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Recensione in anteprima “Stregato dalla luna” – Piper Vaughn & M. J. O’Shea

46197217_1930542183681904_4308779545751715840_nTitolo: Stregato dalla luna
Autore: Pper Vaughn & M. J. O’Shea
Serie: Lucky Moon #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: €4,99
Link all’acquisto: Stregato dalla luna

SINOSSI

Surya Patel è il batterista di una popolarissima band, i Moonlight. Quando la casa discografica gli propone una collaborazione con i Luck, la band con cui erano andati in tournée l’anno prima, dovrebbe essere più che felice. Tranne per una cosa: durante il tour era andato a letto con il manager dei Luck, per poi scappare nel cuore della notte. Se ne era pentito fin da subito, ma sa che avere intorno Emmanuel lo porterà solo alla rovina. Sfortunatamente per lui, la persona che l’etichetta manda a persuaderlo, con paroline dolci, ad aderire alla collaborazione è proprio Em in persona.
Emmanuel Cortez aveva speso mesi a tentare di dimenticare la notte più bollente della sua vita, la notte in cui era andato a letto con Surya. È già passato un anno, ma nemmeno la morte della sua amatissima nonna e il conseguente problema con la sua famiglia riescono a tenere lontani i ricordi. Adesso, però, è ora di essere professionali. Il suo lavoro consiste nel convincere Surya a collaborare con i Luck, niente di più, ma una giornata passata insieme porta a un’altra notte di passione. Questa volta, però, è Em a scappare.
Inaspettatamente, Surya ha un ripensamento: non è più soddisfatto di una sola notte, lo vuole per sempre.

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Ed eccoci giunti al terzo capitolo dell’amatissima serie “Lucky Moon”, firmata da Piper Vaughn e M. J. O’Shea.
Ok, non è un segreto, adoro queste due autrici. Mi sono innamorata del loro stile quando ho letto “La mia piccolina” (qui la nostra recensione), e ho continuato a seguirle con passione e dedizione nelle loro pubblicazioni successive. Inutile dire che questa serie sulle boy band mi ha letteralmente stregato! Ed è un azzeccato gioco di parole per introdurre la recensione del loro ultimo lavoro targato Triskell Edizioni: “Stregato dalla luna“.
Il primo libro della serie l’ho letteralmente adorato. La storia di Jessi e Shane (qui la nostra recensione de “Al chiaro di luna“)  mi ha fatto arrabbiare, soffrire e sognare allo stesso tempo. Stessa cosa per il secondo volume, “Il più fortuntato” (qui la nostra recensione), in cui le autrici si concentrano nella sofferta storia di Nick Ventura. Oggi mi trovo a parlarvi, invece, delle avventure di Em, manager dei Luck, e di Suyra, batterista dei Moonlight. Insomma, due destini forse un po’ già scritti che si intrecciano e ci regalano una storia degna delle migliori bromance mai sognate!
Em e Surya sono colleghi alla lontana. Le loro strade si incontrano ogni qual volta le due boy band sono chiamate a collaborare insieme, il che accade abbastanza spesso. E, ogni volta che si trovano a lavorare fianco a fianco, i due cadono in un vortice di attrazione che fanno fatica a gestire. E, difatti, cedono alla passione per ben due volte. Ma, in entrambe le occasioni, non riescono ad affrontare la cosa come due persone adulte, e si rifugiano nella fuga pur di non guardare in faccia la realtà.
Così, quando le due band sono chiamate a collaborare di nuovo e Surya è costretto a trasferirsi a New York e a stare vicino costantemente a Em, le loro vite tornano a intrecciarsi e stavolta sarà davvero dura combattere contro i sentimenti che li legano. Ma, ovviamente, le cose non vanno per il verso giusto. La paura del coming out e le insicurezze che pervadono entrambi li faranno allontanare, costringendoli a fare i conti in modo doloroso con i loro sentimenti e le loro emozioni.
Questo terzo capitolo della serie è un perfetto romanzo in stile bromance. I due protagonisti, sebbene sappiamo che la passione reciproca li ha già uniti sotto le coperte, tentano in tutto e per tutto di diventare amici, bypassando i veri sentimenti che  provano l’uno per l’altro. Entrambi troppo paurosi, timorosi e testardi per ammetterlo, sia Em che Surya, si nascondo dietro la facciata dell’amicizia ma questo li aiuterà ad alimentare quell’amore che provano da tempo e che si sta piano piano facendo strada nei loro cuori.
Il romanzo è, come sempre, ben scritto e fluido, perfetto per chi ama le storie ambientate nel mondo della musica anche se in questo caso non è in primo piano. Per chi ha adorato i libri precedenti, sarà sicuramente felice di sapere che in questo ritroviamo sia Jessie e Shane che Nick e Luka. Entrambe le coppie sono super felici e innamorate e aiuteranno i nostri protagonisti a scoprire le loro carte e a spingerli l’uno verso l’altro.
Rispetto agli altri libri della serie, ho trovato “Stregato dalla luna” più sottotono. Ho fatto difficoltà a immaginarmi l’aspetto fisico dei personaggi e tutta la storia mi è parsa non proprio orginalissima come invece avevo trovato le altre due (soprattutto la prima). Diciamo che mentre leggevo, mi immaginavo già cosa sarebbe accaduto e il mio intuito non si è sbagliato.
Le scene d’amore sono parecchie e davvero bollenti, ma anche qui avrei aggiunto un pizzico di fantasia in più, un lasciarsi andare diverso, una riconferma della fiducia reciproca e una voglia di scoprire nuove strade insieme.
A parte queste piccole segnalazioni, però, ho letto “Stregato dalla luna” molto volentieri e spero davvero di trovare di nuovo queste due autrici molto presto in una nuova collaborazione.

PIACEVOLE

 

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Recensione “Come il chiaro di luna” – Piper Vaughn e M.J. O’Shea

414vrmd2b6hlTitolo: Come il chiaro di luna
Autori: Piper Vaughn e M.J. O’Shea
Editore: Triskelle Edizioni
Prezzo: €4,99
Link all’acquisto: Come il chiaro di luna

SINOSSI:

Undici anni prima, Shane Ventura fece il più grande errore della sua vita quando cedette alle pressioni della casa discografica e buttò fuori dalla propria band, i Luck, il suo miglior amico Jesse Seider. Da quel giorno, Shane non ha più voluto nessun altro, e tutto il sesso e gli alcolici del mondo non riescono a colmare il vuoto lasciato da Jesse. Nemmeno la prospettiva di collaborare con una popolare band inglese, i Moonlight, per un grande tour mondiale riesce a farlo uscire dalla depressione. Poi incontra il loro frontman, Kayden Berlin, e prova un desiderio immediato per lui.
Kayden può anche comportarsi come se non fosse interessato, ma Shane sa benissimo che anche lui ha sentito la scintilla scattare tra di loro. Però più Shane insiste, e più Kayden si allontana, finché una notte esplosiva lascia Shane con il cuore a pezzi. Quella sembra essere la sua più grande fortuna, tranne per l’amore. Comunque, Shane ha ancora una lezione da imparare: quando si tratta di amore, non puoi mai lasciare le cose al caso.

Recensione

“Come il chiaro di luna” è un libro che non si dimentica. Uno di quei libri che ti fanno attorcigliare lo stomaco chiudendolo in una morsa che dura dalla prima all’ultima pagina. “Come il chiaro di luna” è un libro che va letto tutto d’un fiato, senza pause, senza boccate d’ossigeno. Siete delle inguaribili romantiche che amano le storie d’amore e la musica? Allora non esitate, regalatevi un emozione che vi riempirà il cuore e leggete “Come il chiaro di luna”, di Piper Vaughn e M. J. O’Shea ed edito da Triskell Edizioni per la versione italiana.

Shane è il leader della sua band, i Luck. È un uomo risoluto che ama il suo successo ma conosce fin nel profondo, quanto quel successo gli abbia cambiato la vita. Shane ama la sua vita, i concerti, le trasferte, il bagno di folla che lo acclama a gran voce quando sale sul palco, ma… c’è qualcosa che manca nella vita di Shane. Un sentimento, una voce, un’ispirazione… manca l’equilibrio, la stabilità, la solidità. E sarà forse proprio la sua vulnerabilità, la fragilità legata alla mancanza, all’assenza, al senso di colpa, che spingerà Shane verso Kayden, il leader dei Moonlight. Kayden però, sembra non apprezzare l’interesse di Shane. È schivo, misterioso, a volte sfuggente. Anche se, nei suoi occhi, Shane vede qualcosa di diverso, qualcosa che lo colpisce dritto al cuore. Forse è arrivato il momento per Shane, di fare pace con se stesso, di perdonare il grande errore fatto in passato e di andare avanti…

Dio, che cos’è questo libro. Quanto tempo era che non provavo queste sensazioni! La storia di Shane Jesse e Kayden mi ha fatto sognare come non mi capitava da troppo tempo. A mio parere, il primo punto di forza di questo libro è la struttura narrativa. Il continuo salto temporale tra ieri e oggi crea un effetto ipnotizzante e diventa davvero difficile interrompere la lettura. Le due autrici sono state bravissime nel costruire una storia che è un Romance ma anche un Youg Adult, in un continuo altalenarsi di eventi che confondono il lettore ma che lo arricchiscono anche di particolari utili per contenere a pieno la psicologia dei personaggi principali. La storia si svolge nel presente dove incontriamo uno Shane adulto, leader della sua band, i “Luck”. Ma Shane è un uomo che deve fare i conti con le sue scelte passate e che non riesce a venire a patti con la sua coscienza. Il successo, la fama e i soldi non potranno mai colmare il senso di colpa che lo divora dentro e che gli impedisce di andare avanti con la sua vita. I fantasmi del passato, le sue decisioni affrettate e la perdita dell’unica persona che lui abbia mai amato, rendono Shane un uomo insoddisfatto. Almeno fino a quando il destino non mette sulla sua strada professionale Kayden. E allora il cuore di Shane ricomincia a battere. Il loro incontro sarà devastante per entrambi, nonostante Kayden si impegni per respingere i tentativi di Shane per avvicinarlo, si renderà presto conto che non può farlo per sempre. E quando, finalmente, i due riusciranno a unirsi in quell’abbraccio fatto di tante cose, sarà impossibile non respirare l’aria di casa.
L’intera storia è narrata dal punto di vista di Shane, con alcune eccezioni in cui gli autori ci regalano quello di Jesse. Ma chi è davvero Jesse? È solo un ragazzo insicuro, impacciato e un po’ ansioso che ha dovuto fare i conti con l’abbandono del suo migliore amico?
Il passare del tempo è, probabilmente, il vero protagonista di questo libro. Un tempo che ci nasconde la verità, che ci confonde a volte, ma che è la chiave di volta che apre le porte del cuore.
In alcuni momenti, durante la lettura, mi sono immaginata la vita di Shane, Jessie e Kayden come un’enorme puzzle nel quale i pezzi sono sparpagliati ovunque, ed è lì in attesa di essere completato. La trama alla quale le due autrici hanno dato vita è tecnicamente perfetta. Un immagine ricca di particolari, con un soggetto in primo piano, Shane e Kayden, e un panorama nello sfondo che si intravede. È impossibile separare tutti gli elementi, perché la bellezza del quadro è data dall’insieme… e noi lettori potremo goderne appieno solo nel momento in cui tutti i pezzi prenderanno il proprio posto e tutto avrà, finalmente, un senso.
Complimenti alle due autrici, Piper Vaughn e M. J. O’Shea, per il piccolo gioiellino che hanno creato. Un libro che ti entra dentro, scava nel tuo cuore e ti fa provare emozioni meravigliose. Forse, sin dall’inizio, si può già intuire qualcosa su come si evolverà la storia, ma non è poi così scontato come sembra. Io, nel mio piccolo, sono rimasta col fiato in gola fino alla fine, godendomi ogni momento, istante, palpito dell’amore, incondizionato ed eterno, che lega Shane, Jesse e Kayden.

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«Altri sguardi,
riscaldati dal sole,
attimi che scorrono lenti,
non bastano mai.»

«Per la prima volta,
qualcuno mi vede per come sono,
e non posso lasciarti
scivolare tra le mani.
Allora abbracciami stretto,
non mandarmi via…»

«Tu sei il mio cuore,
la mia anima e la mia vita.
Tutto ciò che desideravo
era stringerti la notte.»

«Non lascerò mai che la rabbia
o il mio stupido orgoglio
mi impediscano di volerti
accanto a me…»

 

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Recensione “La mia piccolina” – Piper Vaughn e M.J. O’Shea

41fmp3pdwylTitolo: La mia piccolina
Autore: Piper Vaughn e M.J. O’Shea
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €4,61
Link all’acquisto: La mia piccolina

SINOSSI:

“Papà” non era un titolo che Rue Morraway desiderasse, ma non aveva neppure mai pensato di fare sesso con una donna. Adesso è il padre involontario di una neonata di nome Alice. Tra il suo lavoro come barista e la scuola per parrucchieri, Rue non ha il tempo per la bambina, ma non vuole darla via. Quello di cui ha bisogno è una babysitter e sta finendo le opzioni possibili. È sul punto di lasciare la scuola per badare lui stesso ad Alice, quando gli viene in mente il suo solitario vicino, Erik.

Erik Van Nuys è uno scrittore di libri di fantascienza con un sacco di problemi d’ansia. Non ama la gente in generale e ancora meno ama i bambini. Lo stesso, con i suoi assegni per i diritti in calo, ha bisogno di un entrata extra. Malvolentieri, si cala nel ruolo del tato e ancora meno volentieri, si trova a innamorarsi di Alice e del suo spumeggiante genitore.

Rue ed Erik sono tanto diversi quanto possono esserlo due persone e Alice è la più inusuale delle bimbe, ma Rue non è mai stato tanto felice quanto lo è con lei ed Erik al suo fianco. Almeno, fino a quando non riceve un’offerta che gli farebbe raggiungere tutti i suoi sogni e non si trova di fronte a una scelta: il futuro che ha sempre sognato o la famiglia che non aveva mai creduto di desiderare?

Recensione

a cura di

Francesca

Wow. Posso dirlo ancora? Beh… Wow!
Non so davvero come descrivere questo libro se non con… wow! Sto parlando de “La mia piccolina”, di Piper Vaughn e M.J. O’Shea, edito da Dreamspinnerpress e tradotto da Caterina Bolognesi.
Sarò sincera, mi stavo quasi per perdere questo capolavoro. La cover e il titolo mi stavano mandando letteralmente fuori strada. Non so voi, ma io mi baso moltissimo su queste due caratteristiche quando scelgo un libro e, lo ammetto, “La mia piccolina” non mi ispirava tantissimo. Supidamente ho pensato fosse il classico romance tutto sole cuore e amore, dove la coppia era talmente innamorata da voler allargare la famiglia concedendosi il regalo più grande: un figlio.
In realtà, invece, questo libro è tutto altro. Si, è vero, tutto gira intorno alla piccola Alice, ma lei non è il punto di arrivo ma…il punto di partenza.

Rue è un ragazzo giovane, un po’ stravagante, ma con le idee ben chiare. Di giorno studia per diventare parrucchiere, di notte lavora come cameriere per pagarsi gli studi e la vita. Non c’è posto per altro, nella vita di Rue. Lui è il suo migliore amico Dusty, lavorano per avere un obiettivo e per Rue, quell’obiettivo, e andare a lavorare in California. Così, quando Natalie, il suo errore di una notte, bussa alla porta di Rue comunicandogli di essere incinta, tutto sembra crollare. Rue sarà anche un ragazzo giovane, inesperto e su alcune cose un po’ leggero, ma non è assolutamente intenzionato a dare un adozione sua figlia. Così se ne prende carico totalmente, sperando in cuor suo di non fallire nella sua sfida più grande.
Nella vita di Erik, invece, tutto ha un posto giusto. La sua casa, i suoi mobili, le sue cose… Tutto deve essere ordinato. Perché Erik non ha molti punti fermi e la sua casa è uno di questi. Per questo, quando gli notificano l’avviso di sfratto, Erik pensa di non farcela. Non ama i cambiamenti e un trasloco sembra essere un ostacolo faticoso e insormontabile. La paura degli spazi aperti, della gente, delle relazioni, lo portano a vivere continuamente chiuso dentro le quattro mura del suo appartamento, con l’unica compagnia della sua poltrona e del suo computer dove scrive storie fantasy cercando di sfondare nel mondo dell’editoria. E’ una vita difficile, quella di Erik, troppe volte soffocata dalla solitudine e da infondata paura che sembra non volerlo abbandonare. Per questo, quando Rue bussa alla porta della sua nuova casa, con una bambina appena nata tra le braccia e un espressione disperata dipinta sul viso… La vita di Erik subisce una scossa di terremoto che smuove le sue fondamenta fino nel profondo.

È una meraviglia, questo libro. Una storia d’amore di rara bellezza, come non se ne vedono più in giro. Erik e Rue sono due uomini che si trovano a doversi mettere in gioco; l’arrivo di Alice sconvolge il mondo di entrambi rimescolando i punti fermi e stravolgendo le colonne portanti della loro esistenza. Rue ha un carattere forte e deciso che stride con la sua immagine da ragazzino vanesio e superficiale. Sebbene sia giovanissimo, ha un maturità invidiabile e sa cosa vuole e cosa non vuole. E tirarsi indietro di fronte alla sfida più grande della sua vita e proprio ciò che non vuole. La piccola Alice, per Rue, sarà il regalo più grande e il punto di partenza per rimettere a posto la sua vita. L’amicizia, l’amore fraterno e la disponibilità del suo migliore amico Dusty saranno fondamentali per Rue, ma la sua vera salvezza sarà Erik e non solo perché accetterà di prendersi cura di Alice.
Dal canto suo, Erik sa che non può tirarsi indietro di fronte a questa opportunità. Prendersi cura di Alice non vuol dire solo guadagnare qualcosina in più per vivere, ma anche accettare la possibilità di avere nuovi amici, delle relazioni.
La mia piccolina” è un libro toccante, amorevole e romantico. È un libro che parla della famiglia nella sua forma più completa. La famiglia intesa con nucleo d’amore, il nido confortante dove tornare a casa la sera, dove aprirsi, raccontarsi, lasciarsi andare. Dove sentirsi protetti.
Avevo letto solo un altro libro di queste due autrici, “Come il chiaro di luna” (qui la mia recensione), e ne avevo apprezzato lo stile e la dolcezza con la quale si erano approcciare ad alcune tematiche delicate. Anche ne “La mia piccolina” ho ritrovato questo aspetto. La patologia di Erik (la paura degli spazi aperti , dei contatti fisici, la balbuzie e la difficoltà nell’instaurare una relazione amichevole) è approcciata in modo pacato che con tatto. Erik è un personaggio fantastico, che si apre lentamente al mondo, facendo entrare nel suo cuore la piccola Alice, Rue e Dusty e permettendo loro di dargli ciò che ha sempre avuto paura di chiedere : l’amore di un compagno, il supporto di un amico, l’affetto di una figlia.
Il libro è raccontato secondo il pov di entrambi i protagonisti, cosa che mi è piaciuta molto non solo perché amo i libri raccontati secondo questo stile narrativo, ma anche perché i pensieri di Rue ed Erik sono espressi in modo sublime. Ti entrano dentro e ti sconvolgono il cuore facendoti l’effetto di uno tsunami.
Non credo di avere altro da aggiungere se non i miei più sentiti complimenti alle due autrici per avere scritto un libro toccante, coinvolgente e pieno di sentimenti buoni. Grazie per aver dato vita ad una storia originale è priva di luoghi comuni , raccontandoci le mille sfumature dell’amore .

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Siete pronte per leggere il prossimo capitolo di questa bellissima serie? “Quello giusto” arriverà in Italia grazie a Dreamspinnerpress il 17 ottobre… Allora non mi rimane che darvi appuntamento per la nuova recensione a brevissimo!!

 

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Recensione in anteprima “Quello giusto” – Piper Vaughn e M.J. O’Shea

51r8o2uc-mlTitolo: Quello giusto
Autore: Piper Vaughn e M.J. O’Shea
Editore: Dreamspinnerpress
Genere: Contemporneo MM
Prezzo: €4,61
Link all’acquisto: Quello giusto

DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 OTTOBRE 2017

SINOSSI:

Per anni Dustin Davis ha sognato un principe ma ha finito per baciare solo rospi. Quando vede per la prima volta Archer Kyriakides, è convinto che la sorte sia finalmente cambiata e che Archer sia quello giusto. I sentimenti contrastanti che prova in sua presenza lo lasciano però confuso: perché va tutto bene a un incontro e male a quello successivo? Non ha senso! Fino a quando non conosce il suo gemello, Asher, e non capisce di averli confusi più di una volta.
Asher Kyriakides sogna di diventare un fotografo d’alta moda, ma è incastrato in un lavoro che odia e con un fratello irresponsabile e libertino, le cui abitudini lo fanno impazzire, specialmente quando scopre che Archer sta uscendo con l’adorabile biondino a cui pensa da mesi. Combattuto tra desiderio e lealtà, Asher può solo cercare di mettere in guardia Dusty nei confronti del fratello.
Ma quando alla fine Archer si spinge troppo oltre, Dusty si rivolge ad Asher in cerca di aiuto, e lui sa di non potersi tirare indietro. Non impiegheranno molto a capire di essersi innamorati l’uno dell’altro, ma più di un ostacolo si mette sulla loro strada, non per ultimo Archer, che non è ancora disposto a smettere di essere una spina nel fianco del gemello.

Recensione

a cura di

Francesca

Con “Quello giusto”, si conclude la duologia “Piccole cose”, firmata dalle mani di Piper Vaughn e M.J. O’Shea. Il primo libro della serie, “La mia piccolina” (qui la mia recensione), è stato probabilmente uno dei romance contemporanei più amato degli ultimi anni. Chiunque l’abbia letto, infatti, non può non ricordare con affetto Rue, Erik e la piccola Alice, la bimba che ha cambiato letteralmente la vita di entrambi. Ma ne “La mia piccolina”, c’era un altro personaggio che ci ha affascinato con la sua dolcezza e il suo cuore grande: Dusty, il migliore amico di Rue.
In “Quello giusto”, le due autrici ci raccontano proprio la sua storia, veramente tanto attesa, e ci portano in un mondo fatto di amore, solidarietà e comprensione.

Dusty Davis è un ragazzo poco più che ventenne che ha un pochi punti fermi nella vita. Uno fra tutti è Rue, il suo migliore amico, che insieme ad Erik e alla piccola Alice, rappresenta tutta la sua famiglia. Ed è proprio per seguire Rue ed Erik, che Dasty si ritrova a vivere in California.
Un altro punto fermo della vita di Dusty è il suo lavoro di parrucchiere. Un lavoro che svolge con passione e amore, mettendoci tutto se stesso. C’è però qualcosa che manca nella vita di Dusty… un compagno con il quale condividere i piccoli e i grandi momenti della vita, al quale affidare il suo cuore per sentirsi al sicuro. Certo, trovare la persona giusta non è semplice, ma Dusty non ha fretta. Sa che la sua anima gemella esiste e non deve far altro che lasciare che il destino l’aiuti a trovarla.
Sarà proprio il destino a metterci lo zampino. Un incontro inaspettato e uno scambio di persone farà cadere in confusione Dusty, anche se lui sa bene chi e cosa vuole e non potrà far altro che lottare per riprenderselo.

“Quello giusto” è un libro intriso d’amore. È un romance di quelli puri, un concentrato di dolcezza e di romanticismo all’ennesima potenza. È anche un libro introspettivo, dove la psicologia dei personaggi (aiutata anche dal doppio pov alternato in prima persona) è raccontata in modo perfetto e attento. Dusty è il protagonista indiscusso della storia. È un ragazzo dolce, altruista e generoso. La sua natura e il suo carattere li avevamo già conosciuti nel libro precedente, nel quale anche se di sfuggita, ci siamo fatti un’idea di lui. Il passato di Dusty, poi, non è stato proprio rosa e fiori. Cacciato di casa appena maggiorenne per via del suo orientamento sessuale, Dusty è stato costretto sin da subito a diventare adulto. La vicinanza di Rue è stata fondamentale, e ha aiutato i due ragazzi a consolidare un’amicizia che è più una fratellanza che un semplice affetto amichevole. Rue e Dusty sono una famiglia. Entrambi hanno dimostrato di essere fondamentali l’uno per l’altro in un sacco di occasioni… ma quando Rue trova finalmente la sua anima gemella, Dusty si rende conto di desiderare anche per lui quella felicità.
Asher è il secondo protagonista della nostra storia. È un ragazzo maturo, responsabile e fin troppo accomodante. Lavora come fotografo, anche se i soggetti che immortala non sono proprio il massimo per un artista come lui. Ma Asher, purtroppo, ha un’enorme palla al piede con la quale fare i conti tutti i giorni: suo fratello gemello Archer. Archer, se possibile, è tutto l’opposto di suo fratello. È un uomo privo di qualsiasi principio morale, è contornato da dubbie amicizie che non fanno altro che peggiorare la sua già precaria situazione, ed è un uomo senza scrupoli. Difficile pensare che i due ragazzi possano essere fratelli, ancora di più gemelli identici. La loro somiglianza, di nome e di fatto, non sarà un ostacolo semplice da superare soprattutto per Dusty che si ritroverà proprio al centro di questa confusione di personalità. La maturità di Dusty, però, unita all’inequivocabile attrazione che lo attira verso Asher, riusciranno a risolvere tutto portandolo, finalmente, tra le braccia dell’uomo giusto.
La loro storia non sarà priva di difficoltà, d’altra parte il lieto fine va guadagnato, no?
È una bellissima storia d’amore, però, quella tra Asher e Dusty. Una storia fatta di tanti piccoli passi percorsi insieme per consolidare un legame che dovrà essere per sempre. Si può dire che il carattere di Dusty e di Asher sia molto simile per certi versi. Sono entrambi ragazzi un po’ all’antica, e tutti e due cercano un rapporto che sia duraturo nel tempo, e non una storia effimera basata solo sul sesso. Questo sentimento vero, questa voglia di conoscersi a fondo e di essere se stessi, li porterà verso una nuova sicurezza che sarà la base di una relazione forte e inattaccabile. Anche quando le cose sembreranno precipitare, sarà proprio questa loro solidità e la voglia di affrontare insieme il futuro con tutto ciò che ne deriva, a dare la giusta spinta per combattere insieme.

In conclusione, “Quello giusto” è un libro che mi è piaciuto moltissimo. Mi ha davvero emozionato, fatto sospirare e coinvolto dalla prima all’ultima pagina. Forse non ha l’intensità emotiva che invece ho trovato nel primo libro della serie, anche perché ne “La mia piccolina” si affrontavano temi più seri, ma ho apprezzato moltissimo la scelta delle autrici di scrivere un romanzo più leggero ma allo stesso tempo completo e ben strutturato.
Permettetemi solo una piccola postilla… Cosa posso dire della cover? E’ bellissima e a mio parere, il ragazzo in alto ha destra è davvero Dusty. E perfetto… proprio come me lo sono immaginato! Perdonatemi ma dovevo dirlo… perchè è difficile che i modelli delle cover siano somiglianti ai personaggi… ma in questo caso per me lo è eccome!

Se siete delle inguaribili romantiche e non vedete l’ora di leggere una storia che vi appassioni e vi faccia sognare.. non posso che dirvi che “Quello giusto” è il libro giusto per voi. E scusate il gioco di parole!

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Recensione “Il più fortunato” – Piper Vaughn e M.J. O’Shea

41tkzeaqyllTitolo: Il più fortunato
Autore: Piper Vaughn e M.J. O’Shea
Editore: Triskell Edizioni
Serie: Lucky Moon #2
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Il più fortunato

SINOSSI

La rockstar Nick Ventura ha toccato il fondo. Geloso del nuovo amore di suo fratello, inizia ad abusare dei propri vizi e, annebbiato dai fumi dell’alcol, finisce per schiantarsi contro un negozio con la propria auto. Umiliato pubblicamente e a un passo dalla galera, per ordine del tribunale entra in un programma di riabilitazione.
Il nutrizionista Luka Novak è appariscente, effeminato, il genere di gay che Nick, bisessuale, normalmente schernirebbe. Il carattere solare dell’uomo nasconde, però, un profondo dolore causato da una precedente relazione. Luka sa che dovrebbe diffidare della reputazione di Nick, ma ne è attratto suo malgrado e la loro amicizia, inizialmente incerta, si trasforma in passione. Ben presto Luka si renderà conto che la paura di Nick di perdere l’immagine da cattivo ragazzo sicuramente implicherà il non rendere mai pubblica la loro relazione.
Nick aveva sempre creduto di non avere bisogno di nessuno, finché Luka Novak non entra nella sua vita. Adesso deve conciliare il passato, libero da ogni preoccupazione, con il futuro che all’improvviso desidera più di ogni altra cosa. E la prima lezione che deve imparare è come diventare l’uomo di cui sia lui che Luka hanno bisogno, piuttosto che rimanere il ragazzo che è sempre stato. Solo.

recensionefra

“Il più fortunato” è il secondo romanzo della serie Lucky Moon. Avevo già amato il primo (Come il chiaro di luna, qui la mia recensione), anche perché è risaputa la mia passione per le rock star, e questo non è stato da meno.
Il protagonista, Nick Ventura, è il fratello di Shane, che troviamo nel primo libro, ed è tutt’altro che un uomo facile. Problemi con alcool e droghe, causati soprattutto dall’allontanamento del fratello, lo hanno portato a fare scelte sbagliate che sta pagando care, soprattutto sulla sua pelle.
A causa di un incidente, Nick viene ricoverato in una clinica riabilitativa per disintossicarsi e riprendere le redini della sua vita. Una vita difficile, che già dall’infanzia è stata caratterizzata da violenza e abusi psicologici. È così, come l’ombra di se stesso e con una rabbia cieca che lo divora dall’interno, che Nick Ventura entra nell’istituto. E, di sicuro, è l’ultimo posto dove vuole stare, lontano dal fratello, dalla sua band, dalla sua casa. Soprattutto, lontano dai suoi pochissimi punti fermi. Nick non è certo un uomo che vuole chiedere aiuto, nè desidera averlo da uno sconosciuto. Pensa di bastarer a sè stesso, di non aver bisogno di nulla, di potersela cavare da solo, come ha sempre fatto.
Ma, come spesso succede, sarà proprio in clinica che Nick incontrerà Luka Novak, un affascinante nutrizionista, il quale guarderà oltre i musi lunghi, le battutacce, la strafottenza. Luka diventerà un’ancora, per Nick e lui ci si aggrapperà come mai avrebbe immaginato.
Se Nick è un personaggio pessimista e negativo, almeno all’inizio, Luka è tutto l’opposto. È un professionista affermato, un uomo che ama la propria routine, che non nasconde la propria sessualità e che cerca una relazione stabile. Un uomo che non lo ferisca, che lo ami e che voglia costruire qualcosa. L’incontro con Nick lo sconvolgerà, capovolgendo il suo mondo e costringendolo a rimettere in discussione tutto ciò che ha sempre pensato di volere.
Nick può essere l’uomo giusto per lui?
Ho apprezzato moltissimo la profonda introspezione che caratterizza tutto il romanzo, proprio come nel primo. Le autrici ci hanno abituato ad uno stile diretto, intimo, reale, che amo sempre di più. I protagonisti di questo libro sono ben caratterizzati, diversi ma simili, e soprattutto Nick è descritto in maniera eccellente, con le sue manie, le paure e le profonde insicurezze che hanno inciso in modo pesante il suo carattere.
Non nego che in alcune occasioni avrei voluto picchiarlo, ma le sue sfaccettature, le sfumature della sua personalità, i suoi pensieri e bisogni, sono stati descritti alla perfezione.
Perfetta è anche la traduzione, meravigliose le scene d’amore, molto sensuali, le quali contribuiscono a farci conoscere entrambi gli uomini, soprattutto Luka che ci rivela una personalità scoppiettante e infuocata.
Tutto è stato studiato con cura, la storia è realistica ed è stato bello ritrovare anche Shane e Jessie.

Un romanzo profondo, intimo e personale, nel quale si parla di errori, perdono, speranza e nuovi inizi.

emozionante