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Recensione in anteprima “Necropoli” – Jordan L. Hawk

Titolo: Necropoli
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #4
Genere: Horror, Distopico, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Necropoli

SINOSSI

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne ha passato gli ultimi mesi guardando il suo compagno, Griffin Flaherty, venire a patti con il rifiuto della sua famiglia adottiva. Perciò, quando un telegramma urgente di Christine li convoca in Egitto, Whyborne è riluttante a rischiare la fragile tranquillità che sono riusciti a creare. Fino a quando uno sconosciuto, che sembra più bestia che uomo, cerca di ucciderlo al museo.
Tra antiche rovine dell’epoca dei faraoni, dovranno raggiungere Christine e affrontare tradimenti, omicidi e una strega leggendaria tornata dal regno dei morti. Nel terribile calore del deserto, il trio dovrà affrontare le loro paure e combattere unito… o il loro legame verrà distrutto per sempre.

Lady Marmelade2

È passato poco più di un anno dall’uscita del primo volume di questa serie che sta diventando sempre più emozionante, adrenalinica, a tratti inquietante, e sempre più avvincente!
Stavolta la storia si sposta oltre oceano, per la precisione in Egitto, il terreno più congeniale alla Dottoressa Putnam: Christine e il suo lavoro da archeologa sono il cardine su cui si basa questa nuova avventura esoterica.
Questo capovolgimento di fronte ci da l’occasione di sapere qualcosa di più sul passato della migliore amica di Whyborne, del motivo per cui si è allontanata dalla famiglia e introduce un personaggio molto, molto interessante, che forse metterà in crisi la “singletudine” della bella, volitiva, coraggiosa e senza paura Dottoressa!
Ho trovato molte similitudini tra questo libro e una famosa duologia di film recenti incentrati sulla figura dei sacerdoti oscuri dell’antico Egitto: mi riferisco ai primi due film della serie “La Mummia”, ma forse perché me li sono guardata tipo… tremila volte?! I miei gusti cinematografici spaziano molto, come per i libri, ma la mia non vuol essere una critica, anzi mi ha fatto venire voglia di rivedere il film con Brendan Fraser ancora una volta!
Il libro come sempre si legge da solo; identificarmi con Christine mi risulta sempre più facile e sono felicissima della sua presenza nella serie: è la spalla ideale per Whyborne, sono il grillo parlante l’uno dell’altra, due amici con la A maiuscola, che si strozzerebbero volentieri ogni tre per due, ma sempre pronti a difendere l’amico con le unghie e coi denti! Beh, nel caso di Christine con la sua fedele carabina!
Stavolta però è Christine che chiede aiuto alla coppia di investigatori dell’occulto:

«Se vogliamo essere onesti, se Christine non può gestirlo da sola, significa che il problema non può essere risolto sparandogli o prendendolo a badilate in testa,» precisai, ma sentendo già il cuore più leggero.

«Essendo una nota zitella, ogni fannullone e ubriacone del paese si sente in dovere di scrivermi, elogiando le proprie virtù e chiedendo la mia mano. Guarda, questo qui ha persino mandato una foto.»

Ci eravamo sempre capiti tra noi, forse meglio di chiunque altro. Nessuno dei due sembrava in grado di corrispondere alle aspettative della società, ma mi piaceva credere che un intelletto affine contribuisse a unirci quanto il nostro status di outsider.

Pensavate forse che Griffin potesse lasciare da solo il suo grande amore? Certo che no, ormai i due sono una coppia affiatata, sia in camera da letto che durante le battaglie contro le misteriose creature che sembrano trovare sempre una scusa per finire sul cammino di Whyborne:

«Mi piace sentirti parlare del nostro futuro,» ammise. «Mi fa sentire… non saprei come dirlo, esattamente. Desiderato. Permanente.»

«Christine è anche mia amica e non ho intenzione di abbandonarla.» Sollevando le nostre mani giunte, posò un bacio sulle mie nocche e aggiunse: «E poi, ho unito il mio destino al tuo, ricordi? Dove vai tu, vado anch’io.»
Il mio petto sembrava improvvisamente troppo piccolo per il mio cuore. Mi sporsi in avanti e appoggiai la fronte alla sua.

Whyborne si sente ancora molto inadeguato rispetto al compagno; Griffin continua a ripetergli quanto in verità lui sia affascinante, carismatico e degno di ammirazione altrui, ma il timido studioso è ancora lontano dal sentirsi sicuro di se stesso. I dubbi di non essere mai abbastanza per Griffin sono ancora molto radicati nella sua testa:

La nostra relazione nell’ombra non era abbastanza. Come potevo sperare che ripetesse la medesima scelta una seconda volta? Era la mia roccia. La mia anima. Arricchiva così tanto la mia vita, ma io non facevo che impoverire la sua.

Il riservato, solitario, asociale Whyborne sta diventando sempre più potente; il fascino che il misterioso libro di incantesimi, giunto misteriosamente tra le sue mani, esercita su di lui, corre il rischio di intromettersi nella sua  vita amorosa, ma non temete perché Griffin non vuole assolutamente rinunciare a lui. Griffin è ogni giorno di più l’ancora che tiene il professore ancorato al mondo reale; il rischio e il fascino di diventare uno stregone a pieno titolo sono dietro l’angolo…
La dichiarazione d’amore di Griffin al suo Whyborne è davvero spettacolare:

«Eri così freddo e distaccato quando ti ho conosciuto. Ghiacciato, e io non desideravo altro che riscaldarti, per rivelare il fuoco che bruciava al tuo interno. […] Profumi come il vento fresco dell’oceano. Come sale e ambra grigia.» Fece scorrere una mano lungo i bottoni della mia camicia. «Come casa. Come ogni cosa buona che c’è al mondo.»

Riusciranno i nostri eroi a portare a casa la pelle anche stavolta?
Ma certo che sì, grazie alla mitica Daisy!

«Che nome assurdo per #####» aveva commentato Christine, mentre il suo ##### si risollevava da terra.
«A me e Daisy non importa,» avevo risposo altezzoso. Avevamo ignorato anche l’espressione esasperata di Griffin.

Quei ##### non sono lì a caso. Non volevo svelarvi troppo! Chi è Daisy? Beh, Daisy è l’arma segreta di Whyborne, personalmente credo che sia anche un po’ innamorata di lui, e per scoprire chi sia non vi resta che leggere il libro!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Stormhaven” – Jordan L. Hawk

Titolo: Stormhaven
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #3
Genere: Horror, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Stormhaven

SINOSSI

Gli eventi misteriosi non sono una novità per il solitario studioso Percival Endicott Whyborne, ma trovare uno dei suoi colleghi che urla per strada chiedendo aiuto è piuttosto insolito. Allan Tambling afferma di non ricordare cosa gli sia successo nelle ore precedenti, ma qualcuno ha assassinato suo zio e Allan è coperto di sangue.
L’amante di Whyborne, l’affascinante ex-Pinkerton e detective Griffin Flaherty, acconsente a dimostrare l’innocenza di Allan. Ma quando il giovane viene dichiarato pazzo e rinchiuso nel manicomio di Stormhaven, Griffin è costretto a rivivere gli orribili ricordi della sua reclusione in un istituto psichiatrico.
Insieme alla loro amica Christine, i due uomini si addentrano sempre più a fondo in un’oscura ragnatela di cospirazioni, magie e omicidi. Il loro unico indizio è un artefatto scomparso che ritrae un dio sconosciuto. Chi l’ha rubato, e perché Allan non ricorda cosa sia successo? E qual è la verità dietro ai terribili esperimenti condotti all’inquietante terzo piano di Stormhaven?
Ci vorranno tutti gli incantesimi di Whyborne e tutta la temerarietà di Griffin per fermare gli assassini e salvare Allan. Prima, però, dovranno sopravvivere a una sfida ancora più grande: una visita della famiglia di Griffin.

Lady Marmelade2

Questa serie mi sta davvero piacendo molto, sta diventando sempre più entusiasmante libro dopo libro, sia per l’ambientazione davvero particolare, al tempo stesso lontana e vicina a noi, sia per le avventure che capitano ai nostri due detective dell’occulto!
Pardon: tre detective dell’occulto, visto che la mia adorata Dottoressa Christine Putnam è sempre parte integrante della storia! Non c’è niente da fare, la stimo proprio! Uno dei rari casi in cui in un m/m riesco a identificarmi con un personaggio femminile al 100%:

…Christine. Camminava con le braccia lungo i fianchi invece che tenendo a braccetto uno di noi, come ci si aspettava che facesse normalmente una donna in compagnia di due uomini. Ma nessuno di noi si poteva definire davvero normale.

Quando leggo un m/m in genere mi identifico senza problemi con uno dei personaggi maschili della coppa, in questa serie è davvero difficile per me sceglierne uno: li adoro entrambi, ma credo che stavolta il personaggio con cui mi identifico di più è proprio Christine! È come se fossi io a imbracciare il suo fedele fucile e rispondere a tono a chi insiste a chiamarla Signorina e non Dottoressa! Ma che diamine!
Credo che l’autrice abbia riversato molto di suo nella creazione di questo personaggio, è troppo ben costruito per essere un mero personaggio di contorno e ora sono sicura che la bella e intraprendente archeologa sarà presente in ogni volume!
Dopo la paurosa avventura nelle miniere infestate, i nostri eroi sono tornati a casa; sembra scorrere tutto nella norma, Whyborne e Criffin stanno cementando sempre di più la loro relazione, praticamente non riescono più a stare l’uno senza l’altro.
Solo la fidata Christine è a conoscenza del rapporto che davvero li lega. Ci sono molte scene passionali in questo libro tra i due, le ho trovate tutte pertinenti e non scendono mai troppo in dettagli scabrosi; sono scene di sesso ben scritte e contestualizzate che vedono il timido Whyborne finalemente a suo agio con la parte fisica che riguarda il suo rapporto con Griffin. Che i due siano innamorati persi l’uno dell’altro, per il lettore non è di certo una novità, ma farlo entrare in zucca a Whyborne è davvero un’impresa titanica:

Gli avevo sempre affidato il mio corpo, e buona parte del mio cuore. Ma avevo sempre trattenuto qualcosa per riserva, una parte che rifiutava di pensare a un vero futuro insieme a lui. Forse perché ero ben consapevole dell’incertezza e della fragilità della vita. Avevamo rischiato di morire in più di un’occasione e, per quanto ne sapevamo, l’abitatore avrebbe potuto risalire sulla terraferma e ucciderci entro la fine della settimana. Tuttavia mentirei se dicessi che la mia reticenza non era basata su altro che le mie paure e la mia determinazione a non rimanere sorpreso quando lui mi avrebbe finalmente lasciato.

L’insicurezza che Whyborne dimostra verso al sua vita sentimentale mi colpisce sempre, me lo fa sentire molto vicino, perché pur essendo io una persona che sta bene da sola, come Christine, quando si cede il proprio cuore a qualcuno il rischio di venire feriti è sempre dietro l’angolo. Parliamoci chiaro: chi non è mai stato male per amore? Nessuno credo.
Whyborne continua anche a dilettarsi con lo studio del misterioso libro di incantesimi, tenendo allo scuro il suo innamorato della cosa. Griffin infatti non è entusiasta di questo: ha il terrore che il suo Ival cada tra le grinfie della magia nera.
Whyborne sa già controllare fuoco e aria, stavolta è il turno di impratichirsi con l’acqua.
Credo di stare cominciando a vedere uno schema ben preciso nella trama generale dell’autrice e sono pronta a scommettere che il nostro timido studioso di lingue antiche diverrà sempre più potente…
Rispetto ai volumi precedenti questo è forse un pizzico più breve, incentrato molto su Whyborne, che è sempre il narratore unico della storia in prima persona, ma punta anche il riflettore sul passato di Griffin, scoprendo ulteriori tasselli mancanti che lo renderanno ancora più prezioso e unico agli occhi di Whyborne.
Griffin ha saputo risorgere dalle sue ceneri, ha ritrovato la sua sanità mentale e lo scoprire che fin dal primo sguardo posato su Ival è stato amore amore a prima vista, è stato davvero molto romantico da leggere.
Ai detrattori dell’amore a prima vista lo ripeto ancora una volta: certo che esiste! Bisogna solo avere un gran sedere a trovarlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Threshold” – Jordan L. Hawk

cover500-3Titolo: Threshold
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #2
Genere: Horror, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Threshold

SINOSSI

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne desidera solo condurre una vita tranquilla insieme al suo amante, il detective ex-Pinkerton Griffin Flaherty. Sfortunatamente il padre di Whyborne, un grosso magnate delle ferrovie, è di tutt’altro avviso e decide di ingaggiare Griffin per indagare su alcuni misteriosi avvenimenti in una miniera di carbone.
Whyborne, Griffin e la loro amica Christine raggiungono Threshold Mountain, luogo di oscure leggende da prima che la miniera si facesse strada fino al cuore della montagna. Un contingente di Pinkerton di cui fa parte anche Elliot, l’ex amante di Griffin, si occupa già di sorvegliare la miniera. Ma Griffin sa meglio di chiunque altro quanto siano impreparati i detective ad affrontare le forze ultraterrene che li minacciano.
Presto, Whyborne e Griffin si ritrovano invischiati in scomparse misteriose, incidenti mortali e segreti sussurrati. Elliot è un alleato oppure desidera solo ricominciare la sua relazione con Griffin? E in questo caso, come può Whyborne sperare di competere con l’affascinante Pinkerton, specialmente visto che Griffin gli nasconde ancora dei segreti sul proprio passato?
In una città dove gli amici divengono nemici e orrori segreti si nascondono dietro maschere umane, Whyborne non può fidarsi di niente e di nessuno, nemmeno del proprio cuore.

recensionelady

Il secondo capitolo di una saga non sempre mi convince come il primo libro; in passato mi è capitato di trovare volumi non all’altezza del precedente, ma non è questo il caso!
Una lettura esplosiva, in tutti i sensi, che mi ha fatto entrare ancora di più nel mondo di Whyborne e Griffin!
Li avevamo lasciati all’inizio della loro convivenza; Whyborne si era trasferito a casa “dell’amico”, che dietro pagamento di un affitto gli ha offerto una delle sue numerose stanze vuote, almeno questo è quello che gli altri devono credere! I due sono più innamorati che mai e l’unica persona a conoscenza la vera natura della loro relazione è la dottoressa Christine Putnam, unica amica di Whyborne.
Non sempre le donne nelle saghe m/m ricoprono ruoli positivi: spesso e volentieri ricoprono il ruolo del “cattivo”, nei casi migliori invece sono sorelle o le migliori amiche di uno dei protagonisti, che vanno a sostituirsi alla famiglia d’origine.
In questa saga invece alla coppia si aggiunge da subito la forte e volitiva dottoressa Putnam, rendendo irresistibili le dinamiche di questo bizzarro trio!
L’aggiunta di questo personaggio femminile, così precursore dei tempi e molto vicino al mio modo di essere, mi ha reso la lettura ancora più piacevole. Un valore aggiunto da non sottovalutare che fa acquistare alla saga una connotazione che va oltre l’essere un romance m/m.
La trama è quella del mistery più classico: ritrovamenti di manufatti sconosciuti e antichi; persone che spariscono senza lasciare traccia; grotte troppo levigate per essere naturali e rumori sinistri che fanno accapponare la pelle…
Il trio non sa ancora in che pasticcio sta per cacciarsi e, come se non bastasse, il passato di Griffin sembra aver deciso di ripresentarsi sotto forma di un affascinante ex collega della Pinkerton.
Whyborne da subito si sente intimidito dalla bellezza e fascino di Elliot, che non tarderà molto a portare scompiglio nella coppia.
Whyborne è ancora l’uomo allampanato e insicuro di sé stesso, che non crede di essere all’altezza dell’amante indomito e coraggioso; lui cresciuto con la sola compagnia dei libri è totalmente impreparato a gestire il pericolo. Per lui è più che logico che Griffin si sia solo divertito con lui aspettando solo l’occasione per tornare con Elliot. Tanta è la paura di rimanere solo che quasi cede alla proposta indecente di Christine: sposarsi tra loro!

“…Ha detto che sono ingenuo, viziato, e… e altre cose.»
«Mmh. Be’, non sei più viziato di chiunque altro, e lo sei molto meno di tanta gente.»
Le rivolsi un’occhiata cupa. «È un complimento o un insulto?»
«Quanto a essere un ingenuo,» proseguì lei, ignorando la domanda, «io ti definirei piuttosto un idealista. La letteratura classica ti ha messo in testa idee troppo elevate.»
«Persino Eracle ha sposato Deianira.»
«Be’, se dovessimo sposarci, sappi che non mi libererei mai di te usando una camicia avvelenata,» mi rassicurò. «Pretenderei solo pistole all’alba.»…
“Se io sono un idealista, tu che cosa sei? La società ti vuole relegata in casa a procreare, anche dopo tutto quello che hai fatto. Nemmeno i miti ti forniscono molti esempi a cui ispirarti. Almeno io e te abbiamo questo in comune. Nessuno ci capirà mai quanto noi ci capiamo l’un l’altra. Perché non dovremmo metterci in pace col mondo e sposarci?» ”

Eppure Whyborne è più forte di quello che sembra e quello che dovrà affrontare stavolta per salvare Christine e Griffin sarà l’occasione giusta per capirlo. Il timido studioso di lingue antiche è dotato di una mente fuori dal comune che si dimostrerà ancora una volta l’arma più potente di tutte.
La relazione tra i due uomini sarà messa a dura prova dal passato di Griffin: l’uomo ha taciuto alcune cose molto importanti al suo Ival per paura di essere rifiutato, e questo dimostra che anche il forte e coraggioso ex Pinkerton ha paura di essere lasciato dall’amante. Quando mettiamo in gioco il nostro cuore e i sentimenti siamo tutti ugualemente fragili e spaventati, ma la differenza la fa l’oggetto del nostro amore che con poche e semplici parole ci fa capire quanto siamo importanti per l’altra persona…
Whyborne e Griffin ne sono un chiaro esempio:

«No. Sedurre te è stata una sfida eccitante.» Mi strinse la cravatta per attirarmi a sé. «Adoro guardarti quando sei in pubblico, così riservato e formale, in apparenza così intoccabile. E nel frattempo so che più tardi sarai nel mio letto, a contorcerti sotto di me implorando per averne di più.»…
«Non ti condividerò con nessuno, sai,» gli dissi ansimando. «Per tutto il tempo in cui staremo insieme, tu sei solo mio. Non toccherai mai nessun altro, non così…
«Non sei solo il figlio di un contadino del Kansas, e nemmeno il figlio orfano di un irlandese, né tutto il resto.»
«No? Chi sono, allora?»
«Un uomo buono. Un uomo che vuole fare la cosa giusta, per i suoi amici e per il mondo intero. E soprattutto sei l’uomo che amo.»

L’autrice possiede anche una vena comica molto sottile, che utilizza per lo più per mettere in difficoltà e infierire sul povero Whyborne: non vedo l’ora di scoprire come deciderà di mettere in pericolo le loro vite la prossima volta!

DANONPERDERE

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Recensione “Widdershins” – Jordan L. Hawk

51xtwh3nnalTitolo: Widdershins
Autore: Jordan L. Hawk
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Horror Fantasy
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Widdershins

SINOSSI

Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

recensionelady

Un altro bel centro per Triskell Edizioni! Sono rimasti pochi gli editori che puntano sull’urban fantasy e in questo caso siamo di fronte a un libro ancora più particolare visto che il contenuto è un mix di fantasy, horror, poliziesco e storico!
Una nuova serie che mi ha affascinata subito: uno stile accattivante e mai pesante, un libro ricco di misteri esoterici da decifrare che provengono da antiche civiltà ormai perdute.
La serie conta già nove volumi al suo attivo: inutile dire che me li leggerò tutti!
I personaggi sono davvero affascinanti nella loro diversità: un topo da bibliotecha, Whyborne, che sa parlare ben tredici lingue, ma leggerene ancora di più, e Griffin un affascinante ex-Pinkerton ora riciclatosi investigatore privato.
Due uomini che non potrebbero essere più diversi tra loro, ma entrambi straordinari, con un passato doloroso alle spalle dal quale sono fuggiti per potersi realizzare.
Whyborne proviene da una famiglia molto facoltosa, di cui non ha seguito le orme: ha preferito andare contro il volere del padre rinunciando a tutti i benefici della sua famiglia e vivere con il magro stipendio di ricercatore presso il museo Ladysmith. È timido, riservato, molto intelligente e tanto solo.
Griffin al contrario è di umili origini, coraggioso, affasciante, misterioso e non meno intelligente di Whyborne, visto che si sa mimetizzare in qualsiasi contesto sociale, arrivando a farsi passare per un distinto gentiluomo di nobili natali e sembrare un tipico damerino d’epoca!
Una coppia che mi ha ricordato un po’ Sherlok Holmes e il Dottor Watson come stereotipo e ambientazione, ma che poi si discosta totalemente, visto la particolare relazione che si instaurerà tra loro…
Il mondo in cui si muovono Griffin e Whyborne è davvero molto simile alla fine dell’800: ci sono carrozze trainate da cavalli, illuminazione a gas, caminetti a carbone, e in quest’epoca è decisamente sconsigliato vivere alla luce del sole una relazione omosessuale, pena la prigione o l’istituto di correzione.
Whyborne ha sempre cercato di non dare a vedere che il suo interesse era rivolto più ai gentiluomini che alle belle donzelle, ma l’arrivo di Griffin ha scoperchiato il classico vaso di Pandora:

“ Anche se Flaherty non avrebbe potuto scoprire niente di deplorevole, per quanto a fondo potesse esaminare le mie attività, non riuscivo a togliermi dalla mente l’impressione che quegli occhi verdi avessero visto più di quanto intendessi mostrare, quella mattina. Non volevo che gli altri mi guardassero. Volevo essere lasciato solo, nel mio piccolo appartamento e nel mio letto vuoto, che rimase freddo anche quando mi infilai sotto le coperte… Cosa c’era, in Griffin, in grado di mettere alla prova il mio autocontrollo come mai nessuno prima di lui? I suoi occhi brillanti, senza dubbio, oltre ai capelli spettinati e al sorriso malizioso.”

Come potete notare la narrazione è tutta in prima persona da parte d Whyborne, scelta più che naurale visto che è proprio lui la chiave di tutto il mistero che si dipana tra le pagine…
Whyborne è davvero un personaggio particolare, l’ho amato subito, così tenero, non ingenuo ma genuino; ispira tenerezza e protezione, ma che, come da buona tradizione fantasy, sarà lui a salvare il mondo.
Griffin è il classico eroe sfortunato ma che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri, che vive in una casa troppo grande per lui, solo e in compagnia di un certo gattone rosso tutto fusa e miagolii insistenti quando è ora di cena!
Un uomo bello che potrebbe avere chiunque lui voglia, che attira sguardi di apprezzamento da parte di entrambi i sessi, ma che ha occhi solo per il timido Whyborne:

“«Sono davvero il primo a guardare oltre l’apparenza fredda e a vedere la passione che brucia dentro di te?»… «Non lo sai? Mi accechi, mio caro, con il tuo fuoco. Lo controlli con tanta attenzione, liberandolo solo quando sei tu a deciderlo, lasciandolo altrimenti a ribollire sotto la superficie. Sei come una bottiglia di ottimo champagne, che brama di essere aperta. Anno dopo anno, la pressione continua lentamente a salire senza potersi liberare. E fin dal giorno in cui ti ho conosciuto, sono riuscito a pensare solo a cosa sarebbe servito per farti… esplodere.» “

La storia d’amore tra i due è ben amalgamata con il resto della vicenda, corrono sullo stesso binario, senza accavallarsi l’un l’altra, un altro motivo che mi ha fatto apprezzare il libro.
La macchina della seduzione messa in moto da Griffin per conquistare Whyborse è molto delicata e accattivante. In Whyborne arde il fuoco della passione che troppo alungo è rimasto sotto la cenere:

“«Ho trascorso più di dieci anni a piangere Leander. Mi sentivo in colpa perché io vivevo mentre lui era morto, così non ho vissuto, non davvero. Mi aggrappavo al passato e al dolore, e non ho mai corso un rischio né colto un’opportunità. Mi sono chiuso in una prigione e ho finto di non avere la chiave.» Eravamo arrivati al cancello di Griffin. Mi fermai, appoggiando leggermente la mano sulle sbarre di ferro. «Poi ho conosciuto un detective impertinente che si è rifiutato di farmi rimanere nella mia comoda cella.»”

Da ultimo voglio dirvi che c’è un personaggio secondario che ho letteralemente adorato, la migliore, nonché unica amica di Whyborne, la signorina, pardon, la Dottoressa Putnam!
Una donna anticonformista per l’epoca, un’egittologa con la carabina sempre carica! Una donna che ha avuto mille porte sbattute in faccia nella società appunto perchè nata donna, che ha voluto un’istruzione e realizzarsi come persona e non come portatrice di gonna! Spero di ritrovarla nei prossimi libri della serie per vedere di scoprire se l’autrice ha modellato la Dottoressa Putnam proprio su sé  stessa!
DANONPERDERE