Pubblicato in: dark zone, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Victorian Solstice 2” – Federica Soprani & Vittoria Corella

Federica Soprani & Vittoria Corella (1)

Titolo: Victorian Solstice 2
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Serie: Victorian Solstice #2
Genere: Storico, Mistery, Noir
Casa Editrice: Dark Zone
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Victorian Solstice 2

SINOSSI

Londra 1891: Jericho Shelmardine, il medium più chiacchierato di Londra, e Jonas Marlowe, ex ispettore di Scotland Yard, sono soci nell’agenzia investigativa J&J Investigations.
Quando il Visconte di Chelsea e la sua innamorata Boudicca Lovelace si presentano da loro chiedendo aiuto per fuggire da Londra e coronare il proprio sogno d’amore, i due investigatori non possono sapere che si ritroveranno invischiati in una guerra senza quartiere tra la più potente organizzazione criminale dell’East End e la cellula più oscura e subdola dei servizi segreti britannici. Ma loro sono abituati alle sfide impossibili.
Come quando Mary Kelly, prostituta di Whitechapel, offre loro tutti i suoi risparmi per ritrovare il mostro di cui è innamorata, l’Orco. Dal passato di Jonas riemerge una vecchia conoscenza, Harper McLeay, e la trama s’infittisce, fino a un epilogo degno di un romanzo gotico. Ma chi sceglierà alla fine la bella tra il mostro e l’eroe?
Jonas e Jericho, paladini dei perduti, custodi dei dimenticati, sono rassegnati a dover fronteggiare solo casi insoliti. Ma forse è l’unico modo che hanno per pareggiare i conti col passato e costruire un nuovo futuro, insieme.

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Siamo a Londra nel maggio del 1891 e ritroviamo Jericho Marmaduke Sherlmardine e Jonas Marlowe all’incirca dove li avevamo lasciati. Jericho continua a fare il Medium in concomitanza con l’attività investigativa avviata con Jonas, che è un ex poliziotto. Vivono insieme in una casa che chiamano “la Fine Del Mondo” e non passa molto prima che casi complicati e situazioni oscure si presentino alla loro porta, costringendoli a intervenire sperando di uscirne vivi.
Non voglio svelarvi troppo della trama, perché è davvero molto articolata e per capire tutto bisogna solo leggere e seguire attentamente ogni passaggio. Ci sono anche tanti personaggi e, lo ammetto, a volte ho fatto fatica a ricordare tutti i nomi e ad associarli a un determinato evento. Ho avuto difficoltà soprattutto all’inizio, perché davvero vengono nominati tantissimi personaggi, dando tanti titoli che probabilmente nell’intento delle autrici serviva a semplificare la vita al lettore, ma a me hanno solo confuso ancora di più le idee.
Una volta che però sono riuscita di nuovo a entrare in sintonia col modo accurato di scrivere di queste due autrici, che risulta essere sempre estremamente evocativo e accattivante, la storia è proseguita in maniera molto più scorrevole e sono stata risucchiata dalle varie situazioni e dalle vicende che si svolgono, sia di suspance che tra Jericho e Jonas.
I due, infatti, hanno ancora tante cose da risolvere e soprattutto Jonas ha difficoltà a lasciarsi andare. Questo aspetto, se da una parte mi ha spinto a voler entrare nel libro a dirgli di darsi una mossa, dall’altro l’ho trovato molto coerente, soprattutto col periodo storico in cui si svolgono le vicende e col passato dell’uomo, che vede la defunta moglie come protagonista. D’altro canto, Jericho può sembrare più noncurante e a suo agio nella sua stessa pelle, ma in realtà anche il Medium ha tantissime cose da risolvere e fantasmi da scacciare.
Non sono due personaggi semplici, ma è proprio questo a rendere tanto affascinanti questi due uomini.
Plauso allo stile delle autrici, che se nel primo volume, “Victorian Solstice”, mi era parso migliorare di storia in storia, qui si mantiene costante e sempre bilanciato, regalando una narrazione fluida ma a tratti ridondante.
Un romanzo, anche in questo caso, estremamente affascinante e pieno di situazioni accattivanti. Due personaggi che è difficile dimenticare e una storia che tiene incollati alle pagine.
Se avete amato il primo volume, non potete di certo farvi scappare il seguito!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Victorian Solstice” – Federica Soprani & Vittoria Corella

Titolo: Victorian Solstice
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Serie: Victorian Solstice #1
Genere: Storico, Mistery, Noir
Casa Editrice: Dark-Zone Associazione Culturale
Prezzo: 0.99€
Link all’acquisto: Victorian Solstice

SINOSSI

Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso. Capitale del Mondo Occidentale. Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo del Sottosuolo, passando per lo sfavillante mondo della potente borghesia in ascesa. Delitti, intrighi, passioni, amore e morte. Il Crepuscolo di un’epoca, l’agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.
Jericho è un medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale.
Nella Londra Vittoriana l’Uomo Nero esiste davvero. I Mostri sono reali e hanno fame.
Per sconfiggerli ci vuole coraggio, follia e un pizzico di disperazione.
Dai bordelli per ricchi annoiati ai misteri della Londra sotterranea, dalla casa del vizio più pericolosa del West End, agli orrori di Whitechapel, un viaggio da incubo che parte dai sobborghi più infimi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra.
Una detective story vittoriana oscura e sensuale.

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Jericho Marmaduke Shelmardine e Jonas Marlowe si incontrano per la prima volta in un contesto inusuale, eppure di gran voga in quel periodo nella Londra del 1890: una seduta spiritica in uno dei salotti bene della città.
Infatti, Jericho è un Medium, un Tramite con il mondo dei morti, e Jonas è un ispettore di Scotland Yard incaricato di dire al sensitivo di non interferire ancora con le indagini della polizia. Jonas è convinto che Jericho usi dei trucchi, e non ha nessuna intenzione di farsi imbrogliare dalle magie che riesce a compiere senza farsi scoprire dai meno attenti e gli affascinati spettatori dei suoi spettacoli.
Tuttavia, quello che doveva essere un breve incontro, si trasforma in una collaborazione insolita e a tratti quasi paradossale, che vedrà i due uomini indagare insieme in quattro diversi casi di omicidio.
Il romanzo è infatti suddiviso in quattro racconti distinti, che rappresentano le indagini, ma la storia personale dei protagonisti si dipana senza interruzione, abbracciando tutte le quasi quattrocento pagine del libro, in un susseguirsi di rivelazioni e risposte dal passato.

«Il risultato non cambia. L’amore conduce alla follia e la follia è solo un’altra faccia dell’amore.» 

Nel primo racconto, “La società degli spiriti”, vediamo Jonas e Jericho alle prese con il cercare di scoprire chi ha ucciso Lord Kynaston, stimato antropologo, ritrovato a brandelli nella sua biblioteca.
Tra bordelli nascosti in bella vista e Sirene spuntate direttamente da una favola, i due uomini si ritroveranno a dover fare i conti con una verità sconvolgente e a tratti macabra.
Possibile che le creature del mare possano camminare su questa terra?

«So che nasciamo soli, viviamo soli e moriamo soli» proferì Jericho. «Poco importa quanto possiamo credere di essere vicini a qualcuno. È solo un’illusione alla quale ci aggrappiamo per non soccombere alla disperazione.»

Nel secondo racconto, “La lega dei gentiluomini rossi”, dovranno scoprire che fine hanno fatto tutti quei giovani uomini scomparsi, che in comune hanno i capelli rossi e un aspetto piuttosto somigliante l’uno con l’altro.
Perché spariscono? Che fine fanno?
E cosa c’entrano il Duca di Beaufort e la giovane moglie-bambina Gwen in tutto questo?

Era un libro di carne e una pergamena vivente scritta con inchiostro d’acciaio, ferite infette e sangue secco.

Nel terzo racconto, “Il pozzo di carne”, vediamo il direttore del Circo Binewski, Kasimir, chiedere aiuto al suo vecchio amico Jericho per ritrovare Ansel, il figlio di una sua artista. Essendo lui il proprietario del Circo, quel bambino è anche un po’ figlio suo, ed è disposto a tutto pur di sapere che fine ha fatto e riportarlo a casa.
Dove sarà finito? E perché sembra che siano spariti tanti altri bambini zingari o orfani? Chi li prende? E per farci cosa?

«Lui va e viene da un mondo all’altro, ma appartiene a nessun dove.»

Nel quarto ed ultimo racconto, “I fantasmi dei Natali passati”, oltre a dover scoprire chi è che uccide i giovani prostituti omosessuali ritrovati agghindati come figure mitologiche in zone diverse della città, Jericho e Jonas dovranno fare i conti anche con i fantasmi del passato della vita di entrambi. Ritrovare conoscenze che credevano di non dover mai più affrontare e lasciare andare persone che hanno perso per sempre e a cui non credevano di poter dire addio.
In tutto questo, cos’è quel sentimento che li porta a gravitare l’uno intorno all’altro, a cercarsi e a capirsi, nonostante un rapporto così stretto e ambiguo sia a dir poco pericoloso, in quanto punibile con i lavori forzati e la prigione?
E chi sono Cristophe Safire e Valentina Casanova? Cos’hanno a che fare col passato di Jericho, e quanta influenza hanno sul suo presente?
Riuscirà Jonas a scoprire chi ha assassinato sua moglie Alice, omicidio per il quale è stato inizialmente accusato e per cui ha compromesso la sua carriera alla Yard?

«Due cuori spezzati non ne fanno mai uno intero. Fanno solo più cocci.»

In una cornice fatta di dissolutezze e vizi, quattro indagini si dipanano e vedono coinvolti Jericho e Jonas. Con atmosfere fumose e atteggiamenti misteriosi, seguiamo le indagini e la vita privata di questi due uomini che all’apparenza sono così diversi, eppure anime così affini.
Jericho Marmaduke Shelmardine è un giovane uomo con un passato misterioso. Ha molti segreti, molte cose che non può confessare, e un dolore profondo che muove ogni suo passo, nascosto dietro un atteggiamento dissoluto e ciarliero e un sorriso fasullo. Anche il suo presente è difficile, perché fantasmi del passato lo perseguitano e lo tengono incatenato loro, ma mi è piaciuto vedere l’evoluzione del personaggio, il distacco che riesce a costruire giorno dopo giorno e l’amore incrollabile che prova per Jonas che lo spinge a desiderare di tornare a sentirsi vivo.
Jonas Marlowe è il suo esatto opposto: un uomo limpido e integro, con una ferrea morale, che non si fa mai abbattere dal male e perseguisce sempre il bene. Anche se ha sofferto a causa delle accuse e della prematura scomparsa dell’amata moglie, anche se quel sentimento per Jericho lo spaventa, è anche fortemente intenzionato a dare giustizia ai meno fortunati e a vivere la vita secondo le sue regole.

Ricordi belli e soprattutto ricordi brutti.
Erano parte del suo essere, erano tutto ciò che gli restava. Nel momento in cui fossero svaniti, lui stesso non sarebbe stato che niente.
La presenza di Jonas Marlowe sembrava far sì che facessero meno male.

Victorian Solstice” mi ha conquistata sin dalle prime pagine, e una volta iniziato non sono più riuscita a staccarmi.
All’inizio, quando le autrici ci hanno proposto di leggerlo, ero un po’ titubante, perché non sono una grande amante dei romanzi storici e ne ho letti davvero pochissimi. Tuttavia, la trama investigativa mi affascinava e non ho saputo resistere, così ho detto alla nostra Admin di accettare e ho ricevuto il file.
Sono davvero felice di aver seguito il mio istinto, perché si è rivelata una piacevolissima lettura, fatta di indagini avvincenti, personaggi machiavellici e con una base male to male molto soft ma al contempo intensa.
Non aspettatevi grandi scene d’amore tra Jericho e Jonas, perché non ne troverete, ma riuscirete a respirare il loro nascente sentimento pagina dopo pagina.

C’erano state innumerevoli occasioni nelle quali potersi liberare da corde, catene o da una camicia di forza gli avrebbe fatto molto comodo. Ma alla fine il medium era giunto alla conclusione che esistesse un momento giusto per ogni cosa, l’occasione giusta per ogni incontro, per ogni addio. Un momento singolo e irripetibile, imprescindibile, negli oscuri disegni dell’universo. Era valsa la pena essere prigioniero per così tanto tempo, solo per imparare dal mado a essere libero. Il fatto che lui ora fosse in grado di liberarsi, perché il mago era vissuto, era morto ed era stato suo, anche se solo per un tempo tragicamente breve, aveva un senso.

Attraverso le strade di Londra, quelle meno lucide e con le strade piene di buche, con i vicoli puzzolenti e le carrozze cigolanti, verrete trasportati nel suo grigiore e nella sua anima, in un susseguirsi di personaggi profondamente disturbati e con una melanconia incurabile.
Molti sono infatti i disturbi mentali trattati, che affliggono le vittime, ma anche i carnefici. Oscure anime che, ormai perdute, si aggirano come fantasmi per le vie acciottolate e i vicoli bui rischiarati dalle luci fioche e giallastre.
Un romanzo dalle tinte noir, pieno di metafore e immagini suggestive, che vi consiglio assolutamente di leggere e assaporare, sentendovi trasportati in quelle stesse vie, camminando fianco a fianco con i due giovani protagonisti.

L’Apocalisse non era mai stata così dolce, l’inizio della fine così sublime. Da quel momento in poi, nulla avrebbe più potuto essere come prima. Avrebbero potuto essere tutto, o niente, ma lo sarebbero stati insieme, uno dell’altro.

Non do il massimo perché, dal primo racconto al quarto, si percepisce il cambio e la maturazione di scrittura, nonché di articolazione della parte investigativa. Infatti, questo romanzo era nato come quattro racconti separati, scritti in tempi diversi, riuniti poi sotto quest’unico volume. Questo non pregiudica assolutamente la godibilità della lettura, beninteso, ma forse mi sarebbe piaciuto una lieve armonizzazione in più.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice