo brutalmente assassinato di un altro inquilino viene gettato sulla soglia dell’abitazione, mandando in pezzi la loro pacifica esistenza.
Clem e Rowley si trovano coinvolti in un mistero, minacciati su tutti i fronti da uomini violenti, mentre la letale nebbia di Londra si chiude su di loro. Per riuscire a cavarsela, la coppia dovrà imparare a condividere i propri segreti… e il proprio cuore.

Slanif2

Siamo a Londra nel 1873 e Clement “Clem” Talleyfer è da tempo il tenutario di una pensione in una delle zone a più alto tasso criminale della città. La struttura è piccola e non ci sono molti affittuari, ma tutti gli danno un gran da fare, soprattutto perché l’uomo non è molto bravo a concentrarsi su più cose alla volta.
Quello che più lo tiene occupato, anche se solo con i pensieri essendo in realtà il più bravo dei suoi inquilini, è Rowley Green, una delle ultime aggiunte alla pensione.
L’uomo, tassidermista, ha il negozio di fianco alla pensione e anche se non apprezza alcuni dei coinquilini, continua a stare nella pensione gestita da Clem solo per la posizione e il tenutario, che l’ha affascinato sin da subito con i grandi occhi marroni.
I due hanno l’abitudine di prendere un tè insieme dopo cena e di parlare delle loro giornate, instaurando così nel tempo un rapporto basato su una labile conoscenza ma del profondo rispetto.
In sostanza, anche se con qualche piccolo inconveniente, la situazione alla pensione scorre tranquilla e tutti sembrano vivere felici tra le sue mura.
Peccato che venga scoperto un cadavere proprio di fronte alla porta della pensione, e la vita tranquilla che è stata vissuta fino a quel momento, finisce per essere sostituita dal caos e dai sospetti…
Questa è, in sostanza, la trama del romanzo che, come era accaduto nell’altra serie dell’autrice, “Consorzio di Gentiluomini”, ospita molti personaggi, molti intrighi e molta carne al fuoco.
La storia, di per sé, è carina. È sempre affascinante vedere come venivano gestiti i rapporti omosessuali in epoche che non sono tra le più moderne e anche come si creassero dei circoli di uomini con le stesse inclinazioni che favorivano la protezione a tutto il gruppo e un luogo in cui sentirsi sicuri. Come, piegando un po’ le regole, riuscissero a difendersi l’un l’altro.
Il problema che riscontro con questa autrice, ahimè, è la caratterizzazione dei personaggi. Anche in questo caso, infatti, come mi era successo per Harry e Julius di “Una raffinata trasgressione” e Richard e David di “Una rispettabile posizione”, non sono riuscita minimamente a entrare in sintonia con i personaggi e a trovare irritanti la maggior parte dei loro comportamenti.
Mi dispiace davvero molto, perché la scrittura è bella e, come già detto, le storie sono sempre interessanti. C’è una chiara ricercatezza del contesto storico, del linguaggio e dei costumi dell’epoca; purtroppo non riescono a convincermi le sue caratterizzazioni.
Ad ogni modo, sono sicura che chiunque abbia amato l’altra serie dell’autrice, apprezzerà anche questa, in quanto si ritrovano moltissimi aspetti che coincidono in entrambe.

3


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Lux Lab, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione “L’Agenzia: Venezia” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: L’Agenzia: Venezia
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: Soglie Instabili #2
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
L’Agenzia: Venezia

SINOSSI

La cosa interessante dell’Agenzia, nonostante non esista e nessuno sappia cosa sia, è che ha le stesse dinamiche di un qualsiasi ufficio del mondo. Tutto nasce, cresce e muore nell’Agenzia, dalla carriera alle amicizie. E anche le relazioni.
Marco Vianello è il Capo della Sicurezza della serenissima Agenzia Venezia ed è alle prese con il suo particolare rituale di corteggiamento per il Capo Chimico Sebastiano Zanet, fatto di caramelle al miele.
Tra le calli di Venezia, passeggiate sul ponte killer Calatrava, strani alberghi diurni spuntati dal niente e vecchie conoscenze in visita nuziale, la relazione tra Marco e Seba sembra procedere verso il meglio.
Quello che non si aspettano, è che la loro realtà venga ribaltata all’improvviso da un’invasione nemica e distrutta per sempre.
O forse no.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

Tfpeel2

Amo il Collettivo Lux Lab, hanno creato un mondo davvero bello e anche divertente, andiamo a conoscere meglio Marco e Sebastiano dell’Agenzia Venezia!
Marco Vianello è un uomo vicino alla quarantina, con un matrimonio finito per colpa del suo lavoro, papà di un bambino di sei anni, una ex moglie non sempre collaborativa ed è a capo della sicurezza dell’Agenzia della Serenissima. Non sta cercando una storia importante ma la conoscenza del giovane capo del settore chimica lo sta portando a rivalutare il pensiero di divertirsi senza impegno. A differenza di Milano, su Venezia le “soglie” si aprono nei luoghi, la terra è estremamente instabile, un attimo prima sei a casa sul divano, il momento dopo sei in un vecchio albergo con un Custode che non si rivela particolarmente simpatico.
Sebastiano Zanet è un ragazzo poco sopra la ventina, biondo, occhi azzurro chiaro, un fisico sottile e un’aspetto da ragazzino che è allo stesso tempo un pregio e un difetto, rischi che gli altri non ti prendano sul serio. A capo del settore chimico dell’Agenzia da oramai due anni, frequenta l’ambiente da cinque anni, è un ragazzo molto intelligente, perspicace e tanto determinato sul lavoro quanto una frana nelle relazioni personali. E’ stato impegnato per anni a studiare e solo studiare, non ha avuto tempo per uscire con i ragazzi e non si capacita come possa attirare l’attenzione di un bell’uomo come il capo della sicurezza, è convinto che Marco faccia il filo ad una delle sue colleghe, la Vio. Scoprire che l’uomo è interessato a lui lo manda in estasi e nel panico, non sa come comportarsi, non ha mai avuto un ragazzo e non ha neanche mai baciato nessuno.
Marco è elettrizzato nel sapere quanto è ingenuo e dolce Seba, ma ogni volta che la situazione si fa più calda, succede sempre qualche impiccio che li fa rimandare il momento clou in cui finiranno a letto insieme. Mentre si trovano a collaborare con un paio di vecchie conoscenze milanesi, scoprono che esistono alberghi e Custodi, iniziano a sospettare che i componenti del Direttivo Nazionale non sono certo tutti delle brave persone e mentre l’attrazione e l’affetto cresce in entrambi si trovano a dover affrontare un caso urgente che potrebbe distruggere il loro nascente legame e tutto il loro mondo.

Non sapeva per quale congiunzione astrale, ma Sebastiano era così morbido e arrendevole contro di lui che non poté resistere. Si chinò quel tanto da potergli raggiungere la bocca con la propria e lo baciò proprio lì, in mezzo al ponte, con tutta la gente che passava loro intorno senza degnarli neppure di una seconda occhiata e il portantino Mohammed che cercava di investirli col suo carrellino portabagagli, urlando con uno spiccato accento arabo ‘ocio ae gambe!

Anche in questa avventura ho amato e apprezzato entrambi i protagonisti. Marco è un uomo tutto d’un pezzo ma solo all’apparenza, la dolcezza e l’affetto per il giovane Seba lo trasformano in un coccolone passionale e protettivo. Sebastiano è un ragazzo tenero e affettuoso che non ha mai avuto modo di mettersi alla prova sia nel lavoro che nel privato, trovare un uomo come Marco lo porta a superare dei limiti che non sapeva neanche di avere e il rischio di perdere la persona amata spinge entrambi a dare il meglio di loro.
I punti di forza di questa saga sono molteplici. Dalla descrizione dei protagonisti, alla sfaccettatura di ogni personaggio, da quelli più presenti come le due colleghe di Seba o il loro capo, il burbero Gabriele Scarpa, alle comparse. Un mondo ben descritto, con una mitologia ben delineata che per il momento non da segno di buchi di trama. E’ chiaro che le autrici si sono più che ispirate a saghe conosciute ma denotano una originalità non facile da gestire. Sempre molto bello il dialetto locale, alcune espressioni veneziane mi hanno davvero divertita come era successo già nel primo capitolo ambientato a Milano.

Marco gli morse il petto all’altezza della clavicola e scese a suggergli un capezzolo con decisione, mentre con le dita gli torceva l’altro e Seba fu costretto a inarcarsi per la scarica elettrica che gli attraversò il corpo. Adorava quella sensazione, ne aveva sete come se avesse camminato per giorni nel deserto. Il suo corpo aveva ricevuto talmente poche di quelle attenzioni che ogni tocco del suo compagno gli dava nuova vita.

In conclusione un’altra bella storia arricchita dai disegni di Daniela Barisone, con due protagonisti ben gestiti, una trama sempre intrigante e mai banale. Le autrici hanno il dono di arricchire la trama sempre con qualche elemento a sorpresa, in questo caso i due micetti Cigolo e Mika tanto per farvi un esempio.. Una lettura scorrevole e curata nel dettaglio, con elementi sci-fi e un po’ di romance che non guasta mai e che è perfettamente integrato nella trama. Se non avete ancora letto questa saga, iniziatela immediatamente io già non vedo l’ora di scoprire quale città troveremo nella prossima avventura, grazie Lux Lab per la copia in anteprima, vi aspetto al più presto.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Una cosa pericolosa” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Una cosa pericolosa
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Adrien English Mysteries #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Una cosa pericolosa

SINOSSI

In preda al blocco dello scrittore e frustrato dalla sua problematica relazione con Jake Riordan, fascinoso ma non ancora dichiaratamente gay detective della polizia di Los Angeles, il libraio e scrittore di gialli Adrien English decide di andare a trascorrere un po’ di tempo a nord, nella tenuta lasciatagli dalla nonna materna, dove trova un cadavere ad attenderlo nel vialetto d’ingresso. All’arrivo dello sceriffo, però, il corpo è scomparso e Adrien si trova ancora una volta a improvvisarsi investigatore. Ma quando la situazione si fa pericolosa e potenzialmente letale, Adrien è costretto a rivolgersi a Jake.
Jake potrà avere le idee confuse riguardo a un mucchio di cose, ma è disposto a tutto pur di tenere in vita l’uomo per il quale sta cominciando a provare qualcosa.

Hikaru2

Abbiamo lasciato Adrien e Jake dopo un incontro rocambolesco e una sorta di dichiarazione-non-dichiarazione in “Ombre fatali“, e li ritroviamo in questo romanzo che non hanno fatto molti passi avanti in quanto a comunicazione e relazione in generale.
Jake, fin dall’inizio, è apparso ostile e Adrien si è sempre sentito “attaccato” personalmente dal suo atteggiamento.
C’è voluto un po’ per scoprire che Jake, sotto sotto, un cuore ce l’ha. Un cuore che cerca in tutti i modi di fargli finire Adrien tra le braccia, ma che lui combatte con caparbietà perché, lasciandosi andare con un uomo, c’è il rischio di mettere al repentaglio la sua carriera. Jake, d’altronde, rimane sempre e comunque Jake: un poliziotto tutto d’un pezzo, un macho che non accetta quello che realmente vorrebbe, che non ascolta minimamente il proprio cuore ma che cerca sempre di far vincere la testa e la ragione. Lui non è gay, non può accettare di desiderare un altro uomo, ma non riesce nemmeno a stare lontano da Adrien, specialmente quando quest’ultimo, stanco della situazione che sembra in stallo (e, diciamocelo, in bilico) perenne, stanco del libro che sta cercando di scrivere ma che detesta dalla prima all’ultimo riga, stanco di dover sempre elemosinare attenzione dal bel poliziotto; decide di andare nel ranch che la nonna gli ha lasciato insieme al resto dell’eredità e tanti cari saluti al suo tenebroso… Ragazzo? Amante? Quel che è.
Un ranch, quello della nonna, sperduto nel nulla, con ettari di boschi che lo circondano che però lui ricorda con affetto. Un posto che per quanto malandato, lo fa sentire a casa dal primo istante.
Peccato che, tempo una manciata di minuti, e scopre che non sono il silenzio e i ricordi ad aspettarlo, ma un cadavere.
Insomma, per Adrien pare che il dramma sia sempre dietro l’angolo, e con la polizia del posto che non lo prende sul serio, con sparizioni che non sa spiegare, con una piantagione di marijuana nella sua proprietà, un gruppo di archeologi che dicono di aver avuto il permesso da lui per scavare sul suo terreno e per concludere un’aggressione… Presto avrà bisogno di avere Jake al suo fianco, anche se chiamarlo è l’ultima cosa che vorrebbe fare.
Il loro rapporto è sempre particolare – si ha sempre la sensazione che basti un respiro nell’istante sbagliato e finiranno con il mandarsi al diavolo definitivamente – eppure sono insieme, e fanno passi avanti nella relazione, anche se ancora tentennanti.
Come nel precedente romanzo, la parte crime è ben sviluppata, e in questo secondo volume un po’ più intricata del precedente, ma, a mio parere, è la parte romance del romanzo a tenere più sulle spine. Una relazione, quella tra Jake e Adrien, non è adatta ai deboli di nervi (perché ve li faranno saltare parecchio, date retta a me), ma ideale per chi ama i gialli e le relazioni tra i personaggi non scontate.
Sono sicura che ritroverò tutti questi aspetti nel terzo romanzo, che è qui accanto a me che aspetta di essere letto.

4

Pubblicato in: Emma Books, Recensioni

Recensione “Wolf” – Monica Lombardi

Monica Lombardi

Titolo: Wolf
Autore: Monica Lombardi
Serie: GD Security #2.5
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Emma Books
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Wolf

SINOSSI

Poche ore dopo la conclusione della missione che ha messo a rischio la vita di tanti suoi compagni, Chad Jennings, ex Force Recon e ora membro della GD Security, è costretto a partire per Pittsburgh, la sua città natale, e a lasciarsi alle spalle il fragile rapporto appena nato con Lex Warren, Wolf, uno dei geni informatici del Team. Come ignorare però la richiesta di aiuto di sua sorella Allison, che oltre a essere stata quasi annientata da un matrimonio sbagliato ha sofferto per quel fratello che non ha mai voluto scegliere la strada più facile?
Sì, ora Allie ha bisogno di lui, anche se un’indipendenza guadagnata a fatica le vorrebbe far credere il contrario. Ed entrambi hanno forse bisogno dell’aiuto di qualcuno per il quale sistemi di sorveglianza e informazioni in rete non hanno segreti. Qualcuno che non esita ad abbandonare tutto e ad attraversare un oceano, per essere al fianco dell’uomo di cui sta riuscendo finalmente a incrinare la corazza.

Contiene anche l’intervista ai personaggi del team!

Lady Marmelade2

Cominciare da una novella che fa parte di una serie già avviata non è mai facile, ma io vi suggerisco di provare, perché non ve ne pentirete e, qualora non la conosceste, potrete incontrare la signora del suspense italiano: Monica Lombardi.
Nel corso degli anni, bazzicando i vari gruppi facebook, ho avuto l’occasione di leggere i suoi libri e questa signora non ha nulla da invidiare alle penne d’oltre oceano per quando riguarda intrigo, suspense e avventure mozzafiato!
Spesso i lettori italiani sono tacciati di esterofilia, questa è l’occasione buona per dare credito a un’italiana davvero di talento.
Monica Lombardi ha all’attivo tre serie suspense, tutte ancora reperibili, e due sono strettamente collegate; sto parlando della serie “GD Team” da cui è nata la serie GD Security, di cui Wolf rappresenta il traino verso il terzo volume.
Ce n’è voluto di tempo ma Wolf e Fox hanno avuto il loro lieto fine.
Monica Lombardi è una lettrice onnivora, so che da sempre apprezza il genere male to male, quindi quando ho letto del primo incontro tra Wolf e Fox ero sicura che avrebbe dedicato loro il giusto tempo, solo che non spettavo che ci mettesse così tanto tempo!
Una cottura a fuoco lento la sua, facendo solo incontrare di sfuggita i due, per poi alzare la fiamma e togliere la padella dal fuoco e lasciarmi con la bocca asciutta in attesa di ulteriori sviluppi! Certo chi ha penato di più sono stati i diretti interessati, impegnati in questa lunga danza di corteggiamento; ora il loro momento è arrivato:

Interagire con Chad Jennings, uomo d’azione avaro di parole, gli veniva assolutamente naturale. Come se l’avesse sempre fatto. Come se il vero Lex Warren fosse rimasto ibernato a lungo e fosse tornato a vivere.

Chad, nome in codice Fox, è un ex marines, possiamo divenirlo un incursore, che ha preso congedo dopo una missione che lo ha lasciato senza il suo grande amore, perito nella missione, e ha rischiato di portagli via anche una gamba:

Quello che stavano guardando era un ingrandimento… Chad aveva lo sguardo fisso, i lineamenti tirati in una maschera di dolore trattenuto, e l’immagine era talmente nitida che si scorgeva la lacrima che gli rigava il viso.

Una volta rimessosi in sesto ha chiesto il congedo e ora è alle dipendenze di un facoltoso miliardario inglese, il GD del titolo della serie, che ha creato due agenzie di sicurezza che operano a livello internazionale, tutte composte dal fior fiore delle forze speciali provenienti  anche da paesi diversi.
Non posso nominarvi tutti i personaggi della serie, sarebbe impossibile e rischierei di togliere l’attenzione dalla coppia in oggetto di questa novella, ma vi posso solo dire che se anche non avete letto i libri precedenti, qui troverete solo qualche accenno ai menbri dei vari team. Certo se non avete letto i lirbi qualche spoiler potrebbe sfuggirvi, ma io vi consiglio di nuovo di dare una possibilità a questo libro perché è un m/m in piena regola con tutti i crismi del genere!
Chad è da sempre gay, non l’ha mai nascosto alla famiglia, che l’ha sempre supportato, certo nei marines non lo poteva sbandierare, ma non si è mai nascosto per quello che non era.
Per Wolf la sessualità non è mai stata un problema, nel senso che è sempre stato attirato più dalle persone che dal loro genere, ma è stato l’incontro con Chad ad aprirgli gli occhi. In passato ha avuto relazioni, se così si possono definire, solo con donne, non ha mai oltrepassato il confine, a parte un’esperienza in gioventù dovuta più all’alcol che ad altro, almeno così lui credeva.
Wolf non è in conflitto con se stesso perché prova attrazione per Chad, anzi l’ha accettata in pieno e, dopo un bacio scambiato durante un incarico precedente, è giunta finalmente l’ora per vedere come potrebbero andare le cose una volta soli, nello stesso continente e alle prese con lo stalker che sta mettendo in pericolo la sorella di Chad:

Chad era stato attratto da lui da subito, glielo aveva poi confessato… Lui era ancora stupito. E non solo perché la persona con la quale aveva appena scambiato baci da manuale dell’eros aveva la barba ed era alto e muscoloso quanto lui: Lex Warren era stupito di quello che sentiva.

Chad non credeva di poter essere ancora felice dopo aver perso in quell’esplosione il suo amore; non pensava davvero di potersi più innamorare di nessuno. Perdere chi ami è la cosa più straziante al mondo; può essere un figlio, un fratello, l’amore della tua vita, ma la vita va avanti e se sei vivo non puoi che proseguire nel tuo cammino:

«Hai la fortuna di poter amare ancora» gli sussurrò all’orecchio. «Fallo, per carità di Dio, fallo con tutto te stesso come hai sempre fatto tutto il resto. O in quell’esplosione sarai morto anche tu.»

Chad non dimenticherà mai Michael, una parte di lui lo amerà sempre, ma avere Wolf nella sua vita ha riportato la gioia nel suo cuore.
La vita non è sempre giusta, a volte da, spesso toglie, ma quello che conta è espresso bene da Wolf in queste righe e la conseguente risposta di Chad:

«Sai che cos’è importante?» riprese Wolf. «Gli incontri, gli intrecci, quello che qualcuno chiama destino. Sono vivo» gli disse, gli occhi fissi nei suoi. «Noi siamo vivi. E la vita trova le sue vie.»

Un libro coinvolgente, un m/m puro, emozionante, ricco di scene passionali che vanno in crescendo, Chad non forza la mano al suo Lupo, ha aspettato tanto che si aprisse con lui – come noi poveri lettori della serie abbiamo aspettato questa storia- e ora che Wolf è tra le sue braccia, il futuro è già arrivato, perché:

Il Lupo del resto non era un animale solitario: il Lupo viveva in branco. E si sceglieva sempre un compagno, uno soltanto.

Questa era davvero la storia che stavo aspettando di leggere: grazie Monica per avercela raccontata.

5

 

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Senza più scampo” – Mary Calmes

Mary Calmes

Titolo: Senza più scampo
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #3
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,31€
Link all’acquisto: Senza più scampo

SINOSSI

Miro Jones sta vivendo la vita dei suoi sogni: ha un lavoro appassionante e gratificante come vicesceriffo federale, una bella casa alla periferia di Chicago, una splendida famiglia adottiva e soprattutto ha l’uomo che ha catturato il suo cuore, Ian Doyle. Il problema è che Ian non è solo uno sceriffo: è anche un soldato, e questo lo costringe ad assentarsi spesso e all’improvviso, gettando così un’ombra su quella che per Miro potrebbe essere una vita perfetta.
Senza Ian, la casa e il lavoro non sono gli stessi, e Miro deve fronteggiare le sue paure da solo: mantenere la calma in ufficio, sopravvivere a minacce provenienti dal passato e andare avanti tutti i giorni senza la presenza rassicurante di Ian al suo fianco. La sua vita sembra essere a un punto morto, e forse per sbloccarla dovrà prendere una decisione drastica. Ma cosa comporterebbe quello per lui e Ian? Le scelte che si prospettano a Miro sono difficili, ma a volte l’unico modo per trovare scampo non è sciogliere il nodo, ma tagliarlo.

Lady Marmelade2

Ma quanto sono adorabili Miro e Ian? Certo hanno un arsenale addosso, tra pistole e coltelli, per non parlare del borsone di Ian sempre pronto all’uso nel caso fosse richiamato in servizio! Due uomini grandi e grossi, forti, integri e pronti a tutto per difendere famiglia e patria. Due sceriffi federali che spesso vengon prestati a varie agenzia governative per risolvere casini, viste le loro doti investigative e prestanza fisica, ma sempre due uomini fatti di carne, ossa e sentimenti. Ora che si sono dichiarati con amici, parenti e colleghi possono vivere il loro rapporto alla luce del sole, lasciando di stucco entrambi in sessi, quando si lasciano andare nelle centellinate dimostrazioni d’affetto in pubblico.
Miro e Ian sono molto fisici l’uno con l’altro, ma in pubblico sono sempre contenuti; Miro ha timore di mettere a disagio Ian, da sempre considerato da tutti eterosessuale, ma che in realtà è sempre stato bisessuale.
Nella vita di tutti i giorni siamo soggetti a stereotipare un po’ tutto, a mettere tutto in determinate categorie, per non andare in confusione, e purtroppo o facciamo anche con le persone. Basta un’occhiata, un atteggiamento più pronunciato e siamo  pronti a sparare “sentenze” sui gusti sessuali delle persone. Nessuno vedendo Miro e Ian potrebbe pensare mai ai due come coppia gay: Ian è un metro e novanta di muscoli lunghi e scattanti, Miro leggermente più basso ma ancora più muscoloso. Entrambi portano cicatrici da arma da fuoco e da taglio sui loro corpi ed entrambi sembrano la personificazione del tipico maschio alpha. Siamo abituati a vederli interagire come coppia solo tra le mura domestiche della loro casa, in questo libro invece li vediamo interagire come coppia anche in esterno, ed era ora!
Ed è proprio Ian che compie il passo, al rientro da una missione che l’ha tenuto lontano da Miro per mesi:

“No, ehm, perché non vieni a prendermi?”
Ero toccato in maniera ridicola. Non me lo aveva mai permesso prima di allora. Il più delle volte non sapeva di preciso quando sarebbe arrivato e inoltre non era il tipo che amava le dimostrazioni pubbliche di affetto.

Miro non ha mai nascosto di essere gay, né sul lavoro, né in famiglia, una bizzarra e strampalata famiglia, composta da lui e da quelle quattro pazze scatenate delle sue migliori amiche, che l’hanno adottato ai tempi del college:

“Quando le altre se ne sono andate da Chicago ho ottenuto la tua custodia, quindi per contratto sono tenuta a occuparmi di te e di conseguenza anche di Ian. Le altre mi pagano una quota ogni mese.”

Vedere che Ian è pronto a presentargli i suoi colleghi berretti verdi, è l’ennesima dimostrazione che non è solo lussuria e novità quello che muove l’uomo:

Riuscii comunque a vedere quegli occhi azzurri che stavo cercando e restai sconcertato dalla sua bellezza e dalla sua forza interiore… Era come tornare a casa dopo essere stato via, quella sensazione di giustezza, di appartenenza, di pace. Lui era la mia casa.

Miro è innamorato di Ian dal loro primo incontro; non avrebbe mai potuto credere che Ian lo ricambiasse; sa che l’uomo lo ama, ma forse per Ian conta ancora di più essere un soldato che il fidanzato di Miro. Questa è l’unica cosa che destabilizza questa fantastica e affiatata coppia. Insieme sono perfetti, ma c’è questa spada di Damocle sempre pronta a portare via Ian, spedirlo dall’altra parte del mondo per intervenire in missioni molto pericolose.
Miro è allo stremo delle forze; vorrebbe il suo uomo a casa con lui, sul divano a guardare sport, o a portare a spasso il loro Chikie Baby – un non precisato incrocio misto di geni provenienti da cane, lupo, alaskan malamute, ecc – una palla di pelo di settanta più o meno chili, sempre pronto a difendere i suoi padroni.
Il fatto di soffrire così tanto la mancanza del compagno non rende meno uomini, anzi rende solo più umani e vivi:

“L’unico posto in cui non sei sostituibile, in cui nessun altro può prendere il tuo posto, è qui con me, a casa.”

Miro non si risparmia mai, né in amore né sul lavoro, e vedere che anche Ian fa lo stesso, li rende una coppia ancora più fenomenale:

Sapeva che poteva prendere finché non fosse rimasto più niente. Amavo fino in fondo; mi davo completamente, e quindi non tenevo niente per me. Ero fortunato che in questo lui mi assomigliasse.
“Profumi di pioggia e di sudore e hai gli occhi così scuri e i vestiti attaccati alle spalle e al petto. Gesù, Miro, non puoi… Devo restare qui e tenerti d’occhio, perché nessuno deve pensare di poter avere quello che ho io.”
Ero io. Ero io quello che lui aveva.

Come avrete notato è sempre Miro che fa da narratore, ma c’è tanto di Ian in questo libro, soprattutto c’è una fetta del suo passato che Miro non ha ancora avuto modo di conoscere, perché Ian l’ha tenuta ben nascosta. Ian finora ha nascosto a tutti il motivo per cui ha lasciato i vecchi compagni per entrare nei Berretti Verdi, ma ora il passato è tornando a perseguitarlo ed è venuto il momento di vuotare il sacco.
Come sempre aleggia la presenza del Dottor Hartley, ancora in fissa per Miro, ma non è l’unico pericolo per la coppia…
Un libro davvero carico di eventi, sia dal punto di vista affettivo che suspense, che segna una svolta nel rapporto tra i due una volta per tutte: Ian deve decidere se è più importante essere un soldato o essere l’uomo amato da Miro, mentre Miro deve lasciarsi alle spalle la paura di non essere abbastanza per Ian. Ormai non possono più fare a meno l’uno dell’altro, poco importa cosa esce dalla bocca di Miro quando è frustrato:

“Ti odio,” ammisi.
“Sì,” convenne con la voce rauca, perché lo sapeva. Doveva saperlo. “Ma non m’importa, perché mi ami di più.” Ed era vero.

Alcune scene sono al limite dello zuccheroso, ma va bene così! Ho adorato ogni singolo battibecco, riconciliazione, fuga rocambolesca, inseguimento e dichiarazione d’amore di Miro e Ian e davvero non ne ho mai abbastanza!
Se mai dovessi scegliere tra i due sarei davvero in difficoltà e mai un triangolo in questo caso mi parrebbe la soluzione migliore… ma, sfortunatamente per me, Ian e Miro sono troppo innamorati per fare spazio a qualcun altro!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Re di Quadri” – Charlie Cochet

Charlie Cochet

Titolo: Re di Quadri
Autore: Charlie Cochet
Serie: Four King Security #4
Genere: Contemporaneo, Suspance, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Re di Quadri

SINOSSI

Ward “King” Kingston prende sul serio il ruolo di paladino, forgiato dal fuoco e dalla tragedia. Quando gli viene chiesto di proteggere il figlio del suo amico generale a quattro stelle, King viene trascinato di nuovo nel mondo delle operazioni segrete governative, con un incarico che riporta a galla ricordi dolorosi del suo passato. Non appena conosce Leo, in mezzo al caos dell’isolamento di un sito segreto, gli è chiaro di non aver mai affrontato una sfida come quella, una che metterà alla prova il suo granitico senso del controllo.
Leopold de Loughrey è un genio incompreso. La sua ansia e le sue insicurezze vanno su di giri quando viene reclutato forzatamente per lavorare a un progetto top-secret. Terrorizzato da cosa significhi il suo ruolo di “risorsa inestimabile”, il suo stress lo porta a scappare, a discutere e a eccedere in scoppi d’ira che minacciano il progetto e il suo futuro. L’arrivo di King è come quiete in mezzo alla tempesta, per lui e i suoi frenetici pensieri.
King e Leo non potrebbero essere più diversi, eppure, mentre si fanno strada tra i pericoli di un’operazione segreta gestita da più agenzie e affrontano minacce sconosciute, potrebbero essere proprio le loro differenze a salvarli. Nessuno dei due pensa che ci sia ad attenderli un lieto fine, ma potrebbero essere smentiti dai loro cuori… se riusciranno a sopravvivere a un tradimento letale.

Slanif2

Quando il Generale de Loughrey chiama King per affidargli la sicurezza di suo figlio Leo – un cervellone coinvolto in un progetto top secret Governativo – l’uomo non si aspetta di trovarsi di fronte un ragazzo così affascinante sia esteticamente che caratterialmente.
Non appena si incontrano, infatti, complice uno snack a forma di pesce e una parlantina infinita da parte di Leo, tra i due scatta un’immediata simpatia che li fa avvicinare e fidare l’uno dell’altro in maniera istintiva. Un po’ un colpo di fulmine, se vogliamo, anche se prima che succeda qualcosa tra i due dovrà passare un po’ di tempo, visti i sedici anni di differenza e i ruoli che entrambi hanno nella situazione, oltre al carattere di Leo, pieno di insicurezze e ferite del passato che lo hanno reso incapace di vedere le sue molte qualità.
Trovare un modo per stare insieme non sarà facile, ma cosa succederà quando anche il progetto top secret, compresa la località in cui si svolge, pare non essere così tanto sconosciuto a chi vuole appropriarsi dell’ingegnoso programma per fare del male alla popolazione?

Leo inclinò la testa di lato, i grandi occhi marroni che scrutavano i suoi, in cerca di qualcosa. Perché doveva guardarlo in quel modo? Come se King avesse tutte le risposte, potesse fare tutto, rendere ogni cosa migliore. Nessuno lo aveva mai guardato così. Come se fosse tutto ciò di cui aveva bisogno.

Abbiamo conosciuto Ward “King” Kingston sin dai tre volumi precedenti ed è sempre apparso il personaggio più enigmatico tra il gruppo dei Kings, nonché il loro leader indiscusso. Ammetto che la sua aria da scorbutico mi aveva affascinata ed era molto curiosa di scoprire cosa ci avrebbe riservato la sua storia.
Ora, a lettura finita, se posso affermare che King non è stato una delusione (anche se non l’ho trovato approfondito come Lucky o Red, ad esempio), ammetto che non mi è piaciuta la sua controparte, Leopold de Loughrey.
O meglio: Leo è un personaggio molto carino. Buffo, imbranato, logorroico e pieno di ansie, fa tenerezza in un modo che non risulta stucchevole. Il problema risiede nel fatto che questi due, accoppiati, mi sono parsi proprio una coppia male assortita. Mi sono sembrati profondamente sbilanciati e ammetto che vicino a King avrei immaginato sì, qualcuno di più dolce e che sappia colmare il bisogno dell’uomo di proteggere e difendere, ma non un ragazzo così tanto giovane e così tanto particolare.
Probabilmente è semplicemente un mio gusto personale, ma Leo e King non mi hanno fatto battere il cuore, apparendomi come una coppia tiepida e poco incisiva.
La storia anche, seppur carina, mi è parsa più blanda delle altre e ammetto di aver capito subito chi era il cattivo della situazione.
In sostanza, un romanzo carino, ma non tra i migliori di questa autrice.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Harmony, Recensioni

Recensione “La notte di Capodanno” – Josh Lanyon

Josh Lanyon

Titolo: La notte di Capodanno
Autore: Josh Lanyon
Genere: Contemporaneo, Suspance, Festività
Casa Editrice: Harmony
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: La notte di Capodanno

SINOSSI

Dieci anni di telefonate senza risposta, dieci anni di sogni a occhi aperti. Ed ecco la sua nemesi, fermo davanti alla porta di casa proprio quando lui meno se lo aspetta. Ma cosa vorrà l’agente dell’FBI Robert Cuffe dopo così tanto tempo e soprattutto dopo il trattamento che gli ha riservato? Le sue prime parole sono taglienti, ma la voce profonda che Noel non ha mai dimenticato gli riporta subito alla mente quell’unica notte che hanno passato insieme, da amanti.
Ma ora che Robert sa, e soprattutto che lo ha trovato, Noel non può rischiare di perdere l’occasione di sedurlo un’altra volta. Forse, quest’anno, non ci sarà alcuna telefonata senza risposta la notte di Capodanno…

Slanif2

Lessi questo romanzo diversi anni fa. Fu tra i primissimi che di quest’autrice incredibilmente talentuosa e il sapore dolce-amaro che mi lasciò in bocca me lo ricordo ancora oggi.
Non perché la storia finisca male, o perché non ci sia qualche gioia nel testo, ma perché la Lanyon ha una capacità straordinaria di rendere malinconica anche la cosa più banale.
Non so come mai questo libro in particolare mi abbia lasciato questa sensazione, ma ogni volta che ci penso, ricordo questo struggente sentimento al centro del petto.
Forse perché Robert e Noel sono due personaggi che all’apparenza non possono stare insieme. Non hanno niente in comune, due passati agli antipodi della legge e un futuro che non pare loro favorevole; eppure riescono a trasmettere l’amore che provano l’uno per l’altro in ogni piccolo gesto, in ogni singolo sguardo, in ogni fiocco di neve che cade fuori dalla finestra.
Sembrano voler dire che quel che è stato, anche se ha importanza e conta per il futuro, mentre sono chiusi dentro quelle quattro pareti al caldo, sembra quasi dissolversi e svanire per lasciare il posto a un futuro incerto e forse possibile.
Che non importano gli errori commessi anni addietro, le differenze abissali che li hanno costretti a separarsi tanto a lungo. Anche se Noel ha cambiato vita e Robert è ancora pieno dei suoi ideali, entrambi sono feriti dal passato e devono imparare a leccarsi le ferite. Magari insieme, trovando un equilibrio e stabilendo un compromesso che li aiuterà a trovare il loro lieto fine.
Un romanzo breve eppur carico di sentimenti, con una leggera nota di suspance che non può mai mancare con questa bravissima autrice che apprezzo ogni libro di più. Non fatevelo scappare!

4

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “L’Angelo del prestigiatore” – Jordan L. Hawks

Jordan L Hawks

Titolo: L’Angelo del prestigiatore
Autore: Jordan L. Hawks
Serie: The Christmas Angel #3
Genere: Storico, Festività, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’Angelo del prestigiatore

SINOSSI

Il prestigiatore d’avanspettacolo Christopher Fiend vive per i riflettori. La sua grande chance per diventare finalmente famoso lo attende a Chicago, la prossima tappa nel circuito dopo la cittadina di Twelfth Junction.
Edward Smith non vuole avere niente a che fare con il teatro di proprietà della sua famiglia, almeno finché Christopher non attira la sua attenzione durante la serata di apertura, regalandogli un’esibizione molto “speciale” durante l’intervallo.
Quando viene rinvenuto un cadavere durante il numero di Christopher, i sospetti cadono subito su di lui. Christopher ed Edward dovranno indagare assieme per riabilitare il suo nome e permettergli di arrivare a Chicago in tempo. Edward sa che non deve affezionarsi a un uomo che uscirà dalla sua vita dopo due giorni, ma il suo cuore e un angelo molto speciale hanno altri piani in mente.

Slanif2

Siamo nel Dicembre 1910 quando Christopher Fiend approda a Twelfth Junction, in Iowa, per esibirsi a teatro con i suoi numeri di prestigio durante le feste di Natale.
La città è minuscola, piuttosto triste nell’aspetto, e anche se questo dovrebbe deprimerlo, la prospettiva che di lì a pochi giorni avrà la sua grande occasione a Chicago, lo mantiene alto di spirito e fiducioso.
Diventa ancor più allegro quando scopre che il proprietario del teatro, Tobias Smith, ha un fratello maggiore davvero affascinante: Edward.
L’uomo è un contabile, serio e morigerato, e decisamente poco avvezzo al teatro e alle sue illusioni. Tuttavia, è impossibile per Edward resistere al fascino di Christopher, così i due finiscono per avere un incontro privato con la consapevolezza che di lì a pochi giorni si diranno addio.
Un cadavere, tuttavia, si mette in mezzo e dà la possibilità a questi due giovani uomini di avvicinarsi per scoprire chi è l’assassino e rivalutare tutto quello che credevano di sapere delle loro vite e dei loro desideri verso il futuro…

Christopher iniziò a intrattenerlo con divertenti aneddoti sul circuito e i suoi interpreti, incluso se stesso: scherzi, oggetti di scena mal funzionanti e incomprensioni comiche. Quando i piatti furono puliti, Edward stava ridendo così forte da doversi asciugare le lacrime dagli occhi.
Per quanto Christopher si divertisse a esibirsi per le folle, la reazione di Edward in qualche modo era più gratificante di tutti gli applausi del mondo.

Terzo volume della serie dedicata all’Angelo del Natale, questa storia ha la figura della statuetta meno presente rispetto ai primi due (“L’Angelo di Natale” di Eli Easton e “L’Angelo di Summerfield” di Kim Fielding), dando più spazio alla risoluzione del caso che vede avvinti i due protagonisti. Un po’, sinceramente, mi è dispiaciuto, ma al contempo ho ritrovato in questo breve racconto tutte le dinamiche che mi fanno apprezzare quest’autrice sin da quando l’ho letta la prima volta (Whyborn e Griffin vi dicono niente?) e pertanto ho trovato “L’Angelo del prestigiatore” un racconto molto apprezzabile.
Christopher ed Edward mi sono piaciuti molto, in quanto all’apparenza così diversi, eppure complementari. Christopher è un prestigiatore, un mago, quindi vive e si ciba degli applausi del pubblico, dei trucchi che creano illusioni sorprendenti, delle luci della ribalta. Edward al contrario è un contabile serio e rigoroso, che non vuole avere niente a che fare con tutto quello. Due personaggi, come dicevamo, agli antipodi, ma che si incastrano insieme perfettamente come le tessere di un puzzle.
Una storia davvero carina seppur nella sua brevità, che si discosta come tematiche dalle prime due che l’hanno preceduta, ma con lo stesso pizzico di magia che fa parte di questa serie e che ci fa respirare a pieno la magia del Natale, il periodo dell’anno dove tutti i Miracoli sono possibili.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Lux Lab, Recensioni

Recensione “L’Agenzia: Milano” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: L’Agenzia: Milano
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: Soglie Instabili #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
L’Agenzia: Milano

SINOSSI

L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza. Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo è quanto Daniele Baroni si sente dire il primo giorno all’Agenzia dal suo capo, Alessandro Russo.
Tra corridoi che cambiano forma, archivi infiniti, un motel al centro dell’universo, pesci volanti e orrori cosmici da altre realtà, Daniele e Alessandro scopriranno che a legarli non è solo il lavoro, ma anche l’attrazione e il sentimento.
Questo almeno finché Daniele non verrà risucchiato nella tana degli orrori e Alessandro farà di tutto per raggiungerlo e salvarlo. Per farlo, avrà bisogno solo di una scatola di fiammiferi e un kit di cortesia del Sesto Motel. O almeno, questo è quanto afferma il Custode.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

Tfpeel2

Continua la mia lettura con i libri del collettivo Lux Lab, oggi vi voglio far conoscere il primo della saga Soglie Instabili, ambientato in una Milano tutta da scoprire!
Alessandro Russo è un uomo di trentacinque anni, che da quindici lavora per l’Agenzia, un ente segreto dove un manipolo di uomini e donne fa in modo che le “soglie” che si aprono su Milano e provincia, vengano tenute sotto controllo e impediscono che gli ignari cittadini vengano coinvolti in fenomeni di fantascienza inspiegabili e a volte mortali.
Alessandro è uno dei migliori agenti mai avuti, ma da mesi è in punizione perché nella sua ultima missione, sono morti tre agenti sotto il suo comando. Un’evento che l’ha segnato profondamente nell’animo e nel corpo. La missione l’ha lasciato con un occhio solo e una cicatrice che nasconde il più possibile. Il suo capo l’integerrima Marte, lo ritiene in qualche modo responsabile, non l’ha licenziato perché sa che ha bisogno di lui ma per ora è adatto solo a smaltire la posta. L’occasione di riscatto è occuparsi di Daniele, una giovane recluta di soli 22 anni. Alessandro non è molto felice di fare da tutor ad una recluta, sa che di solito vengono addestrati prima di arrivare in Agenzia ma è il suo lasciapassare per tornare sul campo e poi il ragazzo è un moretto dagli occhi azzurri così carino…
Due personaggi diversi ma complementari per una storia che mi ha davvero coinvolto tanto da finirla in una manciata di ore. Alessandro è il più burbero, restio ai sentimenti, deluso dalla vita e con un futuro in bilico. Ha passato anni con brevi relazioni con agenti e reclute, ma sempre storie sterili che non gli hanno lasciato niente. Solo un vuoto affettivo e ultimamente non ha trovato nessuno con cui fare almeno un po’ di ginnastica da camera. Un uomo con un carattere non sempre facile, sembra avere paura nel dimostrare dell’affetto ma l’incontro con Dani cambierà le cose.

Esalò un respiro dalla bocca, incerto ancora per una frazione di secondo, poi strattonò Russo a sé e lo baciò. Era troppo rincoglionito per poter controllare che l’altro rispondesse al contatto, tanto se non lo avesse voluto gli avrebbe tirato un cazzotto o peggio. Ma Russo non gli tirò nessun pugno, anzi, lo schiacciò contro il muro tenendolo per i fianchi, divorandogli la bocca in risposta. Baciava bene, Capitan Harlock.

Daniele è un giovane entusiasta, dolce e sensibile ma anche un ragazzo sveglio, impara in fretta, ha un padre amorevole che farebbe di tutto per il figliolo dopo che ha perso l’amata moglie. Ha una capacità particolare che per Alessandro è una sorpresa, un ragazzo semplice che vuole solo far felice l’unico genitore che gli è rimasto. Non ha problemi a mostrare i suoi sentimenti, non si fa problemi quando scopre che il suo capo gioca nella stessa squadra e in poco tempo lo convince a dargli una possibilità.
Le cose tra i due procedono per il meglio sia al lavoro che nella vita privata, l’anno da recluta di Daniele passa in fretta e passa ad agente effettivo. Quando le cose non potrebbero essere più belle però una serie di soglie instabili e la comparsa di creature spaventose portano alla luce un segreto che sconvolge gli equilibri della coppia che rischia di perdersi per sempre…

“Mi sei mancato da morire,” disse Russo. Gli passò le mani sulla schiena e scese a stringergli il sedere. Ottenne in cambio un mormorio frenetico e le dita di Daniele che si impigliavano nei bottoni per la foga con cui cercava di slacciargli la camicia. Il ragazzo sbuffò infastidito e infilò le mani sotto l’indumento, desideroso di contatto con la pelle dell’altro. “Anche tu,” disse, prima che Alessandro gli catturasse la bocca in un altro lungo bacio. Gli morse il labbro e lo succhiò, godendosi il modo in cui il ragazzo ansimava e si tendeva contro di lui.

Una storia estremamente coinvolgente, ricca di mistero, buoni sentimenti e un po’ d’azione che non guasta mai. Se siete orfani di Fringe o di un’altra serie sci-fi dovete dare una chance a questo duo di autrici che con questo primo capitolo ci fanno conoscere un mondo nascosto tanto pericoloso quanto affascinante. Anche questo libro è impreziosito dalle bellissime immagini di Daniela Barisone e ora aspetto la prossima avventura, pare che si andrà a Venezia.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Lux Lab, Recensioni

Recensione “Villerouge” – Enys L. Z.

Enys L Z

Titolo: Villerouge
Autore: Enys L. Z.
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Villerouge

SINOSSI

Villerouge è un paesino qualunque abbarbicato sul pendio di una montagna qualunque dove non succede mai niente.
Tranne che in autunno, quando i boschi attorno a Villerouge si colorano di tutte le calde sfumature del rosso. Ecco che allora i turisti scoprono la bellezza primitiva di quei luoghi incontaminati e portano con loro movimento, aspettative, novità. Il paese torna a vivere.
L’autunno è bellissimo a Villerouge.
Ma il giorno in cui Scott vede Zeph per la prima volta non è autunno.
È primavera. Una primavera piovosa, fredda e noiosa.
Nessuno arriva a Villerouge in primavera.
Nessuno tranne Zeph, che non è il suo vero nome.
E che forse sta fuggendo da qualcosa e sulla strada di Scott ci è solo capitato per caso.

Tfpeel2

Scott è l’unica voce narrante, un ragazzo di ventisei anni, il sogno infranto di diventare un cantante famoso, da sempre vive nella piccola città di Villerouge e da qualche anno lavora nel bar del paese al turno serale. Conosce Jason da una vita, sono sempre stati amici fin da piccoli, due ragazzini con le prime esperienze sessuali, il coming out, l’allontanamento dalla famiglia e il legame con Jason si è evoluto anche in amici di letto, la città è per buona parte indifferente a quello che rappresentano ma qualcuno li guarda ancora con fastidio o disgusto e loro si spalleggiano e fanno forza a vicenda. Una notte al ritorno dal turno al bar insieme a Jason, trova nascosto tra gli alberi del bosco vicino casa Zeph,  vestiti laceri, le scarpe consumate, bisognoso di nascondersi da qualcuno che lo sta cercando e che lo spaventa a morte. Scott fa in modo di liberarsi dell’amico e con una scusa rimanda il loro appuntamento, Zeph manifesta il bisogno di stare nascosto e per il momento non conviene coinvolgere Jason nella faccenda. Una volta rifugiati in casa, Scott capisce ben presto che Zeph non tollera il contatto fisico e solo la sua pazienza permette al ragazzino di svelare con calma la sua storia…

«La tua voce è come una carezza,» bisbigliò con un filo di voce e lo sguardo basso. «È un tocco gentile che non mi spaventa. Quando ti ho sentito cantare per la prima volta, qualcosa mi ha sfiorato in un modo che… che altrimenti non riesco più a tollerare. È stata una bella sensazione.» Scott si sporse in avanti senza mai arrivare troppo vicino, e strinse con più decisione la sua mano. La sollevò, portandola tra entrambe le sue. Lo guardò negli occhi con l’emozione di chi è stato testimone di una confessione delicata, e gli sorrise. Il disturbo di Zeph non gli era familiare e non era sicuro che, col tempo, non lo avrebbe involontariamente ferito. Ma se aveva modo di dargli sollievo, anche solo per pochi minuti, non avrebbe mai esitato a farlo.

Zeph lo conosciamo solo con gli occhi di Scott ma è impossibile non amarlo all’istante, specialmente quando anche solo intuisci cosa provoca in lui il panico ad essere anche solo sfiorato. Un ragazzo di soli ventidue anni che da quattro è costretto a recitare una parte che lo lascia ogni giorno più deluso, amareggiato e insofferente. Non è mai stato con un ragazzo e la pazienza di Scott lo convince a fidarsi di lui e ad aprirgli il suo cuore.
Preferisco non raccontarvi ciò che nasconde Zeph, dovete leggere questo libro bello e coinvolgente nella sua semplicità per scoprire da soli quanto sta soffrendo, vivere con gli occhi di Scott il dolore di veder soffrire una persona che sta diventando ogni giorno più importante e la paura e la rabbia di non poter fare nulla per aiutarlo a parte offrirgli conforto, affetto e un rispetto che per Zeph è una novità, abituato com’è a non avere voce in capitolo su cosa vuole davvero.

Jason si limitava ad ascoltare, annuire, mugolare assenso o dissenso su richiesta e, tendenzialmente, se ne stava a guardare lo schermo del cellulare e qualsiasi sciocco giochino lo potesse distrarre dal fiume in piena che era Scott quando aveva bisogno di sfogarsi. Tirò su lo sguardo solo quando Scott, esausto e demoralizzato, si lasciò cadere seduto sul letto con le gambe larghe e le braccia molli appoggiate alle cosce. Rimase in silenzio per l’incredibile tempo di sette secondi, prima di fissare Jason con la smorfia di chi si stava stancando di trattenere le lacrime.

Una storia che mi ha conquistata, ben gestita e molto scorrevole, abbellita dalle illustrazioni di Daniela Barisone e con momenti difficili raccontati con molta sensibilità dall’autrice (la scena della canzone con la chitarra per esempio). Ho sofferto con il protagonista e ho sofferto per Zeph ma una parte di me soffre per Jason, l’amico buono, pronto a tutto per Scott e innamorato di lui che in questo libro è relegato a terzo incomodo e spalla su cui piangere, merita un suo lieto fine, speriamo che l’autrice ci faccia un regalo presto.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice