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Recensione “Come un brivido nel buio” – Mary Durante

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Titolo: Come un brivido nel buio
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1.5
Genere: BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratuito sul sito della Casa Editrice
Link all’acquisto: Come un brivido nel buio

SINOSSI

Non puoi avere un sub quando sei un assassino in fuga, braccato dai criminali della gang con cui sei cresciuto. Soprattutto, non puoi avere come sub l’uomo che ha cominciato a invadere la tua mente con una costanza fastidiosa, diventando il centro indissolubile dei tuoi pensieri e l’unica persona che per te abbia una qualche rilevanza. Lucifer lo sa bene, continuare a cercare Matt avrà come conseguenza quella di mettere in pericolo entrambi. Per proteggere lui e se stesso, non ha scelta: deve dimenticarsi di averlo conosciuto, distruggendo sul nascere la sorprendente intimità che si è creata tra loro fin dai primi incontri.
È quello che si sta ripetendo anche ora, appeso a ottantanove piani d’altezza, in procinto di fare effrazione nell’appartamento del suo amante per sorprenderlo con una visita inaspettata, per appropriarsi del suo corpo con le dita e con le labbra, come se davvero lo possedesse, e per rubare alla notte qualche altra ora d’illusione.

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Come un brivido nel buio” è un piccolo racconto della serie “Shadows” di Mary Durante, edito Quixote Edizione. Oltre ad essere gratuito sul sito della casa editrice, la particolarità di questo extra è sicuramente la presenza di Lucifer. Per la prima volta vediamo la storia dal suo punto di vista.
Ho amato con tutta me stessa la scelta dell’autrice di donarci questa “chicca”. Il primo volume mi è piaciuto molto, ma la saltuaria presenza di Lucifer mi aveva portata ad assegnare alla storia un voto molto buono, ma non eccellente. Ho un debole per il nostro misterioso assassino e vedere per la prima volta gli eventi con i suoi occhi, mi ha totalmente stregata. Soprattutto perché l’autrice descrive una scena su cui ha posto l’attenzione nel precedente volume, ma che non è mai stata menzionata, non essendo Matt il vero protagonista.
Anche se composto da poche pagine, è sicuramente un assaggio di cosa Mary Durante ha in serbo per noi. Ne consiglio la lettura successivamente a “Come ombre nella notte”, per poter comprendere meglio il legame che unisce Matt e Lucifer.

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Recensione “Come ombre nella notte” – Mary Durante

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Titolo: Come ombre nella notte
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1
Genere: BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,79€
Link all’acquisto: Come ombre nella notte

SINOSSI

In un mondo dove il BDSM fa parte della vita di tutti i giorni e le identità di Dom, sub e switch sono un insieme di istinti, che caratterizzano ogni persona fin dalla nascita, Matt Steels è l’invidiato presidente di una delle società più ricche e potenti d’America. Uomo geniale e avvolto dal mistero, trascorre le sue giornate tra feste in cui passa da un sub all’altro, sempre nascosto dietro ai suoi caratteristici occhiali da sole, e lunghe ore chiuso nel suo appartamento in perfetta solitudine, schiacciato da un segreto che lo costringe a una vita vuota.
Lucifer è un assassino appartenente a una delle gang più pericolose di New York. Di lui si conoscono solo il suo alias e la pericolosa efficienza con cui riesce a far sparire i suoi bersagli; ciò che nessuno sa è che si tratta di un uomo in fuga, tormentato da un passato di sangue e violenza, desideroso solo di lasciarsi ogni cosa alle spalle.
Il suo futuro è una speranza sempre più tenue, che non è certo di poter concretizzare.
Il futuro di Matt, anche se meno incerto, sembra destinato a dipanarsi nella prevedibilità di una routine ormai collaudata e priva di grosse emozioni. O, almeno, è ciò che crede fino a quando l’incontro con quell’assassino dal sorriso beffardo e le movenze di una pantera non gli stravolgerà la vita e non porterà alla luce il segreto che lui aveva cercato di dimenticare.

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Come ombre nella notte” è il primo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Adoro questa autrice, tutte le sue storie sono in grado di emozionarmi. Ogni opera è caratterizzata da qualcosa di originale. In questo caso, vediamo la popolazione suddivisa in Dom, Sub e Switch. Un’idea davvero insolita e molto affascinante per chi come me adora il BDSM.

“Un Dom che approfitta in questo modo del subspace è ancora più indegno di un Dom che disprezza chi gli fa dono della propria sottomissione.”

L’ambientazione, così inusuale, è interessante e particolareggiata come solo Mary sa presentare le sue storie. È la prima volta in cui vedo il mondo del BDSM trattato in questo modo. È esteso all’intera popolazione e in qualche modo si allontana dal termine stesso. Ogni personaggio può essere inserito in una delle categorie, eppure sono tutti diversi tra loro, con caratteristiche uniche, che li distinguono. Vedere queste “categorie” integrate all’interno della società stessa, non più affrontate come un tabù o come un aspetto quasi ossessivo delle personalità di alcuni personaggi. Qui, ognuno di loro, in un modo o nell’altro, riflette il comportamento di un Dom o di un Sub, senza però necessariamente rispettare a pieno questa sua inclinazione in ogni occasione.
Matt è sicuramente la migliore dimostrazione. La sua sicurezza e intelligenza, lo rendono unico. La sua relazione con Lucifer è così impossibile da risultare geniale. Anche se con qualche difficoltà, i due riescono a creare un legame.

“Voglio che tu tenga gli occhi aperti, Matt. Voglio che mi guardi mentre ti scopo. Voglio avere la tua attenzione su di me mentre prendo possesso del tuo corpo e lo uso secondo il mio piacere, fino a farti supplicare con il tuo ultimo respiro.”
Lui si costrinse a reprimere un ansito, mentre la sua testa si svuotava, divenendo culla per l’eco di queste parole.
“Io non supplico,” esalò, cercando invano di rimanere immobile agli affondi delle sue dita. “Mai.”

L’unico aspetto che mi ha fatto rattristare è l’assenza iniziale di Lucifer. Conosciamo Matt, lo vediamo interagire con la sua amica e con i dipendenti della sua società, in casa e al lavoro. Lucifer invece, molto più misterioso, appare poche volte. Probabilmente, mi è saltata all’occhio la sua mancanza perché il suo personaggio mi ha stregata. È interessante, intrigante ed eccitante da morire. Avrei voluto leggere di più di lui, delle sue apparizioni inaspettate e della sua personalità così particolare. Ciò non toglie che i personaggi siano caratterizzati perfettamente e che in questo modo l’autrice crei una suspence sicuramente adatta ai suoi personaggi.
A stregarmi, prima ancora delle personalità dei due protagonisti, è stata la capacità di Mary di presentare un problema reale in alcuni paesi, descrivendolo e mostrandolo però in un modo tutto suo. Personaggi oppressi dai potenti, abusati e denigrati solamente perché ritenuti inferiori dai Dom. Con pochi e semplici dialoghi ci mostra la realtà insita nel libro.

“Visto che lei è un Dom, se ne frega altamente di quello che può succedere ai sub. Tanto non sono una priorità che la riguarda, al punto che si rifiuta di riconoscere come la parità legislativa non sia stata seguita da una vera parità in ambito sociale. O magari le fa comodo vivere in una società dove i sub vengono tenuti lontani da ruoli dirigenziali e faticano a fare carriera o a rivendicare la propria indipendenza?”

Nonostante la serie sia solo all’inizio, Mary è riuscita a dare una fine che soddisfa pienamente il lettore, lasciando intendere nuovi misteri, senza però farne pesare la mancata risoluzione. Non vedo l’ora di parlarvi del secondo volume della serie, Matt e Lucifer ci daranno grandi soddisfazioni!

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Recensione in anteprima “Termini di servizio” – Marie Sexton

Titolo: Termini di servizio
Autore: Marie Sexton
Serie: The Heretic Doms Club #2
Genere: BDSM, Erotico, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Termini di servizio

SINOSSI

Il dottor River McKay si è trasferito a Denver con suo marito Terrence, sperando in un nuovo inizio per il loro matrimonio in via di fallimento. Un anno dopo Terrence se n’è andato, e River ha il cuore infranto. Adesso ha deciso che è ora di rimettersi in gioco. Un incontro casuale in ospedale gli fa conoscere Phil, un farmacista dal carattere forte, che non è per niente colpito dalla sua laurea.
Phil non può negare la sua attrazione per River, ma uscire assieme è fuori questione. Lui accetta un solo tipo di relazione: la servitù domestica, in cui lui dà gli ordini e il suo partner obbedisce. Con sua grande sorpresa River accetta; non perché gli piaccia l’idea, ma perché qualsiasi cosa è meglio che stare da solo.
Sanno entrambi che quell’accordo non durerà. Phil è fissato con le sue abitudini, e incapace di mostrare affetto fuori dalla camera da letto. River non è abituato all’obbedienza, ed è ancora innamorato del suo ex marito. Ma il tempo che passano insieme li cambia, spingendoli a mettere in discussione tutto quello che sanno su amore, controllo e relazioni. Quando l’inaspettato minaccerà di separarli, dovranno scegliere tra il conforto del passato e un futuro che possono trovare soltanto insieme.

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Aveva quarantadue anni, troppo vecchio per ricominciare da capo, troppo giovane per rinunciare del tutto all’idea dell’amore.

Questo che vi parla è River, il protagonista del secondo volume di questa appassionante serie a tema BDSM nata dalla magistrale penna di Marie Sexton.
River è un medico di pronto soccorso sempre pronto ad aiutare gli altri, anche a discapito del suo tempo e dei suoi affetti. È il medico che tutti vorremmo trovare al pronto soccorso nel momento del bisogno: scrupoloso, preparato ed empatico, cose che forse riteniamo per scontate ma che lo rendono davvero un medico completo, più attento ai bisogni del paziente e dei suoi famigliari, che al suo conto in banca.
In Italia abbiamo la sanità pubblica, il che significa che tutti hanno diritto di essere visitati in ospedale e ad avere le cure necessarie, negli USA non è la stessa cosa: se hai l’assicurazione medica hai diritto alle cure, se non ce l’hai devi avere davvero la fortuna d trovare un medico come River.
River si è offerto come volontario per il turno di notte a data da destinarsi in pronto soccorso, detto anche il turno degli Zombie, per evitare di incontrare il suo prossimo ex marito, anche lui medico, che se la fa con la nuova fiamma, un altro medico dell’ospedale.
Forse vi sembrerà un circolo vizioso e anche poco fantasioso, ma come ben insegnano i medical drama, in stile Grey’s Anatomy, è molto naturale che ciò accada; passiamo i tre quarti della nostra giornata al lavoro, quindi è logico che ci si possa “intrattenere” con colleghi e che da cosa nasca cosa.
River è emotivamente distrutto dal fallimento del suo matrimonio, non riesce ad accettare che il suo ex si stia rifacendo una nuova vita con un altro partner. Vorrebbe tanto lasciarsi il passato alle spalle, ma ha il terrore di aprirsi di nuovo. Complice una discussione con un’affascinante e dispotico farmacista dell’ospedale, si convince ad utilizzare un’applicazione d’incontri, perché è molto più facile trovare sesso senza impegni, che un vero appuntamento galante con qualcuno che potrebbe spezzarti di nuovo il cuore:

«Potresti chiedere a qualcuno di uscire, ma la maggior parte degli uomini si aspetterebbe che l’appuntamento finisca con il sesso, e tu non sei sicuro di essere pronto, perché ti fa sentire come se alla fine stessi ammettendo che lui non tornerà mai a casa. È quella la parte più dura. Soprattutto se lo ami ancora.»

Phil è un mistero per River: dispotico, preparato forse più di un medico tradizionale, relegato anche lui al turno egli Zombie perché non va molto d’accordo con chi dirige l’ospedale. Una punizione che però ora si sta dimostrando molto interessante, visto che gli ha dato la possibilità di conoscere il bel dottore triste.
Phil era già apparso nel primo libro della serie: è merito suo se Warren e Taylor si sono trovati. Anche Phil è uno dei Dom Eretici, così si facevano chiamare un tempo lui e i suoi più cari amici. Non sono tanto le pratiche estreme del BDSM che interessano a Phil: a lui ciò che interessa è la sottomissione in termini di Obbedienza. Il suo partner deve attenersi ai suoi ordini, deve a lui obbedienza totale, perché solo da quella lui trae il massimo di una relazione:

«La tua eccitazione sarà sempre il mio primo obiettivo. Ogni ordine che ti darò sarà per aumentare il tuo godimento. E da questo, io trarrò il mio piacere. Ma questa è una responsabilità mia, non tua. Il tuo unico obbligo è ubbidire.»

Phil può essere visto come un ghiacciolo, ma non è immune all’amore e all’affetto, solo che ha una maniera poco convenzionale di dimostrarli.
Non mi stancherò mai di ripetere che ogni individuo è unico nel suo genere, quindi anche il modo in cui si vive l’amore o una relazione sono unici e non dovrebbero mai essere giudicati solo perché escono dagli schemi convenzionali a cui siamo abituati.
Phil è un personaggio davvero complesso, mi sono ritrovata molto in lui, anche io non so mai come esprimere affetto per le persone che mi circondano. Si deduce da quello che racconta di aver avuto un’infanzia molto solitaria, poco amato dai genitori alle prese con le rispettive carriere e troppo occuparti a farsi di alcol e antidolorifici per occuparsi del figlio.
L’unico tallone d’Achille di Phil è quello rappresentata da Pops, il suo adorato e smemorato nonno, che va a trovare ogni giovedì nella casa di cura in cui risiede. Pops è una forza della natura: novanta quattro anni, una fissa per gli hamburger e la pesca con la mosca, e il sospetto che tutte le infermiere lo derubino!
Un vecchietto adorabile, l’unica persona che ha sempre voluto bene incondizionatamente a Phil, ma che è sempre stato tenuto lontano dal nipote a causa del padre.
Phil non sa come gestire l’affetto, nessun tipo di affetto, e la descrizione che da Charlie di Phil a River è davvero azzeccata:

«Lo sai perché ho detto a Taylor di cercare una libellula come regalo di compleanno per lui? […] Perché le libellule sfiorano solamente la superficie dell’acqua, ma la toccano di rado. Ed è questo che fa Phil con i sentimenti. Vola al di sopra della superficie, quasi se ne accorgesse a malapena. […] Non è che Phil non abbia emozioni. Più che altro, ha una tale paura di annegarci dentro che preferisce trattenersi.»

La storia con River, che doveva essere uno puro sfogo sessuale per entrambi, ha scoperchiato il classico vaso di Pandora, e quello che potrebbe ritrovarsi con il cuore spezzato è Phil, piuttosto che River:

«Non puoi cambiare il modo in cui agiscono le altre persone. L’unica cosa che puoi cambiare è il modo in cui reagisci tu.»
Non era che Phil non dimostrasse affetto. Era solo che lui non aveva imparato a vederlo per quello che era.

Phil è davvero stato una sorpresa, non è il classico Dom tutto muscoli, pantaloni di pelle, flogger o panca da sculacciate! La sua mente è il suo cuore sono tutti da svelare e forse il timido, riservato e “ubbidiente” a modo suo, River ha scavato nella sua anima come un fiume lento e costante che lo ha riportato alla vita:

Ogni momento e ogni incontro in qualche modo aveva il potere di creare il seguente…  Il sole, i chipmunk, i fiori, tutto sciorinato lì solo per lui e quel minuscolo messaggero. Immaginò Charlie che alzava gli occhi al cielo, River che commentava “Te l’avevo detto”.
Non gli importava. Aveva riscoperto la gioia.

Ho sempre trovato il genere BDSM molto intrigante, sopratutto se trattato più nel suo aspetto psicologico che fisico, e devo dire che questa lettura mi è davvero piaciuta.
Non ho mai praticato BDSM, non credo che lo praticherei mai, non sempre sono d’accordo su alcune tattiche del genere, ma come dicono sempre i praticanti del genere: se c’è consensualità da parte dei partecipanti, gli altri se ne facciano una ragione!
Quindi ragazzi mente sempre aperta quando si legge questo genere, non sempre si sarà d’accordo con i protagonisti, ma quella che state leggendo è la loro storia non la vostra…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Silken” – Isobel Starling

Titolo: Silken
Autore: Isobel Starling
Genere: BDSM, Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Silken

SINOSSI

Matthew Fisher adorava essere un ballerino, ma la sua carriera lunga dieci anni è giunta a una brusca fine a causa di un infortunio al ginocchio. Ha dovuto cercare un nuovo modo per mantenersi e, per fortuna, sua sorella è amica di Annabelle Ramsay-Aiken, l’unica figlia del magnate immobiliare Sir James Aiken. Gli ha procurato un colloquio e, dopo sei mesi di addestramento, Matthew diventa agente immobiliare per la Aiken Luxury Lettings. Ora, invece di fare esercizi alla sbarra, passa le sue giornate ispezionando le case vuote londinesi dei loro ricchi e famosi clienti.
Rinunciare alla carriera come ballerino ha lasciato un grosso vuoto nel cuore di Matthew, e per riempirlo ha aperto un blog su Tumblr dedicato al suo fetish sull’indossare biancheria femminile. Volendo dare ai suoi follower l’impressione di vivere una vita incantevole, decide di usare le proprietà della A.L.L. come location per servizi fotografici erotici.
Uno dei suoi follower riesce ad attirarlo in maniera particolare e tra loro si sviluppa una lunga relazione Dom/sub online. Ma quando la relazione passa improvvisamente dalla fantasia alla vita reale… Matthew riuscirà davvero sottomettersi?

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“Silken” è il primo libro che leggo della Starling, e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Temevo fosse un libro completamente incentrato sul sesso, sulla dominazione e la sottomissione, del tutto privo di sentimenti ed emozioni. Invece mi sono trovata tra le mani una storia ben delineata, con due personaggi in grado di colpire subito il lettore per la loro genuinità.
La vita di Matthew è stata ribaltata completamente per colpa di un infortunio che ha stroncato la sua carriera di ballerino, costringendolo a rimboccarsi le maniche e trovarsi un lavoro che gli permettesse di continuare a vivere. Matthew è un uomo che ha saputo prendere il dolore che la vita gli ha causato, e reinventarsi in un agente immobiliare di case di lusso. O, perlomeno, questo è ciò che il mondo intero vede. Perché in realtà Matthew ha un’altra identità che tiene nascosta a tutti: quella di Silken, un uomo sensuale e disinibito che indossa biancheria femminile per i numerosi follower della sua pagina, scegliendo come location le case lussuose di cui si occupa l’agenzia per cui lavora, la Aiken Luxury Lettings.

Gli piaceva dare ai suoi follower l’impressione di vivere una vita affascinante, invece di mostrare che condivideva un piccolo appartamento di due stanze nel sobborgo centrale londinese di Pimlico, pertanto usava le lussuose case della A.L.L. come scenario per foto erotiche che scattava di se stesso per coloro che lo seguivano su Tumblr… e per il suo Dom online, un uomo che aveva incontrato grazie al blog e conosceva solo come Austin82.

Sì, perché Matthew, oltre ad essere un ex ballerino affermato, un agente immobiliare, un amante della biancheria intima che si eccita nel far divertire i suoi follower, è anche un sub in cerca di quella sottomissione che solo un Dom può dargli.
L’altro protagonista è un uomo affascinante, vissuto, ben consapevole di quello che vuole e, soprattutto, di come lo vuole. Non voglio rovinare il libro rivelando troppo su di lui, perché è un personaggio che va scoperto parola dopo parola, ma posso assicurarvi che tra lui e Matthew voleranno scintille, non mancherà l’erotismo e la parola d’ordine sarà: sottomissione.

Si baciarono profondamente e poi Austin sollevò Silken dalle sue ginocchia e lo posizionò in piedi, di fronte a sé. Aggiustò il reggicalze attorno alla vita del ragazzo e vi allacciò le calze, facendo piovere baci sulle sue natiche mentre lo faceva. «Fai un giro su te stesso, voglio vederti.»
Silken si spostò in modo da avere abbastanza spazio, assunse la posizione di partenza e si alzò sulla punta del piede destro, eseguendo una piroetta squisita.

Non posso che fare i complimenti all’autrice per essere stata in grado, in così poche pagine, di scrivere una storia capace di emozionare e di strappare il respiro. Emozionante.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Un uomo da buttare” – Marie Sexton

Titolo: Un uomo da buttare
Autore: Marie Sexton
Serie: The Heretic Doms Club #1
Genere: BDSM, Erotico, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Un uomo da buttare
Nota: 
Il libro tratta temi forti, soprattutto in ambito sessuale

SINOSSI

Dopo quattro missioni in Afghanistan, Warren Groves non riesce a riabituarsi alla vita da civile. Negli ultimi dodici anni, si è guadagnato da vivere con lavori bizzarri, e spesso illegali, per conto dei meno fortunati di Denver. La sua vita privata è ugualmente insoddisfacente. Riesce a ricordare a stento l’ultima volta in cui ha fatto sesso, per non parlare di quando ha preso qualcuno in modo duro e veloce, come piace a lui. Il destino si mette in mezzo quando, per fare un favore a un amico, conosce un gigolò piuttosto giovane di nome Taylor Reynolds.
Taylor ha trascorso gli ultimi anni da solo, lavorando come gigolò, andando a casa di chiunque gli offrisse un pasto caldo e un posto dove dormire. Gli piace che usino un po’ di violenza su di lui e propone a Warren un’offerta che non può rifiutare: tutto il sesso che vuole, rude e sporco quanto vuole, in cambio di vitto e alloggio.
All’inizio Warren pensa di aver vinto la lotteria. Taylor è il coinquilino perfetto: cucina, pulisce ed è una bomba a letto. Tuttavia, nella testa di Taylor ci sono dei demoni oscuri e dei desideri ancora più oscuri. Innamorarsi di qualcuno instabile come Taylor è già abbastanza pericoloso, ma quando i bisogni del ragazzo diventano davvero autodistruttivi, starà a Warren decidere quanto lasciare che le cose si spingano in là.

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Marie Sexton è stata la prima autrice MM di cui ho letto un libro. Il suo stile, come le sue storie, sono tra le migliori che io abbia mai letto.
Per la prima volta però, ho letto un suo libro che non mi ha convinta del tutto. Ovviamente, come ho già detto, il suo stile mi piace. Il modo in cui descrive le emozioni e gli eventi è unico. Le poche stelle che do riguardano esclusivamente la storia in sé, che forse non è molto nelle mie corde come pensavo quando lessi semplicemente la sinossi.
La storia, che vede come protagonisti Warren e Taylor, mi ha fatto vivere in un tumulto di emozioni.
In un primo momento, i temi trattati mi hanno intrigata non poco. Leggo spesso libri con tematiche forti e adoro quando c’è di mezzo il BDSM. Questa volta, però, non sono riuscita in alcun modo ad entrare in sintonia con i personaggi. Probabilmente ciò è dovuto alle tematiche specifiche affrontate nel libro, che non mi aspettavo. Sapevo fosse una storia forte, era impossibile non comprenderlo, ma gli eventi, più che stringermi il cuore come spesso accade con i libri della Sexton, mi hanno infastidito. Far passare determinati comportamenti come “naturali”, secondo me, è un po’ forzato. Oltretutto, la necessità di rendere il tutto il più duro possibile è un aspetto che mi ha fatto storcere il naso e che mi ha creato difficoltà nel proseguire nella lettura nonostante, ripeto, io sia un’amante delle tematiche complesse.
Non posso essere più precisa di così, in quanto qualsiasi cosa io dica sarebbe uno spoiler. Forse non avevo capito cosa avevo davanti? Non lo so. So solo che non smetterò di leggere i libri della Sexton solo perché questo non mi ha convinta del tutto.
Warren e Taylor sono ben caratterizzati, come sempre, ma la loro morale e le loro azioni non sono riuscite in alcun modo a prendermi, perché mi è risultato difficile comprenderle a pieno.
Non è, in sostanza, un libro che fa per me.
Comprendo che le amanti del genere impazziranno davanti una storia come questa, ma a mio avviso non è una lettura adatta a tutti, soprattutto per i temi forti e la psicologia dei personaggi che, ad alcuni come me, potrà risultare difficile da comprendere.
Ciò non toglie che anche questo romanzo sia in pieno stile Sexton: scritto benissimo e con una storia che, nonostante tutto, ho sentito l’esigenza di finire in quanto è impossibile lasciar andare le parole di questa talentuosissima autrice.

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Recensione “Sulle orme dei poeti” – Mary Durante

Titolo: Sulle orme dei poeti
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #3
Genere: Contemporaneo, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Sulle orme dei poeti

SINOSSI

Aiden Cavendish odia essere un sub. Odia essere considerato fragile o inferiore, odia il modo in cui la società tratta quelli come lui, odia gli stereotipi in cui vorrebbero farlo ricadere.
Per dimostrare quanto tutti si sbagliassero, ha maturato un carattere freddo e scostante, rifiutando la debolezza delle emozioni e lasciando che fossero solo i suoi poeti preferiti a fargli sperimentare su carta ciò che non si concedeva di provare sulla sua stessa pelle; ma una simile vita all’insegna della razionalità è destinata a stravolgersi, quando suo padre assolda una guardia del corpo che lo accompagni durante un viaggio di lavoro.
Morgan Ward è un uomo senza legami, un ex cecchino con problemi di alcolismo, una visione cinica del mondo e ben pochi scrupoli. È anche tutto ciò che Aiden ha sempre detestato in un Dom: un arrogante bastardo convinto di poter avere una qualche autorità su di lui solo in virtù delle reciproche inclinazioni.
Quando quell’uomo con il doppio dei suoi anni decide di accettare l’incarico di bodyguard, con l’unico scopo di sottometterlo, è come una dichiarazione di guerra.
E Aiden è pronto a usare ogni mezzo lecito e illecito per combatterlo.

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Desiderava il suo tocco, che fosse la sua mano o la sua bocca. E più di ogni altra cosa desiderava una guida, qualcuno che prendesse in mano il controllo, e di nuovo si dimostrasse in grado di infliggergli dolore o piacere secondo la propria volontà.

Oggi vi parlo di “Sulle orme dei poeti”, terzo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Ho letto tutti i libri pubblicati da quest’autrice, sia self che con la Quixote Edizioni ed ogni volta mi sono innamorata delle sue storie. La caratterizzazione dei personaggi, sempre così precisa ed esaustiva, e le descrizioni delle scene di sesso o BDSM, come in questo caso, sono eccitanti e coinvolgenti.

TAVOLA MARY DURANTE
Manuela Soriani
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Aiden e Morgan sono due personaggi controversi, complessi e molto diversi.
Aiden con il suo atteggiamento impeccabile e sempre in grado di dire la cosa al momento giusto. Mostra spesso quanto la sua naturale di sub lo metta in difficoltà. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, molto più di quanto mi sarei mai aspettata. L’affetto che lo legava a sua madre, il suo rapporto difficile con il padre ed il “patto” che stringe con Morgan, dopo una folle notte di sesso.  I suoi comportamenti rispecchiano sempre alla perfezione il personaggio.

Lui avrebbe voluto ridere, perché non c’era alcuna disfunzione, aveva solo deciso di non piegarsi, né alle sue emozioni né al suo istinto, e di allenarsi giorno dopo giorno per controllare ogni minima reazione con cui il suo subconscio avrebbe voluto rivelare le debolezze insite nella sua inclinazione; ma gli era risultato più semplice assecondarli e comportarsi nel modo che si aspettavano da lui, al posto di spiegare qualcosa che non avrebbero compreso.

Morgan è uno dei personaggi più discutibili di cui io abbia mai letto. Mary ha la capacità di farmi amare anche quei personaggi con cui non riesco ad entrare completamente in sintonia. A differenza di Aiden, ho avuto più difficoltà a comprendere Morgan. La grande differenza di età che li separa ed il suo passato, così diverso da quello del giovane, in un primo momento mi hanno fatto venire qualche dubbio. Successivamente però ho compreso che l’autrice non avrebbe potuto caratterizzarlo in un modo ancor più perfetto di questo.

Solo che poi le cose non erano andate come si aspettava, perché il moccioso aveva saputo alzarsi. Non era andato in pezzi, o se lo aveva fatto era anche stato in grado di ricostruire se stesso, fino a non mostrare più nemmeno una crepa. Il suo pugno era stato una dichiarazione ancora più lampante delle sue parole, la prova che quella parentesi di sottomissione non fosse stata sufficiente a stravolgerlo.

Mi è piaciuto molto anche Alan, il padre di Aiden, poter leggere gli eventi descritti secondo il suo punto di vista mi ha aiutato moltissimo ad entrare nella storia.
Il legame che si crea tra Aiden e Morgan mi ha sorpresa molto. Ho sperato andasse diversamente in alcuni momenti.
Come sempre Mary Durante mi ha soddisfatta e non vedo l’ora esca il prossimo volume, sono rimasta con molti interrogativi che non vedono l’ora di avere risposta.
Le vicende che leggerete in questo volume si svolgono durante il secondo libro della stessa serie, che racconta la storia di Matt e Lucifer, due personaggi che anche se solo in piccolissima parte, vengono nominati anche in questo libro.
Di seguito potete osservare una delle tavole create da Manuela Soriani per questo volume. Spero vi innamorerete come me di Adi e Morgan e dei suoi disegni!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Io, tu e il dolore” – K. A. Merikan

Titolo: Io, tu e il dolore
Autore: K. A. Merikan
Editore: Self Publisher
Serie: The Underdogs #2
Genere: Contemporaneo, BDSM
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Io, tu e il dolore

SINOSSI

— Frustini e catene – non sono facoltativi —

Sid. Batterista degli Underdogs. Il suo sogno proibito ha a che fare con la sottomissione e il dolore.
Asher. Noto anche come Stan. Stalker. Le apparenze possono ingannare.

È difficile trovare qualcuno di interessante con cui avere una sveltina durante una tournée. Sid desidera il dolore, essere umiliato, quel genere di rapporto che non è facile ottenere in una notte di sesso occasionale. Perciò per il momento si è arreso, accontentandosi di un Dom online per divertirsi un po’, e ha deciso di concentrarsi sul suo gruppo. La fama degli Underdogs sta crescendo, ma c’è un fan che segue Sid da quando si è unito al gruppo, e lo sta facendo impazzire. È solo un ragazzino hipster ricco e viziato, alla ricerca di un bad boy con cui svagarsi. Se conoscesse davvero i gusti di Sid, scapperebbe a gambe levate.
Asher è convinto che Sid sia quello giusto, il suo Unico Grande Amore, il suo traguardo. Anni prima, Asher ha perso la sua verginità con Sid e, da quel momento, ha capito che erano destinati a stare insieme. Tra di loro esisteva una scintilla, un legame troppo sincero perché fosse tutta una menzogna. I membri del gruppo di Sid lo definiscono uno stalker, ma lui desidera solamente offrire a Sid il suo amore. Quando alla fine Sid confessa ciò che vuole, Asher è più che pronto ad accontentarlo.
Tuttavia, l’ultima volta che Sid ha avuto una relazione con un altro uomo, e ha liberato la sua natura di sottomesso, ne è rimasto scottato, finendo per essere cacciato dal suo gruppo precedente, trovandosi sbattute in faccia le porte per diverse opportunità.
Asher vuole che il mondo sappia della sua storia con Sid, ma il problema è che Sid preferirebbe mantenere una relazione basata sul piacere che solo il dolore può regalargli.

POSSIBILI SPOILER:
Temi: Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, BDSM, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée, amici di letto che diventano qualcosa di più, primo amore, stalking, fanboy
Genere: Contemporary M/M Rocker Romance
Livello di focosità: Rovente, contiene scene esplicite di BDSM
Lunghezza: ~87000 parole (Può essere letto come uno stand-alone con un lieto fine)

Lady Marmelade2

Quando si è in procinto di leggere un libro di questo diabolico duo, non si è mai preparati abbastanza: violenza, scene di sesso bollente, ricordi dolorosi da seppellire, sono elementi che non possono mancare in ogni loro libro.
Anche in questo caso le due autrici non si sono smentite e sono rimaste fedeli al loro stile.
Avevo apprezzato il volume precedente, “Il musicista che catturò l’Unicorno” (qui la nostra recensione), ero molto curiosa di capire il motivo per cui tra Sid e Asher non scorreva buon sangue, e soprattutto volevo capire cosa spingesse Sid a rifugiarsi nel mondo del dolore.
Sid non è un vero frequentatore del mondo BDSM e questo non è il tipico libro che tratta questa tematica.
A differenza di un classico del BDSM qui non troverete club esclusivi che lo praticano, gente mascherata e tutti gli stereotipi del genere, ma troverete un ragazzo dal passato oscuro, ricoperto di tatuaggi, con un improbabile acconciatura che ha bisogno delle istruzioni di un master per tenere a freno il suo bisogno quotidiano di dolore.
Quello che cerca Sid non è amore, non è gentilezza, ma il dolore. Lui stesso sembra esserne la rappresentazione vivente: magrissimo ma tonico, sembra un ramo di salice, che si piega ma non si spezza; incassa e tira avanti, perché la sofferenza fa parte di lui.
Sono anni che Asher cerca di conquistare Sid, ma a sempre sbagliato approccio!
Non poteva certo sapere che il ragazzo preferiva essere legato che vezzeggiato:

Quello che era successo tra lui e Sid era stato sensuale e sconvolgente. Quella situazione aveva tirato fuori la sua parte più feroce, ma quell’uomo così violento era sempre stato dentro di lui, in attesa di avere il permesso di venire allo scoperto e tra le gambe di Sid.

Inoltre per Sid, Asher è la rappresentazione della ricchezza e normalità, cosa che lui non ha mai conosciuto fin dalla tenera età.
Sid ha davvero un bello scheletro nell’armadio da gestire, e forse è stato proprio quello a spingerlo a desiderare il dolore nella sua vita più che della gentilezza. Fate attenzione a quello che porta al collo, perché è davvero la chiave di tutti i suoi misteri:

Aveva lottato tutta la vita per essere libero, e la chiave che pendeva dal suo collo simboleggiava quello sforzo.

I due provengono da mondi talmente diversi che sembra in possibile abbiano qualcosa in comune, eppure qualcosa c’è, e Sid rimarrà davvero sconcertato quando scoprirà un Asher del tutto inaspettato:

Non c’era posto per uno come Asher nella sua vita, e lui non apparteneva a quel mondo così elegante. Tuttavia, quando lo fece voltare all’improvviso verso il letto, il suo cuore smise di battere. Era qui che i loro mondi si potevano incontrare, anche se erano incompatibili per altri versi.

Asher è stato un mistero per tutti, non solo per Sid, ha nascosto molto bene le sue ferite, ma ora sembra essere finalmente giunto il momento per gettare tutte le maschere e ricominciare da capo, senza più aver timore di nascondere nulla agli altri membri della Band, ormai diventati la seconda famiglia di entrambi gli uomini:

Lo aveva rincorso per tanti anni, gli aveva offerto i suoi sentimenti su un piatto d’argento, o almeno così pensava, ma ora era tutto diverso. Sid adesso stava diventando parte della sua vita. Non come prima, un uomo su un piedistallo, ma qualcuno che si trovava realmente nella sua esistenza, portando con sé sentimenti incasinati. Questo nuovo Sid non era un ribelle indipendente. Aveva dei desideri. Voleva attenzioni e il suo amore.

La Band è molto presente anche in questo secondo volume, del resto i ragazzi stanno ottenendo il successo che meritavano ed è il momento di spostarsi da un posto all’altro per promuovere tour e disco. Spero al più presto di leggere la storia di Dawn perché è il personaggio che più mi intriga di questa serie, lui e il misterioso Mage che lo protegge sempre come un ombra… chissà perché?
Dal punto di vista della sensualità ho avuto qualche piccolo problema durante la lettura; le scene che Sid e Asher hanno messo in scena sono davvero molto violente. Asher è un Dom alle prime armi, questo è vero, sta sperimentano, ma è Sid che mi ha lascito senza parole. Il suo bisogno di essere ferito, umiliato, che lo porta addirittura ad auto lesionarsi mi ha davvero disturbato.
Non fraintendetemi, ho letto tantissimi libri a tematica BDSM, ma questo suo bisogno di autolesionismo lo avrei trattato in maniera diversa. Io lo vedo come un disturbo della personalità legato al suo passato traumatico; io certo non sono uno psicologo, ma avrei preferito che le autrici non si spingessero così oltre.
Fate conto che il tema della violenza per me è quasi un limite assoluto, tanto che in genere non riesco a leggere il dark romance vero e proprio.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Beatitudine” – Kora Knight

Titolo: Beatitudine
Autore: Kora Knight
Serie: Upendind Tad #6
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Beatitudine

SINOSSI

Con i segreti e le incertezze alle spalle, Tad si ritrova finalmente a essere se stesso, senza più dover analizzare ogni sentimento ed emozione che Scott provoca in lui. Perché ormai Tad è sicuro di sé e vuole stare con il ragazzo per cui ha perso la testa in ogni modo possibile e immaginabile; in pubblico; in privato; senza riserve. Godendo di una libertà interiore che non sapeva esistesse, fino a Scott.
Questo è l’epilogo della storia di Tad e Scott, ricco di giocosità, promesse, risate e amore. E sì, anche molto sexy.

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Tad e Scott, finalmente, hanno messo tutte le carte in tavola e hanno ammesso di piacersi più di quanto preventivato. Probabilmente più di quanto avevano immaginato fosse possibile, in quel loro primo, bizzarro, incontro. Tuttavia, a nessuno dei due manca il coraggio di provare a vedere quel sentimento dove li porterà, così li troviamo a distanza di un weekend dalla fine del libro precedente, “Aprire gli occhi” (qui la nostra recensione), pronti a passare la serata insieme.
Tad ha una voglia quasi febbrile di vedere il suo neo-ragazzo, ma all’ultimo Scott annulla l’appuntamento dicendogli che ha un impegno improvviso. Tad ci rimane male, anche se sa che non è poi questa gran cosa e che gli imprevisti capitano, ma sta ancora tenendo il broncio e decidendo come rispondere, quando si ritrova Scott proprio davanti a lui, tutto sorrisi e muscoli sexy, che lo ha appena preso in giro come ama fare.
Sono in mezzo al campus, subito dopo le lezioni, con tutti gli studenti che si riversano fuori dalle aule, ed è davvero il momento giusto per dimostrare a Scott quanto è serio nelle promesse che gli ha fatto precedentemente e quanto abbia intenzione di buttarsi nel loro rapporto e amarsi alla luce del sole. D’altronde, come farsi sfuggire un’occasione simile, sapendo che poi Scott lo ricompenserà come solo lui sa fare?

Casa.
Quello che Tad era per Scott in tanti modi, ed era divertente come fosse successo così in fretta.

Beatitudine” è l’ultimo volume della serie “Upending Tad”, e ammetto senza vergogna che Tad e Scott mi mancheranno. Mi hanno accompagnato in tutta la loro storia, piena di frasi non dette, incontri bollenti ed eccitanti attese, e mi sono davvero affezionata a loro.
Quest’ultimo volume finisce di chiudere la parte dei sentimenti, regalandoci un paio di scene a dir poco ustionanti, in cui ritroviamo alcune dinamiche BDSM che nell’ultimo paio di volumi erano scomparse.

Le palpebre di Tad si abbassarono ancora di più e, mentre fissava il viso di Scott, lui sentì improvvisamente qualcosa rimescolarsi al centro del suo petto, dove le emozioni correvano bollenti. Qualcosa di caldo che lo riempì, espandendogli la cassa toracica, caricandolo di sensazioni, rendendolo inspiegabilmente padrone e schiavo dell’uomo stretto tra le sue braccia. Il suo ragazzo timido. Il suo Tad. Il suo tutto assoluto.

C’è anche un discreto accenno alla storia di Breck e Kai (che voglio assolutamente, pertanto mi auguro che l’autrice ce la regali quanto prima, ancor meglio se la sta attualmente scrivendo!), ma soprattutto ci sono molte parti in cui si comincia ad “annusare” la storia di Max/Red e Sean/Blondie, che mi auguro la Quixote Edizioni porti presto in Italia, perché sono super curiosa! Non sono ancora riuscita a inquadrare nessuno dei due, e voglio assolutamente capire cosa nasconde Max e quanto poco tempo ci metterà Sean a tenerlo al guinzaglio (se in modo figurato o meno, lo scopriremo solo leggendo!)!
Tralasciando ciò, il romanzo è come tutti i precedenti super piacevole, super bollente e con una buona caratterizzazione dei personaggi, che hanno svolto una maturazione davvero invidiabile, arrivando finalmente a essere in un rapporto alla pari e coinvolti totalmente l’uno dall’altro.

«Lo adoro anch’io… Tutto… Tutto quanto… Te.» Con le braccia attorno al suo collo, rilasciò un respiro e si strinse a lui. «Grazie. Per avermi trovato e avermi svegliato. Non sono sicuro tu capisca cosa mi hai donato.»

Oh! E non dimentichiamoci che finalmente abbiamo anche il punto di vista di Scott! Imperdibile assolutamente!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Sottomissione collaterale” – Kora Knight

Titolo: Sottomissione collaterale
Autore: Kora Knight
Serie: Upending Tad #3
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Sottomissione collaterale

SINOSSI

La seconda volta con Scott non è andata come Tad si aspettava, ma ha finito per fornirgli alcune importanti prese di coscienza. Tanto per cominciare, quel primo folle incontro era stato più che solo un risvegliarsi di ormoni maschili. Il che significava che provava una vera attrazione per il tipo e quello spiegava la sua mancanza di protezione verso il fascino ardente di Scott. Quel ragazzo era penetrato nelle sue difese, come se non fossero mai nemmeno esistite.
Il che era già piuttosto inquietante.
Pertanto, Tad era giunto alla conclusione di doversela vedere con ciò che aveva scoperto nell’unico modo logico che conoscesse: eliminando Scott dalla sua vita una volta per tutte, tenendosene ben lontano. Sfortunatamente, quel tentativo era stato molto più spiacevole di quanto si fosse aspettato. Sembrava che la sua stupida infatuazione fosse parecchio profonda, il che aveva reso la crisi d’astinenza una faccenda deprimente.
Così, quando Scott inaspettatamente lo cerca, Tad si ritrova troppo mentalmente prosciugato per combattere ancora a lungo il proprio turbamento. Concedendosi un sollievo quanto mai necessario, acconsente a un incontro, ma né lui né Scott sanno che il Dom Max finirà per avere un ruolo nella cosa. Quella che inizia come una serata senza pretese, si trasforma ben presto in qualcosa di clamorosamente licenzioso. La domanda è: Tad sarà in grado di gestirlo? E, cosa più importante, che direzione gli farà prendere, nel suo continuo viaggio alla scoperta di se stesso?

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Ritroviamo Tad esattamente un mese dopo la fine del precedente romanzo, “Test di resistenza” (qui la nostra recensione), in cui per l’ennesima volta il giovane è combattuto tra il suo voler approfondire questa cosa – qualunque cosa sia – con Scott, e la paura che i suoi amici lo scoprano e possano farsi un’idea del tutto sbagliata (a suo avviso) della situazione.
Sembra riuscire a resistere con discreto successo, senza vedere né sentire il personal trainer, quando è Scott stesso a chiamarlo. Tad ne rimane sorpreso, e all’inizio tentenna, ma poi la curiosità ha la meglio e decide di accettare l’invito dell’amico, che a quanto pare ha bisogno di aiuto per qualcosa.
Quel qualcosa è Red, suo coinquilino e Dom di BDSM per lavoro, che gestisce un portfolio clienti piuttosto vasto, alle prese con uno di questi nella sua alcova. Tad non è sicuro di poter affrontare quella situazione, ma Scott ha chiesto il suo aiuto e quell’opportunità, anche se non vorrebbe e odia ammetterlo, lo intriga… Quindi come dire di no?
Anche in questo capitolo, la tensione sessuale è incredibile e il racconto dell’atto molto lungo. Qui, addirittura, ne abbiamo in concomitanza due, perché non solo Max (vero nome di Red) sta sottomettendo il suo cliente, Sean, ma Scott e Tad sembrano proprio non riuscire a tenere le mani al loro posto!
Come sempre la voce narrante è Tad, quindi Scott continuiamo a conoscerlo solo attraverso i suoi occhi, ma non mi vergogno ad ammettere di aver sviluppato una vera e propria cotta per il personal trainer, che libro dopo libro si fa sempre più delineato e attraente, oltre che dolce e attento.
La tensione tra Tad e Scott è altissima e, se quella fisica è ampliamente sperimentata (a parte un piccolo tassello, forse importantissimo, che anche stavolta ci viene negato per colpa di Max ma che spero di vedere presto nei prossimi capitoli di questa serie), non ci resta che aspettare che facciano altrettanto con quella emotiva!
Curiosissima di leggere i seguiti e sapere se questi due arriveranno da qualche parte, magari facendo sospirare il cuore di noi romantiche. Consigliato!

4

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Chi perde vince tutto” – Kora Knight

Titolo: Chi perde vince tutto
Autore: Kora Knight
Serie: Upending Tad #1
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Chi perde vince tutto

SINOSSI

Il fine settimana di Tad era cominciato come qualsiasi altro, andando a una festa universitaria con una manciata di compagni. Ma proprio quando la serata era al culmine, le cose sono cambiate in fretta. Scaricato dai suoi amici ubriachi e burloni, Tad finisce nei guai e viene imbrogliato da tre giocatori di poker. Si ritrova così costretto a pagare i suoi debiti nel più eccentrico dei modi: accettare un paio di ossa rotte o passare un’ora con il fustigatore favorito dei vincitori, Scott. La stuzzicante tortura del tizio, però, si rileva in fretta l’ultima delle preoccupazioni di Tad… e la spinta per una notte di lussuria pura e scioccante.
Attraverso una vivida descrizione grafica, vivremo, minuto per minuto, quell’ora trascorsa da Tad nelle mani di un tormentatore insaziabile. Una chimica intossicante avvolge i due uomini, mentre Scott accende i desideri riluttanti di Tad, in una frenesia di bisogno proibito.

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Quando Tad si ritrova davanti alla porta di quella casa, con dei bulli alle spalle che lo stanno praticamente “vendendo” dopo una partita di poker persa a una festa a qualcuno che il giovane non conosce, ma che è convinto gli farà qualche osso rotto e parecchie contusioni, è certo che la sua serata non possa rivelarsi peggiore di così. Vorrebbe scappare, ma a che pro? Lui è da solo, i ragazzi alle sue spalle sono tre. Come potrebbe mai riuscire a farla franca?
Ne è ancor più convinto quando l’energumeno tutto muscoli che gli apre la porta sfodera un sorrisetto a dir poco diabolico presentandosi come Scott.
Chi diavolo è quel tizio? E che ha intenzione di fargli? Tad è pronto alle botte che immagina di dover ricevere, ma sarà pronto alla reale punizione che Scott ha in serbo per lui perpetrata a suon di frustate ed eccitazione sul filo del rasoio?
Non so per quale motivo ho deciso di leggere questo romanzo. Non perché non avessi fiducia nell’autrice o nella scelta della Casa Editrice di portarla in Italia, quanto perché la tematica non è mai stata nelle mie corde. Mi sono approcciata quindi alla lettura sì, con curiosità, ma anche con un certo riserbo. Non sapevo bene cosa aspettarmi, nonostante l’istinto mi dicesse di dare una possibilità alla storia di Scott e Tad. E, accidenti, ho fatto bene a dargli retta, una volta tanto!
La storia è a dir poco bollente e anche se praticamente il romanzo è basato solo ed esclusivamente sul loro incontro a sfondo sessuale, ed è tutto incentrato sulle pratiche del BDSM, non risulta mai volgare o esasperante. Anche se il linguaggio e la tematica sono, ovviamente, forti, non sfociano mai in qualcosa di disturbante per il lettore.
Anche la caratterizzazione dei protagonisti è buona, benché solo agli albori (ma confido che ci sia un approfondimento maggiore nei successivi cinque volumi della serie, essendo tutta incentrata su di loro). La voce narrante è di Tad, quindi conosciamo molto meglio lui di Scott, ma quest’ultimo sembra avere molte cose da dire e io sono davvero curiosissima di leggere i seguiti per scoprire di cosa si tratta!
Insomma, non fatevelo scappare, perché che vi piaccia o meno la tematica BDSM, questo libro ne varrà la pena!

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