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Recensione “Tap Out” – Cat Grant

Titolo: Tap Out
Autore: Cat Grant
Serie: Bannon’s Gym #3
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Tap Out

SINOSSI

Da bambino, Tom Delany aveva fatto del suo meglio per proteggere la madre dalla violenza di suo padre, ma il suicidio di lei l’ha tramutato in un uomo cauto e diffidente che porta ancora sulle spalle il peso della colpa.
Alla Bannon’s Gym, Tom ha imparato a controllare la propria potenza e ha trovato l’amore con il collega di MMA, Travis Callagher. Eppure, Tom non riesce a compiere il passo successivo nella loro relazione. Non se la convivenza implica abbandonare Gloria, per lui una madre adottiva, malata terminale.
Quando il figlio di Gloria, Eddie, assume un infermiere disoccupato per prendersi cura di lei, Tom si trova a corto di scuse, ed è terrorizzato dall’idea che la sua famiglia surrogata lo stia buttando fuori di casa. La paura esplode in una violenta sessione di allenamento che lascia Travis col naso rotto e Tom sul punto di essere cacciato una volta per tutte dalla Bannon’s Gym.
Quando la tragedia lo colpisce, Tom comprende che non basteranno i pugni a soggiogare le sue paure, non ora che rischia di perdere tutto: la sua carriera come lottatore, la sua famiglia e l’uomo che ama.

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Torno a parlarvi della serie di Cat Grant “Bannon’s Gym”, in particolare del terzo libro “Tap Out”. Tornano Eddie, Gloria, Danny, Tom e Travis, con l’aggiunta di Aaron, per la prima volta uno dei protagonisti della storia. L’autrice in questa serie è solita affrontare gli eventi secondo punti di vista differenti e soprattutto secondo diversi protagonisti. Se nei primi due abbiamo avuto una prevalenza della storia di Eddie e Danny, qui li vediamo nello sfondo, sempre fondamentali, specialmente la presenza di Gloria, ma i veri protagonisti sono Tom e Travis. In alcuni momenti Aaron, ex di Travis, diviene il punto focale, per poi lasciare di nuovo a loro il palcoscenico.
Eddie, Danny e Gloria sono personaggi decisi, maturi. La loro presenza è importante per Tom e soprattutto in questo volume si vedrà molto l’incidenza di Gloria nella sua vita. La sua malattia lo devasterà, più di quanto non abbia già fatto e metterà in ginocchio la sua relazione con Travis. Devo dire che questo aspetto non mi ha convinta. Tom è sempre stato un protagonista con cui non sono riuscita a sentirmi in sintonia, sin dal primo volume della serie. È immaturo, lunatico e impulsivo, a volte anche violento. Il suo cambio di umore repentino e le sue azioni, discutibili e incomprensibili nella gran parte della storia, mi hanno convinto ancor di più di quanto Travis sia un santo.

«Gli piaci molto, sai?»
«Mi stai dicendo che ho il permesso di chiedere la tua mano?» Lo aveva detto per scherzo, ma il sorriso di Tom che spariva gli provocò una fitta familiare sotto le costole. Aveva scherzato in quel modo anche con Aaron. E guarda cos’era successo.

Il suo personaggio, a differenza di quello del compagno, mi piace molto, così come quello di Aaron.  Un ragazzo segnato dalla vita, di cui nessuno si fida più se non il suo ex, l’unico che davvero potrebbe provare del risentimento nei suoi confronti. L’aspetto che apprezzo di tutta la storia è l’umanità dei personaggi. Aaron più di tutti ci mostra quanto sia difficile superare una dipendenza e decidere di rimettere in piedi la propria vita, specialmente se le persone di cui siamo circondati non credono in noi.
Anche in questo libro la narrazione non è molto lineare. Il passaggio dalla prima alla terza persona rende pesanti alcuni momenti, considerando la difficoltà che ho avuto nel comprendere chi stesse parlando. Devo ammettere però che rispetto al secondo volume, in questo si è notato molto meno.
Il punto di forza di tutta la storia sono sicuramente i momenti trascorsi all’interno della palestra. Gli incontri, gli allenamenti e le lezioni mostrano la bravura dell’autrice nel descrivere gli eventi.
Mi dispiace non poter dare più di tre stelle, ma il personaggio di Tom, protagonista di questa storia, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Il fatto che ogni personaggio non solo ha numerose problematiche mai risolte ma anche continue difficoltà a raggiungere un qualsiasi traguardo, mi ha fatto pensare sia tutto un po’ troppo.
Spero che nel quarto volume i personaggi siano finalmente sicuri delle loro azioni.
Ci tengo ad aggiungere che i vari libri della serie non sono autoconclusivi. Sarebbe impossibile comprendere i personaggi e le loro azioni se prima non avete letto i volumi precedenti.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Ogni notte” – Cat Grant

Titolo: Ogni notte
Autore: Cat Grant
Serie: Icon men #2
Genere: Contemporaneo
Prezzo: 4,49 €
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Link all’acquisto: Ogni notte

SINOSSI

Potete chiamarmi Mike, o Diva Michelle nei fine settimana, quando mi esibisco all’Icon, il bar che io e il mio amico Cameron gestiamo. Il fatto che io me ne vada in giro in abito da sera e tacchi alti non fa di me una femminuccia, però. Ho il corpo, i sentimenti e i desideri di un uomo. E per di più un uomo che sa quel che vuole: ovvero Ryan.
Un solo sguardo al nostro nuovo impiegato, con quel suo bel fisico e il faccino da ragazzo della porta accanto, e mi sono subito innamorato perdutamente di lui. Mi ha spezzato il cuore ogni volta che mi ha rifiutato… finché una notte non è finito tra le mie braccia, alla ricerca disperata di quel conforto che soltanto io posso dargli.
Ogni notte la nostra passione brucia tra le coperte, ma Ryan nasconde qualcosa. È stato ferito nel passato, e porta cicatrici sia fuori che dentro di sé. Non mi permette di raggiungere quella sua parte segreta. Vorrei dargli tutto, ma se non riesce a fidarsi di me e a parlarmi dei dolori del suo passato, che speranza può mai esserci per il futuro?

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Abbiamo conosciuto sia Mike che Ryan nel precedente romanzo, “La prima cosa vera” (qui la nostra recensione), terminato con Cam e Mike pronti a iniziare la loro avventura come proprietari dell’Icon. Cam investendoci i soldi e Mike il suo talento come barista e quello del suo alter ego Drag: Diva Michelle. Ryan è il nuovo cameriere, lavoro che svolge per la prima volta dopo che il precedente lo ha devastato più di quanto abbia il coraggio di ammettere anche a sé stesso.
Mike nota subito l’affascinante nuovo acquisto e, anche se Cam è chiaro fin da subito sul fatto che deve lasciarlo stare, non riesce a non pensare a lui più di quanto un capo dovrebbe pensare a un dipendente. Ryan è bello, con quell’aria innocente e timida che lo fa impazzire, ma Mike non conosce il suo passato, non sa il motivo per cui lui e Cam si sono conosciuti, né perché Ryan sembri sempre un cucciolo spaurito ogni volta che si avvicina a lui. L’unica cosa che sa è che quel ragazzo gli piace, gli piace sul serio e, dopo che per varie vicissitudini finiscono per condividere il suo piccolo monolocale, scopre che potrebbe davvero essere felice con lui e che anche Ryan può esserlo.
Per Ryan, che dopo quella vera e propria tortura subita dal suo ultimo cliente fatica a fidarsi persino di sé stesso, Mike sembra un sogno. Per la prima volta dopo tanto qualcuno si sta preoccupando per lui; sembra tenga veramente a lui. Ma fidarsi fino a raccontare il suo passato? Chi diamine potrebbe volerlo davvero una volta saputa la verità?
Oramai però sappiamo bene quanto le bugie abbiano le gambe corte, e i segreti non sono che bugie travestite, e né a Mike né alla Diva Michelle le bugie, travestite o meno, piacciono.
Come farà Ryan a farsi perdonare? Riuscirà a capire i suoi sentimenti prima che sia troppo tardi?
In questo secondo romanzo ho trovato ben delineati i due personaggi principali. Sia Mike che Ryan hanno un passato da raccontare e, anche se non si scende troppo in profondità, vengono comunque ben descritti.
La crescita di Ryan in particolar modo è esaustiva e Mike faticherà parecchio a creare un rapporto di fiducia con lui. La scrittura è scorrevole e si legge facilmente. Forse a mio gusto c’è un cambiamento troppo repentino dal “cucciolo spaventato” al ragazzo focoso, ma comunque rimane una lettura piacevole.

3.5

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Recensione “La prima cosa vera” – Cat Grant

Titolo: La prima cosa vera
Autore: Cat Grant
Serie: Icon men #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: La prima cosa vera

SINOSSI

Cameron è l’escort più richiesto di New York. Ha una sola regola: mai lasciar entrare nessuno. Ma quando adesca il pubblicitario Trevor Barclay al bar di un hotel, il sorriso timido dell’uomo e i suoi occhi verdi fanno dimenticare a Cameron tutte le sue regole.
I loro incontri appassionati lasciano Cameron scosso, senza fiato… e innamorato per la prima volta nella sua vita.
Ma come può dire a Trevor che il primo uomo con cui sta dopo sedici anni vende il proprio corpo per vivere?

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Il romanzo inizia con Cameron che ci parla direttamente, come fossimo lettori di un blog che ha deciso di tenere. Attraverso questo blog conosciamo la sua vita, il suo lavoro e i suoi amici.
Scopriamo che è un escort, che sa fare bene il suo lavoro e il modo in cui si è trovato a iniziare la sua insolita carriera. E conosciamo, in diretta con Cam, Trevor.
Si incontrano nell’albergo in cui Cam attende un suo cliente, e per varie incomprensioni finiscono nella stanza di Trev. Peccato che lui non sappia chi sia Cameron, e Cameron capisce l’errore troppo tardi, quando ormai Trevor sembra essere riuscito a entrare nella sua corazza costruita negli anni. La storia diventa molto più seria di quanto Cameron si aspettasse, o avesse il coraggio di sperare.
Trevor è una persona davvero bella. Divorziato, con un figlio, e praticamente vergine dal punto di vista gay, dato che ha sempre mentito a sé stesso.
Trevor è davvero tutto quello che Cameron ha sempre sognato in un uomo, anche se probabilmente non si era mai fermato prima a pensare a cosa voleva in una relazione. Ma Trevor è lì, davanti a lui, vero, e potrebbe trasferirsi definitivamente a New York. Questo è abbastanza da far prendere a Cam una decisione molto importante che cambierà, comunque vada, la sua vita.
Ma si sa, tutti i nodi prima o poi vengono al pettine e Trevor scoprirà la verità grazie a suo figlio, ovvero non nel migliore dei modi . Riuscirà a perdonare la bugia di Cam?
Ho trovato molto interessante il rapporto tra Cam e i suoi amici, e la sua capacità di adattarsi e avere il coraggio di buttarsi, rischiando di rompersi l’osso del collo ma facendolo ugualmente, perché se si vuole qualcosa bisogna fare in modo che accada.
Ho amato due personaggi secondari che hanno comunque avuto un impatto sulla vita passata di Cam, mettendo in risalto il suo carattere in un momento molto difficile.
La storia si legge abbastanza bene, ho trovato qualche refuso, ma nulla di terribile.
Nel complesso una lettura senza impegno, adatta per un pomeriggio estivo.

 

3.5

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Recensione in anteprima “Takedown” – Cat Grant

Titolo: Takedown
Autore: Cat Grant
Serie: Bannon’s Gym #2
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Takedown

SINOSSI

Il padre violento ha allontanato Tom Delaney da Lincoln Beach. Ora che Tom è tornato per sistemare gli affari di famiglia, scopre che nemmeno le cose buone che si era lasciato alle spalle sono rimaste le stesse. Il vecchio quartiere è diventato un ghetto pericoloso. Il ristorante di Eddie sta in piedi a malapena. Gloria, che si è occupata di lui come una madre, è gravemente malata.
Il suo unico rifugio è la Bannon’s Gym, dove Danny Bannon ha fatto sì che coltivasse il suo talento per le arti marziali miste. Bannon però dà asilo anche a Travis, il suo ex compagno di allenamento ed ex avventura di una notte. L’uomo che, l’ultima volta che si sono affrontati sul ring, l’ha lasciato con la mascella rotta e una commozione cerebrale.
La scintilla è ancora viva e vegeta, sia sul ring sia al di fuori. Ma quando i problemi di Travis esplodono in modo piuttosto letterale, la loro unica possibilità di costruire qualcosa di solido sui resti del loro passato rischia di andare in fumo.

Evelyne2

“Non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo.”
– Anaïs Nin 

In questo secondo volume della serie “Bannon’s Gym” di Cat Grant ritroviamo Eddie, Danny, Tom e Gloria.
Dopo aver affrontato il padre e le conseguenze delle azioni di quest’ultimo, Tom torna a Lincoln Beach e alla sua vecchia vita. Quando incontra i suoi amici e ciò che è rimasto della sua famiglia, la situazione non fa che peggiorare. La sua eredità è pressoché svanita, Eddie non riesce più a mantenersi con il suo ristorante e Gloria non sta affatto bene.
La Bannon’s Gym è l’unico luogo in cui Tom può davvero essere stesso, ma neanche quello è più un rifugio sicuro per lui. Danny allena insieme a Travis, che Tom cerca in tutti i modi di evitare.
Dopo aver trascorso una notte con lui e aver perso un incontro per colpa di un suo calcio ben assestato, anche il suo legame con l’MMA si incrina.
Tom non è l’unico a dover affrontare numerose difficoltà. Ognuno di loro, specialmente Travis, dovrà tentare di riportare la propria vita e di venire a patti con i propri desideri.

Tutto quello che volevo era lasciarmi il passato alle spalle, e invece era ancora lì.

Mentre nel primo volume l’attenzione si è focalizzata sulla storia di Eddie e Danny, qui vediamo nascere un nuovo amore. Tom e Travis si conoscono già, entrambi si sono allenati nella palestra di Danny, ma dopo un primo incontro si sono allontanati. Eddie e Danny rimangono al centro della scena, insieme a Gloria, madre di Eddie. La loro storia fa da sfondo in alcuni momenti e diviene protagonista in altri, alternandosi con quella di Tom e Travis.

“Sono un maledetto casino. Sono danneggiato, spaventato e arrabbiato con tutto il cazzo di mondo. Nessuno sano di mente mi vorrebbe mai. Quindi, perché tu sì?“

Il passaggio da una scena all’altra è molto marcato: la narrazione in prima persona si alterna con quella in terza persona. Ciò rende complesso seguire il racconto senza perdersi o chiedersi chi stia parlando, specialmente perché non è indicato il personaggio attraverso cui viene narrata la storia. Avendo quattro protagonisti molto diversi tra loro, si crea la possibilità di confonderli e non è mai un bene.
Le descrizioni dei loro combattimenti sono senz’altro il punto forte di questa lettura. L’MMA fa da collante tra loro. Eddie e Danny. Tom e Travis. Eddie e Tom. Tom e Danny. Ognuno di loro ha bisogno di sfogarsi e tornare a combattere come un tempo. L’affetto che li unisce sarà fondamentale per superare le difficoltà e sostenersi come hanno fatto in passato.
Sono curiosa di scoprire cosa ci attende nel prossimo volume, chissà cosa avranno in serbo per noi i nostri lottatori!

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Black Dog” – Cat Grant

cover500-4Titolo: Black Dog
Autore: Cat Grant
Serie: Bannon’s Gym #1
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: €3,99
Link all’acquisto: Black Dog

SINOSSI

Quale cane vince? Quello che sfami.
Danny Bannon e Eddie Roscoe si sono scontrati, sia sul ring sia fuori, per più di quindici anni. L’attrazione reciproca e i legami inevitabili che si formano nelle piccole città non permettono loro di allontanarsi l’uno dall’altro, seppure si sentano perseguitati dal ricordo di una tragedia che li ha toccati da vicino.
La loro tenue relazione intermittente viene scossa dall’arrivo di Tom Delaney, un ragazzino in fuga dal padre violento, che dimostra di essere un prodigio della box. Ma suo padre, un uomo politicamente influente, non è purtroppo un ricordo lontano. Quando sua madre si presenta al ristorante di Eddie con un occhio nero e lo sguardo inquieto, Tom spera che qualcosa stia cambiando. Ma nel momento in cui quella speranza si spegne, viene travolto dalla rabbia ed è pronto a mettere a frutto le proprie capacità di combattimento in maniera letale: vendicarsi, o morire provandoci.
A meno che i suoi fratelloni surrogati non riescano a mettersi il passato alle spalle e impedire al passato di risollevarsi per un altro round.

EVELYNE

Un anziano nativo americano una volta disse: «Dentro di me ci sono due cani; il cane nero cerca di convincermi a fare le scelte sbagliate, il cane nero è cattivo, egoista, pieno di orgoglio ed ego, il cane nero è negativo. Il cane bianco mi incoraggia a fare le scelte giuste. Il cane bianco è compassionevole, buono e umile. Il cane bianco è positivo. Il cane nero combatte il cane bianco tutto il giorno.»
Quando l’amico gli chiese quale cane vincesse, l’anziano rifletté per un momento poi rispose: «Quello che nutro di più.»

Eddie e Danny si conoscono da tutta la vita. Vivono nella stessa città ed evitarsi è pressoché impossibile. L’attrazione e l’affetto che provano l’uno per l’altro li hanno uniti per tutto questo tempo. Malgrado ciò, i ricordi sono indelebili nelle loro menti e andare avanti è ancora troppo difficile.
Quando Tom Daleney entra a far parte delle loro vite, tutto cambia. Tom è un giovane in fuga e, nonostante la sua reticenza a rivelarne le ragioni, Eddie gli dà fiducia.
Le arti marziali spingono il ragazzo verso i suoi mentori e dopo aver scoperto il suo talento, sarà impossibile per loro rimanere lontani. Anche se solo per aiutarlo, sono costretti a mettersi in gioco e tornare a condividere momenti che avrebbero voluto dimenticare.

«Tu cosa pensi?» Mise via i prodotti per la pulizia, poi si girò per guardarmi. «Dovresti aiutarlo ad allenarsi. Sei sempre stato un pugile migliore di me.»
«Insegnargli a picchiare gli altri non lo aiuterà a dimenticare di essere stato picchiato.»
«Forse no, ma lo farà sentire più sicuro.» Danny si avvicinò, abbastanza che potessi vedere il sudore che gli colava dalla faccia e dalla gola fino allo scollo a V del suo kimono da combattimento blu. L’odore forte e muschiato scivolò verso di me, facendo stringere il cavallo dei miei jeans. «Che cosa c’è? Non credi di potercela fare?»
Sbattei le palpebre, cercando di inghiottire nonostante la bocca secca.

La rabbia spinge Tom a cambiare vita e nuovi avvenimenti lo metteranno a dura prova. Insieme a lui, Eddie e Danny devono imparare a mettersi il passato alle spalle, altrimenti non potranno aiutarlo in alcun modo.
Primo libro della serie “Bannon’s Gym”, “Black dog” è una lettura davvero piacevole. Danny, Eddie e Tom sono tre personaggi complementari. Il loro rapporto cresce di giorno in giorno ed è solo grazie a questo che sarà possibile guardare al futuro con occhi diversi.
Tom, inconsapevolmente, li porta ad affrontare le loro paure. Eddie e Danny sono le sue colonne portanti. Senza di loro, niente sarebbe stato possibile.
Ho apprezzato molto questo lato del loro rapporto ed ha amato tutti e tre allo stesso modo.
Mi sono sempre piaciute le arti marziali e in questa lettura ho trovato esattamente ciò che cercavo. Una storia fatta d’amore, amicizia e affetto materno. Gli incontri non sono il punto cardine della storia, ma sono in ogni suo aspetto: la lotta continua tra Eddie e Danny, il rapporto difficile di Tom con suo padre… le arti marziali non sono solo il modo più veloce per liberare la tensione e lasciarsi andare.

Danny sorrise e lo abbracciò forte, come il fratello maggiore che non aveva mai avuto. Un grande fratello gigantesco con una linguaccia insopportabile ma che poteva farlo cadere sul tappeto con un colpetto del mignolo.

La narrazione alternata tra prima e terza persona mi ha destabilizzata nella prima parte del romanzo. Avrei preferito l’autrice affrontasse l’intera storia in un unico modo, sarebbe stato perfetto.
Ho letto tutti i suoi libri e in ognuno ho apprezzato l’aspetto che più di tutti risalta nelle sue opere: la semplicità. I temi trattati possono essere i più disparati, ma nessuno risulta mai pesante o angosciante. Lo stile è chiaro e l’attenzione del lettore è facilmente attratta dalla fluidità con cui sono presentati gli avvenimenti.
Nonostante la difficoltà nel seguire la narrazione, la storia è coinvolgente e appassionante, specialmente per chi ama i lottatori.

MOLTO BELLO

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Recensione “Pazzo di te” – Cat Grant

41lrwqmbv7l-_sy346_Titolo: Pazzo di te
Autore: Cat Grant
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 3,39
Link all’acquisto: Pazzo di te

Sinossi

Chase Sexy Aubrey suona la chitarra blues come nessuno ha mai fatto. A Brian Barclay, tastierista ventenne, è bastato assistere alle sue esibizioni nei nightclub di New York per rimanerne affascinato.
Brian, però, è fedele al suo ragazzo Kit… almeno finché lui non lo tradisce e non gli ruba tutte le canzoni che hanno scritto insieme. Senza un posto dove andare, Brian corre da suo padre, divorziato, che vive con il partner, Cameron, ma la tensione tra padre e figlio è evidente.
Brian ha bisogno di un amico e Chase è perfetto per il ruolo, così come per aiutarlo a scaldare le lenzuola. La passione tra i due è rovente, finché Brian non scopre il passato che Chase tiene nascosto e da cui scappa da anni.
E quando il passato minaccia il presente, Brian non può fare a meno di chiedersi se l’amore della sua vita si sia preso gioco di lui.

Recensione

“Pazzo di te”, di Cat Grant edito da Triskell Edizioni è un libro dolce come una carezza. Uno di quei libri che fanno bene al cuore, che ti scaldano e ti avvolgono in un’onda di romanticismo e tenerezza. Terzo libro della amatissima serie “Icon Man”, “Pazzo di te”, ci racconta la storia di Brian e Chase.

Avevamo già incontrato Brian nel primo volume, “La prima cosa vera”, anche se all’epoca era solo un ragazzino in piena crisi adolescenziale, costretto suo malgrado ad assistere al divorzio del padre Trevor e al suo allontanamento da Toronto per trasferirsi a New York con il suo nuovo compagno, Cameron.
Ora Brian è cresciuto, ha vent’anni, e sta cercando di rincorrere il suo sogno: suonare. È un bravo musicista, nonostante la sua dislessia che gli ha impedito fino ad ora di imparare a leggere e a scrivere la musica. Tutto ciò che Brian sa fare, lo fa seguendo la sua memoria e l’onda che la musica fa infrangere nel suo cuore.
Purtroppo la vita gli presenta troppo presto un conto fin troppo salato per la sua giovane età: dopo cinque anni passati insieme al suo migliore amico e ragazzo, Kit, con il quale aveva intrapreso la strada della musica mettendo su una band, Brian si trova a dover combattere con un tradimento non solo sentimentale. Kit, infatti, approfittandosi del fatto che Brian non è in grado di scrivere le sue canzoni, gliele porta via mettendolo nella situazione di non avere più nulla se non i suoi strumenti. Questo porterà ad uno scontro fisico tra i due, che però porterà Brian dritto dritto tra le braccia dell’ultima persona della quale pensava di potersi fidare: suo padre.

Fortunatamente nella vita di Brian farà la sua comparsa Chase, ragazzo introverso e misterioso capace di incantare con le magie che le sue mani compiono sulla sua chitarra. È un personaggio eclettico e interessante Chase, e il cuore ferito di Brian non può fare altro che accoglierlo e seguirlo, soprattutto vista la dolcezza con la quale Chase gli tende la mano aiutandolo non solo a ricominciare ad amare, ma anche a trovare la fiducia in se stesso. Ma, come sempre accade, non è tutto oro quello che luccica e nuove importanti prove aspettano i nostri due ragazzi… prove difficili e impegnative che metteranno in gioco non solo il loro futuro professionale, ma anche la loro acerba relazione che sembra partita fin troppo bene…

“Pazzo di te” è un romanzo che parla di tante cose: del difficile rapporto genitori/figli, del trovare e ritrovare la fiducia in se stessi e nell’amore, di amicizia, di perdono. Per prima cosa, ho adorato la dolcezza con la quale Trevor si avvicina a suo figlio, tendendogli la mano senza mai giudicarlo ma mettendosi di nuovo in gioco lui stesso insieme a Cam, il suo compagno. Non ho potuto fare a meno di sorridere ripensando alla loro storia, letta da poco tra le altre cose, e a tutte le difficoltà che loro stessi avevano dovuto superare per affermare la loro unione che ora sembra più solida che mai. Ed è proprio la forza del rapporto tra Trev e Cam a stringersi introno a Brian facendolo sentire amato e coccolato, aiutandolo a rimettersi in piedi dopo una rovinosa caduta dandogli non solo un tetto sulla testa, ma anche un lavoro dal quale ripartire.

“Pazzo di te”, però, è soprattutto una storia d’amore e di nuove possibilità. Il personaggio di Chase è interessante e ben caratterizzato e riempie le pagine di questa storia con la sua forza e dolcezza allo stesso tempo. Si prenderà cura di Brian prendendolo per mano e aiutandolo a ritrovare la fiducia in se stesso e nelle sue capacità partendo proprio da ciò che il ragazzo pensa di aver perso per sempre: la possibilità di imparare a scrivere la sua musica. E non lo fa solo per rendere Brian un artista completo, ma lo fa per aiutarlo a costruirsi una corazza che nessuno potrà mai distruggere, aiutandolo a costruirsi qualcosa che nessuno potrà mai più provare a portargli via.

Chase, però, nasconde un passato difficile che metterà a dura prova i sentimenti di Brian… ed è qui che entra in gioco il perdono, le nuove possibilità, le seconde occasioni. E sarà Brian a prendere per mano Chase e a farlo sentire amato e completo, pulito e coccolato e, soprattutto, parte di una nuova famiglia che lo amerà come un figlio e gli darà tutto ciò che la vita gli ha tolto.

Dopo “La prima cosa vera” e “Ogni notte”, Cat Grant ci regala un altro piccolo gioiellino del Romance Contemporaneo che non manca di emozioni forti con un pizzico di drammaticità, per finire con la dolcezza e la tenerezza che solo il Romance, quello scritto bene, può darci.

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Recensione “Al Sicuro” – Cat Grant e L.A. Witt

51ptrytk5tlTitolo: Al sicuro
Autore: Cat Grant e L.A. Witt
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 4,49 edizione digitale; €11,35 edizione cartacea
Link all’acquisto: Al sicuro

Sinossi

In superficie, la rock star Jordan Kane ha tutto. La sua band, No Rules, sta scalando le classifiche ed è impegnata in un tour mondiale. La sua guardia del corpo funge anche da compagno un po’ perverso che sa esattamente cosa vuole Jordan e cosa dargli. Ma, dietro le quinte, Jordan si sente soffocare.

Jase Hewitt mai avrebbe immaginato di avere la possibilità di portarsi a letto la rock star – men che meno di dominarla – ma adesso è preoccupato che ciò possa comportare più di quanto non riesca a gestire. Le perversioni di Jordan sono profonde, oscure, a volte pericolose, e il desiderio di Jase di compiacerlo è in conflitto con quello di proteggerlo.
Potrebbero trovare una sorta di equilibrio tra ciò che Jordan vuole e ciò che Jase è disposto a dare, ma c’è un problema: Daniel. Migliore amico d’infanzia di Jordan, talentuoso chitarrista della band, instabile, tossicodipendente. Jordan è determinato a salvare Daniel da se stesso, ma Jase ha già avuto un’esperienza simile e vuole disperatamente proteggere Jordan dal dolore inevitabile di guardare un tossico autodistruggersi.

Quando Daniel prende di nuovo una brutta strada, Jordan interrompe il tour per aiutarlo. La tensione sale alle stelle all’interno della band e la pressione della casa discografica spedisce Jordan in una spirale oscura. Ora la sua band e la sua vita sono in equilibrio sul filo del rasoio, e Jase è l’unico che può aiutarlo… ma solo se gli echi del suo passato tragico non lo faranno crollare prima.

Recensione

Dio quanto amo le Rock Star! Sì, lo so sono grande ormai, ma lasciatemi tornare agli anni ’90, quando ero una fan sfegatata dei Take That e avrei ucciso per assistere ad un loro concerto.
Ok, no non sono impazzita, sto solo cercando di prendere fiato e raccogliere le idee per introdurre la mia recensione all’ultimo libro che ho letto e che mi ha tolto il respiro.. in tanti sensi.
Sto parlando di “Al sicuro”, di Cat Grant e L. A Witt, edito da Triskell Edizioni. Il fatto che mi piaccia la Witt ormai non è più un segreto, anzi, credo di averlo detto in tutte le salse e in tutte le recensioni che ho scritto in passato, però, credetemi… Questo libro è davvero una bella botta da superare. Questa volta la mia amata autrice è in coppia con un’altra importante penna nel panorama Romance MM, Cat Grant, e il risultato di questa unione artistica secondo me è stato vincente.

Jordan Kane è il leader di una rock band sulla cresta dell’onda, i “No Rules”. È un tipo solitario e un po’ introverso, ma quando è sul palco dà tutto se stesso. Ama la musica ma, più di ogni altra cosa, ama la sua band che è anche la sua famiglia. E, come tutte le famiglie, anche i “No Rules” hanno i loro problemi. Uno di questi si chiama Daniel. Daniel è il batterista del gruppo e miglior amico / quasi fratello di Jordan. I due sono legati da un affetto forte e profondo che nasce dalla loro infanzia e che si è consolidato anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, fino a renderli uniti in un rapporto fatto di tante cose, alcune di esse insane e nocive per entrambi.
Come ogni rock star che si rispetti, Jordan ha una guardia del corpo: Jase.
Jase è un uomo rigido, solido, apparentemente inattaccabile. Uno di quegli uomini che ti fa sentire al sicuro anche solo con uno sguardo. Anche lui ha un breve passato nel mondo della musica, ma ha lasciato tutto per seguire altri progetti, tra cui la sicurezza personale. Per questo motivo e per l’ammirazione che Jase nutre per Jordan, i due si trovano sulla stessa lunghezza d’onda.
Jase capisce subito che il rapporto che lega Jordan a Daniel è profondo e complicato da gestire. Jordan all’apparenza è un uomo equilibrato che sa gestire il successo e tutte le responsabilità che derivano dall’essere il leader del gruppo, mentre Daniel appare subito agli occhi di Jase più fragile e il fatto di essere dipendente da droghe e alcool non aiuta a tenerlo in riga.
Nonostante tutto però, anche Jordan ha i suoi problemi da gestire e Jase è pagato per farlo. Questo rapporto lavorativo si trasforma ben presto in una relazione più intima che professionale, e Jase scoprirà quali sono i veri bisogni di Jordan. Non parlo di fantasie o di perversioni, ma di bisogni. Perché se c’è una cosa che mi è rimasta dentro dopo aver letto questo libro, è che il dolore può essere combattuto anche con altro dolore e che il bisogno di sicurezza e di essere guidati può arrivare anche a livelli estremi.. ma se il risultato è la salvezza allora tutto è concesso. Il bisogno di Jordan di spingersi verso l’asfissia erotica è difficile da accettare, ma non per Jase che sembra voler aiutare il suo compagno a combattere contro il dolore e l’impotenza.
Il tutto si trasformerà in qualcosa di ancora più scuro e complesso quando, nel rapporto tra Jordan e Jase entreranno a fare parte dinamiche di BDSM.

E qui, non me ne vogliate, mi fermo. Perché raccontare questo libro mettendogli addosso l’etichetta BDSM sarebbe la cosa più sbagliata che possa esistere. Perché questa si presume essere una recensione e, come tale, ha lo scopo di raccontarvi il mio punto di vista su questo libro… E per me non esistono etichette. Certo, è giusto che sappiate che “Al sicuro” non è un libro semplice, uno di quelli che si legge per trascorrere una serata piacevole, magari con una tazza di the a farvi compagnia. “Al sicuro” è una storia complessa, intrisa di sofferenza dalla prima all’ultima pagina, ricca di sentimenti che ti strappano l’anima e che te la ridanno a brandelli. Una storia fatta di dolore che si combatte con altro dolore, ma è anche una storia di amicizia, di solidarietà e di rinascita.
Jordan e Jase sono due personaggi caratterizzati alla perfezione. Jordan è l’emblema della contraddizione: uomo di successo, leader di una band che macina dischi di platino e membro dominante del gruppo, ha però un oscuro segreto che tiene stretto tra le corde del suo cuore. Il bisogno di raggiungere il punto di non ritorno tramite il sesso, l’esigenza di sottomettersi e di provare dolore… Un dolore che lo aiuta a ritrovare se stesso, la pace, la direzione. E Jase, per Jordan, sarà l’ancora di salvezza, La bussola che gli indicherà la rotta, la mano che lo raccoglierà dal tunnel in cui ogni giorno rischia di cadere e lo condurrà verso la luce.
È difficile, per chi non ama o semplicemente non conosce, parlare di rapporti sub/dom. io per prima, lo ammetto, non amo particolarmente questo genere. Per questo motivo mi sono avvicinata a questo libro con estrema cautela, cercando di mantenere una mente aperta e interpretando, pagina dopo pagina, scena dopo scena, i sentimenti fortissimi che entrano in gioco nel rapporto tra Jordan e Jase. E non sempre li ho capiti. Ma la cosa che più mi ha sconvolto, è stato vedere come il rapporto sub/dom, in questo caso, nasconde un bisogno viscerale di amare ed essere amati, di condurre ed essere condotti, di guidare ed essere guidati. Nella vita, nel lavoro, nella camera da letto… Ovunque. E se qualcuno erroneamente può pensare che sia il sottomesso ad essere l’anello debole del rapporto… Beh, vi assicuro che non è così. Ok, Jordan ha bisogno della mano dura di Jase. Ha bisogno di essere controllato, punito, indirizzato. Ma ne ha bisogno per riprendere in mano le redini della sua vita, ne ha bisogno per combattere l’ansia e il panico, ne ha bisogno per evitare di soffocare dentro alla sofferenza e al dolore che la situazione con il suo migliore amico gli provoca continuamente. Sono tante le dinamiche in gioco in questo libro: non si parla solo di amore, ma anche di amicizia, di fratellanza. Si parla di lottare per salvare una vita, di mettere in gioco tutto pur di conquistare la proprio felicità, di perdonare e di perdonarsi per ciò che abbiamo o nn ambbiamo fatto nel passato. E per questo che ho amato in modo assoluto questo libro. Jase, nella sua continua dimostrazione di forza, è forse ancora più debole di Jordan. E ha bisogno di lui come dell’aria che respira.. ha bisogno di averlo accanto, di toccarlo, di proteggerlo più della sua stessa vita. È una devozione totale, assoluta. Alla fine del libro, quando ho tirato in respiro profondo nella speranza di riuscire a calmare i battiti del mio cuore, ho capito tutto. Ho capito quanto, in realtà, fosse Jase ad avere bisogno di Jordan. Il controllo, in questo, non c’entra nulla. È l’amore che li lega. E non esistono corde o catene in grado di spiegare questo legame.
Quindi, se decidete di leggere “Al sicuro”, sappiate che avrete bisogno di nervi saldi, sangue freddo e ossigeno. Tanto ossigeno. Perché Jordan e Jase ve lo toglieranno. Credetemi.

Esitai, passando piano la lingua sui denti mentre consideravo cosa dire. “Sono la tua guardia del corpo, e ora sono… qualsiasi cosa sono. Solo…” Feci scivolare la mano all’interno della sua coscia. “Lasciami essere qualsiasi cosa di cui tu hai bisogno”. Jordan deglutì con difficoltà, come se quel gesto avesse potuto usare pià energie di quelle necessarie. “Non sto chiedendo niente”, sussurrai. “Solo non mi spingere via da te”. Finalmente un sorriso si formò sul suo viso, alleggerendo la sua espressione, e si allungò verso di me.”
“L’ultima cosa che farò”, sussurrò con le labbra vicinissime alle mie, “è spingerti via da me”.

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