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Recensione “Luci & Ombre” – Madeleine Urban & Abigail Roux

Titolo: Luci & Ombre
Autore: Madeleine Urban & Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #4
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non disponibile in italiano
Link all’acquisto: Attualmente non disponibile in italiano

SINOSSI

La città di Baltimora, nel Maryland, è in pieno subbuglio. Un’escalation di violenza ha suscitato polemiche e proteste fra i cittadini, e a farne le spese in termini di popolarità sono le forze dell’ordine, compresa l’FBI. Da qui le ultime trovate del Bureau per migliorare la propria immagine pubblica: un torneo di softball cittadino e una serie di conferenze rivolte ai commercianti e alle scuole. Peccato che per gli agenti speciali Ty Grady e Zane Garrett i nuovi impegni si traducano in meno ore libere da trascorrere insieme – ore che avrebbero volentieri passato ad approfondire la loro relazione.
Finché non esplode – letteralmente – una nuova ondata di crimine, che mette a dura prova non solo la popolazione e l’FBI, ma anche il rapporto incerto e altalenante che unisce Ty e Zane. I due uomini si ritrovano nei guai fino al collo, costretti a brancolare nel buio in cerca dei bombaroli e dei rapinatori, e con un solo modo per raggiungere vivi la luce in fondo al tunnel: chiudere gli occhi e fidarsi l’uno dell’altro.

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Questo quarto volume della serie è sicuramente uno dei miei preferiti. Malgrado in questo momento della storia di Ty e Zane non siano molto importanti le indagini, il legame che hanno instaurato finora diviene il centro di tutto. Conosciamo in parte le loro personalità. Questi personaggi hanno sempre in serbo per noi delle sorprese e non ci resta che goderne a pieno.

“La prima volta che ti ho guardato, dopo che avevo messo di odiarti, sapevo,” disse, facendo eco alle sue parole, “sapevo che mi sarei innamorato di te.”
Ty fu scosso dai brividi, diviso fra il confortante tepore delle parole di Zane e il terrore gelido di finire schiacciato come una sottiletta. Non riusciva a prendere abbastanza fiato da parlare.
“Subito ho riso,” continuò Zane, un accenno di supplica nella voce, “poi l’ho negato, e poi ho fatto tutto quello che potevo per dimostrare a me stesso che sbagliavo, ma non ha funzionato.”
“Lo so, Zane,” sussurrò Ty.

La relazione tra Ty e Zane subisce numerosi cambiamenti, a causa dei disordini che nascono a Baltimora, che li costringono a sacrificare parte del tempo che avrebbero potuto trascorrere insieme in conferenze e tornei cittadini. A peggiorare la situazione, una bomba mettere a dura prova l’FBI e il loro rapporto.
Affidarsi l’uno all’altro è l’unica possibilità che hanno per andare avanti e superare un momento difficile, forse uno dei più difficili finora.
La passione ee i sentimenti sono il fulcro di questa storia. L’adrenalina e le indagini, lasciano spazio all’evoluzione del loro rapporto. L’entrata in scena dei commilitoni di Ty, non farà che peggiorare le cose, o migliorarle, a seconda dei punti di vista.

“Zane, tu non sei il dessert. Sei la portata principale,” lo informò l’altro, la voce bassa e biascicata. “E hai circa cinque secondi per scegliere una superficie orizzontale di tuo gradimento, prima che la scelga io per te.”

Molto importante è il personaggio di Nick, migliore amico di Ty.
Vedere Ty vicino ad un altro uomo, mentre Zane non riesce a gestire la sua vita, è un momento davvero molto forte. Sono sempre stati uomini decisi, sicuri di sé. Adesso, per la prima volta, li vediamo sotto un’altra luce. Zane è in difficoltà ed è molto difficile per lui accettarlo. Ty è distrutto, diviso tra il bisogno di confortare Zane ed essere sempre al suo fianco e la necessità di sentirsi ricambiato.
Nonostante si possa considerare un libro a sé, se consideriamo le indagini generali, questo momento nella storia di Ty e Zane mi è piaciuto particolarmente. Per la prima volta vediamo l’indecisione di Zane venire a galla e le reazioni di Ty, così dolorose e sentite, mi hanno fatto stringere il cuore. C’è un momento in cui è impossibile non odiare Nick, ma con una mente più lucida, anche il suo comportamento risulta chiaro.
Come già detto, questo volume mi ha catturata particolarmente, non che gli altri non mi siano piaciuti, ma questo… ha qualcosa in più.

5

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Recensione “Bulli & Pupe” – Madeleine Urban & Abigail Roux

Titolo: Bulli & Pupe
Autore: Madeleine Urban & Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #3
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non disponibile in italiano
Link all’acquisto: Attualmente non disponibile in italiano

SINOSSI

Gli agenti speciali Ty Grady e Zane Garrett sono finalmente riusciti a trovare un equilibrio fra il loro rapporto lavorativo, basato sull’istinto di proteggersi a vicenda, e quello personale, dove invece è una lancinante passione a farla da padrona. Reintegrati al lavoro sul campo, vengono assegnati a una missione speciale: raccogliere informazioni su un traffico internazionale di contrabbando d’arte sostituendosi a due dei membri − una coppia gay sposata − per una crociera ai Caraibi. Come dice il loro capo, senz’altro preferiranno darsi qualche bacetto che farsi sparare addosso, no?
Calarsi nel ruolo dei due ricchissimi criminali richiede a entrambi un cambio di atteggiamento, nonché una buona dose di pazienza, visto che la missione è basata sull’attesa. Quando le parti che interpretano cominciano a influenzare anche il loro rapporto privato, Ty e Zane capiscono che essere partner non significa soltanto guardarsi le spalle… finché l’indagine non prende una svolta inaspettata e Ty non rischia la vita. I due si ritroveranno quindi a navigare in acque assai tempestose, fra segreti, bugie, e rivelazioni – alcune delle quali decisamente personali.

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“Oh, cazzo,” mormorò Zane prima di appoggiarsi alla sedia, sfregarsi il viso e muoversi, a disagio. Ty lo fissò senza comprendere.
“Vedo che Garrett ha capito,” disse McCoy, l’entusiasmo nella voce a malapena contenuto. Ty scosse la testa confuso.
“Non ve l’ho detto?” fece l’altro, con finta innocenza. Sfogliò la cartella come per verificare l’informazione. “Signori miei, Corbin e Del Porter non sono fratelli. Sono una coppia, sposati a tutti gli effetti.” Appoggiò due anelli d’argento sulla scrivania e fece un cenno del capo. “Su, metteteveli.”

Tra tutti i volumi della serie “Armi & Bagagli”, questo è sicuramente uno dei pochi in cui il lato poliziesco è equilibrato con quello sentimentale. Sicuramente, ciò è dovuto al loro compito. È in questo momento che conosciamo Ty e Zane anche attraverso il loro lavoro. Non è poi così difficile interpretare dei ruoli che se analizzati con calma corrispondono molto bene alle loro personalità.
Con un inizio lento e misurato, Madeleine Urban e Abigail Roux ci danno modo di prepararci ad un Ty del tutto nuovo. Dal momento in cui la loro “vacanza” ha inizio, i colpi di scena rendono la narrazione più movimentata e adrenalinica, come sempre.
In questo terzo volume della serie, a Ty e Zane viene affidato il compito di interpretare una coppia di ricettatori. Costretti su una nave da crociera, i due devono fingersi una coppia gay e portare a termine il lavoro, senza che nessuno sospetti delle loro vere identità.
Come già appurato nel secondo volume, i nostri protagonisti non hanno alcuna idea del vero significato della parola vacanza. Da un semplice compito, tutto diviene complesso e persino loro non sono più certi di quale fosse la vera identità dei due ricettatori che stanno interpretando.
Se non fosse per il finale leggermente affrettato, avrei apprezzato molto di più questa lettura. Come già affermato, il lato poliziesco e sentimentale sono quasi un’unica cosa, ma dobbiamo fare molta attenzione riguardo un aspetto. Malgrado sia molto presente, l’adrenalina, che ha sempre caratterizzato questa storia, in questo caso specifico è molto più dosata. Ty e Zane vivono insieme un’indagine, rendendo così la narrazione più lineare.

Corbin Porter era uno stronzo arrogante e possessivo, un bastardo senza scrupoli che credeva di avere il mondo ai suoi piedi. L’aveva studiato per una ventina di minuti, ma ci aveva messo pochi secondi a capire quel dettaglio. Quello che lo preoccupava era la facilità con cui quella vena egoista e possessiva di Corbin nei confronti di Del trovava terreno fertile nel desiderio di Zane stesso, straziante e inconfessabile, di tenere Ty tutto per sé… e come avrebbe reagito alla cosa il suo indipendente e testardissimo partner.

I loro sentimenti diventano i protagonisti e la consapevolezza che qualcosa tra loro è cambiata non li lascerà mai andare. In ogni volume della serie vediamo Ty e Zane fare grandi passi avanti, uno più importante dell’altro. Pian piano iniziano ad avere un’idea più chiara delle loro personalità e del sentimento che li lega.

4

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Recensione “Forza & Coraggio” – Madeleine Urban & Abigail Roux

Titolo: Forza & Coraggio
Autore: Madeleine Urban & Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #2
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non disponibile in italiano
Link all’acquisto: Attualmente non disponibile in italiano

SINOSSI

Sei mesi dopo aver rischiato di finire assassinati da un serial killer a New York, gli agenti speciali dell’FBI Ty Grady e Zane Garrett sono alle prese con una cosa altrettanto spaventosa: la noia del lavoro d’ufficio. Quando, per la sanità mentale loro e di chi li circonda, il capo li invita a prendersi una vacanza, Ty stringe i denti e decide di portare Zane con sé nel West Virginia, nella speranza che la quiete e il silenzio delle montagne diano loro l’occasione di esplorare l’attrazione esplosiva che finora è apparsa inconciliabile con il lavoro di coppia al Bureau.
Insieme al padre e al fratello di Ty, i due agenti si avventurano sugli Appalachi per una bella gita nel profondo dei boschi, dove la pace regna sovrana… e nessuno potrà sentirli gridare. Perché ovviamente la situazione precipita, e il gruppo si ritrova ad affrontare pericoli di ogni tipo: tempo imprevedibile, montagne selvagge, bestie feroci, escursionisti disperati… nonché la sfida più grande: loro stessi.

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In questo secondo volume della serie “Armi & Bagagli” vediamo Ty e Zane alle prese con la loro prima vacanza insieme. Per distanziarsi dal lavoro d’ufficio e rilassarsi insieme in tranquillità, si recano in West Virginia, dalla famiglia di Ty. Considerata l’occasione irripetibile, vorrebbero esplorare l’attrazione tra loro senza doversi preoccupare del Bureau.
Contrariamente a quanto avevano immaginato, una piccola avventura per i boschi si rivela essere molto di più. Niente va come dovrebbe con Ty e Zane e questa è solo una delle tante dimostrazioni.
È in questo momento che conosciamo un nuovo Ty, insieme alla sua famiglia. Questa lettura è sicuramente molto importante per iniziare a conoscere il suo personaggio e avere la possibilità di farsi un’idea. Anche se servirà molto più tempo per avere chiara una figura come quella di Ty. Insieme a lui, anche Zane mostrerà per la prima volta aspetti di sé ancora celati.

Si era reso conto che la cosa di cui aveva paura non erano tanto i luoghi bui, o cadere, o essere sepolto vivo. Le sue paure più grandi, in fin dei conti, erano deludere le persone che amava e pronunciare le parole ‘ti amo’ senza speranza di riceverle in cambio.

Deacon, il fratello di Ty, è un personaggio che ho amato sin da subito. Ricopre un ruolo molto importante e la sua forte influenza porterà Ty e Zane a prendere coscienza di molte cose. Il padre di Ty invece, non sono ancora riuscita ad inquadrarlo bene. Il suo comportamento un po’ mi ha fatta pensare, in particolare il suo modo di approcciarsi a Ty.
A differenza degli altri volumi della serie, in cui la parte investigativa è strettamente legata al loro lavoro, in questo caso assume una sfumatura totalmente differente. Vediamo Ty e Zane alle prese con loro stessi ed il loro rapporto. Quando però il mistero inizia ad infittirsi e poi a svelarsi, la narrazione prende un ritmo più serrato e adrenalinico.

Ty alzò lo sguardo obbediente. La sua mano tremò in quella del suo partner. Era stato addestrato ad affrontare qualsiasi tipo di pericolo, ma evidentemente niente poteva nulla contro la certezza assoluta di essere sul punto di diventare la cena di qualcuno.

Ty e Zane attraversano un viaggio metaforico quanto letterale, che metterà in evidenza le loro diversità e ciò che li lega. Chi più chi meno, ancora non sono del tutto coscienti di cosa potrebbe riservargli il futuro. Vedremo nel prossimo volume quanto la loro visione cambierà.

4.5

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Recensione “Armi & Bagagli” – Madeleine Urban & Abigail Roux

Titolo: Armi & Bagagli
Autore: Madeleine Urban & Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #1
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non disponibile in italiano
Link all’acquisto: Attualmente non disponibile in italiano

SINOSSI

Una serie di omicidi affligge la città di New York. L’FBI e la polizia brancolano nel buio: si sospetta che il killer sia uno solo, ma gli indizi sono talmente scarsi e indecifrabili da non fornire alcuna pista. Quando a rimetterci le penne sono due agenti del Bureau, però, il caso diventa di importanza vitale per l’FBI.
L’agente speciale Ty Grady è reduce da un incarico sotto copertura finito molto male. È arrogante e litigioso, ma è anche il migliore in quello che fa. Quando però lo mettono in coppia con l’agente speciale Zane Garrett, è odio a prima vista. Garrett è l’agente modello: serio, sobrio e devoto − il che rende la loro collaborazione la classica accoppiata ‘sbirro buono-sbirro cattivo’, gli opposti complementari. Entrambi gli agenti capiscono, da subito, che la vera difficoltà del caso non sarà l’assenza di indizi, quanto il dover lavorare insieme.
Appena arrivati sul posto, però, l’assassino colpisce ancora − e questa volta il mirino è puntato su di loro. Costretti a fuggire e a nascondersi, e al tempo stesso decisi a scovare l’uomo che li ha presi di mira, Grady e Garrett devono trovare il modo di lavorare insieme − e alla svelta, se non vogliono diventare altre due tacche sul coltello dell’assassino.

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Ho iniziato questa serie su insistenza dell’admin del blog. Avevo sentito parlare di Ty e Zane e di quanto fossero amati da tutti, ma la lunghezza della serie ed il fatto che vi siamo sempre gli stessi protagonisti mi ha sempre fatto desistere. Dopo l’uscita dell’ultimo volume mi sono decisa ad iniziare e da quel momento non sono più uscita dal tunnel.
Quando a New York si verificano una serie di omicidi, tra cui due agenti federali, l’FBI è interessata a risolvere il caso “personalmente”.
Tyler Grady è un agente speciale, è arrogante, indisponente e impulsivo, ma eccellente nel suo lavoro.
Zane Garrett, d’altro canto, è il perfetto agente federale: vestito di tutto punto, preciso e razionale. Tra loro è odio a prima vista. Le loro personalità si scontrano, le immagini del poliziotto buono e cattivo vengono loro attribuite sin dall’inizio. Sono coscienti delle difficoltà che incontreranno per portare a termine il lavoro, ma l’assassino colpisce ancora, senza dar loro tempo di abituarsi a questa nuova sistemazione.

Zane rimase immobile per un attimo, la bocca socchiusa. Ty Grady era un maleducato, insopportabile, egocentrico e puzzolente figlio puttana, e Zane doveva trovare il modo di ignorarlo. Altrimenti sarebbe esploso e avrebbe ammazzato quel bastardo per il bene dell’umanità.

La prima parte del romanzo è coinvolgente, vediamo i due agenti lavorare alle indagini e al loro rapporto. Le autrici sono riuscite a dare una buona caratterizzazione sia ai personaggi che al caso. Non sono affatto due personalità facili, anzi.
La lettura è un susseguirsi di battute e provocazioni.
Nella seconda parte il racconto cambia e soprattutto cambiano i due protagonisti. Vediamo una trasformazione in loro dovuta agli avvenimenti e scopriamo molte cose sul loro passato (anche se è solo una piccolissima parte rispetto a quanto ancora dobbiamo scoprire). I loro ruoli si invertono, fino a mostrare un Ty ligio alle regole, curato e riflessivo, ancora toccato dalla morte di un suo caro amico. Zane torna alla sua vita sotto copertura, motociclista in giacca di pelle, sobrio dopo tanto tempo e ancora in lutto per la morte di sua moglie.

“Di cosa hai paura?” chiese, dopo quasi un minuto di silenzio.
Zane tacque, lottando con le parole. “Di non esserci,” mormorò infine.
Ty voltò leggermente la testa per guardarsi alle spalle. “Non esserci dove?” chiese, confuso.
Zane aveva l’aria tormentata. “Non c’ero quando Becky è rimasta uccisa. Non c’ero quando il mio primo partner si è bevuto il cervello ed è tornato a casa ubriaco. E li ho persi entrambi.” […] Zane chiuse gli occhi e si strinse appena nelle spalle. “Se fossi stato lì, forse avrei potuto fare qualcosa. Ma non c’ero, e li ho persi.”
“Se fossi stato lì,” disse piano Ty, “io avrei perso te.”

Questo loro cambiamento mi ha coinvolta e sbalordita, non me lo aspettavo.
A confronto con i restanti volumi della serie, questo mi è sembrato molto più concentrato sulla parte poliziesca, forse perché i due protagonisti ancora non si conoscono abbastanza. Il cambiamento nelle loro personalità, i loro spostamenti e poi il ritorno alle indagini mi ha disorientata in un primo momento.
Mi ha incuriosita moltissimo l’ultima parte delle indagini, dal momento in cui iniziamo a vedere la tela invisibile tessuta dall’assassino e comprendere i collegamenti tra i vari omicidi.
Non mi sento di dare di più a questo primo volume, ma sicuramente è una serie che merita tantissimo. Lo stile ed il lato poliziesco della storia sono eccellenti.

4

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Recensione “La croce del guerriero” – Madeleine Urban & Abigail Roux

Titolo: La croce del guerriero
Autore: Madeleine Urban & Abigail Roux
Genere: Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente fuori catalogo in Italia
Link all’acquisto: Attualmente fuori catalogo in Italia

SINOSSI

Cameron Jacobs è come un libro aperto. Ha un lavoro banale di cameriere, amici semplici, hobby noiosi, cani innocui e niente che somigli anche lontanamente a un segreto… tranne la cotta per l’uomo alto, tenebroso e bello in maniera sconvolgente, che ogni martedì sera va a cenare tutto solo nel ristorante dove Cameron lavora. Gli basta tuttavia una sola notte di passione con Julian Cross perché il suo mondo venga travolto.
L’amore e la devozione di Julian sono più di quanto Cameron avesse mai sperato di ottenere. Ma quando la sua vita ordinaria incontra – e si scontra – con quella straordinaria di Julian, Cameron scopre che paura e fiducia possono andare di pari passo, e che fra l’amore e il pericolo la distanza è minima.

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La croce del guerriero” di Madeleine Urban e Abigail Roux narra la storia di Camerone e Julian. Leggiamo degli inizi, i primi incontri tra un cameriere e un uomo misterioso vestito di nero. Cameron, giovane sincero e genuino alle prese con un interesse per il bel tenebroso che ogni martedì fa visita nel ristorante in cui lavora. La loro relazione inizia dopo tanti sguardi e attese ed è come se finalmente venissero allo scoperto, specialmente Julian. Riservato e silenzioso, quest’ultimo non si mostra mai davvero. Malgrado sia interessato al ragazzo e si senta bene in sua compagnia, la sua vita lo ha abituato alla fuga, alla segretezza e all’impossibilità di aprirsi con qualcuno che tiene veramente a lui. Appartengono a due mondi completamente diversi ed è davvero difficile riuscire a convivere senza scontri, specialmente se uno dei due non sa quasi nulla dell’altro. Julian appare scostante e misterioso sin dall’inizio e anche dopo aver avvicinato Cameron, il suo carattere si accentua ancor di più se possibile, in particolare quando si tratta di proteggerlo e non rivelarsi troppo.
Mi piace molto il suo personaggio ed il fatto che sappiamo molto poco di lui, mi incuriosisce e impensierisce allo stesso tempo. Mi sarebbe piaciuto sapere di lui, del suo passato. Julian è in grado di aprire il proprio cuore e non mostrarsi a nessuno contemporaneamente, neanche a Cameron. Questo aspetto mi ha lasciata con l’amaro in bocca ed anche dopo una seconda rilettura non riesco a capire perché lasciare così tanto mistero fino alla fine.
Il giovane, al contrario, è un libro aperto. È una persona semplice, banale se si pensa ai suoi hobby e alla vita che conduce, nulla di paragonabile a quella di Julian, eppure è proprio questo il suo punto forte. È schietto, leale e fedele. Un porto sicuro per chi, come Julian, ha bisogno di certezze per andare avanti.

Non era mai stato Julian quello in grado di distruggere qualcosa nella loro relazione, comprese Cameron: era lui che aveva avuto quel potere per tutto quel tempo.

Non ci sono molti dialoghi, si hanno poche informazioni sin dall’inizio e la suspense regna sovrana, specialmente nella prima parte del libro, quando Julian ancora non accetta a pieno la propria relazione con Cameron.
Molto belli i personaggi di contorno, compresi i cani di Cameron e i gatti di Julian. La narrazione è fluida e tiene il lettore in attesa. Mi è piaciuto molto anche l’ambientazione, leggere di un uomo spaventoso agli occhi di tutti che attende ad un tavolo ogni martedì nel ristorante “Tuesday” mi ha incuriosita subito. Leggere la storia secondo entrambi i punti di vista ha sicuramente facilitato le cose. Se solo ci fossero state più informazioni su Julian sarebbe stato ancora meglio.
È un bel libro, piacevole e intrigante. Può essere considerato uno spin-off delle due serie “Armi & Bagagli” e “Sidewinder”, ma si può anche leggere come autoconclusivo.

3.5