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Recensione in anteprima “Il Cammino del Sapiente” – Federica Soprani

Federica Soprani

Titolo: Il Cammino del Sapiente
Autore: Federica Soprani
Serie: Cronache di Daederian #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Cammino del Sapiente

SINOSSI

Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.

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Da dove parto per scrivere questa recensione? Onestamente non lo so proprio!
Ho appena concluso la lettura di questo sorprendente romanzo e non ho idea di come esprimere a parole tutte le cose che mi frullano per la testa, rendendo giustizia a una lettura tra le più belle fatte quest’anno.
Perciò, andiamo con le cose semplici. Parto col dire che non ho mai letto la serie “Captive Prince” perché non ho mai amato i romanzi storici, né quelli ricchi di intrighi e centomila personaggi che poi mi si confondono e mi rendono ingarbugliata la lettura. Pertanto, quando ho letto che questa serie ne è una sua degna erede, ero un po’ restia a leggerla senza prima avere tutti i volumi della serie, cosicché da poterla assaporare in maniera continuativa, ma l’altra ragazza che doveva leggere il libro ha avuto un problema e, visto che ho tanto amato il vittoriano “Victorian Solstice” dell’autrice, scritto a quattro mani con Vittoria Corella, mi sono detta che valeva il rischio.
Beh, come nel precedente caso, la scrittura di Federica mi ha irretita e trascinata in un mondo soffuso, fatto di immagini impalpabili e momenti fuggenti, di respiri lenti e gesti riverenti. Con la sua scrittura evocativa è stata in grado anche stavolta di farmi apprezzare alcune tematiche che di solito non mi sono congeniali e che evito come la peste. Non che me le faccia amare e capire il senso, beninteso, ma me le rende sopportabili e godibili nell’insieme del testo, cosa che in molti altri hanno fallito.
Con lentezza, Federica ci presenta il Regno di Daederian e i suoi abitanti del Nord, così come quelli del Sud. Ci fa conoscere gli abitanti della capitale Lliyle e la famiglia Lanser di Roccabruna. Con essa, l’ex Regina Miriana, bandita da Re Uther Aramor con disonore, e con essa il fratello di lei, Blaine, che aveva un rapporto stretto e controverso col Sovrano.
Quindi conosciamo il fratello gemello di Blaine, Briden, la voce narrante (per la maggior parte del testo) di questo romanzo, esiliato nella Torre Dei Sapienti dalla sua famiglia a causa delle pulsioni verso gli uomini che questi considerano deviate, e che il ragazzo stesso fatica a riconoscere come proprie della sua natura.
Briden è felice lassù, immerso nella solitudine e nello studio, con i suoi Fratelli e soprattutto grazie all’amicizia con Fratello Nathan. Ma quando la sua famiglia lo richiama in città, come può esimersi dal farsi avanti, visto che il suo amato gemello sembra così ammalato? Non ha compassione per la sua famiglia, ma Blaine è il suo punto debole, e per questo cede e si presenta di nuovo a Roccabruna sperando di portare sollievo al malessere senza nome del gemello.
Qui scopre l’errore di Miriana e capisce di doversi recare alla Fortezza, dove dimora il Re, per implorare il suo perdono e capire cosa è successo al suo amato fratello per renderlo un guscio vuoto, cancellando l’animo vivace e ciarliero che l’ha sempre caratterizzato.
Nella sua improbabile missione, conosce il secondo personaggio fondamentale di questa storia: Maddox il Bastardo, fratellastro del Re, malvisto a corte ma temuto da tutti proprio perché capace di farsi benvolere dal Re come nessun altro e senza apparente sforzo alcuno.
Maddox è sopra le righe sia per carattere che per aspetto, e nasconde molti segreti e fragilità dietro la sua spavalderia e la sua bocca irriverente. Un uomo con un passato oscuro che ci viene solo accennato e che non vedo l’ora di conoscere in maniera più approfondita.
Maddox è un personaggio affascinante, vicino al Re in modi che potrebbero senza dubbio essere definiti discutibili, e che nasconde qualcosa in sé che ancora non ci è stato svelato. L’unica cosa che conosciamo di lui è la simpatia che sente immediata per quel giovane Lanser così diverso dai suoi fratelli e così chiaramente poco avvezzo alla vita di corte; e che ama Uther Aramor in un modo ambiguo e al contempo chiarissimo.
Uther, che con forza e predisposizione al comando, è il terzo personaggio fondamentale del libro e suo terzo protagonista. Un uomo enigmatico, di cui è difficile capirne gli intenti, con una forte passione dentro che tende a sfogare in molti modi diversi. Un uomo che ama poco la vita di corte, ma che banchetta nell’euforia del comando e che, col suo cuore forte e indomito, è capace di amare in molti modi differenti.
Tre personaggi diversissimi, con tre storie agli antipodi, ma che hanno un filo conduttore comune che ci è accennato e che non vedo l’ora di vedere approfondito, soprattutto a causa del finale aperto che preannuncia un secondo volume ricco di azione, al contrario di questo che pare più riflessivo e studiato per presentarci, come detto, personaggi e ambiente in cui si muovono.
Per concludere: quando arriva il secondo volume? Non vedo l’ora di leggerlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Non combattere la scintilla” – Kasia Bacon

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Titolo: Non combattere la scintilla
Autore: Kasia Bacon
Serie: Soldiers and Mercenaries #1
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Non combattere la scintilla

SINOSSI

Con l’avvicinarsi del Festival delle Luci, le lanterne něssyriane di carta artigianale attendono la festa più importante dell’anno.
Anche la Casa di Combattimento Lyliňg si sta preparando ai festeggiamenti, spargendo sabbia fresca sull’arena e allestendo un combattimento contro il loro lottatore, l’imbattibile Yüuzuki Ōren.
Il suo ultimo combattimento, uno che non potrà vincere in alcun modo.
Con tutte le probabilità contro di lui, il bellissimo barbaro è praticamente già morto, a meno che il suo amante, Ĥaiatto Ẽkana, non gli dimostri di essere tanto determinato quanto intelligente e trovi il modo per proteggere l’uomo che vuole salvare a ogni costo.

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Non combattere la scintilla” di Kasia Bacon è una storia davvero particolare e molto intrigante. Non conoscevo l’autrice, ma sin dalla prima volta in cui ho letto un estratto ho capito che me ne sarei innamorata. Ho un debole per il fantasy di ogni tipo e se si combina con ambientazioni medievali, non posso far altro che leggerli e desiderare che venga tradotta l’intera serie!

“Sei tutto ciò che avrei mai potuto sognare, tutto ciò di cui avevo bisogno. Perfetto, tu sei perfetto e voglio che te lo ricordi. Vorrei solo avere un po’ più di tempo per amarti ancora.”

È un racconto breve, adatto per avere un po’ di compagnia, ma non pensate sia una lettura semplice e veloce, tutt’altro. Nella prima parte del libro, l’autrice ci presenta le ragioni per cui ha deciso di tradurre il suo racconto e ci spiega la struttura del suo mondo. Questo è sicuramente un vantaggio, che aiuta moltissimo il lettore a comprendere meglio la storia che andrà a leggere.
L’unica pecca della storia è proprio la sua lunghezza. I personaggi sono complessi e presentati alla perfezione. Il mondo, nonostante sia del tutto nuovo, è intuitivo per coloro che sono abituati a leggere storie di questo tipo. Riuscire però ad orientarsi subito tra nomi mai letti e personaggi che non si conoscono, non è certo facile in una sessantina di pagine. Mi sarebbe tanto piaciuto poter leggere prima di questo racconto un altro libro, magari più lungo, così da non dover “perdere tempo” a memorizzare le cariche dei personaggi, ma potendo godermeli fino all’ultimo.
Ho apprezzato moltissimo questa storia e, seppur molto corta, mi ha dato un’idea di cosa ci riserverà l’autrice. Non conosco i protagonisti delle altre sue opere, ma spero proprio di poter leggere la storia di alcuni dei personaggi incontrati da Haiatto.
Quest’ultimo e Yuu sono due personaggi imprevedibili e sicuramente inaspettati. È difficile dirvi a parole quanto sia sorpresa di aver letto la loro storia e non essere riuscita ad interrompere la lettura fino all’ultima riga. Nulla è scontato.
La società, così come è strutturata, rende ancor più difficile la loro missione.
La speranza che guida Haiatto e la determinazione, che invece guida Yuu, mi hanno portata ad amarli e sperare per loro un futuro che non era ancora delineato.

“La prima volta che mi ero preso cura delle sue ferite era rimasto fermo immobile a osservarmi con grande attenzione, quasi fosse stato sbalordito.”

Vi consiglio la lettura di questa storia e spero tanto che la casa editrice tradurrà ancora le storie di Kasia Bacon, perché non vedo l’ora di poter leggere ancora le storie dei personaggi dell’Universo dell’Ordine.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Varenye” – Aurora R. Corsini

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Titolo: Varenye
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3.5
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Varenye

SINOSSI

Non è semplice abituarsi all’esistenza da licantropo. Oliver si ritrova ad annaspare in un mondo che non riconosce più, decine di odori lo assalgono a ogni respiro e gli sembra di impazzire nel tentativo di interpretarli. Per fortuna il lupo dentro di lui è deciso ad aiutarlo e Alik non lo abbandona mai: il suo amore è il faro che guida Oliver nella nuova vita.

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«Siamo quelli che sopravvivono,» ripeté lei, sorridendo a propria volta e mettendo in mostra l’inquietante coppia di zanne bianche. «I nostri aguzzini muoiono e noi andiamo avanti, Oliver, perché siamo più forti di quello che loro pensavano.»

Ancora una volta Aurora Corsini ci delizia con una delle sue novelle. In questa vediamo Alik e Oliver secondo il punto di vista di quest’ultimo.
Poche pagine dedicate ai due protagonisti del terzo volume, “Volk“, e come sempre abbiamo un termine a loro dedicato, in questo caso è “Varenye”.
Adoro questi piccoli racconti, mi danno l’opportunità di capire ancora di più i personaggi e non dimenticarmi di loro, aspettando con ansia la prossima uscita della serie.

5

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Recensione “Baciato dalle tenebre” – Garrett Leigh

Titolo: Baciato dalle tenebre
Autore: Garrett Leigh
Genere: Paranormal, Mutaforma, Vampiri, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis sul sito dell’autrice
Link all’acquisto: Baciato dalle tenebre

SINOSSI

Spezzato e sanguinante sul suolo della foresta, un guerriero ferito deve scegliere tra la fine della sua esistenza soprannaturale e un innegabile legame con le mani curative di un nemico.

Dopo una terribile battaglia con un branco di rabbiosi lupi mannari, il vampiro ferito Luca viene abbandonato dalla sua congrega. Le sue ferite sono molte e, con lo squarcio spalancato di un morso di lupo mannaro che lo avvelena da dentro, non ha speranze di guarire.
Giace sul terreno della foresta, osservando la sua forma disintegrarsi. Accecato dal dolore, la sua mente vaga, i suoi sensi iniziano a non funzionare. È a quel punto che uno sconosciuto appare nella radura, proiettando una nuova luce su Luca, una luce che lo riscalda dall’interno verso l’esterno.
Dashiel offre a Luca la possibilità di sopravvivere… un’opportunità per vivere, ma, prima di tutto, Luca deve decidere se il suo cuore fragile è pronto per la vita che Dashiel offre.

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Uno scorcio davvero intrigante di due esseri soprannaturali.
Luca, protagonista di queste poche pagine, è un vampiro di cui conosciamo molto poco, ma che riusciamo a comprendere e amare facilmente.
Il secondo protagonista, invece… è un misterioso vero e proprio e lo rimarrà, fino alla fine.
Non vi svelo altro, perché rischierei di rovinarvi la sorpresa e sarebbe un vero peccato.
È un storia con sfumature fantasy, in cui l’amore viene rappresentato in una visione del tutto nuova.
Avevo letto solo “Misfits” (qui la nostra recensione) di Garrett Leigh e devo dire che anche questa novella mi ha soddisfatta.
Spero tanto che l’autrice decida di scrivere una storia su di loro, sarei la prima a leggerla. In poche pagine ha inserito tutti gli aspetti del fantasy che amo, con caratteristiche davvero singolari.

4.5

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Recensione “Volk” – Aurora R. Corsini

Titolo: Volk
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Volk

SINOSSI

Alik Sakharov ha smarrito se stesso: per la prima volta nella sua lunghissima esistenza, l’unione tra il suo animo e il lupo che dimora in lui si è spezzata. E proprio quando l’Eos si trova davanti un nemico inaspettato, un fantasma del passato pronto a distruggerli tutti in nome della vendetta.
Liberare Oliver, rapito dal crudele Walter e dai suoi seguaci, dona uno nuovo scopo ad Alik, che tenta in tutti i modi di aiutare il giovane ad abituarsi alla sua nuova vita da licantropo. Il lupo di Oliver, nato dalla violenza e dalla rabbia, chiama il suo, un legame istintivo che potrebbe sanare la frattura dei loro spiriti e unire persino i loro cuori, ma solo se sapranno trovare la forza di sconfiggere i demoni che li tormentano.
L’Eos sta braccando Walter e, quando la caccia minaccerà da vicino la sopravvivenza di Oliver, Alik non potrà fare altro che lottare per lui, rischiando tutto pur di salvarlo.

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Dopo aver letto i primi due volumi ed i relativi extra della serie “Le luci dell’Eos”, non vedevo l’ora di poter conoscere Alik. Ho amato il suo personaggio sin dalla prima volta in cui è stato nominato. Un lupo siberiano, bianco, capobranco dei mannari dell’Eos… In realtà, quando ho scoperto si trattasse di un lupo bianco, mi è bastato solo quello per voler leggere di lui, ma dettagli.
Quattrocento anni prima, suo padre, uno dei lupi più forti al seguito degli Anziani, lo ha trasformato con il preciso intento di renderlo uno dei combattenti più forti dell’Eos. Il suo destino era già stato deciso prima ancora che lui nascesse. La sua infanzia, molto diversa da quella degli altri mannari, lo ha portato ad essere una persona di cui ci si può fidare, sempre disposta a correre in soccorso dei suoi fratelli e che ha giurato fedeltà alla sua Signora, Nael.

«Muta per me, Alik.» La vampira increspò le proprie fattezze di solito immote, mostrandogli i sentimenti che provava, la sofferenza che il suo dolore le provocava. «Muta e parlami, moy volk, dimmi cosa ti tormenta. Ti ho dato il mio appoggio, perché era giusto, ma adesso vederti così mi preoccupa.»

In seguito ad un raid, Alik salva dalla prigionia Oliver, il miglior amico di Connell, e lo porta con sé, accudendolo come solo un capobranco sa fare. La sua aura dominante tranquillizza il lupo di Oliver, che è stato trasformato contro la sua volontà.
Riuscire a controllare il lupo è difficile per Oliver, il quale non si aspettava certo di dover abbandonare la sua vita e vivere nello stesso corpo di un animale aggressivo e selvaggio. Alik, grazie alla sua esperienza ed il suo potere, è l’unico in grado di tenerlo a bada, anche se persino lui non comprende come possa il lupo essere così restio a seguire la volontà di Oliver. Senza di lui al suo fianco, è impossibile per Olli riuscire a dominarlo.

«Il mio nome è Alik,» disse nel tono più gentile che riuscì, nonostante il suo accento fosse particolarmente marcato a causa della rabbia che gli correva dentro. «Io e i miei compagni abbiamo eliminato i lupi che ti avevano catturato.»
«Sei come loro.» Oliver tremò ancora di più e il suo terrore saturò l’aria del piccolo bagno.
Non c’era modo di negarlo. «Sono un licantropo, ma non devi avere paura di me.» Si piegò di lato per farsi guardare in faccia e pregò che la sincerità trasparisse dal suo sguardo, perché l’altro non era ancora capace di leggerla nel suo odore corporeo. «Ero serio quando ho detto che adesso sei al sicuro.»

Il piccolo lupo grigio richiama il lupo bianco di Alik, il quale non sa più come comunicare con la sua metà senza che questa si ribelli e cerchi in ogni modo di influenzarlo o prendere il controllo del suo corpo. La sua anima, un tempo unita a quella del lupo come un unico essere, è smarrita nel dolore del suo passato.
Walter continua a nascondersi ed allo stesso tempo influenza i suoi uomini, per far rapire loro vittime innocenti, come Oliver, per un tornaconto personale. La sua presenza ed il bisogno di fermarlo una volta per tutte, spingono Alik a voler proteggere il suo branco ed Oliver, ma per farlo ha bisogno dell’aiuto del suo lupo, senza il quale non potrà mai tornare ad essere un punto di riferimenti per i suoi uomini.

Valente membro del clan Sakharov, secondogenito di un capobranco leggendario, guerriero destinato a servire nell’Eos secondo le tradizioni di famiglia. Dopo il recente viaggio in Siberia nelle terre del suo branco d’origine, Alik non credeva più che nessuna di queste definizioni, un tempo valide, potessero ancora applicarsi a lui. Si sentiva vuoto e perso, estraneo a se stesso. Aveva smarrito il suo lupo.

Rispetto ai primi due volumi della serie, qui vediamo maggiormente le interazioni tra i guerrieri dell’Eos e quanto il suo ruolo incida sul legame che tiene unito il gruppo (non solo per quanto riguarda i lupi). Personaggi come Alessandra, Georgos ed Ian sono presentati sotto una luce diversa. Nonostante questo libro sia dedicato alla storia tra Alik ed Oliver, mi è sembrato come se fosse una presentazione dell’Eos stesso.
In questo volume, Nael ricopre un ruolo fondamentale, specialmente per Alik. Il loro rapporto è diverso, speciale. Sin dal primo libro ho desiderato conoscere qualcosa in più riguardo la sua storia e leggere di lei in questo volume mi ha resa davvero felice. Spero il prossimo libro sia incentrato su di lei, il colpo di scena mi ha incuriosita molto. Chissà l’autrice come affronterà il suo personaggio…

Alik posò una mano sulla spalla dell’amico, di quello che in un normale branco sarebbe stato il suo beta, al quale affidava i propri compiti di guida dei lupi dell’Eos quando, com’era accaduto di recente, doveva assentarsi. Gli massaggiò i muscoli tesi e lo sentì afflosciarsi un poco, quasi che un suo semplice tocco bastasse a farlo rilassare. Georgos era uno dei suoi lupi, era dovere di Alik occuparsi di lui, anche se in quella situazione tutto l’aiuto che poteva offrirgli era un orecchio gentile, pronto ad ascoltare il suo sconforto.

Lo stile, come nei volumi precedenti, invoglia il lettore a raggiungere il prima possibile la fine della storia per sapere di più ed allo stesso tempo gli fa sperare di non raggiungerlo mai, per poter leggere ancora e ancora dell’Eos e dei suoi guerrieri.
Avevo molte aspettative su questa serie, in particolare su questo libro e non sono rimasta delusa. Non solo per quanto riguarda i personaggi, bensì per la storia in sé. Il ritmo è incalzante, tra i combattimenti e le difficoltà (personali e non) le vicende si sviluppano lentamente, dando al lettore la possibilità di immedesimarsi, senza mai annoiarlo o illuderlo.
Un’altra ragione per cui vi consiglio di leggere assolutamente questa serie, è la scelta dei titoli da parte dell’autrice. Ognuno di questi rispecchia alla perfezione la storia narrata, senza, però, anticipare alcunché.
Credo sia chiaro quanto ho amato “Le luci dell’Eos”, ma lo ripeto ancora una volta:
Amate il fantasy? Vi appassionano storie di vampiri e mannari?
Leggetela, non ve ne pentirete.

5

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Recensione “Cariño” – Aurora R. Corsini

Titolo: Cariño
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #2.5
Genere: Urban Fantasy, Vampiri, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Cariño

SINOSSI

Essere il compagno di un vampiro non è facile, soprattutto se si tratta di Javier, con il suo passato di seduttore impenitente lungo cinque secoli. Poi c’è quella parola, che brucia peggio di un insulto. Connell avrà bisogno di tutta la propria determinazione per stare al fianco di Javier, in nome del loro amore.

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Non troppo pretenzioso, questo extra ci presenta una scena accennata nel terzo volume. Vi consiglio di seguire le indicazioni iniziali e di leggerlo successivamente alla prima metà di “Volk”. Se, invece, non volete seguire l’ordine cronologico, non c’è alcun problema, in quanto è possibile leggerlo anche dopo “Macana” (qui la nostra recensione).
Nel secondo volume abbiamo conosciuto Javier e Connell, un umano ed un vampiro. Qui vediamo fiorire il caratterino di Connell e quanto i trascorsi di Javier con altri uomini possano ferirlo, anche se sa che appartengono al passato.
Una chicca piacevole per chi come me ha amato i due protagonisti.

«Mai più, te lo giuro.» Javier si sporse ancora e gli passò le mani intorno alla vita, tirandolo in piedi e poi facendoselo sedere di traverso sulle cosce. «Non lo dirò mai più.»

5

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Recensione “Macana” – Aurora R. Corsini

Titolo: Macana
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #2
Genere: Urban Fantasy, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Macana

SINOSSI

Combattere con l’Eos significa tutto per Javier. Da centinaia d’anni il vampiro ha rinchiuso il proprio cuore in una prigione e si è dedicato unicamente a proteggere i più deboli. Passa da un amante all’altro e, dietro la maschera sorniona che presenta al mondo, il suo animo grida di dolore.
Una notte, però, attratto dai suoi occhi limpidi, assapora per la seconda volta il sangue di un ragazzo ignaro. Quando Connell incrocia di nuovo la sua strada, alla disperata ricerca d’aiuto, Javier deve combattere contro se stesso, perché la promessa nascosta in quello sguardo è più spaventosa di qualsiasi nemico.
Mentre mostri crudeli strisciano nella notte e l’Eos lotta contro il tempo per salvare quante più vite possibile, un vampiro e un giovane umano devono decidere quanto sono disposti a rischiare per amare di nuovo.

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Amore e morte erano un’accoppiata terribile e dolorosa da portarsi dentro, gravavano sul suo animo da talmente tanto tempo che Javier non era più in grado di distinguerli.

Ero molto curiosa di scoprire qualcosa in più riguardo il personaggio di Javier. Nel primo libro, “Pardus” (qui la nostra recensione), l’autrice lo ha presentato sommariamente, mi ha intrigata molto e non vedevo l’ora di leggere di lui.
La sua storia, il suo legame con Mathias e la sua reticenza a creare dei legami sono tutti aspetti che mi hanno fatto apprezzare il personaggio. Aurora Corsini ha un talento naturale nel raccontare al meglio ogni aspetto di un personaggio. Ancora una volta mi ha dato la dimostrazione che questa serie fantasy mi darà grandissime soddisfazioni.
Al contrario del primo, in questo secondo volume solo uno dei protagonisti è una creatura soprannaturale. Conosciamo già Javier, anche se superficialmente. Connell è un personaggio del tutto nuovo e inaspettato. Mai mi sarei aspettata l’entrata in scena di un semplice umano. Specialmente se suddetto umano non è affatto debole come potrebbe sembrare. È deciso, sorprendente e coraggioso. Perfetto per essere il compagno di un vampiro che aveva perso le speranze in una vita felice e nell’amore.

Affondare le zanne in una vena non era mai stato più straordinario. Gustandolo per la prima volta senza la contaminazione dell’alcol, il sapore del sangue di Connell esplose in bocca a Javier, simile al sole che l’aveva colpito qualche ora prima.

L’entrata in scena dei lupi ribelli guidati da Walter rende la storia movimentata oltre che molto passionale, cosa del tutto prevista, essendo Javier uno dei due protagonisti.
Anche se messe a paragone ho preferito la storia di Kane e Mathias, ho amato questi personaggi e ancora una volta sono rimasta estasiata dai personaggi secondari. Sempre presenti e originali, Nael e Alik sono sicuramente i miei preferiti. Non conosco ancora nessuno dei due come vorrei, ma non vedo l’ora di poter leggere le loro storie. Nael è stata molto più presente, sia nel primo che nel secondo volume, ma ci sono ancora un’infinità di cose da scoprire sul suo conto.
Alik, invece… mi darà grandi soddisfazioni, ne sono certa. La sua precedente “relazione” con Javier mi ha fatta sorridere in più occasioni. Mi è piaciuta molto la reazione di entrambi agli eventi e all’arrivo di Connell, specialmente di Alik, che si è dimostrato corretto nei suoi confronti.

«Continui a essere terrorizzato dal tuo passato, Javier, ma è giunto il tempo di lasciarlo andare.» Un fremito le attraversò il volto, come se si stesse sforzando di mostrargli la preoccupazione che traspariva dalle sue parole. «Vivere significa aprirsi a nuove possibilità, persino per quelli come noi: precludersi qualsiasi contatto ti ucciderà dentro, prima o poi, annientando proprio quel sentimento che conservi così gelosamente, nonostante siano trascorsi secoli da quando era ricambiato da qualcuno.»

Non ho bisogno di dirvi quanto io sia in attesa di conoscere la storia di Alik, raccontata nel terzo volume.

4.5

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Recensione “Tres” – Aurora R. Corsini

Titolo: Tres
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #1.5
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Tres

SINOSSI

Pochi giorni dopo lo scontro con i lupi ribelli, Mathias aiuta Kane a superare un difficile ostacolo: uscire dalla villa e avventurarsi nel mondo esterno. Per il suo compagno qualsiasi contatto con degli estranei è fonte d’angoscia, ma il vampiro non immagina nemmeno quale pericolo si nasconda nell’animo di Kane. Non sono soli, dopotutto…

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Dopo il primo volume di “Le luci dell’Eos”, “Pardus” (qui la nostra recensione), l’autrice ci presenta un piccolo extra, acquistabile esclusivamente sulla piattaforma della Triskell Edizioni gratuitamente. In queste poche pagine incontriamo nuovamente Mathias e Kane, in un momento importante, durante gli avvenimenti del secondo volume “Macana”.
Kane desidera uscire, incontrare persone esterne alla villa e ricominciare a vivere. Nonostante Mathias voglia aiutarlo, hanno entrambi sottovalutato il problema, non comprendendo a pieno quale sia il vero timore di Kane o, per meglio dire, della sua altra metà.

Mathias prese il primo respiro dopo quella che gli era parsa un’eternità e sbatté lentamente le palpebre per riadattarsi al mondo fisico. «Non avevo capito,» bisbigliò, quasi timoroso di dar voce al proprio stupore. «Non avevo capito davvero.»  

Se avete conosciuto il vampiro ed il suo compagno mannaro, non potete perdervi questo episodio!

5

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Recensione “Pardus” – Aurora R. Corsini

Titolo: Pardus
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #1
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Pardus

SINOSSI

Rapito e trasformato in un leopardo mannaro contro la sua volontà, Kane è vittima da moltissimi anni delle sevizie di una vampira folle e sadica, finché un gruppo di creature sovrannaturali che dispensano la giustizia dei non-morti, l’Eos, non arriva in città e la uccide. La libertà, però, non cancella i traumi subiti e Kane è spaventato persino dall’attrazione per Mathias, guerriero vampiro dal cuore gentile.
Quando anche una tremenda colpa sorgerà dal passato per dividerli, Kane dovrà lottare contro le proprie paure e contrastare i lupi mannari che vogliono ribellarsi alle leggi dell’Eos per salvare se stesso e il vampiro che ama.

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Ammetto sin da subito di avere un debole per questa magnifica serie. Lo stile di Aurora mi ha catturata dal primo momento. Adoro leggere storie fantasy in ogni tipo, ma se comprendono relazioni tra mutaforma e vampiri non c’è nulla da fare, rimango stregata. La serie “Le Luci dell’Eos” è uno di quei casi in cui puoi amare o no tutti i protagonisti, ma continuerai a leggerla indipendentemente da essi. La curiosità che nasce dai lievi cenni ai personaggi secondari portano il lettore verso i libri successivi, alla scoperta di nuove storie ed eventi descritti con maestria.

Mathias si abbassò verso Kane e il senso di minaccia svanì, come se quella scena non si fosse appena svolta, gli occhi di nuovo gentili. Era confortante sapere di essere l’oggetto di attenzioni gradite, per una volta.

L’Eos, protagonista dell’intera serie, è un simbolo di libertà, un’organizzazione che difende chi non è in grado di farlo da sé. È una speranza, una luce. I suoi guerrieri sono i protagonisti della storia: vampiri e mutaforma di ogni genere. Nael Signora dell’Eos, Alik lupo a capo del branco, Javier vampiro libertino e Mathias, figlio di sangue di Nael e protagonista di questo primo libro.
Ho apprezzato Mathias sin dal primo momento, sentivo che mi avrebbe soddisfatta pienamente e così è stato. Il legame che lo unisce a Nael, personaggio a dir poco intrigante e misterioso, è unico. Javier è una presenza fondamentale per comprendere quanto il vampiro sappia essere divertente e spensierato, oltre che una colonna portante per chiunque abbia bisogno di lui. Fermo, coscienzioso e passionale, Mathias mi ha affascinata completamente.

“Tu sei sopravvissuto.” Mathias fuggì il suo sguardo per un istante, poi lo fissò come incantato. “Leda ha tentato in ogni modo di spezzarti ma tu sei ancora qui, e meriti tutto quello che posso darti.”

Kane è un leopardo mannaro, ha vissuto esperienze che non si potrebbero mai augurare a nessuno e ne porta ancora i segni. Inizialmente diffidente nei confronti dei guerrieri, gli viene data la possibilità di curare le proprie ferite e riprendersi pienamente. Nonostante sia molto forte e riesca a superare in poco tempo i traumi fisici subiti, è terribilmente difficile riuscire a superare quelli psicologici. La sua precedente “Signora” lo ha traumatizzato in ogni modo possibile ed ora che un affascinante vampiro lo vuole per sé e farebbe di tutto pur di aiutarlo, a Kane sembra impossibile poter andare avanti.

C’era stato un tempo, giorni, mesi e anni prima, durante il quale Kane aveva goduto di quel privilegio, aveva camminato senza paura nella notte e riso dei mostri che popolavano storie e leggende. Adesso vedeva solamente mostri. Adesso il mostro era lui.

Davvero complimenti ad Aurora Corsini per avermi catturata con la sua storia. Se come me avete un debole per le creature soprannaturali, non perdetevi la storia di Kane e Mathias.

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Recensione “Cenere” – Paola Velo

Titolo: Cenere
Autore: Paola Velo
Serie: La Convergenza #1
Genere: Fantasy, Travel Time
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Cenere

SINOSSI

Phobos ricorda bene il giorno in cui l’uomo che amava è morto, bruciato vivo davanti ai suoi occhi. Settecento anni non sono riusciti a sbiadire il ricordo, né il dolore, a causa del quale è diventato uno stregone immortale. Affine alla magia nera e a tutto ciò che essa comporta, Phobos prospera nel caos, fino al giorno in cui un gruppo di soldati, votati a sterminare ogni creatura magica, si mette sulle sue tracce. Non sarebbero una vera minaccia per lui, eccetto che per due piccole, quasi insignificanti condizioni: quei fanatici sembrano immuni alla sua magia; l’assassino inviato per portare a termine l’opera assomiglia in modo straordinario all’amante che Phobos ha perduto tanti secoli prima.
Aidan ha giurato di sterminare ogni stregone, fino a quando non sarà certo che quello che ha ucciso il suo ragazzo non sia morto insieme a tutta la sua specie abbietta. E sa fare il suo lavoro come se lo facesse da secoli, non da pochi anni. Ma il suo attuale bersaglio, uno stregone oscuro, si comporta in modo assurdo, cercandolo e avvicinandosi a lui invece che scappare e nascondersi.
In una strana danza tra preda e cacciatore, in cui i ruoli si scambiano e si mischiano, Aidan e Phobos si ritroveranno uniti dal caos e da un fuoco che rinasce costantemente dalle proprie ceneri.

Evelyne2

Quando ho visto per la prima volta la cover di “Cenere” e ho letto la sinossi, me ne sono innamorata all’istante. Ho atteso mesi prima di leggerlo per paura che le mie aspettative, molto alte devo ammetterlo, potessero essere deluse. Quando però l’ho iniziato, non sono riuscita ad interrompere nemmeno per un momento la lettura. Dire che l’autrice abbia superato le mie aspettative, non rende l’idea per dimostrare quanto io abbia amato questo primo volume della serie. L’alternanza tra presente e flashback del passato, dona un velo di mistero e incuriosisce il lettore sin dal primo momento.

«Non ce la faccio più, Phobos. Non posso continuare così,» si lasciò scappare dopo un po’, ancora con il fiato pesante.
Una nota di paura tinse la voce rauca di Phobos. «Di cosa stai parlando? Che cosa non puoi continuare?»
Aidan si sollevò sui gomiti per guardarlo negli occhi e accarezzargli i capelli neri spettinati. «Questo. Noi. Di nascosto. Non posso più vivere in questo modo.»

Con un inizio esplosivo, l’autrice ci pone davanti il fatto compiuto senza poter fare alcunché. Dopo aver terminato il primo capitolo non riuscivo a credere a come avesse scelto di presentarci la loro storia d’amore. Un inizio perfetto, ricco di colpi di scena e straziante come pochi. Mi ha davvero sorpresa e mi ha fatto apprezzare ancora di più il personaggio di Phobos.
Il suo passato e quello del suo amato ci viene raccontato ad intervalli, permettendoci di apprezzare un giovane solitario, rancoroso con il mondo e molto potente. Il suo dolore e l’odio verso coloro che hanno ucciso il suo amore, lo rendono scettico e insicuro.

«Dio, Phobos, cosa facciamo?»
Phobos fece spallucce, passando le mani sulla sua schiena. «Restiamo abbracciati. Così finalmente non sentiremo più dolore.»
Aidan lo aveva stretto, accarezzato e cullato e, sì, per quei minuti preziosi, non avevano più sentito alcun dolore.

Aidan è sempre stato un cavaliere e ancora oggi persegue nella sua vendetta di distruggere tutti gli stregoni, colpevoli dell’incendio che lo allontanò per sempre dal suo amato. Alla scoperta di se stesso e di risvolti inaspettati, incontrerà un giovane dall’aspetto familiare ma così lontano dall’uomo che conosceva un tempo.
L’attrazione che li ha sempre contraddistinti permetterà loro di legarsi ancora una volta e, soprattutto, di distruggere tutte le barriere che Phobos aveva eretto intorno a lui per non essere mai più ferito.

«Ti avviso, sei a tanto così dall’essere trasformato in un rospo.»
Aidan fece un sorrisetto. «Accidenti. E non abbiamo neanche una principessa a portata di mano. Saresti tu la mia principessa?»
«Sognatelo.»
Aidan gli poggiò una mano sulla coscia, per poi salire e posargliela a coppa sul pacco. «Lo sognerò volentieri, se tu mi darai una mano a realizzarlo.»

Il loro amore, unico e puro, non è mai diminuito, neanche in centinaia di anni. Malgrado uno dei due non abbia idea di chi sia l’altro, quando si ama davvero qualcuno, è impossibile sfuggire al legame.
Lo stile e le descrizioni così curate, presentano gli eventi quasi come se il lettore si trovasse nel bel mezzo della scena. Come se facesse parte egli stesso del loro mondo.
Per chi come me ama i giochi di ruolo e tutto ciò che riguardi la magia e le creature mistiche, non potrà mai rinunciare a questa lettura. Unica nel suo genere, mi ha fatto emozionare e sperare in un continuo altrettanto coinvolgente. Devo fare i miei complimenti a Paola Velo, sono davvero poche le storie in grado di colpirmi fino a questo punto e in grado di farmi desiderare così tanto scoprire cosa ha in serbo per noi l’autrice.

Labbra che non avrebbe mai dovuto neanche sfiorare, ma che erano l’unica ragione per cui viveva ogni giorno, ora dopo inesorabile ora, solo per poterle assaggiare un’altra volta. Quelle labbra erano la sua vita. Quelle labbra… e il ragazzo a cui appartenevano.

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