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Recensione in anteprima “Il coraggio di sperare” – T. M. Smith

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Titolo: Il coraggio di sperare
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #4
Genere: Contemporaneo, Threesome
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il coraggio di sapere

SINOSSI

Tristan è il secondo dei fratelli Brennan, nonché la mosca bianca della famiglia; quasi tutti gli uomini Brennan hanno infatti una carriera nei corpi di Stato, ma in quanto psicanalista Tristan sceglie di aiutare le persone in modo diverso. Tranquillo e controllato, è contento di starsene in disparte. Poi incontra due uomini, entrambi spezzati e distrutti da perdite che sono andate oltre il loro controllo.
Gabriel Simonson è in lutto per la morte del compagno. L’atto di violenza sfrenata che gli ha portato via Gio ha lasciato tutta la famiglia di All Cocks devastata, e l’unica cosa che impedisce a Gabe di annegare nella miseria è l’amicizia nata con Micah, l’ultimo modello approdato sul sito. Fatica ad andare avanti e, sotto la pressione di tutti i membri di All Cocks, acconsente a sottoporsi ad alcune sedute psicanalitiche; ma a una condizione: anche Micah deve partecipare.
Micah Solo ha familiarità con la perdita, avendo perso la gamba sinistra e molto di più in Iraq. Negli ultimi due anni è sempre stato solo, vulnerabile e alla deriva; i ricordi della guerra perseguitano i suoi sogni, invadendo anche la sua vita. Con All Cocks, Micah ha trovato l’accettazione di cui aveva bisogno e la famiglia che aveva perso, ma è ancora alla ricerca di pace e felicità.
L’amicizia fra i tre è istantanea, e l’attrazione reciproca evidente. Si girano intorno, nel desiderio di qualcosa in più, ma incerti sulla possibilità che quel sogno si realizzi. Devono accettare la vita così come si presenta, o possono permettersi di sperare in qualcosa oltre la semplice amicizia?

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Il coraggio di sperare” è il quarto libro della serie “All Cocks” di T.M.Smith.
Come anche nel secondo libro, ci troviamo davanti una threesome, con tre personaggi complessi come protagonisti. Tristan, Micah e Gabe sono molto diversi tra loro. Conosciamo Micah e Gabe poiché entrambi lavorano per All Cocks. Micah è uno dei loro attori, sta attraversando un momento difficile a causa del suo DSPT e l’amputazione della gamba. Gabe lavora come aiuto tecnico, poiché dopo la morte del suo compagno ha scelto di porre fine alla sua carriera di attore porno. Vivendo nella stessa casa e avendo entrambi la speranza di superare un momento difficile, i due legano molto prima che il terzo personaggio, Tristan, entri a far parte del loro trio. Questo mi è piaciuto da un lato, poiché ci permette di conoscere bene i due, ma dall’altro da diviso in due parti la storia. Abbiamo per più della metà la presentazione di Micah e Gabe come coppia, senza tener conto di Tristan, nonostante li conosca già e tutti siano coscienti dell’attrazione che li lega, anche se la cosa non viene definita con chiarezza. Motivo per cui, il forte cambiamento che avviene dopo la scelta di Tristan, loro psicologo e amico, mi ha lasciata in parte l’amaro in bocca. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, anche più degli altri, ed è per questo che vedere un’evoluzione così veloce in un rapporto così particolare mi ha stupita. Mi sarei aspettata venisse data più attenzione ai passaggi che avrebbero portato all’unione dei tre e non una realizzazione, un fidanzamento con trasferimento immediati.
Mi è piaciuto molto però,  il modo in cui l’autore affronta la DSPT di Micah, con le terapie, e la sofferenza di Gabe, che non svanisce malgrado si sia innamorato di un’altra persona. L’influenza che Tristan ha sulla loro persona è incredibile. Comprendo il pensiero di uno dei personaggi quando viene posto il quesito riguardante la possibilità che i due si siano infatuato del dottore a causa dell’aiuto che lui sta dando loro per superare i momenti di crisi. Una via di mezzo tra affetto e riconoscenza. È un’idea che può dare sicuramente, ma in generale devo dire che il suo inserimento mi è piaciuto.

“Devo decidere chi voglio. A meno che, per un qualche colpo di fortuna assurdo, non riesca ad averli entrambi.”

Appaiono molti personaggi secondari, che sono stati i protagonisti dei primi libri. Non ho molto apprezzato un avvenimento in particolare che riguarda Mattie, Victor e Andrew, ma nel complesso non mi è dispiaciuto ritrovarli e vedere ancora una volta i legami che si sono venuti a creare tra loro.
Caratterizzato da molte scene di sesso, come potete immaginare, questo quarto volume segue la linea del precedenti.
Se li avete letti, vi consiglio di continuare la lettura della serie.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Broken” – Nicola Haken

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Titolo: Broken
Autore: Nicola Haken
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Broken

SINOSSI

Quando Theodore Davenport decide di smetterla con i lavori banali, e intraprendere una vera carriera, entra con entusiasmo alla Holden House Publishing, determinato a ottenere ciò che vuole. Tutto va secondo i piani: prende confidenza con il suo ruolo, conosce nuovi amici e sogna di arrivare al successo.
Finché non conosce James Holden, amministratore delegato della Holden House.
James Holden non riesce a smettere di pensare all’incontro della settimana precedente con un ragazzo timido, nel bagno di un club, e non appena scopre che l’uomo che tormenta i suoi sogni è uno dei suoi impiegati, non può evitare di rincorrerlo.
Solo per divertirsi… è questo che James ripete a se stesso. Non può affezionarsi a qualcuno che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti, perlomeno non quando avrà scoperto il suo segreto. James crede che nessuno meriti il fardello di essere legato a lui. È un uomo complicato. Danneggiato. Difficile. Problematico.
Spezzato.
Theodore sarà abbastanza forte da affrontare i demoni di James? Domanda ancora più importante… lo sarà James?

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Broken“, di Nicola Haken è una storia che lascia il segno. Pubblicato dalla Quixote Edizioni, è il biglietto da visita con il quale si presenta in Italia questa nuova talentuosa autrice.
Avevo grandi aspettative su questo libro. Ormai chi mi conosce lo sa, amo le storie tormentante in cui i protagonisti devono fare i conti con situazioni difficili, che li pongono di fronte a scelte e a nuovi modi di vedere la vita.
Broken” è un libro che ci da tutto questo e anche di più. Narrato dalla voce di entrambi i protagonisti, Theo e James, entrano subito a gamba tesa nel nostro cuore. E anche  nelle loro rispettive vite, se devo essere sincera. Infatti, il loro primo incontro, è davvero esplosivo.
Theo è un giovane ragazzo che inizia a lavorare alla Holden House, una delle case editrici più importanti del paese. È bravo, volenteroso e nasconde un segreto… è anche lui uno scrittore. Nonostante un inizio un po’ burrascoso, Theo si ambienta bene nel nuovo ufficio e il suo carattere positivo e cordiale lo porta a fare subito nuove amicizie. Amicizie con le quali si troverà a condividere serate in discoteca… ed è proprio durante una di queste serate che Theo si scontra con un uomo bello, sexy e terribilmente autoritario. Ciò che Theo non sa è che questo misterioso uomo è il suo capo, James Holden ed è tutto fuorché un tipo ordinario.
I due iniziano una relazione fatta di piccoli grandi passi. James è un uomo particolare che nasconde un segreto importante, che lo tormenta da quando è un bambino, e che è quasi impossibile da far comprendere a chi gli sta intorno. Riuscirà a parlarne con Theo? Malgrado la loro relazione sia iniziata come una avventura di una notte… può essere, finalmente, arrivato l’uomo giusto per James?
È difficile recensire una storia come questa. “Broken“, sicuramente, si classifica come un libro complesso e molto, molto tormentato. È la prima volta, per me, in cui ho a che fare con questa patologia: la malattia mentale. E già per questo mi sento di fare i complimenti all’autrice per aver deciso di affrontare un tema così difficile e spinoso. C’è stata ricerca, approfondimento e accuratezza nel raccontare un animo tormentato come quello di James.
All’inizio il libro parte in modo lento, quasi pigro. I due si conoscono, si piacciono, sono attratti l’uno dall’altro… ma, ovviamente, sono profondamente diversi. Theo è un bravo ragazzo, giovane ed entusiasta della vita. Ha una famiglia unita alle spalle ed è pronto a realizzare il suo sogno, lavorare nel mondo dell’editoria. Questa esaltazione si scontra, però, con la figura di James non solo a livello lavorativo, ma soprattutto personale. La loro relazione sembra destinata a rimanere su un piano fisico; il modo di comportarsi di James infatti sembra voler dimostrare al mondo che lui non vuole legami. Ma in realtà, dietro a tutto ciò, c’è l’impossibilità di volersi affezionare a qualcuno, la difficoltà di lasciarsi andare, di permettere a chiunque di conoscere la profondità della sua anima. Perché questo vorrebbe dire aprirsi, spalancare il proprio cuore e lasciare che Theo entri e veda cosa c’è nell’animo straziato di James.
Posso dire che “Broken” si divide in due parti: la prima, un po’ più lenta, è dedicata ad entrambi i personaggi, a loro incontro e al modo in cui affrontano la loro relazione. È ricca di scene di sesso, ben descritte e contestualizzate che ci fanno capire ancora di più il carattere dei due protagonisti; la seconda parte invece, è quella che ti strazia il cuore e che bisogna prendere a piccole dosi. C’è un momento in cui tutto cambia, che l’atmosfera diventa più tesa e tutto acquista un nuovo significato. È il punto di non ritorno, quello che ci fa entrare nell’animo di James e che, torno a complimentarmi, è descritto in modo magistrale.
Le paure, il tormento interiore, il dolore e il male di vivere… la sofferenza profonda, quella che strazia l’anima, che impedisce di trovare anche solo una ragione per vivere… è questo, che l’autrice ci mette di fronte. Un James diverso, spoglio delle sue barriere, dove la fragilità dell’animo umano viene a galla. Sicuramente è il protagonista indiscusso di tutto il libro, ed è un grande personaggio che forse all’inizio si tende ad odiare un po’, ma che alla fine ci fa innamorare di lui. E Theo? Riuscirà ad affrontare questo enorme demone chiamato bipolarismo?
L’incredibile forza di questo libro è il fatto che la malattia mentale viene raccontata su due fronti. Dalla parte di chi ne soffre e da quella di chi assiste e ama. Ed è stata trattata in modo eccellente in entrambi i punti di vista.
Un eccellente lavoro, appassionato, ben scritto e accurato. Ottima anche la traduzione e l’editing. Sicuramente consigliato a chi ama le storie difficili, a lieto fine, ma che ci lasciano dentro un segno indelebile e ci fanno capire che per qualcuno il mondo, là fuori, è davvero difficile da affrontare.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Un’anima da proteggere” – Annabella Michaels

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Titolo: Un’anima da proteggere
Autore: Annabella Michaels
Serie: Souls of Chicago #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Un’anima da proteggere

SINOSSI

Per Landon Greene essere il manager della Carter’s Creed è più di un semplice lavoro. Significa anche essere presente e tenere suo fratello al sicuro. Quando qualcuno comincia a mandare lettere minatorie a Carter, Landon si sente sopraffatto dal bisogno di proteggerlo. Si sente sollevato quando viene elaborato un nuovo piano di sicurezza, fino a quando non scopre che l’uomo assunto per proteggere suo fratello è lo stesso che Landon ha passato mesi a cercare di dimenticare.
Micah Hamilton si è trasferito di recente a Chicago per avviare la sua agenzia di protezione e stare vicino al suo miglior amico Giovanni. È pronto a lasciarsi alle spalle il suo passato da Navy SEAL e iniziare una nuova vita, ma i suoi piani cambiano quando un amico lo chiama e gli chiede un favore. Micah non può in alcun modo rifiutarsi, anche se dovrà stare accanto all’unico uomo da cui ha giurato di tenersi alla larga.
Riusciranno Landon e Micah a mettere da parte le loro divergenze in tempo per salvare Carter, o il loro orgoglio lo lascerà in balia di un pazzo? Resisteranno alla chimica che li attrae o accetteranno la possibilità di gioire del più grande amore che abbiano mai conosciuto?

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Landon Greene, fratello maggiore di Caleb (“Un’anima da sfamare”) e Carter (“La musica dell’anima”), è il manager del gruppo di quest’ultimo e attualmente è preoccupato fortemente per la sorte del suo fratellino, in quanto sono giunte delle lettere all’apparenza innocue ma che lasciano presagire qualcosa di profondamente sbagliato e deviato da parte del mittente.
Per far sì di difendere Carter, Landon fa in modo che venga assunta la miglior guardia personale della zona. Peccato che si tratti di Micah Hamilton, il migliore amico di Giovanni, marito di Caleb e uomo che l’ha affascinato – e respinto – sin dal primo istante.
Tra i due l’attrazione è stata immediata, ma Micah non sembra intenzionato a cedervi e nonostante ci sia stata una situazione piuttosto bollente tra di loro, l’ex Navy SEAL ha messo bene in chiaro che non succederà più niente.
Ma riuscirà a rimanere sulla sua decisione, o alla fine l’attrazione per Landon sarà troppo forte?
Chi è che sta minacciando Carter e di conseguenza il suo ragazzo Ryan, e sta facendo preoccupare tutti?
Avevamo subodorato la storia di questi due sin dai volumi precedenti, e ammetto senza remore che erano quelli che mi intrigavano di più. Landon è abbastanza comune, ma Micah… Il fascino dell’ex militare è senza pari, per me! È stato decisamente il mio personaggio preferito dell’intera serie, con la sua storia travagliata alle spalle e lo stoicismo con cui cerca di vivere la sua vita e di rimettere insieme i pezzi.
Anche Landon, beninteso, è un bel personaggio. Di sicuro l’ho preferito ai suoi due fratelli, ma l’ho trovato meno “di spessore” rispetto al suo co-protagonsita, nonostante non abbia grossi problemi nel difendersi bene.
La trama è interessante, più avvincente dei precedenti e loro due, come detto, sono più stimolanti.
Purtroppo anche in questo caso c’è un po’ troppo di Insta Love, ma è un mio limite e non riesco proprio a farmelo piacere. Se fosse stata una cosa più a “fuoco lento”, secondo me avrebbe rispecchiato di più il background di Micah (che ha difficoltà a fidarsi e ad aprirsi a causa di cose spiacevoli successe nel suo passato, sia nell’Esercito che nella sua infanzia) e di sicuro avrebbe alzato il livello di tensione della storia.
Nell’insieme, come anche gli altri, è un romanzo piacevole e assolutamente godibile, adatto forse alle lettrici più romantiche, piuttosto che a quelle come me che amano storie in cui si arriva all’innamoramento mooolto lentamente.

3.5

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Recensione “Cuore di ghiaccio” – Leta Blake

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Titolo: Cuore di ghiaccio
Autore: Leta Blake
Serie: Home for the Holiday #1
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Cuore di ghiaccio

SINOSSI

Il vero amore potrà scaldare un cuore di ghiaccio?

Quando Casey Stevens se ne è andato al college, quattro anni prima, ha interrotto il rapporto e chiuso ogni contatto con il suo migliore amico etero, Joel Vreeland. Sperava che il tempo e la distanza potessero diminuire il sentimento non corrisposto che provava, ma ciò che ha ottenuto è stato di perdere Joel ancora di più. Tornato a casa per le vacanze di Natale, Casey spera di poter trovare un modo per tornare a essere amici, ma la gelida accoglienza di Joel gli ricorda quanto sia stato difficile lottare per essergli amico la prima volta. Ci vorrà un miracolo di Natale per superare di nuovo quella facciata gelida.
Joel non è così etero come crede Casey, e negli ultimi anni, oltre al dolore per la perdita dell’amico, che lo ha lasciato solo, ferendolo profondamente, ha dovuto prendersi cura di un padre violento, lottando per sopravvivere. Incapace di fidarsi di chiunque, se non del suo cane che ha trovato e salvato, e senza alcun motivo per credere che Casey sia interessato a lui per qualcosa di più che un’avventura per le vacanze, il cuore di ghiaccio di Joel potrebbe frantumarsi prima ancora di sciogliersi.
L’amore di Casey e Joel riuscirà a superare la sfiducia, il rifiuto dei genitori, le differenze di classe e quattro anni di distanza?

Cuore di Ghiaccio è un romanzo natalizio autoconclusivo dalla penna di Leta Blake, con un protagonista vergine, un’amicizia d’infanzia che si trasforma in amore, seconde occasioni e scene bollenti.

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Non sono una fanatica delle storie ambientate a Natale; ho un cattivo rapporto con il Natale, tutti sono più buoni: io sono più acida…
Il titolo di questo romanzo mi ha attratta subito, volevo sapere di chi fosse il cuore di ghiaccio del titolo e, mentre leggevo la storia, rimanevo sempre più spiazzata: nessuno dei due protagonisti corrispondeva alla descrizione di quello che dovrebbe essere un cuore di ghiaccio.
Casey e Joel sono due giovani uomini che si sono persi di vista negli ultimi anni, provenienti da due realtà sociali ben diverse, con in comune dei genitori sembrano farlo apposta a farli soffrire.
Joel è costretto a vivere quasi alla soglia della povertà dopo che il padre, un violento e omofobo, un essere incapace di amare che sa solo offrire odio, ha avuto un ictus e ora è stato ricoverato in una casa di cura che sta prosciugando tutte le entrare di Joel.
Joel sta sacrificando se stesso per mantenere in vita il padre, eppure lui non lo vede, non lo ama, anzi sembra che lo odi con tutto se stesso. Joel vorrebbe essere solo amato, soprattutto da qualcuno del suo passato: dal ragazzino timido e pelle ossa che viveva accanto a lui, quando una casa ce l’aveva ancora e non era costretto a vivere i una roulotte.
Joel fa di tutto per essere considerato un ghiacciolo, un uomo senza cuore, ma il suo cuore non è di ghiaccio; piuttosto il suo cuore è fatto di cristallo, un cristallo talmente puro, che il più piccolo gesto d’affetto potrebbe romperlo in mille pezzi:

Joel non ebbe tempo per il dolore che gli si stava attorcigliando dentro come un serpente stretto al suo petto, che sibilava protettivo. Gli ricordava che sì, aveva ancora gli stessi sentimenti ingovernabili, e sì, aveva ancora un cuore che poteva venire distrutto. Ahimè, non era ancora riuscito a uccidere quella parte debole di se stesso.

Joel è tutto chiacchiere; non fatevi ingannare dal suo cipiglio severo e sempre imbronciato, dai tatuaggi che gli ricoprono il corpo, perché chi come lui si è portato in casa il pitbull più stordito e buono del mondo, non può essere un cuore di ghiaccio:

Gli parlava con quella voce acuta che tutti usavano con animali e neonati, tranne lui. Be’, la usava con Bruno quando erano soli… Quanto era umiliante per Casey non sapere quanto sembrasse ridicolo? Quanto era umiliante per Bruno ascoltarlo? E quanto era fastidioso il fatto che fosse tutto così carino?

Casey invece è il classico figlio di papà, con una bella auto, che frequenta un’università rinomata a New York e sembra avere le porte spianate per fare carriera nell’impresa petroliera amministrata dal padre. Casey ha tutto, casa, soldi, auto, tutto offerto da papà e mamma, eppure anche a lui manca qualcosa: da sempre è innamorato di quello scorbutico e taciturno ragazzino che vive accanto a casa sua.
Dicono che il Natale sia magico, che possano accadere miracoli in questo periodo dell’anno, che sia finalmente giunto il momento per questi due ex ragazzini di dichiararsi il reciproco amore?
Le vacanze che Casey è “costretto” a passare in famiglia forse sono la scusa ideale per riprendere quell’antica amicizia che era stato costretto a troncare prima di partire per il college.
Ora però Casey e Joel non sono più ragazzini, sono ormai due uomini: Joel cresciuto troppo in fretta costretto ad occuparsi del padre, Casey ancora alla ricerca della sua autodeterminazione e voglia di prendere in mano la sua vita.
Joel è vecchio dentro, non ha aspettative, vive quasi alla giornata, cercando di far durare il contenuto del suo frigorifero il più a lungo possibile; è come se il ragazzo portasse su di sé tutto il peso del mondo.
Casey è come un principe azzurro ai suoi occhi, non riesce a credere che sia davvero innamorato di lui, anche se il ragazzo continua a ripeterglielo.
Joel è il frutto dell’ambiente dove è cresciuto fatto di rinunce, sofferenza, paura e solitudine; non sa cosa significa essere amati da qualcuno ed è totalmente impreparato alla corte spietata e dolcissima che Casey gli sta facendo:

Fece scivolare delicatamente le dita tra i capelli sulla sua tempia, spingendoglieli indietro e guardandolo con così tanta emozione che a Joel vennero le vertigini. E forse si sentì un po’ male, come se fosse stato lui a fumare troppo dopo anni di astinenza. Fu spaventoso da morire… Il braccio forte di Casey attorno al suo fianco suscitò in lui uno strano bisogno, qualcosa che aveva ignorato da molto tempo: il bisogno di essere curato, protetto.

Nel momento stesso in cui Casey ha rivisto il suo primo e unico amore ha capito cosa fare della sua vita, non sa ancora come riuscirci, ma non vuole più vivere senza il suo Joel.
Un romanzo davvero molto dolce e coinvolgente, senza scadere troppo nel dramma, anche se avrei preso volentieri a mazzate il padre di Joel e avrei fatto volentieri un elettroshock ai genitori di Casey!
L’unica simpatica della famiglia è la zia di Casey, l’unica che fa il tifo per i ragazzi.
Che dire poi dell’esuberante e un attimo schizzata dipendente di Joel, che vorrebbe scrivere 666 sulla fronte del Bambin Gesù?! Questi due personaggi hanno smorzato la drammaticità del libro, rendendo ancora più piacevole la lettura.
Joel mi è davvero piaciuto tanto come personaggio: un finto ragazzaccio che farebbe di tutto per salvare il suo amore dall’imbarazzo di farsi vedere in giro con lui, non perché si vergogni di essere gay – è vero che non ha ancora fatto coming out, ma del resto doveva sopravvivere con quel padre omofobo che si ritrova-, ma perché non crede di essere abbastanza per Casey.
È stato bellissimo vedere come Joel si è aperto finalmente all’amore, come ha permesso di far crollare quel muro di ghiaccio che si era costruito intorno al cuore per non soffrire, e lasciarsi “solo amare” dal suo Casey:

Il ragazzo lo baciò, e Joel pianse piano quando gli sfiorò dolcemente la bocca con la lingua e le labbra. Il suo cuore andò in pezzi, un frantumarsi che gli si diffuse dentro. Frammenti di speranza e paura lo trafissero e lo fecero piangere ancora più forte.

Casey, con il suo aspetto da principe Disney, che sembra essere tutto servizievole e pacato, ha dimostrato per l’ennesima volta che le acque chete sono quelle più forti e che tutti meritano qualcuno che li ami:

«Meriti di essere trattato con gentilezza, Joel. Solo gentilezza. E amore. Perché io ti amo.»

Auguro a tutti di essere amati da qualcuno come Casey…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “La musica dell’anima” – Annabella Michaels

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Titolo: La musica dell’anima
Autore: Annabella Michaels
Serie: Souls of Chicago #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: La musica dell’anima

SINOSSI

A eccezione della sua famiglia, la musica è sempre stata la cosa più importante nella vita di Carter Greene. Fare carriera in ambito musicale è tutto ciò che ha sempre sognato. Questo almeno fino alla terribile notte in cui ha quasi perso tutto.
Carter non riesce a scacciare dalla sua mente l’immagine di un uomo che ha incontrato nel suo momento più buio. L’uomo che ha rischiato tutto per salvarlo, e che è probabilmente la stessa persona che non vuole più parlargli.
Ryan Marshall ha condotto un’esistenza piuttosto solitaria dopo la morte di suo nonno. Passa molto del suo tempo libero ristrutturando la proprietà che ha ereditato e, nel frattempo, evita gli appuntamenti romantici.
Una notte fatale, una chiamata d’emergenza, fa incrociare le vite di Carter e Ryan e i due avvertono un immediato legame. Incapace di smettere pensare a lui, Ryan cerca di rintracciarlo ma rimane deluso quando scopre che Carter non è come si aspettava. Ryan è deciso ad andare avanti e dimenticare il bellissimo ragazzo che ha salvato ma, quasi subito, realizza che il destino ha altri progetti.

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Carter Greene è il fratello gemello di Caleb, il protagonista del primo libro della serie “Souls of Chicago”, “Un’anima da sfamare”, che dopo qualche rocambolesca avventura, trova l’amore con Giovanni Romero, il proprietario del ristorante dove è capo chef e dove Carter lavora come cameriere per arrotondare, visto che la musica – la sua prima e vera passione – ancora stenta a pagare i conti.
È proprio durante un turno di Carter che scoppia un incendio e il ragazzo si trova bloccato in cantina, il braccio schiacciato da una trave e i polmoni pieni di fumo. È convinto di stare per morire, quando all’improvviso si sente chiamare e un pompiere lo trova, prendendolo in braccio e portandolo in salvo.
Carter, stordito dal dolore e dalle inalazioni, ha ricordi confusi di quel momento, perciò quando un bellissimo uomo biondo entra nella sua stanza di ospedale con un mazzo di fiori, la prima cosa che pensa è che sia un qualche suo fan e lo tratta male, prendendolo a male parole e cacciandolo via.
Se ne pente subito, ma aveva appena saputo che la trave aveva compromesso i nervi della mano, e come avrebbe potuto suonare senza una mano funzionante? C’era la terapia, certo, ma avrebbe funzionato? La musica è tutta la sua vita, e cosa farà se dovesse perderla? Questo, tuttavia, non giustifica il modo orribile in cui ha trattato l’uomo e, non appena riconosce il viso del biondino nei suoi ricordi, il giovane musicista si sente ancor più mortificato. Quello non era un groupie qualsiasi, no… Quello era Ryan Marshall, il pompiere che gli ha salvato la vita, l’unico a credere nell’istinto gemellare di Caleb e a tornare dentro il “Romero’s” in fiamme per cercarlo.
Distratto dalla terapia e preda dell’ansia, Carter riesce a evitare per mesi di contattare l’uomo, ma quando cede, alla fine scopre che non solo Ryan è disposto ad accettare le sue scuse, ma che quella scintilla che pensava fosse solo frutto delle sue fantasticherie, è reale.
Riusciranno i due uomini a costruire un rapporto con un Ryan che vuole una famiglia e Carter impegnato a rincorrere i propri sogni di gloria?
Le difficoltà che dovranno affrontare questi due ragazzi sono molteplici, ma anche in questo caso la storia è molto carina. Mi è parsa leggermente superiore al volume precedente, sia come struttura che come caratterizzazione, anche se pure qui ho riscontrato quell’innamoramento repentino che non riesce proprio a convincermi.
Nell’insieme, nonostante queste mie perplessità che non riesco a scacciare, Ryan e Carter mi sono sembrati più maturi di Caleb e Giovanni, anche se pure loro ci faranno sudare parecchio e, diciamocelo, incavolare anche un po’ per le decisioni che prendono.
Un romanzo piacevole e di un gradino superiore al primo volume, come dicevo, che apre la strada alla coppia che davvero mi intrigava fin dall’inizio e di cui non vedo l’ora di leggere: Landon e Micah, che ci aspettano nel terzo volume, “Un’anima da proteggere”. Corro a leggere!

3.5

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Recensione “Un’anima da sfamare” – Annabella Michaels

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Titolo: Un’anima da sfamare
Autore: Annabella Michaels
Serie: Souls of Chicago #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Un’anima da sfamare

SINOSSI

Giovanni Romero ha avuto la sua buona dose di dolore già prima dei trent’anni, inclusa la perdita dei genitori in un orribile incidente d’auto. Dopo aver subito un’altra perdita devastante, ha deciso di seguire il suo sogno di aprire un ristorante, diventando così il fiero proprietario del Romero’s, un ristorante italiano di grande successo e acclamato dalla critica, immerso nel cuore di Chicago. Consapevole che un altro colpo al cuore potrebbe distruggerlo, Giovanni ha innalzato delle pareti intorno a sé per proteggersi. Si è dato regole rigorose sugli uomini con cui va a letto, incluso il divieto di scambiarsi i nomi e il divieto inderogabile di un secondo incontro con la stessa persona, almeno fino a quando non incontra un ragazzo impossibile da dimenticare.
Dopo aver passato gli ultimi anni in Europa, nel bacino del Mediterraneo, lavorando come apprendista per alcuni dei migliori cuochi del mondo, il ventitreenne Caleb Greene ritorna finalmente a casa. Mentre seguiva i suoi studi non vedeva l’ora di riunirsi alla sua grande, pazza e adorabile famiglia, soprattutto al suo fratello gemello Carter. Inoltre, Caleb sperava di iniziare finalmente la sua carriera come capo chef per il ristorante italiano più prestigioso di Chicago, il Romero’s. Dopo una notte di festeggiamenti con Carter, Caleb si ritrova a fare qualcosa di insolito: andare a casa con uno sconosciuto, strano e sexy. Caleb non aveva mai avuto avventure da una notte, ma qualcosa in quell’uomo lo ha attirato. Purtroppo però, l’uomo gli ribadisce che si sarebbe trattato di una notte e basta.
Incapace di scacciare quel giovane affascinante dalla sua mente, Giovanni è sconvolto quando scopre che si tratta di Caleb, il ragazzo che è stato assunto come suo nuovo capo chef. Lavorando insieme, l’uno accanto all’altro, Giovanni sarà in grado di mantenere erette le sue barriere o Caleb avrà la forza di abbatterle, liberandolo?

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L’appena trentenne Giovanni Romero è finalmente riuscito a realizzare il suo sogni: aprire un ristorante, il “Romero’s”, ottenendo un grandissimo successo. Complice un design curato, le vecchie ricette italiane di sua mamma e l’atmosfera raffinata ma famigliare del posto, è fiero di se stesso per tutti i riconoscimenti che sta ottenendo.
All’apparenza, la sua vita è perfetta.
Peccato che il suo cuore sia chiuso ormai da tre anni, ovvero da quando la sua ex moglie Juliana lo ha lasciato di punto in bianco senza mai dargli una spiegazione. Da allora, Giovanni ha deciso di concedersi solo avventure di una notte e preferibilmente con uomini, visto che sono sempre stati quelli che l’hanno più intrigato. Giovanni, infatti, è bisessuale.
Quando, a causa di un imprevisto famigliare, il capo chef del “Romero’s” se ne va di punto in bianco, Giovanni si mette subito alla ricerca di un nuovo cuoco e si imbatte in Caleb Greene, che risponde a tutti i requisiti richiesti e che è uno chef pieno di talento.
Il ragazzo, infatti, nonostante sia di qualche anno più giovane del suo neo capo, ha moltissima esperienza avendo viaggiato in tutta Europa e lavorato con i più grandi chef. Anche se quello al “Romero’s” è il suo primo incarico importante, ha tantissima esperienza, e si innamora subito del nuovo ristorante, nonché dei suoi dipendenti, così come del bel Giovanni.
Unico problema? I due non si conoscono per la prima volta al ristorante, durante il primo giorno di lavoro di Caleb, bensì hanno condiviso una notte di passione pochi giorni prima, in un’esperienza super sexy che ha lasciato entrambi desiderosi di avere molto di più.
Caleb è pronto a mettersi in gioco, ma Giovanni? Riuscirà il giovane chef a catturare il cuore del suo capo e ad abbattere tutte le sue difese?
Questa è, sommariamente, la trama di inizio di “Un’anima da sfamare”, in cui accompagniamo Caleb e Giovanni tra alti e bassi, nonché scene di sesso molto sexy ma mai volgari.
La storia, nel complesso, l’ho trovata carina. Abbastanza “già visto” l’imput in cui si conosco e si ritrovano, ma è stato affrontato in modo piacevole e la dolcezza di Caleb ha reso divertente e tenera una situazione altrimenti imbarazzante.
Altra nota di merito alla numerosa famiglia di Caleb, che è un bel “di più” e arricchisce la narrazione, aprendo le porte ai volumi successivi e a nuove storie d’amore.
Tuttavia, nonostante nell’insieme io abbia trovato questo romanzo una piacevole lettura, ci sono state alcune cose che non me l’hanno fatto apprezzare a pieno.
La prima cosa che mi ha lasciata un po’ così è il modo a tratti infantile di approcciarsi l’un l’altro (soprattutto nei momenti critici), e il chiaro intento dell’autrice di allungare la tensione evitando ai due il confronto, quando due persone adulte avrebbero chiuso la cosa molto prima. Capisco che è un romanzo, capisco che ci voglia la giusta parte di sofferenza, ma considerando che sono duecentocinquanta pagine, magari qualche pagina in meno su questo aspetto non avrebbe pregiudicato la storia.
Il secondo aspetto che non mi ha convinta è l’innamoramento repentino e le dichiarazioni forti che sono arrivate subito, in quanto preferisco il “fuoco lento”, e qui invece Caleb va a tutta birra sin dal primo giorno. Considerando anche i veti che Giovanni mette sin da subito, ho trovato poco realistico il modo di Caleb di approcciarsi a lui, mettendosi così tanto in gioco quando ancora non aveva nulla in cambio. Un’anima ottimistica? Probabilmente… Ma a mio avviso un po’ di mistero in più sui suoi sentimenti avrebbe giovato alla storia.
La terza e ultima cosa è il comportamento altalenante di Giovanni. Prima dice che non vuole una storia seria, poi accetta di incontrare tutta la famiglia di Caleb… Non è molto logico, né coerente. C’è un sali-scendi troppo repentino, che a volte fa un po’ girare la testa.
Nell’insieme, comunque, è un buon primo libro di una serie che si prospetta avvincente e di cui non vedo l’ora di leggere i volumi successivi!

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Recensione in anteprima “Come una filastrocca” – Mathias P. Sagan

Mathias P Sagan

Titolo: Come una filastrocca
Autore: Mathias P. Sagan
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come una filastrocca

SINOSSI

A trent’anni, Corentin scappa dalla vita che si è costruito. Le domande che ha cominciato a porsi gli fanno abbandonare il compagno con cui ha vissuto per sette anni e un lavoro che gli piace.
Corentin non è felice. Pensa di aver sbagliato tutto nella sua vita.
Ritorna a vivere con sua madre, nella stessa casa dove è cresciuto, luogo in cui non mette piede da quindici anni e ritrova David, il suo migliore amico d’infanzia. Oltre a sua madre, ritrova anche Corinne, la madre di David, e la sorella di lui, Charlotte, con il figlio quattordicenne.
Nel corso degli anni, Corentin è diventato po’ arrogante, ha un ego smisurato e ha sviluppato un forte pregiudizio riguardo le persone modeste, tanto che per gli altri il suo comportamento è al limite del detestabile.
Nonostante ciò, cerca di adattarsi alla nuova vita. Non si dice forse che la felicità si trova nei luoghi più impensabili?

Francesca2

Come una filastrocca” è il primo libro di Mathias P. Sagan che leggo. Ero un po’ titubante, all’inizio, perché sono una persona che da molto peso al titolo di un libro e questo, sono sincera, non mi ispirava particolarmente. Mi immaginavo una storia romantica, dolce e fin troppo zuccherosa, di quelle che ti fanno venire gli occhi a cuore ma che poi, almeno a me, mi vengono a noia. E invece. Complimenti. Ma tanti tanti tanti.
Come una filastrocca” si inserisce prepotentemente tra i più bei libri letti nell’ultimo periodo. E sì, ne avevo davvero bisogno.
La storia di Corentin e David mi ha preso si dall’inizio. La narrazione in prima persona mi ha conquistata subito e lo stile, il ritmo e la personalità di Corentin mi hanno stregata. Incatenata alle pagine fino alla fine.
Corentin è un ragazzo di trent’anni che, dopo una storia durata 7 anni, decide di tornare a casa da sua mamma. È una decisione difficile per un uomo abituato alla propria indipendenza ma dopo ben quindici anni di assenza, Corentin sente di doverlo fare. Tornare a casa. In un paesino della Normandia, dove tutti conoscono tutti e le porte delle case non vengono chiuse a chiave.
Il ritorno, però, nasconde non pochi imprevisti. Primo fra tutti l’incontro con David, amico di infanzia, che si è trasformato in un uomo affascinante e… arrabbiato! Sì, perché Corentin, andandosene via, ha fatto soffrire moltissime persone e non si è mai guardato indietro. Ora è tornato per restare? O per creare scompiglio nell’equilibrio che si è creato dopo la sua partenza, tanti anni prima? Il bello è che neanche Corentin, o TinTin, lo sa davvero.
Da qui, inizia un bellissimo viaggio. Un viaggio nel ritorno alle origini, nella scoperta di una nuova famiglia allargata, nell’amore e nel calore degli abbracci, nella dolcezza che si nasconde nelle piccole cose. Cose di cui presto, Corentin, non potrà più fare a meno.
È bellissimo, vedere il cambiamenti di questo protagonista. Cambiamento nelle abitudini, nelle idee e nelle opinioni e nei… sentimenti. L’amicizia con David sembra non poter tornare ad essere quella di un tempo ma la connessione che c’è tra loro è magica e troppo forte. Forse, nonostante i tanti anni passati e i numerosi errori, la corda che li tiene uniti non si è mai spezzata. E se anche l’amore ci mettesse lo zampino?
La storia di Corentin e David mi ha davvero ipnotizzata. Un ritmo narrativo incalzante, mai noioso e una trama ricca di colpi di scena (alcuni forse un po’ forzati) che rendono la lettura divertente a tratti un po’ rocambolesca e molto appassionante.
Scene d’amore, a mio avviso, superlative. Un amore che nasce piano, su basi solide, che sboccia nel cuore dei protagonisti e li avvicina gradualmente sempre di più fino a renderli indivisibili.
Come una filastrocca” è una storia d’amore. Ma è anche una storia d’amicizia, di ritorno alle origini, di riscoperta di se stessi e dei valori della famiglia. È una storia adatta per gli animi romantici ma senza essere stucchevole.
Un plauso particolare all’ambientazione evocativa e ben descritta.
Bravissimo l’autore, ottima la traduzione e l’editing. Leggerò sicuramente altro di Mathias P. Sagan!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Come la neve” – Davidson King

Davidson King

Titolo: Come la neve
Autore: Davidson King
Serie: Haven Hart Universe #1
Genere: Contemporaneo, Suspance, Mafia
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come la neve

SINOSSI

Da quando è fuggito da un passato che lo avrebbe condannato a morte, Snow si nasconde nelle strade.
Non dire a nessuno il tuo nome.
Non rivelare a nessuno i tuoi segreti.
Non fidarti di nessuno.
Queste sono le regole della strada.
La sua vita cambia quando salva un bambino di otto anni da una morte violenta.

Christopher Manos è uno dei capi criminali più potenti del Paese.
Non chiedere a nessuno di fare ciò che tu non saresti disposto a fare.
I segreti possono ucciderti.
Non fidarti di nessuno.
Quando il nipote di otto anni scompare, non si aspetta che il salvatore del bambino
diventi anche il suo.
Un uomo dal passato pericoloso e uno dal futuro altrettanto pericoloso trovano l’amore in mezzo a omicidi e violenza. Ma con la vita di Snow costantemente sotto minaccia, riuscirà Christopher a far sì che tutto quello che hanno non si sciolga come neve al sole?

Lady Marmelade2

Non so ancora dare una collocazione certa per questo primo volume della serie Haven Hart, credevo di stare per leggere un dark romance, vista la trama, invece mi sbagliavo.
Il romanzo è un mix di contemporaneo e suspense con qualche tinta oscura, visto che uno dei protagonisti è un mafioso di origine greco-italina, il potente capo mafia Christopher, e l’altro è un misterioso e bellissimo senzatetto che non vuole dire il suo nome a nessuno, che tutti chiamavo semplicemente Snow.
Snow è un soprannome che gli calza a pennello, dato il suo aspetto: capelli biondi, che tendono al bianco, occhi blu e pelle diafana. Un aspetto etereo e androgino, ma non fatevi ingannare, perché Snow è forte, indipendente e i suoi occhi hanno già visto troppo dolore nella sua giovane vita:

Quando Snow mi guardò, il suo sguardo era pieno di parole non dette. Dava l’impressione di non avere un solo pensiero per la testa, ma i suoi occhi di ghiaccio nascondevano l’esperienza. Avevano visto il mondo, e sapevano come si giocava… Semplicemente, gli stavo portando via la possibilità di scegliere e quello non gli piaceva affatto; non era abituato a fare affidamento sugli altri. Potevo non conoscerlo, ma avevo incontrato parecchie persone come lui. Diavolo, io ero come lui.

Snow baratta qualcosa di suo per salvare un bambino sconosciuto, troppo ben vestito per stare per strada; non ha capito che la sua vita cambierà proprio grazie a quel gesto altruista. Il suo piccolo nuovo amico, soprannominato Otto, è un bimbo ben voluto, accudito dal misterioso e potente zio mafioso, ma è anche molto solo e senza amici.
La gioia di vivere di Snow farà breccia subito nel suore del bambino ma anche dello zio:

«Non creare problemi. Al capo piaci. Se scapperai, ti sparerà personalmente.» Bene, questo non mi farà dormire sogni sereni… «Ha una regola. Non chiede a nessuno di fare qualcosa che non è in grado di fare lui stesso.

Snow è abituato a vivere nella paura e nell’anonimato, non può fidarsi di nessuno, tantomeno di un criminale che non esita a sporcarsi le mani personalmente! Tiene al suo anonimato nella maniera più assoluta, da cosa sta scappando? Da chi? Perché è così risoluto a tenere il suo nome segreto? Snow crede che rimanere nell’anonimato sia la sua unica speranza di sopravvivere, ma forse è giunto il momento di fidarsi di qualcuno, e quando non puoi fidarti delle forze dell’ordine ti resta solo che affidarti a un uomo d’onore. Ne varrà la pena?

«Sono stato abbandonato milioni di volte, e per ognuna di quelle mi sono rimesso in piedi.» Era una sfida. Una parte di me, voleva che mi lasciasse andare, in modo tale da tagliare i ponti e non avere davvero più scelta. Un’altra parte voleva che mi pregasse di rimanere.

Christopher è sempre stato sincero con la famiglia, ha fatto coming out da subito e ha dimostrato al padre che si può essere gay e anche “bravi criminali”.
Nella vita di tutti i giorni e anche ne libri è difficile che io entri in sintonia con i criminali, sono una fan delle forze dell’ordine, ma come ci sono poliziotti corrotti nei libri e nella realtà, ci sono mafiosi che quando trovano l’amore si inteneriscono, ma non diventano i buoni della situazione. Christopher non diventerà un santo, ma la vicinanza di Snow sono sicura che lo renderà più umano:

«Le tue richieste non sono di quelle impossibili… Quello che mi chiedi è di tenere le persone in vita, di esibirti con mio nipote, o gli salvi la vita.»… «Tieni lontane le ombre, e solo per questo ti darei qualsiasi cosa.»… mentre Snow dormiva al mio fianco, mi domandai quanto sarebbe durata. La felicità. Mi chiesi quanto ci sarebbe voluto, perché la mia vita lo rovinasse come aveva rovinato tutti gli altri di cui mi era importato. 

Snow ha diritto di recuperare gli anni trascorsi per strada al freddo, a scappare dal suo passato e Christopher si sta dimostrando per quello che è in realtà, un uomo a capo di un impero che non ha potuto scegliere il suo destino, ma che è deciso a vivere finalmente un grande amore, perché Snow è l’unica occasione anche per lui di essere felice:

«Siamo come uno specchio… quando sarà ridotto in milioni di pezzi, arriverà qualcuno a raccoglierli. Quel qualcuno deciderà se gettarli via, o se vale la pena salvarli.»… «Sei un po’ scheggiato, hai qualche crepa e ti senti indebolito, ma credo che varrebbe la pena salvarti anche con un milione di crepe o se fossi ridotto a una pozza di schegge sul pavimento.»

Ovviamente qui siamo in un romanzo, all’inizio pensavo di aver scelto il libro sbagliato, l’avevo già giudicato dalla copertina, o meglio dalla sinossi, scambiandolo appunto per un dark, mentre in verità si è dimostato una piacevole lettura.
Stilisticamente la storia è narrata in prima persona da entrambi i protagonisti; è una serie lunga, all’attivo ho già trovato sette libri in lingua e rivedremo Snow in altri libri della serie.
Un buon debutto per questa autrice sul mercato italiano.

4


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Recensione in anteprima “Clay” – T. A. McKay

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Titolo: Clay
Autore: T. A. Mckay
Serie: Undercover #3
Genere: Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Clay

SINOSSI

Clay Wilson è nato per proteggere, e di quell’istinto ne ha fatto un lavoro. Sa leggere la gente meglio di chiunque e, con il corpo da soldato, tutti pensano che sia più che capace di badare a loro. La brava gente va da lui per farsi aiutare e i cattivi fuggono spaventati. Nessuno è coraggioso abbastanza da tenergli testa… tranne Sam.
Samuel Leighton è uno degli esperti informatici più ricercati del paese. È un fantasma che porta a termine il proprio lavoro, non importa quanto difficile sembri. Quando uno dei suoi pochi amici ha bisogno di una mano, lui non ci pensa due volte, ma non si aspetta di ritrovarsi coinvolto in un piano per far del male ad altre persone. Ora sta combattendo una sfida d’astuzia con una voce anonima attraverso il telefono e quella voce gli fa battere forte il cuore.
Quando si incontrano, capiscono che l’avversione reciproca nasconde qualcosa di più, qualcosa che Clay non è disposto ad ammettere. È una parte di sé che ha nascosto per tutta la vita, e non è sicuro di poterla mai mostrare.

Puoi davvero vivere una vita intera nascondendo la metà di te?

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“Porca merda. Non sapevo che uomini come lui esistessero nella vita reale. […]
Questo è un uomo che non chiede di essere rispettato, lo esige.”

Aspettavo con ansia la storia di Clay e Sam. Dopo aver conosciuto Drake e Ryden in “Sotto Copertura” e Niko, Corey e Grant in “Insospettabile”, i loro personaggi mi avevano intrigato molto. Come sospettavo, questo terzo volume della serie “Undercover” è sicuramente quello che ho apprezzato di più.
Clay mi ha sorpresa molto. La sua storia, anche se semplice rispetto a quella di molti dei personaggi della serie, mi ha stretto il cuore e fatto amare il suo personaggio sin dal momento in cui ha deciso di tatuarsi una piuma. Un piccolo dettagli impossibile da dimenticare.
La sessualità di Clay è uno dei temi principali. Il suo particolare approccio a Sam ed i suoi sfoghi con il suo migliore amico, Gabe, mostrano un uomo ancora in crisi con se stesso. Ho apprezzato moltissimo il modo i cui è stato presentato il suo personaggio nei volumi precedenti e successivamente in questo volume.

“Allora forse il problema non è la sessualità, forse il problema è Sam?”

Sam si è rivelato un personaggio interessante, forse più di quanto avrei immaginato. Divertente, intelligente e con un carattere alquanto difficile, è  sicuramente il personaggio che ho preferito insieme a Grant. Devo ammettere di aver apprezzato maggiormente questo volume anche a causa della presenza di Grant, che diviene fondamentale in un determinato momento.
Il trio Niko, Corey e Grant torna per spiegare molti dei retroscena accaduti durante il secondo volume, ma che non avevamo mai avuto l’occasione di chiarire. Mi è piaciuto molto l’inserimento di Niko e Gabe. L’amicizia e l’affetto incondizionato che li lega a Clay è unico e mostra quanto il suo personaggio sia i grado di stupirci.
Nonostante la suspense riguardante le indagini accompagni l’intera storia, la sessualità di Clay e la sua nuova cotta per l’hacker informatico sono al centro dell’attenzione. Il modo in cui i due interagiscono, specialmente durante il loro primo “incontro ravvicinato”, è davvero molto intrigante. Sin dalle prime telefonate tra i due avevo immaginato avrebbero fatto scintille insieme.

“Tutta questa faccenda dovrebbe preoccuparmi perché non avevo mai desiderato stare con un ragazzo, ma, a quanto sembra, Sam ha cambiato ogni cosa.”

Mi sono chiesta spesso se ci fosse un ulteriore volume, considerando le numerose citazioni in riferimento alla relazione tra Gabe e Rhys e le problematiche che Clay ha dovuto affrontare per aiutarli. Avrei voluto sapere di più  e non percepire la loro storia solo come un tramite per spiegare la figura di Clay.
Un altro particolare che ho apprezzato meno è stata la poca attenzione rivolta alla relazione tra i due nella seconda parte del volume. Allo stesso tempo, però, mi è piaciuto moltissimo il modo in cui è stato presentato Sam ed il suo lavoro. I dettagli sono sicuramente una delle ragioni che mi hanno fatto apprezzare questo volume ed il suo personaggio. È evidente l’attenzione con cui è stato costruito.
Se avete letto i primi due volumi della serie, non potete certo evitare di conoscere Sam e Clay.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Come un marchio sulla pelle”

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Titolo: Come un marchio sulla pelle
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #2
Genere: BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Come un marchio sulla pelle

SINOSSI

«Non si era detto un anello?» aveva commentato Lucifer.
E lui aveva accennato un ghigno, ignorando il cuore che batteva troppo rapido nel suo petto orfano di chip.
«Sai che non sono un fan delle scelte convenzionali.»
Lucifer aveva sollevato la catenina, osservando il ciondolo alla luce del tramonto e delineandone i contorni con un polpastrello, un tocco leggero mentre occhi troppo seri tardavano a tornare a dedicargli attenzione e una risposta.
Quando aveva riportato gli occhi su di lui, però, non aveva risposto a parole. Invece gli aveva sorriso, la prima volta che lo aveva fatto senza minaccia, divertimento o ironia, una piega delle labbra un po’ incerta, come se non fosse stato abituato a mostrarla e non fosse davvero sicuro di averla realizzata nel modo giusto.
Gli aveva sorriso e lo aveva guardato come se fosse qualcosa di prezioso, lui, più ancora del chip che pendeva da quel grezzo esempio di collana simile alle piastrine di riconoscimento dei soldati. E Matt si era reso conto davvero di essere innamorato.
Fidanzato felicemente e alle prese con i preparativi più o meno ostici del proprio matrimonio, Matt quasi non riesce credere di aver davvero raggiunto un lieto fine. Eppure Roderick è morto, Anderson è stato incastrato e lui vive con il Dom dei suoi sogni, che si è perfettamente calato nella sua nuova identità. Ma una vita da criminale non è così facile da lasciarsi alle spalle e gli strascichi del passato di sangue di Lucifer forse risultano troppo pericolosi per chi ha già un importante segreto da mantenere.
Impegnato ad affrontare un radicale cambiamento nella sua vita e posto di fronte a un bivio, Matt si renderà conto che avere qualcuno di prezioso significa solo avere di più da perdere.

Evelyne2

Vi ho già parlato di “Come ombre nella notte”, il primo volume della serie “Shadows”, presentandovi Matt e Lucifer, due personaggi davvero inusuali e intriganti. Oggi vi parlo di “Come un marchio sulla pelle”, in cui Mary Durante ci presenta il continuo della relazione tra i due.

tavola Mary
Anya Cronos
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Li abbiamo lasciati in un momento ideale. Felicemente fidanzati e in attesa del matrimonio, Matt e Lucifer non sembrano più solamente il geniale informatico e l’assassino da tutti temuto. Ora che Roderick è morto possono finalmente vivere le loro vite insieme e mostrare aspetti delle loro personalità ancora sconosciuti oppure offuscati dai primi eventi.
La nuova credibile identità di Lucifer conferma ancor di più il genio di Matt, creando un’immagine più seria del suo personaggio. Mentre l’assassino acquisisce un’immagine completamente diversa da quella che conosciamo, molto più dolce e socievole, anche se in alcuni momenti vediamo ancora la sua indole.
Specialmente in un momento in particolare. Se penso al titolo del volume non posso far altro che pensare a quella scena. Erotica, dolce e di una profondità incredibile. Non vi svelo di quale momento sto parlando perché merita sicuramente la vostra completa attenzione, fidatevi di me.

“Ti ho sempre detto che sei mio, Matt,” mormorò, accarezzandogli i capelli sudati. “Ma la cosa funziona in entrambi i sensi.”

Se nel primo volume avevo apprezzato entrambi, con una piccola preferenza per l’eccitante assassino, in questo secondo volume non posso che confermare nuovamente le mie preferenze. Matt rimane una delle personalità più divertenti e geniali di cui io abbia mai letto, ma Lucifer mantiene quell’aura di mistero così intrigante anche ora che lo conosciamo meglio. Non pensavo l’autrice riuscisse a mantenere il suo personaggio su questa linea. Soprattutto perché, a differenza del primo, è stata in grado di bilanciare in modo più equilibrato la presenza di entrambi. Vedere per la prima volta le dimostrazioni di affetto di Lucifer senza secondi fini o possibili fraintendimenti rende il suo personaggio ancor più piacevole.
A differenza del primo volume però, c’è sicuramente meno suspence, la storia è incentrata su entrambi i protagonisti per la gran parte del tempo. I colpi di scena che caratterizzavano il libro precedente sono meno numerosi in questo. È una storia molto più romantica, dolce. Non che questo sia un male, chiaro, ma crea un contrasto notevole con i loro primi approcci.

“Ti guarda come se temesse di vederti sparire sotto ai suoi occhi, come se temesse di non meritarti.”

Lucifer e Matt sono due personaggi che hanno davvero poco in comune, eppure riescono a creare un intero perfettamente equilibrato. Ammiro moltissimo questa capacità dell’autrice, riesce a rendere qualsiasi evento o descrizione sempre unica. Il suo stile, poi, cattura il lettore sin da subito e non lo lascia andare fino a quando non ha raggiunto l’ultima pagina.
Se avete già conosciuto Lucifer e Matt e non avete ancora letto “Come un marchio sulla pelle”, cosa aspettate ad acquistare questo secondo volume?

4.5