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Recensione “Bruto” – Kim Fielding

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Titolo: Bruto
Autore: Kim Fielding
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,37€
Link all’acquisto: Bruto

SINOSSI

Bruto conduce una vita solitaria in un mondo dove la magia è all’ordine del giorno. È un gigante di due metri e trenta di bruttezza e dai natali ignobili. Nessuno, incluso Bruto, si aspetta che lui sia più di un operaio. Ma gli eroi si presentano in tutte le forme e dimensioni e, dopo aver subito una mutilazione per salvare il principe, la vita di Bruto cambia bruscamente: è chiamato a servire al palazzo di Tellomer come guardia per un singolo detenuto. Sembra facile, ma si rivela essere la sfida della sua vita.
Le voci di palazzo dicono che il prigioniero, Gray Leynham, sia uno stregone e un traditore. Quel che è certo è che ha trascorso anni nello squallore: cieco, incatenato, reso quasi muto da una balbuzie estrema. Sogna la morte della gente, e quei sogni si avverano.
Mentre Bruto si abitua alla vita di palazzo e comincia a conoscere Gray, scopre anche il proprio valore, in primo luogo come amico e uomo, poi come amante. Ma Bruto impara anche che gli eroi, a volte, devono affrontare scelte difficili e che fare ciò che è giusto può portare nuovi pericoli.

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Bruto è ostracizzato dalla sua comunità a causa del suo aspetto: non ha un bel viso, e la sua mole di oltre due metri spaventa tutti, perciò è abituato a fare il suo lavoro – una sorta di mulo da soma per spostare i grossi massi che gli umani “normali” non riescono a muovere – e a concedersi una volta l’anno un po’ di contatto fisico in un bordello, dove però anche lì non sempre va come dovrebbe a causa della sua stazza imponente.
La sua vita cambia quando salva da morte certa il Principe Alfrid (ferendosi anche in maniera irreparabile), che lo ripaga portandolo via dal suo villaggio e rendendolo il guardiano (o carceriere, dipende da come la si vuole guardare) di Grey.
Grey è un Mago ed è diventato cieco a causa di un incantesimo. Quasi ogni notte sogna delle cose, e quelle cose sono delle premonizioni, motivo per cui è lì incarcerato. Bruto è messo di guardia e deve ascoltare bene tutto quello che il Mago dice e riportarlo al Re. Grey infatti è rinchiuso in quella stanza da moltissimo tempo ed è sempre stato trattato in maniera pietosa dai suoi guardiani. Perciò, quando comincia ad avere a che fare con Bruto, non si sente affatto rilassato in sua presenza.
Ma se c’è una cosa che il brutto aspetto del gigante cela, è la sua incredibile bontà d’animo. La sua dolcezza e la sua empatia verso il prossimo.
Grey imparerà presto che quel grosso individuo che gli porta i pasti non è cattivo come gli altri, e ben presto cominceranno a formare un legame sempre più stretto.
Ma che futuro possono avere con Grey rinchiuso lì? Il giovane Mago prova interesse per Bruto solo perché non può vederne il viso?
Sono tante le risposte da trovare, e c’è solo un modo per ottenerle: uscire da quella stanza e correre verso la libertà.
Bruto” è un romanzo bellissimo. Il primo che lessi di Kim Fielding, e sin da subito mi innamorai della sua scrittura, dei suoi personaggi, della straordinaria fragilità che mostrano senza rendersi mai delle macchiette di cattivo gusto.
Bruto è un personaggio che rispecchia moltissimo la civiltà in cui viviamo adesso: tutto è basato sulle apparenze, e spesso lì ci si ferma, senza pensare a che caleidoscopio meraviglioso e sfaccettato ci sia all’interno del cuore e dell’anima di ognuno di noi.
Sei brutto fuori? Allora non meriti la mia attenzione e il mio tempo. Questo è assurdo, ma purtroppo è quello che succede spesso e volentieri.
Così si sente quotidianamente Bruto, scansato dagli altri solo perché non è abbastanza bello da essere una piacevole visione. Nessuno si preoccupa di scoprire quanto il suo animo puro sia migliore di quello di tutti loro messi insieme.
Benché anche Grey sia un personaggio chiaramente importante nel libro e fondamentalmente il fulcro non solo del cambiamento di Bruto ma anche delle dinamiche della storia, è Bruto quello che veramente mi è rimasto nel cuore.
In un’ambientazione tra il Medioevo e il Fantasy, conosciamo un mondo magico e al contempo crudele in cui una persona dal cuore buono deve sentirsi dare del “bruto” (perché sì, questo non è il suo vero nome) ed essere giudicato solo dal suo aspetto esteriore, dimostrando che non importa il secolo: l’essere umano sa essere ignorante e mentalmente chiuso a prescindere.
Un romanzo dolce, malinconico e pieno di speranza sulla capacità straordinaria degli esseri umani di trovare la forza dentro i loro cuori per rialzarsi sempre, anche quando la situazione sembra disperata, anche quando sono così stanchi da non farcela più. Se si ha vicino qualcuno che crede in noi, troveremo sempre la forza di mostrare agli altri quanto siamo speciali.

4.5

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Must Read 2019: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!
(cliccando sulle cover, entrerete nelle recensioni)

FRANCESCA

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LADY MARMELADE

Laura Costantini (2) 59833561_2184441638291956_6124077851709800448_n 57407246_2150946111641509_1242931263078137856_n

EVELYNE

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ADELESH

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HIKARU

Rosalie Hawks 41ReNke+52L Sara Santinato

TFPEEEL

Jane Seville Enys L Z Daniela Barisone & Juls S K Vernet

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione in anteprima “L’Angelo di Summerfield” – Kim Fielding

Kim Fielding (1)

Titolo: L’Angelo di Summerfield
Autore: Kim Fielding
Serie: The Christmas Angel #2
Genere: Storico, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’Angelo di Summerfield

SINOSSI

Dopo il duro inverno del 1888, che ha posto fine al suo lavoro come cowboy in Nebraska, Alby Boyle torna a New York alla ricerca della famiglia da tempo perduta. Ma non riesce a trovare sua madre e i suoi fratelli da nessuna parte e, dopo tutti quegli anni passati lontano, non si sente più a casa a Five Corners. Le sue prospettive sembrano oscure come i vicoli di notte.
Quando si ferma ad ammirare la statuina di un angelo nella vetrina natalizia di un grande magazzino, Alby incontra Xeno Varnham-Summerfield. Ricco, bello ed entusiasta, Xeno regala ad Alby un po’ di allegria temporanea. Ma realizzare i suoi sogni d’amore e di una vera casa… beh, per lui potrebbe richiedere qualche magia natalizia.

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È il Dicembre del 1888 quando Alby Boyle torna a New York, la città in cui è nato, dopo più di quindici anni passati a vivere e lavorare nel Nebraska.
È stato strappato alla sua casa e alla sua famiglia quando era solo un tredicenne, e da quel momento non ha più saputo niente di sua madre e dei suoi due fratelli, pertanto è intenzionato a cercarli e, si spera, a riabbracciarli. Non ha idea di come fare, e non possiede molti mezzi essendo abbastanza povero, ma dalla sua ha la tenacia e nemmeno la neve e la pioggia della città potranno fermarlo.
L’unica cosa che ci riesce è una vetrina imbandita su cui, in cima a un grande abete riccamente addobbato, spicca un Angelo dai riccioli rossi e una veste d’oro. La figura, infatti, sembra quasi chiamarlo e lo distrae a tal punto che finisce quasi sotto le ruote di una carrozza. Per fortuna, a salvarlo c’è un gentiluomo chiaramente ben più abbiente di lui che si presenta con l’altisonante nome di Xenocrate “Xeno” Varnham-Summerfield.
I due non potrebbero essere più diversi, eppure sentono subito una connessione l’un l’altro, come se l’Angelo sorridesse loro dandogli la Benedizione, e complici le loro strade che continuano a intrecciarsi in maniera inesorabile, i due finiranno per diventare amici. E magari qualcosa di più…

Nessuno confondeva Alby come Xeno, eppure gli era impossibile stare alla sua presenza senza condividere il suo buonumore. Era una forza della natura, un tornado d’uomo che faceva girare la testa di Alby e battere forte il cuore.

Con la penna dolce e malinconica di Kim Fielding, di cui mi ritrovo sempre ad apprezzare tutti i lavori, vediamo narrata la storia di Alby e Xeno.
Entrambi gli uomini sono ben caratterizzati, e decisamente agli antipodi! Dove Alby è pacato e impacciato, Xeno è energico e ciarliero. Non solo le loro classi sociali li differenziano, ma anche i loro caratteri, eppure entrambi non riescono a fare a meno della compagnia reciproca. In modo dolce e tuttavia sfacciato, Xeno farò in modo di abbattere le difese di Alby e di conquistarlo, così come di aiutarlo nella ricerca della sua famiglia perduta, per dare all’uomo quelle risposte alle domande che per così tanti anni l’hanno tormentato.
Una coppia dolce che mi ha ricordato Jimmy e Shane di “Rattlesnake – Serpente a sonagli”, altro grandissimo libro di ques’autrice che è da sempre tra i miei preferiti, in un’ambientazione accurata ma non prevaricante.
Una novella Natalizia breve ma amabile che spiana le porte al prossimo viaggio che compirà l’Angelo e che non vedo l’ora di scoprire dove mi porterà! Consigliato!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “La scatola di latta” – Kim Fielding

Titolo: La scatola di latta
Autore: Kim Fielding
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 6,19€
Link all’acquisto: La scatola di latta

SINOSSI

Il passato di William Lyon gli ha impedito di essere se stesso. Combattuto e stanco di mantenere le apparenze, si separa dalla moglie e accetta un lavoro come custode di una struttura che è stata il più grande ospedale psichiatrico della California. Il vecchio manicomio, vuoto e abbandonato, gli sembra il luogo adatto in cui rifugiarsi per terminare la tesi di laurea in attesa che il divorzio diventi definitivo. Nella piccola città di Jelley’s Valley, William incontra Colby Anderson, che manda avanti la bottega del paese con annesso ufficio postale. Al contrario di William, Colby è adorabile, ottimista e vistoso, e non si preoccupa di nascondere il proprio orientamento sessuale. Anche se all’inizio il carattere aperto di Colby lo mette a disagio, con il tempo William impara ad apprezzare la loro amicizia e accetta persino la proposta di Colby di introdurlo al mondo del sesso gay.
L’idea che William si è fatto di sé inizia a cambiare quando scopre una scatola di latta nascosta da decenni nelle mura del manicomio. All’interno, sono custodite le lettere scritte in segreto da Bill, un paziente che era stato internato a causa della sua omosessualità. William si rispecchia in quelle pagine e comincia ad appassionarsi alla storia dell’uomo che le ha scritte e al suo destino. Con l’aiuto di Colby, spera che le parole scritte settant’anni prima gli diano il coraggio di essere finalmente se stesso.

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William Lyon è un uomo che per tutta la vita ha lottato contro i propri desideri, sposando una donna che era consapevole non avrebbe mai potuto amare, con una famiglia molto religiosa a imporre delle regole e dei principi morali ferrei, che si ritrova a trentadue anni senza riuscire più a capire cosa fare di se stesso.
Perciò, quando il suo professore gli offre la possibilità di passare sei mesi a Jelley’s Valley, JV come la chiamano i suoi abitanti, a fare da custode a un vecchio manicomio abbandonato ormai dagli anni ottanta, William non se lo fa ripetere due volte e accetta l’incarico. Ha bisogno di solitudine per completare la sua tesi e, cosa più importante, ha bisogno di capire se stesso mentre il divorzio da sua moglie Lisa diventa ogni giorno più definitivo.
Così, quando mette piede nel manicomio, è convinto che passerà i successivi sei mesi a non preoccuparsi di nessun altro se non di se stesso e dei dati da inserire per confutare la sua tesi, ormai alle battute finali.
Peccato che, tanta solitudine, a un tratto cominci a farsi sentire, spingendolo in giro per le stanze abbandonate del gigantesco edificio. William non è sicuro di dove sta andando, ma esplorare un po’ la zona gli sembra una buona idea. Anche quando incappa in una stanza con all’interno degli indumenti abbandonati crede che sia solo l’ennesima camera piena di cianfrusaglie; ma un’asse del muro scostata lo spinge a curiosare più a fondo e sarà così che troverà la scatola di latta, con all’interno le lettere che Bill, un paziente del manicomio durante la fine degli anni trenta, ha mandato al suo amato Johnny.
La storia di Bill è simile a quella di milioni di altri pazienti del manicomio, ma il fatto che William possa leggere proprio le sue parole, lo fa sentire vicino al giovane, così tanto che sente nascere subito un legame con lui che lo spinge a invadere la privacy di quelle lettere e scoprire la storia del paziente.
Unito a questo, ci sarà anche l’entrata in scena di Colby Anderson a mettere in subbuglio l’animo fino ad allora ligio e monotono di William.
Colby non potrebbe essere più diverso da Will. Non solo è gay dichiarato da praticamente tutta la vita, ma la sua famiglia lo accetta senza problemi e le sue scelte in fatto di abbigliamento sono tutto fuorché sobrie. A volte indossa l’eyeliner e ha le meches nei capelli.
Gestisce insieme ai suoi nonni l’unico emporio di JV con annesso ufficio postale. Sempre sorridente, un po’ sopra le righe, non si fa scoraggiare dall’iniziale mutismo di William, né dal modo in cui questi reagisce alla presenza del giovane, sobbalzando ogni volta che si trovano troppo vicini. Colby è abituato a essere giudicato da tutta la vita, ma non si è mai voluto privare della possibilità di essere se stesso solo per sottostare al volere degli altri.
In poche parole, sono l’uno l’opposto dell’altro.
Eppure, sono proprio quelle differenze a spingerli a fare amicizia, a frequentarsi. Non solo: Colby aiuterà William a sentirsi ben accetto e a uscire dal guscio. Tuttavia, nessuno dei due aveva messo in conto i risvolti di quella amicizia, iniziata come una cosa innocente e trasformatasi poi in qualcosa di più. Dove li porterà? E che risposte riuscirà a racimolare William sul povero Bill?

La nebbia mattutina preme contro la finestra e io posso fingere che il mondo esterno sia svanito, lasciandomi solo nella mia cella. E così comincio a chiedermi cosa mi mancherebbe di più del mondo.
Tu, ovviamente. Sei sempre in cima alla mia lista. Ogni giorno che passa mi manchi sempre di più, finché non arrivo a pensare che di me non sia rimasto altro che la tua assenza, sono solo la sagoma vuota di un uomo in pigiama.

Questo romanzo è per certi versi dolce e tenero, per altri straziante e doloroso.
Perché non è solo la storia di William e Colby, ma anche di Bill e Johnny. Questi ultimi sono morti ormai da tempo, stando alle date sulle lettere, ma è come se fossero persone fisiche che aleggiano nel romanzo, dando il loro contributo a redigere una storia ricca di amore e sofferenza.
Le vite stesse di William e Colby, all’apparenza così comuni, ma che invece nascondono dolori e rimpianti di vari tipi, fanno da contraltare alle lettere di Bill, dove le cose citate sono orribili e crudeli. Elettroshock, trattamenti con l’insulina, torture fisiche e una pratica orribile che non vi svelo, ma che vi farà venire i brividi quando la leggerete, provando una compassione tale per il povero Bill come difficilmente ne avrete sentita per qualche altro personaggio che non è nemmeno “fisicamente” presente nel libro.
Ad aggiungersi a questo, c’è il passato, come dicevamo, dei due protagonisti, che nasconde molte ombre e che condiziona la loro vita attuale.
Si conosceranno l’un l’altro in modo dolce, tenero, un po’ goffo, mentre scopriranno cose nuove su loro stessi, che li renderanno esseri umani più consapevoli e, di sicuro, più felici.

Il dottor Fitzgerald dice che essere attratti dagli uomini è una cosa malata, da deviati. Vorrei dirgli quanto si sbaglia. Che non c’è nulla di deviato in ciò che provo per te. È come se avessi passato tutta la vita nell’oscurità, a parte quei brevi momenti di sole che condividevo con te; quando ti ero accanto mi sentivo finalmente vivo e normale.

Chi segue il blog da un po’, ormai, si sarà reso conto che sono tutto fuorché di manica larga con i voti. Sono molto esigente con i libri che leggo ed è difficile che una storia possa conquistarmi; ma questo libro vale il massimo. Non solo la Fielding si dimostra ancora una volta capace di toccare le corde più profonde della mia anima, ma le sue storie sono sempre estremamente toccanti, profonde, con temi difficili ma trattati con un tale rispetto e una tale delicatezza che è impossibile non amarle. Decisamente un libro da non perdere.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Must Read 2018: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!

FRANCESCA

51qk5pokuzlSpencer Cohen 3” di N. R. Walker
Grazie N. R. Walker, per questa storia d’amore. Per aver creato un personaggio che è un caleidoscopio di emozioni. Passionale, ironico, graffiante, divertente. Profondo.
E ora, che ti ho lasciato andare, Spencer, non mi rimane altro che aspettare. Cosa? Il momento giusto per leggerti di nuovo. Per ritrovare una nuova occasione per innamorarmi di te. Ancora.
Qui la recensione completa

51ihawiyrmlI resti di Billy” di Jamie Fessenden
I resti di Billy” è una storia cruda, straziante, dolorosa. Ma è anche una storia d’amore, di perdono, di devozione. È una storia di guarigione. Ma questo non la rende meno forte, anzi. Fa male, ma il dolore a volte è il catalizzatore che ci spinge verso un sentimento più alto, più nobile, quasi magico. E “I resti di Billy” fa proprio questo. Ci porta giù, in fondo al pozzo, dove ci mostra la cattiveria dell’animo umano, la debolezza, la malattia, il disgusto. Dove ci sbatte in faccia la follia dell’uomo e la sua insanità mentale. Poi, quando tutto ci sembra inutile e rischiamo che l’ansia e l’angoscia ci stiano per soffocare… Ci tende una mano. Per farci tornare su, in superficie, dove ad attenderci c’è l’amore, il perdono, la vita.
Ma certo, non saremo più gli stessi.
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41fmfbqj8blMai un eroe” di Marie Sexton
Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.
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LADY MARMALADE

o-la-lunga-strada-tortuosaLa lunga strada tortuosa” di T. J. Klune
La strada per Bear, Otter e Kid di sicuro non è stata facile: spesso in salita e piena di curve, di ostacoli e rallentamenti, ma ce l’hanno fatta e con le unghie e coi denti hanno raggiunto la felicità che gli spettava.
Ragazzi avevo bisogno di voi, talmente tanto che mi avete fatto venire voglia di trovare un amore come il vostro!
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cover500-9Sotto un cielo di cenere” di Brandon Witt
La pubblicazione di gay romance in Italia è in continua crescita; faccio davvero fatica a stare dietro a tutte le uscite, ma ci sono certi autori che sono disposta ad aspettare anche anni perché escano con un nuovo libro. Li leggi per caso e poi vai a cercarli sul web, a seguirli sui social; ti senti partecipe della loro vita e l’attesa per l’uscita del prossimo libro. Finisci per chiederti: “Ma perché non l’ho letto prima?”.
Brandon Witt è questo per me: un autore che so mi farà versare fiumi di lacrime, ma che so già anche che in ogni suo libro arriverà a toccare la mia anima nel profondo.
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o-firmato-il-tuo-agente-spettraleFirmato: il tuo Agente Spettrale” di S. E. Harmon
Il romanzo è un mix fenomenale di amore, poliziesco e paranormal. Non è facile amalgamare così bene questi generi, si potrebbe scadere nel già letto perdendo di originalità ed è qui che entra in gioco la vena ironica della Harmon che dà una marcia in più al libro.
I personaggi che crea sono accattivanti, affascinanti, complessi; adulti con problemi irrisolti alle spalle ma che non si piangono mai addosso. Non sono ragazzini, ma uomini forti e determinati che rimangono impressi al lettore.
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EVELYNE

514wlxxsqolLa guarigione” di Melissa Collins
Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
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51qjqogcuqlIncontrastato” di Aimee Nicole Walker & Nicholas Bella
Questa storia mi è entrata dentro, ho sofferto con i protagonisti ed ho gioito quando le cose per loro hanno iniziato a mettersi bene.
Ciò che caratterizza questa storia e lo differenzia dalle altre, secondo me, è l’amore. Malgrado le difficoltà e la possibilità di andare avanti, se abbiamo sperimentato davvero questo sentimento, non si può dimenticare. La passione e l’eccitazione nascono grazie ad un solo sguardo, a volte, ma l’amore vero ha bisogno di tempo, costanza e perdono per essere coltivato.
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41jogwfooglRock – La mia roccia” di Anyta Sunday
Rock – La mia roccia”, è una piccola perla.
La cura con cui l’autrice ha descritto le rocce, tanto amate da Cooper, mi ha sorpresa. La loro storia e la loro forma, ma in particolare il loro significato. Ogni roccia porta con sé emozioni, colori e ricordi.
L’amicizia, l’amore e l’affetto familiare, è su questi sentimenti che Anyta Sunday ha basato la sua storia. Una storia incredibile, arricchita da momenti struggenti e coinvolgenti, che fanno sentire il lettore parte della storia.
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SLANIF

51ddf0Lv2TLRattlesnake – Serpente a sonagli” di Kim Fielding
Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.
Qui la recensione completa

46073041_1927850163951106_689983442380652544_nQuel che resta” di Garrett Leigh
È il primo libro di Garrett Leigh che leggo e l’ho apprezzato tantissimo. Nonostante all’inizio il prologo mi avesse lasciata un po’ così, andando avanti con la lettura ho amato sempre di più la storia e i suoi personaggi. Ho apprezzato fortemente l’amore indelebile che aleggia in ogni pagina e che accompagna Rupert e Jodi nella loro nuova realtà, ma anche l’aspetto di realismo che ha caratterizzato l’incidente di Jodi, così come la sua riabilitazione e le prospettive di vita futura. Non è tutto rosa e fiori, non ci sono guarigioni Miracolose né niente del genere. È tutto improntato su qualcosa di molto più tangibile e reale, che fa provare un po’ di amarezza nel lettore, ma che al contempo fa apprezzare le scelte della Leigh di non scendere nel sentimentale a tutti i costi e di dare comunque un lieto fine a due personaggi che ne hanno dovute affrontare tante.
Un romanzo delicato, dolce, romantico e sofferto che consiglio assolutamente.
Qui la recensione completa

510-Dt-Rc-Sem-LA casa per Natale” di L. A. Witt
A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
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ADELESH

cover500-1Prime volte” di K. C. Wells
È forse la prima volta che leggo un libro e mi rendo conto di essere arrivata alla fine senza aver annotato neanche una parola, troppo presa dalla storia e dai personaggi per interrompere la lettura anche solo per un secondo. Cosa che, in definitiva, non è stata affatto un male, visto che mi ha offerto la scusa perfetta per leggerlo una seconda volta e gustarmelo fino in fondo.
Qui la recensione completa

o-qpid-italianoQ*pid” di Xavier Mayne
Quando ho iniziato questo libro mi aspettavo una storia complicata e difficile da “digerire”. Qualcosa più interessante dal punto di vista sociologico che da quello romantico. Invece la trama è ben costruita e i protagonisti, i personaggi secondari, gli amici dei protagonisti, gli amici degli amici dei protagonisti, perfino i tecnici che lavorano per far funzionare Archer… sono ben caratterizzati, indipendentemente dal ruolo che rivestono all’interno nella storia.
Allo stesso modo, ho apprezzato il viaggio introspettivo di entrambi i protagonisti, i loro timori nel veder crollare quella che all’apparenza era una certezza incrollabile (l’eterosessualità), la loro reticenza a lasciarsi andare con qualcuno dello stesso sesso e sì, perfino il modo in cui alla fine si avvicinano l’uno all’altro da un punto di vista sessuale, cauti e con tanta tanta tanta curiosità.
Qui la recensione completa

solo-per-teSolo per te” di Andrew Grey
Anche se i temi trattati sono importanti e a volte negativi – la religione, il lutto, il rapporto padre-figlio, il primo amore –, il libro non risulta né pesante né difficile da digerire. Al contrario, ho trovato una storia dolce e profonda che permette al lettore di tirare fuori la propria vena romantica e tifare senza sosta affinché i due protagonisti possano ottenere il loro lieto fine.
Qui la recensione completa


All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni a riguardo, così come i “Dietro le quinte” che vi aspettano ogni mercoledì qui sul blog, dove ospitiamo autrici italiane per un’intervista e tantissime curiosità.
Inoltre, vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagram (dove inseriamo anche citazioni e card di riferimento che non potete perdervi!), Twitter (nuovissimo e aperto da poco!) e ovviamente Goodreads!

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Recensione “Rattlesnake – Serpente a sonagli” – Kim Fielding

51ddf0Lv2TLTitolo: Rattlesnake – Serpente a sonagli
Autore: Kim Fielding
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: 6,01€
Link all’acquisto: Rattlesnake – Serpente a sonagli

SINOSSI

Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.
Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

slanifrecensioni

Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
La storia di Jimmy e Sean ti disseta l’anima. Ti fa comprendere che in mezzo alle difficoltà, per quanto grandi possano essere, ci sarà sempre qualcuno disposto a lottare con te e per te con le unghie e con i denti. Non importa se tutto il resto del mondo ti ha abbandonato, o voltato le spalle, o giudicato. Qualcuno arriverà.

Le persone come noi, e ce ne sono tante, non le vede nessuno. Facciamo dei lavori insignificanti per un po’ e poche settimane dopo passiamo oltre. Viviamo in motel schifosi e appartamenti ancora peggiori, sotto i ponti o in edifici disabitati. E quando moriamo non manchiamo a nessuno. Non c’è nessuno che rivendica le nostre ceneri.

Jimmy è un vagabondo che affronta da solo il mondo sin dalla più tenera età. Lavora dove lo prendono, dorme dove trova e non stringe legami di nessun tipo perché la sua vita non è fatta di una casa con staccionata bianca e cane, ma di una macchina scassata e chilometri e chilometri di asfalto macinato.
È proprio durante uno di questi spostamenti in cerca di un’altra dimora temporanea che Jimmy si imbatte in un vecchio vagabondo. Non appena lo vede ritrova se stesso in quella scena solitaria e, spinto dall’istinto, offre a quell’uomo dall’aspetto così disperato e perso un passaggio.
Scoprirà così che una buona azione fatta senza secondi fini porterà nella sua vita più regali di quelli che egli stesso riuscirà a riconoscere.
Con un solo nome (Shane Little) e una meta (Rattlesnake, California) come indizi, Jimmy sale sulla sua macchina scassata e decide di portare a termine il desiderio dell’anziano vagabondo: ritrovare il figlio perduto tanti anni prima e dargli la lettera che l’uomo ha lasciato in macchina quando se n’è andato.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

È da qui che parte il suo viaggio alla volta di Rattlesnake, alla conoscenza di Shane, finendo al Rattlesnake Inn, un hotel gestito dalla zia del ragazzo e che offrirà a Jimmy un tetto sopra la testa e un lavoro come tuttofare. Il suo intento è di rimanere giusto il tempo di guadagnare quanto gli serve per poter acquistare il biglietto dell’autobus per un’altra meta; ma quando si renderà conto che il personale dell’hotel comincia a preoccuparsi per lui, quando comprenderà che Shane non è solo un nome su una lettera ma molto di più, Jimmy troverà sempre un modo per procrastinare la partenza: il giorno di paga, un lavoro da finire, la pioggia in arrivo, il rubinetto che perde. C’è sempre qualcosa che lo convince a rimandare, e anche il fatto che non riesca a dare la lettera a Shane è un incentivo a far sì che il giorno in cui dovrà dire addio a Rattlesnake e ai suoi abitanti sia sempre meno definito all’orizzonte.

“Sei un enigma, Jimmy Dorsett, e il mio cervello è troppo confuso per risolverti. Immagino che dovrò prenderti come ti ho trovato.” Non lo disse con disappunto, o rassegnazione, ma come un semplice dato di fatto.

Quando si renderà conto che non solo lui non vuole andarsene, ma nemmeno Shane e gli altri vogliono che lui se ne vada, Jimmy è sommerso da una paura paralizzante perché è passato talmente tanto di quel tempo da quando ha avuto qualcuno che tiene a lui, che l’unica cosa che riuscirà a fare sarà non sentirsi all’altezza.

Maledizione! Non farti speranze. Non desiderare nulla. I desideri portano solo alla distruzione…
I desideri erano come un veleno, pensò Jimmy. Quando uno li esprime sono tutti luminosi e splendono, dolci come caramelle. Ma poi restano lì a languire, e finiscono col marcire. Diventano tossici. Era per quel motivo che non esprimeva mai nessun desiderio.

Tutti hanno sempre giudicato Jimmy per il suo essere senza fissa dimora, anche se ama leggere e fa sempre in modo di essere il più pulito possibile. Il fatto che Shane lo trovi bello nonostante sia ormai un quarantenne, sottopeso, con niente da offrire, fa sentire Jimmy in difficoltà dopo una vita in cui tutti gli hanno fatto credere di non meritare niente.
Il libro non è ricco di eventi, né di colpi di scena, né di situazioni in cui si dubita della sanità mentale dei personaggi; ma quello che succede a livello emotivo è talmente potente che il lettore si sentirà come sulle montagne russe.
Ho amato follemente questo libro, i suoi personaggi, Jimmy.
Jimmy mi è entrato nel cuore.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.

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