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Recensione “Sangue scremato e versi violenti” – Angel Martinez

Titolo: Sangue scremato e versi violenti
Autore: Angel Martinez
Serie: Insoliti crimini #3
Genere: Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Sangue scremato e versi violenti

SINOSSI

Le parole feriscono più che i sentimenti quando Carrington dà la caccia a dei feroci libri che minacciano la città. Quando uno di essi lo aggredisce, crede si tratti di un incidente isolato. Ma libri simili spuntano presto in tutta la città, minacciando innocenti con duri versi poetici e strofe vuote che causano danni fisici. È un caso frustrante con troppe variabili e poche risposte, e la posta in gioco sale a ogni attacco. Con l`aiuto dei disadattati colleghi del 77° e del Reparto Libri Rari della biblioteca pubblica, i pezzi mancanti diminuiscono, ma non i problemi di Carrington. Il suo comandante lo mette ai ferri corti all`inizio di ogni turno. La sua compagna in polizia ha perso la pazienza per quelle che ritiene sue pessime scelte di relazioni e per la sua incapacità di scegliere l`uomo giusto nell`ampio ventaglio di due. Il Municipio richiede che i libri vengano fermati immediatamente. È abbastanza per far rinunciare al sangue scremato a un vampiro nutrizionalmente disagiato.
Le parole feriscono più che i sentimenti quando Carrington dà la caccia a dei feroci libri che minacciano la città. Quando uno di essi lo aggredisce alla propria festa di compleanno, crede si tratti di un incidente isolato. Ma libri simili spuntano presto in tutta la città, minacciando gente innocente con duri versi poetici e strofe vuote che causano danni fisici. È un caso frustrante con troppe variabili e non abbastanza risposte, e la posta in gioco sale a ogni attacco. Con l`aiuto dei disadattati compagni di squadra del 77° e del Reparto Libri Rari della biblioteca pubblica, i pezzi mancanti diminuiscono, ma non i problemi di Carrington. Il suo ufficiale comandante lo mette ai ferri corti all`inizio di ogni turno. La sua compagna in polizia ha perso la pazienza per quelle che ritiene sue pessime scelte di relazioni e per la sua incapacità di scegliere l`uomo giusto nell`ampio ventaglio di due. Il Municipio richiede che i libri vengano fermati immediatamente. È abbastanza per far rinunciare al sangue scremato a un vampiro nutrizionalmente disagiato.

Lady Marmelade2

Dopo i primi due libri, incentrati sulla storia tra Kyle e Vikash, ora è giunto il tempo di conoscere meglio il vampiro, più unico e raro, del 77° Distretto!
Come ormai ben sappiamo, al 77° Distretto arrivano tutti agenti bizzarri, tutti più o meno in difficoltà a contenere e utilizzare al meglio i propri poteri paranormali, quindi era da immaginare che anche l’unico vampiro presente fosse molto atipico.
Carrington infatti segue una dieta molto particolare, non è il classico principe della notte, signore dell’oscurità, perché può anche resistere alla luce del sole! Certo deve bardarsi di tutto punto con cappello, occhiali da sole e stare più all’ombra che al sole diretto, sennò si brucia – certo guarisce alla svelta, ma la pelle si brucia lo stesso, un po’ come le mozzarelle come me che devono usare la protezione 50!
Carrington mi ha ispirato subito simpatia: ha un modo di esprimersi di altri tempi; è un divoratore di libri; ama i vecchi film, insomma Carrington è uno di noi blogger!
Non riesce a innamorarsi di un uomo decente, finisce sempre col cuore a pezzi perché attratto dai tipi sbagliati: muscolosi e con poco cervello, che vogliono solo il potente vampiro cattivo che gli strapazzi!
Carrington invece ha un animo buono e gentile, che vuole solo essere accettato in tutte le sue bizzarrie da vampiro atipico, ma che comunque sa farsi rispettare:

«Aspetta qualche minuto, però. Non gli farà male starsene seduto in punizione e pensare a quello che ha fatto». Kyle gli rivolse uno sguardo con la coda dell’occhio con una caustica risatina. «C’è questa piccola parte di te che non riesce a non essere il Principe del Male Notturno, non è vero?» «È piuttosto piccola». Carrington tirò su col naso fingendosi offeso. «E non la lascio uscire spesso dalla sua cripta».

La sua migliore amica è Amanda, con la quale fa coppia anche sul lavoro: tra i due c’è un bellissimo rapporto, fatto di punzecchiature, prese in giro, ma se ha bisogno di lei, Manda corre subito dal suo amico succhiasangue scremato!
Ultimamente in città ci sono stati avvistamenti di libri violenti e Carrington finisce per essere una della vittime…
Questo lo metterà sulla buona strada per trovare finalmente un ragazzo decente con cui uscire, se solo Carrington uscirà dal suo solito modus operandi in materia di uomini.
Già, perché anche Carrington è vittima degli stessi pregiudizi che gli altri nutrono verso di lui, ma se aprirà davvero gli occhi, stavolta le cose potrebbero davvero essere diverse:

“Quel luminoso inalterato che automaticamente metteva Carrington a suo agio, il sole poteva brillare forte quanto gli pareva. Non avrebbe potuto diminuire il conforto di quel sorriso.”

Un libro a tratti divertente e con alcune piccole dosi di dramma, visto il rapporto non eccelso che Carrington ha da sempre con la sua famiglia, che lo considera una regina del dramma che non sa cosa vuole davvero dalla vita e che si “nasconde” dietro la sua “bizzarra malattia”.
Pur essendo i personaggi accattivanti ho trovato questo volume un po’ sottotono rispetto ai precedenti, tanto che se nei primi due volumi ho chiuso un occhio sulle sviste, refusi ed espressioni un po’ approssimative, stavolta il mio voto è un pochino più basso.
Ancora una volta consiglio di rivedere meglio il testo prima delle pubblicazione, soprattutto perché si acquista un prodotto che dovrebbe essere reso al meglio.

3.5
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Recensione “La proposta del miliardario” – Jambrea Jo Jones

Titolo: La proposta del miliardario
Autore: Jambrea Jo Jones
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La proposta del miliardario

SINOSSI

Remington sa di non dover uscire con i dipendenti, ma tutto cambia quando suo padre gli lancia un ultimatum.
Elros vuole solo fare altri straordinari, ma ottiene molto di più…

Remington non vuole un fidanzato. È contento dello stile di vita libero e stravagante che conduce, ma suo padre vuole a tutti i costi che si sistemi. Quando uno dei suoi dipendenti si rivolge a lui chiedendogli altri straordinari, decide di prendere due piccioni con una fava. Può avere così un finto fidanzato che renderà felice suo padre, e in questo modo Remington sarà in grado di mantenere il fondo fiduciario e lo stile di vita che ne consegue. Cosa potrebbe andare storto? È disposto a scoprirlo.
Elros ha bisogno di soldi, e in fretta. Il suo capo gli propone di essere il suo finto fidanzato in cambio di una bella somma di denaro. Elros non è sicuro che vivere una soap opera nella vita reale faccia per lui, ma i soldi che gli vengono offerti sono troppi per lasciarsi sfuggire un`occasione del genere, non con sua madre malata di cancro e i conti che si accumulano in fretta.
Forse fingere potrebbe essere la soluzione migliore per entrambi.

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Remington Marlow ha quasi quarant’anni e non ha nessuna intensione di sistemarsi; motivo per cui suo padre Jackson pensa bene di dargli un’ultimatum: se non si sposerà e metterà su famiglia entro un tempo ragionevole, allora gli bloccherà il fondo fiduciario ben oltre la data di scadenza.
Remi pensa che sia ingiusto, soprattutto perché non ha proprio voglia di innamorarsi dopo un’orrenda esperienza passata, quindi che fare?
L’occasione per uscirne gliela offrirà Elros Carter, un suo dipendente sfacciatamente attraente, che entra nel suo ufficio per chiedere degli straordinari e invece si ritroverà a ricevere la proposta di essere il finto fidanzato di Remi…
Questo è, sostanzialmente, l’incipit della storia e il motivo per cui il rapporto capo-dipendente tra Remi ed El evolve e si modifica fino a vederli andare a vivere insieme e stipulare un contratto per il loro accordo.
Remi vuole solo una persona che finga di amarlo per far contento suo padre, memore, come dicevo prima, di un’esperienza passata tutt’altro che felice. Tale evento l’ha reso consapevole che le persone vedono prima il suo conto in banca e poi lui, lasciandolo profondamente amareggiato. Il suo ex, Harry, l’ha ferito e usato e Remi è tutt’altro che intenzionato a innamorarsi di nuovo.
Peccato che Elros sia esattamente il tipo che piace a lui…
Il problema è che Elros stesso, sebbene trovi molto sexy il suo capo, ha un bel problema con cui fare i conti: sua madre, che è malata. La condizione della donna e il loro rapporto saranno un po’ il filo cardine di tutti i suoi comportamenti e se da una parte è assolutamente ammirevole la sua dedizione verso la donna, dall’altra ho trovato che si calcasse troppo la mano su questo aspetto, facendolo diventare un po’ troppo emotivo. La preoccupazione e il dispiacere, unite al dolore, sono legittime, ma a volte sembrava reagire in maniera troppo infantile rispetto alla sua età.
Remington mi è piaciuto leggermente di più, benché anche lui sia tutt’altro che perfetto. È un po’ un egocentrico e a volte mi ha fatto alzare gli occhi al cielo per questo.
Nel complesso è un romanzo carino, gradevole, abbastanza corto, che si legge in fretta.

3.5
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Recensione “Il Gatto della Fortuna” – L. M. Somerton

Titolo: Il Gatto della Fortuna
Autore: L. M. Somerton
Serie: Treasure Trove Antiques #1
Genere: Contemporaneo, BDSM, Poliziesco
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 4,76€
Link all’acquisto: Il Gatto della Fortuna

SINOSSI

Antiquariato e munizioni non vanno d’accordo.

Il commercio di antiquariato non è noto per essere un mondo eccitante e Landry Carran è contento di dover fare i conti solo con il lucido per i mobili, i tarli e un capo pignolo. Per soddisfare le sue preferenze si reca nel suo club BDSM preferito, Scorch.
Il detective Gage Roskam è sulle tracce di alcuni gioielli rubati da una mostra a Tokyo e spediti a Seattle. Incastrato in una corsa a rotta di collo che coinvolge la Yakuza, un misterioso inglese e fin troppi indizi indecifrabili, non ha tempo per soddisfare le proprie fantasie di Dom.
Quando i loro mondi si scontrano, né Landry né Gage si aspettano che le cose diventino così complicate e pericolose. Quando Landry finisce sulla strada di alcuni uomini potenti e spietati, solo Gage è in grado di proteggerlo. E lungo il cammino potrebbero scoprire ciò di cui entrambi hanno bisogno.

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Landry Carran lavora come commesso in un negozio di antiquariato, principalmente di oggettistica orientale, in quanto il suo capo è un uomo cinese avanti con l’età.
È proprio lì intento a lucidare un mobile quando entra il detective della polizia di Seattle Gage Roskam, che tra una battutina e l’altra, gli chiede se può visionare alcune foto di oggetti per capire se sono o meno presenti nel negozio.
Landry accetta di aiutarlo, a patto che gli venga offerto un caffè…
Questo è l’incipit del romanzo e quello che succede nelle prime pagine, dove subito conosciamo la personalità spumeggiante e irriverente di Landry, così come l’ironia e la sagacia di Gage.
L’indagine è un po’ il filo conduttore del romanzo. Tra un indizio e un altro e un personaggio curioso e l’altro; a volte l’autrice è in grado di far pensare al lettore di essere a un buon punto per capire cos’è successo, mentre altre volte è bravissima a fargli mettere in dubbio ogni convinzione. Questo è sicuramente il punto più a favore del romanzo, perché nonostante alcune scene un po’ sopra le righe, per i miei gusti, nel complesso l’indagine è avvincente e tiene alta l’attenzione del lettore.
Anche la parte BDSM è interessante. Non sono una grande amante del genere, ma qui è affrontato in maniera abbastanza soft, quindi anche chi, come me, è poco avvezzo alla cosa, saprà sicuramente apprezzare comunque le scene erotiche, che sono molto sexy e a tratti divertenti.
La cosa che non mi ha convinta (e che mi ha fatto decidere di non arrivare quel mezzo punto in più) è la caratterizzazione dei personaggi. O, meglio, il modo in cui i personaggi interagiscono. Mi spiego: se, presi singolarmente, possono anche essere divertenti e irriverenti (soprattutto Landry, che di certo non le manda a dire), dall’altra ho trovato le interazione tra di loro completamente improbabili, a partire già dalla primissima volta che si incontrano. Capisco che Landry sia un personaggio un po’ sopra le righe e che compensi la scarsa altezza con un’ego ben sviluppato, ma che si metta a fare battutine a doppio senso a un poliziotto che non ha mai visto e conosciuto… Poco probabile, no? E ancor meno lo è Gage, che entra nel negozio e fa subito una battuta a sfondo sessuale senza sapere chi ha davanti. Dov’è la professionalità? Dov’è la tensione iniziale? Manca del tutto, ed è un vero peccato. Capisco l’attrazione immediata, ma bisogna anche tenere conto del tipo di personaggio che si crea ed essere coerenti con la realtà dei fatti. Qui sembra che la cosa non venga neanche presa in considerazione e io, da amante del realismo anche nei romance (nel limite del possibile, ovviamente), non sono proprio riuscita ad apprezzarlo.
Tolto questo, come dicevo, è un romanzo che si legge bene e con facilità e che sicuramente sa far sorridere il lettore con la sua spontaneità e le sue battute divertenti.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Traduttrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Dolce guarnizione” – Carol Lynne

Titolo: Dolce guarnizione
Autore: Carol Lynne
Serie: Cattle Valley #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Dolce guarnizione

SINOSSI

Costretto su una sedia a rotelle, Kyle Brynn ama la sua casa sopra la panetteria che possiede e dirige. E` fiero di tutto quello che è riuscito a fare dopo l`incidente di sei anni prima, che lo ha privato dell`uso delle gambe. A ventisei anni, è un uomo indipendente che vive da solo, nonostante le proteste della sua famiglia. Comunque, quell`indipendenza è accompagnata dalla solitudine. Ma non è colpa degli abitanti della città se lo considerano un uomo incompleto; la colpa è sua.
Darshawn ”Gill” Gilling ha lasciato il football professionale all`apice della carriera senza una parola di spiegazioni alla stampa. Si è stabilito a Cattle Valley e dirige felicemente un` officina e un benzinaio. La sua vita è molto più semplice da quando è uscito dalla stretta cerchia dei suoi amici e della sua famiglia. Desidera solo avere qualcuno per cui ne sia valsa la pena. La maggior parte della gente nella cittadina tende ad essere piuttosto impressionata, quando lui è nei paraggi.

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Kyle Brynn, sei anni prima, è finito sulla sedia a rotelle a causa di un incidente e nonostante il dolore e la disperazione, ha fatto in modo di rimboccarsi le maniche e gestire una panetteria, nonostante le evidenti difficoltà. L’uomo cerca di essere indipendente il più possibile, ma la città continua a vederlo come un uomo incompleto a causa della sua disabilità.
Darshawn “Gill” Gilling ha abbandonato il mondo del football professionistico senza una spiegazione a nessuno e da allora vive a Cattle Valley e gestisce una pompa di benzina. Il fatto che si sia allontanato dalla sua famiglia e dagli amici della sua vecchia vita ha fatto molto per il suo umore, ma il fatto che tutti continuino a impressionarsi ogni volta che lo vedono, non lo aiuta a dimenticare la sua vita passata.
I loro mondi sono molto distanti, ma quanto, alla fine, se c’è l’attrazione di mezzo?
Terzo volume (e stavolta terzo davvero, anche se gli altri pubblicati erano il secondo e il quarto e manca ancora il primo) di questa serie, l’ho trovato con le stesse problematiche dei suoi predecessori: si svolge tutto troppo velocemente e gli argomenti sono accennati ma non approfonditi, il che è un vero peccato, perché argomenti come la disabilità e l’accettazione di sé sono profondamente importanti e andrebbero trattati con maggiore attenzione. Ci sono tematiche che sono talmente delicate che meriterebbero una delicatezza e un’empatia incredibili e qui, seppur mai trattate in maniera errata, non hanno ottenuto il giusto spazio, lasciandole quasi nel margine rispetto alla relazione sessuale tra Kyle e Gill che sì, è carina, ma forse una o due scene di sesso in meno e qualche riflessione intima in più avrebbero senz’altro giovato alla storia nel suo complesso.
Un romanzo, dunque, carino, ma con alcune pecche. Per una lettura leggera è l’ideale.

3
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Recensione “Una cavalcata selvaggia” – Carol Lynne

Titolo: Una cavalcata selvaggia
Autore: Carol Lynne
Serie: Cattle Valley #4
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Una cavalcata selvaggia

SINOSSI

Per l`allevatore Ezra James la vita è semplice. Si sveglia prima dell`alba e trascorre la giornata a lavorare con il bestiame che ama. Da vent`anni gli basta il suo ranch, l`EZ Does It, per soffocare la solitudine e il senso di colpa. A chi lo conosce, Ezra sembra impermeabile a tutto. L`unica crepa nella sua armatura la deve a Palmer ”Wyn” Wynfield, l`uomo che possiede il negozio di abbigliamento in città.
Palmer ”Wyn” Wynfield ha catturato lo sguardo di Ezra sei anni prima, quando l`allevatore ha messo piede per la prima volta nel suo negozio. Ezra era consapevole di quanto la sua stazza imponente potesse intimidire, ma quel giorno la poca fiducia in se stesso andò in pezzi quando vide Palmer indietreggiare, apparentemente spaventato da lui. Mosso dall`istinto di conservazione, si rivolse a Wyn chiamandolo ”Signor Elegantone”. Per quell`offesa non è ancora stato perdonato.
Una telefonata all`alba cambia tutto. Anche se la linea non è delle migliori, Ezra sente forte e chiaro le parole che aspetta di udire da anni. «Ho bisogno di te.»

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Più andavo avanti con la lettura e meno ci capivo qualcosa. O meglio: alcune cose mi risultavano di difficile comprensione, perché non venivano spiegate, e mi sono domandata spesso perché non ci fossero più informazioni su determinati argomenti.
Facendo un giro su Goodreads, ho capito quale fosse il problema: questo romanzo è il quarto di una serie, mentre “Vischio a Cattle Valley” è il secondo; ma non sono stati tradotti né il volume uno né il volume tre, il che probabilmente implica che tali informazioni mancanti siano in uno di questi due volume (quasi sicuramente il tre) e che è impossibile capirci qualcosa senza aver prima letto anche questi.
Onestamente non capisco molto il senso di tradurre solo alcuni volumi di una serie se tali storie sono collegate, ma spero comunque che prima o poi arrivino anche gli altri volumi mancanti e io riesca a mettere insieme tutti i tasselli mancanti, perché così mi sento come se mi mancassero delle informazioni basilari per capire non solo i personaggi e i loro comportamenti, ma proprio le dinamiche che intercorrono tra loro e che fanno avanzare la storia nella direzione che ha preso.
Detto questo, anche in questo romanzo ho riscontrato le solite dinamiche “scrittorie” che non mi convincono del tutto. Il libro, infatti, risulta frettoloso, sia in fatto di scene che di sentimenti. Le idee di base sono buone, originali, alcune addirittura intriganti, ma non vengono sviluppate a tal punto da essere pienamente apprezzabili, a mio gusto.
In più, il fatto che vengano infilate dentro le storie anche di quelli che non vengono presentati come protagonisti (e che probabilmente lo sono dei famosi volumi uno e/o tre) rende il tutto troppo e la lettura non riesce a scorrere con facilità.

3
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Recensione “Vischio a Cattle Valley” – Carol Lynne

Titolo: Vischio a Cattle Valley
Autore: Carol Lynne
Serie: Cattle Valley #2
Genere: Contemporaneo, Religioso, Festività
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Vischio a Cattle Valley

SINOSSI

Il reverendo Casey Sharp ama la sua chiesa, la sua congregazione e i suoi parrocchiani. Vorrebbe solo che loro lo ricambiassero. Sta pagando per i peccati dei suoi predecessori e ciò lo fa sentire un reietto.
L`impresario Halden Kuckleman ama la sua vita tranquilla. Dopo un`infanzia traumatica, Hal ha rinunciato all`amore e a Dio. Quando viene assunto dalla Chiesa per portare a termine i lavori per una nuova sala riunioni, si convince che si tratta semplicemente di un lavoro come gli altri. Accetta di lavorare all`ampliamento, purché il reverendo Sharp non cerchi di salvarlo.
Con una scadenza molto breve per terminare i lavori, Hal inizia a chiedersi come potrà riuscirci prima della festa annuale della vigilia di Natale. Comunque, quando Casey si offre di dare una mano, inizia anche a chiedersi se quel ministro slanciato lo aiuterà o lo condurrà dritto verso la tentazione.

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Il Reverendo Casey Sharp è in crisi, perché nessuno sembra volerlo aiutare a completare i lavori per la sua Chiesa, che lui ama e cura con devozione. Questo perché i suoi predecessori hanno fatto tutto tranne che farsi apprezzare dalla comunità, perciò adesso è lui che ne paga le conseguenze, anche se non ha fatto nulla per giustificare tale comportamento.
Perciò, disperato, alla fine fa un ultimo tentativo e chiama Halden “Hal” Kuckleman che è tutto fuorché un Fedele ma che è un bravissimo carpentiere.
Nascerà così dapprima una sorta di amicizia e poi qualcosa di più, soprattutto perché il Reverendo Sharp si rimbocca le maniche e dà una mano per rispettare la scadenza del termine dei lavori alla Vigilia di Natale…
Ennesimo libro che leggo di questa autrice, devo dire che, nonostante lo stile frettoloso che non apprezzo e che sembra un marchio di fabbrica di questa autrice, questo romanzo mi è sembrato più godibile e anche Casey e Hal sono due personaggi gradevoli che si fanno apprezzare.
Una storia dolce e tenera, un po’ piccante, che è l’ideale per passare un pomeriggio di relax.

3.5
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Recensione “Gli isopodi del tempo” – Angel Martinez

Titolo: Gli isopodi del tempo
Autore: Angel Martinez
Serie: Insoliti crimini #2
Genere: Paranormal, Mutaforma, Vampiri, Militare
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Gli isopodi del tempo

SINOSSI

Problemi nei rapporti e nelle comunicazioni tormentano l’agente Vikash Soren, ma non sono niente a confronto di rotolacampo lanciabastoni, isopodi e… viaggi nel tempo?
Vikash Soren, il perfetto agente di polizia se non fosse per la sua strana abilità paranormale, non sembra mai perdere la calma. Ha assunto il ruolo di mediatore in una stanza degli agenti piena di disadattati. Ma dentro di sé è un disastro. Incapace di dire al suo compagno che lo ama, vive un silenzioso conflitto, terrorizzato all’idea di perdere Kyle come amante, compagno e amico.
Ma la vita al 77° non lascia molto spazio per la riflessione interiore. Un confronto con un rotolacampo lanciabastoni al Fairmount Park porta a bizzarre conseguenze che includono isopodi, statue e… viaggi nel tempo? Se Vikash riuscirà a sopravvivere alla settimana potrebbe essere in grado di occuparsi di cose normali come i problemi della sua relazione. Ha solo bisogno che Kyle abbia un altro po’ di pazienza. Forse per un altro secolo o due.

Lady Marmelade2

Eccoci di nuovo al 77° Distretto, che sappiamo oramai composto dai poliziotti più strani, e paranormalmente instabili, che si siano mai visti in giro!
Da poco tra i suoi membri è arrivato il bellissimo e sfuggente Vikash Soren, a cui è stato appioppato l’elemento più instabile di tutti, Kyle, che rischia sempre di farsi molto male visto che la sua dote risponde ai poteri altrui aumentandone le potenzialità distruttive.
Da subito i due si sono completati a vicenda, sia lavorativamente parlando che in materia di attrazione fisica. Tra i due infatti è nata una relazione, che però Kash ancora non vuole rendere pubblica per tutta una serie di motivi:

“«Mettilo in un posto sicuro per me, Kash»… «Tieni stretto qualunque cosa stia filtrando e cuocendo là dentro… Kyle aveva contorto la gruccia delle sue parole, si era insinuato dentro e aveva pescato un sorriso da Vikash… gli avvolgeva uno strato di calore attorno al cuore malandato. Kyle era come una coperta appena uscita dall’asciugatrice in una mattina invernale.”

Vikash però ora sta tirando un po’ troppo la corda e Kyle sembra aver perso la pazienza di aspettare i suoi tempi. Kyle non vuole essere lo sporco segreto di nessuno, è fiero di essere quello che è, anche una bomba a mano-esper vivente!
I due come sempre sono coinvolti nell’ennesimo caso misterioso che sta mettendo in pericolo la città, ma soprattutto la salute mentale di Vikash, visto che lui sembra essere sempre al posto sbagliato, al momento sbagliato, risentendo gli effetti maggiori di questo nuovo pericolo. Lacosa però sta anche andando a vantaggio di Kyle, perché tra un viaggio temporale e l’altro, riesce a mettere a fuoco quello che prova per il partner:

“«Avevo paura che non sarei riuscito a tornare da te». «Sul serio, Kash?»… «Intendi dirmi una cosa del genere qui? Dove non lasci neppure che ti tenga per mano?»…«Ti dispiace. Lo so»... Ma voglio salire su quel letto e stringerti, lo capisci? Baciarti finché quello sguardo sperduto nei tuoi occhi non se ne va. Mi sta uccidendo non farlo».”

Se nel primo libro della serie abbiamo conosciuto di più Kyle, stavolta è proprio Vikash che si scopre ai lettori. Vengono spiegati i motivi delle sue paure im materia di relazioni sentimentali e del perché non ami essere toccato in pubblico dal suo attuale compagno. Vikash ha solo paura di rimanere un’altra volta da solo ad affrontare un mondo ancora molto cattivo nei confronti di chi non è compreso in una sessualità specifica: capita aimè troppo spesso che ci siano ancora persone che non accettano i bisessuali, che li considerano solo “ di moda”, né carne né pesce, e che li trattino alla stregua di egocentrici, ninfomani che corrono dietro a tutto quello che respira. Non è facile spiegare perché si sentano attratti sia dagli uomini che dalle donne, ma del resto di questo non dovrebbe importare nulla agli altri! Ma come sempre, chi non conosce  e vive nel suo ristretto mondo, crede di essere in possesso delle verità assolute e chiunque viva fuori dal suo spettro di normalità, non ha voce in capitolo: per loro è tutto bianco o nero e invece esiste tutto un mondo di colori…
In Kyle, nei suoi strampalati colleghi, nel nuovo acquisto Tim – ne voglio uno anche io!- e chi si scorda del Signor Giubbotto di Pelle, Vikash ha trovato un luogo dove essere finalmente se stesso:

“Vikash gli diede una manata sul fianco e gli sfuggì uno strano suono, sconvolgente per il volume. Era una risata… Kyle poteva fargli quello, fargli fare un sorriso a sorpresa, o perfino una risata. Kyle riempiva quello spazio che aveva appesantito i suoi passi per anni, capiva senza sforzo, insisteva per avere tutto di lui, perfino le parti nevrotiche. Come aveva mai potuto pensare di poter rinunciare a tutto questo e andare semplicemente avanti con la sua vita?”

Ma soprattutto è Kyle che ha compiuto la magia, con il suo umorismo e il suo buon cuor ha fatto capire a Kash che esiste sempre qualcuno per cui valga la pena di uscire dal famoso armadio:

“«Le tue stranezze si accoppiavano troppo bene alle mie stranezze. Mi sembrava di aver ritrovato qualcuno che avevo perduto. Come se tu fossi stato là fuori ad aspettare che ti ritrovassi». «Immagino lo fossi. Stessi. Aspettando per te»…Con Kyle, non avrebbe mai dovuto nascondersi o tenere un così stretto controllo su tutto. Al sicuro. Felice. Amato. Era così che ci si sentiva a essere finalmente a casa.”

La Martinez non perde un colpo e mixa sentimento, azione e umorismo alla perfezione. Purtroppo ho trovato anche stavolta la traduzione un po’ macchinosa, con termini desueti e passaggi poco chiari. Rinnovo il consiglio di curare meglio l’editing, perché è davvero una serie molto divertente e appassionante da leggere, che corre il rischio di passare in sordina…

4
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Recensione “Il gran gesto di Garron” – Carol Lynne

Titolo: Il gran gesto di Garron
Autore: Carol Lynne
Serie: La bella vita dei ragazzi Good #2
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il gran gesto di Garron

SINOSSI

Garron Greeley pensava di avere tutto: un nuovo fantastico lavoro e l`uomo dei suoi sogni tra le braccia. Quando il suo amante Sonny butta lì l`idea di fare una cerimonia per impegnarsi tra loro, Garron non potrebbe essere più felice. Fatta eccezione per una manciata di uomini, l`intera città sembra sostenere la loro relazione, tanto che molti vogliono assistere al loro giorno speciale.
La cerimonia è perfetta, ma questo fino a quando un atto di violenza bigotta non manda in pezzi il mondo di Garron, lasciando il suo nuovo marito in una pozza di sangue in mezzo alla strada. A lui non resta che chiedersi se avere tutto quello che ha sempre desiderato non lo lascerà invece a mani vuote.
Lavorando insieme al nuovo cognato, Garron farà di tutto per dimostrare l`identità del cecchino e consegnarlo alla giustizia. Lungo la strada imparerà anche che il vero amore, a volte, non è sempre come ce lo aspettiamo.

Slanif2

Secondo volume dedicato ai fratelli Good, nonché terzo libro di Carol Lynne che recensisco, purtroppo le pecche notate negli altri volumi non hanno mancato di presentarsi anche in questo caso.
Benché la storia di fondo sia carina e racconti anche che la vita non è tutta rosa e fiori (come spesso accade nei romance), soprattutto per le persone omosessuali e se si vive in una piccola città di provincia un po’ retrograda, al contempo il suo potenziale non è sfruttato e quello che succede viene raccontato in una maniera che, alla fine, non risulta convincente.
Inoltre, il fatto che ci siano in gioco così tante scene, tanti personaggi, tanti punti di vista, a mio avviso non aiuta la fluidità della narrazione. Personalmente, preferisco quando si sceglie una coppia e ci si concentra su quella, farcendo la loro storia con quelle dei personaggi secondari, che magari diventeranno protagonisti dei successivi volumi, ma non dando loro uno spazio tale da diventare (anche se per poche pagine) i protagonisti. Non apprezzo quando viene tolta la scena alla coppia protagonista e qui succede praticamente sempre.
Anche il fatto che, come dicevo, ci siano tanti punti di vista rende difficile trovare la lettura scorrevole. Anche in questo caso apprezzo quando il punto di vista è solo quello dei protagonisti (in realtà preferisco quando c’è un solo punto di vista, ma se devono proprio essere più di uno, allora che sia solo dell’altro partner). Qui invece ce ne sono diversi e benché in un certo qual modo tale scelta renda il quadro più completo, alcune parti tolgono la scena a Garron e Sonny e considerando che sono solo un centinaio di pagine, avrei apprezzato di più che ci si concentrasse solo su di loro.
Concludendo, dunque, spero nel terzo volume che dovrebbe essere quello conclusivo e che – mi auguro – dia tutte le risposte e chiuda tutte le storie lasciate in sospeso.

3
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Recensione “Frammenti di cuore” – Alyssa Rabil

Titolo: Frammenti di cuore
Autore:  Alyssa Rabil
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Frammenti di cuore

SINOSSI

L’amore trova sempre una strada.
L’amore trova sempre una strada.

Aaron Beaumont è un disastro. La vita non è mai semplice, quindi come poteva pensare che un po` di bondage sarebbe stato d`aiuto? Anche se così ha risolto il problema dei soldi, il prezzo da pagare è stato più alto di quanto si aspettasse. Per sua fortuna viene salvato da Silas Anderson. Silas, che è un medico, lo porta a casa e cura le ferite sul suo corpo, ma Aaron non può permettere che quel tocco gentile sfiori ciò che si nasconde sotto la sua pelle.
Quando Aaron tenta di tornare a casa il mattino seguente, scopre che il peggio è già accaduto. All`improvviso si ritrova senza un posto dove andare. Ancora una volta il suo mondo si scontra con quello di Silas.
Col futuro incerto davanti a sé, tra Aaron e Silas nasce qualcosa che nessuno dei due ha mai sperimentato prima, ed entrambi capiscono che è qualcosa che potrebbero non sperimentare mai più.
Tuttavia, la felicità è fuori dalla loro portata, e prima di poter avere il loro lieto fine dovranno affrontare il passato e i demoni che esso porta con sé.

Lady Marmelade2

Aaron e Silas sono due giovani uomini che hanno raggiunto il fondo e ora devono decidere se risalire o farsi sommergere dal dolore, la paura, la solitudine. Due ragazzi giovani ma con un’anima molto vecchia; la loro maturità l’hanno raggiunta presto a causa del dolore e del peso delle responsabilità che gravano sulle loro giovani spalle.
Aaron ha perso la madre da piccolo; ha un padre omofobo e violento, che sfoga le sue frustrazioni sul figlio, soprattutto se prima ha annegato le sue sconfitte nell’alcool. Aaron accetta le botte e gli insulti per proteggere Daniel, il suo fratellino, che sta cercando di mettere da parte più soldi possibili per andare all’università e diventare un avvocato.
Aaron farebbe di tutto per lui, persino rispondere a un annuncio di lavoro molto particolare…
Silas ha un bagaglio emozionale e di vita davvero molto potente sulle sue giovani spalle; intelligente, gentile, premuroso, darebbe la vita per aiutare chi si trova in pericolo. Al momento ha anche lui un bisogno estremo di soldi: avrebbe una famiglia facoltosa alle spalle a cui chiedere aiuto, ma non vuole. Ce la vuole fare da solo.
Anche lui finisce per rispondere a quell’annuncio, quindi è grazie ad esso che i due si conoscono, in un momento del tutto inadatto a iniziare qualcosa, quando entrambi sono al limite delle loro forze, eppure momento più appropriato non poteva esserci, visto l’estremo bisogno di aiuto che Aaron sembra avere e visto l’istinto di protezione che Silas ha nei suoi confronti:

“ “Io non sono così, non proprio.” Voleva dirgli che gli dispiaceva perché lo aveva incontrato in quel momento della sua vita. Voleva dirgli che gli dispiaceva di averlo costretto a raccogliere con lui i frammenti del suo cuore. Voleva dirgli che gli dispiaceva di aver perso l’occasione per mostrare a Silas che poteva essere qualcuno degno di amare, invece di qualcuno degno di pietà e compassione. Alzò la mano per accarezzare la guancia di Silas, chiudendo gli occhi e immaginando che il mondo intorno a loro non esistesse.”

Forse i due bruciano un po’ le tappe, ma avevano davvero bisogno l’uno dell’altro: Aaron per ammettere finalmente che essere gay non è un disonore, per vivere finalmente per se stesso e non solo per il fratello, e per Silas l’occasione giusta per riprendere le redini della sua vita post disintossicazione. I due si girano intorno, si piacciono ma non riescono a vivere l’intimità di cui avrebbero bisogno, soprattutto a causa delle ferite emotive e fisiche di Aaron:

“Aaron si sentiva rotto, ma non voleva frantumarsi e lasciare in giro pezzi che le altre persone potessero raccogliere e rimettere a posto. Lui voleva essere migliore. La sua famiglia voleva aggiustarlo. Il minimo che potesse fare era aiutarli ad aiutarlo.”

Ed ecco che entrano inscena i personaggi secondari a cui Aaron mai si sarebbe sognato di chiedere aiuto, ma che sono lì, pronti a raccogliere i pezzi della sua anima e del suo cuore. Se solo avessero saputo prima cosa aveva passato il ragazzo, sarebbero scesi subito in campo, ma non potevano, visto il muro che Aaron aveva retto con tutti. Sto parlando ovviamente di Daniel, il fratellino quasi diciottenne di Aaron, e di Jack, il suo datore di lavoro/zio acquisto, un personaggio affascinante, con un passato misterioso alle spalle, fatto di conoscenze giuste al momento giusto, che risolvono i casini in cui Aaron e Silas sembrano finire ogni tre per due!
Silas invece ha molto di irrisolto con la sua famiglia, ma sua sorella Sara farà di tutto per prendersi cura di lui! Non ha mai rinunciato a recuperare il rapporto con il fratello e combatterà con le unghie e con i denti per tenerlo al sicuro. Quindi non giudicatela male…
Una storia drammatica e intensa quella di Silas e Aaron, che non è nata subito bene, ma che col dipanarsi delle pagine ha tutti i numeri per restare nel cuore dei lettori. Purtroppo ho riscontrato una poca cura del testo, molti refusi e un paio di scambi di nome che mi hanno destabilizzato durante la comprensione di un paio di scene. Consiglio a chi la lavorato sul testo di fare un ulteriore controllo per armonizzare il tutto, perché davvero se cercate un libro con angst, a cottura lenta, che sfiora il dramma, questo libro è decisamente consigliato.
Tutti hanno il diritto di essere felici e la storia di Aaron e Silas ne è la dimostrazione:

Smetti di punirti quando ti senti felice,” aveva detto Ava. Silas lo rendeva felice. Forse era tutto quello che aveva bisogno di sapere.” Del resto cosa c’è di più bello nel sentirsi dire: “Voglio vederti attraverso tutte le stagioni.”?

3.5
Pubblicato in: pride publishing, recensioni

Recensione “Emarginato” – Carol Lynne

Titolo: Emarginato
Autore: Carol Lynne
Serie: Tentazioni al Campus #2
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Gap Generazionale, BDSM, Sportivo
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Emarginato
Nota: Il BDSM non è inteso nel senso classico del termine, ma nel Role/Play Daddy-Son.

SINOSSI

Il college dovrebbe essere un periodo in cui si esplorano nuove cose, si impara a conoscere se stessi e ci si diverte a farlo. Per Max Henley, è stato il periodo più difficile della sua vita. Durante il suo secondo anno, il suo migliore amico e amante, Nick, è stato ucciso in un incidente d`auto. Un`auto che Max stava guidando.
Ora, due anni dopo, Max si è buttato negli studi. Non giocando più a calcio a causa di una ferita subita durante l`incidente, Max si concentra interamente sugli studi. Beh, quello e il suo professore Alec Demakis.
Il problema è che ogni volta che Max pensa al suo professore, il senso di colpa per la morte di Nick ritorna. Max potrà mai perdonarsi abbastanza da amare di nuovo?

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Da dove comincio a parlare di questo libro?
Non è un’impresa facile, perché se da una parte ho apprezzato che, al contrario dei due lavori precedenti già usciti di questa autrice, suddetto libro sia più corposo (una novantina di pagina invece di una cinquantina), regalandoci una storia più completa in più punti di vista, dall’altra ho riscontrato grande difficoltà nella lettura per tre motivi.
Il primo è la velocità con cui si svolge il tutto, sia in mancanza di “spazio” visto il numero di pagine comunque limitate, sia per il modus operandi dei personaggi di questa autrice che passano da zero a cento in un nanosecondo, senza passare per tutte le fasi in mezzo che sono poi quelle che – a mio avviso – rendono una relazione duratura, perché si lavora sulla crescita insieme.
Il secondo motivo sono i tanti errori nel testo, che non penso abbia subito una rilettura accurata, perché ci sono davvero frasi che suonano malissimo in italiano e che sarebbero suonate molto meglio scegliendo semplicemente un sinonimo di una parola. Negli altri volumi, a parte qualche errorino, c’era una forma più accurata, che qui si perde.
Ma è il terzo motivo ad avermi dato veramente difficoltà. Si tratta del rapporto che nasce tra Alec e Max, in quanto mi è sembrato che, con la descrizione della loro relazione, si giustificassero sotto il nome del romanticismo, degli abusi psicologici veri e propri: il controllo della vita, delle giornate, degli orari, degli impegni, così come il delegare del tutto le faccende domestiche su uno dei due e in generale comandarlo a bacchetta. Senza parlare del controllo economico che Alec fa su Max, prendendo anche quella come fonte di potere e dominio.
Ammetto che la dinamica della Dominazione/Sottomissione non è mai stata tra le mie preferite (e dalla sinossi non avevo capito ci fosse), ma fino a quando i due rimangono comunque alla pari in un rapporto nonostante le piccole sfumature che tale dinamica comporta, posso tranquillamente leggerlo senza problemi. Ma questo tipo di descrizione? Onestamente faccio fatica.
Non dubito che chi ama il genere possa apprezzarlo, ma Alec chiama Max “Bambino” o “Ometto” e Max chiama Alec “Baba” (che in greco vuol dire “Papà”), e sinceramente mi ha fatto pensare troppo all’incesto (anche se, specifico, non c’entra niente), che è, penso, la tematica che meno mi piace in assoluto.
Quindi… Lo consiglio? Nì. Lo consiglio a chi ama questo genere di rapporto, ma non a chi, come me, fa fatica ad apprezzarlo.

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