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Recensione “Compiti a casa” – Kaje Harper

51hkdo6ftllTitolo: Compiti a casa
Autore: Kaje Harper
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Contemporaneo/Poliziesco
Prezzo: €6.99
Link all’acquisto: Compiti a casa

SINOSSI

Mac e Tony pensano di essersi lasciati alle spalle i momenti più complicati. Sono usciti allo scoperto come coppia e stanno costruendo una famiglia assieme ai loro due bambini. È tutto ciò che hanno sempre sognato. Ma la figlia Anna fa fatica ad accettare i cambiamenti, Ben è tormentato da vecchi segreti, il lavoro alla Omicidi continua a impegnare gran parte del tempo di Mac e Tony è preso nel mezzo. Ci vorrà tutto l’impegno che questi due uomini potranno dare per creare un equilibrio tra la vita domestica e quella professionale. Soprattutto quando il resto del mondo sembra determinato a ostacolare il loro cammino.

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Quando i libri a tematica m/m parlano di una quotidianità che sfocia in quella che dovrebbe essere la NORMALITA’ per eccellenza, io faccio i salti di gioia e un bel film in testa!
Ed è proprio quello che è successo durante la lettura di questo terzo capitolo della serie Lezioni di vita.
Avevamo lasciato Tony e Mac all’inizio di una nuova vita insieme, Mac si era finalmente dichiarato ai colleghi, e lui e Tony erano andati a convivere insieme ai loro due bambini: Anna, la figlia di Mac, e il piccolo Ben, rimasto senza madre per colpa di un serial killer.
Come in tutte le famiglie non sempre si va d’amore e d’accordo, è normale, ma forse Tony non si era aspettato di dover faticare così tanto per conciliare lavoro, famiglia e la professione pericolosa di Mac…
Gestire due bambini con un passato particolare alle spalle non è semplice: piccole gelosie, i capricci da diva di Anna, ma soprattutto i traumi psicologici riportati da Ben sono difficili da digerire.
Non è facile nemmeno per Mac essere sempre presente; è abituato a gestire  casi alla omicidi in un certo modo, dedicando a loro la maggior parte del suo tempo, ma ormai non può più ragionare in questi termini: ora ha una famiglia che lo aspetta a casa per cena tutte le sere.
Istantanee di vita che dovrebbero essere così per tutte le coppie, comprese le minaccie di far finire il partner sul divano a dormire, o l’organizzarsi con un lucchetto alla porta della camera da letto per evitare di essere beccati sul fatto! Scene emozionanti, dolci, romantiche e passionali, ma anche la dura realtà di due uomini che stanno cercando di andare avanti e far diventare la loro famiglia una famiglia legale a tutti gli effetti.
Sia Mac he Tony hanno ancora qualcosa di irrisolto tra loro da sistemare, ma anche singolarmente: Mac con i suoi colleghi, non tutti sono stati felici del suo coming out, mentre Tony crede ancora che il padre non sia a suo agio con la sua sessualità.

“La famiglia era in grado di mandarti al settimo cielo o di distruggerti. Tony non riusciva a smettere di chiedersi quale storia ci fosse sotto. Ma non quella sera. Scelse deliberatamente di tenere sotto controllo le sue congetture. Mac si sarebbe aperto, un giorno. Per il momento, avevano cose migliori di cui occuparsi.”

Stavolta l’autrice ha messo sotto il riflettore più Mac che Tony, cosa che ho apprezzato molto. Che dire della sua dichiarazione d’amore a Tony? Pura poesia:

“«Tu sei il mio miracolo. Sei più maturo di me nella maggior parte delle cose che contano. Grazie a te inizio a piacermi. Inizio a credere in me. Mi hai ridato Anna. Mi hai dato Ben. E questa vita che è per me come l’ossigeno. Tu sei fantastico. Mi hai dato te…”»

È uscito in lato di Mac tutto nuovo, da esplorare; ora è un uomo completo, che non deve rinunciare più a nessun lato della sua anima e che ha trovato una famiglia per cui lottare e vivere.
Purtroppo il caso con cui è alle prese questa volta è davvero intricato e molto pericoloso, tanto che potrebbe compromettere la sua felicità per sempre…
L’indagine che fa da corollario alla storia di Mac e Tony stavolta mi ha tenuta davvero incollata alle pagine, molto ben strutturata e di non facilissima soluzione, un altro punto che fa elevare il romanzo.
C’è anche un altro aspetto molto ben costruito che si allaccia all’indagine, che preferirei non menzionare per non rovinare la lettura e fare spoiler, ma come fare per farvelo capire? Vi dico solo che riguarda Mac e che avrà conseguenze molto serie per lui e Tony: viene descritto davvero molto bene e risulta molto realistico…
Vi dico anche che la serie non è finita: stanno traducendo anche il quarto volume, ma prima usciranno le storie brevi, e io non vedo l’ora di leggere anche quelle!
Tony e il suo ragazzone hanno ancora tanta strada da fare per vivere il loro “per sempre felici e contenti”, perché come dice bene Tony:

“…Tony si sentiva troppo rilassato per velocizzare le cose. Respirava il profumo di legna tagliata, vaniglia e Mac. C’erano stati alcuni rallentamenti sulla loro strada verso la felicità, ma era stato a un passo dal perdere tutto. Non si lamentava. “

emozionante

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Recensione “La guarigione” – Melissa Collins

514wlxxsqolTitolo: La guarigione
Autore: Melissa Collins
Editore: Quixote Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €4.49
Link all’acquisto: La guarigione

SINOSSI

Dall’Autrice New York Times and Usa Today Best Seller: Melissa Collins
Liam Davis è un uomo senza passato, o perlomeno questo è ciò che vorrebbe far credere a tutti. Determinato a cancellare ogni ricordo della sua vita precedente, sa che ricominciare da zero è la sua unica possibilità. Liam è scappato da tutto ciò che ha sempre conosciuto, nascondendo la propria identità, la propria provenienza, il motivo della sua fuga e soprattutto chi ha dovuto abbandonare. Il suo piano funziona a meraviglia, fino al giorno in cui Parker Ryan minaccia di far luce sul mondo che ha tenuto nascosto con tanta cura.
Parker Ryan è un uomo senza futuro. Nonostante sia socio di uno degli studi legali più prestigiosi di New York, agli occhi del suo capo, il suo stesso padre, non rappresenta altro che un fallimento. Piuttosto che ignorare i desideri di suo padre, però, li insegue ciecamente, sacrificando tutto ciò che potrebbe renderlo felice sul serio.
Quando le vite di Liam e Parker si incontrano, la dura verità sulla loro identità e su chi vorrebbero diventare viene a galla nel momento più inaspettato. Mentre le loro vite si sgretolano senza rimedio, dovranno imparare ad affidarsi l’uno all’altro nel lungo viaggio verso la guarigione.

EVELYNE

Voglio ringraziare la Quixote Edizioni per avermi dato la possibilità di leggere un romanzo come questo. Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Tradotto in un modo unico: il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
La cover rappresenta alla perfezione l’immagine che ho dei due uomini: Parker composto, elegante e sempre disposto a dare tutto se stesso per Liam e quest’ultimo, più sportivo, dolce e alla ricerca di qualcuno che sappia amarlo e che gli dia la possibilità di farlo a sua volta.
Quando era ancora minorenne, Liam Davis fugge dal suo passato, con la speranza di poter cominciare una nuova vita. Decide di nascondere le motivazioni che lo hanno spinto ad affrontare tale scelta, ma soprattutto cela la propria identità. Gli viene concessa una seconda possibilità, un lavoro che ama ed una nuova famiglia. Il suo amore per le auto lo salva da una vita di strada, iniziando a lavorare in un’officina, dove può finalmente essere se stesso. È rimasto lontano da qualsiasi possibile relazione che comporti aprirsi davvero con qualcuno, fino al giorno in cui riceve una chiamata, a causa di una gomma bucata.

“Non sapeva quanto a fondo dentro di me andasse ciò che avrei dovuto rivelargli, l’oscurità desolante che mi ero sforzato di nascondere a tutti.”

Parker Ryan è un avvocato affermato, ricco tanto da pensare di poter comprare qualsiasi cosa con il denaro. La sua sola presenza destabilizza ed infastidisce Liam, ma non impiega molto a scoprire che Parker non è il suo lavoro né la sua immagine. Farebbe qualsiasi cosa per rendere suo padre orgoglioso: lavora nel suo studio come avvocato, accetta casi che il padre vuole per lui e mantiene la sua maschera inalterata, fino a quando non comprende quanto la vita che conduce possa essere triste e solitaria.

[…] scoprii una scheggia di spensieratezza. Un frammento tanto piccolo che però accese in me il bisogno di raccogliere i pezzi che avevo perso per strada.”

La passione che sboccia tra i due è graduale, accompagna i protagonisti senza mai diventare un punto focale della storia. L’affetto che li lega va oltre il mero atto sessuale, specialmente nella seconda parte del romanzo. Liam e Parker sono due uomini agli antipodi ed è difficile trovare un punto che accomuni due persone così lontane tra loro.
“La guarigione”, il titolo del romanzo, è esso stesso un messaggio. Entrambi i protagonisti devono affrontare difficoltà non indifferenti: Liam, con la sua reticenza ad esporsi, mette a rischio le sue relazioni e Parker, disposto a sacrificare se stesso per un futuro che, lui pensa, sia già stato scritto.
Due uomini che non hanno nulla in comune, se non il bisogno ed il desiderio di avere qualcuno accanto. Qualcuno disposto a vedere oltre l’armatura che entrambi hanno eretto a difesa del proprio cuore.

 “Quando avevo temuto che mi avrebbe frantumato l’esistenza in una miriade di schegge, ero rimasto scioccato nello scoprire che in verità l’aveva riparata, incollandone i pezzi con la sua sicurezza e la sua potenza. Mi rendeva completo, intero.

Vediamo la storia secondo il punto di vista di entrambi ed è grazie a questo che la lettura risulta scorrevole. I personaggi sono ben caratterizzati e le loro emozioni colpiscono il lettore sin dal primo momento.

È una lettura impegnativa e richiede una buona dose di perseveranza da parte del lettore. Alcuni momenti sono molto forti, ma non potete non leggere questo libro. Merita tutti i sorrisi e le lacrime che verserete!

DANONPERDERE

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Recensione “Mai un eroe” – Marie Sexton

41fmfbqj8blTitolo: Mai un eroe
Autore: Marie Sexton
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €2,99
Link all’acquisto: Mai un eroe

Un libro della serie “Tucker Springs”

SINOSSI

Tutti quanti si meritano un eroe
Owen Meade ha un disperato bisogno di un eroe. Cresciuto da una madre che lo ha fatto vergognare della sua balbuzie, del suo orientamento sessuale e del suo braccio congenitamente amputato, Owen vive come un eremita nel suo appartamento di Tucker Spings. Ma poi, Nick Reynolds – veterinario prestante – si trasferisce al piano di sotto.
Nick è sexy e sicuro di sé e fa sentire Owen bene con se stesso, come mai nessuno prima. Inoltre, gli presenta quel fuoco d’artificio della sua sorellina, che è nata con un’amputazione congenita simile alla sua, ma che non ha mai permesso alla cosa di metterle i bastoni fra le ruote. Quando la ragazza iscrive se stessa e Owen a un corso di pianoforte, esigendo di suonare insieme a lui in un recital, Owen non riesce a dirle di no. Soprattutto perché questo gli fornisce una buona scusa per passare più tempo con Nick.
Owen sa di essersi preso una bella cotta per il suo vicino ma, ogni volta che si avvicina a lui, inesplicabilmente, Nick si tira indietro. Costretto a scontrarsi con il disprezzo di sua madre e con i segreti di Nick, ben presto Owen capisce che, invece di aspettare un eroe, è il suo momento per diventarne uno. Per se stesso e per Nick.

recensionefra

“Mai un eroe”, di Marie Sexton, è il quinto capitolo dell’amatissima serie “Tucker Springs”, nata dalla collaborazione tra alcune delle più importanti autrici nel panorama MM/Romance d’oltre oceano. Dopo “Farsi forza”, “Un’occasione di seconda mano”, “Panni sporchi” e “Desidera il prossimo tuo”, è la volta di scoprire la storia di Owen e Nick, due uomini apparentemente diversi ma che nascondono un’anima buona e bisognosa d’amore.

Owen è un ragazzo di ventotto anni e le sue mura domestiche sono l’unico luogo in cui si permette di essere se stesso. Nato con una malformazione al braccio sinistro e affetto da una forte ansia sociale, Owen si impone di non uscire di casa neanche per le più banali commissioni, troppo spaventato di mostrare in pubblico il suo corpo difettoso. Come se non bastasse, quando si sente particolarmente nervoso, Owen viene sopraffatto anche dalla sua vecchia balbuzie, che ha sconfitto con il passare del tempo ma che sente sempre in agguato dentro di lui. Un giorno però, Owen è costretto a fare i conti con un cambiamento nel suo ordinario tran tran quotidiano: ha un nuovo vicino di casa. Si chiama Nick ed è un veterinario. Insieme a lui, nell’appartamento sotto a quello di Owen, si sono trasferiti anche quattro cani adorabili. Ed è proprio grazie a questa “scusa”, che Nick troverà il modo di entrare nel campo visivo di Owen.

Nick Reynolds è un uomo forte, sexy, solido come una roccia. È simpatico, alla mano, generoso e sembra aver tanto bisogno di compagnia. Quello che però nessuno sa, è che Nick porta con se un segreto che lo accompagna ormai da cinque anni e al quale non fa avvicinare nessuno. Ed è proprio questo che sembra impedire ai due uomini di far nascere qualcosa tra loro.

Il vecchio pianoforte nella casa di Nick e una sorella un po’ sopra le righe, creeranno il terreno per fare in modo che i due uomini inizino a conoscersi lentamente fino a quando, entrambi, saranno costretti a mettersi totalmente a nudo.

“Mai un eroe” è forse il libro più profondo (insieme a “Panni Sporchi”), di questa serie. È sconvolgente come Marie Sexton sia riuscita, ancora una volta, a creare una storia commovente e ricca di contenuti anche in così poche pagine.

Gli argomenti trattati in “Mai un eroe” non sono leggeri, vi avviso. La paura di se stessi, di ciò che siamo, dei pregiudizi e delle malelingue, il terrore di essere emarginati dalla società a causa di  un “difetto” fisico che però solo noi riteniamo tale…. E l’ansia. L’ansia dovuta ad un’educazione approssimativa e cattiva che ha rovinato un ragazzo, affibbiandogli addosso un sostenuto bagaglio di insicurezze che anche dopo anni fa ancora fatica a lasciarsi alle spalle. Ma questa non è solo la storia di Owen, seppur sua lui l’unica voce narrante. No, qui ci sono due eroi. Nick, con la sua generosità e i suoi occhi tristi, lui che si porta dietro una verità straziante e difficile da accettare, primo per se stesso, lui è il cucciolo che mi è venuta voglia di abbracciare e di coccolare. Lui è l’uomo che appare forte e risoluto ma che dentro è burro fuso e tenerezza e bisogno d’amore.

Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.

emozionante

Leggi le altre recensioni dei libri della serie “Tucker Springs”:

Farsi Forza – L.A. Witt
Un’occasione di seconda mano – Cullinan Sexton
Panni Sporchi – Heidi Cullinan

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Widdershins” – Jordan L. Hawk

51xtwh3nnalTitolo: Widdershins
Autore: Jordan L. Hawk
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Horror Fantasy
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Widdershins

SINOSSI

Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

recensionelady

Un altro bel centro per Triskell Edizioni! Sono rimasti pochi gli editori che puntano sull’urban fantasy e in questo caso siamo di fronte a un libro ancora più particolare visto che il contenuto è un mix di fantasy, horror, poliziesco e storico!
Una nuova serie che mi ha affascinata subito: uno stile accattivante e mai pesante, un libro ricco di misteri esoterici da decifrare che provengono da antiche civiltà ormai perdute.
La serie conta già nove volumi al suo attivo: inutile dire che me li leggerò tutti!
I personaggi sono davvero affascinanti nella loro diversità: un topo da bibliotecha, Whyborne, che sa parlare ben tredici lingue, ma leggerene ancora di più, e Griffin un affascinante ex-Pinkerton ora riciclatosi investigatore privato.
Due uomini che non potrebbero essere più diversi tra loro, ma entrambi straordinari, con un passato doloroso alle spalle dal quale sono fuggiti per potersi realizzare.
Whyborne proviene da una famiglia molto facoltosa, di cui non ha seguito le orme: ha preferito andare contro il volere del padre rinunciando a tutti i benefici della sua famiglia e vivere con il magro stipendio di ricercatore presso il museo Ladysmith. È timido, riservato, molto intelligente e tanto solo.
Griffin al contrario è di umili origini, coraggioso, affasciante, misterioso e non meno intelligente di Whyborne, visto che si sa mimetizzare in qualsiasi contesto sociale, arrivando a farsi passare per un distinto gentiluomo di nobili natali e sembrare un tipico damerino d’epoca!
Una coppia che mi ha ricordato un po’ Sherlok Holmes e il Dottor Watson come stereotipo e ambientazione, ma che poi si discosta totalemente, visto la particolare relazione che si instaurerà tra loro…
Il mondo in cui si muovono Griffin e Whyborne è davvero molto simile alla fine dell’800: ci sono carrozze trainate da cavalli, illuminazione a gas, caminetti a carbone, e in quest’epoca è decisamente sconsigliato vivere alla luce del sole una relazione omosessuale, pena la prigione o l’istituto di correzione.
Whyborne ha sempre cercato di non dare a vedere che il suo interesse era rivolto più ai gentiluomini che alle belle donzelle, ma l’arrivo di Griffin ha scoperchiato il classico vaso di Pandora:

“ Anche se Flaherty non avrebbe potuto scoprire niente di deplorevole, per quanto a fondo potesse esaminare le mie attività, non riuscivo a togliermi dalla mente l’impressione che quegli occhi verdi avessero visto più di quanto intendessi mostrare, quella mattina. Non volevo che gli altri mi guardassero. Volevo essere lasciato solo, nel mio piccolo appartamento e nel mio letto vuoto, che rimase freddo anche quando mi infilai sotto le coperte… Cosa c’era, in Griffin, in grado di mettere alla prova il mio autocontrollo come mai nessuno prima di lui? I suoi occhi brillanti, senza dubbio, oltre ai capelli spettinati e al sorriso malizioso.”

Come potete notare la narrazione è tutta in prima persona da parte d Whyborne, scelta più che naurale visto che è proprio lui la chiave di tutto il mistero che si dipana tra le pagine…
Whyborne è davvero un personaggio particolare, l’ho amato subito, così tenero, non ingenuo ma genuino; ispira tenerezza e protezione, ma che, come da buona tradizione fantasy, sarà lui a salvare il mondo.
Griffin è il classico eroe sfortunato ma che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri, che vive in una casa troppo grande per lui, solo e in compagnia di un certo gattone rosso tutto fusa e miagolii insistenti quando è ora di cena!
Un uomo bello che potrebbe avere chiunque lui voglia, che attira sguardi di apprezzamento da parte di entrambi i sessi, ma che ha occhi solo per il timido Whyborne:

“«Sono davvero il primo a guardare oltre l’apparenza fredda e a vedere la passione che brucia dentro di te?»… «Non lo sai? Mi accechi, mio caro, con il tuo fuoco. Lo controlli con tanta attenzione, liberandolo solo quando sei tu a deciderlo, lasciandolo altrimenti a ribollire sotto la superficie. Sei come una bottiglia di ottimo champagne, che brama di essere aperta. Anno dopo anno, la pressione continua lentamente a salire senza potersi liberare. E fin dal giorno in cui ti ho conosciuto, sono riuscito a pensare solo a cosa sarebbe servito per farti… esplodere.» “

La storia d’amore tra i due è ben amalgamata con il resto della vicenda, corrono sullo stesso binario, senza accavallarsi l’un l’altra, un altro motivo che mi ha fatto apprezzare il libro.
La macchina della seduzione messa in moto da Griffin per conquistare Whyborse è molto delicata e accattivante. In Whyborne arde il fuoco della passione che troppo alungo è rimasto sotto la cenere:

“«Ho trascorso più di dieci anni a piangere Leander. Mi sentivo in colpa perché io vivevo mentre lui era morto, così non ho vissuto, non davvero. Mi aggrappavo al passato e al dolore, e non ho mai corso un rischio né colto un’opportunità. Mi sono chiuso in una prigione e ho finto di non avere la chiave.» Eravamo arrivati al cancello di Griffin. Mi fermai, appoggiando leggermente la mano sulle sbarre di ferro. «Poi ho conosciuto un detective impertinente che si è rifiutato di farmi rimanere nella mia comoda cella.»”

Da ultimo voglio dirvi che c’è un personaggio secondario che ho letteralemente adorato, la migliore, nonché unica amica di Whyborne, la signorina, pardon, la Dottoressa Putnam!
Una donna anticonformista per l’epoca, un’egittologa con la carabina sempre carica! Una donna che ha avuto mille porte sbattute in faccia nella società appunto perchè nata donna, che ha voluto un’istruzione e realizzarsi come persona e non come portatrice di gonna! Spero di ritrovarla nei prossimi libri della serie per vedere di scoprire se l’autrice ha modellato la Dottoressa Putnam proprio su sé  stessa!
DANONPERDERE

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Recensione “Non so chi sei ma io sono qui” – Becky Albertalli

51dwduozq2l-_sy346_Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Serie: Creekwood 1
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,50€ copertina morbida/17,00€ copertina rigida (solo in cartaceo)
Link all’acquisto: Non so chi sei ma io sono qui

Nota: Dopo l’uscita del film “Tuo, Simon”, ispirato al libro, è stato ristampato col suddetto titolo e ne esistono sia la versione ebook (8,99€) che il formato cartaceo (17,00€).

SINOSSI

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un’email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

slanifrecensioni

Lessi questo libro diverso tempo fa, poco dopo che uscì per la prima volta in italiano. La trama mi incuriosiva moltissimo e adoro le storie ambientate durante gli anni scolastici, perciò ero stata assolutamente entusiasta di averlo tra le mani. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma alla fine ho trovato un libro dalla scrittura semplice, composto da frasi brevi e lineari, con un gruppo di personaggi che hanno ognuno la propria importanza nella crescita personale di Simon Spier, il nostro protagonista.

Blu è qualcuno. Potrebbe anche essere qualcuno che conosco. Ma non so chi è. E non sono nemmeno sicuro di volerlo sapere.

Il libro inizia con Simon che viene messo con le spalle al muro da Martin Addison, suo compagno di scuola, che lo informa di aver fotografato le sue conversazioni con Blu e che se non vuole che le divulghi, dovrà aiutarlo ad avere un appuntamento con Abby Suso, una delle migliori amiche di Simon.

Quello che provo per lui è come un battito del cuore, leggero e costante.

Il ragazzo non vorrebbe cedere al ricatto, ma come può mettere in pericolo l’identità di Blu, che è così importante per lui? Non sa chi è, non sa che faccia ha, né il suono della sua voce, né il suo nome. Non sa pressoché niente di questa persona con cui da un po’ si scambia delle mail, ma sa chi è intimamente. Che è fondamentalmente la parte più importante di una persona rispetto a tutto il resto. Perciò sa bene quanto Blu sia riservato, e se dovesse succedere che Martin renda pubbliche le loro mail, Blu smetterà di scrivergli e lui perderebbe l’unica persona al mondo che sembra capirlo. Perché anche Blu è gay. E Blu è l’unica persona a cui Simon ha detto di esserlo a sua volta.

So chi sei.

Cioè, ancora non so come ti chiami, e che aspetto hai, o tutte le altre cose. Ma devi capire che ti conosco veramente. So che sei brillante e premuroso e strano e buffo. E ti accorgi delle cose e le ascolti, ma non da ficcanaso. Lo fai in modo autentico. Pensi bene alle situazioni e ti ricordi i particolari e dici sempre, sempre la cosa giusta.

Si ritrova così costretto ad accettare quel “patto”, ed è da qui che parte la sua avventura non solo alla scoperta di chi è Blu (inciampando diverse volte su varie identità sbagliate), ma anche alla scoperta di se stesso e dei suoi desideri, dell’onestà necessaria per essere felice e della consapevolezza di quanto straordinaria possa essere la vita.

Non pensi che il coming out lo debbano fare tutti? Perché essere etero è una cosa scontata? Tutti dovrebbero dichiararsi qualcosa, e dovrebbe essere imbarazzante sia per gli etero sia per i gay, i bisessuali o quello che vuoi.

Ad accompagnare Simon in questo viaggio ci sono i suoi migliori amici di sempre: Nick, che conosce da quando avevano quattro anni; Leah, che conosce dalle medie; e Abby, che è arrivata da pochi mesi nelle loro vite ma che ricopre già un ruolo fondamentale.

Ti capita mai di sentirti intrappolato dentro di te? Adesso non sono sicuro se quello che sto dicendo ha un senso. Quello che voglio dire è che a volte mi sembra che tutti sappiano chi sono, tranne me.

Il libro, come dicevo all’inizio, è scritto con un linguaggio semplice, adatto anche a ragazzi giovani, e permette una vista gentile e candida sulla vita di un adolescente omosessuale in una piccola cittadina della Georgia. È veramente un libro adatto a tutti e con una trama “ricca” ma non pesante. Certo, a mio gusto mi sarebbe piaciuto un po’ più di spazio a Simon e Blu una volta svelate le loro identità, ma capisco perché l’autrice abbia fatto questa scelta e nell’insieme la trovo azzeccata.

Mi giro verso di lui, lentamente, e ha occhi enormi, completamente spalancati.

C’è paura. Ci stiamo ancora guardando. E ho questa sensazione allo stomaco come di una spirale che stringe.

«Sei tu» dico.

«Lo so, sono in ritardo» dice.

Inoltre negli ultimi tempi è salito alla ribalta grazie al film tratto da esso: “Tuo, Simon”, e ne è stata anche ristampata l’edizione con questo titolo, cancellando quello precedente che secondo me era decisamente azzeccato rispetto alla trama.

Piccola nota sul film: ci sono delle differenze rispetto al libro, ma a mio avviso è rimasto comunque abbastanza fedele e vederlo vi farà passare un paio d’ore piacevoli con una commedia adolescenziale, oltre che a ritrovare personaggi amati solo su carta. A fronte di questo, mi sento senza dubbio di consigliarvi la visione di esso, ma anche e soprattutto la lettura del libro, che è uno squarcio ancor più ampio sull’anima del nostro giovane Simon.

«Dove sei» dice, «quando mi scrivi?»

«Di solito qui. Ogni tanto alla scrivania.»

«Ah» dice, annuendo. E poi mi chino su di lui e lo bacio dolcemente sul collo, appena sotto la mascella. Si gira verso di me e deglutisce.

«Ciao» dico.

Sorride. «Ciao.»

E poi lo bacio, e lui ricambia il bacio, e con le mani mi stringe i capelli. E ci baciamo come se respirassimo.

MOLTO BELLO

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Recensione “Il cuore del Texas” – R.J. Scott

51bsyrdcvnlTitolo: Il cuore del Texas
Autore: R.J. Scott
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €5.99
Link all’acquisto: Il cuore del Texas

SINOSSI

Riley Hayes, il playboy della dinastia Hayes, è un giovanotto che, almeno all’apparenza, ha tutto: soldi, un lavoro che ama e un’ampia scelta di donne bellissime. Suo padre, amministratore delegato della Hayes Oil, trasferisce il controllo della compagnia ai due figli, ma la parte di Riley porta con sé una postilla. Preoccupato dalla sua mancanza di maturità, il padre esige che Riley ‘si sposi e rimanga sposato per un anno con qualcuno che ama.
Inferocito dalla richiesta, Riley cerca un modo di svincolarsi dalla clausola imposta dal padre. Ricattare Jack Campbell affinché lo sposi ‘per amore’ sembra combaciare perfettamente con i suoi scopi. Infatti, i documenti del padre non contemplano che l’unione debba avvenire con una donna, inoltre Jack Campbell è figlio del nemico giurato di Hayes Senior. È un piano perfetto.
Riley sposa Jack, e in un lampo tutto il suo mondo si ribalta. Il giovane Hayes non poteva certo immaginare che Jack Campbell, un tranquillo e modesto mandriano, fosse una forza della natura.
Questa è una storia di morte, inganni, lotte di potere, amore e passione, che racconta la vita scalcagnata di un cowboy e il vortice esistenziale di un playboy. Ma soprattutto, come Riley scoprirà col passare dei mesi, questa è una storia sulla famiglia e su tutto ciò che rappresenta.

recensionelady

Avete mai visto la serie televisiva Dallas oppure Dynasty,quelle degli anni ’80?

Io sì, c’ero e devo dire che furono entrambe un fenomeno di costume. La più amata fu Dallas, senza ombra di dubbio, tanto che dalle mie parti molte bambine oggi portano il nome di alcune delle protagoniste femminili dell’epoca: Pamela e Sue Ellen.
Cosa c’entra una vecchia serie tv con questo libro? Tutto!
Leggendo la sinossi non ci avevo fatto caso, ma più la storia procedeva più davanti a me scorrevano le immagini del telefilm e del libro come un tutt’uno: soldi, pozzi di petrolio, tentativi di omicidio, vendette e rinascite, un odio profondo che scorre tra due famiglie ma che nessuno sembra sapere da dove sia nato. Due dinastie che si scontrano da anni, dove una ha rovinato irrimediabilmente l’altra, ma perché? Cosa si nasconde davvero dietro questo odio?
Una saga famigliare in piena regola, avvincente, con due protagonisti che mi hanno lasciato senza fiato. Due uomini tutti d’un pezzo, che alla fine non sono molto diversi l’uno dall’altro, anche se provenienti da ambienti all’opposto: Riley, il giovane e caparbio figlio cadetto della famiglia ancora al potere, gli Hayes, e Jack, il rude cowboy della famiglia caduta in disgrazia, i Campbell.
Due background veramente agli antipodi: Jack è cresciuto circondato dall’amore e affetto della madre e dei fratelli, in una splendida fattoria, facendo quello che ama davvero, allevare cavalli, mentre Riley è stato circondato dalla freddezza e spinto alla continua lotta contro il fratello maggiore per accaparrarsi un posto posto di prestigio nella società di famiglia. Solo la sorellina Eden fonte di gioia per Riley, può sembrare svampita e frivola, ma ha un cuore d’oro, è solo un po’ fragile vista la famiglia di squali dove è cresciuta.

“C’erano dei forti contrasti, ed era facile intuire come mai i Campbell riversassero tanto denaro nei cavalli, all’occorrenza. Il ranch odorava di duro lavoro ed erba tagliata, del caldo del Texas e d’indomito coraggio. Senza preavviso, un pensiero lo colpì. Come Jack. Proprio come Jack…Riley rimase a guardare mentre i due fratelli si abbracciavano, e qualcosa dentro di lui si spezzò. Jeff non lo aveva mai stretto a quel modo: per dargli sostegno, per proteggerlo, perché lo amava. Come si faceva tra fratelli.

Anche Jack ha un sorella minore per la quale farebbe tutto, anche vendere l’anima al diavolo. Un diavolo particolarmente affascinante e astuto, Riley, che arriverà a fargli una proposta quasi indecente: farsi sposare per interesse per un anno! Riuscirà a convincere Jack facendo proprio leva sull’affetto che prova verso la piccola Beth tanto bisognosa di cure…
Un matrimonio basato sull’interesse, ma che evolverà in fretta in qualcosa di più, una fonte di continue sorprese e batticuori per entrambi gli uomini; quasi uno scherzo del destino che forse riuscirà a riunire queste due famiglie divise da troppo odio covato negli ultimi vent’anni:

«Non so come altro dirlo. Non ti vedo come una pedina, o come merce. Sei una persona, mio marito, il mio amante. Non ti posseggo, non voglio possederti. Voglio impugnare il contratto prematrimoniale e stracciarlo in mille pezzi, prendere quel dannato accordo e ridurlo in cenere. Il denaro non dovrebbe determinare la tua vita, né la mia o il nostro rapporto.»… Era stato con quella semplice frase (‘Se vogliamo che duri per il resto dell’anno’) che Riley si era reso conto di essersi innamorato del suo mandriano. Indissolubilmente, completamente e per sempre. Desiderava molto più di quell’unico anno. Mentre osservava Jack che si occupava di Solo e Alex, la gentilezza con cui maneggiava quella nuova, meravigliosa vita, Riley aveva capito che cosa voleva.”

Mi sono veramente persa nelle pagine di questo libro: da una lato ero combattuta tra la voglia di sapere i motivi della faida e il timore di conoscere la verità, e dall’altro dovevo assolutamente sapere se le mie congetture erano fondate oppure no!
Un groviglio intrigante da dipanare che mi ha conquistata, scene passionali ben costruite e dosate per far capitolare Riley e fargli capire che Jack è davvero l’uomo della sua vita.
Riley è brillante, astuto, fuori dagli schemi (lui legge le cartine topografiche per terra, io facevo i compiti sdraiata sul pavimento da piccola!), Jack è come un cavallo da domare, fiero, passionale, forte e tutto d’un pezzo.

Che dire poi del vezzeggiativo che ha coniato per il suo Riley? Quel “piccolo etero” me lo ricorderò a lungo!
DANONPERDERE

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Recensione “La mano sul cuore” – Eli Easton

la-mano-sul-cuoreTitolo: La mano sul cuore
Autore: Eli Easton
Editore: Dreamspinnerpress
Serie: Storie dalla Contea di Lancaster 2
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo:
Link all’acquisto: La mano sul cuore

SINOSSI

Eddie Graber sogna di fondare un rifugio per animali bisognosi, ma quel sogno è messo a rischio quando il suo partner lo pianta in asso. Ora Eddie rischia di perdere la fattoria che ha appena comprato nella contea di Lancaster e di veder sfumare le sue speranze prima ancora di aver avviato il progetto. Ha bisogno di aiuto, ha bisogno di soldi ma, più di ogni altra cosa, ha bisogno di ritrovare la fede in quel fine superiore che lo aveva motivato fin dall’inizio. 

Malgrado la propria disabilità fisica, Samuel Miller si è spezzato la schiena per integrarsi nella comunità amish in cui vive. Quando suo padre scopre che è gay, lo frusta e lo caccia via. Con nient’altro che una manciata di banconote in tasca, Samuel risponde a un annuncio e si ritrova in una fattoria gestita da un forestiero. L’uomo tratta gli animali in modo bizzarro, non ha la minima idea di come si mandi avanti una fattoria ma possiede un cuore grande e gentile.

Samuel non è l’unica anima sperduta che il destino ha condotto alla Meadow Lake Farm. Ci sono anche le mucche Fred e Ginger – che vivevano rinchiuse in un garage – un gruppetto di pecore e un maialino di nome Benny, che potrebbe dare una lezioncina agli umani sul segreto della vita, dell’amore e della felicità. E potrebbe essere proprio lui a mostrare a Eddie e a Samuel la via per il lieto fine.

slanifrecensioni

Eddie è un sognatore. Abbandonato dal fidanzato Alex di punto in bianco, con un mutuo di seicentomila dollari sulle spalle, si trasferisce nella Contea di Lancaster per avviare quello che è sempre stato il suo sogno: aprire un rifugio per animali bisognosi. Difatti non fa nemmeno in tempo ad arrivare che un camion gli scarica le mucche Ginger e Fred come primi ospiti della Farm.

Samuel è un diciannovenne pieno di paura e dubbi. Ha impulsi sessuali che per la cultura Amish – di cui fa parte tutta la sua famiglia – sono considerati un abominio, e nonostante siano molti anni che cerca di nasconderli e di soffocarli, finisce per cedervi e suo padre lo scopre, riempiendolo di botte e cacciandolo di casa.

Ha inizio qui la loro storia, che vedrà Samuel attraversare il vialetto del Meadow Lake Farm per richiedere un lavoro, imbattendosi in Eddie. Quest’ultimo, col suo spirito da buon samaritano che lo spinge ad aiutare tutti, accoglierà il giovane ragazzo e gli darà una casa e un lavoro, benché lui per primo non sa come tirare avanti.

Samuel sarà praticamente una manna dal cielo per il cittadino Eddie, perché nonostante la disabilità che comporta la sua gamba malandata, è abituato sin dalla culla a trattare con la terra e con gli animali, aiutando Eddie in mansioni di cui questi non conosce assolutamente niente, se non le cose teoriche che ha letto sui libri di testo.

Dal canto suo, l’ex Amish cerca di adattarsi alla sua nuova vita non-Amish e ai ritmi della Farm, così come cerca di ignorare quanto più possibile l’attrazione che prova per Eddie, sentendosi inadeguato e sbagliato di fronte all’uomo più istruito, che ha visto il mondo e ha una sua impresa personale.

È possibile che un sogno sia così potente, che anche se tu perdi fiducia in lui, quello non perde fiducia in te?

Devo ammettere di aver apprezzato meno questo secondo volume rispetto al precedente “Il secondo raccolto”, soprattutto perché Eddie non è un personaggio che definirei “nelle mie corde”. Nel complesso, comunque, ho trovato meraviglioso il maialino Benny e il messaggio di fondo: non importano le difficoltà. Se si ha un grande sogno, si troverà sempre il modo di andare avanti fino a realizzarlo.

PIACEVOLE

 

 

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Recensione “Fuori dal nulla” – Roan Parrish

51fv8maomblTitolo: Fuori dal nulla
Autore: Roan Parrish
Serie: Nel bel mezzo del nulla 2
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: 5,93€
Link all’acquisto: Fuori dal nulla

SINOSSI

L’unica cosa che ha senso nella vita di Colin Mulligan è smontare automobili e rimetterle insieme. Nell’officina dove lavora con suo padre e i suoi fratelli, dà del suo meglio per arrivare a fine giornata senza avere un attacco di panico o di rabbia. Bere lo aiuta. E così anche correre e sollevare pesi fino a riuscire a malapena a stare in piedi. Ma niente può cambiare il fatto che è gay, un segreto che ha tenuto nascosto a tutti.

Rafael Guerrera ha trovato il modo di convivere con un passato di cui si vergogna. Dedica la sua vita alla giustizia sociale e ad aiutare i giovani che, come lui, sono cresciuti con molto poco. Non ha tempo per l’amore. Diamine, ha a malapena tempo per sé. Per qualche ragione, tutto di Colin, quell’uomo triste e autodistruttivo, sembra supplicarlo. Ma è proprio lì che si annidano i guai che Rafe ha lavorato tanto per lasciarsi alle spalle. E mentre la loro relazione diventa più profonda, Rafe e Colin sono costretti a rivangare i segreti che entrambi avrebbero preferito tenere sepolti.

slanifrecensioni

Avevamo conosciuto Colin e Rafe nel precedente libro della serie: “Nel bel mezzo del nulla”, che parla della storia di Daniel (fratello di Colin) e Rex. In quell’occasione Colin non mi aveva fatto una buonissima impressione, perché finisce sempre col maltrattare suo fratello e nemmeno Daniel stesso riesce a spiegarsi questo suo comportamento. Da piccoli erano vicini, ascoltavano musica e cantavano canzoni, Colin gli leggeva i libri che tanto ama. Perciò cos’è successo per far sì che suo fratello abbia compiuto un tale voltafaccia?
La risposta a questa domanda è anche uno dei temi cardine di questo libro. Colin ha sempre saputo di essere gay, solo che non riesce ad accettarlo. Tutte le volte che ha un qualsivoglia contatto con un altro uomo, finisce per provare ribrezzo verso se stesso e autodistruggersi con alcol, allenamenti e corse che lo lasciano spompato. Colin non riesce ad accettare questa parte di sé perché è convinto che suo padre non potrà mai volergli bene se lo scoprisse, e l’unica cosa che invece desidera è proprio che suo padre lo ami.
La sua vita sembra un circolo vizioso senza fine, dove non compare nessuna luce in fondo al tunnel, dove vorrebbe fuggire dalla sua stessa pelle; ma quando per l’ennesima volta si ritroverà in una situazione spiacevole, incontrerà Rafael.

“Dovrebbero inventare una parola che indichi vivere una vita così diversa da quella che ti aspettavi che non sei più nemmeno in grado di riconoscere la persona che la sta vivendo”

 Rafe è un uomo imponente con un passato difficile, profonda pazienza, amore verso il prossimo e una famiglia ingombrante. È molto legato a sua madre e alle sue sorelle che sono state per lui fondamentali quando pensava di non avere più un futuro a causa degli errori commessi quando era un ragazzo.
Quando si incontrano, sono entrambi due uomini distrutti che stanno cercando di rimettere insieme le loro vite per trovare finalmente la serenità. Rafe è consapevole di dover fare di tutto per raggiungere tale scopo, così come quello di redimersi per i suoi peccati. Colin, al contrario, si è semplicemente arreso all’evidenza che la sua vita è in questo modo – il lavoro all’officina, i sabati pomeriggio sul divano a vedere la partita con il fratello Brian, l’assenza di Daniel trasferitosi in Michigan, le domeniche a casa del severo padre –, facendosi solo trasportare dalla corrente.
Preso com’è dal commiserare se stesso, Colin non si rende conto che il “perfetto Rafe”, come lo vede lui, in realtà ha i suoi bei fantasmi a cui far fronte. Se all’inizio tutta questa forza che vede in Rafe lo spinge a cercare di migliorarsi, col tempo lo porta a odiare un po’ più se stesso e a commettere molti errori.

 “Hai vissuto in una prigione peggiore di chiunque abbia incontrato[…], Colin. È solo che tu te la sei costruita attorno da solo. Tuo padre faceva avanti e indietro fuori dalla cella, i tuoi fratelli hanno piantato le sbarre e tu hai girato la chiave nella serratura e l’hai sepolta da qualche parte che solo tu conosci. Fissavi Daniel attraverso le sbarre e lo maledicevi per essere stato capace di andarsene. Ma non è lui ad aver fatto qualcosa di sbagliato. Tutto quello che ha fatto è stato salvarsi. E lo puoi fare anche tu. Ma devi trovare quella chiave e aprire la porta”

Il libro mette a nudo Colin – che è anche la voce narrante – dall’inizio alla fine. La sua sessualità, certo (in cui le scene di sesso sono molto belle e arricchiscono il processo della crescita personale dei protagonisti), ma anche il rapporto difficile con il padre e i suoi fratelli, con i desideri che ha sempre cercato di nascondere e che lo stanno logorando piano piano, con la presa di coscienza di certi suoi comportamenti che nemmeno lui aveva saputo spiegarsi.
L’incontro con Rafe – così come il valido aiuto dei ragazzi dell’AG che sono fantastici – servirà non solo a fargli capire molti aspetti di sé, ma anche a crescere come persona e come uomo. A maturare.
Il romanzo è ricco di momenti in cui si soffre e riflette con i protagonisti, ma ci sono anche attimi di tenerezza, dolcezza e amore, così come scene sexy.
Come nel libro precedente, Roah Parrish ci regala un romanzo in cui sviscera gli aspetti più reconditi dell’animo umano, dimostrando quanto possano essere fragili le persone, ma al contempo anche quanto possano essere forti qualora decidano di rialzarsi.

Fuori dal nulla” è un romanzo emozionante, complesso, che vi farà battere forte il cuore e vi regalerà quelle sensazioni che tutte noi amanti del romance cerchiamo in una lettura.

MOLTO BELLO

 

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Recensione in anteprima: “Valor on the move” – Keira Andrews

51op2qa3znlTitolo: Valor on the move
Autore: Keira Andrews
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo, Suspance
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Valor on the move

SINOSSI

Avrebbe dato la vita per proteggere il figlio del Presidente. Non si sarebbe mai aspettato di mettere a rischio il cuore.

Crescere da ragazzo gay alla Casa Bianca non è stato facile per Rafael Castillo. Conosciuto dai servizi segreti con il nome in codice Valor, Rafa, all’ultimo anno di college, sente di compiere un atto di coraggio a nascondere la propria omosessualità restando lontano dai riflettori. La presidenza di suo padre è quasi alla fine, e il giovane non deve fare altro che attenersi al piano che ha accuratamente concepito. Una volta che la sua famiglia sarà lontana dalla ribalta, Rafa potrà confessare ai genitori ultraconservatori la propria sessualità e il suo sogno di diventare chef. Ciò che non fa parte dei suoi piani è l’arrivo di un nuovo agente dei servizi segreti che si rivela un sogno erotico che cammina, ma finora Rafa è sempre stato bravo a tenere per sé i propri desideri. Inoltre, Shane Kendrick non lo degnerebbe di uno sguardo se non avesse il compito di proteggerlo.
Shane ha fatto carriera salendo i ranghi dei servizi segreti fino ad arrivare alla Casa Bianca, e anche se proteggere il figlio timido e noioso del presidente non è il lavoro che sognava, almeno non si prospetta impegnativo, dato che nessuno presta molta attenzione a Rafa. Scopre però che sotto il guscio di riservatezza che presenta al pubblico, c’è un giovane pieno di vita. Pur notando che Rafa ha una cotta per lui, ripete a se stesso che è una cosa innocua. Nella sua vita non c’è mai stato posto per l’amore, e certo non ha mai oltrepassato quel limite con un suo protetto.
Salvaguardare l’incolumità di Rafa a ogni costo è la missione di Shane. Ma Rafa comincia a entrare nei suoi pensieri: questo metterà a rischio i cuori di entrambi?

slanifrecensioni

Prendete un pizzico di ragazzo ventunenne pieno di speranze, con la passione per la cucina e il sogno ancora irrealizzato di fare surf, che non può dichiararsi a causa della posizione politica di suo padre; aggiungeteci una manciata di uomo trentottenne che ha subìto una perdita dolorosa e che ha il compito di proteggerlo e avrete la ricetta per una storia d’amore che vi farà battere il cuore.

«Ricordati che certe onde… non puoi prenderle. Meglio tuffarcisi in mezzo e aspettarne un’altra. Ce n’è sempre un’altra.»

Rafa e Shane non potrebbero essere più diversi. Timido e senza esperienza il primo, sicuro di sé e inavvicinabile il secondo. Hanno molti anni di differenza ed esperienze di vita opposte. Shane è cresciuto in una famiglia amorevole che ha accettato la sua omosessualità senza battere ciglio. Rafael vive con due genitori e tre fratelli che sente per lo più distanti, cercando di arrivare in fondo al mandato di suo padre per poter finalmente vivere la vita che ha sempre sognato: dichiararsi alla famiglia e studiare per diventare un chef. Molte volte ha desiderato essere sincero con i suoi genitori, ma suo padre è il Presidente, sua madre è presissima dalla sua Fondazione e i suoi fratelli hanno le loro vite. Che altro può fare se non pazientare di essere di nuovo una persona “normale” (per quanto possibile) prima di mandare all’aria quasi otto anni di sacrifici?

«Ehi, pensi che farai mai più surf?»

[…]

«Non credo.»

«Ma non puoi mai sapere, no?»

«Non sono un grande ottimista.»

Rafe allora sorrise, in maniera triste e dolce insieme. «Pazienza, lo sarò io per te.»

Il suo piano sta procedendo alla grande e pensa di essere ormai vicinissimo alla meta… Se non fosse che poi Shane arriva alla Casa Bianca. Gli viene assegnato come sua scorta personale e i due si trovano perennemente a contatto. Rafa trova l’uomo estremamente affascinante e incarna pressoché tutti i suoi sogni erotici. È facile nella sua mente di ventunenne senza esperienza farsi delle fantasie. Perciò non c’è da stupirsi che con una scusa all’apparenza innocua, riesce a convincere l’uomo a passare un po’ di tempo con lui.
Complice l’attrazione ma anche il sentirsi profondamente soli, per entrambi quello sarà l’inizio di qualcosa che non si erano mai aspettati di poter provare. 

«Sai che non gli permetterei mai di catturarti.» Shane gli sfiorò le guance con i pollici.

«So che è il tuo lavoro, ma…»

«È molto più che il mio lavoro,» sussurrò lui con voce roca, prendendogli il viso tra le mani.

Il libro parte lento. Conosciamo i personaggi, la loro quotidianità e come funzionano le loro vite. Impariamo a capire le dinamiche familiari di Rafael, così come quelle di Shane con i suoi amici e colleghi.
Con la stessa lentezza i due cominciano a conoscersi e a capire quanto l’altro sia diverso da come avevano immaginato. Quanti sogni e segreti si nascondano. Quante cose entrambi vorrebbero che fossero diverse.
Da metà in poi, però, le cose cominciano a movimentarsi e c’è una parte più adrenalinica che ho apprezzato, perché dà quella giusta spinta al lettore per andare avanti e scoprire se i due riusciranno a mettere a tacere tutti i loro dubbi, a sconfiggere tutte le enormi difficoltà che ci sono per riuscire a stare insieme.

 «Tu cerchi di nasconderti, ma io ti vedo.»

Oltre a tutto questo, abbiamo anche la crescita personale dei due, soprattutto di Rafael, che da spettatore passivo della sua vita comincia a comprendere di dover prendere in mano le redini e gestirla come meglio crede. Che se non fa qualcosa non sarà mai felice. Così, la famiglia assume un ruolo ancor più importante e, senza alcun dubbio, fondamentale, permettendogli di capire cosa davvero vuole e di trovare il coraggio di essere se stesso.

«Sei esattamente come ti vogliamo. Sei la persona che devi essere.»

La stessa sorte ce l’ha l’aspetto più “fisico” del romanzo, che al contrario dei precedenti libri della Andrews risulta più spinto, anche se non fastidioso. Questa autrice ci ha abituate a toni soft e romanticismo, e benché in questo libro ci siano ancora, c’è anche un lato più sexy e spregiudicato.
Della Andrews apprezzo sempre che sappia far crescere i suoi protagonisti come individui e contemporaneamente come coppia, e anche se in questo romanzo il processo è molto lento a causa di tutte le grandi difficoltà delle rispettive posizioni pubbliche, sono soprattutto i personaggi come singoli a maturare. Ho apprezzato che non abbia dato niente per scontato e abbia affrontato le varie questioni con i giusti tempi, dando così ai protagonisti quella serenità necessaria per poter cominciare la loro vita insieme senza dubbi o incertezze.

A questo punto sono curiosissima di leggere il secondo capitolo, per assaporare “con mano” la storia d’amore di Rafael e Shane, sulle spiagge bianche di… No, non ve lo dico. Niente spoiler. Leggete e lo scoprirete!

MOLTO BELLO

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Recensione “Un canestro per due” – Skylar M. Cates

51kpzpcocllTitolo: Un canestro per due
Autore: Skylar M. Cates
Editore: Dreamspinnerpress
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €4.54
Link all’acquisto: Un canestro per due

SINOSSI:

Skylar M. Cates ama le belle storie d’amore, soprattutto quelle che sanno essere sia sensuali che soddisfacenti sul piano emotivo. È ben felice di bere caffè, raggomitolarsi con un buon libro e non muoversi per tutto il giorno. I suoi racconti più apprezzati narrano di uomini forti e passionali. Skylar ama creare storie in cui uomini realistici devono affrontare emozioni e sentimenti. Le sue serie, incentrate soprattutto sui personaggi, mostrano spesso famiglie unite, animali e solide amicizie che vengono messe alla prova.

Skylar sogna di trascorrere le sue giornate scrivendo racconti, camminando lungo la spiaggia e ascoltando bei concerti dal vivo. Sogna anche di mangiare dolci senza ingrassare e di avere robot che puliscano la casa per lei ma sa che non si può avere tutto dalla vita… o non ancora. Anche se ultimamente la lavanderia è il luogo più distante che ha visitato, ama comunque chiacchierare con persone provenienti da tutto il mondo.

EVELYNE

Negli ultimi tempi è davvero facile trovare romanzi che hanno come protagonista un atleta. Molti basano il proprio racconto sullo sport e ne approfittano per rendere in qualche modo completa la storia narrata. Nel libro di cui vi parlerò oggi, ciò non accade.

“Un canestro per due” di Skylar M. Cates è un’opera che, come potete immaginare, prende in esame il mondo del basket. Nonostante questa sia una tematica fondamentale, non concentra su di sé la completa attenzione, anzi, fa da sfondo alla relazione tra i due protagonisti.

Kyle è un ragazzo molto determinato ed introverso. Grazie all’impegno diviene playmaker dei Barons e aspira a entrare in una delle squadre dell’NBA. Il basket è tutto per lui e, nonostante stia affrontando una laurea in marketing, sa qual è la sua strada. L’onestà che lo contraddistingue, però, non basta a dimostrare chi è sia davvero. Il basket è la sua ancora, l’unica certezza che nessuno potrà mai eguagliare, fino a quando non incontrerà Micah e starà a lui decidere se vale la pena rischiare di deludere suo padre ed il mondo intero.

Micah è uno studente di medicina e fa parte di una famiglia molto numerosa. Per poter frequentare l’università è costretto a trascorrere il proprio tempo diviso tra due impieghi: uno in ospedale e l’altro come aiuto medico in una squadra di basket, i Barons. Dopo aver interrotto una convivenza forzata con il suo ex ed il suo attuale ragazzo, spera di non avere problemi con il suo nuovo compagno di stanza. I suoi unici pensieri sono sempre stati gli studi ed il suo lavoro ed è per questo che è stato accusato di non avere tempo per nessuno, ma non può permettersi di fallire.

Il rapporto tra i due cresce insieme a loro, imparano a conoscersi l’un l’altro, ma, soprattutto, imparano a conoscere loro stessi. La nuova convivenza porterà cambiamenti sostanziali nella vita di entrambi.

Il modo di scrivere dell’autrice fa sì che la lettura, nonostante la lunghezza del libro, risulti sempre scorrevole. Inizialmente la storia è a cottura lenta, in quanto la scrittrice ci presenta i due protagonisti separatamente, per poi legarli. Proseguendo però, il ritmo varia. Questo cambiamento fa sì che al termine della lettura alcune cose restino in sospeso. Quando ho letto l’ultima pagina del volume mi sono chiesta “ed ora? Dopo cosa succede? Cosa faranno?”.

Sono rimasta con alcune domande, non so ancora se sia un bene o un male. Sicuramente ciò incuriosisce il lettore e lo spinge, anche dopo aver terminato la lettura, a non abbandonare del tutto la storia. Non potrei definirla incompleta, perché l’autrice è riuscita ad intrecciare le vicende in modo tale da renderle sempre particolareggiate e mai superflue.

La storia in un primo momento può apparire banale e scontata, ma non fatevi ingannare. L’approccio scelto dall’autrice allontana il libro da quella che sarebbe potuta essere una semplice storia tra due giovani agli antipodi. Micah e Kyle sono ben descritti e si distanziano dagli stereotipi spesso utilizzati.

É una storia d’amore dolce e delicata, che suscita forti emozioni nel lettore e spero l’autrice scriverà un seguito per quella che si prospetta un’ottima serie.

MOLTO BELLO