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Recensione in anteprima “Dio, come ti amo” – Alex Sander

Titolo: Dio, come ti amo
Autore: Alex Sander
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Dio, come ti amo

SINOSSI

Rufo, occhi verdi come il mare e determinazione da vendere, ha una sola grande passione nella vita, la danza. Il suo mondo va in pezzi quando, un pomeriggio, finita la lezione in Accademia scopre di avere un problema di vista.
Marek, un promettente tuffatore polacco, giunge in Italia con la ferma intenzione di vincere i Campionati Europei di Torino, ma un’infezione agli occhi lo obbliga a un ricovero immediato.
I due ragazzi si ritrovano nella stessa stanza di ospedale e quello che poteva sembrare uno scontro fortuito si rivela un incontro voluto dal destino. Tra Rufo e Marek scatta un’attrazione irrefrenabile che in un lampo divampa nella passione.
Ben presto però la degenza si conclude, la vita li reclama a gran voce, e Rufo e Marek sono costretti a separarsi. Tutto sembra congiurare perché non possano riunirsi mai più. Nessuno dei due però è in grado di dimenticarsi dell’altro. Possibile che quell’attrazione carnale sia già diventata un legame più prezioso, per cui vivere e lottare?

Lady Marmelade2

In una stanza d’ospedale le vite di due giovani stanno per cambiare per l’ennesima volta nel corso della loro breve esistenza.
Sono due bellissimi ragazzi, in forma, nel pieno delle loro forze ma entrambi hanno paura di non poter più fare quello che amano di più al mondo: per uno sono i tuffi, per l’altro la danza; entrambi per colpa di un problema a gli occhi.
Marek è un ragazzo dal fisico statuario, sguardo di ghiaccio e capelli a spazzola che è venuto in Italia per curarsi, ma anche per gareggiare nel suo sport: i tuffi dal trampolino.
Rufo invece è un impertinente ragazzo snello e aggraziato, con una folta capigliatura ramata, ma il cui colore degli occhi la momento non è noto, visto che è reduce da un’operazione. Il ragazzo è un promettente ballerino, che ha sempre amato la danza, ma che ha avuto un paio di battute d’arresto. Solo di recente ha capito cosa vuole fare nella vita e lotterà per tornare a ballare!
I due ragazzi non potrebbero essere più diversi per educazione ricevuta, famiglia, nazionalità, ma in comune hanno l’amore per quello che fanno e farebbero di tutto per ritornare l’uno a gareggiare, l’altro a ballare.
Sono giovani e belli, ma quello che li attrae uno verso l’altro non si ferma all’aspetto fisico.
Per Marek non è facile seguire il suo cuore e mostrare al mondo che si sta innamorando del vulcanico Rufo, molto fisico nelle sue dimostrazioni d’affetto, mentre per quest’ultimo dichiarare ad amici e parenti di essere innamorato perso di Marek è naturale come respirare.
Hanno entrambi avuto delusioni in amore in precedenza, ma anche queste del tutto diverse, perché se Rufo è stato rifiutato, Marek invece ha perso il suo primo amore in maniera tragica e improvvisa. Rufo è una ventata d’aria fresca e pura per lui, la seconda possibilità per essere felice, se avrà il coraggio e la forza di uscire allo scoperto:

“Finalmente quella sensazione di tristezza mista a rassegnazione in cui era sprofondato dopo la morte di Jacob stava cominciando a svanire.”

Rufo ha avuto la fortuna di crescere in una famiglia dove la madre lo ha sempre amato per quello che era, idem la sua migliore amica, invadente, impicciona ma tanto simpatica e pronta a farsi in quattro per il migliore amico! Un personaggio secondario molto accattivante, ma anche un classico del genere romance.
Anche Rufo ha dovuto lottare per convincere la madre a lasciarlo ballare; lei avrebbe voluto una carriera del tutto diversa dal figlio, forse perché:

“L’idea che la danza è solo per le bambine, per le donne in genere, è difficile da sradicare nella mente della gente”

La donna non è cattiva, anzi, aiuta il figlio da sempre, ma non sempre quello che vogliono i genitori è quello che vogliono i figli.
Sono amante dei balletti ma del tutto negata nella danza, mentre me la cavo molto bene in acqua: adoro tuffarmi, anche se non ho le basi per compiere le acrobazie che fa Marek!
I due protagonisti mi sono piaciuti molto; il romanzo si sviluppa in maniera molto veloce e dinamica, quasi troppo, tra i vicoli di una bellissima Roma, che offre i suoi luoghi più romantici come sfondo ai due giovani, come pure le fugaci gite dei due su una vespa gialla alla ricerca di un posto dove essere se stessi.
Le scene hot tra i due ragazzi sono contestualizzate bene: sono giovani, impacciati ma anche molto fisici e curiosi, quindi le ho trovate pertinenti alla storia.
L’ambientazione è curata, forse perché conosco molto bene i luoghi che l’autore ha descritto, ma la storia è un po’ prevedibile: l’autore ha usato molti cliché e il risultato è un romanzo godibile ma un pizzico scontato.
Marek e Rufo sono giovani, spavaldi, fragili e forti allo stesso tempo; due persone che hanno faticato tanto per affermarsi in quello che amano fare, ma sono anche due giovani innamorati che lottano per poter vivere alla luce del giorno quello che dovrebbe essere la normalità per tutti:

“«Dove hai messo la mia lacrima?» sussurrò Rufo staccandosi dalle sue labbra… Marek sorrise commosso, lo baciò sulla nuca e poi prese ad accarezzare le sue ciocche rosse. «L’ho ingoiata, senza pensarci. È mia per sempre, quella lacrima…»”

Un romanzo fresco con qualche sprazzo di dramma; una storia romantica e contemporanea che ci riporta a pensare al nostro primo amore, perché tutti ne abbiamo voluto uno e tutti avrebbero voluto che durasse per sempre, anche se a volte è difficile trovare la persona giusta al momento giusto…

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Listen” – R. J. Scott

Titolo: Listen
Autore: R. J. Scott
Serie: Papà Single #5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Listen

SINOSSI

Voleva solo fare in modo che la nuova figlia adottiva si sentisse a casa, non aveva mai pensato di potersi innamorare dell’uomo che avrebbe potuto portargliela via.

Nick e suo marito avevano sempre desiderato una famiglia numerosa, ma quando il cancro si è portato via Danny sei anni prima, Nick è rimasto da solo con i tre figli. Non avrebbe mai pensato che il suo cuore spezzato potesse guarire al punto di fargli desiderare di aggiungere un nuovo membro alla sua famiglia, ma quando conosce Teegan capisce subito di volerla adottare. Nata sorda, la bambina è già stata rifiutata due volte durante il processo di adozione e non ha ancora trovato un posto da chiamare per sempre casa. Nick vuole essere il suo papà eroe e costruirle attorno un mondo dove possa essere al sicuro e felice. Sa che vuole rendere la sua vita perfetta, ma non capisce come farlo, e neppure se questa sia la cosa migliore per la sua famiglia. Quando cerca aiuto e conosce Elliot, non ci mette niente a innamorarsi del frustrante, sexy, intelligente e affettuoso professore.
Elliot non se la sente di aiutare l’uomo che sembra più interessato al giudizio dell’opinione pubblica che ai bisogni dei suoi figli, e quando apprende che Nick, ricco e privilegiato, vuole adottare una bambina sorda, sa che è la scelta sbagliata e decide di scendere in campo. Essendo figlio di genitori sordi, chi meglio di lui può proteggere la piccola Teegan, magari anche intervenendo per bloccare l’adozione, nel caso dovesse ritenerlo necessario? Niente e nessuno potrà fargli cambiare idea, neppure l’amore.
Questa storia dei papà single parla di un vedovo che ha difficoltà a fare la cosa giusta, un insegnate che si batte per la felicità di un’adorabile bambina, tre fratelli affettuosi e una casa con vista sull’oceano.

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In questo quinto volume conosciamo il bel professore Elliot e la star delle inchieste giornalistiche Nick. I due si sono conosciuti a scuola, perché Elliot è uno degli insegnanti della figlia maggiore di Nick: una dolcissima adolescente che sta cercando di dare una mano al padre, rimasto vedovo, nella gestione della casa e dei fratellini, un compito troppo grande per la sua età.
Elliot e Nick, pur provando una forte attrazione, cominciano col piede sbagliato e Nick finisce per fare una brutta figura dietro l’altra.
Il dolore per la perdita del marito lo ha lasciato nel dolore più cupo, tanto da non accorgersi dei problemi della figlia:

“Mi ero accorto che stava annaspando, ma certi giorni facevo fatica ad alzarmi dal letto, figurarsi se sarei riuscito ad aiutarla. Sì, avevo fatto davvero un casino.”

Nick ha perso il grande amore della sua vita, con cui aveva creato una grande famiglia, che ora deve gestire da solo. Non c’è un modo standard di reagire alla perdita della persona amata e Nick ha rischiato di perdere anche se stesso:

“Non è da deboli provare dolore. È naturale. È un processo. Non è solo buio, a volte è una luce splendente che in sogno mi mostra la strada…Il dolore era lì ogni singolo giorno, un infido mormorio di sottofondo a ogni mia decisione, ma per la maggior parte era sotto controllo, o si era almeno smorzato col tempo.”

Grazie all’aiuto degli amici e grazie all’affetto dei figli, Nick ha recuperato le forze, vuole tornare a vivere, certo si sente ancora un po’ in colpa a voltare pagina, ma del resto Danny se ne è andato e voleva che lui fosse di nuovo felice:

“Tutte le nostre vecchie mail, le sciocchezze, i ‘cosa c’è per cena’, gli scherzi, e quell’unica riga in cui diceva che mi amava. È ancora tutto lì.” “Allora rileggile, e tieniti strette tutte quelle belle emozioni, e magari trova un posto in cui riporle nel tuo cuore. Ma non significa che tu non possa voltare pagina.”

Non prova invidia per quello che hanno i suoi amici, ma vorrebbe averlo di nuovo anche lui:

“Sentii uno schiocco, e dello sciabattare, forse Adam che passava di lì e gli dava un bacio, così, perché potevano. L’amore era quello, era i gesti teneri che vedevo fare a loro due quando erano insieme.”

Nick ha davvero un cuore molto grande, vuole far crescere ancora la famiglia dopo che si è innamorato di una bimba non udente, ma in quel cuore c’è posto anche per “il bell’Elliot”, come lo chiama la figlia!
Nick ha la possibilità di farsi perdonare da Elliot e di farsi conoscere per la persona meravigliosa che in effetti è, basta solo che Elliot abbandoni ogni reticenza che ha nei suoi confronti e che ammetta che anche lui sono due anni che è innamorato perso dell’ex cronista televisivo!
Il libro non è particolarmente ricco di scene bollenti tra i due protagonisti, anzi sono davvero poche, perché la cura maggiore l’autrice l’ha dedicata a raccontare il difficile percorso di adozione di Teegan, come anche nel raccontare le difficoltà che le persone non udenti affrontano ogni giorno.
Un libro molto dolce che ha trattato la disabilità di Teegan in maniera molto delicata, sensibilizzando il lettore a trecentosessanta gradi.
Anche il dolore per la perdita della persona amata è reso molto realistico, tanto che qualche lacrima mi è scappata, forse perché quel dolore lo conosco fin troppo bene…
Nick non vuole fare l’eroe, solo perché è ricco non vuol dire che può comprare tutto con i soldi, ma sa che può fare la differenza per la vita di Teegan, dandole certo le migliori opportunità per una vita agiata, ma soprattutto perché può darle quello che fino ad ora le era mancato: l’affetto di una famiglia e di un papà che si getterebbe nel fuoco per lei.
Una famiglia chiassosa, che ha sofferto tanto, ma che ha saputo reagire, dove i suoi membri si fanno dispetti, litigano, fanno a gara a impietosire per avere i biscotti, perennemente sotto chiave! Una famiglia come tante, normale che accoglie chi ha più bisogno di amore
Elliot era partito davvero infuriato con Nick, ma più tempo passa con lui, più non riesce a resistere al richiamo dell’amore. Sa benissimo che Nick non dimenticherà mai Danny, non vuole prenderne il posto, solo cercare di amarlo come merita di essere, perché tutti hanno il diritto di essere amati:

“Non c’è un limite di tempo per il dolore,”… Non credevo che il mio cuore potesse essere tanto grande.”…Avevo sempre pensato che i cuori possedessero una capacità infinita di amore. Il suo aveva fatto entrare Danny, poi Hannah, i ragazzi, Teegan. Forse gli sarebbe bastato espandersi solo un altro po’ per accogliere anche me. “Sono contento che tu mi abbia permesso di entrare nella tua vita,” ammisi.”

L’unica critica che posso muovere è avere trovato alcune scene un po’ ripetitive: mi riferisco  soprattutto a quando Nick si fa prendere dallo sconforto e mette in dubbio le sue capacità di prendersi cura della piccola Teegan. Con qualche taglio credo che il libro potrebbe essere un po’ più scorrevole.
In complesso è un libro molto commovente che ci sta traghettando verso il finale della serie che si è sempre mantenuta su un livello alto.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Hexmaker – Il Creaincantesimi” – Jordan L. Hawk

Titolo: Hexmaker
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Hexbreaker #2
Genere: Storico, Poliziesco, Mutaforma, Paranormal, Maghi, lieve BDSM
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hexmaker

SINOSSI

Un poliziotto austero e conservatore. Un ladro allegro e spensierato. Un milionario ucciso.

Il mutaforma volpe Malachi ruba per uno dei più grossi gruppi criminali della città di New York. Ma quando assiste all’omicidio di un milionario, l’unica persona che può tenerlo al sicuro è il dottor Owen Yates, incantatore forense della Polizia Magica Metropolitana… nonché lo stregone di Malachi.
Owen inorridisce nello scoprire che il suo famiglio è un rozzo ladro. E, ancora peggio, Malachi minaccia di scatenare i desideri più profondi del mago… desideri che Owen non può soddisfare, essendo destinato a un matrimonio combinato per solidificare la ricchezza della famiglia Yates.
Così stipulano un patto: Malachi sarà l’amante e il partner di Owen fino al giorno del matrimonio. Ma mentre la caccia all’assassino li porta dai bassifondi affollati fino alle ville della Fifth Avenue, Owen comincia a rendersi conto che Malachi comanda il suo cuore proprio come il suo corpo.
Con le forze oscure che si stringono intorno a loro, Owen deve decidere se piegarsi al dovere, o rischiare tutto per l’uomo che ama.

Lady Marmelade2

Ho trovato questo secondo volume un pizzico meno incisivo del primo, anche se devo ammettere che ho sempre difficoltà con il secondo volume di una serie, soprattutto se il primo volume mi colpisce molto, proprio come era successo.
I protagonisti stavolta sono un famiglio ladro, che assume le sembianze di una bellissima e scaltra volpe, il giovane e irriverente Malachi e un dipendente, ma ancora per poco, della Polizia Magica, ovvero il timido e riservato Dottor Yates, un incantatore.
I due non potrebbero essere più diversi visto che Owen è di famiglia ricca e aristocratica, al vertice della vita magica e sociale della città, mentre Mal non è altro che un giovane allontanato dai suoi stessi genitori perché considerato un abominio, finito in un orfanotrofio e poi sotto la protezione della regina dei ladruncoli di strada.
Owen e Mal sono entrambi impreparati a conoscere la loro controparte magica; mai si sarebbero aspettati di finire l’uno con l’altro, legati per la vita, anche perché, tra pochi giorni, Owen dovrà sposarsi per il buon nome e prosperità della sua altolocata famiglia.
Che dire poi dello shock di Mal, costretto a stare con il nemico di sempre? Un piedipiatti ragazzi! Per di più ligio al dovere, serio, posato, onesto che finisce a legarsi con un ladro che è addirittura accusato di omicidio!
Il disastro sembra davvero dietro l’angolo.
Anche se Owen tra pochi giorni prenderà moglie non riesce a dimenticare il suo incontro con Mal, perché il giovane poliziotto ha un segreto:

“Non riusciva a smettere di pensare allo snello giovane dai capelli rossi, dagli occhi di ambra e con quel sorriso astuto da volpe. Perché nessuno degli uomini con cui era stato gli somigliava? Intelligente e sfacciato. Affatto intimidito da Owen… “Il suo dovere non era più solo quello di essere il migliore del corso all’università e poi il miglior incantatore della PMM. Il suo dovere era diventato quello di essere l’erede degli Yates, con tutto quello che comprendeva.”

Owen ha deciso di sacrificarsi per la famiglia e di reprimere il suo vero io proprio ora che ha trovato qualcuno con cui esprimere davvero se stesso, soprattutto nella sfera sessuale. Ha confessando al suo famiglio cosa davvero vorrebbe avere da una relazione, perché il timido incantatore ha dei desideri particolari, che aggiungono alla storia dei dettagli che possiamo definire come la base del BDSM: molto velato, non aspettatevi pratiche estreme, ma il rapporto che si instaura tra i due è davvero particolare.
Anche Mal è molto combattuto: da sempre cerca di sopravvivere con le sue stesse forze, nell’attesa di trovare lo stregone che lo proteggerà, che penserà a tenerlo al caldo e con la pancia piene, invece che arrabattarsi a borseggiare per rimediare qualcosa.
Mal non è grande e grosso come il suo amico Nick che rifugge il legame con gli stregoni; non è facile essere una piccola volpe:

“Nick non l’avrebbe fatto. Non avrebbe mai barattato la sua libertà per qualcosa. Neanche per la sua stessa vita. E di certo non per un letto morbido o una colazione abbondante… Era diverso se eri una volpe, un gatto o un uccello, qualcosa di piccolo che poteva essere chiuso in gabbia a morire di fame fino a che non cedeva.”

Non dovete però pensare che Mal sia indifeso: tutt’altro! Il ragazzo sa vendere cara la propria pelliccia e non manca occasione per essere irriverente, saccente, sboccato e senza vergogna!
Un personaggio simpatico e intrigante ma che mi è sembrato meno accattivante di Cicero, il protagonista famiglio del primo volume.
Anche Owen è un bel personaggio, ovviamente tormentato come lo era Tom, l’incantatore di Cicero, ma anche lui è meno d’impatto di Tom.
I suoi tormenti mi sono sembrati più stereotipati, qualcosa di già letto altrove.
Ovviamente quando il destino fa incontrare un famiglio e il suo stregone, c’è poco da fare, è inutile combatterlo, perché tra i due si crea qualcosa di unico e irripetibile con un’altra persona:

“Poteva sentire il legame come una specie di calore nel petto, accoccolato dietro al cuore. La sensazione era sconcertante e lui faceva del suo meglio per ignorarla.”

L’indagine sull’omicidio segue di pari passo la crescita del rapporto tra Owen e Mal, forse un tantino prevedibile, ma con qualche sprazzo di suspense; se cercate bene gli indizi ci sono tutti per capire chi si nasconde dietro l’oscurità e il gelo che si sta per abbattere un’altra volta su New York…
Nel complesso un libro piacevole, che scorre bene e che getta le basi per i prossimi due volumi che avranno per protagonisti i famigli che sono già apparsi nella serie: avevo già capito chi fossero prima di andare come sempre a sbirciare sul web!

4

In questo secondo volume della serie “Hexworld“, collocato un po’ dopo rispetto a dove ci eravamo lasciati, ritorniamo in una New York d’inizio Novecento, dove esseri umani, maghi e famigli coesistono, dove la magia è usata quotidianamente e i maghi devono trovare il proprio animale magico mutaforma per creare un sodalizio magico perfetto.
Abbiamo già avuto modo di conoscere il dottor Owen Yates, incantatore forense della Polizia Magica Metropolitana (PMM), un uomo che, seppur molto ricco, è devotamente consacrato al suo lavoro per risolvere i crimini tramite gli incantesimi.
Individuo di poche parole e pragmatico, Owen sa di essere un privilegiato ed è pronto a onorare i doveri che la sua casata gli impone, anche se questo comporta le imminenti dimissioni dall’amato impiego e contrarre un matrimonio combinato, con una donna che rispetta ma non ama, per il bene della dinastia Yates.
A pochi giorni dalla cerimonia che svolterà la sua esistenza, è l’incontro fortuito con la volpe mutaforma Malachi a cambiare però la sua vita… perché è l’essere a lui destinato da sempre.
Mal è un famiglio di origine irlandese che abita nella parte sbagliata della città: è un giovane ladro povero, che vive di espedienti e furti… ma non ama la violenza.
Incastrato sulla scena di un crimine efferato, Mal è costretto a difendersi a collaborare con Owen e l’odiata polizia, confessando la verità sul loro legame al suo mago.
La trama è un coinvolgente giallo investigativo che si dipana per scoprire il colpevole e tutte le sottotrame; ci saranno degli interessanti colpi di scena e azione, ma anche la parte sentimentale/introspettiva è discreta.
Per mio gusto personale, non ho amato particolarmente la parte di dominanza/sottomissione sviluppata durante le scene intime, ma comprendo che fossero funzionali alla caratterizzazione dei personaggi. Emotivamente, mi sono trovata più coinvolta con le coppie precedenti di questa serie, (forse a causa dei pochi giorni concessi loro per conoscersi e legare), ma anche Mal e Owen sono gradevoli insieme e mi auguro di ritrovarli.
È stato piacevole rintracciare sia i protagonisti del primo libro sia quelli della novella, che qui sono preziosi aiutanti.
Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di recuperarli e poi leggere quest’avventura storica e paranormale.

4

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Recensione in anteprima “Surprise Delivery” – D. J. Jamison

Titolo: Surprise Delivery
Autore: D. J. Jamison
Serie: Hearts and Health #5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Surprise Delivery

SINOSSI

Il dottor Casper Rollins sa come ci si diverte. L’amore della sua vita, Kage Myers, ha vissuto ogni attimo al massimo fino alla fine dei suoi giorni. Adesso Casper, quando vuole sentirsi più vicino al suo amore perduto, si dedica a paracadutismo, alpinismo e svariate attività adrenaliniche.
Il direttore sanitario Eric Holtz è sposato al proprio lavoro, tanto che è stato lasciato dal marito per questo motivo. Ma quando sua nipote bussa alla sua porta, incinta e bisognosa di un alleato, lui all’improvviso si ritrova di nuovo con una famiglia. Sfortunatamente l’ostetrico della ragazza, Casper Rollins, è così sexy da ridurre Eric a un adolescente impacciato.
Quella che è cominciata come una sfida per liberare Eric dalle sue tendenze da workaholic degenera in una storia di sesso rovente e sentimenti impossibili da ignorare. Casper non ha mai avuto intenzione di dare il suo cuore ad altri che Kage, ed Eric non è disposto ad accettare niente di meno.
Se desiderano un futuro insieme dovranno fare loro la lezione che Kage ha impartito a Casper tanto tempo fa: si vive una volta sola.

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In questo quinto volume della serie, che può essere letto anche indipendentemente dagli altri, veniamo a conoscenza del passato di Eric, quarantenne ex medico e ora amministratore dell’ospedale, e del giovane ostetrico/ginecologo, drogato di adrenalina e sport estremi, Casper!
Eric e Casper sono davvero molto diversi, agli antipodi, non solo per la differenza d’età, ma proprio perché vivono la vita in maniera molto diversa.
Eric si considera un pantofolaio noioso e prevedibile; è stato lasciato dal marito per un uomo più giovane e dinamico; è uno stacanovista del lavoro, passa più tempo in ospedale che a casa e ancora non si è ripreso dalla delusione amorosa.
La sua vita però sta per cambiare, per la sua giovane nipotina sedicenne Olivia bussa alla sua porta di casa in cerca di aiuto…
La presenza della giovane Livvie porta una ventata di freschezza nella sua vita, ma anche di preoccupazioni e di vecchi dissidi famigliari da risolvere con la sorella che lo aveva escluso dalla famiglia a causa del suo “stile di vita gay”…
Anche Casper ha qualche problemino con la sua famiglia che non vuole affrontare; si è trasferito dalla parte opposta del paese e sono anni che non torna a passare le feste con i suoi: per proteggerlo dal dolore, lo hanno tenuto lontano dal suo grande amore negli ultimi istanti della sua vita…
Kage era un ragazzo dolce, impavido, che aveva conquistato Casper con il suo  atteggiamento positivo e voglia di vivere, anche se malato di cancro. Quello spirito non ha abbandonato questa terra quando Kage l’ha lasciata, si è trasferito in Casper.
Casper è un enigma per Eric; si sente molto attratto da questo bellissimo ragazzo, che per mestiere fa nascere bambini, ma che è anche uno scavezzacollo ricoperto di tatuaggi bellissimi e con un profondo significato:

“«I camaleonti mutano a seconda dell’ambiente circostante, quindi che cosa simboleggia?» «Perlopiù il cambiamento. Sia l’abilità di adattarmi ai cambiamenti della vita, sia quella di essere io stesso il cambiamento. È abbastanza profondo per te?»”

Lo aveva già notato in ospedale, ma mai più pensava di poter avere una possibilità con lui, visto il suo stile di vita molto prevedibile.
Quella che per Casper era iniziata come una sfida per far uscire Eric dal suo isolamento, scatena qualcosa in lui che pensava fosse morto con Kage:

“Noioso. Come se una cosa che gli faceva battere così forte il cuore potesse essere noiosa. Eric non era prevedibile come pensava di essere.”

Casper non riesce a fare a meno di cerare l’adrenalina, perché ha paura che fermandosi si scorderà di Kage:

“Quando il coraggio cominciava a mancargli, pensava a cosa l’amore della sua vita avrebbe dato per fare anche una sola di quelle esperienze.”

Un modo per ricordarlo, onorare il suo amore per la vita, per sentirlo vicino, ma che potrebbe anche tenerlo lontano dalla seconda occasione di essere felice.
Quando si vive un amore così profondo e lo si perde non sempre si riesce ad aprire di nuovo il cuore a qualcun altro: serve pazienza, comprensione, fiducia e amore incondizionato.
Non importa quanti anni hai, da quanto lo conosci, dal tempo che hai trascorso con quella persona, tu lo sai che quella persona ti completa e quando la perdi non ti importa di quello che gli altri intorno a te ti dicono sulla resilienza, che lui o lei ti vorrebbero vedere felice di nuovo, anche accanto a qualcun altro… Tu sprofondi in un vortice di dolore, sofferenza, tormento: nulla di quello che ti diranno potrà ridarti chi hai perso, perché nulla potrà lenire la tua perdita.
Tempo… serve solamente tempo e voglia di vivere; vivere per chi hai perso può sembrare un cliché eppure è la sola cosa che può mandarti avanti, soprattutto nei primi tempi.
Se poi hai la fortuna di incontrare qualcuno che capisce il tuo dolore, il tuo stato d’animo e comprende che senza quell’amore perduto tu non saresti la persona che sei diventato, e di cui ti sei innamorato, beh hai davvero la possibilità di essere felice di nuovo senza dimenticare chi hai perso:

“«Tu ami Kage, tempo presente,» ribatté Eric. «Non ho intenzione di prendere il suo posto. Lo amerai e piangerai sempre la sua perdita. È naturale.»”

Si dice che “È meglio aver amato e perso che non avere mai amato”, ma finché non lo si prova sulla propria pelle non ce se ne rende conto e purtroppo la mia non è retorica: è esperienza di vita, proprio come quella di Casper che ha capito che Kage resterà sempre con lui, anche se ora c’è Eric nella sua vita…
Un romanzo toccante e tenero, che ci mostra i mille volti dell’amore: quello per la persona che ci completa, per la famiglia che si sceglie, per una nipote che si è visto solo due volte in tutta la vita e per una nuova vita che sta arrivando a dare la seconda possibilità a dei genitori chiusi e bacchettoni di scoprire un mondo nuovo.
L’amore è l’unica cura che serve ai cuori feriti e soli, basta non chiudergli la porta e saperlo riconoscere, in tutte le sue forme.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Mano delicata” – Nora Phoenix

Titolo: Mano delicata
Autore: Nora Phoenix
Serie: Mani perfette #3
Genere: Contemporaneo, BDSM, Kink, Threesome, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Mano delicata

SINOSSI

Ford non ha mai voluto essere un Daddy. Dunque, come ha fatto a finire non con uno, ma ben due ragazzi che ne hanno bisogno…?

Padron Ford ama la sua vita. È rispettato nel suo locale, ha una vasta scelta di ragazzi con cui recitare ed è felice di essere single.
Quando il proprietario del locale gli chiede di prendersi cura di due ragazzi che hanno subito violenza, Ford accetta con riluttanza. Ma quando uno dei due non parla nemmeno, e l’altro è un fascio di ostilità, Ford si chiede se non si sia cacciato in una situazione più grande di lui.
Ci vorrà molto tempo per guadagnarsi la loro fiducia, visto che gli abusi che hanno subito sono peggiori di quanto Ford non si fosse immaginato. Ma quando scopre che Thierry è un piccolo e che Jathan ha bisogno di un Daddy risoluto, Ford si domanda se riuscirà ad essere ciò di cui entrambi i suoi ragazzi hanno bisogno. Ma dove si collocano i suoi bisogni in tutto ciò?

Lady Marmelade2

Siamo arrivati al volume quattro di questa serie, dove abbiamo conosciuto diversi modi di vivere una relazione BDSM incentrata sulle figure dei Daddy e dei loro ragazzi, più o meno capricciosi e di svariate fasce d’età.
Credevo che il libro su Raf fosse il più duro da leggere, almeno per me che non amo molto la dinamica Daddy/bambino, e invece mi sbagliavo: questo è il libro più tosto della serie e  per molteplici fattori.
Oltre che l’age play qui ci troviamo di fronte alla storia di un uomo, Ford il mentore di Rhys, che non credeva di aver bisogno di nessuno, che di punto in bianco si ritrova a dover ospitare, consolare, accudire e cercare di riportare alla vita, due giovani ragazzi tenuti in schiavitù da un mostro.
Gli “orchi” non esistono solo nelle favole, purtroppo anche nella realtà, e Thierry e Jathan ne portano il ricordo indelebile sulla pelle e nella psiche:

“Un uomo adulto, terrorizzato dei mostri che si nascondevano nell’oscurità. Ma che senso aveva? Non voleva comunque prendere medicinali. “Quanto ci vorrà prima che tornerò ad essere sano?”

Jathan e Thierry sono stati tenuti prigionieri da un uomo che li ha brutalizzati, percossi, privati del cibo e della libertà per oltre un anno e i due non si fidano più di nessuno.
Sono due giovani sub che si sono fidati della persona sbagliata, che gli ha mostrato un lato che col BDSM non c’entra nulla e ora che sono riusciti a mettersi in salvo, e accolti da Ford, non scoprono tutto un mondo nuovo, che non capiscono a pieno:

“La sottomissione deriva da un genuino desiderio di compiacere. L’obbedienza può dipendere da diversi motivi, compreso un desiderio di evitare il dolore, o sventare una punizione… Con il mostro, Jathan aveva imparato a rispondere ed obbedire per paura. La disobbedienza si pagava a caro prezzo, quindi faceva quello che gli veniva detto per puro istinto di sopravvivenza. Ma Ford gli aveva fatto voler rispondere. Gli aveva fatto desiderare di obbedire, solo perché…”

A un primo sguardo sembrerebbe Thierry quello messo peggio, visto che non parla, emette solo dei suoni e si esprime solo con lo sguardo terrorizzato. Fisicamente è il più provato dei due ragazzi, ma è il primo che riesce a capire che può fidarsi di Ford.
Ford è il Dom giusto per far uscire i due dallo stato di apatia e terrore in cui stanno ancora vivendo.
I due ragazzi sono stati privati del loro futuro ed è ora che se lo riprendano; Ford è molto paziente con loro e per non ferirli ulteriormente non si accorge subito che i deu ragazzi non sono semplicemente due sub, ma due ragazzi che non sanno di voler un Daddy nella loro vita.
Anche per Ford ritrovarsi Daddy per la prima volta nella sua vita è spiazzante, ma con i due giovani gli viene naturale.
L’osso più duro da “educare” è Jathan, che lo sfida continuamente e che sembra essere molto arrabbiato e risentito con Thierry. I due dovranno cercare di mettere chiarezza nel loro rapporto, sempre con l’aiuto di Ford:

“”Bravo ragazzo,” disse Ford… Il potere che quelle semplici parole avevano su di lui era pericoloso. Avrebbe dovuto fare attenzione perché aveva la sensazione che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di sentirgliele pronunciare.”

Jathan non riesce a capire del tutto cosa Ford ci guadagni da tenerseli in casa, perché non ha ben chiaro in cosa consista davvero il BDSM:

“”Hai mai fatto qualcosa per qualcun altro che ti ha fatto sentire bene perché ti ha fatto rendere conto di quanto significasse per quella persona? …Come ti ha fatto sentire?”…” Mi faceva sentire bene dentro. Ma non capisco come questo abbia qualcosa a che fare con l’essere un Dom.”…è esattamente così che mi sento io quando do ai miei sub ciò di cui hanno bisogno. Un bravo Dom sa leggere i bisogni dei propri sub.”

Ford ha mille sfaccettature perché unico, come unici siamo tutti e anche se la società ci incanala in categorie, nulla ci vieta di uscire dagli schemi e creare una dimensione per essere se stessi, senza preoccuparsi di essere attivi, passivi, Dom o Sub; semplicemente ognuno deve essere quello che si sente di essere:

““La società ci insegna che l’indipendenza dovrebbe essere lo scopo verso cui dovremmo tutti aspirare. E se è questo che la gente vuole, benissimo. Ma non fa per tutti. Alcune persone provano un profondo desiderio di essere accudite, e non c’è niente di male in questo. Tutto ciò che bisogna fare è fidarsi della persona giusta… “Non esiste normale. Siamo tutti diversi e unici, e abbiamo tutti dei bisogni particolari. Due sub non sono mai uguali. Ciò che fa eccitare un sub può essere fonte di irritazione per un altro. Non sei più strano di qualsiasi altro sub con cui abbia lavorato in passato.”

Jathan e Thierry dopo tanto dolore e paura hanno trovato qualcuno che si prenderà cura di loro, se glielo permetteranno: in Ford hanno trovato un amico, un protettore, un amante, un consolatore, una persona che ha deciso di dedicare a loro tutte le sue cure…
Pur rimanendo questa una tematica del BDSM che non è mai stata molto nelle mie corde, devo riconoscere ancora una volta l’abilità di questa autrice di aver reso bene il tipo di rapporto che lega i personaggi.
Ha reso scorrevole una lettura per me ostica, visto che non condivido lo stile di vita descritto, senza mai indugiare in particolari estremi: non entra mai nel vivo delle torture subite dai due ragazzi e non rende il kink che praticano una “barzelletta” perché ha trattato l’argomento con delicatezza e tatto.
Certo, ci sono anche una serie di scene molto piccanti tra i tre, ma senza mai scadere nel volgare.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Come la marea” – Diana D. P.

Titolo: Come la marea
Autore: Diana D. P.
Serie: Rockland #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Come la marea

SINOSSI

Dopo aver studiato a Stanford, Samuel Tran ha scelto di tornare a vivere nella cittadina di Rockland, in Maine, per insegnare. A trentadue anni conduce una vita semplice ma soddisfacente e ha ben poco interesse per la confusione della grande città. Ha infilato i suoi sogni in un cassetto e ha preferito mettere una distanza enorme fra lui e un passato che tenta di dimenticare e che ha solo amplificato le sue insicurezze. Non può immaginare che quel passato sta per piombargli direttamente in casa. Rivedere Owen è come un incubo che si materializza.
Owen Carter è felice di poter finalmente realizzare le sue aspirazioni. La società per la quale lavora ha approvato il progetto per la costruzione di un albergo di lusso ecosostenibile sulla East Coast e la cittadina di Rockland è il luogo ideale. Sa già che dovrà confrontarsi con la diffidenza degli abitanti del New England, ma quando si rende conto che l’ostacolo maggiore è rappresentato da Samuel Tran, scontroso professore e suo ragazzo ai tempi del College, persino il suo cinismo vacilla. Samuel, inoltre, sembra deciso a non voler avere niente a che fare con lui.
Le incomprensioni del passato possono pesare come un macigno, impossibile da spostare da soli. A meno che non si trovi il coraggio per farlo in due.

Lady Marmelade2

In questa lunga estate torrida Diana D. P. ci propone un romanzo ambientato tra le maree del Maine, uno dei primi stati americani ad essere colonizzati, ricco di attrazioni naturalistiche e di temperature più frizzanti delle nostre!
Il Maine si trova sulla East Cost americana, sull’Oceano Atlantico, su una costa impervia, ricca di fari, insenature e bellezze naturali.
Io lo conoscevo già grazie a una serie televisiva che ha come protagonista una scrittrice di gialli che risolve omicidi, ma qui di omicidi non ne vedrete, perché l’autrice ha utilizzato la bellezza del luogo per creare una storia molto romantica.
Uno dei motivi che ha spinto Owen, uno dei protagonisti, a costruire un Hotel di lusso proprio nel Maine è la presenza di un vecchio faro che domina la baia: quale migliore luogo potrebbe ospitare il lusso e magari per regalargli una seconda possibilità per essere felice?
Già, perché Owen si rammarica ancora di essersi lasciato sfuggire anni fa un uomo meraviglioso, per colpa dell’influenza che il fratello maggiore esercitava su di lui, e che aveva capito di amare solo nel momento in cui lo aveva perso:

“Owen non aveva mai litigato con i suoi famigliari. Aveva semplicemente smesso di dar loro ascolto e aveva scelto di vivere la sua vita. Nel percorso per arrivare a quell’equilibrio, però, aveva sacrificato e perso moltissimo.”

Anche se la famiglia di Owen non è esattamente omofoba, lo ha sempre incoraggiato a mantenere un atteggiamento sobrio e pacato nel gestire le sue conquiste: divertiti ma con moderazione…
Da allora non si è più innamorato, passando da una scopata anonima all’altra, senza mai fermarsi, perché il ricordo di quell’uomo è rimasto sempre nel suo cuore.
Quante possibilità c’erano di finire proprio nel paese natale di quell’uomo? Poche, eppure il destino a volte ci mette lo zampino!
Si dice sempre che nei libri è tutto possibile e facile, ma a me personalmente negli ultimi anni sono successe delle coincidenze simili, quindi davvero è tutto possibile!
Owen e il suo socio Nathan hanno portato scompiglio tra la popolazione single del luogo, non solo tra gli investitori e costruttori, perché sono entrambi mozzafiato!
Nathan è un po’ più libertino del migliore amico, non riesce a stare da solo troppo a lungo e, durante un’uscita per placare i bollenti spiriti, i due si imbattono in un’altra coppia di migliori amici: Samuel e Joshua…
Samuel non è altri che l’amore perduto di Owen e ora che lo ha ritrovato non permetterà all’uomo di scappare ancora da lui.
Samuel è uscito devastato dalla rottura con Owen; non ha raccontato nemmeno ai migliori amici cosa è davvero successo durante quegli anni del college e ritrovarsi davanti il passato lo fa sprofondare di nuovo in un vortice di insicurezza.
Samuel è un uomo buono, gentile, insegna storia e letteratura nella scuola superiore del luogo e la sua passione per la storia lo ha reso la persona più adatta ad essere eletto Presidente dell’associazione per la salvaguardia del faro!
Tra un flashback e l’altro nei ricordi dei due uomini veniamo a conoscenza di quello che hanno vissuto, di quanto si sono amati da ragazzi e di quanto sono stati ingenui nelle loro scelte.
A volte l’orgoglio e la poca esperienza non ci fa capire a pieno che tutto quello che vogliamo è già nelle nostre mani; ma del resto erano appunto due ragazzi che per la prima volta si approcciavano alla vita lontano da casa e al primo amore, soprattutto che hanno cambiato la vita di Owen, perché non ha mai detto a Samuel una cosa importante:

“Non ti ho mai ringraziato per avermi insegnato il valore della libertà.”

Un romanzo molto curato dal punto di vista dell’ambientazione e del testo; l’autrice ha creato due personaggi molto credibili, con alle spalle esperienze che potrebbero essere le nostre, molto realistiche, senza mai finire nel dramma strappalacrime.
Confesso che la voglia di visitare il vecchio faro e farmi un’indigestione di aragosta e frutti di mare mi ha accompagnato piacevolmente durante la lettura!
Un romanzo che consiglio a chi ama il romanticismo, un pizzico di pepe tra le lenzuola e un ricco entourage di personaggi secondari ficcanaso, divertenti, imprevedibili, ma sempre pronti a lottare per chi amano!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Aftermath” – Tanya Chris

Titolo: Aftermath
Autore: Tanya Chris
Serie: Ever After #3
Genere: BDSM, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Aftermath

SINOSSI

Un giorno, Casey ha flirtato con un bel ragazzo in un bar, e da lì è cambiato tutto. Uscito da poco di prigione, sta iniziando a ricostruirsi una vita senza la famiglia che gli ha insegnato a odiare se stesso. Ha un nuovo lavoro, una stanza a casa di sua zia e trascorre alcune ore facendo lavori socialmente utili in un centro LGBTQA. Ma la sua più grande sfida è capire come vivere nei panni dell’unica cosa che suo padre e suo fratello lo hanno convinto di non poter essere: un uomo gay.
Una volta, Brooks era un Dom sicuro di sé con un gusto particolare per gli uomini più grossi di lui. Ma da quando ha incontrato un pericoloso omofobo, ha perso il suo tocco. Gli uomini grandi e grossi gli appaiono sexy quanto spaventosi, e provocare dolore alle persone non è più divertente come un tempo.
Questo fino a quando non incontra Casey, un uomo grande e grosso dal passato problematico. Casey è pronto a fare qualsiasi cosa, ma la sua sottomissione nasce da un desiderio salutare o da un bisogno malato di essere punito? E Brooks cerca solo un piacevole sfogo o anche vendetta? Due persone che condividono un passato violento come il loro non potrebbero mai innamorarsi. A meno che, fra tutte le conseguenze della violenza, esista anche il perdono.

Lady Marmelade2

Pur avendo letto molti libri a tematica BDSM nel corso degli ultimi dieci anni, devo dire che leggere questo non è stato facile.
Il libro è scritto molto bene, ha analizzato i punti di vista di cosa i due personaggi cerchino in questo tipo di relazione, ma in alcuni punti ho fatto fatica a capire davvero la loro dinamica e la risposta la potete trovare già nella sinossi del libro.
Il confine che Casey e Brooks corrono il rischio di oltrepassare, quello tra desiderio psicofisico e vendetta, è davvero sottile e alcune pratiche che mettono in pratica sono davvero al limite.
Casey è un ragazzone di ventidue anni che sta cercando di fare ammenda per il suo recente passato. Casey ha trascorso diciotto mesi in carcere con un’accusa davvero pesante: non è intervenuto per due volte durante due pestaggi, ad opera del fratello maggiore, che hanno portato alla morte due persone.
Da questi fatti sono scaturite una serie di conseguenze che hanno cambiato per sempre la vita di tutte le persone coinvolte, oltre che la sua e quella dei suoi famigliari.
Casey ha perduto tutto: il fratello che seguiva come un cagnolino fedele starà in carcere per molto tempo e il padre lo ha ripudiato perché lo ritiene una spia. Così non ha più un posto dove andare, amici e nemmeno un lavoro, visto che prima lavorava col padre.
Le azioni che compiamo portano a delle conseguenze e Casey le sta cominciando ad affrontare nella maniera più dura: deve capire che se avesse reagito diversamente ora due persone sarebbero ancora in vita.
Tutti però hanno diritto a una seconda possibilità, come come è vero che i morti non ce l’hanno, ma se chi resta capisce il male che ha arrecato poterà sempre dentro di sé il ricordo di queste persone che non ci sono più.
L’occasione di cambiare a Casey è stata data e il ragazzo l’ha accettata: vivrà a casa della zia materna che non vede da anni, ma che si è resa disponibile ad ospitarlo.
In più Dashiell e Syed sono rimasti nella sua vita e stanno cercando di dargli una mano.
Casey non ha mai dimenticato il giorno in cui tutto è cambiato, l’incontro in quel bar con quel ragazzo snello e magnetico che sembrava mangiarselo con gli occhi, e soprattutto non ha dimenticato il dolore che gli ha causato.
Casey sta cercando davvero di capire dove ha sbagliato e accettare che le persone che ha ferito non siano ben disposte ad avere a che fare con lui: continua a dare colpa al fratello bullo e omofobo e al padre che non ha mai fatto nulla per proteggerlo. Finché non prenderà atto che anche lui ha sbagliato, non riuscirà a farsi davvero accettare dalla comunità LGBTQ della quale ora fa parte.
Brooks è cambiato dopo la brutale aggressione di cui è stato vittima, ma da cui è riuscito a fuggire. Ha perso una parte della sua autorità come Dom e non riesce più ad essere il Dom che dovrebbe.
Si trascina un giorno dopo l’altro nella paura di sottomettere di nuovo un uomo grande e grosso, il suo tipo ideale, perché ha paura di essere aggredito.
Anche se è ancora molto arrabbiato con Casey, non riesce a stargli lontano:

“Anche quando i suoi incontri erano del tutto casuali, sentiva sempre il bisogno di proteggere e consolare i propri partner…«Questo è l’aftercare.» «Mi piace l’aftercare» «È importante. Anche una sessione che non sembra molto intensa può stravolgere parecchie emozioni. Per entrambi i parter.»”

Brooks cerca di evitarlo, ma da quando il ragazzo fa il volontario nello stesso rifugio per ragazzi LGBTQ le occasioni per vedersi sono davvero troppe.
I due iniziano una pseudo relazione BDSM, basata più sulla punizione e vendetta piuttosto che su quello che dovrebbe essere, ovvero uno scambio equo di sottomissione e dominazione.
Non si capisce se Casey apprezzi o meno le pratiche che Brooks decide di infliggergli e quando diventa troppo, Brooks si tira indietro, mancano così ai suoi doveri di dom e lasciando Casey in preda al dolore più atroce, e non parlo di dolore fisico, ma emotivo:

“…faceva piangere. Non il dolore, ma il rifiuto. La perdita. Forse stava sperimentando uno di quegli sfoghi emotivi di cui aveva parlato Brooks… La perdita di Brooks sembrava peggiore di qualunque altra avesse subito, a partire da sua madre.”

Pur avendo le sue colpe Casey non è cresciuto in un ambiente sicuro e protetto dove poteva esprimere la sua sessualità; si è rintanato talmente tanto nel suo armadio che ora che sta venendo a galla non sa come gestirla. Per lui si sta aprendo un mondo nuovo, come se fosse rinato a ventidue anni:

“Era stato così rigido sulla propria sessualità che non le aveva dato lo spazio necessario per crescere, oltre alla consapevolezza iniziale: gay. Gay era stato sufficiente.”

Non ha mai baciato nessun ragazzo, non sa come si fa ad abbracciare, e per lui tutto è una scoperta:

“Quando mi tocchi, è come se non avessi mai conosciuto la sensazione di essere toccato.”

Casey è sulla buona strada per dare un senso alla sua vita e per rimediare al male fatto: certo questo non ripoterà in vita le vittime del fratello, ma lui può fare la differenza ora, aiutando chi ne ha bisogno e affrontando anche il padre, un’altra persona che non ha ancora capito a gestire i danni che ha causato ai figli.
Ritroviamo in questo libro anche Dashiell e Syed che saranno fondamentali per il cambiamento di Casey, sempre pronti a intervenire in suo aiuto e in quello dei ragazzi del centro per il quale fa volontariato: molto toccante è la storia di Finn, uno dei ragazzi che si affeziona di più a Casey al centro e che farà da collante alla storia tra lui e Brooks.
Anche Brooks deve capire che forse non sarà più lo stesso Dom di prima e che è inutile che si nasconda dietro la vendetta: quello che ha passato ha impattato su tutta la sua esistenza e non esiste una formula per far dimenticare il passato perché gli esseri umani sono il risultato delle esperienze, positive e negative, che vivono.
L’essere umano cambia, si adatta, si evolve proprio perché è in grado di imparare dal passato per non compiere più gli stessi errori, proprio come quello che Casey sta facendo e che Brooks deve smettere di predicare e iniziare a fare.
Casey e Brooks, Syed e Dashiell, Garreth e Aayan: tre coppie nate dalle ceneri di una tragedia che li ha fatti conoscere, senza la quale forse non si sarebbero mai incontrati, ma siccome la vita è cambiamento a tutti è stata data una seconda occasione per essere felici e loro l’hanno saputa cogliere.
Una trilogia che spazia su diversi temi, che non ne tralascia nessuno e che ancora una volta spiega al lettore che non c’è nulla di sbagliato nell’essere diversi e nel cercare qualcosa di diverso nel rapporto col partner. Una lezione di diversità e inclusività che non scade mai nel volgare e nel già letto.

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Aftershock” – Tanya Chris

Titolo: Aftershock
Autore: Tanya Chris
Serie: Ever After #2
Genere: BDSM, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Aftershock

SINOSSI

Venire assolto per l’omicidio di Jamie non lo riporterà indietro. Syed può anche essere libero, ma ha perso il suo amante e il suo sub, insieme al suo senso del controllo, alla sua libido, ai suoi amici e al coraggio di infliggere il tipo di dolore grazie al quale Jamie fioriva. Perfino il suo appartamento altolocato non gli si addice più.
Dashiell è attratto dall’uomo affascinante che ha rappresentato in tribunale, ma si è ripromesso di non iniziare mai più una relazione con un altro playboy troppo sicuro di sé. Il suo prossimo fidanzato, se mai troverà qualcosa del genere, lo vedrà come qualcosa di più di un piano di riserva. E come potrebbe dare a un uomo come Syed ciò che vuole, in ogni caso?
Dashiell teme il giorno in cui Syed gli chiederà di sopportare più dolore di quanto lui possa gestire, mentre Syed si sforza di conciliare i nuovi sentimenti che prova verso Dashiell con quelli che ancora serba per Jamie. La loro relazione appena nata potrà sopravvivere alla scoperta che il nuovo sub di Syed potrebbe essere l’avvocato difensore dell’uomo che ha ucciso il suo precedente amante?
Jamie merita giustizia, Dashiell merita amore e Syed vuole essere colui che darà a entrambi questi uomini esattamente ciò di cui hanno bisogno.

Lady Marmelade2

Ora che è stato prosciolto da ogni accusa di aver ucciso il suo compagno, Syed ha finalmente il tempo di piangerlo: Jamie gli mancherà sempre e ora è venuto il momento di dirgli addio.
Ognuno di noi reagisce diversamente al dolore per la perdita; non c’è una “maniera” giusta di soffrire, né di piangere per qualcuno; la persona che non c’è più ha condizionato la nostra vita, l’ha cambiata e quando viene a mancare il nostro equilibrio ne esce compromesso.
Syed, Dom oscuro, pacato, silenzioso, non fa eccezione e ora non sa come andare avanti senza la gioia che il giovane e solare Jamie portava nella sua vita.
Jamie era il Sub perfetto per un Dom come lui, aveva arredato la loro casa in funzione della loro vita di coppia, ma ora gli è aliena e distante.
Syed non si sente più a suo agio in quella grande casa così minimalista e monocromatica, soprattutto da quando nella sua vita è entrato Dashiell, l’aiuto avvocato che ha contribuito a farlo assolvere da quell’accusa infamante.
Dashiell è sempre più attratto da questo uomo che solo con uno sguardo riesce a dominarlo; non ha mai avuto interesse per le pratiche del BDSM, ha una soglia del dolore bassissima, ma non riesce a resister al richiamo della voce di Syed, anche quando gli chiede di fare le cose più semplici, come mettersi in ginocchio per lui:

“La sua coscienza era andata da qualche parte al di fuori del tempo, in un luogo dove da lui non era richiesto nulla tranne mantenere quella posizione contro il muro.”

Dashiell è stupito dal fatto di voler compiacere a tutti i costi quell’uomo così silenzioso, dalle movenze eleganti pari a quelle di un felino aggraziato, ma ha il terrore che l’uomo si stanchi alla svelta di lui, appunto perché sa di non poter competere con il defunto Jamie in materia di resistenza al dolore.
Essendo un neofita del genere non sa che ognuno cerca qualcosa di diverso nel BDSM: che chi brama il dolore attraverso strumenti diversi, chi pratica giochi di sangue che coinvolgono Jamie, chi gioca con le candele, ma c’è anche chi vuole solo obbedire al suo Dom per compiacerlo. Sono tutte variazioni sul tema, nulla va dato per scontato e nulla è dato per scontato. Ognuno è libero di testare quello che sente più vicino al suo essere, anche perché Syed sembra molto interessato a testare i limiti del bel avvocato:

“…tutti cercando qualcosa di diverso… sono fortunato ad averti Dashiell, o maledetto ad aver perso Jamie? Mi sento entrambe le cose, ma com’è possibile?”

Syed si trova a un bivio: non è più il Dom di un tempo, quello perfetto per un sub come lo era Jamie, ma la sua natura è pur sempre quella di un dominatore e Dashiell sembra pronto a compiacerlo.
Syed non dimenticherà mai Jamie e le circostanze che glielo hanno strappato, ma si rende anche conto che Jamie non vorrebbe che si annullasse nel suo ricordo e passasse la vita a piangerlo senza viverla. Dashiell non sarà mai Jamie, ma va bene così perché ora Syed è una persona diversa, nuova, pronta a essere l’uomo giusto per il giovane avvocato:

“Aveva trovato Dashiell nell’oscurità che Jamie si era lasciato dietro, un’anima più profonda che si appoggiava in modo più silenzioso contro la sua, un uomo per l’uomo che lui era divenuto.”

Dashiell non vive in competizione con la memoria di Jamie, sa che nel cuore di Syed ci sarà sempre posto per lui, e si rendono conto entrambi che senza la sua morte le cose tra di loro non sarebbero mai potute diventare quello che sono. La vita del resto è questa: si nasce, scresce, se h a fortuna si ama e si è amati, ma non ci è dato conoscere il tempo che trascorreremo sulla terra, quindi si dovrebbe cercare di vivere il nostro tempo in maniera piena…
Non fa parte dell’animo umano dimenticare chi si ha amato, sarebbe contro la natura stessa che ci rende umani, che ci rende empatici – più o meno tutti!, e che ci spinge ad essere felici accanto ai nostri simili.
Un libro che parla di dolore, perdita, sofferenza ma anche di rinascita e dei diversi modi di vivere una relazione amorosa senza che per forza si debba essere giudicati per quello che si fa in camera da letto. Un libro toccate sì, ma anche con il giusto punto di piccante quando Dashiell sperimenta la nuova dimensione della sua sessualità.

Ps: l’indagine sulla morte di Jamie è stata riaperta e in questo libro conosceremo il nome dell’assassino che lo ha strappato a Syed e che cambierà ancora una volta la vita dei protagonisti.

4.5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Classified” – Ella Frank & Brooke Blaine

Titolo: Classified
Autore: Ella Frank & Brooke Blaine
Serie: The Elite #3
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Classified

SINOSSI

Sotto il torrido sole della California, gli animi si infiammano e i desideri si accendono, nell’ultimo volume della serie The Elite.
Nel capitolo conclusivo della storia di Solo e Pantera, Classified, la passione è sempre più intensa e i due piloti, mentre competono per diventare il numero uno, non possono più resistere all’attrazione reciproca.
Le settimane nella più prestigiosa accademia di aviazione navale al mondo stanno per terminare e ciò che lega Solo e Pantera ormai è davvero solo desiderio?

Lady Marmelade2

Siamo ahimè arrivati alla fine di questa strepitosa serie incentrata sulle avventure romantiche e adrenaliniche di questo pazzesco gruppo di piloti della Marina degli Stati Uniti D’America!
Solo e Pantera ci hanno accompagnato per tre libri, raccontandoci le loro vicissitudini personali e le manovre spericolate che compiono durante il loro addestramento.
Mi sono immediatamente affezionata a loro, tanto che mi ero letta tutta la serie in inglese, soprattutto a Solo, tanto spericolato, senza legami, uno scavezzacollo cretino il punto giusto, strafottente e insolente, ma con un cuore grande come il cielo che ama solcare col suo aereo da combattimento!
Pantera invece è venuto fuori sulla distanza: il suo essere più rigido e compassato ha rallentato il mio innamoramento verso di lui, ma devo dire che il ragazzo mi ha ato molte soddisfazioni, soprattutto nella scena del ballo:

“Se un paio di settimane prima qualcuno mi avesse detto che avrei scelto dimettere la mia vita e la mia carriera nelle mani di Solo, avrei pensato che fosse pazzo. Ma adesso, niente mi sembrava altrettanto giusto.”

A mio parere tra i due è sempre stato Mateo quello che aveva più da perdere: è solo al  mondo, ha pochi amici, forse davvero nessuno, e questa occasione alla NAFTA si è rivelata la scolta della sua vita, perché gli ha regalato un gruppo di colleghi e amici affiatati – escludendo ovviamente DDR- e gli ha fatto capire che vale la pena amare qualcuno.
Grant era terrorizzato dall’uscire allo scoperto con i colleghi, ma in fondo al cuore sapeva che il padre lo avrebbe appoggiato: il comandante Hughes non è senza cuore, anzi ama tanto il figlio, solo che non sa esprimersi nella maniera giusta ed è estremamente ambiguo, soprattutto se deve mettere in difficoltà Mateo!
Dopo che hanno rischiato di perdersi per quel pauroso incidente, Solo e Pantera sono inseparabili:

“Avevamo resistito a quella tempesta insieme ed eravamo usciti intatti dall’altra parte… per il momento… Sapevo con precisione come mi guardava. Come se fosse innamorato di me. Ma dal momento che nessuno dei due sembrava ancora pronto a dirlo ad alta voce.”

Battute e sfottò non si risparmiano dopo la loro clamorosa uscita ufficiale al ballo, soprattutto da parte di Gucci e Houdini, ma sempre nei termini del buon gusto, sempre DDR a parte!
Manca davvero poco alla fine del corso; sale sempre di più la tensione per capire chi vincerà il trofeo, ma anche l’ora X per scegliere cosa fare della loro vita, relazione e futuro…
Ormai Pantera e Solo non possono più mentire a loro stessi e l’un l’altro:

“Niente mi aveva mai fatto sentire nel modo in cui mi faceva stare Solo. Non soltanto era riuscito a imprigionare il mio corpo ma anche il mio cuore. Ora che sapevo che lui provava lo stesso, lo provava sul serio, potevo permettere a tutti quei sentimenti che avevo sempre tenuto al guinzaglio di prendere il sopravvento. Concedere a me stesso di non trattenermi più.”

Ho apprezzato molto questa serie, perché ha saputo mixare davvero bene la trama romantica , che tocca vette molto torride dal punto di vista di intesa sessuale tra i due protagonisti, a quella mozzafiato delle tecniche di volo. Ho apprezzato anche la sotto-storia che ha come protagonista Frusta: un personaggio secondario davvero ben azzeccato, strutturato giusto e del tutto a suo agio con questo gruppo di ragazzoni troppo cresciuti e muscolosi! Lei è stata la rivelazione della serie e ho apprezzato come le due autrici l’hanno messa in risalto: non è il tipico personaggio femminile/amica della coppia: è un cavolo di pilota da combattimento con i contro attributi, sempre in prima linea e pronta a far mangiare la polvere ai suoi colleghi!
Devo dire poi che il libro è uscito giusto a fagiolo in concomitanza con il sequel di un film che purtroppo non sono ancora riuscita a vedere! È chiaro da dove le due autrici abbiano preso spunto per la loro serie e come dare loro torto! Divise bianche… Occhiali aviator… Gare in motocicletta sulle strade a picco sul mare… Partite di beach volley e feste in piscina nel sud California… dai cosa aspettate a leggere questa serie se non lo avete ancora fatto?!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Sangue scremato e versi violenti” – Angel Martinez

Titolo: Sangue scremato e versi violenti
Autore: Angel Martinez
Serie: Insoliti crimini #3
Genere: Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Sangue scremato e versi violenti

SINOSSI

Le parole feriscono più che i sentimenti quando Carrington dà la caccia a dei feroci libri che minacciano la città. Quando uno di essi lo aggredisce, crede si tratti di un incidente isolato. Ma libri simili spuntano presto in tutta la città, minacciando innocenti con duri versi poetici e strofe vuote che causano danni fisici. È un caso frustrante con troppe variabili e poche risposte, e la posta in gioco sale a ogni attacco. Con l`aiuto dei disadattati colleghi del 77° e del Reparto Libri Rari della biblioteca pubblica, i pezzi mancanti diminuiscono, ma non i problemi di Carrington. Il suo comandante lo mette ai ferri corti all`inizio di ogni turno. La sua compagna in polizia ha perso la pazienza per quelle che ritiene sue pessime scelte di relazioni e per la sua incapacità di scegliere l`uomo giusto nell`ampio ventaglio di due. Il Municipio richiede che i libri vengano fermati immediatamente. È abbastanza per far rinunciare al sangue scremato a un vampiro nutrizionalmente disagiato.
Le parole feriscono più che i sentimenti quando Carrington dà la caccia a dei feroci libri che minacciano la città. Quando uno di essi lo aggredisce alla propria festa di compleanno, crede si tratti di un incidente isolato. Ma libri simili spuntano presto in tutta la città, minacciando gente innocente con duri versi poetici e strofe vuote che causano danni fisici. È un caso frustrante con troppe variabili e non abbastanza risposte, e la posta in gioco sale a ogni attacco. Con l`aiuto dei disadattati compagni di squadra del 77° e del Reparto Libri Rari della biblioteca pubblica, i pezzi mancanti diminuiscono, ma non i problemi di Carrington. Il suo ufficiale comandante lo mette ai ferri corti all`inizio di ogni turno. La sua compagna in polizia ha perso la pazienza per quelle che ritiene sue pessime scelte di relazioni e per la sua incapacità di scegliere l`uomo giusto nell`ampio ventaglio di due. Il Municipio richiede che i libri vengano fermati immediatamente. È abbastanza per far rinunciare al sangue scremato a un vampiro nutrizionalmente disagiato.

Lady Marmelade2

Dopo i primi due libri, incentrati sulla storia tra Kyle e Vikash, ora è giunto il tempo di conoscere meglio il vampiro, più unico e raro, del 77° Distretto!
Come ormai ben sappiamo, al 77° Distretto arrivano tutti agenti bizzarri, tutti più o meno in difficoltà a contenere e utilizzare al meglio i propri poteri paranormali, quindi era da immaginare che anche l’unico vampiro presente fosse molto atipico.
Carrington infatti segue una dieta molto particolare, non è il classico principe della notte, signore dell’oscurità, perché può anche resistere alla luce del sole! Certo deve bardarsi di tutto punto con cappello, occhiali da sole e stare più all’ombra che al sole diretto, sennò si brucia – certo guarisce alla svelta, ma la pelle si brucia lo stesso, un po’ come le mozzarelle come me che devono usare la protezione 50!
Carrington mi ha ispirato subito simpatia: ha un modo di esprimersi di altri tempi; è un divoratore di libri; ama i vecchi film, insomma Carrington è uno di noi blogger!
Non riesce a innamorarsi di un uomo decente, finisce sempre col cuore a pezzi perché attratto dai tipi sbagliati: muscolosi e con poco cervello, che vogliono solo il potente vampiro cattivo che gli strapazzi!
Carrington invece ha un animo buono e gentile, che vuole solo essere accettato in tutte le sue bizzarrie da vampiro atipico, ma che comunque sa farsi rispettare:

«Aspetta qualche minuto, però. Non gli farà male starsene seduto in punizione e pensare a quello che ha fatto». Kyle gli rivolse uno sguardo con la coda dell’occhio con una caustica risatina. «C’è questa piccola parte di te che non riesce a non essere il Principe del Male Notturno, non è vero?» «È piuttosto piccola». Carrington tirò su col naso fingendosi offeso. «E non la lascio uscire spesso dalla sua cripta».

La sua migliore amica è Amanda, con la quale fa coppia anche sul lavoro: tra i due c’è un bellissimo rapporto, fatto di punzecchiature, prese in giro, ma se ha bisogno di lei, Manda corre subito dal suo amico succhiasangue scremato!
Ultimamente in città ci sono stati avvistamenti di libri violenti e Carrington finisce per essere una della vittime…
Questo lo metterà sulla buona strada per trovare finalmente un ragazzo decente con cui uscire, se solo Carrington uscirà dal suo solito modus operandi in materia di uomini.
Già, perché anche Carrington è vittima degli stessi pregiudizi che gli altri nutrono verso di lui, ma se aprirà davvero gli occhi, stavolta le cose potrebbero davvero essere diverse:

“Quel luminoso inalterato che automaticamente metteva Carrington a suo agio, il sole poteva brillare forte quanto gli pareva. Non avrebbe potuto diminuire il conforto di quel sorriso.”

Un libro a tratti divertente e con alcune piccole dosi di dramma, visto il rapporto non eccelso che Carrington ha da sempre con la sua famiglia, che lo considera una regina del dramma che non sa cosa vuole davvero dalla vita e che si “nasconde” dietro la sua “bizzarra malattia”.
Pur essendo i personaggi accattivanti ho trovato questo volume un po’ sottotono rispetto ai precedenti, tanto che se nei primi due volumi ho chiuso un occhio sulle sviste, refusi ed espressioni un po’ approssimative, stavolta il mio voto è un pochino più basso.
Ancora una volta consiglio di rivedere meglio il testo prima delle pubblicazione, soprattutto perché si acquista un prodotto che dovrebbe essere reso al meglio.

3.5