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Recensione in anteprima “Il palazzo d’estate e altre storie” – C. S. Pacat

Titolo: Il palazzo d’estate e altre storie
Autore: C. S. Pacat
Serie: Captive Prince #3.8
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il palazzo d’estate e altre storie

SINOSSI

In questa raccolta di racconti, C.S. Pacat ci riporta nel mondo di Captive Prince ripresentandoci alcuni dei personaggi secondari già introdotti nei tre volumi principali della serie.
Fugace è l’innocenza segue la nascita della storia tra Jord e Aimeric e presenta entrambi i personaggi sotto una luce inedita velata di malinconia.
Da molti considerato il vero epilogo alla serie, Il palazzo d’estate riprende una conversazione tra Laurent e Damen e li segue durante una breve vacanza a Lentos, dove avranno l’occasione di mettere finalmente a nudo i propri sentimenti… e non solo quelli.
Le avventure di Charls, il mercante di stoffe veriano è il più divertente dei quattro racconti e ci propone una nuova avventura dei due Charls, il Vecchio e il Giovane, durante un viaggio attraverso la provincia di Aegina.
Infine, Il prediletto narra la storia di Ancel e della sua ascesa a corte, presentandocelo sotto una luce del tutto inaspettata.

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Delle terme conservava solamente ricordi frammentari: Nicandros che arrivava da solo e sbiancava. Laurent imbrattato fino ai gomiti del suo sangue. Castor lì vicino, morto. Lui a terra, ferito.

Quando mi sono trovata in procinto di leggere queste novelle, ho avuto paura di non riuscire a collegare gli eventi con i protagonisti. Ero tentata di leggere nuovamente la serie, ma alla fine ho desistito. Non sarei riuscita ad aspettare ancora prima di leggere “Il palazzo d’estate”. Non sapevo ancora quali fossero le altre novelle, ma ho sentito moltissime lettrici parlare di questa ed ero molto curiosa. Ovviamente, (c’è bisogno di specificarlo?) l’ho letteralmente adorata, ma andiamo per gradi.
Il palazzo d’estate e altre storie” è il titolo delle quattro novelle di C. S. Pacat che la Triskell Edizioni ha pubblicato a poco più di un anno dalla pubblicazione del terzo e ultimo volume della serie “Captive Prince”. Uno storico fantasy davvero intrigante. Chi ha letto la serie sa di cosa parlo e come me avrà atteso con ansia di poter scoprire cosa accade “dopo”. Nonostante la Pacat sia un’autrice eccellente nel descrivere eventi e presentare personaggi, alcune situazioni lasciano il lettore in attesa e nella speranza di scoprire “cosa sarebbe accaduto se”.
Ebbene, in queste quattro novelle, troverete alcuni dei protagonisti più importanti come Jord, Aimeric e ovviamente Damen/Damianos e Laurent. Altri secondari e più divertenti come Charls e Guillaime.
Nella prima novella, “Fugace è l’innocenza”, ci viene descritta una panoramica della nascita della Guardia del principe. Oltre ad avere per la prima volta la descrizione del punto di vista di Jord, il lettore ha uno scorcio di Laurent bambino e della sua mente geniale e sadica sin da quando aveva quindici anni. Tra intrighi, allenamenti e passione, un importante personaggio secondario ci mostra quanti siano stati i cambiamenti dall’inizio del suo arruolamento.

Si fermò davanti a Jord e lo guardò negli occhi. «Era un bel cappello,» disse lui.
«Te l’avevo detto che ci avrei pensato io.»

Il palazzo d’estate” è senza dubbio la novella che più di tutte ho amato. Tra i due ho sempre preferito Damianos, ma Laurent ha una dolcezza ben nascosta al mondo che stringe il cuore appena sale in superficie. Vederli insieme, nella terra di Akielos e senza inibizioni, è bellissimo e straziante. Nonostante siano poche pagine (davvero troppo poche purtroppo!), i temi trattati e i numerosi riferimenti fanno emozionare un lettore appassionato della serie.

Il soldato veriano che fece il suo ingresso era un volto nuovo, ma non reagì minimamente nel vedere il proprio principe con ancora addosso i segni di un amplesso. «Vostra Altezza, ci avevate ordinato di avvertirvi quando la delegazione akielonese fosse giunta. Sono venuto a informarvi che sua maestà il re di Akielos è qui.»
«Grazie, credo di essermene accorto.» Damen cominciò a ridere.

Le avventure di Charls, il mercante di stoffe veriano” è la novella che più mi ha fatto ridere e ricordare quanto Damianos e Laurent fossero diversi. Ho una memoria davvero pessima per quanto riguarda i nomi dei personaggi e non avevo una chiara idea di chi fossero i protagonisti. Solitamente sarei andata a controllare immediatamente per avere un’idea più chiara, invece stavolta l’ho letto di slancio. Ebbene, l’ho riletto altre due volte, perché una volta che ho ricordato con precisione i personaggi sono rimasta così esterrefatta da non poter lasciare Charls, Lamen e il principe così presto.

«Occhi belli ma non quanto i miei. Trentacinque anni, piacente e senza moglie, e mi dispiace dire che ha riferito cose davvero brutte su di voi, Charls.»
«I vostri occhi sono molto belli,» disse Lamen. «Ti sono mancato? Ti ho portato una cosa.» Il principe gli lanciò un dolcetto, che Lamen afferrò al volo, divertito.

Tra le novelle, “Il prediletto” è sicuramente quella che mi ha più indispettito. Inizialmente, ero dubbiosa perché non ricordavo assolutamente nessun personaggio di nome Ancel e i primi capitoli non mi permettevano di capire alcunché. Quando però ho capito chi fosse e ho letto una delle scene sicuramente più forti e che tutti voi ricorderete (ma che non vi anticiperò), ho odiato e ammirato Ancel. Vedere Nicaise, Damon e Laurent nei primi incontri è stato coinvolgente e intrigante, quasi come stessi ancora leggendo la serie. La descrizione di un evento che a suo modo è già stato presentato, anche se con un altro punto di vista, la rende ancora più vera.
Ancel è un personaggio discutibile, con i suoi comportamenti altezzosi e scostanti, ma più di tutto imprevedibile.

Il giorno dopo Ancel si recò alle stalle. Superando la sua avversione per la polvere, gli odori sgradevoli e i suoni orribili, e ignorando l’istinto che gli urlava di fuggire, entrò nello stallo del cavallo grigio.

Non posso che dare il massimo voto. Inizialmente ero dubbiosa su quanto potessero catturarmi queste novelle, pensavo fosse difficile interessarsi di nuovo a storie ormai terminate, invece sono molto contenta di averle lette, e rilette, e rilette…

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “L’istruzione di Erasmus – Resa” – C. S. Pacat

Titolo: L’istruzione di Erasmus – Resa
Autore: C. S. Pacat
Serie: Captive Prince #3.5
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: L’istruzione di Erasmus – Resa

SINOSSI

L’istruzione di Erasmus narra gli ultimi mesi del giovane schiavo akielonese prima del suo arrivo a Vere; lo studio, gli amici, le speranze. Lo spaccato di vita di un personaggio che scopriamo con piacere. Si tratta di una specie di antefatto all’inizio del primo libro.
Resa ci mostra un momento di intimità tra i due principi al forte di Ravenel. Consigliato a chi ha già concluso la lettura del secondo volume, per evitare anticipazioni.

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Grazie alla Triskell Edizioni abbiamo avuto la possibilità di leggere la serie “Captive Prince” di C. S. Pacat, a mio parere una delle storie più belle di questo genere. Oltre ad essere una lettura coinvolgente e molto interessante, ci ha permesso più di una volta di immergerci in questo nuovo mondo e tentare di immaginare momenti mai narrati. È proprio per questo che oggi vi parlo dei due extra che potete scaricare gratuitamente dal sito della casa editrice.
L’istruzione di Erasmus” e “Resa” sono due piccole novelle di poche pagine, nulla confrontate ai tre volumi della serie, ma non potete farvele scappare.
In questo primo extra potrete leggere di come Erasmus è diventato uno schiavo; nonché conoscere gli usi e i costumi di Akielos, raccontati da chi li ha vissuti in prima persona.

«Sei arrivato,» aveva detto Callias. «E sei destinato al principe.» Erasmus aveva notato che anche l’amico indossava una spilla, ma senza incisioni, senza la testa del leone. «Io sono destinato all’altro principe,» aveva allora spiegato Callias. «Castor.»

Nel secondo extra leggerete di un momento che ognuno di noi ha desiderato conoscere sin da subito durante la lettura della serie. Un momento di intimità tra Damen e Laurent, che mostra le emozioni di entrambi senza veli. Se volete comprendere meglio Laurent e capire come si può amare un personaggio all’apparenza freddo e meschino, leggetelo, non ve ne pentirete.

Laurent aveva vent’anni ed era il principe di una nazione nemica, e anche se i loro regni fossero stati amici, sarebbe stato impossibile.

5

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Recensione “Il Principe prigioniero” – C. S. Pacat

Titolo: Il Principe prigioniero
Autore: C. S. Pacat
Serie: Captive Prince #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49 €
Link all’acquisto: Il Principe prigioniero

SINOSSI

Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere.
Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa.
Per il giovane condottiero, a quel punto, vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…

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Il Principe Prigioniero” è il primo volume della serie “Captive Prince” della Pacat, edito Triskell Edizioni. Sin dal primo momento in cui ho visto l’annuncio, mi sono innamorata di questo libro. Ho atteso molto prima di leggerlo, proprio perché sapevo che sarebbe stata una lettura particolare. Potete trovarlo nelle categorie Fantasy e Storico, ma non aspettatevi solo questo. È un libro unico nel suo genere.
Damianos è un guerriero, è l’erede al trono di Akielos ed un esempio per il suo popolo. Quando però suo fratello si impadronisce del potere, il suo unico pensiero è allontanare Damen ed eliminare così il suo rivale. Il modo più semplice per lui è darlo come schiavo alla fazione nemica. Se la città di Vere scoprisse chi è davvero, suo fratello diventerebbe il suo ultimo pensiero.
Laurent è il principe di Vere, è bellissimo e pericoloso e non esita a manipolare chiunque pur di raggiungere i propri scopi. A lui viene donato il principe, ora divenuto schiavo. Laurent odia profondamente gli abitanti di Akielos, ma ancor di più odia il principe Damianos.

“Guardate voi stesso come si comporta. Zio, mi avete accusato ingiustamente. La punizione che ha ricevuto sulla croce era meritata: avete visto da solo quanto è arrogante e ribelle. Perché condannate il sangue del vostro sangue quando la colpa è solo di Akielos?”

A Damen non resta altro che fingere e sperare che nessuno mai scopra la sua vera identità. Allearsi con lui rappresenta l’unica possibilità di sopravvivere.
Damen e Laurent sono due di quei personaggi che rimangono impressi nella mente anche dopo giorni e giorni. Nonostante il primo volume sia una presentazione generale dei protagonisti e delle vicende, ci permette di entrare sin da subito in quella che sarà una storia davvero originale e ben scritta. Fuori dal contesto in cui è narrata risulterebbe irrealistica, ma grazie alla maestria con cui viene presentata e alla traduzione, che certamente ha un ruolo fondamentale, assume tutto un altro significato.
Con uno stile articolato e ricercato, la Pacat presenta due protagonisti a loro volta molto complessi. Le numerose riflessioni e le descrizioni sono fondamentali per comprendere i personaggi e le loro personalità. L’attenzione con cui l’autrice ci presenta la loro società e i loro costumi è un aspetto che ho amato molto.
Caratterialmente mi sono sentita molto più vicina a Damen, la sua forza e la sua determinazione sono encomiabili. Laurent è molto più difficile da comprendere, soprattutto in questo primo volume. Non conosciamo ancora tutte le sfumature della sua personalità e dare ora un giudizio sarebbe davvero affrettato.

Laurent poteva anche parlare come se fosse cresciuto in un bordello, ma la sua mente era degna di un cortigiano della sua schiatta, abituato all’inganno e al doppio gioco. E i suoi meschini intrighi potevano rivelarsi molto pericolosi per qualcuno che era completamente alla sua mercé, come nel suo caso.

Sono rimasta molto sorpresa per quanto riguarda l’aspetto fisico della relazione tra Damianos e Laurent. Il loro rapporto è molto più profondo di quanto ci si potrebbe immaginare. Nonostante le difficoltà, abbiamo già un piccolo accenno di cosa potrebbe esserci in un futuro per loro.
Per chi ama le storie Male to Male ma non si accontenta facilmente, questa è la lettura perfetta.

5

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Recensione “La mossa del principe” – C.S. Pacat

51grjiwdtll-_sx311_bo1204203200_Titolo: La mossa del principe
Autore: C.S. Pacat
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: 4,49
Link all’acquisto: La mossa del principe

SECONDO VOLUME DELLA SERIE CAPTIVE PRINCE

SINOSSI

Con i loro due paesi sull’orlo di una guerra, Damen e il suo nuovo padrone, Laurent, dovranno lasciarsi alle spalle gli intrighi del palazzo e concentrarsi sulle più ampie forze del campo di battaglia mentre viaggiano verso il confine per scongiurare un complotto fatale. Costretto a nascondere la sua identità, Damen si sente sempre più attratto dal pericoloso e carismatico Laurent, ma via via che la fiducia nascente tra i due uomini si approfondisce, le scomode verità del passato minacciano di infliggere il colpo mortale al delicato legame che ha cominciato a unirli…

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Non è uno storico, ma è come venire catapultati in un epoca in bilico tra antica Grecia e l’epoca del Re Sole.
Non è un fantasy: non aspettatevi draghi, maghi, ecc, eppure l’atmosfera che si respira ha un qualcosa di magico.
Non è un romance, ma c’è una grande attrazione, una grande passione che sta nascendo tra due grandi personalità, che potrebbe cambiare per sempre il mondo di cui fanno parte.

E allora cos’è?

È IL Libro!

I detrattori diranno che l’autrice non si è inventata nulla e invece per me è stata geniale! Ha saputo amalgamare tre generi, li ha fusi e ha dato origine a un fenomeno mondiale che sono sicura mieterà vittime anche qui in territorio italiano!
Fortunatamente la Triskell Edizioni ha scelto di pubblicare i primi tre volumi della serie a distanza molto ravvicinata, visto anche il finale di questo secondo capitolo! Immagino le corse che tutto il loro staff ha fatto per accontentare i fan della serie: grazie ragazze siete veramente fantastiche!

Da brava bambina evito di spoilerarvi la trama, ricca di intrighi, giochi di potere, tradimenti, cambi di fronte e alleanze inaspettate. Questo notevole intreccio non è mai pesante grazie a una scrittura  sì ricca, ricercata, ma talmente scorrevole che è naturale perdersi tra le sue pagine e arrivare al fatidico finale!
Sapevo ci sarebbe stato un finale da cardiopalma, ormai se ne parlava da mesi, ma non è stato così terribile come avevo immaginato: certo avrei voluto avere subito tra le mani il terzo capitolo, ma sono disposta ad aspettare per far decantare le emozioni che mi ha trasmesso questo.
Per questa serie l’autrice si è affidata alla narrazione in terza persona, che ha il grande pregio di far sembrare al lettore di essere tra le pagine del libro, almeno è questa la sensazione che ho avuto io. Certo anche stavolta è stato Damen ha trasmettermi le sensazioni più forti: è come se stessi guardando la scena con i suoi occhi, facendo si che la mia attenzione si focalizzasse sull’oggetto del suo studio, Laurent:

“Quando era avvolto nei suoi abiti severi, la sua grazia letale gli conferiva un aspetto quasi androgino. O, per essere più esatti, era difficile associarlo a un corpo fisico: avevi sempre e solo a che fare con una mente.”

Laurent è affascinante in ogni suo aspetto, fisico e mentale; non fatevi abbindolare dal suo aspetto etereo, il ragazzo è letale.
Damen mi aveva colpito con la sua fisicità da guerriero e combatte in maniera più fisica che mentale; vederlo a cavallo in mezzo alla battaglia toglie il fiato:

“La parte più difficile del comandare dal centro della mischia era proprio quella: restare in vita mentre con la mente si analizzava l’andamento della battaglia. Eppure era esaltante, come combattere con due corpi, su due livelli.”

Laurent invece mi ha intrigato con la sua personalità: un concentrato di ambiguità, seduzione, intelligenza fuori dalla norma. Una mente brillante che mi ricorda i grandi strateghi del passato:

“Tipico di Laurent riservare tutte quelle attenzioni alla sua schiena, alla stregua di un bacio posato sulla guancia arrossata dallo schiaffo con cui l’hai appena colpita…Il principe combatteva come parlava. Il pericolo consisteva nel modo in cui usava la mente: non c’era nulla in ciò che faceva che non fosse programmato in anticipo. Tuttavia, non per questo era prevedibile, perché anche lì, come in tutto il resto, si avvertiva la presenza di intenti multipli, attimi in cui movimenti attesi si trasformavano all’improvviso in altro.”

Ora che i due sono costretti a passare molto tempo insieme, a stretto contatto l’uno dell’altro, chissà se l’odio che sempre hanno provato l’uno per l’altro, nato dal desiderio dei rispettivi genitori di prevalere l’uno sul regno dell’altro, verrà sostituito dalla passione?
L’autrice è stata decisamente sadica con noi poveri lettori, ma alla fine ci ha dato uno scorcio di cosa potrebbero essere insieme questi due uomini tutti d’uno pezzo:

“Laurent aprì gli occhi, incontrando i suoi, e questa volta fu lui ad aspettare, il calore che gli colorava le guance nel silenzio che si spalancò attorno alle sue parole. L’impazienza e la tensione nel suo sguardo celavano qualcosa di eccezionalmente infantile e vulnerabile… Mi appartieni, avrebbe voluto dire, ma non poteva. Laurent non era suo e lui non avrebbe potuto averlo che una sola volta.”

 Se volete leggere qualcosa di intrigante e unico nel suo genere vi consiglio di non farvi scappare questa serie: ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!
DANONPERDERE

 

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Recensione “L’ascesa dei re” – C.S. Pacat

51vjegx7q2bl-_sy346_Titolo: L’ascesa dei re
Autore: C.S. Pacat
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM/Fantasy
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: L’ascesa dei re

SINOSSI

Damianos di Akielos è tornato.
Ora che la sua identità è stata svelata, Damen deve affrontare il suo padrone, Laurent, come Damianos di Akielos, l’uomo che il principe di Vere ha giurato di uccidere.
Sull’orlo di una battaglia epocale, il futuro dei loro due regni è in bilico. A sud, l’esercito di Castor si sta radunando, mentre a nord le forze del reggente si mobilitano per la guerra. L’unica speranza di Damen è allearsi con Laurent per sconfiggere insieme i loro usurpatori. Ma anche se la fragile fiducia che condividono resisterà alla rivelazione della vera identità di Damen, sarà sufficiente per sventare l’ultimo e più spietato piano del reggente?

recensionelady

È sempre più difficile scrivere recensioni, in particolar modo quando devi scriverla su un libro così tanto atteso, così tanto acclamato e così spettacolare che non ti dura che poche ore fra le mani…
Un capitolo finale con ancora più colpi di scena dei primi due messi assieme, dove il tutto si svela.
Siamo stati fortunati a poter leggere questa serie in così poco tempo, per chi ancora non lo sapesse – certo come no! Dove vivete, su Marteee?- l’autrice aveva fatto penare molto i fan tra l’uscita del secondo e terzo capitolo. Quindi sempre più SantaTriskellSubito per aver fatto l’impossibile e accontentare i lettori italiani!
C’è ancora tantissimo Damen nella narrazione, come sempre in terza persona, ma stavolta anche Laurent avrà le sue parti da protagonista, cosa che permetterà al lettore di vedere oltre la maschera di indifferenza che ha scelto di indossare come armatura.
Ad una prima lettura la mia recensione potrebbe sembrare una specie di riassunto, un’accozzaglia di citazioni messe così a botto, ma non vorrei che la leggeste così. Vorrei che la prendeste come una specie di trailer cinematografico che dovrebbe invogliarvi ad andare al cinema a vedere il film in tutto il suo splendore! Oddio! Ma ci pensate che film pazzesco ne verrebbe fuori?!

Ecco il mio trailer! Buona visione!

Partiamo dalla conclusione del secondo libro, una scena da togliere il fiato: Damen con un intero esercito schierato in ginocchio davanti a lui, che lo acclama Re. Ma lui ancora non un re non si sente:

“Re. Gli sembrò di sentire il fantasma del padre aleggiargli sulla pelle, facendola formicolare. Quello era stato il suo titolo, ma ormai non era più lui a sedere sul trono di Ios. Guardando il capo chino dell’amico, Damen se ne rese conto per la prima volta. Non era più il giovane principe che vagava per i corridoi del palazzo insieme a Nicandros dopo aver trascorso la giornata ad allenarsi alla lotta tra la segatura dell’arena. Non c’era nessun principe Damianos. L’identità che aveva fatto di tutto per ritrovare non esisteva più.”

Damen ha potuto riappropriarsi della propria identità e, dopo tutto il tempo passato a fingersi uno schiavo, ora vive nel terrore di scoprire cosa farà Laurent nel momento in cui si ritroveranno faccia a faccia:

“«Insieme.» La franca semplicità di quella risposta lo lasciò senza parole. Aveva dimenticato com’era casa sua. Aveva dimenticato la fiducia, la lealtà, la fratellanza. L’amicizia…Quel senso di perdita era del tutto fuori luogo, perché Laurent non era mai stato suo. L’aveva sempre saputo. Quel legame fragile che era nato tra loro non aveva mai avuto alcun diritto di esistere in quel mondo. Era sempre stato destinato a scomparire nel momento stesso in cui lui avesse riassunto la propria identità.”

I due al momento sono stanno combattendo su due fronti distinti, una separazione necessaria visto che il Reggente sembra essere sempre un passo davanti a loro.
Laurent anche se lontano da Damen è costretto ad ammettere che la vicinanza dello schiavo l’ha cambiato fino al midollo; certo è ancora un abile stratega ma il lato passionale di Damen sembra aver fatto presa sia sul suo cuore che la sua mente machiavellica:

“La luce nel passaggio vacillò e Laurent dovette ripetersi che dipendeva dalla torcia. La sua stessa voce sembrava provenire da molto lontano. «Avrei dovuto incontrare un uomo che ha tutte queste idee sull’onore e la correttezza e che tenta sempre di impedirmi di agire nel modo sbagliato. Ma non è qui adesso. Per vostra sfortuna.»”

Anche Damen si è accorto del cambiamento avvenuto in Laurent, non lo vede più come uno spocchioso principino viziato; apprezza ogni suo lato ed è diventata una tortura stare lontano fisicamente dal suo principe:

“Laurent raggiungeva sempre il suo scopo perché, quando qualcuno cercava di resistergli, scopriva di essere stato, amabilmente, superato in astuzia e di non potersi più opporre… Laurent non era Auguste… Damen sentiva anche quel legame fra loro, così come sentiva qualsiasi altra cosa li unisse. La tecnica di combattimento del principe descriveva perfettamente la sua predisposizione a ingannare, mentire, prevaricare, a evitare lo scontro diretto per favorire lo sfruttamento di chi gli stava intorno al fine di raggiungere i suoi scopi.”

Laurent è venuto a galla piano piano, pagina dopo pagina, intrigo dopo intrigo. Un carattere gelido solo in apparenza; un giovane dotato di un’intelligenza fuori dal comune, che ha subito delle perdite nella sfera degli affetti che l’hanno segnato per sempre quando era solo un ragazzino. Un uomo che vive per la vendetta e che sta cercando di riprendersi ciò che era destinato a lui, parola di Damen:

“Per la prima volta intuì che tipo di re sarebbe stato. E lo vide non come il nipote inetto del reggente, e neanche come il fratello minore di Auguste, bensì per ciò che era in realtà: un giovane uomo in possesso di una vasta gamma di talenti che era stato costretto troppo presto a prendere sulle proprie spalle la responsabilità del comando, e che tuttavia non si era tirato indietro, perché non aveva avuto scelta. Io lo servirei, pensò, sorprendendosi, lui per primo, di quell’improvvisa illuminazione.”

Allora vi ho convinto? Sì? No?

Se non vi ho ancora convinto ecco il mio asso nella manica, la scena che per me vale tutta la serie! Una scena epica, sensuale, di una dolcezza infinita, che fa cadere una volta per tutte il velo dal viso di Laurent, un abbraccio di anime che spazza via tutto quello che questi due principi hanno passato, tutto l’odio che Laurent ha sempre nutrito verso Damen e che ci fa ben sperare in un futuro roseo!
Tranquilli non è il finale del libro e non ci sono spoiler, voglio solo invogliarvi a leggerlo e provare a essere sadica come l’autrice che mi ha fatto penare parecchio!

“«Come puoi fidarti di me, dopo che persino tuo fratello ti ha tradito?» «Perché lui è falso e tu sei sincero. Non ho mai conosciuto un uomo più sincero di te.» Poi, nell’immobilità, aggiunse: «Penso che se ti dessi il mio cuore, lo tratteresti con cura.» Laurent voltò il capo, impedendogli di guardarlo in viso, ma Damen vedeva il sollevarsi e abbassarsi del suo petto. «Quando mi fai la corte così, non riesco a pensare,» confessò il principe dopo qualche secondo. «Allora non pensare.»…«Non…» disse Laurent, «giocare con me. Non ho i mezzi per difendermi da questo.» «Non sto giocando.» «Se…» «Non pensare.»”

Ecco Laurent NON PENSARE: SENTI, AMA, VIVI…

DANONPERDERE