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Recensione “La notte di Capodanno” – Josh Lanyon

Josh Lanyon

Titolo: La notte di Capodanno
Autore: Josh Lanyon
Genere: Contemporaneo, Suspance, Festività
Casa Editrice: Harmony
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: La notte di Capodanno

SINOSSI

Dieci anni di telefonate senza risposta, dieci anni di sogni a occhi aperti. Ed ecco la sua nemesi, fermo davanti alla porta di casa proprio quando lui meno se lo aspetta. Ma cosa vorrà l’agente dell’FBI Robert Cuffe dopo così tanto tempo e soprattutto dopo il trattamento che gli ha riservato? Le sue prime parole sono taglienti, ma la voce profonda che Noel non ha mai dimenticato gli riporta subito alla mente quell’unica notte che hanno passato insieme, da amanti.
Ma ora che Robert sa, e soprattutto che lo ha trovato, Noel non può rischiare di perdere l’occasione di sedurlo un’altra volta. Forse, quest’anno, non ci sarà alcuna telefonata senza risposta la notte di Capodanno…

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Lessi questo romanzo diversi anni fa. Fu tra i primissimi che di quest’autrice incredibilmente talentuosa e il sapore dolce-amaro che mi lasciò in bocca me lo ricordo ancora oggi.
Non perché la storia finisca male, o perché non ci sia qualche gioia nel testo, ma perché la Lanyon ha una capacità straordinaria di rendere malinconica anche la cosa più banale.
Non so come mai questo libro in particolare mi abbia lasciato questa sensazione, ma ogni volta che ci penso, ricordo questo struggente sentimento al centro del petto.
Forse perché Robert e Noel sono due personaggi che all’apparenza non possono stare insieme. Non hanno niente in comune, due passati agli antipodi della legge e un futuro che non pare loro favorevole; eppure riescono a trasmettere l’amore che provano l’uno per l’altro in ogni piccolo gesto, in ogni singolo sguardo, in ogni fiocco di neve che cade fuori dalla finestra.
Sembrano voler dire che quel che è stato, anche se ha importanza e conta per il futuro, mentre sono chiusi dentro quelle quattro pareti al caldo, sembra quasi dissolversi e svanire per lasciare il posto a un futuro incerto e forse possibile.
Che non importano gli errori commessi anni addietro, le differenze abissali che li hanno costretti a separarsi tanto a lungo. Anche se Noel ha cambiato vita e Robert è ancora pieno dei suoi ideali, entrambi sono feriti dal passato e devono imparare a leccarsi le ferite. Magari insieme, trovando un equilibrio e stabilendo un compromesso che li aiuterà a trovare il loro lieto fine.
Un romanzo breve eppur carico di sentimenti, con una leggera nota di suspance che non può mai mancare con questa bravissima autrice che apprezzo ogni libro di più. Non fatevelo scappare!

4

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Recensione in anteprima “L’Angelo del prestigiatore” – Jordan L. Hawks

Jordan L Hawks

Titolo: L’Angelo del prestigiatore
Autore: Jordan L. Hawks
Serie: The Christmas Angel #3
Genere: Storico, Festività, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’Angelo del prestigiatore

SINOSSI

Il prestigiatore d’avanspettacolo Christopher Fiend vive per i riflettori. La sua grande chance per diventare finalmente famoso lo attende a Chicago, la prossima tappa nel circuito dopo la cittadina di Twelfth Junction.
Edward Smith non vuole avere niente a che fare con il teatro di proprietà della sua famiglia, almeno finché Christopher non attira la sua attenzione durante la serata di apertura, regalandogli un’esibizione molto “speciale” durante l’intervallo.
Quando viene rinvenuto un cadavere durante il numero di Christopher, i sospetti cadono subito su di lui. Christopher ed Edward dovranno indagare assieme per riabilitare il suo nome e permettergli di arrivare a Chicago in tempo. Edward sa che non deve affezionarsi a un uomo che uscirà dalla sua vita dopo due giorni, ma il suo cuore e un angelo molto speciale hanno altri piani in mente.

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Siamo nel Dicembre 1910 quando Christopher Fiend approda a Twelfth Junction, in Iowa, per esibirsi a teatro con i suoi numeri di prestigio durante le feste di Natale.
La città è minuscola, piuttosto triste nell’aspetto, e anche se questo dovrebbe deprimerlo, la prospettiva che di lì a pochi giorni avrà la sua grande occasione a Chicago, lo mantiene alto di spirito e fiducioso.
Diventa ancor più allegro quando scopre che il proprietario del teatro, Tobias Smith, ha un fratello maggiore davvero affascinante: Edward.
L’uomo è un contabile, serio e morigerato, e decisamente poco avvezzo al teatro e alle sue illusioni. Tuttavia, è impossibile per Edward resistere al fascino di Christopher, così i due finiscono per avere un incontro privato con la consapevolezza che di lì a pochi giorni si diranno addio.
Un cadavere, tuttavia, si mette in mezzo e dà la possibilità a questi due giovani uomini di avvicinarsi per scoprire chi è l’assassino e rivalutare tutto quello che credevano di sapere delle loro vite e dei loro desideri verso il futuro…

Christopher iniziò a intrattenerlo con divertenti aneddoti sul circuito e i suoi interpreti, incluso se stesso: scherzi, oggetti di scena mal funzionanti e incomprensioni comiche. Quando i piatti furono puliti, Edward stava ridendo così forte da doversi asciugare le lacrime dagli occhi.
Per quanto Christopher si divertisse a esibirsi per le folle, la reazione di Edward in qualche modo era più gratificante di tutti gli applausi del mondo.

Terzo volume della serie dedicata all’Angelo del Natale, questa storia ha la figura della statuetta meno presente rispetto ai primi due (“L’Angelo di Natale” di Eli Easton e “L’Angelo di Summerfield” di Kim Fielding), dando più spazio alla risoluzione del caso che vede avvinti i due protagonisti. Un po’, sinceramente, mi è dispiaciuto, ma al contempo ho ritrovato in questo breve racconto tutte le dinamiche che mi fanno apprezzare quest’autrice sin da quando l’ho letta la prima volta (Whyborn e Griffin vi dicono niente?) e pertanto ho trovato “L’Angelo del prestigiatore” un racconto molto apprezzabile.
Christopher ed Edward mi sono piaciuti molto, in quanto all’apparenza così diversi, eppure complementari. Christopher è un prestigiatore, un mago, quindi vive e si ciba degli applausi del pubblico, dei trucchi che creano illusioni sorprendenti, delle luci della ribalta. Edward al contrario è un contabile serio e rigoroso, che non vuole avere niente a che fare con tutto quello. Due personaggi, come dicevamo, agli antipodi, ma che si incastrano insieme perfettamente come le tessere di un puzzle.
Una storia davvero carina seppur nella sua brevità, che si discosta come tematiche dalle prime due che l’hanno preceduta, ma con lo stesso pizzico di magia che fa parte di questa serie e che ci fa respirare a pieno la magia del Natale, il periodo dell’anno dove tutti i Miracoli sono possibili.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “L’Agenzia: Milano” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: L’Agenzia: Milano
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: Soglie Instabili #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
L’Agenzia: Milano

SINOSSI

L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza. Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo è quanto Daniele Baroni si sente dire il primo giorno all’Agenzia dal suo capo, Alessandro Russo.
Tra corridoi che cambiano forma, archivi infiniti, un motel al centro dell’universo, pesci volanti e orrori cosmici da altre realtà, Daniele e Alessandro scopriranno che a legarli non è solo il lavoro, ma anche l’attrazione e il sentimento.
Questo almeno finché Daniele non verrà risucchiato nella tana degli orrori e Alessandro farà di tutto per raggiungerlo e salvarlo. Per farlo, avrà bisogno solo di una scatola di fiammiferi e un kit di cortesia del Sesto Motel. O almeno, questo è quanto afferma il Custode.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

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Continua la mia lettura con i libri del collettivo Lux Lab, oggi vi voglio far conoscere il primo della saga Soglie Instabili, ambientato in una Milano tutta da scoprire!
Alessandro Russo è un uomo di trentacinque anni, che da quindici lavora per l’Agenzia, un ente segreto dove un manipolo di uomini e donne fa in modo che le “soglie” che si aprono su Milano e provincia, vengano tenute sotto controllo e impediscono che gli ignari cittadini vengano coinvolti in fenomeni di fantascienza inspiegabili e a volte mortali.
Alessandro è uno dei migliori agenti mai avuti, ma da mesi è in punizione perché nella sua ultima missione, sono morti tre agenti sotto il suo comando. Un’evento che l’ha segnato profondamente nell’animo e nel corpo. La missione l’ha lasciato con un occhio solo e una cicatrice che nasconde il più possibile. Il suo capo l’integerrima Marte, lo ritiene in qualche modo responsabile, non l’ha licenziato perché sa che ha bisogno di lui ma per ora è adatto solo a smaltire la posta. L’occasione di riscatto è occuparsi di Daniele, una giovane recluta di soli 22 anni. Alessandro non è molto felice di fare da tutor ad una recluta, sa che di solito vengono addestrati prima di arrivare in Agenzia ma è il suo lasciapassare per tornare sul campo e poi il ragazzo è un moretto dagli occhi azzurri così carino…
Due personaggi diversi ma complementari per una storia che mi ha davvero coinvolto tanto da finirla in una manciata di ore. Alessandro è il più burbero, restio ai sentimenti, deluso dalla vita e con un futuro in bilico. Ha passato anni con brevi relazioni con agenti e reclute, ma sempre storie sterili che non gli hanno lasciato niente. Solo un vuoto affettivo e ultimamente non ha trovato nessuno con cui fare almeno un po’ di ginnastica da camera. Un uomo con un carattere non sempre facile, sembra avere paura nel dimostrare dell’affetto ma l’incontro con Dani cambierà le cose.

Esalò un respiro dalla bocca, incerto ancora per una frazione di secondo, poi strattonò Russo a sé e lo baciò. Era troppo rincoglionito per poter controllare che l’altro rispondesse al contatto, tanto se non lo avesse voluto gli avrebbe tirato un cazzotto o peggio. Ma Russo non gli tirò nessun pugno, anzi, lo schiacciò contro il muro tenendolo per i fianchi, divorandogli la bocca in risposta. Baciava bene, Capitan Harlock.

Daniele è un giovane entusiasta, dolce e sensibile ma anche un ragazzo sveglio, impara in fretta, ha un padre amorevole che farebbe di tutto per il figliolo dopo che ha perso l’amata moglie. Ha una capacità particolare che per Alessandro è una sorpresa, un ragazzo semplice che vuole solo far felice l’unico genitore che gli è rimasto. Non ha problemi a mostrare i suoi sentimenti, non si fa problemi quando scopre che il suo capo gioca nella stessa squadra e in poco tempo lo convince a dargli una possibilità.
Le cose tra i due procedono per il meglio sia al lavoro che nella vita privata, l’anno da recluta di Daniele passa in fretta e passa ad agente effettivo. Quando le cose non potrebbero essere più belle però una serie di soglie instabili e la comparsa di creature spaventose portano alla luce un segreto che sconvolge gli equilibri della coppia che rischia di perdersi per sempre…

“Mi sei mancato da morire,” disse Russo. Gli passò le mani sulla schiena e scese a stringergli il sedere. Ottenne in cambio un mormorio frenetico e le dita di Daniele che si impigliavano nei bottoni per la foga con cui cercava di slacciargli la camicia. Il ragazzo sbuffò infastidito e infilò le mani sotto l’indumento, desideroso di contatto con la pelle dell’altro. “Anche tu,” disse, prima che Alessandro gli catturasse la bocca in un altro lungo bacio. Gli morse il labbro e lo succhiò, godendosi il modo in cui il ragazzo ansimava e si tendeva contro di lui.

Una storia estremamente coinvolgente, ricca di mistero, buoni sentimenti e un po’ d’azione che non guasta mai. Se siete orfani di Fringe o di un’altra serie sci-fi dovete dare una chance a questo duo di autrici che con questo primo capitolo ci fanno conoscere un mondo nascosto tanto pericoloso quanto affascinante. Anche questo libro è impreziosito dalle bellissime immagini di Daniela Barisone e ora aspetto la prossima avventura, pare che si andrà a Venezia.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Villerouge” – Enys L. Z.

Enys L Z

Titolo: Villerouge
Autore: Enys L. Z.
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Villerouge

SINOSSI

Villerouge è un paesino qualunque abbarbicato sul pendio di una montagna qualunque dove non succede mai niente.
Tranne che in autunno, quando i boschi attorno a Villerouge si colorano di tutte le calde sfumature del rosso. Ecco che allora i turisti scoprono la bellezza primitiva di quei luoghi incontaminati e portano con loro movimento, aspettative, novità. Il paese torna a vivere.
L’autunno è bellissimo a Villerouge.
Ma il giorno in cui Scott vede Zeph per la prima volta non è autunno.
È primavera. Una primavera piovosa, fredda e noiosa.
Nessuno arriva a Villerouge in primavera.
Nessuno tranne Zeph, che non è il suo vero nome.
E che forse sta fuggendo da qualcosa e sulla strada di Scott ci è solo capitato per caso.

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Scott è l’unica voce narrante, un ragazzo di ventisei anni, il sogno infranto di diventare un cantante famoso, da sempre vive nella piccola città di Villerouge e da qualche anno lavora nel bar del paese al turno serale. Conosce Jason da una vita, sono sempre stati amici fin da piccoli, due ragazzini con le prime esperienze sessuali, il coming out, l’allontanamento dalla famiglia e il legame con Jason si è evoluto anche in amici di letto, la città è per buona parte indifferente a quello che rappresentano ma qualcuno li guarda ancora con fastidio o disgusto e loro si spalleggiano e fanno forza a vicenda. Una notte al ritorno dal turno al bar insieme a Jason, trova nascosto tra gli alberi del bosco vicino casa Zeph,  vestiti laceri, le scarpe consumate, bisognoso di nascondersi da qualcuno che lo sta cercando e che lo spaventa a morte. Scott fa in modo di liberarsi dell’amico e con una scusa rimanda il loro appuntamento, Zeph manifesta il bisogno di stare nascosto e per il momento non conviene coinvolgere Jason nella faccenda. Una volta rifugiati in casa, Scott capisce ben presto che Zeph non tollera il contatto fisico e solo la sua pazienza permette al ragazzino di svelare con calma la sua storia…

«La tua voce è come una carezza,» bisbigliò con un filo di voce e lo sguardo basso. «È un tocco gentile che non mi spaventa. Quando ti ho sentito cantare per la prima volta, qualcosa mi ha sfiorato in un modo che… che altrimenti non riesco più a tollerare. È stata una bella sensazione.» Scott si sporse in avanti senza mai arrivare troppo vicino, e strinse con più decisione la sua mano. La sollevò, portandola tra entrambe le sue. Lo guardò negli occhi con l’emozione di chi è stato testimone di una confessione delicata, e gli sorrise. Il disturbo di Zeph non gli era familiare e non era sicuro che, col tempo, non lo avrebbe involontariamente ferito. Ma se aveva modo di dargli sollievo, anche solo per pochi minuti, non avrebbe mai esitato a farlo.

Zeph lo conosciamo solo con gli occhi di Scott ma è impossibile non amarlo all’istante, specialmente quando anche solo intuisci cosa provoca in lui il panico ad essere anche solo sfiorato. Un ragazzo di soli ventidue anni che da quattro è costretto a recitare una parte che lo lascia ogni giorno più deluso, amareggiato e insofferente. Non è mai stato con un ragazzo e la pazienza di Scott lo convince a fidarsi di lui e ad aprirgli il suo cuore.
Preferisco non raccontarvi ciò che nasconde Zeph, dovete leggere questo libro bello e coinvolgente nella sua semplicità per scoprire da soli quanto sta soffrendo, vivere con gli occhi di Scott il dolore di veder soffrire una persona che sta diventando ogni giorno più importante e la paura e la rabbia di non poter fare nulla per aiutarlo a parte offrirgli conforto, affetto e un rispetto che per Zeph è una novità, abituato com’è a non avere voce in capitolo su cosa vuole davvero.

Jason si limitava ad ascoltare, annuire, mugolare assenso o dissenso su richiesta e, tendenzialmente, se ne stava a guardare lo schermo del cellulare e qualsiasi sciocco giochino lo potesse distrarre dal fiume in piena che era Scott quando aveva bisogno di sfogarsi. Tirò su lo sguardo solo quando Scott, esausto e demoralizzato, si lasciò cadere seduto sul letto con le gambe larghe e le braccia molli appoggiate alle cosce. Rimase in silenzio per l’incredibile tempo di sette secondi, prima di fissare Jason con la smorfia di chi si stava stancando di trattenere le lacrime.

Una storia che mi ha conquistata, ben gestita e molto scorrevole, abbellita dalle illustrazioni di Daniela Barisone e con momenti difficili raccontati con molta sensibilità dall’autrice (la scena della canzone con la chitarra per esempio). Ho sofferto con il protagonista e ho sofferto per Zeph ma una parte di me soffre per Jason, l’amico buono, pronto a tutto per Scott e innamorato di lui che in questo libro è relegato a terzo incomodo e spalla su cui piangere, merita un suo lieto fine, speriamo che l’autrice ci faccia un regalo presto.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Interludio” – Tal Bauer

Tal Bauer

Titolo: Interludio
Autore: Tal Bauer
Serie: The Executive Office #1.5
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance, Politico, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Interludio

SINOSSI

Prima che Ethan ritorni a Washington…
Prima che diventi il First Gentleman di Jack…
Ethan e Jack trascorrono il loro primo Natale insieme.
Un salto indietro a quel periodo festivo e ai primi passi incerti della loro relazione, mossi sotto i riflettori di tutto il mondo.

Tre mesi dopo il suo trasferimento forzato a Des Moines, Iowa, Ethan inizia a sentirsi schiacciato dalle pressioni dovute alla sua relazione con Jack, il Presidente degli Stati Uniti d’America. Le sue settimane sono scandite dai giorni passati a Des Moines, a indagare su crimini finanziari, e dai weekend che riesce a trascorrere con Jack nella capitale. I media seguono ogni sua mossa, i colleghi lo evitano e la solitudine lo fa stare male.
A Washington, Jack cerca di mettere in piedi un’alleanza globale per sconfiggere il Califfato, mentre il mondo sembra più interessato a distruggere la sua vita privata. L’ostilità lo circonda da ogni angolo del globo, ma un’offerta a sorpresa del presidente Sergey Puchkov pare gettare le timide basi per un’alleanza… e forse per un’amicizia.
Mentre Ethan si ritrova coinvolto in un’indagine che lo colpisce troppo nel profondo e Jack cerca di trovare un equilibrio tra il guidare il mondo libero e tenere viva la loro relazione, i due uomini dovranno affrontare il nuovo significato del loro legame, e dove ciò li porterà.

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Questo romanzo si colloca tra il primo e il secondo volume (rispettivamente “Nemici dello Stato” e “Il Nemico del mio Nemico”), e ripercorre il primo Natale di Jack ed Ethan alla Casa Bianca come coppia. Non ancora ufficiale – in quanto Ethan è esiliato a Des Moines, in Iowa, e per volere di entrambi stanno mantenendo un basso profilo e zero interazioni pubbliche – ma comunque sotto gli occhi di tutto il mondo.
È proprio questo scrutinio ossessivo della stampa a essere uno dei temi e una delle preoccupazioni di questi due uomini, che vorrebbero semplicemente amarsi senza dover giustificare ogni loro singola mossa o parola a qualcun altro. Purtroppo, però, volenti o nolenti sono uno il Presidente degli Stati Uniti D’America e l’altro l’ex Capo della Scorta Presidenziale dei Servizi Segreti, pertanto è impossibile che qualcuno non si accorga di loro o non abbia voglia di parlare della loro storia d’amore così scandalosa.
Entrambi se ne sentono schiacciati, e soprattutto Ethan soffre maggiormente la situazione. Da sempre è stato abituato a rimanere sullo sfondo, l’ombra dei Presidenti che ha servito, e ritrovarsi improvvisamente sotto i riflettori e inseguito dai giornalisti è una delle cose più spaventose che abbia mai dovuto affrontare. Ma per stare con Jack? Non ha dubbi che ne vale la pena, e che non importa quanto la cosa lo faccia uscire di senno: per l’amore della sua vita è disposto a qualsiasi cosa. Anche a rimanere confinato in Iowa per i successivi tre anni, vedendosi quando va bene per un giorno e mezzo a settimana, sentendosi su Skype ogni sera e tramite telefono. Anche a sentirsi insicuro a causa della distanza, pieno di domande su quanto ancora durerà, su quando Jack una mattina si sveglierà e capirà che Ethan non vale la pena di sopportare tutta quella schifezza e le malelingue che sembrano trovare sempre la frase giusta per colpire nel segno.
Quello che Ethan non sa, però, è che Jack ha le sue stesse paure. Oltre a dover governare il mondo e cercare di ricostruire il suo fragile legame col Presidente della Federazione Russa Sergey Puchkov (che, fatemelo dire, non appena è entrato in scena e ha detto: «Signor Presidente!» a me è venuto da sorridere, perché io amo quest’uomo!), si domanda quanto a lungo Ethan sarà disposto a sopportare tutta quella pressione prima di dare di matto e dire basta.

Paure senza nome e senza volto alla luce del giorno ora mormoravano attraverso la linea telefonica, con quasi mezzo continente tra loro. Risposte che Ethan aveva bisogno di sentire più di quanto volesse ammettere.

Solo stare insieme, in quei brevi weekend che riescono a ritagliarsi, li fa tornare sicuri e con i piedi per terra. Gli ricordano che il loro amore è più forte di tutta la pressione mediatica del mondo, di tutte le aspettative di quest’ultimo, di tutto quello che la gente pensa sia giusto o sbagliato, di tutte le cattiverie, dei Capi di Stato che deridono Jack per essere finito ad amare un uomo o dei colleghi che trattano Ethan come un disertore della Patria evitandolo come la peste. Tutte queste cose non contano di fronte all’intensità del loro sentimento, e credetemi quando vi dico che traspare da ogni parola che si dicono, da ogni messaggio che si mandano, da ogni sguardo che si scambiano.
È stato emozionante vedere descritte scene che negli altri libri vengono solo accennate (come il primo ballo finito su tutti i giornali) e questa novella Natalizia ci regala non solo uno scenario più ampio su molte scelte e decisioni e azioni di questi due ragazzi, ma ci tiene anche avvinti con l’indagine che Ethan porta avanti in Iowa e che non prevarica il resto della trama, ma che comunque contribuisce a dare quella frizzantezza a cui l’autore ci ha abituate e che contribuisce a rimanere sul filo del rasoio per tutto il tempo.
L’ho già detto e ripetuto e probabilmente non potrete più starmi a sentire, ma io amo questi ragazzi. Li adoro sul serio. Tal Bauer potrebbe anche descrivermi Jack ed Ethan che disquisiscono per cinquanta pagine se comprare pollo o tacchino al supermercato, e io avrei gli occhi a cuoricino lo stesso.
Aspettavo questa novella da mesi e sono stata immensamente felice di poterla leggere e assaporare, con la speranza che venga portata in Italia anche la serie dedicata a Sergey e Sasha perché, come detto, amo Sergey e la sua irriverenza e so che anche la controparte surra sarà in grado di regalare una meravigliosa storia d’amore al pari di quella dei nostri beniamini americani!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Un brivido nelle ossa” – Jane Seville

 

Jane Seville

Titolo: Un brivido nelle ossa
Autore: Jane Seville
Serie: Zero at the Bone #1
Genere: Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Un brivido nelle ossa

SINOSSI

Dopo aver assistito a un delitto di mafia, il chirurgo Jack Francisco viene messo in custodia protettiva per tenerlo al sicuro fino al giorno in cui testimonierà.
Un killer, conosciuto solo come D, viene ricattato e obbligato a uccidere Jack, ma quando lo trova, la sua seppur stanca coscienza non gli permette di uccidere un uomo innocente.
I due trovano un improbabile alleato l’uno nell’altro, e ben presto si vedono costretti a dover scappare dai nemici che li attendono nell’ombra. Obbligati a collaborare per sopravvivere, sviluppano un legame che si tramuta in una passione inaspettata. Jack vede l’anima ferita dietro la freddezza distaccata di D, e D trova in Jack la persona che può aiutarlo a tornare l’uomo che era una volta.
Mentre il giorno del processo si avvicina, Jack e D non solo si ritrovano a lottare per le loro vite… ma anche per il loro futuro. Un futuro insieme.

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Jack Francisco è un uomo buono, un chirurgo maxillofacciale competente, uno dei migliori. Preparato, determinato, carismatico e con una grande empatia per il prossimo, si ritrova nel giro di un attimo a vedere sconvolta la sua intera esistenza. Un giorno mentre torna dal lavoro assiste ad un omicidio di una donna che deve testimoniare in un processo ad un boss della droga e da quel momento decide che non può fare finta di nulla e accetta di testimoniare in tribunale, finendo nel programma di protezione dei testimoni.
D è un sicario mandato con il ricatto ad uccidere Jack, ma quanto si trova faccia a faccia con il suo bersaglio, qualcosa nella sua coscienza gli impedisce di portare a termine il suo incarico, così decide di darsi alla fuga proprio con l’uomo che doveva uccidere. La situazione si complica perché chi ha chiesto i servizi di D, non accetta una rinuncia e meno che mai una fuga. Jack e D passano giorni che diventano settimane, in fuga da chi li vuole morti, perché a quel punto anche D è diventato un bersaglio e c’è sempre un altro sicario pronto ad accettare l’incarico. Passare così tanto tempo insieme porta i due fuggiaschi a legarsi in un modo che non avrebbero mai pensato possibile.

L’uomo non lo guardava. Camminava, e quelle lenti scure e assenti si muovevano avanti e indietro come l’insensibile occhio di una videocamera di sicurezza. Il cervello di Jack fece una connessione casuale e si ritrovò a pensare a 2001: Odissea nello spazio. «Apri la saracinesca esterna, HAL.» Quello era ciò che lo sguardo invisibile dell’uomo gli ricordava. Lo sguardo da ciclope di HAL, che tutto vede. «Mi dispiace, David, purtroppo non posso farlo.»

Jack è un uomo molto piacente con folti capelli castani e occhi azzurri, un bel fisico. Un uomo espansivo e con un caratterino non proprio docile, che vive con orgoglio la sua omosessualità, non si nasconde davanti a nessuno e non rifiuta i sentimenti che piano piano lo portano a legarsi a D, forse sin troppo. Il passato di D è un grosso limite per lui, ma quando capisce le motivazioni dietro all’assasino, le ultime barriere crollano e fa di tutto per trovare un modo per stare con lui.
D è un uomo difficile, ha un carattere burbero, sembra che nulla lo scalfisca, ma è solo un sistema di protezione che ha assunto per non soffrire mai più. Da dieci anni non ha una relazione, aveva una moglie e una figlia e da quando sono morte è diventato un altro uomo, uno che non è neanche degno di avere un nome proprio, uno che non sa più come comportarsi davanti a complimenti o manifestazioni di affetto come quelle che gli rivolge Jack. Non è mai stato con un uomo e agli inizi rifiuta qualsiasi coinvolgimento con lui, lo tiene a distanza per quanto possibile, ma alla fine si arrende. E’ un uomo che non sa come dimostrare affetto e fa una fatica incredibile a fidarsi di chiunque altro a parte un misterioso signor X, qualcuno che non conosce di persona ma che da anni lo segue a distanza e l’ha aiutato più volte a cavarsela. Dare fiducia  e legarsi a qualcuno così vicino è per D un grosso limite, teme di non essere più in grado di fare il suo lavoro e di proteggere Jack da chiunque li voglia morti e non vuole che Jack arrivi al suo cuore perché teme di che non sarà mai abbastanza per un uomo buono come lui e il pensiero che Jack potrebbe stancarsi e lasciarlo porta D a voler separare le loro strade.

Jack sospirò. «Non lo so. Non so cosa ci sia di sbagliato in me. Stavo bene, davvero. Avevo la mia vita tutta in ordine… be’ più o meno, fino a che…» La sua voce si smorzò. D sollevò lo sguardo e incontrò i suoi occhi. «Le sensazioni vanno in blocco, D. Ne lasci libera una e vogliono tornare tutte insieme.»

L’autrice è stata bravissima a descrivere la loro nascente relazione, la dolcezza di Jack che piano piano scalfisce un po’ il muro di D, l’attrazione che provano uno per l’altro e che scaturisce in un primo rapporto forse un po’ rude rispetto a tante narrazioni, ma così vero che non da affatto fastidio. Ma è un libro corposo di quasi 500 pagine e non fate l’errore di lasciarlo da parte perché pensate che sarà solo una descrizione di quante volte lo fanno e come, la trama gialla è una parte importante, scoprire lentamente tutti i segreti che Jack nasconde e tutto l’intreccio che ne consegue, i colpi di scena, l’aggiunta di personaggi secondari che non citerò per non fare spoiler inopportuni, tutto ha il giusto spazio all’interno nel libro.

D parlò nuovamente, interrompendolo. «Non posso pensare ad altro che a ora, perché oggi ti ho qui e non riesco a pensare a quando non sarà così.» Stava scuotendo la testa. «Nessuno mi conosce a parte te, Jack,» disse con un sussurro roco. «Non ero nessuno prima di conoscere te, e dopo che te ne sarai andato sarò di nuovo nessuno.»

Devo ammettere che io avevo presto intuito chi muoveva davvero i fili ma ad esempio ero lontana anni luce dal movente e dal resto dell’intreccio. Il modo in cui l’autrice ci racconta storia e riesce ad inserire una relazione tra due persone che non potrebbero essere più diverse, spionaggio, azione e tanti colpi di scena, senza tempi morti e senza snaturare i personaggi è davvero lodevole. Ho apprezzato molto che abbia scelto il punto di vista alternato dei due protagonisti, perché D soprattutto, è un vero mistero su quello che pensa e prova ed è importante che il lettore entri anche e soprattutto nella sua testa.
Se state cercando un bel libro non recentissimo, con tanta azione, bei twist piazzati nei punti giusti e perché no un po’ anche un po’ d’amore, vi suggerisco di recuperarlo subito. Per me merita il massimo dei voti nonostante gli ultimi capitoli siano inutili perché presentano personaggi nuovi e un caso raccapricciante di cui avrei fatto a meno sapendo che l’autrice dal 2009 non ha mai dato vita ad un seguito.

4.5

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Recensione in anteprima “Punto di partenza” – N. R. Walker

N R Walker

Titolo: Punto di partenza
Autore: N. R. Walker
Serie: Turning Point #3
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Punto di partenza

SINOSSI

Dopo aver superato il punto di non ritorno e aver raggiunto alla fine quello di rottura, a Matthew Elliott non rimane altro che ricominciare da capo.

Matthew Elliott è un uomo in via di ripresa. Ha un nuovo lavoro nella palestra della comunità locale, dove insegna tecniche di autodifesa e sensibilizza i ragazzini contro la droga, e aver fatto il poliziotto e il lottatore gli torna utile. Il suo nuovo obiettivo di aiutare i ragazzi di strada gli permette di guarire e, con Kira al suo fianco, sta facendo grandi progressi.
Rueben e Claudia, fratello e sorella, sono due ragazzini di strada terribilmente soli. Riescono ad arrivare al cuore di Matt, che fa tutto ciò che è in suo potere per aiutarli.
Ma quando Ruby e Claude hanno bisogno di qualcosa di più dell’aiuto che ha già dato loro, non si tratta più di lavoro ma di una questione personale.
Il giorno in cui ha conosciuto Kira, la vita di Matt ha cambiato direzione, ma soltanto adesso l’uomo si rende conto che tutto ciò che ha passato serviva per condurlo a questo momento. Non si era mai trattato della fine. La sua vita, il suo scopo, era soltanto all’inizio.

Slanif2

Avevamo lasciato Matt e Kira che avevano appena deciso di sposarsi e li ritroviamo poco dopo che devono dare la notizia ai genitori di Kira, che Matt considera anche un po’ suoi visto tutto l’amore con cui l’hanno accolto sin dall’inizio.
Matt, però, ha ancora tanta strada da fare, nonostante nei sei mesi trascorsi a fare terapia con la sua psicologa, abbia fatto grandissimi passi avanti. Si sente ancora in un certo senso colpevole ed è ancora profondamente rammaricato a causa delle menzogne che ha dovuto dire quando era sotto copertura, ma sta lentamente migliorando.
In più, il lavoro al centro sportivo va alla grande, ma la situazione di Claude e suo fratello Ruby lo preoccupano. Si è legato moltissimo a quella piccola bambina supponente, che sembra avere il cervello più grande della sua età, e quando i due si infilano nei casini, anche se aveva promesso a Kira di rimanerne fuori e non agire più come un poliziotto, Matt non può fare a meno di cercare di salvarli.
Ci riuscirà? E come reagirà Kira a tutto questo, mentre entrambi cercano di organizzare il matrimonio e risolvere i problemi che hanno dovuto affrontare e che ancora, non del tutto, si sono lasciati alle spalle?
Con questo volume, chiudiamo le avventure di Matt e Kira con un sorriso. Nonostante tutte le difficoltà affrontate e che affrontano anche in questo volume, in maniera anche pesante e dolorosa, vediamo come riusciranno a raggiungere il loro lieto fine ed essere felici.
Ammetto che questa non è la mia serie preferita della Walker. Probabilmente è quella che mi ha convinta di meno, soprattutto a causa del comportamento di Matt, che a volte mi ha fatto saltare i nervi, ma nel complesso è comunque una bella trilogia scritta da una mano talentuosa e che apprezzo sempre.
Anche Kira a volte mi è parso troppo remissivo, e in generale amo personaggi più audaci e decisi, ma ho apprezzato che sia sempre così presente per Matt, anche quando lo fa arrabbiare o lo ferisce, dimostrando quanto grande sia il suo amore per lui.
Nell’insieme è, come sempre, una bella storia e non vedo l’ora di leggere altro di questa bravissima autrice!

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Recensione in anteprima “Due Anime” – Sara Santinato

Sara Santinato

Titolo: Due Anime
Autore: Sara Santinato
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Due Anime

SINOSSI

Alessandro Rafaldi, ragazzo ventiduenne, arriva in ospedale dove la sorella Loriana è stata operata d’urgenza dopo un’aggressione. Il luogo del delitto è sconosciuto e così anche chi l’ha aggredita.
Loriana viene operata e messa in terapia intensiva. Per starle accanto Alessandro comincia a passare del tempo in ospedale, dove fa amicizia con Ivano, un ragazzo ricoverato per accertamenti.
Mentre proseguono le indagini del caso di Loriana, Alessandro dovrà fare i conti con il suo senso di colpa: quel pomeriggio infatti aveva annullato l’appuntamento con la sorella per andare a casa di Gianfranco, amico dell’università con cui aveva avuto una breve storia. Dovrà vedersela inoltre con un padre che lo accusa di aver abbandonato la sorella, con dei giornalisti che lo tormentano di domande, con Gianfranco che pretende qualcosa di più che una semplice amicizia, e con il suo carattere impulsivo che più di una volta lo metteranno nei guai.
A sostenerlo ci sarà Ivan, che con il suo carattere solare e tranquillo riuscirà a far ragionare più di una volta Alessandro. Ma anche Ivan ha i suoi scheletri nell’armadio e un segreto inconfessabile e ad un certo punto toccherà ad Alessandro tirare fuori tutto il suo coraggio per arrivare alla verità sul passato di Ivan e sull’aggressione a sua sorella.

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Le scelte che facciamo ogni giorno possono pesarci come macigni quando qualcosa, a cui mai avresti pensato, avviene trascinandoti nel dolore. Tutti i “se” e i “ma” affondando i loro artigli nella nostra testa e nel nostro cuore.
È così che si sente Alessandro, mentre corre in ospedale.
Quel senso di colpa se lo porterà dietro per una buona parte del libro e lo porterà anche a individuare un colpevole qualsiasi, pur di cercare di lenire il dolore.
La terapia intensiva è un luogo che può essere associato al purgatorio. I parenti aspettano, possono entrare solo per poche ore al giorno e vivono costantemente tra il sollievo del sapere che i loro cari, nonostante tutto, stanno lottando per restare con loro, e il terrore di essere raggiunti da un momento all’altro dalla telefonata che nessuno vuole sentire. Il tempo sembra immobile e dilatato all’infinito.
È in questo momento della sua vita, mentre il dolore e il senso di colpa per quello che è accaduto alla sorella lo sta dilaniando, che incontra Ivan. Un ragazzo speciale, l’unico che sembra riuscire a rendere quel calvario meno doloroso.
Ma Ivan è speciale in molti modi. Scopriremo che è stato speciale per Alessandro in un passato molto vicino anche se lui non ne è consapevole, e lo è nel presente e lo sarà nel futuro.
Per Ivan, Alessandro sarà disposto a fare pazzie, ma non troverà presto il coraggio di dire ad alta voce cosa prova per lui e per diverse ragioni. Sarà sua sorella Loriana a dargli uno scappellotto morale e cercherà di fargli capire che certe cose bisogna dirle finché si è in tempo per farlo, nonostante ogni paura.

«Io lo amo, voglio stare con lui. Ma… se tutto finisse io non riuscirei a sopportarlo. Non ce la farei.»
Mia sorella mi abbracciò. Mi accarezzò i capelli e mi strinse dolcemente. Aveva un buon profumo ed era calda. «Non devi farti frenare da questo. Devi dire ciò che provi o te ne pentirai. Vivi con lui ogni momento. Fallo ora che ne hai l’opportunità, non sprecare tempo, non vietarti di essere felice. Godetevi il vostro amore senza preoccuparvi del futuro. Ne avete passate tante… è giusto che siate felici.»
«E per quanto?»
«Non importa per quanto. Anche un solo istante basterebbe.»

Loriana che ama tantissimo il fratello. La donna sembra essere l’unica in grado di calmare l’irruenza di Alessandro. Si fida ciecamente di lui e non dubita per un istante di ciò che lui le dice, quando avere qualche dubbio su questo, sarebbe del tutto normale. Loriana, che è convinta che affrontare le proprie paure, sia l’unico modo per non perdere mai. 

«Lo vedi sorridere solo perché ogni volta che sta con te affronta le sue paure. Lui ha deciso di stare con te, combatte ogni momento per riuscirci nei migliori dei modi. Tu sei disposto a fare altrettanto o ti fermerai e resterai a guardare?»

Questa domanda potrebbe essere rivolta a tutti noi: per la persona che amiamo siamo disposti a lottare o restiamo fermi a guardare?
Alessandro capisce bene quello che deve fare, quello che vuole fare. È pronto a non tirarsi più indietro, e non solo per Ivan.
Oltre alla storia d’amore anche una trama gialla si svolge sotto i nostri occhi.
Sarete con Alessandro ogni istante, vivrete il suo dolore e i suoi sospetti… Ma sarete in grado di scoprire il colpevole? Lo sarà Alessandro, prima che diventi troppo tardi? E se forse, scoprendolo, il gioco diventerà mortale?
Mi è piaciuto molto come l’autrice ha dosato il lato rosa con quello giallo. Ha creato un bel romanzo, che si legge davvero bene, utilizzando forse un’immagine già vista in altri libri, ma in maniera molto originale che risulta perfetta nella storia.
Se amate un po’ di suspance oltre che il lato romantico, è il libro adatto a voi e non potete perdervelo.

4.5


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Recensione in anteprima “Come la neve” – Davidson King

Davidson King

Titolo: Come la neve
Autore: Davidson King
Serie: Haven Hart Universe #1
Genere: Contemporaneo, Suspance, Mafia
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come la neve

SINOSSI

Da quando è fuggito da un passato che lo avrebbe condannato a morte, Snow si nasconde nelle strade.
Non dire a nessuno il tuo nome.
Non rivelare a nessuno i tuoi segreti.
Non fidarti di nessuno.
Queste sono le regole della strada.
La sua vita cambia quando salva un bambino di otto anni da una morte violenta.

Christopher Manos è uno dei capi criminali più potenti del Paese.
Non chiedere a nessuno di fare ciò che tu non saresti disposto a fare.
I segreti possono ucciderti.
Non fidarti di nessuno.
Quando il nipote di otto anni scompare, non si aspetta che il salvatore del bambino
diventi anche il suo.
Un uomo dal passato pericoloso e uno dal futuro altrettanto pericoloso trovano l’amore in mezzo a omicidi e violenza. Ma con la vita di Snow costantemente sotto minaccia, riuscirà Christopher a far sì che tutto quello che hanno non si sciolga come neve al sole?

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Non so ancora dare una collocazione certa per questo primo volume della serie Haven Hart, credevo di stare per leggere un dark romance, vista la trama, invece mi sbagliavo.
Il romanzo è un mix di contemporaneo e suspense con qualche tinta oscura, visto che uno dei protagonisti è un mafioso di origine greco-italina, il potente capo mafia Christopher, e l’altro è un misterioso e bellissimo senzatetto che non vuole dire il suo nome a nessuno, che tutti chiamavo semplicemente Snow.
Snow è un soprannome che gli calza a pennello, dato il suo aspetto: capelli biondi, che tendono al bianco, occhi blu e pelle diafana. Un aspetto etereo e androgino, ma non fatevi ingannare, perché Snow è forte, indipendente e i suoi occhi hanno già visto troppo dolore nella sua giovane vita:

Quando Snow mi guardò, il suo sguardo era pieno di parole non dette. Dava l’impressione di non avere un solo pensiero per la testa, ma i suoi occhi di ghiaccio nascondevano l’esperienza. Avevano visto il mondo, e sapevano come si giocava… Semplicemente, gli stavo portando via la possibilità di scegliere e quello non gli piaceva affatto; non era abituato a fare affidamento sugli altri. Potevo non conoscerlo, ma avevo incontrato parecchie persone come lui. Diavolo, io ero come lui.

Snow baratta qualcosa di suo per salvare un bambino sconosciuto, troppo ben vestito per stare per strada; non ha capito che la sua vita cambierà proprio grazie a quel gesto altruista. Il suo piccolo nuovo amico, soprannominato Otto, è un bimbo ben voluto, accudito dal misterioso e potente zio mafioso, ma è anche molto solo e senza amici.
La gioia di vivere di Snow farà breccia subito nel suore del bambino ma anche dello zio:

«Non creare problemi. Al capo piaci. Se scapperai, ti sparerà personalmente.» Bene, questo non mi farà dormire sogni sereni… «Ha una regola. Non chiede a nessuno di fare qualcosa che non è in grado di fare lui stesso.

Snow è abituato a vivere nella paura e nell’anonimato, non può fidarsi di nessuno, tantomeno di un criminale che non esita a sporcarsi le mani personalmente! Tiene al suo anonimato nella maniera più assoluta, da cosa sta scappando? Da chi? Perché è così risoluto a tenere il suo nome segreto? Snow crede che rimanere nell’anonimato sia la sua unica speranza di sopravvivere, ma forse è giunto il momento di fidarsi di qualcuno, e quando non puoi fidarti delle forze dell’ordine ti resta solo che affidarti a un uomo d’onore. Ne varrà la pena?

«Sono stato abbandonato milioni di volte, e per ognuna di quelle mi sono rimesso in piedi.» Era una sfida. Una parte di me, voleva che mi lasciasse andare, in modo tale da tagliare i ponti e non avere davvero più scelta. Un’altra parte voleva che mi pregasse di rimanere.

Christopher è sempre stato sincero con la famiglia, ha fatto coming out da subito e ha dimostrato al padre che si può essere gay e anche “bravi criminali”.
Nella vita di tutti i giorni e anche ne libri è difficile che io entri in sintonia con i criminali, sono una fan delle forze dell’ordine, ma come ci sono poliziotti corrotti nei libri e nella realtà, ci sono mafiosi che quando trovano l’amore si inteneriscono, ma non diventano i buoni della situazione. Christopher non diventerà un santo, ma la vicinanza di Snow sono sicura che lo renderà più umano:

«Le tue richieste non sono di quelle impossibili… Quello che mi chiedi è di tenere le persone in vita, di esibirti con mio nipote, o gli salvi la vita.»… «Tieni lontane le ombre, e solo per questo ti darei qualsiasi cosa.»… mentre Snow dormiva al mio fianco, mi domandai quanto sarebbe durata. La felicità. Mi chiesi quanto ci sarebbe voluto, perché la mia vita lo rovinasse come aveva rovinato tutti gli altri di cui mi era importato. 

Snow ha diritto di recuperare gli anni trascorsi per strada al freddo, a scappare dal suo passato e Christopher si sta dimostrando per quello che è in realtà, un uomo a capo di un impero che non ha potuto scegliere il suo destino, ma che è deciso a vivere finalmente un grande amore, perché Snow è l’unica occasione anche per lui di essere felice:

«Siamo come uno specchio… quando sarà ridotto in milioni di pezzi, arriverà qualcuno a raccoglierli. Quel qualcuno deciderà se gettarli via, o se vale la pena salvarli.»… «Sei un po’ scheggiato, hai qualche crepa e ti senti indebolito, ma credo che varrebbe la pena salvarti anche con un milione di crepe o se fossi ridotto a una pozza di schegge sul pavimento.»

Ovviamente qui siamo in un romanzo, all’inizio pensavo di aver scelto il libro sbagliato, l’avevo già giudicato dalla copertina, o meglio dalla sinossi, scambiandolo appunto per un dark, mentre in verità si è dimostato una piacevole lettura.
Stilisticamente la storia è narrata in prima persona da entrambi i protagonisti; è una serie lunga, all’attivo ho già trovato sette libri in lingua e rivedremo Snow in altri libri della serie.
Un buon debutto per questa autrice sul mercato italiano.

4


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Recensione in anteprima “Il caso del vignaiolo vorace” – Tara Lain

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Titolo: Il caso del vignaiolo vorace
Autore: Tara Lain
Serie: I misterio di Middlemark #2
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,29€
Link all’acquisto: Il caso del vignaiolo vorace

SINOSSI

Nel posto da cui viene Bo Marchand, gli uomini gay sono scapoli impenitenti che non hanno mai trovato la donna giusta. Adesso, però, Bo è un affermato viticoltore della costa centrale della California, ha l’intera famiglia arrivata dalla Georgia da mantenere e l’unica cosa che desidera davvero è l’affascinante e misterioso Jeremy Aames.
Il vigneto di Jeremy è minacciato dalla concorrenza di Ernest Ottersen, il viticoltore vorace che sembra essere a conoscenza dei suoi segreti di miscelazione e che riesce a soffiargli tutti i clienti. Bo cerca di aiutare Jeremy, arrivando al punto di fornirgli un alibi quando Ottersen viene ritrovato morto nella sua sala degustazione. Presto diventa chiaro che Jeremy non è chi dice di essere, e Bo deve decidere se vale la pena buttare all’aria la sua vita ordinata per un uomo che sembra non fidarsi di nessuno.
Mentre si scopre che gli integerrimi viticoltori della zona coltivano anche una natura dissoluta, la lista dei possibili colpevoli si assottiglia, fino a lasciare soltanto Jeremy. Quando Jeremy viene rapito, Bo dovrà decidere se saltare sul suo cavallo bianco e salvarlo oppure tornare a rinchiudersi nel suo armadio dorato.

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Ero molto curiosa di leggere questo secondo volume, il primo (“Il caso dello studioso seducente“) mi era piaciuto molto sia dal punto di vista della trama che dei personaggi: purtroppo questo secondo capitolo non è stato altrettanto coinvolgente.
È scritto bene, la parte suspense c’è, soprattutto riguardo al personaggio di Jeremy, ma c’è stato qualcosa che non mi ha convinto del tutto, e sto parlando di Bo:

“…era andato da uno psicologo che gli aveva detto che aveva un’alternativa e che doveva imparare a riconoscere le sue scelte. E lui lo aveva fatto: aveva scelto di diventare l’uomo che la sua educazione gli chiedeva di essere.”

L’ho trovato un personaggio un po’ pesante; per tutto il libro non si capisce se prima o poi farà coming out con la famiglia, che ho odiato dalla prima all’ultima pagina! Un’accozzaglia di parassiti che gli vivono alle spalle e che non alzano nemmeno il sedere dal divano per aprire la porta: su tutti avrei dato quattro calci nel sedere alla madre! Lei si crede una gentildonna del sud, per me è una scroccona senza speranza! La fissa di dover trovare moglie al figlio rasenta il ridicolo e lo rende davvero sconsolato, non sa più che pesci pigliare per sfuggire agli appuntamenti al buio:

“Sono triste perché vivo la mia vita seguendo le regole di qualcun altro. Ecco. Questa è la verità”

Va beh, alla fine Bo ha i suoi motivi per essere così spaventato dall’uscire allo scoperto, lo capisco, davvero, ma ho trovato troppe ripetizioni riguardo al motivo per cui non può dichiararsi al mondo. Forse con qualche taglio nel testo la lettura sarebbe stata meno pesante.
L’ambientazione è davvero carina, mi sta quasi vendendo voglia di andare al supermercato a cercare qualche vino californiano da provare.
Ci sono molti personaggi che gravitano intorno a Bo e Jeremy, tutti ben inquadrati, tutti con qualche scheletrino nell’armadio: quello Bo a confronto di quello di Jeremy è nulla a confronto!
Chissà perché Jeremy è tanto restio a farsi fotografare e si costringe a vivere mezzo isolato tra i boschi?
Il ragazzo sta scappando da qualcuno di molto pericoloso e potente del suo passato.
Bo e Jeremy dovrebbero essere rivali in affari, sono entrambi proprietari di una cantina con annesso ristorante, invece hanno lasciato tutti a bocca aperta visto che sono stati da subito in sintonia e hanno stretto un’amicizia autentica.
Oddio, anche l’attrazione tra i due è palpabile, anche se Bo fa di tutto per non cedere al desiderio; manda continui segnali contrastanti al povero Jeremy, il suo modo di fare e parlare sembra uscito dal set di “Via col vento”, e casa sua sembra Tara 2 la vendetta!
Usa dei modi di dire davvero molto buffi, un mix che fa di lui un campagnolo sexy/imprenditore:

Wow. Mi manca il respiro. La sensazione che lo invadeva sempre quando era in compagnia di Jeremy, quella di avere due cervelli, ebbe il sopravvento. Una metà gli urlava Avvicinati e bacialo, mentre l’altra lo immobilizzava come se fosse congelato… “V-vorrei poterti dire che mi prenderò cura di te e non lascerò che nessuno ti faccia mai più del male. Vorrei riuscire a essere qualcuno di diverso, un uomo che non ha paura di essere… sé stesso.”

Jeremy è sotto tiro incrociato: ha il terrore che il suo passato stia tornando per riportalo a casa e il suo futuro è in pericolo perché qualcuno sta cercando di rovinarlo. Ma ci sarà davvero Ottersen dietro a tutto? Anche Erza non mi è mai piaciuto a dire la verità, ma non credo che sia lui a manovrare i fili, come mi puzzano anche i collaboratori di Bo e Jeremy…
Insomma per me nessuno la racconta giusta!
C’è davvero tanta carne al fuoco e parecchie persone di cui dubitare: ci ho preso col passato di Jeremy, sono andata vicino a capire chi fosse l’assassino, ma la causa della morte mi era proprio sfuggita!
Questo mi ha facilitato la valutazione del romanzo, perché anche se non mi ha preso come il primo, alla fine non potevo dargli un giudizio meno di quello che ho dato.
Alla fine Jeremy era solo la scusa che ci voleva per far tirare fuori la testa dalla sabbia a Bo e il timore di perderlo ha dato l’ultima spinta. Jeremy ha parecchie cose da raccontate da Bo, che gli ha nascosto, perché l’unica che non gli ha mai nascosto è che da subito ha voluto solo lui:

“Sono un uomo responsabile, malgrado tutte le prove del contrario, e voglio dimostrartelo.
Voglio dimostrarti che posso prendermi cura del tuo cuore.”

Quasi dimenticavo! Ci sono anche Blase e Llewellyn in questo libro e hanno deciso di festeggiare il loro matrimonio proprio da Bo! Un altro elemento che  mi ha aiutato nella valutazione, anche se h sentito la mancanza di quelle tre palle di pelo che Llewellyn ha a casa!

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