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Recensione “La guarigione” – Melissa Collins

514wlxxsqolTitolo: La guarigione
Autore: Melissa Collins
Editore: Quixote Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €4.49
Link all’acquisto: La guarigione

SINOSSI

Dall’Autrice New York Times and Usa Today Best Seller: Melissa Collins
Liam Davis è un uomo senza passato, o perlomeno questo è ciò che vorrebbe far credere a tutti. Determinato a cancellare ogni ricordo della sua vita precedente, sa che ricominciare da zero è la sua unica possibilità. Liam è scappato da tutto ciò che ha sempre conosciuto, nascondendo la propria identità, la propria provenienza, il motivo della sua fuga e soprattutto chi ha dovuto abbandonare. Il suo piano funziona a meraviglia, fino al giorno in cui Parker Ryan minaccia di far luce sul mondo che ha tenuto nascosto con tanta cura.
Parker Ryan è un uomo senza futuro. Nonostante sia socio di uno degli studi legali più prestigiosi di New York, agli occhi del suo capo, il suo stesso padre, non rappresenta altro che un fallimento. Piuttosto che ignorare i desideri di suo padre, però, li insegue ciecamente, sacrificando tutto ciò che potrebbe renderlo felice sul serio.
Quando le vite di Liam e Parker si incontrano, la dura verità sulla loro identità e su chi vorrebbero diventare viene a galla nel momento più inaspettato. Mentre le loro vite si sgretolano senza rimedio, dovranno imparare ad affidarsi l’uno all’altro nel lungo viaggio verso la guarigione.

EVELYNE

Voglio ringraziare la Quixote Edizioni per avermi dato la possibilità di leggere un romanzo come questo. Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Tradotto in un modo unico: il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
La cover rappresenta alla perfezione l’immagine che ho dei due uomini: Parker composto, elegante e sempre disposto a dare tutto se stesso per Liam e quest’ultimo, più sportivo, dolce e alla ricerca di qualcuno che sappia amarlo e che gli dia la possibilità di farlo a sua volta.
Quando era ancora minorenne, Liam Davis fugge dal suo passato, con la speranza di poter cominciare una nuova vita. Decide di nascondere le motivazioni che lo hanno spinto ad affrontare tale scelta, ma soprattutto cela la propria identità. Gli viene concessa una seconda possibilità, un lavoro che ama ed una nuova famiglia. Il suo amore per le auto lo salva da una vita di strada, iniziando a lavorare in un’officina, dove può finalmente essere se stesso. È rimasto lontano da qualsiasi possibile relazione che comporti aprirsi davvero con qualcuno, fino al giorno in cui riceve una chiamata, a causa di una gomma bucata.

“Non sapeva quanto a fondo dentro di me andasse ciò che avrei dovuto rivelargli, l’oscurità desolante che mi ero sforzato di nascondere a tutti.”

Parker Ryan è un avvocato affermato, ricco tanto da pensare di poter comprare qualsiasi cosa con il denaro. La sua sola presenza destabilizza ed infastidisce Liam, ma non impiega molto a scoprire che Parker non è il suo lavoro né la sua immagine. Farebbe qualsiasi cosa per rendere suo padre orgoglioso: lavora nel suo studio come avvocato, accetta casi che il padre vuole per lui e mantiene la sua maschera inalterata, fino a quando non comprende quanto la vita che conduce possa essere triste e solitaria.

[…] scoprii una scheggia di spensieratezza. Un frammento tanto piccolo che però accese in me il bisogno di raccogliere i pezzi che avevo perso per strada.”

La passione che sboccia tra i due è graduale, accompagna i protagonisti senza mai diventare un punto focale della storia. L’affetto che li lega va oltre il mero atto sessuale, specialmente nella seconda parte del romanzo. Liam e Parker sono due uomini agli antipodi ed è difficile trovare un punto che accomuni due persone così lontane tra loro.
“La guarigione”, il titolo del romanzo, è esso stesso un messaggio. Entrambi i protagonisti devono affrontare difficoltà non indifferenti: Liam, con la sua reticenza ad esporsi, mette a rischio le sue relazioni e Parker, disposto a sacrificare se stesso per un futuro che, lui pensa, sia già stato scritto.
Due uomini che non hanno nulla in comune, se non il bisogno ed il desiderio di avere qualcuno accanto. Qualcuno disposto a vedere oltre l’armatura che entrambi hanno eretto a difesa del proprio cuore.

 “Quando avevo temuto che mi avrebbe frantumato l’esistenza in una miriade di schegge, ero rimasto scioccato nello scoprire che in verità l’aveva riparata, incollandone i pezzi con la sua sicurezza e la sua potenza. Mi rendeva completo, intero.

Vediamo la storia secondo il punto di vista di entrambi ed è grazie a questo che la lettura risulta scorrevole. I personaggi sono ben caratterizzati e le loro emozioni colpiscono il lettore sin dal primo momento.

È una lettura impegnativa e richiede una buona dose di perseveranza da parte del lettore. Alcuni momenti sono molto forti, ma non potete non leggere questo libro. Merita tutti i sorrisi e le lacrime che verserete!

DANONPERDERE

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Widdershins” – Jordan L. Hawk

51xtwh3nnalTitolo: Widdershins
Autore: Jordan L. Hawk
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Horror Fantasy
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Widdershins

SINOSSI

Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

recensionelady

Un altro bel centro per Triskell Edizioni! Sono rimasti pochi gli editori che puntano sull’urban fantasy e in questo caso siamo di fronte a un libro ancora più particolare visto che il contenuto è un mix di fantasy, horror, poliziesco e storico!
Una nuova serie che mi ha affascinata subito: uno stile accattivante e mai pesante, un libro ricco di misteri esoterici da decifrare che provengono da antiche civiltà ormai perdute.
La serie conta già nove volumi al suo attivo: inutile dire che me li leggerò tutti!
I personaggi sono davvero affascinanti nella loro diversità: un topo da bibliotecha, Whyborne, che sa parlare ben tredici lingue, ma leggerene ancora di più, e Griffin un affascinante ex-Pinkerton ora riciclatosi investigatore privato.
Due uomini che non potrebbero essere più diversi tra loro, ma entrambi straordinari, con un passato doloroso alle spalle dal quale sono fuggiti per potersi realizzare.
Whyborne proviene da una famiglia molto facoltosa, di cui non ha seguito le orme: ha preferito andare contro il volere del padre rinunciando a tutti i benefici della sua famiglia e vivere con il magro stipendio di ricercatore presso il museo Ladysmith. È timido, riservato, molto intelligente e tanto solo.
Griffin al contrario è di umili origini, coraggioso, affasciante, misterioso e non meno intelligente di Whyborne, visto che si sa mimetizzare in qualsiasi contesto sociale, arrivando a farsi passare per un distinto gentiluomo di nobili natali e sembrare un tipico damerino d’epoca!
Una coppia che mi ha ricordato un po’ Sherlok Holmes e il Dottor Watson come stereotipo e ambientazione, ma che poi si discosta totalemente, visto la particolare relazione che si instaurerà tra loro…
Il mondo in cui si muovono Griffin e Whyborne è davvero molto simile alla fine dell’800: ci sono carrozze trainate da cavalli, illuminazione a gas, caminetti a carbone, e in quest’epoca è decisamente sconsigliato vivere alla luce del sole una relazione omosessuale, pena la prigione o l’istituto di correzione.
Whyborne ha sempre cercato di non dare a vedere che il suo interesse era rivolto più ai gentiluomini che alle belle donzelle, ma l’arrivo di Griffin ha scoperchiato il classico vaso di Pandora:

“ Anche se Flaherty non avrebbe potuto scoprire niente di deplorevole, per quanto a fondo potesse esaminare le mie attività, non riuscivo a togliermi dalla mente l’impressione che quegli occhi verdi avessero visto più di quanto intendessi mostrare, quella mattina. Non volevo che gli altri mi guardassero. Volevo essere lasciato solo, nel mio piccolo appartamento e nel mio letto vuoto, che rimase freddo anche quando mi infilai sotto le coperte… Cosa c’era, in Griffin, in grado di mettere alla prova il mio autocontrollo come mai nessuno prima di lui? I suoi occhi brillanti, senza dubbio, oltre ai capelli spettinati e al sorriso malizioso.”

Come potete notare la narrazione è tutta in prima persona da parte d Whyborne, scelta più che naurale visto che è proprio lui la chiave di tutto il mistero che si dipana tra le pagine…
Whyborne è davvero un personaggio particolare, l’ho amato subito, così tenero, non ingenuo ma genuino; ispira tenerezza e protezione, ma che, come da buona tradizione fantasy, sarà lui a salvare il mondo.
Griffin è il classico eroe sfortunato ma che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri, che vive in una casa troppo grande per lui, solo e in compagnia di un certo gattone rosso tutto fusa e miagolii insistenti quando è ora di cena!
Un uomo bello che potrebbe avere chiunque lui voglia, che attira sguardi di apprezzamento da parte di entrambi i sessi, ma che ha occhi solo per il timido Whyborne:

“«Sono davvero il primo a guardare oltre l’apparenza fredda e a vedere la passione che brucia dentro di te?»… «Non lo sai? Mi accechi, mio caro, con il tuo fuoco. Lo controlli con tanta attenzione, liberandolo solo quando sei tu a deciderlo, lasciandolo altrimenti a ribollire sotto la superficie. Sei come una bottiglia di ottimo champagne, che brama di essere aperta. Anno dopo anno, la pressione continua lentamente a salire senza potersi liberare. E fin dal giorno in cui ti ho conosciuto, sono riuscito a pensare solo a cosa sarebbe servito per farti… esplodere.» “

La storia d’amore tra i due è ben amalgamata con il resto della vicenda, corrono sullo stesso binario, senza accavallarsi l’un l’altra, un altro motivo che mi ha fatto apprezzare il libro.
La macchina della seduzione messa in moto da Griffin per conquistare Whyborse è molto delicata e accattivante. In Whyborne arde il fuoco della passione che troppo alungo è rimasto sotto la cenere:

“«Ho trascorso più di dieci anni a piangere Leander. Mi sentivo in colpa perché io vivevo mentre lui era morto, così non ho vissuto, non davvero. Mi aggrappavo al passato e al dolore, e non ho mai corso un rischio né colto un’opportunità. Mi sono chiuso in una prigione e ho finto di non avere la chiave.» Eravamo arrivati al cancello di Griffin. Mi fermai, appoggiando leggermente la mano sulle sbarre di ferro. «Poi ho conosciuto un detective impertinente che si è rifiutato di farmi rimanere nella mia comoda cella.»”

Da ultimo voglio dirvi che c’è un personaggio secondario che ho letteralemente adorato, la migliore, nonché unica amica di Whyborne, la signorina, pardon, la Dottoressa Putnam!
Una donna anticonformista per l’epoca, un’egittologa con la carabina sempre carica! Una donna che ha avuto mille porte sbattute in faccia nella società appunto perchè nata donna, che ha voluto un’istruzione e realizzarsi come persona e non come portatrice di gonna! Spero di ritrovarla nei prossimi libri della serie per vedere di scoprire se l’autrice ha modellato la Dottoressa Putnam proprio su sé  stessa!
DANONPERDERE

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Recensione “Non so chi sei ma io sono qui” – Becky Albertalli

51dwduozq2l-_sy346_Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Serie: Creekwood 1
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,50€ copertina morbida/17,00€ copertina rigida (solo in cartaceo)
Link all’acquisto: Non so chi sei ma io sono qui

Nota: Dopo l’uscita del film “Tuo, Simon”, ispirato al libro, è stato ristampato col suddetto titolo e ne esistono sia la versione ebook (8,99€) che il formato cartaceo (17,00€).

SINOSSI

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un’email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

slanifrecensioni

Lessi questo libro diverso tempo fa, poco dopo che uscì per la prima volta in italiano. La trama mi incuriosiva moltissimo e adoro le storie ambientate durante gli anni scolastici, perciò ero stata assolutamente entusiasta di averlo tra le mani. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma alla fine ho trovato un libro dalla scrittura semplice, composto da frasi brevi e lineari, con un gruppo di personaggi che hanno ognuno la propria importanza nella crescita personale di Simon Spier, il nostro protagonista.

Blu è qualcuno. Potrebbe anche essere qualcuno che conosco. Ma non so chi è. E non sono nemmeno sicuro di volerlo sapere.

Il libro inizia con Simon che viene messo con le spalle al muro da Martin Addison, suo compagno di scuola, che lo informa di aver fotografato le sue conversazioni con Blu e che se non vuole che le divulghi, dovrà aiutarlo ad avere un appuntamento con Abby Suso, una delle migliori amiche di Simon.

Quello che provo per lui è come un battito del cuore, leggero e costante.

Il ragazzo non vorrebbe cedere al ricatto, ma come può mettere in pericolo l’identità di Blu, che è così importante per lui? Non sa chi è, non sa che faccia ha, né il suono della sua voce, né il suo nome. Non sa pressoché niente di questa persona con cui da un po’ si scambia delle mail, ma sa chi è intimamente. Che è fondamentalmente la parte più importante di una persona rispetto a tutto il resto. Perciò sa bene quanto Blu sia riservato, e se dovesse succedere che Martin renda pubbliche le loro mail, Blu smetterà di scrivergli e lui perderebbe l’unica persona al mondo che sembra capirlo. Perché anche Blu è gay. E Blu è l’unica persona a cui Simon ha detto di esserlo a sua volta.

So chi sei.

Cioè, ancora non so come ti chiami, e che aspetto hai, o tutte le altre cose. Ma devi capire che ti conosco veramente. So che sei brillante e premuroso e strano e buffo. E ti accorgi delle cose e le ascolti, ma non da ficcanaso. Lo fai in modo autentico. Pensi bene alle situazioni e ti ricordi i particolari e dici sempre, sempre la cosa giusta.

Si ritrova così costretto ad accettare quel “patto”, ed è da qui che parte la sua avventura non solo alla scoperta di chi è Blu (inciampando diverse volte su varie identità sbagliate), ma anche alla scoperta di se stesso e dei suoi desideri, dell’onestà necessaria per essere felice e della consapevolezza di quanto straordinaria possa essere la vita.

Non pensi che il coming out lo debbano fare tutti? Perché essere etero è una cosa scontata? Tutti dovrebbero dichiararsi qualcosa, e dovrebbe essere imbarazzante sia per gli etero sia per i gay, i bisessuali o quello che vuoi.

Ad accompagnare Simon in questo viaggio ci sono i suoi migliori amici di sempre: Nick, che conosce da quando avevano quattro anni; Leah, che conosce dalle medie; e Abby, che è arrivata da pochi mesi nelle loro vite ma che ricopre già un ruolo fondamentale.

Ti capita mai di sentirti intrappolato dentro di te? Adesso non sono sicuro se quello che sto dicendo ha un senso. Quello che voglio dire è che a volte mi sembra che tutti sappiano chi sono, tranne me.

Il libro, come dicevo all’inizio, è scritto con un linguaggio semplice, adatto anche a ragazzi giovani, e permette una vista gentile e candida sulla vita di un adolescente omosessuale in una piccola cittadina della Georgia. È veramente un libro adatto a tutti e con una trama “ricca” ma non pesante. Certo, a mio gusto mi sarebbe piaciuto un po’ più di spazio a Simon e Blu una volta svelate le loro identità, ma capisco perché l’autrice abbia fatto questa scelta e nell’insieme la trovo azzeccata.

Mi giro verso di lui, lentamente, e ha occhi enormi, completamente spalancati.

C’è paura. Ci stiamo ancora guardando. E ho questa sensazione allo stomaco come di una spirale che stringe.

«Sei tu» dico.

«Lo so, sono in ritardo» dice.

Inoltre negli ultimi tempi è salito alla ribalta grazie al film tratto da esso: “Tuo, Simon”, e ne è stata anche ristampata l’edizione con questo titolo, cancellando quello precedente che secondo me era decisamente azzeccato rispetto alla trama.

Piccola nota sul film: ci sono delle differenze rispetto al libro, ma a mio avviso è rimasto comunque abbastanza fedele e vederlo vi farà passare un paio d’ore piacevoli con una commedia adolescenziale, oltre che a ritrovare personaggi amati solo su carta. A fronte di questo, mi sento senza dubbio di consigliarvi la visione di esso, ma anche e soprattutto la lettura del libro, che è uno squarcio ancor più ampio sull’anima del nostro giovane Simon.

«Dove sei» dice, «quando mi scrivi?»

«Di solito qui. Ogni tanto alla scrivania.»

«Ah» dice, annuendo. E poi mi chino su di lui e lo bacio dolcemente sul collo, appena sotto la mascella. Si gira verso di me e deglutisce.

«Ciao» dico.

Sorride. «Ciao.»

E poi lo bacio, e lui ricambia il bacio, e con le mani mi stringe i capelli. E ci baciamo come se respirassimo.

MOLTO BELLO

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Recensione “La mano sul cuore” – Eli Easton

la-mano-sul-cuoreTitolo: La mano sul cuore
Autore: Eli Easton
Editore: Dreamspinnerpress
Serie: Storie dalla Contea di Lancaster 2
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo:
Link all’acquisto: La mano sul cuore

SINOSSI

Eddie Graber sogna di fondare un rifugio per animali bisognosi, ma quel sogno è messo a rischio quando il suo partner lo pianta in asso. Ora Eddie rischia di perdere la fattoria che ha appena comprato nella contea di Lancaster e di veder sfumare le sue speranze prima ancora di aver avviato il progetto. Ha bisogno di aiuto, ha bisogno di soldi ma, più di ogni altra cosa, ha bisogno di ritrovare la fede in quel fine superiore che lo aveva motivato fin dall’inizio. 

Malgrado la propria disabilità fisica, Samuel Miller si è spezzato la schiena per integrarsi nella comunità amish in cui vive. Quando suo padre scopre che è gay, lo frusta e lo caccia via. Con nient’altro che una manciata di banconote in tasca, Samuel risponde a un annuncio e si ritrova in una fattoria gestita da un forestiero. L’uomo tratta gli animali in modo bizzarro, non ha la minima idea di come si mandi avanti una fattoria ma possiede un cuore grande e gentile.

Samuel non è l’unica anima sperduta che il destino ha condotto alla Meadow Lake Farm. Ci sono anche le mucche Fred e Ginger – che vivevano rinchiuse in un garage – un gruppetto di pecore e un maialino di nome Benny, che potrebbe dare una lezioncina agli umani sul segreto della vita, dell’amore e della felicità. E potrebbe essere proprio lui a mostrare a Eddie e a Samuel la via per il lieto fine.

slanifrecensioni

Eddie è un sognatore. Abbandonato dal fidanzato Alex di punto in bianco, con un mutuo di seicentomila dollari sulle spalle, si trasferisce nella Contea di Lancaster per avviare quello che è sempre stato il suo sogno: aprire un rifugio per animali bisognosi. Difatti non fa nemmeno in tempo ad arrivare che un camion gli scarica le mucche Ginger e Fred come primi ospiti della Farm.

Samuel è un diciannovenne pieno di paura e dubbi. Ha impulsi sessuali che per la cultura Amish – di cui fa parte tutta la sua famiglia – sono considerati un abominio, e nonostante siano molti anni che cerca di nasconderli e di soffocarli, finisce per cedervi e suo padre lo scopre, riempiendolo di botte e cacciandolo di casa.

Ha inizio qui la loro storia, che vedrà Samuel attraversare il vialetto del Meadow Lake Farm per richiedere un lavoro, imbattendosi in Eddie. Quest’ultimo, col suo spirito da buon samaritano che lo spinge ad aiutare tutti, accoglierà il giovane ragazzo e gli darà una casa e un lavoro, benché lui per primo non sa come tirare avanti.

Samuel sarà praticamente una manna dal cielo per il cittadino Eddie, perché nonostante la disabilità che comporta la sua gamba malandata, è abituato sin dalla culla a trattare con la terra e con gli animali, aiutando Eddie in mansioni di cui questi non conosce assolutamente niente, se non le cose teoriche che ha letto sui libri di testo.

Dal canto suo, l’ex Amish cerca di adattarsi alla sua nuova vita non-Amish e ai ritmi della Farm, così come cerca di ignorare quanto più possibile l’attrazione che prova per Eddie, sentendosi inadeguato e sbagliato di fronte all’uomo più istruito, che ha visto il mondo e ha una sua impresa personale.

È possibile che un sogno sia così potente, che anche se tu perdi fiducia in lui, quello non perde fiducia in te?

Devo ammettere di aver apprezzato meno questo secondo volume rispetto al precedente “Il secondo raccolto”, soprattutto perché Eddie non è un personaggio che definirei “nelle mie corde”. Nel complesso, comunque, ho trovato meraviglioso il maialino Benny e il messaggio di fondo: non importano le difficoltà. Se si ha un grande sogno, si troverà sempre il modo di andare avanti fino a realizzarlo.

PIACEVOLE

 

 

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Recensione in anteprima: “Valor on the move” – Keira Andrews

51op2qa3znlTitolo: Valor on the move
Autore: Keira Andrews
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo, Suspance
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Valor on the move

SINOSSI

Avrebbe dato la vita per proteggere il figlio del Presidente. Non si sarebbe mai aspettato di mettere a rischio il cuore.

Crescere da ragazzo gay alla Casa Bianca non è stato facile per Rafael Castillo. Conosciuto dai servizi segreti con il nome in codice Valor, Rafa, all’ultimo anno di college, sente di compiere un atto di coraggio a nascondere la propria omosessualità restando lontano dai riflettori. La presidenza di suo padre è quasi alla fine, e il giovane non deve fare altro che attenersi al piano che ha accuratamente concepito. Una volta che la sua famiglia sarà lontana dalla ribalta, Rafa potrà confessare ai genitori ultraconservatori la propria sessualità e il suo sogno di diventare chef. Ciò che non fa parte dei suoi piani è l’arrivo di un nuovo agente dei servizi segreti che si rivela un sogno erotico che cammina, ma finora Rafa è sempre stato bravo a tenere per sé i propri desideri. Inoltre, Shane Kendrick non lo degnerebbe di uno sguardo se non avesse il compito di proteggerlo.
Shane ha fatto carriera salendo i ranghi dei servizi segreti fino ad arrivare alla Casa Bianca, e anche se proteggere il figlio timido e noioso del presidente non è il lavoro che sognava, almeno non si prospetta impegnativo, dato che nessuno presta molta attenzione a Rafa. Scopre però che sotto il guscio di riservatezza che presenta al pubblico, c’è un giovane pieno di vita. Pur notando che Rafa ha una cotta per lui, ripete a se stesso che è una cosa innocua. Nella sua vita non c’è mai stato posto per l’amore, e certo non ha mai oltrepassato quel limite con un suo protetto.
Salvaguardare l’incolumità di Rafa a ogni costo è la missione di Shane. Ma Rafa comincia a entrare nei suoi pensieri: questo metterà a rischio i cuori di entrambi?

slanifrecensioni

Prendete un pizzico di ragazzo ventunenne pieno di speranze, con la passione per la cucina e il sogno ancora irrealizzato di fare surf, che non può dichiararsi a causa della posizione politica di suo padre; aggiungeteci una manciata di uomo trentottenne che ha subìto una perdita dolorosa e che ha il compito di proteggerlo e avrete la ricetta per una storia d’amore che vi farà battere il cuore.

«Ricordati che certe onde… non puoi prenderle. Meglio tuffarcisi in mezzo e aspettarne un’altra. Ce n’è sempre un’altra.»

Rafa e Shane non potrebbero essere più diversi. Timido e senza esperienza il primo, sicuro di sé e inavvicinabile il secondo. Hanno molti anni di differenza ed esperienze di vita opposte. Shane è cresciuto in una famiglia amorevole che ha accettato la sua omosessualità senza battere ciglio. Rafael vive con due genitori e tre fratelli che sente per lo più distanti, cercando di arrivare in fondo al mandato di suo padre per poter finalmente vivere la vita che ha sempre sognato: dichiararsi alla famiglia e studiare per diventare un chef. Molte volte ha desiderato essere sincero con i suoi genitori, ma suo padre è il Presidente, sua madre è presissima dalla sua Fondazione e i suoi fratelli hanno le loro vite. Che altro può fare se non pazientare di essere di nuovo una persona “normale” (per quanto possibile) prima di mandare all’aria quasi otto anni di sacrifici?

«Ehi, pensi che farai mai più surf?»

[…]

«Non credo.»

«Ma non puoi mai sapere, no?»

«Non sono un grande ottimista.»

Rafe allora sorrise, in maniera triste e dolce insieme. «Pazienza, lo sarò io per te.»

Il suo piano sta procedendo alla grande e pensa di essere ormai vicinissimo alla meta… Se non fosse che poi Shane arriva alla Casa Bianca. Gli viene assegnato come sua scorta personale e i due si trovano perennemente a contatto. Rafa trova l’uomo estremamente affascinante e incarna pressoché tutti i suoi sogni erotici. È facile nella sua mente di ventunenne senza esperienza farsi delle fantasie. Perciò non c’è da stupirsi che con una scusa all’apparenza innocua, riesce a convincere l’uomo a passare un po’ di tempo con lui.
Complice l’attrazione ma anche il sentirsi profondamente soli, per entrambi quello sarà l’inizio di qualcosa che non si erano mai aspettati di poter provare. 

«Sai che non gli permetterei mai di catturarti.» Shane gli sfiorò le guance con i pollici.

«So che è il tuo lavoro, ma…»

«È molto più che il mio lavoro,» sussurrò lui con voce roca, prendendogli il viso tra le mani.

Il libro parte lento. Conosciamo i personaggi, la loro quotidianità e come funzionano le loro vite. Impariamo a capire le dinamiche familiari di Rafael, così come quelle di Shane con i suoi amici e colleghi.
Con la stessa lentezza i due cominciano a conoscersi e a capire quanto l’altro sia diverso da come avevano immaginato. Quanti sogni e segreti si nascondano. Quante cose entrambi vorrebbero che fossero diverse.
Da metà in poi, però, le cose cominciano a movimentarsi e c’è una parte più adrenalinica che ho apprezzato, perché dà quella giusta spinta al lettore per andare avanti e scoprire se i due riusciranno a mettere a tacere tutti i loro dubbi, a sconfiggere tutte le enormi difficoltà che ci sono per riuscire a stare insieme.

 «Tu cerchi di nasconderti, ma io ti vedo.»

Oltre a tutto questo, abbiamo anche la crescita personale dei due, soprattutto di Rafael, che da spettatore passivo della sua vita comincia a comprendere di dover prendere in mano le redini e gestirla come meglio crede. Che se non fa qualcosa non sarà mai felice. Così, la famiglia assume un ruolo ancor più importante e, senza alcun dubbio, fondamentale, permettendogli di capire cosa davvero vuole e di trovare il coraggio di essere se stesso.

«Sei esattamente come ti vogliamo. Sei la persona che devi essere.»

La stessa sorte ce l’ha l’aspetto più “fisico” del romanzo, che al contrario dei precedenti libri della Andrews risulta più spinto, anche se non fastidioso. Questa autrice ci ha abituate a toni soft e romanticismo, e benché in questo libro ci siano ancora, c’è anche un lato più sexy e spregiudicato.
Della Andrews apprezzo sempre che sappia far crescere i suoi protagonisti come individui e contemporaneamente come coppia, e anche se in questo romanzo il processo è molto lento a causa di tutte le grandi difficoltà delle rispettive posizioni pubbliche, sono soprattutto i personaggi come singoli a maturare. Ho apprezzato che non abbia dato niente per scontato e abbia affrontato le varie questioni con i giusti tempi, dando così ai protagonisti quella serenità necessaria per poter cominciare la loro vita insieme senza dubbi o incertezze.

A questo punto sono curiosissima di leggere il secondo capitolo, per assaporare “con mano” la storia d’amore di Rafael e Shane, sulle spiagge bianche di… No, non ve lo dico. Niente spoiler. Leggete e lo scoprirete!

MOLTO BELLO

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Recensione “Intervento di Retrofit” – N.R. Walker

51moowbfvzlTitolo: Intervento di Retrofit
Autore: N.R. Walker
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €3,99
Link all’acquisto: Intervento di Retrofit

SINOSSI

Libro Primo della serie Thomas Elkin.
Generazione contro generazione, tradizione contro modernità; due uomini che impareranno molto sull’architettura e sull’amore. Riusciranno, insieme, a dimostrare che il vecchio e il nuovo possono unirsi in un perfetto design?

Thomas Elkin è un architetto di successo di New York e ha tutto ciò che la vita potrebbe offrirgli. All’età di quarant’anni ha fatto coming out e ha finalmente messo un punto al suo matrimonio con l’intenzione di vivere per davvero. Quattro anni dopo, il rapporto con suo figlio è tornato quello di sempre, Thomas si è concesso qualche storia più o meno seria e, in quanto stimatissimo architetto in stile tradizionale, è convinto di conoscere tutto sia sull’architettura che sulla vita.
Cooper Jones ha ventidue anni ed è appena entrato nel mondo dell’architettura. È un ragazzo talentuoso, professionale e con una forte passione per il suo lavoro, oltre a essere terribilmente esasperante. Insomma, la perfetta definizione di Millenial.
Quando viene scelto come tirocinante nell’azienda di Thomas, questi non si aspetta di certo che Cooper sconvolgerà completamente la sua vita. E se Tom insegnerà al ragazzo ogni cosa che sa sull’industria architettonica, Cooper da parte sua gli darà un’enorme lezione di vita.

recensionelady

Credo di avere letto tutto quello che finora è arrivato da noi in Italia della Walker, l’apprezzo molto ma non ero per nulla preparata a questo nuovo romanzo: un primo volume divertentissimo e delicato, che parla di un amore non del tutto convenzionale.

Scagli la prima pietra colui o colei che non ha mai fatto battutine sulla differenza d’età quando un membro della coppia è un “pochino”  più  anzianetto dell’altro?!
La società e la pubblicità ci hanno condizionato troppo secondo me. Da sempre l’uomo maturo ha fascino, se conquista una ventenne è un idolo, un gande, un figo! Se lo fa una donna è una vecchia nave scuola; tutti a darle della ninfomane che si nutre di carne giovane…
Io non mi sono mai fatta troppi problemi, sono uscita anche con uomini di dieci anni più giovani di me! Quindi adoro il gap generazionale!

Devo dire che questo libro è davvero delizioso; fa parte di una trilogia – Santo Google Subito! –  e non vedo l’ora di vedere come proseguirà la storia d’amore appena nata tra Thomas, un architetto di quarantaquattro anni, famoso, ricco e “arrivato”, e Cooper l’ex compagno di classe delle superiori di suo figlio. Eh sì ragazzi: il fascino del capello brizzolato e della mente intelligente di Thomas ha stregato quello “stronzetto” irriverente di Cooper!
Il libro è scritto tutto dal punto di vista di Thomas, scelta molto azzeccata, visto che tra i due è il pesonaggio più tormentato. Un amore a prima vista che riduce Thomas a un fascio di nervi, quasi avesse di fronte la più golosa delle torte:

“Davanti a me non c’era un adolescente smilzo e goffo, ma un giovane uomo dal corpo atletico. Capelli castani corti e disordinati, un largo sorriso e furbi occhi nocciola…”

Per un curioso scherzo del destino, Cooper si rivela essere il più promettente degli stagisti che lavoreranno proprio nella compagnia di Thomas. Lavorare fianco a fianco sarà per entrambi croce e delizia.
Thomas si pone continuamente mille domande, non sa che pesci pigliare; è terrorizzato all’idea di tornare in ufficio e subire un processo per molestie sessuali, se solo si permettesse di mettere in pratica quello che Cooper gli ispira tutte le volte che si lecca le labbra:

Non volevo che pensasse a me come al padre di un suo amico. Non volevo che pensasse che lo consideravo un ragazzino. Non volevo che mi reputasse come un uomo del doppio della sua età, o il suo capo, o… Non lo so cosa cazzo volevo che pensasse”

Cooper invece è tutto irriverenza, linguaccia lunga e giovane età; crede di non avere nulla da perdere e sarà lui a sbloccare la situazione. Ha solo ventidue anni, ma ragazzi che tempra! Sicuramente conquisterà il mondo, visto che per Thomas ormai non c’è più speranza: è cotto di quel ragazzino!

Sono letterlemente morta dalle risate con le loro scaramucce sull’età, ma ho anche temuto che, a casua di austere politiche aziendali e pregiudizzi, Thomas decidesse di reprire i propri sentimenti e rinnegare il legame che ormai non può più nascondere, se ne è accorta pure la sua assistente:

“«Nessuna battuta sull’età?» chiesi, entrando in ascensore con lui. «Ieri sembrava che non avessi fiato per altro.» «Davvero si ricorda di ieri?» ribatté Cooper, con gli occhi spalancati. «Devono averle prescritto delle medicine proprio miracolose.»… «Lui la rende felice. Non l’ho mai vista così felice. Non importa che cosa pensino gli altri o che cosa dicano. Importa soltanto quel che prova lei.»”

Non c’è molto angst in questo libro, non so se arriverà nei seguiti, per me è stata una piacevolissima lettura che mi ha rimesso in pace col mondo. Ogni tanto c’è bisogno di una coccola, questo libro per me lo è stata.
Thomas che è da poco uscito allo scoperto ha l’occasione di vivere alla luce del sole questo amore appena nato, e chi sono gli altri per giudicarlo?

Thomas ricordati che “chi non risica, non rosica”, quindi bando alle ciance e non farti sfuggire questo delizioso “stronzetto” tutto pepe che è fatto apposta per te:

“Davvero mi sarei abituato a uno come lui? Al suo atteggiamento, all’irriverenza, alla sfacciataggine e a quella dannatissima cosa della Generazione Y, che mi stava facendo impazzire?Lo dubitavo, ma di certo mi sarei divertito a scoprirlo.”

emozionante

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Ritorno a Piper’s Point” – Ethan Day

51gzpnvc1jlTitolo: Ritorno a Piper’s Point
Autore: Ethan Day
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Ritorno a Piper’s Point

SINOSSI

Dopo dieci anni e diversi fidanzati, Cassidy Winters torna finalmente nella casa dei suoi avi appartenuta alla nonna Sadie Hart, da poco defunta, malgrado gli sforzi di suo padre per impedirglielo. I piani di Cassidy di dare l’ultimo addio a Sadie tramite una modesta cerimonia sulla spiaggia si dissolvono rapidamente. Si verificano diversi imprevisti, a partire da Neil, che esce dal mare per finire dritto nel suo letto. Le tessere del domino cominciano a cadere una dopo l’altra quando il cagnolino salvato da Cassidy lo porta da Ben, aitante veterinario che salva anche lui. La notizia del suo arrivo si diffonde più velocemente delle sue gambe, conducendo alla sua porta l’amico d’infanzia nonché primo amore Nate Sommers, mentre Cassidy precipita in una spirale sempre più incasinata. E come se l’isola non fosse già abbastanza affollata per i suoi gusti, i suoi migliori amici Ollie e Spencer arrivano in tempo per assistere al ritorno del suo ultimo fidanzato, Teddy, che non ci pensa proprio a fare l’ex.
Voleranno cazzotti e si scatenerà l’inferno tra mojito e martini mentre Cassidy progetta una grande festa per celebrare la vita di Sadie. Ci saranno accuse mirate, discussioni e libido a palate, ma nonostante il caos Cassidy sa esattamente chi vuole. Quel che ancora non sa è se è pronto per l’amore o per vivere a Piper’s Point.

recensionelady

Attenzione: Ethan Day crea assuefazione e dipendenza!

Perché lo dico? Perché questo libro è divertente, carismatico, ironico, dolce, sexy, ma anche molto profondo; sarà impossibile staccarvi dalla lettura come è successo a me! Ero talmente curiosa di vedere con chi saberre finito Cassidy che me lo sono divorato in poche ore!

Non giudicate questo libro troppo alla svelta dalla sinossi e dalla copertina. Senza dubbio è una deliziosa commedia degli equivoci, a tratti sboccata e irriverente, fin lì non ci piove, ma è anche un viaggio nel ritrovare se stessi e il luogo in cui si è stati sempre e solo felici. Un viaggio tra i ricodi di un giovane uomo che avrebbe voluto fare tanto di più per l’unica persona che l’ha sempre amato per quello che era: la sua dolce Sadie. E mi raccomando: non chimatela Nonna!

“«Quanto cazzo mi manchi, Sadie.» Rannicchiò le gambe e vi avvolse attorno le braccia, mettendosi in posizione fetale. Nessuno lo avrebbe mai più amato come aveva fatto lei, il che lo lasciava vuoto e solo, come un orfano.”

Sadie se ne è andata da alcuni anni ma, a causa di una diatriba legale tra Cassidy e il padre sulla proprietà della casa di Sadie, non è ancora riuscita a tornare a casa, a Piper’s Point, sulla sua amata isola…
Cassidy insime a Sadie sta compiendo un viaggio nei ricordi, nelle emozioni che ha provato tutte le volte che tornava per le vacanze a Piper’s Point, l’unico luogo che per il ragazzo significa casa.
Cassidy ha il terrore di rimettere piede in quel posto, ora che Sadie non c’è più; non vuole far sapere a nessuno che è tornato perché crede che tutti gli abitanti siano arrabbiati con lui per non aver protetto sua nonna.
Ebbene Cassidy si sbaglia perché tutti sull’isola lo aspettano a braccia aperte: la dolcissima migliore amica di Sadie, Natalie; il suo migliore amico, nonché primo bacio/prima esperienza sessuale della sua vita e figlio di Natalie, Nate; l’aitante veterianario che aiuterà la sua piccola amica a quattro zampe Cane, e un aitante giovanotto che non può scordarselo dopo una focosa notte d’amore passata con lui: faccia da schiaffi Neil!

Che dire poi della più strampalata coppia di amici gay al mondo, che lo raggiungerà per le vacanze, e del suo ex Teddy?! Un caos, un delirio, una risata dietro l’altra. Eppure, nel profondo, Cassidy è alla ricerca di qualcosa che non ha mai provato: l’amore quello vero, quello con la A maiuscola, che sembra gli sia sempre sfuggito dalle dita come la sabbia dell’isola che lo chiama da sempre, forse perché inconsciamente ha sempre scelto relazioni che sapeva sarebbero naufragate dopo tot mesi, perché in realtà il suo cuore è sempre stato solo di una persona:

“«Ho provato a lasciar perdere, a stare insieme ad altri. Ma non stare con te è come stare da solo. Tutto ciò che voglio sei tu, Cassidy.» «Wow, io…» Cassidy si morse un labbro, ancora incapace di parlare. Nessuno a parte Sadie lo aveva mai amato così, con tanta intensità da dare l’impressione che sarebbe potuta trascorrere un’eternità e quell’amore sarebbe stato ancora lì ad aspettarlo.”

È stato divertentissimo leggere delle schermaglie amorose di Cassidy & Co, ma non vi dirò con chi si metterà alla fine del libro, di indizi ve ne ho già dati troppi.

Questo libro è stato capace di trasmettermi tutta la gamma di emozioni che un essere umano può provare durante la vita: amore, odio, risentimento, amicizia. Tutti questi sentimenti hanno fatto di Cassidy l’uomo che è diventato; per sua fortuna ha avuto Sadie accanto, non sempre fisicamente vista la distanza, ma c’è sempre stata per lui.

La Sadie che esce dalle pagine di questo libro è una vera forza della natura, e non vi nascondo che mi piacerebbe diventare una donna come lei un giorno: un personaggio forte e fiero, determinata e pronta a dare battaglia per affermare i suoi diritti. Una donna uscita da un’altra epoca ma fiera e indipendete, con una bella collezione di ex mariti alle spalle, ma con il primo grande amore che non ha mai dimenticao, proprio come suo nipote:

“Al sicuro tra le sue braccia come se niente e nessuno avesse mai potuto prenderlo, mentre il sonno lo ghermiva, Cassidy sperò che il paradiso esistesse davvero. Voleva credere che da qualche parte anche Sadie fosse al sicuro tra le braccia di qualcuno. Che Samuel avesse ritrovato la sua Tempesta. Sarebbe solo giusto, pensò scivolando nel sonno. Se solo fosse stato vero, perdere Sadie sarebbe stato quasi più sopportabile.”

Chi non vorrebbe una non…- azzz! Non chiamatela Nonna!!- ops, una simpatica, gentile, anticonformista donna che ti regge il gioco, ti vizia e ti fa sentire il più amato bambino del mondo?

Sadie fai buon viaggio e stai tranquilla: Cassidy è tornato a casa…

DANONPERDERE

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “For Real” – Alexis Hall

41stkcklzdlTitolo: For Real
Autore: Alexis Hall
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Contemporaneo a tinte BDSM
Prezzo: €6,99
Link all’acquisto: For Real

SINOSSI

Laurence Dalziel è stanco e sfiduciato. Per lui, la scena BDSM non riserva più alcuna sorpresa. A sei anni di distanza dalla sua ultima relazione, ha quasi raggiunto i quaranta e ne ha piene le tasche del suo ruolo da sottomesso.

Poi incontra Toby Finch. Diciannove anni. Indomito, impetuoso e vulnerabile. Tutte cose che Laurence non ricorda di essere mai stato.

Toby non sa chi vuole essere né cosa vuole fare, ma sa, con tutta la sicurezza della sua gioventù, di volere Laurie. Lo vuole in ginocchio. Vuole infliggergli dolore, vuole che supplichi, vuole che si innamori di lui.

L’unico problema è che, sebbene Laurie sia disposto a concedergli il proprio corpo, lo stesso non vale per il suo cuore. Perché Toby è troppo giovane, pieno di fervore, troppo facile da ferire. E il sentimento che c’è tra loro — per quanto giusto possa sembrare — non è destinato a durare. Non può significare nulla.

Non può essere reale.

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Siete amanti del BDSM? Pensate di aver letto tutto ciò che è stato scritto nell’ambito di questo genere? Bene, dimenticate tutto e fate tabula rasa della vostra mente. Poi sedetevi, mettetevi comode e prendere in mano “For Real”, di Alexis Hall, edito da Triskell Edizioni. Fate un bel respiro, chiudete gli occhi e preparatevi ad affrontare una storia di un’intensità pazzesca.

Siete pronti? Bene, partiamo!

Iniziamo subito col dire che questo ultimo romanzo di Hall aveva creato già molte aspettative ancor prima di essere pubblicato. Per chi lo conosce, Alexis Hall è di sicuro una garanzia, ma la scritta “Vincitore del Rita Awards Best Erotic Romance 2016” messa in bella mostra sulla cover non fa che aumentare la speranza che questo sia davvero un capolavoro.

E, personalmente parlando, la penso proprio così.

La storia si sviluppa attraverso gli occhi di entrambi i protagonisti. Laurie è un uomo di trentasette anni con un lavoro importante e impegnativo. È infatti un primario di traumatologia d’urgenza e vive, perciò, esperienze forti ogni momento della sua vita. È costretto a prendere decisioni importanti, affronta situazioni estreme e ha a che fare continuamente con la sofferenza. Quello che però nessuno conosce di Laurie, è il suo segreto più intimo e personale e cioè il bisogno e il desiderio di sottomettersi. Ma attenzione, qui ci troviamo di fronte al primo colpo basso che Alexis Hall ci assesta. Laurie, infatti, non è il classico sottomesso che siamo abituati a trovare nei molti libri che trattano questo genere. No, Laurie è un mondo a sé, difficile forse da comprendere ma sicuramente facile da amare.

Dall’altra parte troviamo un diciannovenne tutto brufoli e lingua lunga: Toby. Il personaggio di Toby è di gran lunga uno dei più interessanti e ricchi di sentimento che abbia mai incontrato. Giovane, ma adulto, immaturo ma nello stesso tempo con un cervello sempre in movimento. Può sembrare assurdo, ma questo ragazzino dai tratti delicati, spigoloso e magrolino, nasconde una personalità esplosiva che investirà letteralmente la vita, fin troppo pacata, di Laurie.

È qui che inizia tutto. Il loro incontro è particolare e non mancherà di stupirci già dalle prime pagine. Tra Laurie e Toby sembrano non esserci segreti, o almeno in prima battuta. Laurie mette subito in chiaro che, nonostante appaia in un altro modo, lui non è un dom ma proprio il contrario… un sottomesso. E Toby… chi potrebbe mai pensare che dietro quella faccina da bravo ragazzo, ci sia un dominatore? Nessuno, forse, e infatti entrami ne hanno di strada da fare. Strada che non svelerò perché questo libro è lungo e va gustato pagina dopo pagina, parola dopo parola.

“For Real” è un meraviglioso viaggio nella mente umana. Un viaggio ricco di sentimento, contraddizioni, relazioni difficili da descrivere. Una coppia di questo tipo, che nasconde ferite profonde sia da una parte che dall’altra ha davanti a sé un cammino in salita. Ma in questo contesto, è l’amore che farà la differenza. Quello di Toby per Laurie, che emerge subito come lava incandescente da un vulcano in eruzione, e quello di Laurie verso Toby che invece si fa attendere e si alimenta lentamente come brace sotto la cenere.

Il gap generazionale non aiuta i nostri due protagonisti, che come c’è da aspettarsi, cadranno vittime dei più banali luoghi comuni ma che sono paure naturali e logiche nell’ottica di questo tipo di relazione.

Ho amato moltissimo il personaggio di Toby che, nonostante si mostri sicuro di sé sin dall’inizio, una sorta di incantatore che ipnotizza i sensi di Laurie, in realtà nasconde un animo incerto, fragile e bisognoso di cure. Non vuole essere guidato, non vuole essere spronato, non vuole essere incoraggiato. Ma, nello stesso tempo… vuole l’appoggio del suo compagno, vuole un amico con cui parlare, un punto fermo nella sua vita fatta di troppi punti interrogativi. Non è facile capirlo, e anche Laurie farà fatica ma alla fine riuscirà a trovare la chiave giusta per arrivare a lui.

Laurie, dal canto suo, è allo stesso modo un personaggio complesso. Un uomo che ha vissuto per dodici anni con un compagno che lo capiva e gli dava ciò di cui aveva bisogno. Un uomo che, però, se ne è andato senza guardarsi indietro lasciando una scia di dolore che Laurie fa fatica a superare. Cosa cerca davvero quest’uomo? Un Dom che gli dia il giusto mix di dolore e umiliazione, così da farlo sentire libero e in pace con se stesso? Forse si, ma ciò che trova è totalmente diverso e forse proprio questo illuminante nella sua diversità. L’incontro con Toby manderà all’aria tutti i sui piani, costringendolo a rimettere in discussione tutto, portandolo ad aprirsi all’amore come non aveva mia fatto nella vita, senza però rinunciare ai suoi bisogni.

Come ho già detto, sarà un cammino difficile e faticoso, ma un’esperienza meravigliosa per noi lettori che non potremo non amare Laurie e Toby.

Un libro lungo, scritto in modo sublime, introspettivo, intenso e intimo che ho amato dalla prima all’ultima pagina. Per questo, avrei voluto un epilogo, seppur piccolo, un ultimo raggio di sole ad illuminare la vita di questi due uomini così diversi che mi hanno lasciato dentro un senso di pace.

DANONPERDERE

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “Per cinque minuti in più” – Victoria Sue

515xtyo0bqlTitolo: Per cinque minuti in più
Autore: Victoria Sue
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €4.54
Genere: MM Distopico/Fantascentifico
Link all’acquisto: Per cinque minuti in più

SINOSSI

Serie Enhanced World, Libro 1

Fin dal momento della sua trasformazione in un umano potenziato, Talon Valdez sapeva che avrebbe dovuto dire addio alla sua vita e ai suoi sogni. Trattati con diffidenza, insultati, spesso rinchiusi, i potenziati sono visti come mostri, disprezzati dalla società e considerati inadatti a prestare servizio nell’esercito o nelle forze dell’ordine.

Anni più tardi, ha la possibilità di creare una task force di potenziati all’interno dell’FBI, ma a una condizione: ogni potenziato deve fare coppia con un essere umano normale.

Finn Mayer sogna di entrare nell’FBI da quando aveva quattordici anni e ha fatto qualsiasi sacrificio perché ciò avvenisse: ha sopportato di vivere con una madre egoista, con un fratello omofobo e bullo e di non avere un compagno. Soffre però di dislessia non diagnosticata e basta questo a frustrare le sue aspirazioni sul nascere. La sua ultima occasione è fare coppia con Talon, un potenziato con abilità letali, che però non vuole affidare i suoi segreti ai normali e che pertanto vuole vederlo fallire.

Quattro sono le settimane a disposizione di Finn per provare alla squadra quanto vale. Quattro le settimane perché la squadra dimostri al resto del mondo che può funzionare. E quando un altro gruppo minaccia il loro successo – mettendo a rischio le loro vite – sarà per quattro settimane che dovranno sopravvivere.

recensionelady

Avevo aspettative molto alte riguardo questo libro e devo dire che non sono state deluse!

Era da un po’ che l’avevo addocchiato sul sito della Dreamspinner perché in circolazione non ci sono molti libri a tematica distopica/fantascentifica, e anche perché c’erano parecchie similitudini con un’altra loro serie molto famosa, ma edita in Italia da un’altra casa editrice. Non mi piace molto fare paragoni su libri di serie diverse del medesimo autore, anche se difficilmente si riesce ad evitarli, ma mettere a confronto un autore con un altro su un tema trattato, quando per esempio si parte da uno spunto molto simile – in questo caso dalla modificazione genetica del DNA umano- a me sembra sempre un po’ di cattivo gusto e poco furbo. Inutile fare paragoni: una delle due serie sarà sicuramente piaciuta di più dell’altra, ma io le ho trovate entrambe molto valide e differenti sotto tanti aspetti.

I gusti non si discutono, scegliete quella che volete, io le ho apprezzate tutte e due e a termine di questo questo mio sproloquio vi dico subito che mi sono spazzolata il romanzo in un batter d’occhio!

Scrittura molto fluida, personaggi intriganti e con un discreto bagaglio di “sfighe” alle spalle, che sono sicura entreranno anche nel vostro cuore come sono entrati nel mio.

Finn è il classico bravo ragazzo che lotta da una vita per realizzare il suo sogno: entrare dell’FBI. Nonostante le dificoltà di apprendimento avute a scuola è riuscito a laureasi, non a pieni voti… ma il ragazzo è un genio, ve l’assicuro! Timido, riservato, bullizzato dal fratello maggiore e dalla madre, ma tanto amato dal defunto padre. Un ragazzo che ispira tenerezza e desiderio di protezione fin dal primo sguardo, cosa che farà tremare le ginocchia al possente guerriero Talon, capo operativo della nuova squadra messa insime dall’FBI dove semplici umani e umani potenziati dovranno collaborare. Questa sarà l’unica possibilità di Finn di realizzare il suo sogno e nessuno al mondo potrà impedirglielo!

Due mondi diversi quelli di Talon e Finn, ma un passato fatto di sofferenze che li avvicina. Finn fisicamente sembra ancora un ragazzino appena uscito dalle scuole superiori; Talon un colosso grande e grosso, tutto muscoli e agilità, con poteri psichici devastanti.

Il loro rapporto non è il classico di amore/odio, piuttosto un rapporto amore/paura, che si aplica a entrambi. Sia Finn che Talon, infatti, hanno paura di essere feriti, di non essere capiti, di concedere la propria fiducia all’altro e che questo lo possa tradire. Per fortuna l’attrazione fisica ed emotiva tra i due è più forte e si concederanno una possibilità, anche se in teoria è severamente proibito avere relazioni tra colleghi:

“Invece di restare immobile e in silenzio mentre lo trasportava nella stanza degli ospiti, aveva mugugnato piano e si era rannicchiato tra le sue braccia, nascondendo la testa nell’incavo del suo
collo…La vista dei boxer di Superman gli aveva strappato un sorriso. Avrebbe scommesso una bella somma che Finn non avrebbe voluto che qualcuno li vedesse… Era incantato. Cos’aveva Finn da indurlo a cercare conferme? Non aveva mai fatto domande durante il sesso. Non aveva mai parlato. Le parole erano troppo potenti, troppo intime.”

Talon sembra essere il classico uomo che non deve chiedere mai, del vorrei ma non posso. La sua non è spochia o il sentirsi superiore a Finn; il suo essere freddo e distante dipende dal fatto che si sente responsabile del futuro dei suoi compagni di squadra, tutti speciali come lui. Ha molte responsabilità verso di loro, ma anche lui nel profondo cerca solamente qualcuno che lo comprenda e accetti per quello che è:

“Talon era seduto sul pavimento, la schiena appoggiata alla porta dell’appartamento e il suo borsone a finco. Teneva la testa chinata e non la sollevò quando Finn entrò nel corridoio, ma lui sapeva che, in qualche modo, l’agente era ben consapevole della sua presenza. Allora perché non lo considerava? “Oh, forte, grazie.” Fece un passo più vicino e pescò le chiavi. Talon aprì gli occhi e lo guardò dritto in viso, gelandolo sul posto. Disperazione. Tristezza. Inutilità. Tutto ciò e altro ancora in quegli occhi azzurri che fissavano i suoi senza realmente vederli.

Non volgio raccontarvi molto della trama, anche perché c’è davvero un po’ di tutto: azione, sentimento, scene bollenti tra le lenzuola, sparatorie con ostaggi, una buona dose di suspense, qualche sprazzo di angst e humour, anche qualche mistero da svelare!

Quello che non mi aspettavo di trovare, e che che ho apprezzato molto è stato il modo in cui l’autrice ha saputo rendere la tematica dell’accettazione del diverso in questa ambientazione distopica. Il motivo per cui questa alleanza umani/potenziati deve funzionare è semplice: deve funzionare per dare un futuro migliore ai ragazzi che da un momento all’altro vedono comparire sul loro volto quella macchia viola sotto l’occhio che li schederà per tutta la vita…

“Lo Stato li prende in custodia. Quelli che nessuno vuole. Quelli che vengono gettati via.” Finn sentì un bruciore agli occhi e sbatté le palpebre. Talon scosse la testa come se non credesse alle sue proprie parole. “È il motivo per cui questa unità deve funzionare. Dobbiamo dimostrare che non siamo bestie. Dobbiamo dimostrare che non dobbiamo essere rinchiusi. Potremmo iniziare un programma di solidarietà, andare persino nelle scuole… Il giudice non guardava il potenziato. Non guardava l’uomo che gli aveva appena salvato la vita, e quando Finn lanciò un’occhiata a Gael, si rese conto che nemmeno quest’ultimo si aspettava della riconoscenza. Era così che andavano le cose. Sapeva che poliziotti, militari, e centinaia di altre persone rischiavano la vita ogni giorno senza ricevere nemmeno un grazie, ma il giudice stava intenzionalmente mantenendo lo sguardo basso.”

DANONPERDERE

 

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Gioco di specchi” – Charlie Cochet

516lgxldhblTitolo: Gioco di specchi
Autore: Charlie Cochet
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Distopico
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Gioco di specchi

SINOSSI

La vita per Dexter J. Daley non è mai stata semplice, ma lui ha sempre trovato il modo per risollevarsi, e con un sorriso sul volto. Sottratto dalla sua casa e dalle braccia del suo ragazzo e partner nei THIRDS, Sloane Brodie, Dex si ritrova in una situazione misteriosa e letale, tanto quanto il teriano che lo interroga. Dex scopre finalmente che ciò a cui ha sempre creduto in segreto è vero: la morte dei suoi genitori non è stata un incidente.
Scoprire tutta la verità sull’omicidio di John e Gina Daley mette in moto una serie di eventi che cambierà per sempre le vite di Dex e Sloane. Mentre segreti sepolti emergono in superficie e vengono rivelate delle nuove verità, l’amore che Dex e Sloane provano l’uno per l’altro viene messo alla prova, e in gioco c’è più della loro relazione. Come se districarsi tra omicidi e agenzie governative non fosse abbastanza, a Dex sta succedendo qualcosa di inspiegabile, e nulla sarà mai più come prima.

recensionelady

 

Ho sanguinato per te fin dal giorno in cui ci siamo conosciuti. Il mio cuore è stato fatto a pezzi e rimesso insieme più volte di quante riesca a contare. Nonostante quanto mi hai ferito, sono sempre qui, ad aspettare che torni da me, e tu invece rifai tutto da capo. Pensavo che questa volta sarebbe stato diverso.” Cit. Dexter J. Daley

Serie lunghe o volumi unici? Serie troppo corte, serie troppo lunghe… I lettori non sono mai contenti del tutto e non saranno mai daccordo fra loro, eppure ci sono le eccezioni che confermano la regola e per me Charlie Cochet è una di queste. Cosa resta da dire ancora quando una serie è arrivata già al numero sette? Se scrive lei vi assicuro TANTO!

Questa “pestifera” autrice, ogni tre per due, si diverte a far finire i libri con dei cliffhanger pazzeschi, lasciando i suoi lettori nella più cupa disperazione in attesa del prossimo capitolo! Era già capitato prima in questa serie di rimanere spiazzati, senza parole, alla disperata ricerca di spoiler sul prossimo libro. Se non sbaglio era il terzo della serie ed è stato il motivo per cui avevo rispolverato il mio inglese, mi ero presa tutti i libri in lingua e mi ci ero buttata a pesce! Fortunatamente la Cochet ha uno stile molto ricco ma lineare – per me scrive benissimo! – senza slang e non ho fatto per nulla fatica a leggerla. Anzi devo dire che è grazie a lei che ho ripreso a leggere in lingua inglese: Thank You Charlie!

Anche il sesto libro si era chiuso col botto e devo ammettere che sta diventando sempre più difficile scrivere una recensione su questa serie senza fare spoiler passati o futuri…

Questo settimo volume riporta in scena la coppia Dex/Slone ed è forse il più ricco di avvenimenti della serie finora tradotto. Oltre che essere ricco di scene hot e dolcissime tra i due protagonsiti e anche ricco di avvenimenti del passato di entrambi, nocché di fantasmi del passato che sembrano essere tornati solo per dar loro il tormento, proprio nel momento in cui dovrebbero essere solo felici!

Dex e Slone sono quasi da diabete, ma io li adoro! La serie è nata da loro quindi per me saranno sempre la coppia regina su tutte. Dex è strampalato, ironico, un vero pazzo, ma è anche dolce, altruista, profondamente giusto. Se Dex è immediato, giunge al cuore del lettore dopo due righe, Slone è venuto fuori piano,piano, una libro dopo l’altro, facendoci vedere tutti i lati del suo essere:

“«Perché prima o poi dovrò fare l’adulto e rendermi conto che gli orsetti gommosi non
fanno parte di uno dei quattro gruppi di alimenti fondamentali? Anche se dovrebbero.
Insomma, alcuni sono verdi, giusto? Come le verdure.» «Non è quello il motivo.» Sloane si abbassò su Dex, attento al suo peso. Lo tenne stretto e gli posò un tenero bacio sulla fronte. «Perché voglio che tu viva a lungo. Voglio averti con me quanto più a lungo possibile.»”

Dex è stato la chiave aper arrivare a Sloane, non posso pensarli separati, l’uno senza l’altro; ormai per me sono diventati la coppia riferimento della serie, nonostante i tentativi dell’autrice di mettergli i bastoni fra le ruote:

“Dex era in grado di prendere a calci una minaccia un minuto prima, e quello dopo stare già
cantando una delle sue canzoni di band di capelloni, suonando una chitarra immaginaria. Si divertiva ancora a infastidire a morte Ash, viveva per prendere in giro e coccolare il suo fratellino, e faceva impazzire il padre. Sloane sperava che non cambiasse mai… Con Sloane, Dex non aveva mai dovuto spiegare perché si comportava in un certo modo. Sloane non solo capiva, era come lui. Solo che non aveva mai avuto nessuno che gli dicesse che andava bene sorridere. Sapevano entrambi fin troppo bene quanto potesse essere breve la vita, e non aveva senso non godersi il viaggio mentre potevano farlo.”

Ho amato alla follia Sloane in questo libro, anche se una bella botta in testa gliel’avrei data volentieri a un certo punto, stupido gattone troppo creciuto! Eppure se avessi scritto io il libro gli avrei fatto fare le stesse identiche cose, perché era ora che mettesse da parte il passato e si aprisse del tutto a Dex e all’amore. È vero che dice di amare Dex anche nei libri precedenti ma c’era sempre qualcosa che lo frenava in sottofondo, come se cercasse in tutti i modi di non essere felice, di sabotare se stesso e la sua reazione con Dex, come dice giustamente lui stesso nel libro.

Dex è il suo faro:

«La fiducia, come la famiglia, significa tutto per Dex. È un uomo che sacrificherebbe se stesso per quelli che ama, per una causa in cui crede davvero. Per lui il tradimento di una persona a cui vuole bene sarebbe peggio della morte. Suo figlio non ha paura di morire.» Incontrò lo sguardo di Maddock faccia a faccia. «Ha paura di essere abbandonato. Di perdere quelli più importanti per lui. Quando ama, lo fa incondizionatamente. Mi ha dato il suo cuore e, insieme a esso, la sua fiducia. Non tradirò nessuno dei due. Non per lei, né per Cael o per chiunque altro.»”

Durante la lettura ho addirittura imprecato contro l’autrice, volevo davvero strangolara: il livello di sofferenza patito da Dex mi è arrivato addosso come un treno in corsa.

Per chi volesse leggere il libro- ma che scherziamo, chi non lo vorrebbe?!- ,consiglio di tenere a portata di mano dei generi di conforto: io opterei per dei pop corn e degli ansiolitici, visto che si passa da scene spassosissime alla tachicardia in due nanosecondi, e anche una bel pacchetto di fazzoletti – per non dire una scatola!- perché il dolore più profondo patito da Dex in tenera età è tornato a chidere l’obolo.

La trama della serie sta diventando sempre più complessa e ingarbugliata; arrivano nuovi personaggi a dare linfa alla serie, a tenere alta l’attenzione del lettore e rendere meno prevedibile gli avvenimenti. Il rischio di cadere del già letto e banale è sempre in agguato, ma devo dire che l’autrice è stata brava a evitarlo. Forse mettere al centro di tutto Dex a qualcuno ha fatto storcere il naso, per me è stato manna dal cielo!

Ps: ho messo quella citazione all’inizio perché adoro Dex, non si era capito, vero?!

DANONPERDERE