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Recensione in anteprima “Hoarfrost” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawks

Titolo: Hoarfrost
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #6
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hoarfrost

SINOSSI

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.
Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama.

Lady Marmelade2

Corro davvero il rischio di essere ripetitiva, ma questa serie è sempre più avvincente e pazzesca, tanto che ero partita con un quattro e mezzo come valutazione, ma alla fine ho “dovuto” cedere e mettere un cinque pieno!
Il merito dell’aumento di voto è dovuto a molteplici fattori: in primo luogo la storia, sempre ad alta tensione, sempre avvincente, senza un attimo di tregua, un’avventura in puro stile Indiana Jones!
Poi ovviamente vengono i personaggi: protagonisti sempre più intriganti, che ci svelano la loro anima tormentata, insicura, debole ma forte allo stesso tempo per reagire alle prove che il destino sembra mettergli sempre sul cammino, e anche i personaggi secondari sono di tutto spessore, anche l’ultima aggiunta, il fidanzato della Dottoressa Putnam, il fascinoso cacciatore di mostri, Iskander.
Un altro elemento che ha fatto alzare il voto è stato l’aver introdotto da parte dell’autrice il POV di Griffin! Finalmente anche lui ha voce in capitolo, ci narra gli eventi e soprattutto ci svela la sua anima.
Whyborne ormai lo sappiamo che dietro alla sua timidezza, insicurezza, educazione, passione per le lingue “morte”, nasconde un temperamento focoso e un potere immenso che continua ad aumentare:

“Avevo toccato quel potere, l’anno appena passato. Mi aveva riempito, bruciando nel mio sangue e fuoriuscendo delle cicatrici sul mio braccio fino a incenerirmi la camicia. E, per un attimo, avevo percepito ogni creatura vivente della città, ogni battito di cuore, ogni passo, ogni respiro tremante.”

Il suo essere insicuro, l’essere sempre stato considerato un debole, uno “strambo”, è stata forse la sua fortuna, perché queste caratteristiche gli hanno permesso di mantenere la sua anima pura, lo ha reso più umano degli umani – qui grosso rischio di spoiler se non si ha letto il volume precedente! Per certi versi è ancora inconsapevole del suo valore, ma pian piano ci sta arrivando:

“Widdershins non si era ancora risvegliata per mia mano. E sebbene fosse attualmente dormiente, come una bestia inquieta, non potevo negare che mi ero abituato ai sussurri del potere sotto i miei piedi.”

Anche Griffin ha le sue insicurezze: ormai conosciamo bene il suo passato, la sua storia, la sua perdita, tutti elementi che l’hanno spinto ad abbandonare la sua vita precedente per ricominciare da capo a Widdershins. Sappiamo della sua famiglia disgregata che sta cercando di riunire, ma avevamo sempre visto Griffin dal punto di vista di Whyborne. Per lui Griffin è sempre coraggioso, impavido, restio a fidarsi delle arti magiche, molto pragmatico e avventuroso. Ho sempre visto Whyborne idolatrare l’ex Pinkerton, come se l’avesse messo su un piedistallo, ammirandolo, volendo essere coraggioso, forte e indipendente come lui. Certo la sofferenza patita da Griffin in passato era palese, ma qualcosa ci era stato taciuto: anche l’investigatore è insicuro, al pari del suo Whyborne. Griffin è umano, non ha doti magiche, prova paura, si sente insicuro, molte volte non all’altezza del marito, e tanto solo:

“Whyborne si conosceva in un modo che potevo solo invidiare. Non lo aveva reso sempre felice, ma gli aveva dato il coraggio di trovare la propria strada, nonostante i desideri di suo padre o di chiunque altro. Si rifiutava di essere diverso da se stesso e il mondo poteva fottersi se disapprovava.”

La sua non è invidia però nei confronti del marito, lui per primo ne ha riconosciuto il valore, ne è rimasto stregato, tanto che lo sceglierebbe sempre come suo compagno di vita, per sempre.
Entrambi gli uomini sminuiscono sempre loro stessi, un altro segno che li rende perfetti l’uno per l’altro:

“…Sono un uomo normale. Non c’è nulla di magico o di speciale in me.» «Tutto in te è speciale,» disse con gentilezza. «Forse per te.» Gli offrii un sorriso triste. «Non solo per me. Widdershins conosce chi gli appartiene.»”

L’avventura stavolta la fa da padrone, i due innamorati devono superare molte situazioni imbarazzanti e non avranno molto tempo per rimanere da soli, ma anche questo mi ha fatto riflettere su loro come coppia, che non può mostrare in pubblico gesti d’affetto che vanno oltre l’amicizia virile. Griffin ha subito un grande dolore quando è stato rifiutato da Pà e Mà per colpa del suo amore nei confronti di Whyborne, quindi ora ha paura di confessare al fratello che quello che lo lega all’uomo va oltre l’amicizia.
Il rischio è grande, ma del reso chi non capisce vedendoli insieme che il loro è “solo amore”, non merita di avere a che fare con loro.
“L’amore salverà il mondo” diceva qualcuno, Griffin ha trovato la sua fonte d’amore, doveva solo sentirla:

“Io sentivo Ival. Sentivo il suo amore per me, a cui non importava che fossi difettoso. Tutte le parti di me stesso che avevo gettato ai suoi piedi durante gli anni insieme, tutte le crepe che ancora mostravano dove mi aveva aiutato a guarire, non importavano più. Lui mi amava, al di là della mia capacità di comprendere.”

5


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Recensione “Cinder” – Marie Sexton

Marie Sexton (8)

Titolo: Cinder
Autore: Marie Sexton
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Cinder

SINOSSI

Eldon Cinder darebbe qualsiasi cosa per vedere il principe Xavier un’ultima volta, ma solo le donne sono invitate al ballo reale. Quando la strega gli offre di trasformarsi in donna per una sola notte, Eldon accetta.
Un incantesimo.
Una notte.
Un ballo.
Che cosa potrebbe andare storto?

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Cinder” di Marie Sexton è una dolce e simpatica rivisitazione della favola di Cenerentola. La struttura di base è più o meno la stessa: la zia e le due cugine gemelle trattano Cinder come un servo ed un principe appare alla ricerca della sua amata. Un ballo è la sola occasione per riuscire ad avvicinarsi a lui ed avere una chance.
Marie Sexton crea una sottotrama per rendere plausibile l’inserimento di Cinder come compagno del principe. Sicuramente originale, ho apprezzato la sua idea, anche se le azioni finali di Cinder mi sono sembrate davvero macchinose, oltre che frettolose. Leggendo, ho avuto l’impressione che l’autrice avesse accelerato la narrazione per raggiungere il suo intento. Buono in alcuni casi, ma fuorviante in altri.

“Che tipo di persona vive in una grotta?” Chiese, mentre lasciavo il pesce su di una pietra liscia davanti all’entrata.
Mi strinsi nelle spalle. “Dicono che sia una strega. Può fare delle magie.”
Agitò una mano in un gesto sprezzante. “Non credo nella magia.”

È anche vero, però,  che l’intenso di una favola è proprio quello di farci sognare e credo che Marie Sexton sia riuscita nel suo intento, presentandoci una storia molto dolce e sicuramente utopica. Così come Cinder trova il suo Xavier, ognuno in noi ha la possibilità di credere nei propri sogni e che, nonostante possiamo trovare numerosi ostacoli sul nostro cammino, l’amore è amore.

“Tu puoi chiamarmi Xavier.”
“Non sarebbe appropriato.”
“Appropriato è noioso.”

È molto breve, non raggiunge le cento pagine, ma d’altronde, non mi sarei mai aspettata fosse un volume corposo, dovendo narrare una storia che non solo in molti conoscono già, ma che non può subire numerosi cambiamenti se non nei dettagli necessari.
Lo stile rende la storia dolce e molto semplice e, seppur il finale abbia qualche sbavatura, la Sexton è riuscita a dare un’idea piuttosto chiara di una favola a tematica gay. Per chi ama le favole in versione mm, questa è sicuramente una lettura adatta alla sua libreria.

3.5

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Recensione in anteprima “Il tesoro del Drago” – M. A. Church

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Titolo: Il tesoro del Drago
Autore: M. A. Church
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 4,55€
Link all’acquisto: Il tesoro del Drago

SINOSSI

Essere amati da un drago significa essere trattati come un tesoro inestimabile.

Cento anni fa, l’Alfa Montgomery, spinto dalla disperazione, ha scelto di correre un rischio: ha preso in prestito dei soldi dall’antico drago Warwick Ehecatl, lasciando come garanzia le terre del branco. Ora è arrivato il momento di pagare il debito, e i draghi non dimenticano… né perdonano. Warwick esige come risarcimento il figlio di Montgomery, Avery, e tre delle sue attività commerciali. Avery è un Omega e sa di essere praticamente inutile al branco, quindi potrebbe anche accettare, ma ha dei ripensamenti: il suo futuro compagno è terrificante, e sarebbe libero di fare di lui ciò che vuole.
Warwick è consapevole della reputazione della sua razza, ed è persino disposto ad ammettere che in parte sia meritata, ma preferirebbe tagliarsi la coda piuttosto che smorzare la luce negli occhi innocenti del compagno. Non sarà semplice, ma c’è qualcosa tra loro che ribolle sotto la superficie e che vale la pena di proteggere.

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Quando ho letto per la prima volta la sinossi di “Il tesoro del drago” avevo tante aspettative. Avevo letto altri libri di questo autore ed i draghi sono sempre stati le creature mitologiche che più di tutte mi affascinano.
Sono contenta di poter dire che non mi ha affatto delusa. Ho notato subito l’attenzione con cui ha presentato il lato animale di Warwick. Piccoli riferimenti come la sua avversione per il freddo, la sua tendenza a non lasciare mai andare qualcosa dopo averla desiderata. Sono tutti dettagli che spesso vengono sottovalutati.

Il drago rizzò le orecchie. Fu necessario tutto l’autocontrollo di Warwick per non alzare gli occhi al cielo mentre il drago iniziava a sussurrargli i suoi desideri. Per gli dei, la maledetta creatura si era impuntata su qualcosa e non c’era niente di più testardo di un drago quando un oggetto catturava la sua attenzione o quando si faceva venire in mente un’idea.

Ho apprezzato entrambi i personaggi. Warwick è ovviamente il primo ad avermi attratta. Drago viola dagli occhi magnetici, misterioso e potente. Alcune sorprese sul suo conto mi hanno intrigata moltissimo, ma una in particolare mi ha resa dubbiosa. Considerando la forza insita nella sua natura, renderlo ancor più forte equivale a creare un essere che potrebbe avere il mondo ai propri piedi più di quanto un “semplice” drago potrebbe fare. Nel complesso però il suo personaggio è ben costruito e caratterizzato. Ed anche quella piccola cosa, certo non guasta la sua immagine.
Avery ho iniziato ad amarlo con calma, una pagina alla volta, prima di avere chiaro quanto un semplice Omega possa in realtà rivelarsi davvero interessante. È stato strano leggere di un uomo vergine al compimento dei suoi cento anni, un po’ irrealistico anche se riprende in parte la tradizione del branco.
Mi sarei aspettata una personalità più remissiva e tranquilla, proprio come ogni altro omega, ma ho apprezzato moltissimo i particolari che l’autore ha inserito. Importanti per dare un’idea del tutto originale alla storia.
Molto simpatici i momenti che i due trascorrono insieme, mi hanno fatto sorridere ed hanno reso perfettamente l’idea di come le loro personalità siano importanti anche in forma di lupo o di drago.

Si era appena trasformato quando qualcosa di bagnato e appuntito alla fine della sua coda attirò la sua attenzione. Sbuffando per la meraviglia, voltò l’enorme testa per guardare Avery che saltellava attorno alla punta, intento a mordicchiarla. Warwick la fece contrarre per vedere la reazione del lupo, che portò a terra il petto e ringhiò, agitando freneticamente la coda dietro di sé.

Un ottimo fantasy. Spero tanto l’autore pubblichi ancora storie sui draghi, perché non è affatto semplice riuscire a trovare descrizioni che siano sufficientemente realistiche.

4.5


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Recensione in anteprima “Il Cammino del Sapiente” – Federica Soprani

Federica Soprani

Titolo: Il Cammino del Sapiente
Autore: Federica Soprani
Serie: Cronache di Daederian #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Cammino del Sapiente

SINOSSI

Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.

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Da dove parto per scrivere questa recensione? Onestamente non lo so proprio!
Ho appena concluso la lettura di questo sorprendente romanzo e non ho idea di come esprimere a parole tutte le cose che mi frullano per la testa, rendendo giustizia a una lettura tra le più belle fatte quest’anno.
Perciò, andiamo con le cose semplici. Parto col dire che non ho mai letto la serie “Captive Prince” perché non ho mai amato i romanzi storici, né quelli ricchi di intrighi e centomila personaggi che poi mi si confondono e mi rendono ingarbugliata la lettura. Pertanto, quando ho letto che questa serie ne è una sua degna erede, ero un po’ restia a leggerla senza prima avere tutti i volumi della serie, cosicché da poterla assaporare in maniera continuativa, ma l’altra ragazza che doveva leggere il libro ha avuto un problema e, visto che ho tanto amato il vittoriano “Victorian Solstice” dell’autrice, scritto a quattro mani con Vittoria Corella, mi sono detta che valeva il rischio.
Beh, come nel precedente caso, la scrittura di Federica mi ha irretita e trascinata in un mondo soffuso, fatto di immagini impalpabili e momenti fuggenti, di respiri lenti e gesti riverenti. Con la sua scrittura evocativa è stata in grado anche stavolta di farmi apprezzare alcune tematiche che di solito non mi sono congeniali e che evito come la peste. Non che me le faccia amare e capire il senso, beninteso, ma me le rende sopportabili e godibili nell’insieme del testo, cosa che in molti altri hanno fallito.
Con lentezza, Federica ci presenta il Regno di Daederian e i suoi abitanti del Nord, così come quelli del Sud. Ci fa conoscere gli abitanti della capitale Lliyle e la famiglia Lanser di Roccabruna. Con essa, l’ex Regina Miriana, bandita da Re Uther Aramor con disonore, e con essa il fratello di lei, Blaine, che aveva un rapporto stretto e controverso col Sovrano.
Quindi conosciamo il fratello gemello di Blaine, Briden, la voce narrante (per la maggior parte del testo) di questo romanzo, esiliato nella Torre Dei Sapienti dalla sua famiglia a causa delle pulsioni verso gli uomini che questi considerano deviate, e che il ragazzo stesso fatica a riconoscere come proprie della sua natura.
Briden è felice lassù, immerso nella solitudine e nello studio, con i suoi Fratelli e soprattutto grazie all’amicizia con Fratello Nathan. Ma quando la sua famiglia lo richiama in città, come può esimersi dal farsi avanti, visto che il suo amato gemello sembra così ammalato? Non ha compassione per la sua famiglia, ma Blaine è il suo punto debole, e per questo cede e si presenta di nuovo a Roccabruna sperando di portare sollievo al malessere senza nome del gemello.
Qui scopre l’errore di Miriana e capisce di doversi recare alla Fortezza, dove dimora il Re, per implorare il suo perdono e capire cosa è successo al suo amato fratello per renderlo un guscio vuoto, cancellando l’animo vivace e ciarliero che l’ha sempre caratterizzato.
Nella sua improbabile missione, conosce il secondo personaggio fondamentale di questa storia: Maddox il Bastardo, fratellastro del Re, malvisto a corte ma temuto da tutti proprio perché capace di farsi benvolere dal Re come nessun altro e senza apparente sforzo alcuno.
Maddox è sopra le righe sia per carattere che per aspetto, e nasconde molti segreti e fragilità dietro la sua spavalderia e la sua bocca irriverente. Un uomo con un passato oscuro che ci viene solo accennato e che non vedo l’ora di conoscere in maniera più approfondita.
Maddox è un personaggio affascinante, vicino al Re in modi che potrebbero senza dubbio essere definiti discutibili, e che nasconde qualcosa in sé che ancora non ci è stato svelato. L’unica cosa che conosciamo di lui è la simpatia che sente immediata per quel giovane Lanser così diverso dai suoi fratelli e così chiaramente poco avvezzo alla vita di corte; e che ama Uther Aramor in un modo ambiguo e al contempo chiarissimo.
Uther, che con forza e predisposizione al comando, è il terzo personaggio fondamentale del libro e suo terzo protagonista. Un uomo enigmatico, di cui è difficile capirne gli intenti, con una forte passione dentro che tende a sfogare in molti modi diversi. Un uomo che ama poco la vita di corte, ma che banchetta nell’euforia del comando e che, col suo cuore forte e indomito, è capace di amare in molti modi differenti.
Tre personaggi diversissimi, con tre storie agli antipodi, ma che hanno un filo conduttore comune che ci è accennato e che non vedo l’ora di vedere approfondito, soprattutto a causa del finale aperto che preannuncia un secondo volume ricco di azione, al contrario di questo che pare più riflessivo e studiato per presentarci, come detto, personaggi e ambiente in cui si muovono.
Per concludere: quando arriva il secondo volume? Non vedo l’ora di leggerlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Non combattere la scintilla” – Kasia Bacon

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Titolo: Non combattere la scintilla
Autore: Kasia Bacon
Serie: Soldiers and Mercenaries #1
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Non combattere la scintilla

SINOSSI

Con l’avvicinarsi del Festival delle Luci, le lanterne něssyriane di carta artigianale attendono la festa più importante dell’anno.
Anche la Casa di Combattimento Lyliňg si sta preparando ai festeggiamenti, spargendo sabbia fresca sull’arena e allestendo un combattimento contro il loro lottatore, l’imbattibile Yüuzuki Ōren.
Il suo ultimo combattimento, uno che non potrà vincere in alcun modo.
Con tutte le probabilità contro di lui, il bellissimo barbaro è praticamente già morto, a meno che il suo amante, Ĥaiatto Ẽkana, non gli dimostri di essere tanto determinato quanto intelligente e trovi il modo per proteggere l’uomo che vuole salvare a ogni costo.

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Non combattere la scintilla” di Kasia Bacon è una storia davvero particolare e molto intrigante. Non conoscevo l’autrice, ma sin dalla prima volta in cui ho letto un estratto ho capito che me ne sarei innamorata. Ho un debole per il fantasy di ogni tipo e se si combina con ambientazioni medievali, non posso far altro che leggerli e desiderare che venga tradotta l’intera serie!

“Sei tutto ciò che avrei mai potuto sognare, tutto ciò di cui avevo bisogno. Perfetto, tu sei perfetto e voglio che te lo ricordi. Vorrei solo avere un po’ più di tempo per amarti ancora.”

È un racconto breve, adatto per avere un po’ di compagnia, ma non pensate sia una lettura semplice e veloce, tutt’altro. Nella prima parte del libro, l’autrice ci presenta le ragioni per cui ha deciso di tradurre il suo racconto e ci spiega la struttura del suo mondo. Questo è sicuramente un vantaggio, che aiuta moltissimo il lettore a comprendere meglio la storia che andrà a leggere.
L’unica pecca della storia è proprio la sua lunghezza. I personaggi sono complessi e presentati alla perfezione. Il mondo, nonostante sia del tutto nuovo, è intuitivo per coloro che sono abituati a leggere storie di questo tipo. Riuscire però ad orientarsi subito tra nomi mai letti e personaggi che non si conoscono, non è certo facile in una sessantina di pagine. Mi sarebbe tanto piaciuto poter leggere prima di questo racconto un altro libro, magari più lungo, così da non dover “perdere tempo” a memorizzare le cariche dei personaggi, ma potendo godermeli fino all’ultimo.
Ho apprezzato moltissimo questa storia e, seppur molto corta, mi ha dato un’idea di cosa ci riserverà l’autrice. Non conosco i protagonisti delle altre sue opere, ma spero proprio di poter leggere la storia di alcuni dei personaggi incontrati da Haiatto.
Quest’ultimo e Yuu sono due personaggi imprevedibili e sicuramente inaspettati. È difficile dirvi a parole quanto sia sorpresa di aver letto la loro storia e non essere riuscita ad interrompere la lettura fino all’ultima riga. Nulla è scontato.
La società, così come è strutturata, rende ancor più difficile la loro missione.
La speranza che guida Haiatto e la determinazione, che invece guida Yuu, mi hanno portata ad amarli e sperare per loro un futuro che non era ancora delineato.

“La prima volta che mi ero preso cura delle sue ferite era rimasto fermo immobile a osservarmi con grande attenzione, quasi fosse stato sbalordito.”

Vi consiglio la lettura di questa storia e spero tanto che la casa editrice tradurrà ancora le storie di Kasia Bacon, perché non vedo l’ora di poter leggere ancora le storie dei personaggi dell’Universo dell’Ordine.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Varenye” – Aurora R. Corsini

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Titolo: Varenye
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3.5
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Varenye

SINOSSI

Non è semplice abituarsi all’esistenza da licantropo. Oliver si ritrova ad annaspare in un mondo che non riconosce più, decine di odori lo assalgono a ogni respiro e gli sembra di impazzire nel tentativo di interpretarli. Per fortuna il lupo dentro di lui è deciso ad aiutarlo e Alik non lo abbandona mai: il suo amore è il faro che guida Oliver nella nuova vita.

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«Siamo quelli che sopravvivono,» ripeté lei, sorridendo a propria volta e mettendo in mostra l’inquietante coppia di zanne bianche. «I nostri aguzzini muoiono e noi andiamo avanti, Oliver, perché siamo più forti di quello che loro pensavano.»

Ancora una volta Aurora Corsini ci delizia con una delle sue novelle. In questa vediamo Alik e Oliver secondo il punto di vista di quest’ultimo.
Poche pagine dedicate ai due protagonisti del terzo volume, “Volk“, e come sempre abbiamo un termine a loro dedicato, in questo caso è “Varenye”.
Adoro questi piccoli racconti, mi danno l’opportunità di capire ancora di più i personaggi e non dimenticarmi di loro, aspettando con ansia la prossima uscita della serie.

5

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Recensione “Baciato dalle tenebre” – Garrett Leigh

Titolo: Baciato dalle tenebre
Autore: Garrett Leigh
Genere: Paranormal, Mutaforma, Vampiri, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis sul sito dell’autrice
Link all’acquisto: Baciato dalle tenebre

SINOSSI

Spezzato e sanguinante sul suolo della foresta, un guerriero ferito deve scegliere tra la fine della sua esistenza soprannaturale e un innegabile legame con le mani curative di un nemico.

Dopo una terribile battaglia con un branco di rabbiosi lupi mannari, il vampiro ferito Luca viene abbandonato dalla sua congrega. Le sue ferite sono molte e, con lo squarcio spalancato di un morso di lupo mannaro che lo avvelena da dentro, non ha speranze di guarire.
Giace sul terreno della foresta, osservando la sua forma disintegrarsi. Accecato dal dolore, la sua mente vaga, i suoi sensi iniziano a non funzionare. È a quel punto che uno sconosciuto appare nella radura, proiettando una nuova luce su Luca, una luce che lo riscalda dall’interno verso l’esterno.
Dashiel offre a Luca la possibilità di sopravvivere… un’opportunità per vivere, ma, prima di tutto, Luca deve decidere se il suo cuore fragile è pronto per la vita che Dashiel offre.

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Uno scorcio davvero intrigante di due esseri soprannaturali.
Luca, protagonista di queste poche pagine, è un vampiro di cui conosciamo molto poco, ma che riusciamo a comprendere e amare facilmente.
Il secondo protagonista, invece… è un misterioso vero e proprio e lo rimarrà, fino alla fine.
Non vi svelo altro, perché rischierei di rovinarvi la sorpresa e sarebbe un vero peccato.
È un storia con sfumature fantasy, in cui l’amore viene rappresentato in una visione del tutto nuova.
Avevo letto solo “Misfits” (qui la nostra recensione) di Garrett Leigh e devo dire che anche questa novella mi ha soddisfatta.
Spero tanto che l’autrice decida di scrivere una storia su di loro, sarei la prima a leggerla. In poche pagine ha inserito tutti gli aspetti del fantasy che amo, con caratteristiche davvero singolari.

4.5

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Recensione “Volk” – Aurora R. Corsini

Titolo: Volk
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Volk

SINOSSI

Alik Sakharov ha smarrito se stesso: per la prima volta nella sua lunghissima esistenza, l’unione tra il suo animo e il lupo che dimora in lui si è spezzata. E proprio quando l’Eos si trova davanti un nemico inaspettato, un fantasma del passato pronto a distruggerli tutti in nome della vendetta.
Liberare Oliver, rapito dal crudele Walter e dai suoi seguaci, dona uno nuovo scopo ad Alik, che tenta in tutti i modi di aiutare il giovane ad abituarsi alla sua nuova vita da licantropo. Il lupo di Oliver, nato dalla violenza e dalla rabbia, chiama il suo, un legame istintivo che potrebbe sanare la frattura dei loro spiriti e unire persino i loro cuori, ma solo se sapranno trovare la forza di sconfiggere i demoni che li tormentano.
L’Eos sta braccando Walter e, quando la caccia minaccerà da vicino la sopravvivenza di Oliver, Alik non potrà fare altro che lottare per lui, rischiando tutto pur di salvarlo.

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Dopo aver letto i primi due volumi ed i relativi extra della serie “Le luci dell’Eos”, non vedevo l’ora di poter conoscere Alik. Ho amato il suo personaggio sin dalla prima volta in cui è stato nominato. Un lupo siberiano, bianco, capobranco dei mannari dell’Eos… In realtà, quando ho scoperto si trattasse di un lupo bianco, mi è bastato solo quello per voler leggere di lui, ma dettagli.
Quattrocento anni prima, suo padre, uno dei lupi più forti al seguito degli Anziani, lo ha trasformato con il preciso intento di renderlo uno dei combattenti più forti dell’Eos. Il suo destino era già stato deciso prima ancora che lui nascesse. La sua infanzia, molto diversa da quella degli altri mannari, lo ha portato ad essere una persona di cui ci si può fidare, sempre disposta a correre in soccorso dei suoi fratelli e che ha giurato fedeltà alla sua Signora, Nael.

«Muta per me, Alik.» La vampira increspò le proprie fattezze di solito immote, mostrandogli i sentimenti che provava, la sofferenza che il suo dolore le provocava. «Muta e parlami, moy volk, dimmi cosa ti tormenta. Ti ho dato il mio appoggio, perché era giusto, ma adesso vederti così mi preoccupa.»

In seguito ad un raid, Alik salva dalla prigionia Oliver, il miglior amico di Connell, e lo porta con sé, accudendolo come solo un capobranco sa fare. La sua aura dominante tranquillizza il lupo di Oliver, che è stato trasformato contro la sua volontà.
Riuscire a controllare il lupo è difficile per Oliver, il quale non si aspettava certo di dover abbandonare la sua vita e vivere nello stesso corpo di un animale aggressivo e selvaggio. Alik, grazie alla sua esperienza ed il suo potere, è l’unico in grado di tenerlo a bada, anche se persino lui non comprende come possa il lupo essere così restio a seguire la volontà di Oliver. Senza di lui al suo fianco, è impossibile per Olli riuscire a dominarlo.

«Il mio nome è Alik,» disse nel tono più gentile che riuscì, nonostante il suo accento fosse particolarmente marcato a causa della rabbia che gli correva dentro. «Io e i miei compagni abbiamo eliminato i lupi che ti avevano catturato.»
«Sei come loro.» Oliver tremò ancora di più e il suo terrore saturò l’aria del piccolo bagno.
Non c’era modo di negarlo. «Sono un licantropo, ma non devi avere paura di me.» Si piegò di lato per farsi guardare in faccia e pregò che la sincerità trasparisse dal suo sguardo, perché l’altro non era ancora capace di leggerla nel suo odore corporeo. «Ero serio quando ho detto che adesso sei al sicuro.»

Il piccolo lupo grigio richiama il lupo bianco di Alik, il quale non sa più come comunicare con la sua metà senza che questa si ribelli e cerchi in ogni modo di influenzarlo o prendere il controllo del suo corpo. La sua anima, un tempo unita a quella del lupo come un unico essere, è smarrita nel dolore del suo passato.
Walter continua a nascondersi ed allo stesso tempo influenza i suoi uomini, per far rapire loro vittime innocenti, come Oliver, per un tornaconto personale. La sua presenza ed il bisogno di fermarlo una volta per tutte, spingono Alik a voler proteggere il suo branco ed Oliver, ma per farlo ha bisogno dell’aiuto del suo lupo, senza il quale non potrà mai tornare ad essere un punto di riferimenti per i suoi uomini.

Valente membro del clan Sakharov, secondogenito di un capobranco leggendario, guerriero destinato a servire nell’Eos secondo le tradizioni di famiglia. Dopo il recente viaggio in Siberia nelle terre del suo branco d’origine, Alik non credeva più che nessuna di queste definizioni, un tempo valide, potessero ancora applicarsi a lui. Si sentiva vuoto e perso, estraneo a se stesso. Aveva smarrito il suo lupo.

Rispetto ai primi due volumi della serie, qui vediamo maggiormente le interazioni tra i guerrieri dell’Eos e quanto il suo ruolo incida sul legame che tiene unito il gruppo (non solo per quanto riguarda i lupi). Personaggi come Alessandra, Georgos ed Ian sono presentati sotto una luce diversa. Nonostante questo libro sia dedicato alla storia tra Alik ed Oliver, mi è sembrato come se fosse una presentazione dell’Eos stesso.
In questo volume, Nael ricopre un ruolo fondamentale, specialmente per Alik. Il loro rapporto è diverso, speciale. Sin dal primo libro ho desiderato conoscere qualcosa in più riguardo la sua storia e leggere di lei in questo volume mi ha resa davvero felice. Spero il prossimo libro sia incentrato su di lei, il colpo di scena mi ha incuriosita molto. Chissà l’autrice come affronterà il suo personaggio…

Alik posò una mano sulla spalla dell’amico, di quello che in un normale branco sarebbe stato il suo beta, al quale affidava i propri compiti di guida dei lupi dell’Eos quando, com’era accaduto di recente, doveva assentarsi. Gli massaggiò i muscoli tesi e lo sentì afflosciarsi un poco, quasi che un suo semplice tocco bastasse a farlo rilassare. Georgos era uno dei suoi lupi, era dovere di Alik occuparsi di lui, anche se in quella situazione tutto l’aiuto che poteva offrirgli era un orecchio gentile, pronto ad ascoltare il suo sconforto.

Lo stile, come nei volumi precedenti, invoglia il lettore a raggiungere il prima possibile la fine della storia per sapere di più ed allo stesso tempo gli fa sperare di non raggiungerlo mai, per poter leggere ancora e ancora dell’Eos e dei suoi guerrieri.
Avevo molte aspettative su questa serie, in particolare su questo libro e non sono rimasta delusa. Non solo per quanto riguarda i personaggi, bensì per la storia in sé. Il ritmo è incalzante, tra i combattimenti e le difficoltà (personali e non) le vicende si sviluppano lentamente, dando al lettore la possibilità di immedesimarsi, senza mai annoiarlo o illuderlo.
Un’altra ragione per cui vi consiglio di leggere assolutamente questa serie, è la scelta dei titoli da parte dell’autrice. Ognuno di questi rispecchia alla perfezione la storia narrata, senza, però, anticipare alcunché.
Credo sia chiaro quanto ho amato “Le luci dell’Eos”, ma lo ripeto ancora una volta:
Amate il fantasy? Vi appassionano storie di vampiri e mannari?
Leggetela, non ve ne pentirete.

5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Cariño” – Aurora R. Corsini

Titolo: Cariño
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #2.5
Genere: Urban Fantasy, Vampiri, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Cariño

SINOSSI

Essere il compagno di un vampiro non è facile, soprattutto se si tratta di Javier, con il suo passato di seduttore impenitente lungo cinque secoli. Poi c’è quella parola, che brucia peggio di un insulto. Connell avrà bisogno di tutta la propria determinazione per stare al fianco di Javier, in nome del loro amore.

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Non troppo pretenzioso, questo extra ci presenta una scena accennata nel terzo volume. Vi consiglio di seguire le indicazioni iniziali e di leggerlo successivamente alla prima metà di “Volk”. Se, invece, non volete seguire l’ordine cronologico, non c’è alcun problema, in quanto è possibile leggerlo anche dopo “Macana” (qui la nostra recensione).
Nel secondo volume abbiamo conosciuto Javier e Connell, un umano ed un vampiro. Qui vediamo fiorire il caratterino di Connell e quanto i trascorsi di Javier con altri uomini possano ferirlo, anche se sa che appartengono al passato.
Una chicca piacevole per chi come me ha amato i due protagonisti.

«Mai più, te lo giuro.» Javier si sporse ancora e gli passò le mani intorno alla vita, tirandolo in piedi e poi facendoselo sedere di traverso sulle cosce. «Non lo dirò mai più.»

5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Macana” – Aurora R. Corsini

Titolo: Macana
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #2
Genere: Urban Fantasy, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Macana

SINOSSI

Combattere con l’Eos significa tutto per Javier. Da centinaia d’anni il vampiro ha rinchiuso il proprio cuore in una prigione e si è dedicato unicamente a proteggere i più deboli. Passa da un amante all’altro e, dietro la maschera sorniona che presenta al mondo, il suo animo grida di dolore.
Una notte, però, attratto dai suoi occhi limpidi, assapora per la seconda volta il sangue di un ragazzo ignaro. Quando Connell incrocia di nuovo la sua strada, alla disperata ricerca d’aiuto, Javier deve combattere contro se stesso, perché la promessa nascosta in quello sguardo è più spaventosa di qualsiasi nemico.
Mentre mostri crudeli strisciano nella notte e l’Eos lotta contro il tempo per salvare quante più vite possibile, un vampiro e un giovane umano devono decidere quanto sono disposti a rischiare per amare di nuovo.

Evelyne2

Amore e morte erano un’accoppiata terribile e dolorosa da portarsi dentro, gravavano sul suo animo da talmente tanto tempo che Javier non era più in grado di distinguerli.

Ero molto curiosa di scoprire qualcosa in più riguardo il personaggio di Javier. Nel primo libro, “Pardus” (qui la nostra recensione), l’autrice lo ha presentato sommariamente, mi ha intrigata molto e non vedevo l’ora di leggere di lui.
La sua storia, il suo legame con Mathias e la sua reticenza a creare dei legami sono tutti aspetti che mi hanno fatto apprezzare il personaggio. Aurora Corsini ha un talento naturale nel raccontare al meglio ogni aspetto di un personaggio. Ancora una volta mi ha dato la dimostrazione che questa serie fantasy mi darà grandissime soddisfazioni.
Al contrario del primo, in questo secondo volume solo uno dei protagonisti è una creatura soprannaturale. Conosciamo già Javier, anche se superficialmente. Connell è un personaggio del tutto nuovo e inaspettato. Mai mi sarei aspettata l’entrata in scena di un semplice umano. Specialmente se suddetto umano non è affatto debole come potrebbe sembrare. È deciso, sorprendente e coraggioso. Perfetto per essere il compagno di un vampiro che aveva perso le speranze in una vita felice e nell’amore.

Affondare le zanne in una vena non era mai stato più straordinario. Gustandolo per la prima volta senza la contaminazione dell’alcol, il sapore del sangue di Connell esplose in bocca a Javier, simile al sole che l’aveva colpito qualche ora prima.

L’entrata in scena dei lupi ribelli guidati da Walter rende la storia movimentata oltre che molto passionale, cosa del tutto prevista, essendo Javier uno dei due protagonisti.
Anche se messe a paragone ho preferito la storia di Kane e Mathias, ho amato questi personaggi e ancora una volta sono rimasta estasiata dai personaggi secondari. Sempre presenti e originali, Nael e Alik sono sicuramente i miei preferiti. Non conosco ancora nessuno dei due come vorrei, ma non vedo l’ora di poter leggere le loro storie. Nael è stata molto più presente, sia nel primo che nel secondo volume, ma ci sono ancora un’infinità di cose da scoprire sul suo conto.
Alik, invece… mi darà grandi soddisfazioni, ne sono certa. La sua precedente “relazione” con Javier mi ha fatta sorridere in più occasioni. Mi è piaciuta molto la reazione di entrambi agli eventi e all’arrivo di Connell, specialmente di Alik, che si è dimostrato corretto nei suoi confronti.

«Continui a essere terrorizzato dal tuo passato, Javier, ma è giunto il tempo di lasciarlo andare.» Un fremito le attraversò il volto, come se si stesse sforzando di mostrargli la preoccupazione che traspariva dalle sue parole. «Vivere significa aprirsi a nuove possibilità, persino per quelli come noi: precludersi qualsiasi contatto ti ucciderà dentro, prima o poi, annientando proprio quel sentimento che conservi così gelosamente, nonostante siano trascorsi secoli da quando era ricambiato da qualcuno.»

Non ho bisogno di dirvi quanto io sia in attesa di conoscere la storia di Alik, raccontata nel terzo volume.

4.5