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Recensione “Voi mi chiedete se l’amavo” – Laura Costantini

Laura Costantini (2)

Titolo: Voi mi chiedete se l’amavo
Autore: Laura Costantini
Serie:  Diario Vittoriano #4
Genere:  Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Voi mi chiedete se l’amavo

SINOSSI

Gennaio 1901. Alla morte della regina Vittoria, lord Kiran di Lennox si trova senza protezione e i suoi nemici gli si avventano addosso come mastini furiosi. A essere in pericolo non è solo la vita del conte: un castello di calunnie è stato costruito da menti sottili e cuori gelidi per distruggerne la reputazione.Solo contro tutti, Kiran non può vincere. Per questo allontana chi gli è caro, a cominciare dall’amato Robert. E infine si sacrifica, offrendo ai londinesi in cerca di scandali uno spettacolo di fiamme: a ridosso del Tower Bridge, salta in aria lo yacht sul quale si trova. E anche se non è rimasta traccia del suo corpo, i nemici, privati della preda, hanno ancora fame di vendetta.Perché anche Robert Stuart Moncliff è sott’accusa e davanti alla giustizia degli uomini dovrà rispondere alla più pericolosa delle domande: amava o non amava Kiran di Lennox?

Lady Marmelade2

“Tutte le parole che raccolgo, tutte le parole che scrivo, devono aprire instancabilmente le ali, e non fermarsi mai nel loro volo, fino a giungere là dove è il tuo triste, triste cuore, e cantare per te nella notte, oltre il luogo ove muovono le acque, oscure di tempesta o lucenti di stelle.”

L’anima romantica di Robert non ha torto a dedicare queste bellissime parole al suo Kiran scomparso tra le putride acque del Tamigi.
La voce di Robert ci ha accompagnato per quattro volumi, forte, chiara e sofferente. Robert ci ha fatto da traghettatore in questo viaggio. Mi ha sempre dato l’idea di essere un ombra per la verità, oscurato dalla presenza magnetica di Kiran, ma alla fine ha saputo togliere la testa dalla sabbia e mettersi alla gogna pubblica per avere finalmente la possibilità di declamare il suo amore al mondo.
Sa che verrà condannato per il suo amore impuro; è già stato condannato, dalla sua stessa famiglia, dove più di un elemento ha chiaramente detto da che parte starà; abbandonato dal padre che non riesce ad accettare che quel figlio tanto amato, ricordo vivente della sua defunta moglie, così pieno di talento, sia davvero un “invertito”:

“Non possono sconfiggere il nostro amore. Non possono dividerci. Non possono fargli del male finché io lo tengo al sicuro nel mio cuore.”

Cathrine già da tempo ha gettato la maschera, non è l’essere angelico che tutti credono e ha messo contro Robert il suo stesso sangue.
Per fortuna Robert ha ancora Jack e Alvena, le uniche due persone che l’hanno amato senza riserve pur sapendo di lui e Kiran.
Kiran è davvero saltato in aria sul Flossie? Oppure sta fingendo?
Se avete letto tutti i volumi ormai dovreste sapere che una volta da la sua parola il giovane Lord Lennox la mantiene: ha giurato che mai più avrebbe cercato di togliersi la vita, che avrebbe lottato fino in fondo, e che qualunque cosa fosse successa avrebbe seguito Robert:

“Uniti nella speranza, io e i suoi nemici. Se non c’è una tomba, la morte è assenza. Strazia e ferisce in profondità. Ma non annienta… Voleva Kiran: amico, compagno di avventure, anima gemella, amore. Voleva la forza del suo abbraccio e la dolcezza del suo abbandono.”

Era davvero da tanto tempo che una serie non mi prendeva così tanto, forse perché anche io sono stata stregata dagli occhi ambrati di Kiran, forse perché all’inizio non credevo che una storia ambientata in un epoca che non mi fa impazzire potesse rapirmi. Credo che il motivo sopra tutti sia perché scritta magistralmente, davvero contestualizzata alla perfezione e molto, molto realistica.
Tanto di cappello all’autrice che non ha mai smesso di credere nei suoi personaggi, che è rimasta fedele a se stessa e al suo progetto, perché solo in questo modo  lettori scettici come me si sono potuti ricredere.
Il pezzo che vi sto per riportare è uno dei più belli che io abbia mai letto in vita mia; riassume tutto quello che vuol dire amare qualcuno, senza distinzione di razza, sesso, classe sociale, perché alla fine siamo solo anime, esseri umani che hanno il diritto di essere felici l’uno accanto all’altro. Una dichiarazione d’amore che spezza il cuore, che apre la mente, che colpisce chi ha amato anche solo una volta nella vita, una dichiarazione che è condanna certa per Robert:

“E mi chiedete se l’amavo. Faceva parte della mia vita? Sì. La rendeva migliore con la sua sola presenza? Sì. Illuminava i miei giorni con un solo gesto, un solo sorriso? Sì. Mi toglieva l’aria con il solo allontanarsi da me? Sì. Mi faceva desiderare la sua felicità anche a costo della mia? Sì. Lo amavo? Non ho mai smesso. Lo aspettavo prima di incontrarlo. L’ho riconosciuto al primo sguardo. E la mia anima ha iniziato a cantare. Non è stato un canto uniforme e non è stato un canto di gioia. La nostra musica ha conosciuto note discordanti e meste. Ha narrato sofferenza. Ha suonato la fatica di doverci nascondere agli sguardi di chi chiede, cataloga, divide e giudica. La nostra musica ha rischiato di spezzarsi nel pianto e nell’assenza…”

C’e anche una discreta parte suspense in questo libro, con dei bei colpi di scena che serviranno a mettere la parola fine sui nemici di Lord Lennox.
Ben caratterizzati anche i personaggi minori, dai delinquenti, agli ispettori dello Yard.
Mi piace pensare che per ognuno di noi ci sia in questo mondo un’anima gemella con cui entrare in sintonia come lo sono stati subito Robert e Kiran e nessuno può giudicare l’amore altrui.
Come sempre mi piace ribadire il concetto che anche se questo è un romance, un libro considerato di pura evasione, non per questo è meno profondo di un classico, perché ad ogni tempo c’è stato il proprio classico e mi piacerebbe che questo libri restasse nella memoria dei lettori come rimarrà nella mia.
Forse Laura Costantini è riuscita nell’impresa impossibile: farmi apprezzare l’epoca vittoriana, e credetemi non è stato facile!

5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “La scuola di Rosemary Lane” – Laura Costantini

Laura Costantini (1)

Titolo: La scuola di Rosemary Lane
Autore: Laura Costantini
Serie: Diario Vittoriano #3.5
Genere: Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: La scuola di Rosemary Lane

SINOSSI

È il dicembre del 1894 e un nemico potente ha inflitto a lord Lennox un colpo dal quale non riesce a risollevarsi. La voglia di arrendersi è più forte che mai. Solo, in previsione di un Natale di assenza e sconforto, non immagina che una fanciulla di nome Lucy Williams stia per piombare nella sua vita, decisa a restituirgli uno scopo.Questo contributo speciale si colloca dopo il terzo volume del Diario vittoriano. È necessario aver letto i primi tre volumi per non incappare in spoiler sulla storia principale.Si tratta di un frammento della vita di Kiran in un momento per lui molto difficile. Non aggiunge informazioni fondamentali alla storia principale, ma consente di conoscere meglio uno dei protagonisti.

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Come per il racconto “Amanti: quello che il diario non dice”, anche questo racconto prendetelo come un arricchimento della serie, ma che deve essere letto rigorosamente dopo il terzo volume, pena pericolosissimi spoiler.
Se non avete letto la serie saltate questa recensione e passate subito alla lettura dal primo libro! Io vi ho avvisato!
Come sempre il testo è scritto in maniera impeccabile e accurata e stavolta in primo piano c’è tutto i dolore di Lord Lennox.
Lord Kiran Lennox ha perso qualcuno di recente, una perdita talmente grande che sembra averlo spezzato, che lo ha portato sul baratro del suicidio:

“Vorrei… vorrei che la riportaste da me, per un po’. Ho perso così tanto di lei, non ho saputo apprezzare fino in fondo la fortuna di averla nella mia vita…”

La morte di Flossie ha lasciato una ferita insanabile nel suo cuore. Anche se non ne è mai stato innamorato era l’unica donna che avrebbe mai potuto amare, se non avesse prima incontrato il suo Robert.
Flossie c’era sempre per Kiran, si erano influenzati a vicenda e nulla avrebbe potuto dividerli.
Esistono varie forme d’amore, per esempio verso la famiglia, per gli amici, per i fratelli, ma per primo siamo sempre abituati ad accostare a questo termine al sentimento che proviamo per la persona che ci fa battere il cuore più forte, con cui vorremmo passare ogni momento della vita, con cui congiungerci carnalmente per diventare un solo essere.
Flossie non era Robert, ma Kiran l’amava a modo suo, e ora non gi resta che piangere la sua scomparsa.
Tutti vorrebbero che tornasse quello di prima, il benefattore, il Lord anticonformista che fa a cazzotti nelle strade più malfamate di Londra, il protettore dei più deboli, ma non si può.
Credeva di aver vissuto il peggio quando da bambino era stato venduto come schiavo sessuale, e invece non era pronto a questa nuova ondata di sofferenza, le persone a lui vicine non riescono a capirlo:

“Dimenticare. Pretendevano tutti questo, da lui. Che dimenticasse. La morte di Flossie – in fondo solo una serva. E la perdita di Robert. Perché lo aveva perso.”

Per fortuna al suo fianco c’è il fedele Aldus Shelby che sembra aver trovato qualcosa, o meglio qualcuno, in grado di toglierlo dal suo torpore: la timida ma battagliera maestra Lucy Williams, un’amica di Flossie, che renderà ancora più orgoglioso Kiran di aver amato quella dolce ragazza.
Lucy è un personaggio femminile molto bello, che rappresenta quello che le donne presto diventeranno in quella società che sta cambiando al ritmo della rivoluzione industriale cominciata anni prima. Una ragazza sveglia, senza grilli per la testa, innamorata dei libri e con il desiderio di essere considerata non una mera “fattrice” di esseri umani, ma una Persona.
Le donne stanno cominciando a riunirsi per avere gli stessi diritti degli uomini e questi si ottengono solo se si ha accesso all’istruzione.
Mentre Kiran lotta nei vicoli di notte a caccia delle feccia della nobiltà londinese, Miss Adele Dickinson raccatta orfani per strada, ecco Lucy che con l’insegnamento completa il quadro.
Anche Lucy subirà irrimediabilmente il fascino di Lord Kira, ma il suo cuore appartiene da sempre a Robert…
Ora non mi resta che leggere l’ultimo volume della storia e tirare le somme di questo viaggio nella Londra Vittoriana.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Miss Adele Dickinson” – Laura Costantini

Laura Costantini (2)

Titolo: Miss Adele Dickinson
Autore: Laura Costantini
Serie: Diario Vittoriano #3
Genere: Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Miss Adele Dickinson

SINOSSI

«Per la guerra che credi di voler portare avanti si deve essere soli».

Lord Kiran di Lennox si è dato una missione: salvare i bambini di strada che affollano le strade di Londra, facili vittime delle perversioni degli aristocratici annoiati. Per farlo si avvale dell’aiuto della misteriosa Adele Dickinson, filantropa americana dal volto velato e dalla voce aspra. Ma il giovane lord e la zitella claudicante lottano contro un sistema che schiaccia tutti coloro che rappresentano un ostacolo. E che non esita a colpire lì dove fa più male.
Con questo terzo episodio della serie Diario vittoriano, continua la narrazione del diario di Robert Stuart Moncliff ed entra nel vivo degli anni in cui il ragazzo ombra, ormai cresciuto è pronto a pagare il prezzo più alto sfidando l’Inghilterra vittoriana.

Lady Marmelade2

“La nostra vita è stata fatta di frammenti di luminosa felicità in un mosaico di ipocrisie e menzogna. E oggi che l’ho perso, mi pento di non aver lottato per avere di più. Piango per tutte le volte che avrei voluto sorridergli, sfiorarlo, abbracciarlo e non ho osato farlo.”

La terribile notizia con cui si apre il primo libro della serie viene finalmente svelata in questo terzo capitolo.
Un romanzo ricco di colpi di scena, intrighi e personaggi molto ben caratterizzati appartenenti a tutti i livelli sociali dell’epoca: dalla più pretenziosa nobiltà agli esseri più abbietti e schifosi che trafficano in esseri umani, per l’esattezza bambini. Bambini provenienti dai ceti più poveri, trattarti come merce, destinati al commercio degli schiavi sessuali dell’epoca da una società che in apparenza condanna questa pratica, ma che in realtà, quando viene intrapresa dai membri più “rispettabili” e facoltosi della stessa, volta lo sguardo da un’altra parte…
Molte volte leggendo questi libri considerati di intrattenimento – di serie B rispetto ai blasonati classici-, che parlano di un passato poco lontano dal nostro, parliamo di centocinquanta anni fa, mi rendo conto che gli esseri umani sono cambiati ben poco: chi ha influenza e potere la fa franca, mentre chi muore di fame è disposto a vendere se stesso per un pasto caldo…
Impareremo mai dai nostri errori? Sinceramente non lo so e dire che “Tutto mondo è paese” non mi consola più, forse non mi ha mai convito del tutto.
Kiran ha raggiunto il massimo del suo splendore: il suoi tratti somatici, un mix di pelle ambrata, capelli neri come l’ebano e lisci come la seta, retaggio da parte di padre, e occhi colore dei topazi con lineamenti aristocratici inglesi, da parte di madre, lo rendono una creatura che affascina donne e uomini. Quasi una maledizione la sua bellezza ultraterrena, ma anche un arma spaventosa contro i suoi numerosi nemici.
Kiran non si è mai piegato al suo destino:

“Kiran era un resiliente, orgoglioso di essere libero e fedele a se stesso, ma sapeva anche adattarsi. Così aggirava le stupide regole della buona società come quella, non consentendo al mondo di dimenticare che lui non si assoggettava ciecamente, senza combattere.”

Kiran è sempre sul filo del rasoio e la sua missione di protettore i orfani non ha fatto che ingrossare le fila dei suoi nemici: il suo vecchio aguzzino si è alleato con qualcuno che vorrebbe la sua testa su un piatto d’argento e che ha giurato vendetta nei suoi confronti.
La vita di Kiran è appesa a un filo, ma il giovane Lord non sembra prenderne atto. Solo quando verrà toccato uno dei suoi affetti più cari rischierà di perdere per sempre se stesso.
Robert rimane molto sullo sfondo, continuo a preferire il giovane Lord allo scrittore biondo e di buona famiglia: non riesco a farmelo piacere, troppo titubante e indeciso per i miei gusti Robert è l’anima romantica della storia, crede davvero di farla sotto il naso alla giovane moglie, tanto odiosa e antipatica!
Kiran è su un altro livello, anche se non è l’eroe perfetto. I suoi nemici hanno cercato più volte di spezzarlo e le cicatrici che porta nella sua psiche, oltre che fisiche sul suo copro slanciato ma forte, non fanno altro che renderlo ancora più accattivante.
Robert ne fa una descrizione perfetta:

“Un angelo vendicatore, il conte di Lennox, ma sempre più simile a Lucifero. Il più bello, il più solo. Dannato.”

Forse è per questo che Lord Kiran mi piace tanto!
La resa dei conti è vicina, tutti stanno per scoprire la verità, una verità che potrebbe mettere la parola fine sulle loro esistenze, anche se non era necessario mettere i puntini sulle I:

“«No, Alvena, no. L’amore tra me e Kiran era sotto gli occhi di tutti. Avete voluto vedere quello che non turbava la vostra concezione del mondo. Ma era… è amore. Grande da riempire una vita intera. Pulito…”

Che ne è stato davvero di Lord Kiran? E chi si cela dietro la veletta nera di Miss Adele Dickinson? Davvero non lo avete ancora capito?

«Se tutto il resto perisse e lui restasse», declamò a bassa voce, «io potrei continuare a esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe per me qualcosa di immensamente estraneo.»

Anche in questo volume ho apprezzato i personaggi, lo stile sempre più ricercato dell’autrice, che si evolve di volume in volume, e un’ambientazione talmente curata nei dettagli che rende molto credibile questa travagliata storia d’amore.
Sono davvero curiosa di leggere il finale di questa serie, non pensavo di venire rapita così tanto dalle cupe atmosfere vittoriane, visto che da sempre nutro sentimenti contrastanti per questo periodo storico.
Riuscirà l’autrice a farmi apprezzare questo periodo storico?
Ve lo dirò alla fine del prossimo volume.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Amanti” – Laura Costantini

Laura Costantini (1)

Titolo: Amanti
Autore: Laura Costantini
Serie: Diario Vittoriano #2.5
Genere: Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Amanti

SINOSSI

Aver ceduto alla necessità di amarsi non è stato sufficiente. Il mondo di Robert e Kiran continua a obbedire alle rigide regole della morale vittoriana. Robert deve sposare la fidanzata Catherine e offrire una facciata rispettabile. È necessario. Kiran lo sa, ma la sofferenza è quella di un’anima che non può gridare il proprio amore.Questo contenuto speciale raccorda il secondo volume del Diario vittoriano, Lord Kiran di Lennox, al terzo, Miss Adele Dickinson. Contiene spoiler per chi non ha letto i primi due volumi editi da goWare.

Lady Marmelade2

“Il mondo ci è ostile, ma il paradiso lo abbiamo a portata di mano, di dita, di labbra. Il paradiso è la tortura sottile di giocare con i nostri corpi sapendo esattamente cosa proviamo e quanto e come. Il paradiso è specchiarci uno nei sospiri dell’altro senza più distinguere il confine. Il paradiso è il calore che esplode nelle viscere e ferisce senza uccidere, completa per poi dividere… Di quel piacere si può morire. Ma del rimpianto, della distanza, dell’assenza si soffre fino all’annientamento”.

Questo breve romanzo ci trasporta nel mondo del non detto dei due romanzi che lo precedono. Prendetelo come una chicca, un retroscena di tutto quel non detto, che si intuiva, e che viene svelato al lettore. Dalle pagine del diario di Robert, dove non c’era nulla di esplicito, si capiva che i due ragazzi avessero infranto quel limite che la loro società tanto condannava con la prigione a vita…
Robert e Kiran ormai hanno scelto la loro strada: Kiran vuole dedicarsi anima e corpo a difendere i più deboli, mentre Robert ha deciso di sposare una spocchiosa ragazzina viziata. Ma, c’è sempre un ma in questi casi, l’affetto e l’attrazione che li lega è troppo forte per resistere alla morale e alla paura di essere scoperti.
Tutti stanno cercando di separarli, di porre fine a un legame non dovrebbe trascende l’amicizia fraterna, ma mentre alcuni intervengono per il loro bene, come Alvena e il Dottor Mallard, altri sono invece mossi dalla gelosia e dall’invidia, nel caso di Catherine.
Robert è convinto di riuscire a vivere una doppia vita, alla luce del sole con Catherine, e nel buio della loro mansarda con Kiran, ma non sempre si ottiene quello che si vuole:

“State per sposarvi, ma non avete intenzione di rinunciare…”
Robert sbatté le palpebre, incredulo. “Rinunciare? Tanto varrebbe che mi chiedeste di rinunciare a respirare!” esclamò… Jack gli aveva chiesto di sacrificare, sull’altare di quel mondo, la sola luce che splendesse nella sua vita: Robert.

Come sempre tra i due ragazzi è Kiran il più responsabile il più maturo, la figura più affascinante della serie, anche se è sempre Robert che ci narra la storia:

“Si nasce, si cresce, ci si sposa, si fanno i fili, si muore. E intanto si vive. E si cerca di essere contenti. E non succede quasi mai di essere contenti con la moglie”.

Un’altra figura accattivante è il giovane “tirapiedi” di Lord Lennox, quel ragazzo di strada spavaldo e senza peli sulla lingua che è stato salvato da Kiran e che ora darebbe la vita per lui. Una figura che meritava forse qualche pagina in più nella serie e chi ma strappato anche qualche sorriso nel suo modo bizzarro di prendersi cura del suo Lord:

“La biondina contro di te, milord, non ha nessuna possibilità. E adesso mangia, ché sei troppo magro.”

In interludio che ci porta verso il terzo romanzo della serie che si incentrerà sulla misteriosa figura di Miss Adele Dickinson, e che si chiude con il più straziante dei finali, quel trionfo che Catherine crede di avere conquistato alle spalle del nostro Kiran:

“E fu come non esistere… Non era la sua festa. Non era il protagonista. Non era neanche una comparsa. Non esisteva. Non doveva esistere.”

Una serie che si fa sempre più appassionante, si nota la crescita stilistica dell’autrice e l’accurata ricerca storica.

4


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Recensione “Lord Kiran di Lennox” – Laura Costantini

Titolo: Lord Kiran di Lennox
Autore: Laura Costantini
Serie: Diario Vittoriano #2
Genere: Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Lord Kiran di Lennox

SINOSSI

Un incontro d’anime. Questo è accaduto tra Robert, scrittore e pittore, e Kiran, conte e filantropo. A niente sono serviti rancori fanciulleschi, orgoglio, paura. Sono destinati a ritrovarsi. E nell’attesa del processo che, a pochi anni di distanza da quello subito da Oscar Wilde, si appresta a distruggere vita e reputazione di Robert, i suoi diari sono lì, pronti a restituirgli un’adolescenza che ha saputo sconfiggere ogni convenzione. E che a quelle anime innamorate ha concesso di trovarsi e toccarsi. Unirsi.

Lady Marmelade2

Questo secondo capitolo del Diario Vittoriano è ancora narrato dalla voce di Robert, attraverso il suo diario e lunghi flashback dal suo passato, ma il fulcro intorno al quale ruota è la figura di Kiran.
Un Kiran ormai adulto, forte, fiero, potente, sempre più bello e letale, ma anche solo ed emarginato.
La sua famiglia d’origine vorrebbe che si trasferisse in India, ora che la nonna materna è venuta a mancare, ma il richiamo della famiglia acquisita e l’amore che nutre per Robert, lo tengono ancorato al Regno Unito:

L’impronta del passato lo aveva marchiato ben più a fondo del ferro incandescente usato da Absalom. Kiran voleva il riscatto.

Kiran sta cercando con tutte le sue forze di staccarsi da Robert, anche se ora è un uomo, non ha dimenticato il suo passato, anzi sembra che tutti non facciano altro che ricordargli da dove venga e cosa è stato costretto a subire in tenera età. Sa benissimo che non sarà mai bene accetto nella selettiva società londinese, fatta di menzogne e false apparenze, e non vuole che il nome del giovane venga “sporcato” da chi ce l’ha con lui e vorrebbe solo distruggerlo.
I due ragazzi sono sempre più uniti, tutti gli sforzi di tenerli separati da parte delle rispettive famiglie hanno fallito l’obbiettivo, ma forse ora è giunto qualcuno che potrebbe separarli per sempre.
Quello che doveva essere un tranquillo viaggio di piacere, una vacanza, un’avventura alla scoperta delle origini indiane di Kiran, si trasformerà nel viaggio della vita dei due giovani, che segnerà il loro destino per sempre. Quando si fanno delle scelte bisogna calcolare che da esse deriveranno delle conseguenze, e Robert ha sottovalutato le sue di scelte.
Il giovane artista ha ormai capito che l’amore che nutre per Kiran si è spinto oltre quello che si prova per un amico fraterno, e la tentazione di posare le sue labbra sulle sue sta diventanto una tortura. Quello che lo spinge a bramare il giovane non è un sentimento abbietto, sporco, denigrante e peccaminoso come vuole dipingerlo la società in cui vivono, e soprattutto non è violenza come quella che ha subito Kiran da bambino. Quando poi il ragazzo si accorge che anche un altro uomo sta guardano il “suo” Kiran come lui, si rende ancora più conto che quello che prova non è sbagliato:

Possibile che io sia il solo a cogliere la malinconia nei suoi occhi quando si posano su Kiran?Non è lo sguardo che dedicherebbe a una bella donna. È di più. È rimpianto, pudore, vergogna. Tentazione. Non può averlo, non deve averlo. Non deve neanche pensarlo. Ma non può farne a meno… Un incontro di anime che vogliono unirsi. E se il sentimento che proviamo è così forte e così pulito, come può essere contro natura?

Robert vede tutto questo perché anche quello che lui prova, eppure la società e la sua famiglia si aspetta altro da loro… È giunto il momento di compiere una scelta dalla quale non potrà più tirarsi indietro.
C’è molta carne al fuoco in questo volume: vendette da compiere e da cui scappare, un passato che vuole reclamare Kiran per dargli un futuro migliore accanto a persone che lo amano senza remore; un grande e pericoloso amore, che se venisse consumato e scoperto segnerebbe per sempre i destini dei due ragazzi.
L’autrice ha saputo migliorarsi dal primo volume, “Il ragazzo ombra” (qui la nostra recensione), ma ha sempre quel brutto vizio di lasciare il povero lettore sul più bello, perché anche questa volta il libro non si conclude!
Amo e odio allo stesso tempo questo tipo di conclusione per un romanzo, perché se da un lato mi piace da morire che l’autore mi lasci in bilico sul più bello, dall’altro lato lo strozzerei volentieri, perché ormai Kiran e Robert hanno stuzzicato la mia curiosità e ora DEVO assolutamente sapere cosa succederà a quest’ultimo!

4


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Recensione “Il ragazzo ombra” – Laura Costantini

Titolo: Il ragazzo ombra
Autore: Laura Constantini
Serie: Diario Vittoriano #1
Genere: Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: € 4,99
Link all’acquisto: Il ragazzo ombra

SINOSSI

Robert Stuart Moncliff è un romanziere e un ritrattista affermato. Nell’autunno del 1901 chiuso nel castello di famiglia, su una scogliera scozzese, rilegge il diario degli ultimi vent’anni. Un’assenza pesa su di lui: la persona più importante della sua vita. Un tredicenne dagli incredibili occhi d’oro apparso come un’ombra, sotto la luna piena nell’aprile del 1881. Nella lettura Robert rivive la gioia passata, unica cura per superare il giudizio della società vittoriana che ora lo condanna. Il ragazzo ombra è il primo episodio della serie Diario vittoriano.

Lady Marmelade2

L’India coloniale mi ha sempre affascinato, forse per colpa del film “Il libro della giungla”che vidi da bambina e ovviamente del libro di Kipling da cui venne tratto.
A quel tempo l’India faceva parte dei domini britannici: era una colonia, un paese molto povero, ma ricco di cultura, tradizione, colore e profumi. Ora l’India è un paese indipendente e fiero, che sta crescendo a vista d’occhio dal punto di vista economico e tecnologico, ma che mantiene intatto il suo fascino.
Il protagonista della storia è un ragazzino di tredici anni, Robert, trascinato sua malgrado in India dal padre, che ha ricevuto un incarico praticamente impossibile da portare a termine: ritrovare l’erede di una delle famiglie più nobili di Londra.
Padre e figlio sono in conflitto da sempre: Robert è sempre stato cagionevole di salute, e crede che il padre lo incolpi della perdita prematura della moglie.
I due non hanno mai legato, mai comunicato a cuore aperto, del resto all’epoca era davvero raro che un uomo e una donna si sposassero per amore, e dimostrarlo il pubblico non era “decoroso”. Nulla da meravigliarsi quindi che i due non riescano ad aprirsi l’uno con l’altro.
Entrambi soffrono per l’assenza della madre di Robert, ed entrambi sembrano fare a gara per far soffrire l’altro:

…le volevo bene. Ma manifestare quel sentimento avrebbe significato rendere più sereno mio padre. E io volevo punirlo, tenerlo lontano, renderlo ogni giorno consapevole del mio disagio. Volevo la sua attenzione e non sapevo in quale altro modo ottenerla.

Robert è in quella fase della vita dove non è ancora un uomo ma nemmeno più un bambino e ormai tenerlo allo scuro dalla violenza e cattiveria umana è solo controproducente.
Robert ha ancora bisogno dell’affetto del padre, ma non vuole chiederlo; il padre non vuole concederlo e i due sono in una fase di stallo.
Il caldo, l’umidità, gli odori e rumori nuovi disturbano il sonno e le notti di Robert, portandolo sempre più spesso a fantasticare sulle linee di un’ombra che vede dalla sua finestra. A chi mai apparterrà l’ombra sinuosa che si muove sulla riva del fiume? Ragazzo o ragazza?

Aveva sognato di affiancarlo sull’argine e di danzare con lui. Uniti nella lotta contro la solitudine che li schiacciava. Fratelli, amici, compagni. Complementari. Il giorno e la notte. Il sole e la luna. Le lacrime, sue uniche fedeli compagne in quei giorni d’angoscia riuscirono a sfocare perfino l’immagine mentale di due ragazzi capaci di muoversi in sincrono, ombre nella notte.

Il ragazzo ombra è l’unica cosa che sembra risvegliare Robert dal suo torpore, tanto da spingerlo ad uscire dalla villa una notte per incontrarlo:

Scorgere quell’ombra guerriera nel chiaro di luna mi ha spinto, per la prima volta da quando siamo in questo paese, a rendermi conto di ciò che mi circonda. Ad accettare che ci sia, oltre il monsone e il caldo implacabile, qualcosa di bello. Per me. Per i miei giorni qui, tutti uguali e privi di senso.

Le sensazioni e i sentimenti che nascono in lui sono strani, considerati inopportuni nell’epoca in cui vive, dove il solo sospetto di avere dei desideri verso un altro maschio comporterebbe un processo penale.
La storia di Robert e del misterioso ragazzo è un inno all’amicizia, all’amore visto in tutte le sue forme, che lo trascende, perché questi due ragazzi non hanno ancora il cuore corrotto dalla meschinità, violenza e vendetta che anima il cuore degli uomini.

«Sono qui. Mi senti?» sussurrava. «Ho solo te al mondo. Non lasciarmi. Non posso esistere senza di te. Non lasciare che mi dissolva.»… Il medico riconobbe la citazione dei versi di John Keats…Eppure c’era una bellezza assoluta in quella preghiera fronte contro fronte. Un amore che travalicava ogni confine. Puro. Ma destinato a essere maledetto da un mondo incapace di capire.

Il misterioso ragazzo ombra ha il terrore di essere dimenticato e in Robert vede la sua occasione per ritornare ad essere una persona.
In India infatti esiste una casta di persone troppo povere per avere un nome, di cui nessuno porta memoria, ma il ragazzo ombra ha uno spirito troppo forte per essere dimenticato o ignorato.
Questo primo volume della serie, tra un flashback e l’altro, ci narra il passato dei due ragazzi, le circostanze in cui si sono conosciuti e lascia il lettore in attesa di scoprire cosa è veramente successo tra i due negli anni, come anche una spada di Damocle che pende sul futuro di Robert.
Il libro è davvero molto coinvolgente ma i continui cambi di narrazione, tra la prima persona usata da Robert nel suo diario, e la terza persona mi hanno un po’ disturbato.
La storia è originale e variegata, molto delicata nello descrivere il rapporto che lega i due ragazzi, che non indora la pillola, visti gli abusi subiti dal ragazzo ombra, senza però mai scendere dello scabroso o macabro.
Si intuisce che i due hanno avuto una sorta di reazione carnale nell’età adulta, ma non c’è nulla di esplicito nel libro: una scelta che approvo in pieno, molto delicata e struggente, ma che stimola il lettore a volere saper di più.
Una storia non finita insomma, un preludio al secondo capito nel quale Robert ci narrerà cosa è successo alla sua ombra.
Ero molto indecisa sul voto da dare a questo libro: di pancia gli darei un bel quattro, ma il registro scelto non mi ha convito del tutto ma sono molto curiosa di leggere il seguito perché questa autrice ha del pontenziale.

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: Dietro le quinte con...

Dietro le quinte con… Laura Costantini

Oggi nella nostra rubrica “Dietro le quinte” ospitiamo Laura Costantini, autrice nostrana amante degli storici, nonché dei gialli e dei noir.
Correte a leggere la sua intervista!
Enjoy!


UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Quando scrivo da sola (cosa che non capita spesso, perché la maggior parte dei miei romanzi è firmata in coppia con Loredana Falcone) amo ascoltare musica. Quindi, mentre scrivevo la mia serie “Diario vittoriano”, tenevo la tv accesa su un canale di video musicali. La usavo come radio, insomma. A un certo punto una voce e una melodia mi hanno strappata alle parole che stavo scrivendo. Ho alzato lo sguardo e mi sono trovata davanti LP che cantava la sua “Lost on you”. Un colpo di fulmine con quella voce, quel volto, quella canzone. Al punto che ho inserito nella mia storia un personaggio ispirato proprio alla figura di LP e al senso di quella canzone.

DUE CHIACCHIERE CON LAURA

50962666_2219758771624140_5023815970456600576_nSei una grande appassionata di storici, e la tua bibliografia verte principalmente su questo filone letterario. Hai mai pensato di scrivere qualcosa di completamente diverso, come un romanzo contemporaneo?
Non l’ho solo pensato. L’ho fatto. Insieme alla mia socia Loredana abbiamo scritto gialli, noir e anche una storia che definiremmo un western contemporaneo, “Le colpe dei padri” (Historica Edizioni) che racconta i segreti e i dolori di una famiglia che si trova ad affrontare il passato alla morte del crudele patriarca che ha rischiato di annientare tutti coloro che aveva intorno. Fu il nostro esordio nella pubblicazione e lo amiamo molto.

Proprio perché scrivi storici, quanto è importante per te la documentazione prima della stesura di un’opera? Come ti muovi a riguardo?
La documentazione è la mia stella polare. Sono laureata in storia moderna e contemporanea e quando affronto un periodo storico mi documento a tappeto, mi imbevo dell’epoca perché ritengo che sia dovere di chi racconta una storia regalare al lettore un viaggio nel tempo, un’esperienza che riesca a travalicare le parole e far assaporare il gusto di quel tempo. Per documentarmi faccio approfondite ricerche online, spulcio anche documenti dell’epoca, se ne trovo, vado in biblioteca se lo ritengo necessario. Poi, al momento di scrivere, resetto ogni nozione fine a se stessa e mi immergo nel mondo che ho studiato.

Quali letture e quali autori hanno ispirato e continuano a ispirare la tua scrittura?
Leggo moltissimo e in modo onnivoro e disordinato. Dall’autore emergente a Bulgakov, da King a Jane Austen, da Wilbur Smith a Paul Auster. E italiani contemporanei, tantissimi. Per il genere m/m devo molto ad Annemarie De Carlo, per il romanzo lgbt mi sono abbeverata dalle parti di Luigi Romolo Carrino. Una bella sorpresa è stata, anche, “La famiglia X” di Matteo Grimaldi. Non ho un genere preferito, leggo (e scrivo) spaziando tra gli scaffali. Ma dark, mafia, forbidden romance… no, grazie.

Cosa dobbiamo aspettarci da te quest’anno? Uscirà qualcosa a breve? 51119364_382073172555129_8833469807597715456_n
Entro il 2019 uscirà il quarto volume della mia serie storica a tema LGBT “Diario vittoriano” mentre è appena uscito (il 31 dicembre scorso) il primo volume della trilogia “Noir a colori” che io e la mia socia stiamo autoproducendo col nostro marchio Falconecostantini.

Raccontaci Laura in cinque parole!
Lo farò giocando con le lettere del mio nome: loquace, aulica, univoca, rapida, affabulatrice.

CHI È LAURA

Nasce a Roma nel 1963. Segue entusiasta le missioni Apollo sulla Luna e si appassiona alla fantascienza e all’avventura. Lettrice vorace fin dalla più tenera età, scrittrice da sempre. Da piccola sceglie il mestiere di giornalista. E lo ottiene. Laureata in storia, firma articoli sulla carta stampata per una decina d’anni, poi passa alla tv pubblica. Il suo primo romanzo pubblicato risale al 2008 (“Le colpe dei padriHistorica Edizioni in coppia con Loredana Falcone). L’ultimo, per il momento, al 2018 (“Rosso violento” #1 della trilogia “Noir a colori” autoprodotta in coppia con Loredana Falcone).

I LIBRI DI LAURA

  • Il ragazzo ombra” (goWare – Diario vittoriano #1)
  • Lord Kiran di Lennox” (goWare – Diario vittoriano #2)
  • Miss Adele Dickinson” (goWare – Diario vittoriano #3)

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