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Recensione doppia in anteprima “Hexbreaker” – Jordan L. Hawk

Titolo: Hexbreaker
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Hexbreaker #1
Genere: Storico, Poliziesco, Mutaforma, Paranormal, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hexbreaker

SINOSSI

Il poliziotto newyorkese Tom Halloran è un uomo dal passato tormentato. Se qualcuno avesse scoperto che una volta faceva parte della banda dei tunnel del famigerato O’Connel, avrebbe trascorso il resto della sua vita dietro le sbarre. Ma il suo segreto viene minacciato quando un terribile omicidio avviene mentre lui è di ronda, e sembra causato dalla stessa antica magia che ha ucciso la sua gang.
Il mutaforma gatto Cicero è determinato a indagare sulla scomparsa di un amico e sulla morte di un altro, anche se nessuno crede che i due casi siano collegati. Quando gli indizi delle sue indagini si intersecano con quelle di Tom, il bohemien Cicero riconosce all’istante il rozzo agente irlandese come il suo stregone. Anche se sono del tutto inadeguati l’uno per l’altro, Cicero non ha altra scelta che lavorare con Tom… il tutto mentre combatte la passione che gli monta dentro.
Tom sa che accettare Cicero come famiglio porterà solo allo scoprirsi e quindi al disastro. Eppure, mentre il fuoco tra loro brucia, il desiderio che prova verso l’altro rischia di superare qualsiasi obiezione razionale contro un eventuale coinvolgimento.
Ma quando le loro indagini riveleranno una cospirazione che minaccia l’intera New York, Tom dovrà compiere la scelta più difficile della sua vita: proseguire nella menzogna e cedere al volere del suo cuore, o confessare la verità e sacrificare tutto.

Lady Marmelade2

Non vedevo l’ora di leggere questa nuova serie made in Jordan L. Hawk!
Non è mai bello fare paragoni con le serie precedenti degli autori, ma viene purtroppo automatico quando si trova un autore dotato di una così fervida immaginazione!
Come nella serie precedente, veniamo catapultati in un universo parallelo al nostro, un mix di storia ambientata in un inizio ‘900 alternativo, dove la magia è viva, pulsante e viene commercializzata per i fini più utili e bizzarri, come per esempio prevenire gli incendi negli edifici, proteggere le abitazioni dai furti, ecc.
In questo mondo del passato diverso esistono due tipi di polizia al servizio del cittadino: una composta da “semplici” esseri umani, non dotati di capacità magiche, e una seconda che si chiama PMM, formata da stregoni, esseri umani dotati di potenziale magico, che lavorano in coppia con i loro famigli, ovvero esseri magici che possono assumere forma animale, che possono amplificare la magia degli stregoni una volta che si legano a loro.
I famigli sono destinati a uno stregone speciale, che tutti sperano di trovare prima o poi, perché lo stregone rappresenta per loro una sicurezza, una fonte di protezione. Solo la morte di uno dei due può spezzare il legame…
Cicero è un famiglio che può assumere la forma di un bellissimo gatto nero, con tutti i pro e contro! Fa parte della PMM, ma non ha ancora trovato il suo stregone e, se non lo farà a breve, sarà costretto a pendere il primo che passa:

“La sua vita con loro non era perfetta, ma gli avevano offerto riparo quando ne aveva avuto più bisogno. E malgrado il tentativo di assassinio di Roosevelt, facevano del loro meglio per salvare il mondo.” 

Anche in forma umana è un gatto al cento per cento! Atteggiamenti, modi di fare, altezzosità, rifiuto di bagnarsi il pel…- pardon il cappotto!- mi hanno davvero ricordato un gatto in piena regola:

“«Quando sono in forma di gatto, sono elegante, aggraziato, bello ed enigmatico.»…Cicero stava acciambellato sulla soglia di una casa sotto forma di gatto, sperando che la sua pelliccia fosse una protezione migliore contro il vento… «… E il marciapiede è bagnato, Thomas. Bagnato.».”

Le sue scaramucce con colleghi, capo e con Thomas, il rozzo poliziotto che scopre essere il suo stregone, mi hanno davvero divertito.
Thomas non è il tipico poliziotto metropolitano, che picchia prima di chiedere informazioni, uguale a tutti quelli che Cicero aveva incontrato prima di lui. Sin dal primo incontro ne rimane spiazzato, perché la sua fisicità imponente, che lo spaventa, è accompagnata da una gentilezza che non si era aspettato.
Tom non è davvero chi dice di essere; nasconde un terribile segreto, che se venisse a galla rischierebbe di farlo finire in prigione:

“L’abilità di spezzare gli incantesimi era un talento troppo raro. Se qualcuno l’avesse scoperto, avrebbero voluto sapere perché l’avesse nascosto per tutti quegli anni.”

Grazie alla sua abilità in passato ha commesso parecchi crimini, che hanno portato alla morte dei suoi famigliari…
Cicero e Tom hanno tutte le carte in regola per diventare anche stavolta i beniamini del pubblico italiano.
Siamo solo al primo capitolo della serie, che forse è un attimo meno strutturata della più famosa, ma diamo tempo a Cicero e Tom di farsi conoscere, perché so già che ci daranno tante soddisfazioni.
Ci sono molte scene hot, ben strutturate e inserite nella trama, non sono quindi messe a casaccio per accaparrarsi lettori. Come ci sono anche moltissime scene comiche tra Cicero e Tom, ovviamente, ma anche tra Cicero e Rook, il suo collega famiglio che può trasformarsi in corvo: i due sono amici che si punzecchiano sempre, ma che non saprebbero stare l’uno senza l’altro.
Ci sono anche intermezzi molto toccanti come questo, che vede Cicero distrutto dal dolore:

“Cicero era passato in forma di gatto, perché così non poteva piangere. Era stato umiliato a sufficienza, non c’era bisogno di aggiungere le lacrime al tutto.”

Davvero un buon inizio, che sono curiosa di vedere dove ci porterà!

4.5

Jordan L. Hawk è uno dei miei autori preferiti e la serie con cui ha esordito in Italia qualche anno fa è nella mia top ten, perciò avevo alte aspettative per questa nuova avventura, ma devo dire che si è difesa bene e promette scintille!
La storia è ambientata nel dicembre del 1897, in una New York particolare: la magia è cosa conosciuta e usata per tutti gli aspetti della quotidianità – dal tenere fresco il cibo all’impedire un furto in banca – e persone comuni, maghi e famigli coesistono, anche se questi ultimi sono ritenuti inferiori.
Un famiglio è un animale magico senziente che può tramutare in un corpo umano e offre potere al proprio mago o strega. I famigli single sono malvisti e vengono ‘invitati’ a unire il proprio dono con un mago e, se sono così fortunati da trovare proprio quello destinato a loro, il potere congiunto sarà ancor più forte di una normale unione.
Il famiglio gatto Cicero è di origine italiana e lavora presso la PMM (ossia la Polizia Magica Metropolitana) che sovrintende alla giustizia della città con la sua controparte non-magica, la polizia comune, che non si occupa di casi inerenti al paranormale. Cicero sa che ha ancora poco tempo prima che il suo capo lo obblighi a fondere il suo potere con un mago, ma spera ancora di trovare “quello speciale”, quello che il Destino gli ha riservato, un’anima affine alla sua, raffinata e amante del bel canto, della danza, della letteratura, dell’arte in generale.
Immaginate il suo shock quando il suo dono gli rivela che il suo mago destinato è un rozzo armadio a tre ante, probabilmente con un pessimo carattere e grondante ignoranza? Beh, ecco. Diciamo che il sottotitolo del libro potrebbe fare il verso a “Orgoglio e pregiudizio”, se capite cosa intendo.
Tom Halloran è un poliziotto comune, una guardia mansueta e cordiale che vive nel vicinato dove lavora mentre fa le ronde di controllo. È stimato e rispettato perché integerrimo, al contrario di molte altre guardie, ma Tom nasconde un passato drammatico che credeva sepolto e invece è tornato a ripopolare i suoi incubi, facendo tremare il suo mondo fittizio costruito in otto anni di sacrifici. Collaborare in un’indagine con la PMM e quel bizzarro gatto è troppo pericoloso, ma che altro può fare?
Devo dire che non è stato semplice decidere per chi parteggiare maggiormente. Cicero è affascinante nei suoi modi da bohémien, nella sia caratterizzazione così perfettamente felina persino da uomo, nel modo in cui esprime sentimenti ed emozioni, ma Tom non è da meno. È un grosso gigante buono, nato nella zona sbagliata del mondo e vittima degli eventi. Ha un’anima candida, una delicatezza premurosa che scalda dentro e ho amato come riesca a mantenersi pulito malgrado la vita non sia stata gentile con lui.
Il rapporto fra i protagonisti – lavorativo, amichevole e amoroso – è sviluppato con un buon ritmo, ma tutta la storia lo è: coinvolgente, intrigante, con un sacco di colpi di scena che procurano il batticuore e l’ansia per le sorti dei vari personaggi. Le parti più leggere e divertenti sono mescolate ad azione e dramma in un mix perfetto e non vedo l’ora di leggere il prossimo. Intanto, però, se amate le storie sovrannaturali e storiche m/m, ve la consiglio.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Balefire” – Jordan L. Hawk

Titolo: Balefire
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #10
Genere: Horror, Distopico, Storico, Maghi/Stregoni
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Balefire

SINOSSI

I cugini di Whyborne, gli Endicott, sono tornati per fargli mantenere la promessa di aiutarli nella riconquista del loro antico maniero, sottratto da un culto malvagio. In cambio, gli daranno la chiave per decifrare il Codice Wisborg, di cui Whyborne ha bisogno per scoprire come fermare i Padroni.
A tale scopo, Whyborne, suo marito Griffin e i loro amici Iskander e Christine partono alla volta di una piccola isola vicino alle coste della Cornovaglia. Ma non appena arrivato al castello di Balefire, Whyborne non dovrà solo affrontare il male nascosto all’interno del maniero, ma anche la dolorosa verità circa il proprio destino.

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“Supra alia familia, è il nostro motto, come già saprà.» Scoccai un’occhiata a mio marito per una traduzione. «Prima di tutto viene la famiglia,» disse.”

Era da tanto tempo che non iniziavo a scrivere una recensione da una citazione, ma questa mi ha colpito, perché il fulcro di questo decimo volume della saga è tutto incentrato sulla famiglia, le origini del potere di Whyborne, del Maelstrom e anche della famiglia Endicott.
Già la famiglia… Chi non ha in famiglia qualche parente imbarazzante? Credo che non  esista famiglia che non ne abbia, o che abbia qualcuno di cui si vergogna, ma quella di Whyborne sicuramente le batte tutte e non perché scorre sangue Ketoi nelle sue vene, ma proprio perché è composta da persone davvero particolari e il povero Percival non riesce proprio a farsene una ragione:

“«Perché tutti nella mia famiglia vogliono uccidere qualcuno? Non ho dei parenti privi di istinti omicidi?»”

Per fortuna nella realtà non tutti abbiamo assassini, streghe, ibridi Ketoi tra le sue fila, ma davvero la sua bizzarra famiglia è realistica quanto la mia!
Tutti i personaggi che la compongono sono ben caratterizzati, creano un legame con il lettore che è incuriosito da ognuno di loro.
Questa volta il gruppo di difensori di Whiddershins deve andare nel Vecchio Continente per rispondere alla richiesta di aiuto dei lontani parenti di Whyborne. Una missione pericolosa per più di un motivo, non solo perché fino ad ora gli Endicott hanno sempre cercato di eliminare Ival e i suoi, considerati abomini agli occhi dei “puri” Endicott, m soprattutto perché non si sa ancora cosa ha preso il possesso di Balefire, la roccaforte degli Endicott…
I pregiudizi che i parenti di Whyborne nutrono nei suoi confronti non cadono miracolosamente, anzi qualcuno è estremamente contrariato dal suo coinvolgimento, ma Rupert, uno dei cugini lontani, sa benissimo che lui è la sua unica possibilità di salvare la sua gente prigioniera su Balefire.
E figuriamoci se la Dottoressa Putnam resterà con le mani in mano ad aspettare Whyborne, Griffin e Iskander di ritorno dalla missione! Sì, certo, come no?! Ma che film avete visto?
Adoro quella donna, ve l’ho già detto più di una volta e non mi stancherò mai di dirlo, perché anche stavolta rimane fedele a se stessa e non se ne sta con le mani in mano ad aspettare di essere salvata! Christine è una forza della natura e le sue schermaglie con Whyborne sono esilaranti, sempre al momento giusto per spezzare la tensione e tirare un po’ il fiato tra una battaglia e l’altra. Stavolta ha avuto un idea geniale per sfruttare la sua mira da cecchino:

“«Io mi porto l’arco,» disse Christine. «Oh, Whyborne, ho pensato di preparare anche olio e stracci.» Lui la guardò perplesso. «E per farci cosa?» «Frecce infuocate, è ovvio!» I suoi occhi luccicavano per l’eccitazione… Guardai Iskander, che appariva sofferente ma consapevole di non dover intervenire. Whyborne, però, sembrava aver dimenticato l’istinto di sopravvivenza.”

Davvero come si fa a non amarla? Adoro anche il marito: completamente innamorato pazzo di questa donna fuori dal comune, forte , volitiva, ma femminile e bellissima! Se all’inizio ero affascinata da Griffin e dal suo amore per Ival, devo dire anche che Iskander ha il suo fascino. Non pensate che sia uno smidollato, tutto il contrario: adora la moglie per quello che è, non la cambierebbe mai e la sceglierebbe ancora e ancora, perché lei è così.
In amore non bisogna mai cercare di cambiare il partner, che senso ha stare con una persona diversa da quella che si è scelta? Tutte le coppie della saga sono così: si sono scelte per amore e a nessuno passerebbe mai per la testa di cambiare qualcosa nel proprio partner, anche se a volte è uno scavezzacollo!
Un romanzo davvero pieno di azione, che scava nel passato degli antenati di Whyborne e ci da l’ennesimo tassello che mancava per capire la sua natura e il ruolo che avrà nella lotta con i Padroni.
Un mix davvero fantastico di amore, amicizia, avventura, sortilegi e magia, dove chi ha un briciolo di cervello e autoconsevazione non può fare a meno di mettersi dalla parte di Whyborne per sopravvivere, perché lui è l’unico che può salvare il mondo dalla distruzione.
Ancora una volta sono stata rapita dalla storia; questa saga non mi annoia mai e sono davvero curiosa di arrivare fino in fondo e vedere cosa succederà ai nostri eroi.
Il rapporto che lega Whyborne a Griffin oramai è consolidato, Ival non nutre più dubbi sull’amore di suo marito, e ho apprezzato che l’autore abbia posto ora l’attenzione sulla narrazione delle avventure piuttosto che fossilizzarsi sul rapporto sentimentale dei due, perché in questo modo la saga ha quella marcia in più per essere una delle più emozionanti che ho letto negli ultimi anni!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Draakenwood” – Jordan L. Hawk

Titolo: Draakenwood
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #9
Genere: Horror, Distopico, Storico, Maghi/Stregoni
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Draakenwood

SINOSSI

Qualcuno sta uccidendo i membri delle famiglie più antiche… e le prove puntano verso Whyborne.

Widdershins è stata insolitamente tranquilla per mesi. Ma una misteriosa creatura dall’Esterno va in giro ad ammazzare i membri delle famiglie storiche prosciugando il loro sangue. Whyborne e Griffin intendono risolvere il mistero ma, quando le prove si accumulano, la polizia inizia a sospettare che l’assassino sia proprio Whyborne.
Whyborne dovrà quindi sia riabilitare il suo nome che fermare gli orrori che il mostro minaccia di scatenare. La sua unica speranza è l’alleanza con i suoi vecchi nemici: gli Endicott.
Perché qualcosa di terribile è in agguato a Draakenwood, e non si fermerà davanti a nulla pur di prendere il controllo del maelstrom.

Lady Marmelade2

«Widdershins riconosce chi le appartiene.»

Questo ormai è diventato il motto della serie e di tutti i suoi lettori appassionati, me compresa!
La comunità di Widdershins si sta infoltendo sempre più di personaggi eccentrici, affascinanti e magici, tutti portati lì per il volere di un’energia superiore, il Maelstrom, che sta accerchiando attorno a sé sempre più potere.
La lotta con i Padroni è solo all’inizio e c’è ancora da capire se il potere del maelstrom sia buono o cattivo e se lo chiedono sia Whyborne che Griffin:

“Quello che mi preoccupa di più del maelstrom è che non ha una… morale.»… Raccoglie le persone non perché sono buone, ma perché sono utili, in qualche modo… o forse perché gli piacciono?… Possibile che il maelstrom comprendesse le pulsioni umane come l’amore e l’amicizia? Oppure aveva imparato a conoscerle tramite l’esperienza di Whyborne?”

Non si sa da quando il maestrom abbia iniziato a raccogliere persone a Widdershins, probabilmente dal momento esatto della sua fondazione, ai tempi delle antiche famiglie fondatrici, ed è un dato fatto che ha aspettato qualcuno in particolare per esprimere il suo potere; qualcuno puro di spirito come Whyborne, poco incline a essere corrotto dalle lusinghe sia umane che del potere arcano.
Il timido studioso ormai sta diventando sempre più potente e sempre più persone si affidano alla sua guida. Per sua fortuna ha accanto persone pure come lui, che riescono a tenerlo sempre con i piedi per terra, che darebbero la vita per lui e per gli abitanti della cupa cittadina di Widdershins.
Il dottor Whyborne non vorrebbe essere quello che è, perché così la sua vita sarebbe sicuramente meno complicata, è un dato di fatto che nulla sarebbe come è ora e che la sua vita sarebbe davvero diversa, ma probabilmente Griffin sarebbe stato attratto da lui anche senza il potere che il suo Ivan possiede, dando anche a lui un posto sicuro dove stare, finalmente:

“Il maelstrom l’aveva riconosciuto. Mi aveva portato lì e mi aveva dato una casa… una vera casa, con qualcuno che non mi avrebbe mai abbandonato… E adesso, ogni volta che lo guardavo e vedevo quel bagliore, ricordavo e sorridevo.”

In questo volume le cose si fanno sempre più complicate per la squadra di Whyborne & Griffin: i Padroni si sono rivelati, ora sanno contro chi stanno per combattere, perché la famiglia allargata di Ival è l’unica cosa che li può tenere alla larga. Purtroppo qualcuno, o qualcosa, sta uccidendo i membri restanti delle famiglie fondatrici e i sospetti, più che altro dell’odioso nuovo capo della polizia, ricadono proprio sul pacifico Ival!
Ma chi lo conosce, dai semplici polizotti al più umile dipendente del museo, sa che Whyborne non potrebbe mai aver assassinato qualcuno in quella maniera e c’è sempre Griffin a ricordargli che lui è più umano di tutti loro messi insieme, anche se lui umano del tutto non lo è, biologicamente parlando:

“Nessuno di loro ti ha visto buttarti in una voragine per salvare il mondo… Ti guardano e vedono un uomo potente e pericoloso… «Tu tendi ad apparire piuttosto freddo… «Senza dubbio mi sarebbe piaciuto che le nostre vite fossero più tranquille. Ma in quanto al resto… ti amo per quello che sei.» «Con tutti i difetti?» «Hai dei difetti?» domandai con finto stupore. Sbuffò dal naso e colpì la mia spalla con la sua. «Demonio.»”

Novità amorose in vista anche per Persefone in questo capitolo: chissà chi sarà mai l’oggetto del suo desiderio? Io l’avevo intuito, voi?
Qualche screzio anche per la nuova coppia che è convolata a nozze da poco, perché Kader dovrà fare i conti col passato della sua famiglia che sembra essere stato riportato alla luce con l’arrivo di due personaggi nuovi in città
Queste due figure provengono dal Nuovo Mondo e sono legate alla famiglia di Whyborne: cosa vorranno da lui e cosa sono disposti a dare in cambio?
Il passato che ritorna sembra il filo conduttore di tutto questo capitolo della saga, che continua a mantenere alto l’interesse del lettore, che ricuce le ferite inferte del cuore di Whyborne ad anni di distanza da parte dei suoi famigliari stretti; una saga che non annoia mai, andando così a mantenere anche alta la mia valutazione.
Una saga che ci ricorda sempre che siamo tutti perfetti e giusti nella nostra imperfezione, come dice bene Griffin:

“«Ho perso la mia fiducia nell’umanità molto tempo fa. Quello che lei vede come profondamente sbagliato, a me pare del tutto giusto.»”

Perché come sempre “Widdershins riconosce chi le appartiene” e io ne vorrei una tutta mia!

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Fallow” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawk (1)

Titolo: Fallow
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #8
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Fallow

SINOSSI

Quando il passato di Griffin si scontra con il suo presente, gli costerà le vite di tutti coloro che ama?
Tra la minaccia di un’invasione da fine del mondo dall’Esterno e le rivelazioni spiacevoli sulla propria natura, Percival Endicott Whyborne è sotto pressione. Suo marito, Griffin Flaherty, vuole aiutarlo, ma come può farlo se Whyborne non vuole dirgli cosa c’è non va?
Quando un uomo che proviene dal passato di Griffin uccide uno stregone, la situazione diventa ancora più disperata. L’assassino, che una volta era un semplice agricoltore di Fallow, la città natale di Griffin, ha addosso il marchio di una terribile corruzione magica, che nemmeno Whyborne riesce a spiegare.
Per garantire la sicurezza della madre di Griffin, devono viaggiare fino a una città morente del Kansas. Ma mentre la siccità fa appassire i raccolti di Fallow, un culto sinistro si radica in quel suolo arido. E se il tremendo raccolto del culto non verrà bloccato in tempo, Fallow sarà solo la prima città a cadere.
Fallow è l’ottavo libro nella serie Whyborne & Griffin, dove la magia, il mistero e il romance m/m si amalgamano con l’età Vittoriana in America.

Lady Marmelade2

Leggendo questo ottavo volume delle serie l’atmosfera che si respira mi ha ricordato molto i primi volumi. Mi spiego meglio: c’è un Whyborne molto titubante nel suo rapporto con Griffin, alle prese con l’accettare la sua vera natura, scoperta alla fine del volume precedente. Whyborne è alla perenne ricerca di un modo per allontanare da lui il suo grande amore, colpevolizzandosi per tutto quello che gli è capitato dal giorno in cui si sono conosciuti, non perché non lo ami, ma perché si sente responsabile del suo dolore.
A questo punto dovrebbe avere capito che Griffin non lo lascerà mai, ma la vecchia abitudine di fare la regina del dramma è troppo forte in lui, che vorrebbe solo proteggere tutti quelli a cui vuole bene, sacrificando se stesso.
Eppure Griffin è stato fondamentale per lui, perché gli ha fatto capire di essere unico e prezioso, anche se rimarrà sempre il timido spilungone che parla lingue morte da secoli:

“Avevo trascorso una vita di dolorosa solitudine prima che arrivasse e trasformasse la mia grigia esistenza in una realtà piena di luce e colori. A volte, sembrava quasi che mi avesse donato la vita.”

Se avete seguito la serie fino a qui sapete benissimo che Whyborne è davvero speciale, ma tutti quelli che lo circondano sono tali, che tutti sono stati attirati a Widdershins per un motivo ben preciso. Inutile che Ival si spremi le meningi, quello che è stato messo in moto da secoli non può essere fermato, perché quando Widdershins ti chiama, tu puoi solo rispondere al richiamo, soprattutto Griffin:

“Ma a Widdershins non importava della perfezione. Widdershins sa chi gli appartiene. E forse era quello il vero segreto. Coloro che sceglieva erano imperfetti, erano spezzati, erano feriti. Ma loro, noi, io… avevamo comunque un valore.”

L’ostacolo più grande che Whyborne deve affrontare, mostri e creature putrescenti a parte, è sempre se stesso: non so se mai avrà davvero fiducia in quello che è in grado di fare, l’importanza che ha la sua incolumità per Griffin, che è disposto a rinunciare a tutto pur di stare per sempre con lui. Ha già detto addio ai suoi genitori una volta e ora è davvero giunto il tempo per l’ex Pinkerton di chiudere con il passato. Questa volta l’azione si svolge nel paese dove Griffin ha vissuto insieme a Pà e Mà, nelle pianure del Kansas. Si scopriranno così gli ultimi dettagli sulla sua cacciata di tanti anni prima e dell’odio che ancora qualcuno degli abitanti prova verso di lui…
Il nuovo orrore che devono affrontare sta per colpire l’unico affetto che Griffin ha conosciuto da bambino e, anche se Mà non capisce perché Griffin continui a vivere nel peccato, lui non può fare a meno di cercare di salvarla:

“Ho passato la maggior parte della mia vita a cercare di guadagnarmi un posto, a meritarlo. A potermi permette di scegliere. Il figlio perfetto, l’amico perfetto, il detective perfetto. E ho fallito.”

Piano piano ci stiamo avvicinando alla resa dei conti, al momento sono usciti undici libri della serie in lingua, quindi sono sicura che ne vedremo ancora delle belle, ma sinceramente spero che la trama non si focalizzerà più sui tentennamenti della coppia Whyborne- Griffin, perché alla fine corrono in rischio di essere troppo ripetitivi e stancare il lettore.
C’è da dire che Hawk ha avuto la brillante idea di mettere al fianco dei due degli amici fidati, pronti a tutto per dare loro una mano, ovviamente sto parlando della volitiva e senza filtri Christine e del suo neo marito Iskander, che sorride imbarazzato e innamorato alla sua dolce metà, ma che non la cambierebbe per nessuna altra donna al mondo! La accetta come è: con in una mano una pala per cercare tombe perdute e con l’altra il fedele fucile!
Christine e Whyborne sono uno spasso insieme, sopratutto quando l’archeologa lo prende in giro per la sua nuova amicizia con Diablo… Chi è Diablo? Diablo è un animaletto da fattoria che mi ha fatto morire dal ridere:

”«Seriamente, Whyborne.» Christine diede uno schiocco alle redini, ma le bestie la ignorarono. «Tu puoi controllare il vento. Puoi incendiare qualcosa col pensiero, eppure ti lasci bullizzare da un uccello di poco più di due chili!».”

Grazie a questi particolari questa serie rimane una delle mie preferite, perché sa alternare momenti di grande suspense, scene un po’ splatter, passione travolgente tra i due, ma anche intermezzi comici che spezzano la tensione, come quando questo con cui chiudo per non rovinarvi la lettura:

“«Ti voglio bene, Whyborne,» esclamò lei una volta che l’altro tacque. «Ma sei un cretino.»
Lui la guardò torvo. «Grazie, Christine. Sono felice che Widdershins ti abbia scelta.»”

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Maelstrom” – Jordan L. Hawk

Jorda L. Hawk (1)

Titolo: Maelstrom
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #7
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Maelstrom

SINOSSI

Tra l’improvvisa ma sospetta generosità del padre e l’incauta promessa fatta a Christine di aiutarla a organizzare il suo matrimonio, Percival Endicott Whyborne ha abbastanza di cui preoccuparsi. Ma quando la donazione di un codice misterioso al museo Ladysmith attira l’attenzione di un culto omicida, Whyborne si trova a dover fare una corsa contro il tempo per decifrarne subito i segreti.
Anche Griffin ha un caso: la scomparsa di una mappa storica, che conduce rapidamente a vari omicidi. Qualcuno compie sacrifici umani durante rituali oscuri, e tutti gli indizi conducono proprio al museo.
Con gli amici Christine e Iskander, Whyborne e Griffin devono scoprire il vero scopo del culto prima che sia troppo tardi. Forze oscure sono all’opera proprio nel cuore del museo, e vogliono qualcosa di più del codice di Whyborne.
Vogliono la sua vita.

Lady Marmelade2

I misteri che cela la cittadina di Widdershins sono davvero infiniti; il suo sottosuolo nasconde un grande potere che piano piano sta svelando i suoi segreti a Whyborne: un potere antico e pericoloso concentrato in antichi monoliti sparsi su tutto il suo territorio.
C’è molta azione in questo nuovo volume della serie, quasi più della parte romantica riservata alla coppia, ma devo dire che non mi dispiace affatto: sono un’amante dell’azione e del mistero quindi per me è una pacchia!
C’è anche una parte glamour stavolta nella sottotrama, perché finalmente è giunta l’ora per la Dottoressa Putnam di convolare a nozze con il suo bellissimo mezzo egiziano Iskander, l’affascinate archeologo conosciuto nei volumi precedenti, innamorato pazzo della volitiva dottoressa.
Iskander ha il terrore che la ragazza scappi il giorno delle nozze, e conoscendola bene, potrebbe essere un’eventualità che potrebbe davvero avverarsi!
Ce la vedete a scegliere il menù, i fiori, il vestito? Io no!
Ecco perché la Signorina Parkhurst, la segretaria di Whyborne, e Persefone saranno molto felici di aiutarla!
Non scommettevo un euro sul gusto di Persefone e devo davvero ricredermi.
Il padre di Whyborne si è reso disponibile ad ospitare il matrimonio e ricevimento e il povero Ival si sta scervellando sul vero motivo che avrebbe mosso il genitore a fare tale proposta.
Whyborne è ancora molto scettico nei confronti del padre, ma purtroppo è quello che accade quando ci si sente rifiutati per tutta la vita dalla propria famiglia. Niles sta solo raccogliendo quello che ha seminato, ma dalla sua parte ha inaspettatamente Griffin, che cerca di far riavvicinare padre e figlio:

«Se le cose fossero andate in modo diverso, anche io avrei potuto innamorarmi di una donna e sposarla. E le sarei stato fedele. Ma la natura di Percival non è questa, e non avrebbe potuto cambiarla per lei… «Ma non lo sottostimi per quello. Io ho pregato di cambiare, quando ero più giovane. Se fosse stato possibile, l’avrei fatto all’istante.»… «Whyborne… Percival, non l’avrebbe mai fatto. Neppure per compiacere l’intera società, indipendentemente dal costo. E Dio solo sa quanto sia caparbio alle volte, ma non scambi il suo coraggio per ostinazione.»

Padre e figlio avevano davvero bisogno di chiarirsi e questa aggiunta alla trama rende più realistici i personaggi.
Griffin è sempre più innamorato del suo Ival; ora che anche lui è stato “toccato” dal potere della magia lo vede in tutto il suo splendore e lo riconoscerebbe sempre tra tutti grazie alla sua luce interiore. Il loro rapporto è consolidato, fa tenerezza sentire che entrambi si chiamino marito, anche se Griffin avrebbe voluto un matrimonio in chiesa con relativi grandi festeggiamenti, mentre Ival è più come Christine!
Ormai Whyborne non ha più bisogno di rassicurazioni sul suo legame affettivo con Griffin, ma qualche volta è bello sentirsi dire dal proprio innamorato come si è visti attraverso i suoi occhi:

«Il dottor Percival Endicott Whyborne… così distante. Così inavvicinabile.» Il mio cuore batté più in fretta e la pelle prese a bruciare più di prima. «Non lo sono.» … Silenzioso e lontano, come una statua. Nessuno di loro vede quello che c’è sotto al guscio di marmo. Il fuoco che aspetta il momento giusto per esplodere in una vampata.

Stavolta la posta in gioco è davvero alta; si scopriranno traditori e alleati inaspettati all’interno del museo e anche tra gli abitanti di Widdershins, perché la città sa chi le appartiene e nel momento del bisogno chiama a sé i suoi figli…
Creature spaventose, un gatto da tenere sott’occhio, malefici, esplosioni, rocambolesche fughe nelle prime auto a motore tra le polverose strade della città e tanti, tanti incantesimi che metteranno come sempre Whyborne nei guai!
Erano davvero anni che non leggevo una serie che mantiene alta la media delle mie valutazioni, per come è impostata, il doppio POV ci voleva proprio per dare voce anche a Griffin, e per la ricchezza di trama.
Non ho ancora capito fino a che punto l’autrice vorrà portare Whyborne,  perché il rischio di farlo diventare troppo potente e inarrivabile potrebbe essere l’unico elemento che forse mi lascerebbe perplessa: non vorrei lo facesse diventare davvero troppo in tutto, perché a me il timido, impacciato, insicuro e logorroico, tra sé e sé, Whyborne, a me piace proprio così, in perenne attesa di essere salvato dal suo Griffin:

«Mi importa di te.» Si sollevò per baciarmi. «Ti amo. Amo tutto di te.» Si tirò indietro e sorrise. «Non c’è un’altra persona con cui vorrei affrontare un’invasione di creature mostruose provenienti da un’altra dimensione.»

Poi certo l’autrice non sono io e mi armerò di pazienza e li amerò lo stesso!

4.5


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Recensione in anteprima “Hoarfrost” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawks

Titolo: Hoarfrost
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #6
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hoarfrost

SINOSSI

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.
Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama.

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Corro davvero il rischio di essere ripetitiva, ma questa serie è sempre più avvincente e pazzesca, tanto che ero partita con un quattro e mezzo come valutazione, ma alla fine ho “dovuto” cedere e mettere un cinque pieno!
Il merito dell’aumento di voto è dovuto a molteplici fattori: in primo luogo la storia, sempre ad alta tensione, sempre avvincente, senza un attimo di tregua, un’avventura in puro stile Indiana Jones!
Poi ovviamente vengono i personaggi: protagonisti sempre più intriganti, che ci svelano la loro anima tormentata, insicura, debole ma forte allo stesso tempo per reagire alle prove che il destino sembra mettergli sempre sul cammino, e anche i personaggi secondari sono di tutto spessore, anche l’ultima aggiunta, il fidanzato della Dottoressa Putnam, il fascinoso cacciatore di mostri, Iskander.
Un altro elemento che ha fatto alzare il voto è stato l’aver introdotto da parte dell’autrice il POV di Griffin! Finalmente anche lui ha voce in capitolo, ci narra gli eventi e soprattutto ci svela la sua anima.
Whyborne ormai lo sappiamo che dietro alla sua timidezza, insicurezza, educazione, passione per le lingue “morte”, nasconde un temperamento focoso e un potere immenso che continua ad aumentare:

“Avevo toccato quel potere, l’anno appena passato. Mi aveva riempito, bruciando nel mio sangue e fuoriuscendo delle cicatrici sul mio braccio fino a incenerirmi la camicia. E, per un attimo, avevo percepito ogni creatura vivente della città, ogni battito di cuore, ogni passo, ogni respiro tremante.”

Il suo essere insicuro, l’essere sempre stato considerato un debole, uno “strambo”, è stata forse la sua fortuna, perché queste caratteristiche gli hanno permesso di mantenere la sua anima pura, lo ha reso più umano degli umani – qui grosso rischio di spoiler se non si ha letto il volume precedente! Per certi versi è ancora inconsapevole del suo valore, ma pian piano ci sta arrivando:

“Widdershins non si era ancora risvegliata per mia mano. E sebbene fosse attualmente dormiente, come una bestia inquieta, non potevo negare che mi ero abituato ai sussurri del potere sotto i miei piedi.”

Anche Griffin ha le sue insicurezze: ormai conosciamo bene il suo passato, la sua storia, la sua perdita, tutti elementi che l’hanno spinto ad abbandonare la sua vita precedente per ricominciare da capo a Widdershins. Sappiamo della sua famiglia disgregata che sta cercando di riunire, ma avevamo sempre visto Griffin dal punto di vista di Whyborne. Per lui Griffin è sempre coraggioso, impavido, restio a fidarsi delle arti magiche, molto pragmatico e avventuroso. Ho sempre visto Whyborne idolatrare l’ex Pinkerton, come se l’avesse messo su un piedistallo, ammirandolo, volendo essere coraggioso, forte e indipendente come lui. Certo la sofferenza patita da Griffin in passato era palese, ma qualcosa ci era stato taciuto: anche l’investigatore è insicuro, al pari del suo Whyborne. Griffin è umano, non ha doti magiche, prova paura, si sente insicuro, molte volte non all’altezza del marito, e tanto solo:

“Whyborne si conosceva in un modo che potevo solo invidiare. Non lo aveva reso sempre felice, ma gli aveva dato il coraggio di trovare la propria strada, nonostante i desideri di suo padre o di chiunque altro. Si rifiutava di essere diverso da se stesso e il mondo poteva fottersi se disapprovava.”

La sua non è invidia però nei confronti del marito, lui per primo ne ha riconosciuto il valore, ne è rimasto stregato, tanto che lo sceglierebbe sempre come suo compagno di vita, per sempre.
Entrambi gli uomini sminuiscono sempre loro stessi, un altro segno che li rende perfetti l’uno per l’altro:

“…Sono un uomo normale. Non c’è nulla di magico o di speciale in me.» «Tutto in te è speciale,» disse con gentilezza. «Forse per te.» Gli offrii un sorriso triste. «Non solo per me. Widdershins conosce chi gli appartiene.»”

L’avventura stavolta la fa da padrone, i due innamorati devono superare molte situazioni imbarazzanti e non avranno molto tempo per rimanere da soli, ma anche questo mi ha fatto riflettere su loro come coppia, che non può mostrare in pubblico gesti d’affetto che vanno oltre l’amicizia virile. Griffin ha subito un grande dolore quando è stato rifiutato da Pà e Mà per colpa del suo amore nei confronti di Whyborne, quindi ora ha paura di confessare al fratello che quello che lo lega all’uomo va oltre l’amicizia.
Il rischio è grande, ma del reso chi non capisce vedendoli insieme che il loro è “solo amore”, non merita di avere a che fare con loro.
“L’amore salverà il mondo” diceva qualcuno, Griffin ha trovato la sua fonte d’amore, doveva solo sentirla:

“Io sentivo Ival. Sentivo il suo amore per me, a cui non importava che fossi difettoso. Tutte le parti di me stesso che avevo gettato ai suoi piedi durante gli anni insieme, tutte le crepe che ancora mostravano dove mi aveva aiutato a guarire, non importavano più. Lui mi amava, al di là della mia capacità di comprendere.”

5


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Must Read 2019: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!
(cliccando sulle cover, entrerete nelle recensioni)

FRANCESCA

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LADY MARMELADE

Laura Costantini (2) 59833561_2184441638291956_6124077851709800448_n 57407246_2150946111641509_1242931263078137856_n

EVELYNE

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SLANIF

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ADELESH

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HIKARU

Rosalie Hawks 41ReNke+52L Sara Santinato

TFPEEEL

Jane Seville Enys L Z Daniela Barisone & Juls S K Vernet

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione in anteprima “L’Angelo del prestigiatore” – Jordan L. Hawks

Jordan L Hawks

Titolo: L’Angelo del prestigiatore
Autore: Jordan L. Hawks
Serie: The Christmas Angel #3
Genere: Storico, Festività, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’Angelo del prestigiatore

SINOSSI

Il prestigiatore d’avanspettacolo Christopher Fiend vive per i riflettori. La sua grande chance per diventare finalmente famoso lo attende a Chicago, la prossima tappa nel circuito dopo la cittadina di Twelfth Junction.
Edward Smith non vuole avere niente a che fare con il teatro di proprietà della sua famiglia, almeno finché Christopher non attira la sua attenzione durante la serata di apertura, regalandogli un’esibizione molto “speciale” durante l’intervallo.
Quando viene rinvenuto un cadavere durante il numero di Christopher, i sospetti cadono subito su di lui. Christopher ed Edward dovranno indagare assieme per riabilitare il suo nome e permettergli di arrivare a Chicago in tempo. Edward sa che non deve affezionarsi a un uomo che uscirà dalla sua vita dopo due giorni, ma il suo cuore e un angelo molto speciale hanno altri piani in mente.

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Siamo nel Dicembre 1910 quando Christopher Fiend approda a Twelfth Junction, in Iowa, per esibirsi a teatro con i suoi numeri di prestigio durante le feste di Natale.
La città è minuscola, piuttosto triste nell’aspetto, e anche se questo dovrebbe deprimerlo, la prospettiva che di lì a pochi giorni avrà la sua grande occasione a Chicago, lo mantiene alto di spirito e fiducioso.
Diventa ancor più allegro quando scopre che il proprietario del teatro, Tobias Smith, ha un fratello maggiore davvero affascinante: Edward.
L’uomo è un contabile, serio e morigerato, e decisamente poco avvezzo al teatro e alle sue illusioni. Tuttavia, è impossibile per Edward resistere al fascino di Christopher, così i due finiscono per avere un incontro privato con la consapevolezza che di lì a pochi giorni si diranno addio.
Un cadavere, tuttavia, si mette in mezzo e dà la possibilità a questi due giovani uomini di avvicinarsi per scoprire chi è l’assassino e rivalutare tutto quello che credevano di sapere delle loro vite e dei loro desideri verso il futuro…

Christopher iniziò a intrattenerlo con divertenti aneddoti sul circuito e i suoi interpreti, incluso se stesso: scherzi, oggetti di scena mal funzionanti e incomprensioni comiche. Quando i piatti furono puliti, Edward stava ridendo così forte da doversi asciugare le lacrime dagli occhi.
Per quanto Christopher si divertisse a esibirsi per le folle, la reazione di Edward in qualche modo era più gratificante di tutti gli applausi del mondo.

Terzo volume della serie dedicata all’Angelo del Natale, questa storia ha la figura della statuetta meno presente rispetto ai primi due (“L’Angelo di Natale” di Eli Easton e “L’Angelo di Summerfield” di Kim Fielding), dando più spazio alla risoluzione del caso che vede avvinti i due protagonisti. Un po’, sinceramente, mi è dispiaciuto, ma al contempo ho ritrovato in questo breve racconto tutte le dinamiche che mi fanno apprezzare quest’autrice sin da quando l’ho letta la prima volta (Whyborn e Griffin vi dicono niente?) e pertanto ho trovato “L’Angelo del prestigiatore” un racconto molto apprezzabile.
Christopher ed Edward mi sono piaciuti molto, in quanto all’apparenza così diversi, eppure complementari. Christopher è un prestigiatore, un mago, quindi vive e si ciba degli applausi del pubblico, dei trucchi che creano illusioni sorprendenti, delle luci della ribalta. Edward al contrario è un contabile serio e rigoroso, che non vuole avere niente a che fare con tutto quello. Due personaggi, come dicevamo, agli antipodi, ma che si incastrano insieme perfettamente come le tessere di un puzzle.
Una storia davvero carina seppur nella sua brevità, che si discosta come tematiche dalle prime due che l’hanno preceduta, ma con lo stesso pizzico di magia che fa parte di questa serie e che ci fa respirare a pieno la magia del Natale, il periodo dell’anno dove tutti i Miracoli sono possibili.

4.5


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Recensione in anteprima “Stirpe” – Jordan L. Hawks

Titolo: Stirpe
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #5
Genere:Horror, Distopico, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Stirpe

SINOSSI

Tra il padre tiranno e il fratello dissoluto, Percival Endicott Whyborne ha sufficienti familiari problematici con cui doversela vedere. Perciò, quando sua sorella torna a Widdershins, chiedendo il suo aiuto per risolvere il mistero di una nave trovata alla deriva, Whyborne è riluttante a lasciarsi coinvolgere. Questo fino a quando un brutale omicidio non lo colpisce direttamente, obbligando lui e Griffin ad accettare il caso.
L’indagine li porta a scoprire una cospirazione fatta di ricatti, omicidi e magia nera. Ma il segreto peggiore di tutti è quello interno alla famiglia stessa, uno che distruggerà tutto ciò in cui Whyborne aveva sempre creduto, non soltanto della sua famiglia, ma anche di se stesso.

Lady Marmelade2

Quando si ha a che fare con un libro che non può essere messo in una categoria specifica, perché contiene molti elementi che lo fanno ricadere in più sottogereneri, è davvero difficile non fare spoiler.
Siamo arrivati al quinto volume di questa appassionante serie, come sempre narrata dalla voce del protagonista il non più tanto innocente e timido Dottor Whyborne.
Whyborne ha vissuto mille peripezie da quando il misterioso libro di incantesimi è finito sulla sua scrivania e, dopo aver conosciuto Griffin, il suo mondo tranquillo da accademico e studioso di è ribaltato. La fiducia che Griffin ripone in lui è totale; l’amore è forte tra i due,  ma spesso i due non riescono a comunicare al cento per cento…
Come in tutte le relazioni ci sono alti e bassi, incomprensioni, gelosie, piccole bugie e segreti tenuti per non causare alla propria metà preoccupazioni, ritenute erroneamente inutili, che potrebbero diventare macigni enormi e allontanare l’altra persona.
I nuovi poteri che Whyborne sta sviluppando spaventano Griffin, ha paura che il suo amato venga risucchiato in un vortice di magia e oscurità tanto da allontanarlo da lui e da tutti le persone a cui è caro.
Cerca in tutti i modi di fargli capire che lui c’è, che sarà sempre al suo fianco, ma Whyborne, spinto dall’influenza di due misteriosi praticanti delle arti occulte che vogliono a tutti i costi si unisca alla loro battaglia, si sente sempre più attratto dal suo personale lato oscuro, perché tutti ne abbiamo uno:

«Per favore, non farlo. Svegliami pure.» Nella luce fioca, i suoi occhi presero la tinta verde scura del muschio. «Voglio essere lì per te.» Dio, come volevo baciarlo. Non per la passione, ma per l’amore e l’amicizia, e per tutte quelle cose che non riuscivo a esprimere a parole. Ma non potevo farlo, o ci avrebbero trascinato in prigione per indecenza.

In questo volume la famiglia di Whyborne è al centro di tutta la vicenda: sua sorella maggiore è giunta in visita dalla lontana Inghilterra, dove risiede insieme al marito, un conte, accompagnata da due lontani parenti. Quali affari la portano di nuovo a casa? Cosa l’ha spinta a tornare? Quali oscuri segreti salteranno fuori dai suoi bauli?
Un volume carico di avventure, incantesimi e presenze inquietanti che mantengono sempre alta la suspense del lettore, invogliandolo a divorare il libro in poche ore.
Ho trovato alcuni comportamenti di Whyborne molto sopra le righe, come se l’uomo cercasse di rivivere un’adolescenza che non ha potuto sfogare, viste le precarie condizioni di salute che aveva all’epoca e al suo essere timido e introverso, tenuto quasi sotto un campana di vetro, incolpato anche del precario stato di salute della madre dopo la sua nascita.
Questo suo buttarsi in pasto al pericolo pensando di tenere così al sicuro i suoi cari è tipico dell’adolescente spocchioso che vuole fare tutto da solo, senza chiedere aiuto a nessuno. Anche se mosso da buone intenzioni risulta un po’ disturbante e infantile.
C’è il rischio che la sua relazione con Griffin ne paghi le conseguenze, ma per fortuna l’ex Pinkerton è troppo innamorato del suo Ival per lasciarlo:

«Ti ho visto fiorire, mio caro. Scoprire te stesso, la tua sicurezza. E sebbene mi piaccia credere che tu ci sia riuscito grazie anche alla nostra relazione, non sono così arrogante da prendermene completamente il merito. Avremmo potuto passare gli ultimi due anni parlando della tua magia, del bene che i tuoi incantesimi hanno fatto per tutti, te incluso, e a discutere dei pericoli in cui saresti potuto incorrere andando troppo oltre… La magia è parte di te come non lo è di nessun altro.»
Distolsi lo sguardo. «Vuoi dire come non lo è per gli umani.»
«Voglio dire, nessun’altra persona.» […] «Ti amo, amo tutto di te. Amo il tuo desiderio di proteggere Christine, la tua famiglia e me. E a dispetto del tuo zelo di fare giustizia a ogni costo.»

Come sempre è stata una lettura appassionante, carica di mistero e affascinante, una serie insomma che si mantiene molto al di sopra della media delle svariate pubblicazioni che abbiamo nel panorama fantasy, mistery e suspense. Il mondo in cui si muovono i personaggi è davvero variegato e ben costruito.
Ora non ci resta che aspettare la prossima avventura per vedere cosa combineranno ancora Whyborne e Griffin!

4.5


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Recensione in anteprima “Necropoli” – Jordan L. Hawk

Titolo: Necropoli
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #4
Genere: Horror, Distopico, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Necropoli

SINOSSI

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne ha passato gli ultimi mesi guardando il suo compagno, Griffin Flaherty, venire a patti con il rifiuto della sua famiglia adottiva. Perciò, quando un telegramma urgente di Christine li convoca in Egitto, Whyborne è riluttante a rischiare la fragile tranquillità che sono riusciti a creare. Fino a quando uno sconosciuto, che sembra più bestia che uomo, cerca di ucciderlo al museo.
Tra antiche rovine dell’epoca dei faraoni, dovranno raggiungere Christine e affrontare tradimenti, omicidi e una strega leggendaria tornata dal regno dei morti. Nel terribile calore del deserto, il trio dovrà affrontare le loro paure e combattere unito… o il loro legame verrà distrutto per sempre.

Lady Marmelade2

È passato poco più di un anno dall’uscita del primo volume di questa serie che sta diventando sempre più emozionante, adrenalinica, a tratti inquietante, e sempre più avvincente!
Stavolta la storia si sposta oltre oceano, per la precisione in Egitto, il terreno più congeniale alla Dottoressa Putnam: Christine e il suo lavoro da archeologa sono il cardine su cui si basa questa nuova avventura esoterica.
Questo capovolgimento di fronte ci da l’occasione di sapere qualcosa di più sul passato della migliore amica di Whyborne, del motivo per cui si è allontanata dalla famiglia e introduce un personaggio molto, molto interessante, che forse metterà in crisi la “singletudine” della bella, volitiva, coraggiosa e senza paura Dottoressa!
Ho trovato molte similitudini tra questo libro e una famosa duologia di film recenti incentrati sulla figura dei sacerdoti oscuri dell’antico Egitto: mi riferisco ai primi due film della serie “La Mummia”, ma forse perché me li sono guardata tipo… tremila volte?! I miei gusti cinematografici spaziano molto, come per i libri, ma la mia non vuol essere una critica, anzi mi ha fatto venire voglia di rivedere il film con Brendan Fraser ancora una volta!
Il libro come sempre si legge da solo; identificarmi con Christine mi risulta sempre più facile e sono felicissima della sua presenza nella serie: è la spalla ideale per Whyborne, sono il grillo parlante l’uno dell’altra, due amici con la A maiuscola, che si strozzerebbero volentieri ogni tre per due, ma sempre pronti a difendere l’amico con le unghie e coi denti! Beh, nel caso di Christine con la sua fedele carabina!
Stavolta però è Christine che chiede aiuto alla coppia di investigatori dell’occulto:

«Se vogliamo essere onesti, se Christine non può gestirlo da sola, significa che il problema non può essere risolto sparandogli o prendendolo a badilate in testa,» precisai, ma sentendo già il cuore più leggero.

«Essendo una nota zitella, ogni fannullone e ubriacone del paese si sente in dovere di scrivermi, elogiando le proprie virtù e chiedendo la mia mano. Guarda, questo qui ha persino mandato una foto.»

Ci eravamo sempre capiti tra noi, forse meglio di chiunque altro. Nessuno dei due sembrava in grado di corrispondere alle aspettative della società, ma mi piaceva credere che un intelletto affine contribuisse a unirci quanto il nostro status di outsider.

Pensavate forse che Griffin potesse lasciare da solo il suo grande amore? Certo che no, ormai i due sono una coppia affiatata, sia in camera da letto che durante le battaglie contro le misteriose creature che sembrano trovare sempre una scusa per finire sul cammino di Whyborne:

«Mi piace sentirti parlare del nostro futuro,» ammise. «Mi fa sentire… non saprei come dirlo, esattamente. Desiderato. Permanente.»

«Christine è anche mia amica e non ho intenzione di abbandonarla.» Sollevando le nostre mani giunte, posò un bacio sulle mie nocche e aggiunse: «E poi, ho unito il mio destino al tuo, ricordi? Dove vai tu, vado anch’io.»
Il mio petto sembrava improvvisamente troppo piccolo per il mio cuore. Mi sporsi in avanti e appoggiai la fronte alla sua.

Whyborne si sente ancora molto inadeguato rispetto al compagno; Griffin continua a ripetergli quanto in verità lui sia affascinante, carismatico e degno di ammirazione altrui, ma il timido studioso è ancora lontano dal sentirsi sicuro di se stesso. I dubbi di non essere mai abbastanza per Griffin sono ancora molto radicati nella sua testa:

La nostra relazione nell’ombra non era abbastanza. Come potevo sperare che ripetesse la medesima scelta una seconda volta? Era la mia roccia. La mia anima. Arricchiva così tanto la mia vita, ma io non facevo che impoverire la sua.

Il riservato, solitario, asociale Whyborne sta diventando sempre più potente; il fascino che il misterioso libro di incantesimi, giunto misteriosamente tra le sue mani, esercita su di lui, corre il rischio di intromettersi nella sua  vita amorosa, ma non temete perché Griffin non vuole assolutamente rinunciare a lui. Griffin è ogni giorno di più l’ancora che tiene il professore ancorato al mondo reale; il rischio e il fascino di diventare uno stregone a pieno titolo sono dietro l’angolo…
La dichiarazione d’amore di Griffin al suo Whyborne è davvero spettacolare:

«Eri così freddo e distaccato quando ti ho conosciuto. Ghiacciato, e io non desideravo altro che riscaldarti, per rivelare il fuoco che bruciava al tuo interno. […] Profumi come il vento fresco dell’oceano. Come sale e ambra grigia.» Fece scorrere una mano lungo i bottoni della mia camicia. «Come casa. Come ogni cosa buona che c’è al mondo.»

Riusciranno i nostri eroi a portare a casa la pelle anche stavolta?
Ma certo che sì, grazie alla mitica Daisy!

«Che nome assurdo per #####» aveva commentato Christine, mentre il suo ##### si risollevava da terra.
«A me e Daisy non importa,» avevo risposo altezzoso. Avevamo ignorato anche l’espressione esasperata di Griffin.

Quei ##### non sono lì a caso. Non volevo svelarvi troppo! Chi è Daisy? Beh, Daisy è l’arma segreta di Whyborne, personalmente credo che sia anche un po’ innamorata di lui, e per scoprire chi sia non vi resta che leggere il libro!

5


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