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Recensione in anteprima “Profondo come un respiro” – Autumn Saper

2020 - Profondo come un respiro

Titolo: Profondo come un respiro
Autore: Autumn Saper
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Profondo come un respiro

SINOSSI

Abraham McGregor e Quinton Daniels si conoscono sin dall’infanzia.
Si sono amati e poi perduti a causa di una decisione di Bram che li ha portati ad allontanarsi e a percorrere strade differenti.
Dopo quindici anni, parte dei quali passati in missione in Medio Oriente, Bram torna nella sua città natale per cercare di guarire dagli orrori e dalle cicatrici che la guerra ha lasciato nel suo animo, sentendosi soffocare nella sua stessa pelle.
Il ritorno a Syracuse fa ritrovare i due vecchi amanti, perché Quinn non se n’è mai andato e adesso gestisce la locanda di famiglia insieme a sua zia.
Riusciranno i due uomini a superare il dolore che si portano dietro e a tornare a respirare?

Evelyne2

Ho atteso con ansia di poter leggere in anteprima l’ultima opera di Autumn Saper. Non tanto per la trama, che ancora non conoscevo, quanto per la sensazione che questo libro sarebbe stato diverso da quelli già pubblicati dall’autrice. Avevo ragione e non posso che esserne felice.
Ho iniziato in punta di piedi, indecisa se divorarlo o leggerlo con calma, per seguire la storia con attenzione. Dopo aver letto la dedica però, non ho avuto scelta.

A tutte quelle persone che si sentono perdute, rotte, infrante.
A tutte quelle persone che lottano ogni giorno per ritrovarsi.
Siete forti.
Siete rocce.
Siete montagne.
Non arrendetevi mai.
Da qualche parte troverete il sole e tornerete a respirare.

Non essendo un volume molto lungo, l’ho finito in un paio d’ore.
Ho amato diversi aspetti di questa lettura. Il primo è stato sicuramente la suddivisione tra il passato di Abraham trascorso in guerra – presentati con flash brevi – e il presente. Sono riuscita sin da subito a dividere gli avvenimenti senza dovermi fermare a riflettere, godendomi quelle piccole introduzioni con cui l’autrice ci presenta ogni capitolo.
La storia di Quinn e Bram ci viene narrata attraverso gli occhi di entrambi i protagonisti. Ognuno di loro ci mostra quanto la separazione e la lontananza li hanno segnati. Questo è il motivo per cui leggere le storie di Autumn Saper è sempre un piacere: anche se i due protagonisti hanno sofferto e non sono usciti integri dal loro passato, lei ci presenta la storia riuscendo ad ottenere un clima leggero e semplice.

Da quando era tornato, la sua vita sembrava come un ottovolante, continuamente in bilico tra l’essere in cima e lo schiantarsi a terra a tutta velocità.

Un aspetto che invece apprezzo raramente, perché mai inserito nel momento o nella storia adatta, è la quasi assenza di scene di sesso e una dichiarazione che non rientra nei canoni a cui siamo abituati. La gran parte degli autori necessita di scene sensuali e piccanti per riuscire a creare un vero legame tra i protagonisti. In questo caso, il sentimento nato fra i due non ha alcun bisogno di dichiarazioni eclatanti. È perfetto così com’è. Quinn e Bram si conoscono da quando avevano otto anni, sono cresciuti insieme e hanno imparato ad amarsi. Ridurre la loro storia ad una mera manifestazione fisica o all’uso di dichiarazioni classiche, avrebbe mostrato un’insicurezza di cui non avevamo bisogno e che non avrei apprezzato, perché non giusta per loro e per la loro storia. Se l’autrice avesse fatto diventare questa storia un racconto erotico per attrarre il lettore, probabilmente l’avrei criticata.
Spero che molti di voi riescano ad ammirare questa scelta, sicuramente molto rischiosa, ma ben riuscita.

Sembrava che la vita si fosse fermata. Che il tempo scorresse in modo diverso. Che tutta la speranza fosse stata risucchiata via dai volti della gente. Dal suo stesso cuore.

Egoisticamente avrei voluto qualche pagina in più, non tanto per una questione di lunghezza, quanto per riuscire ad abituarmi al cambiamento. Quinn è stato facile da amare, dolce e premuroso, sensibile e sempre disposto ad aiutare. Abraham invece è stato più ostico e forse proprio per questo ho apprezzato maggiormente l’evoluzione del suo personaggio. Leggere della sua presa di coscienza è stato… inaspettato, in qualche modo.
Ne consiglio assolutamente la lettura a chi già conosce il suo stile e a chi non ha ancora avuto il piacere di leggere una delle sue storie. Questa è sicuramente quella perfetta da cui iniziare.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “San Valentino in Love” – A. A. V. V.

AA VV (2)

Titolo: San Valentino in Love
Autore: Elyxyz, Milly Tosi, Francesca Preziosi, F. N. Fiorescato, Autumn Saper, Lily Carpenetti, Alex Massagrande
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: San Valentino in Love

SINOSSI

Sette racconti per sette uomini innamorati, che scelgono il giorno di San Valentino per dichiarare fedeltà e amore al proprio compagno. Che sia tra i tavoli di un ristorante o sulle strade a caccia di criminali o, ancora, immersi in un parco innevato, niente conta se non l’amore.

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Quale giorno migliore per parlarvi dell’antologia “San Valentino in Love” edita Quixote Edizioni?
All’interno di questa antologia potete trovare sette diversi racconti, ognuno di questi ambientato il giorno di San Valentino e scritto da autrici che, sicuramente già conoscerete. Sono rimasta stupita da come le autrici siano riuscite a rappresentare questa ricorrenza, senza cadere mai nel banale.
Ai confini del mondo” di Elyxyz è il primo racconto che leggerete. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, queste poche pagine mi hanno invogliata moltissimo a voler conoscere il suo stile. Una storia semplice, che mi ha incuriosita per la precisione con cui viene descritto il passaggio tra passato e presente, senza rendere l’intera storia complessa agli occhi di chi legge. Particolare la sorpresa scelta dall’autrice, anche se difficile da realizzare, mi è sembrata l’ideale per rappresentare al meglio la sua idea.

Perché tutti potevano festeggiare apertamente quell’assurda ricorrenza e lui no?

Cioccolato & Chantilly” di Milly Tosi  è una storia diversa dalle altre, che mette in mostra non solo i due protagonisti della storia, ma un altro personaggio fondamentale: Filippo. Mi sono piaciuti moltissimo i suoi interventi, forse un po’ idealizzati, ma capaci di presentare perfettamente una situazione che spesso mette in soggezioni molti.

Filippo puntò le braccia sul petto di Germano e lo guardò serio, poi buttò fuori tutto d’un fiato: «Allora ci sposiamo?»

Diamante io, Luce tu” di Francesca Preziosi è stato il racconto che più di tutti mi è rimasto impresso e tra poco capirete perché. Chi ha letto la sua serie sa quanto quest’autrice sia brava nel caratterizzare i suoi personaggi e fare in modo che il lettore resti in sospeso durante la lettura. Ebbene, anche questa volta, leggere una storia sofferta, anche se non troppo, che vi farà desiderare di arrivare al finale per scoprire cosa avrà in mente il protagonista.

Ecco. Questo ero io. Un uomo impaurito all’idea di un impegno definitivo, terrorizzato dall’eventualità che l’abitudine potesse soffocare il nostro entusiasmo e l’equilibrio che avevamo raggiunto con fatica.

Fourteen in Love” di F. N. Fiorescato è l’unico racconto in cui i protagonisti hanno una differenza d’età notevole. Solitamente non scelgo tematiche di questo tipo, poiché nella gran parte dei casi ritengo non vengano affrontate nel modo corretto. In questo caso, però, l’ho apprezzato molto. L’ambientazione iniziale del ristorante e la presentazione delineata delle situazioni dei protagonisti sono perfette. Ancora una volta queste due autrici mi hanno incuriosita.

«Sono il tuo contatto con la realtà?»
«Sei la mia realtà,»

L’incastro perfetto” di Autumn Saper è invece una delle storie più dolci e che io abbia mai letto. Dopo aver letto la sua serie, ho rivisto in queste poche pagine il suo stile fluido e lineare, che ho sempre apprezzato. Mi piace molto il modo in cui l’autrice presenta al lettore momenti di dolcezza semplici e naturali, evitando situazioni complesse e grandi impedimenti, ma mostrando al meglio la sua idea di romanticismo, caratterizzando due giovani e la loro storia.

Come ripagare la persona più importante della tua vita dopo un’esistenza intera in cui ti fa vedere che il sole c’è anche in persone senza apparente futuro? Come poteva quantificare la gratitudine?

Persistenza” di Lily Carpenetti è stato il primo racconto in assoluto che io abbia mai letto di questa autrice e mi ha dato un’idea, anche se molto generale, di quale sia il suo stile. Malgrado in alcuni momenti avrei preferito fossero evidenziati meno dettagli, allo stesso tempo questo aspetto mi ha permesso di notare tutta l’attenzione con cui è stata creata l’intera storia. Devo ammettere che nel leggere il suo racconto mi è venuta una gran fame!

“Il caffè rende possibile alzarsi dal letto. Il cioccolato lo rende utile.” A.

Proiettili e cioccolatini” di Alex Massagrande è il racconto che conclude l’antologia. Avevo già letto precedentemente un racconto di questa autrice e ancora una volta sono rimasta piacevolmente colpita. Ho apprezzato molto la sua scelta di raccontare la storia di due uomini, che ricordano il passato e pensano al futuro con maturità. Lo stile dell’autrice, articolato quel tanto da rendere il tutto più particolare, ma evitando di appesantire la storia, mi è piaciuto molto.

Per la prima volta si sentiva pronto a impegnarsi con qualcuno, il vero problema era se anche quel particolare qualcuno fosse pronto a compiere il passo che avrebbe portato il loro rapporto a tutto un altro livello.

Complessivamente, mi sono piaciuti molto, hanno caratteristiche diverse tra loro, ma vi consiglio di leggerli e goderveli con tutta calma, “assaporando” le loro storie e molte delle prelibatezze che tante di loro hanno inserito all’interno dei loro racconti. Mentre leggevo le loro storie avevo l’acquolina in bocca!

4

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Recensione in anteprima “Dimmi ancora buonanotte” – Autumn Saper

Autumn Saper

Titolo: Dimmi ancora buonanotte
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Dimmi ancora buonanotte

SINOSSI

Noah Murray si è trasferito a Baltimora da San Francisco per fuggire da una situazione spiacevole che lo ha profondamente segnato. Complice la morte del suo partner e migliore amico Milo Hernandez, Noah vola dall’altra parte dell’America per iniziare da capo.
È solo agli inizi di questa nuova avventura quando le strade lo portano a incrociare il cammino di Hayden Fitzpatrick, paramedico dei vigli del fuoco e uno dei migliori amici del suo nuovo partner, Ezram Kelland.
L’attrazione tra loro è immediata, ma riusciranno ad andare oltre quello che sembra solo sesso?
Quando la vita di Noah prendere una piega inaspettata e si vede costretto a tornare nel luogo in cui è nato, riuscirà la vicinanza di Hayden a fare la differenza?

Lady Marmelade2

E siamo arrivati al numero che viene ritenuto perfetto, il TRE, il che potrebbe significare che siamo alla fine di questa serie…
Alt un momento! Certo c’è tanta carne al fuoco in questo libro ma mi rifiuto di credere che sia stato detto tutto! Mi risulta che ci sia ancora molto da dire, soprattutto riguardo a una certa Lady Pinky Cat… Autrice avvisata, mezza salvata…
Bene! Ora che le avvertenze sono state detto torniamo alla recensione vera!
Come vi dicevo, siamo al terzo volume della serie Wildfire che ha per protagonista Noah, il poliziotto nuovo collega di Bambina – ovvero Ezram, ma che ve lo ricordo a fare!, e il bel paramedico dai riccioli biondi che lavora con Roy e Pat, il dolcissimo Hayden.
La famiglia si allarga insomma e il povero Noah non ha ancora capito in che grande casino si è cacciato!
Per una serie di equivoci che non spetta a me dirvi, al momento Pat è furibondo con Noah. Non lo può proprio vedere e sinceramente io non sono d’accordo con lui! Vi dico solo che è tutta colpa di Ches… Il problema è che uscendo di pattuglia con Ez, Noah è “costretto” a frequentare tutta la bizzarra compagnia, compreso ascoltare gli sproloqui in materia di sesso di Ches e Pat. A dire il vero un lato positivo c’è per sopportare tutti gli scappellotti che prende da quei due – Ez e Ches, ovvero l’occasione di reincontrare il dolce e angelico paramendico:

«Perché devo assistere a questa cosa?» borbottai schifato. Mi giunse uno scappellotto contemporaneo da entrambi che mi mandò quasi con la faccia spiaccicata sul tavolino. Ma che diavolo…?

Non riesco a dare una connotazione precisa a questo volume, nel senso che non è una vera e propria commedia ma nemmeno un dramma. Rispetto ai due volumi precedenti in questo ho trovato la vena drammatica meno pronunciata, ma vi assicuro che i momenti serie e strazianti non mancano di certo, ma sono mitigati dalla presenza di Ez e Ches che smorzano il dramma e fanno capire che la felicità sta aspettando Noah dietro l’angolo, o meglio su un’ambulanza!
Noah ha davvero un bel bagaglio emotivo alle spalle da affrontare, ha molto di non risolto con al sua famiglia, che non lo ha accettato dopo il suo forzato coming out. Ora che ha perso l’unica persona che lo aveva accolto e accettato per quello che era, si ritrova perso e spaesato, con il cuore spezzato, perché il cuore non si spezza solo quando si perde un amore, ma anche quando ci si sente soli al mondo, senza amici, senza un rifugio sicuro a cui tornare. Milo era non solo il suo collega, era il suo migliore amico e la sua famiglia era diventata la sua:

Era stato… Il mio migliore amico. E adesso mi sentivo solo. Perso. Mi mancavano i suoi consigli intelligenti, lo sguardo furbo di chi la sapeva lunga, la sua esperienza. Mi mancava lui.

L’incontro con Hayden non è uno scherzo del destino ma l’opportunità di trovare finalmente qualcuno con cui essere felice. Anche se Noah lo ha considerato solo un piacevole benvenuto in città, il ragazzo non riesce a dimenticare il volto di quell’angelo biondo e dolce:

I capelli biondi, i riccioli morbidi, le fossette e gli occhi castani così caldi… Tutto di lui era perfetto per quel momento. La sua gentilezza e pazienza, la sua empatia, che lo rendevano un così bravo paramedico, sembravano il contrappeso perfetto al casino che ero io.

Hayden al contrario di Noah ha avuto una famiglia che lo ha accettato, degli amici sempre pronti a difenderlo, e non ha mai dovuto nascondere il suo orientamento sessuale, nemmeno in caserma tra i colleghi. Forse è un più spensierato di Noah ma è sicuramente più empatico di lui, e il rischio di venire ferito dal poliziotto così arrabbiato con se stesso e la vita è grande.
Hayden rispetta i confini non espressi di Noah, sa che se forzasse la mano il ragazzo scapperebbe; gli lascia tutto lo spazio di cui ha bisogno, ma c’è sempre per lui, anche solo come amico, per dargli una spalla su cui piangere.
Hayden è un amico, un amante, è tutto quello che Noah ha bisogno che sia:

Hayden mi osservò per un lungo momento prima di dire: «Ho tanta voglia di baciarti… Posso farlo?»
«Certo che puoi farlo.» Risi piano. Le fossette apparvero sulle sue guance e la sua bocca toccò la mia in un bacio dolce e delicato. Non c’era fretta in quel gesto, solo affetto. Mi destabilizzò un po’ sentire un sentimento del genere, ma una parte molto più grande di me era felice che ci fosse, così decisi che mi sarei semplicemente goduto il momento.

Ma chi vogliamo prendere in giro? Quei due sono fatti l’uno per l’altro! Noah tira fuori la testa dal c… e vivi!
In questo pseudo finale di serie ci sarà molto spazio anche per Ez e il suo Roy- detto anche “chiappe di marmo” o “mister copertina sexy” da Noah-, cosa che ho molto apprezzato, perché non l’ho trovata come una cosa che toglie luce alla nuova coppia, ma come completamento alla storia da cui tutta la serie ha avuto inizio.
Un bel finale che fa capire ancora di più a Noah che esistono le seconde occasioni per essere felici, basta coglierle e non fermarsi alle apparenze.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Rincorrendo la felicità” – Autumn Saper

Titolo: Rincorrendo la felicità
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Rincorrendo la felicità

SINOSSI

Chester Wood per tutti è un tipo sopra le righe, sempre pronto a divertirsi. Questa opinione si basa su una conoscenza superficiale che non rende giustizia all’animo sensibile del ragazzo. Le ferite del passato e il rapporto difficile con la madre assente lo spingono a difendersi mostrandosi sempre allegro, così da non correre il rischio di essere ferito ancora una volta. Pochi si prendono la briga di conoscerlo davvero e a Chester questo è sempre andato bene. Ma adesso che è innamorato vorrebbe che il pompiere che ha conquistato il suo cuore vedesse anche il Chester nascosto… Ma a che pro, visto che Patrick Ross è etero?
Complice una richiesta di sua madre e un soggiorno forzato a New York, Chester sarà costretto a fare i conti con vecchie ferite, rincorrendo una felicità che non ha mai sfiorato prima e che spera porti dritto tra le braccia di quell’armadio tutto muscoli e dolci sorrisi che è Patrick Ross.

Lady Marmelade2

Leggo tanti libri all’anno, una media di due /tre la settimana; faccio spesso fatica a ricordare trame, ma soprattutto i nomi dei personaggi. In alcuni casi, però, i personaggi ti rimangono in testa, mi hanno colpito in particolar modo ed è difficile dimenticarsi di loro. Per proprietà transitiva anche l’autore rimane impresso, soprattutto se quello che hai letto era la sua opera prima! Avevo visto del potenziale in questa giovane autrice e sono felicissima di averci visto giusto!
L’autrice in questione non era proprio alla prima pubblicazione, aveva già all’attivo parecchie storie su piattaforme che raccolgono racconti gratuiti, e collaborazioni con raccolte tematiche; “Numero Sconosciuto” (qui la nostra recensione) era il primo libro della serie “Wildfire” che usciva con Triskell Edizioni.
Pochi mesi fa è uscito anche un altro suo lavoro, del tutto diverso da questa serie.
Non è bello paragonare una storia a un’altra anche se dello stesso autore, non voglio fare questo, ma solo mettere in chiaro che questa autrice ha saputo esprimersi con due generi totalmente diversi ed è stata credibile in ognuno di essi.
Un paio di mesi fa con “Paradiso Amaro” (qui la nostra recensione) mi aveva commosso fino alle lacrime, stavolta mi ha fatto lacrimare gli occhi dal ridere! Ulteriore riconfemra del sul potenziale!
Già nel primo libro mi aveva colpito la vivacità che caratterizzava qualche personaggio… Oddio, di un personaggio: Chester! Non vedevo davvero l’ora di leggere la sua storia.
Non che Chester avesse messo in ombra Ezram, il primo protagonista della serie, ma davvero la sua verve mi aveva conquistato alla prima battuta.
Chester è una Regina in tutto e per tutto, ma attenzione, non è una Drag Queen, è semplicemente un ragazzo alla moda, molto carino, per nulla effeminato, anche se ha lineamenti delicati e un fisico minuto. Quindi non aspettatevi lustrini e trucco, ma solo tanto colore! Colori sgargianti delle più improbabili tonalità, e delle taglie più striminzite, che gli servono per nascondere al mondo intero il suo vero io, ma soprattutto per sbatter in faccia alla Genitrice tutta la sua gaytudine!
Chester non ha mai avuto molto feeling con la madre, sempre distante e anaffettiva verso il figlio.
L’anima di Chester è lacerata dall’indifferenza che la madre gli ha sempre mostrato negli anni; è un giovane uomo che cerca la felicità con qualcuno che lo ami per quello che è, eccessi compresi, per colmare il vuoto che ha  nel cuore, che una vita molto agiata non ha saputo colmare.

Come si poteva volere bene a qualcuno che non c’era mai, che era parte della tua vita solo per un legame di sangue e non per vero legame d’affetto?… Non volevo rinfacciarle niente, perché rinfacciare significava che quella persona ti aveva ferito, e io non volevo che lei sapesse che lo aveva fatto. Che se ne rendesse conto. Che ne fosse lusingata. Che si sentisse importante, perché al povero stupido Ches era mancata la sua mammina sempre impegnata.

Chi meglio di un uomo buono potrebbe sanare le sue ferite?
Ed eccolo lì l’esemplare perfetto per Ches: il bel vigile del fuoco senza paura e macchia Patrick. Pat è un colosso dal cuore d’oro:

«Simpatica, tua madre,» mi aveva detto Patrick dopo che si era allontanata. Ed era serio, vi giuro. Non era ironico o sarcastico o velenoso. Era… Solo Patrick. Semplice, lineare, sincero, un po’ tonto e imbranato Patrick.

Due uomini all’opposto insomma, ma fatti l’uno per l’altro, anche se entrambi ancora non lo sanno!
Ce ne è voluto di tempo a Chester per far cadere la sua maschera, come non meno impegnativo sarà il percorso per Patrick per accettare sé stesso.
Il romanzo si legge davvero in un baleno: è divertente, spassoso, dolce il giusto – l’autrice si sa non è una di quelle che vede cuoricini ovunque! – leggermente piccante, anche se l’autrice non lo ammetterà mai!
Una lettura davvero entusiasmante con le continue battute che Chester rivolge a Bambina, mettendolo sempre in imbarazzo con Roy e famiglia, ma anche verso sé stesso; una ricerca spasmodica all’insetticida per mettere fuori combattimento quelle fastidiose bestioline nello stomaco, e la caccia al leggendario drago nelle mutande di Pat:

Non che avrei mai avuto la possibilità di scoprire se nelle mutande c’era un girino o un drago, ma la curiosità non potevo mica zittirla così! Io votavo per il drago, comunque.

C’è ancora tanto Ezram nel libro, non era possibile altrimenti: Ez è l’unica famiglia che abbia mai avuto Chester, era logico che ci fosse accanto al migliore amico/fratello. Questo ha dato continuità alla serie e mi ha fatto venire voglia di rileggere il primo libro.
Ches ed Ez si sono scelti come fratelli ai tempi del college, anche se Ez ora ha trovato l’amore, per Chester ci sarà sempre posto nella sua vita:

Anche se negli anni avevo imparato ad appoggiarmi un po’ a Ez, tendevo comunque sempre a risolvermi le cose da solo. Ero egoista con me stesso, non mi concedevo mai di chiedere aiuto, e questo a volte lo pagavo.
«Voglio che tu sia felice… Ma tu lo sei, Ches? Sei felice?»

Riuscirà Pat a vedere oltre la maschera di Ches? A non farsi spaventare dalle sue crisi di panico con Vischio? A farlo mettere all’ingrasso? Per me non poteva esserci uomo migliore al suo fianco. Ches ha solo un estremo bisogno di essere amato e forse la sua fata madrina – pardon: Cupido Ubriaco! – stavolta ha fatto centro:

Troppo buono, troppo puro, troppo gentile, troppo altruista, troppo bello, troppo… Troppo perfetto. Troppo, per uno come me, così incasinato dentro da sembrare un quadro impressionista.
Solo. Patrick era circondato dall’amore, ma io ero solo. Lo ero sempre stato. Tutti se ne andavano, prima o poi. Solo Bambina era rimasto.

Non ho dato il massimo dei voti solo perché volevo sapere come si sarebbe evoluta la storia tra Ches e sua madre, una sottigliezza insomma che non ha pregiudicato la lettura, forse è rimasta solo a me la voglia di sapere se un domani il loro rapporto potrà mai cambiare in meglio.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Paradiso amaro” – Autumn Saper

2018 - Paradiso amaroTitolo: Paradiso amaro
Autore: Autumn Saper
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: €2,99
Link all’acquisto: Paradiso Amaro

SINOSSI

Elias Montgomery non torna a casa da anni. Nasconde la sua omosessualità sin dall’adolescenza e non ha mai trovato il coraggio di confessarla ai suoi genitori. Quando però suo padre Ethan muore, a distanza di neanche sette mesi dalla madre, Elias si trova costretto a tornare in Texas per organizzare il funerale e capire cosa fare del ranch.
Pensa di potersi occupare di tutte le incombenze in poco tempo e di tornare alla sua vita a Oklahoma City, ma la vita ha altri piani per lui.
Complici delle lettere e delle verità venute alla luce dopo quasi quarant’anni, Elias si troverà non solo a fare i conti con esse, ma anche con i suoi sentimenti e una rivelazione inaspettata che gli toglierà tutte le certezze. L’unico ad avere le risposte sembra essere zio Levi, ma saprà accettare quello che l’uomo ha da dire?

recensionelady

Da dove cominciare una recensione è per me la parte più difficile da sempre; quando poi si conosce l’autore personalmente è ancora più difficile rimanere imparziale e non cadere in inutili giri di parole o complimenti tanto per essere carini.
Scelgo personalmente i libri da recensire, non mi obbligano a fare nulla o a scrivere nulla che io non voglia, come è giusto che sia.
Mi aspettavo tanto da questo libro, ma proprio tanto; ci ho visto giusto e le mie aspettative sono state accolte nella maniera più perfetta possibile.
Da subito avevo capito che la tematica trattata sarebbe stata molto sofferta e che probabilmente provenisse direttamente dal vissuto personale dell’autrice, come se l’avesse attinta da esso per dare voce a chi non ha avuto la possibilità di farlo in vita.
Ero già pronta con la scorta di fazzoletti a portata di mano… Sono pochi i libri che mi riducono in lacrime, ma ci sono, e questo è uno di quelli.
Un libro commovente, a tratti straziante, ma la caratteristica che me l’ha fatto davvero amare è che è VERO.
Questo piccolo, grande libro è la dimostrazione che si può partire dal genere romance male to male e trascenderlo.
L’ho trovato veritiero, contemporaneo e anche accurato storicamente; non fraintendetemi, non che sia ambientato nel passato, ma ci sono dei riferimenti che si trascinano per circa quarant’anni di storia, che ci fanno capire il vissuto dei protagonisti tra presente e passato.
Una storia che si dipana attraverso la lettura di una manciata di lettere ingiallite dal tempo; lettere d’Amore, una più bella e toccante dell’altra, di cui non si conosce la provenienza, solo il destinatario è certo.
Una serie di lettere nascoste in una scatola, accompagnate da dei fiori di campo che apriranno un Vaso di Pandora inimmaginabile per Elias.
Le informazioni che mancano per aggiungere i famosi puntini sulle “i”, ci arrivano tramite flashback indotti dalle lettere. Non aspettatevi il classico romance, però, perché non lo è: è qualcosa davvero di più.
I protagonisti non sono i soliti ragazzi sui vent’anni, sono uomini adulti, che ormai dovrebbero sapere cavarsela da soli, ma affrontare un lutto è sempre difficile, a qualsiasi età, soprattutto se non si è riusciti a dire addio ai propri cari.
Elias, il protagonista, è tornato a casa, in Texas, per seppellire il padre stroncato da un infarto improvviso. Si è ritrovato senza l’unica figura famigliare rimastagli; la madre li aveva lasciati dopo una lunga malattia, ma se per la dipartita della madre era preparato, almeno per quanto uno possa esserlo in presenza di una malattia che non sa speranza, la morte del padre è un vero e proprio pugno allo stomaco.
Una famiglia unita la loro, composta da Elias, i genitori e lo zio Levi, il migliore amico del padre:

“Lei era stata una coperta calda, confortevole e piena d’amore. Un abbraccio in cui rifugiarsi… Suo padre era stato il lampo e il tuono, le risa e la rabbia, le corse nei campi e il duro lavoro. Suo padre era stato la roccia e zio Levi la montagna ed Elias… Sapere che non avrebbe mai più potuto cavalcare con suo padre gli spezzava il cuore. Sapere che non sarebbe mai più rientrato in casa con l’odore del pane di sua madre era troppo triste da accettare. Perché ci si rendeva conto delle cose importanti solo quando le si perdeva?”

Elias ha un segreto che l’ha tenuto tanto tempo lontano da casa, che non ha mai confessato alla famiglia e ora è troppo tardi per farlo.
Tornare a casa per lui non è mai stato facile a causa di questo segreto, ma ora è ancora peggio: in quella casa silenziosa, girare tra le stanze dove aleggia il profumo del padre è straziante.
Scoprire che la madre non è stato il vero amore della vita per suo padre, mette Elias in crisi, ma la risposta è sempre lì, scritta su carta spessa e ruvida, il messaggio d’addio di suo padre:

“Non si può scegliere chi amare, figliolo. Non puoi scegliere a chi donare il tuo cuore. Succede e basta. Soprattutto se quell’amore è tale che ti sembra di non poter sopravvivere senza di esso… È la luce quando è notte, il sole di mezzogiorno e la luminosità delle stelle. È aria, acqua e cibo. È essenza. È il mio tutto.”

Elias del resto non può far null’altro che comprendere il padre; la sua rabbia è comprensibile, ma nemmeno lui è stato del tutto sincero con lui.
Scoprire poi chi sia stato l’oggetto corrisposto del suo amore è ancora più devastante:

… Forse non comprenderai mai del tutto, ma se troverai qualcuno a cui avrai voglia di regalare un fiore solo perché vorrai vederlo sorridere, allora capirai l’amore che univa me e tuo padre… Glieli regalavo e poi mi nascondevo aspettando che li trovasse, perché il sorriso che faceva quando succedeva era la cosa più bella, per me.» L’Amore… Devi volere qualcuno che stia con te anche quando tutto il mondo si fa buio. È facile stare insieme quando c’è il sole, ma è quando tutto appare una landa desolata che si capisce se ci si ama davvero… Era la luce quando nient’altro risplendeva.”

Troverà un amore del genere Elias in vita sua? Forse è già lì che lo aspetta, in un luogo da cui è scappato per anni, ma che l’ha richiamato a sé nel più doloroso dei modi. Per lui infatti è possibile il lieto fine, quello che al padre è stato negato, o forse no…
Un libro che rimarrà nel mio cuore questo, che rileggerò, perché anche se non è il più classico dei lieti fine, è un libro da leggere, che farei leggere soprattutto a chi spesso e volentieri si scaglia contro questo genere di nicchia definendolo “solo intrattenimento”…
Finale perfetto, non avrei voluto diversamente perché altrimenti non sarebbe stato credibile.
L’autrice è cresciuta molto e in poco tempo; ora non resta che vedere dove mi porterà il suo prossimo libro.

DANONPERDERE

Pubblicato in: dietro le quinte con..., quixote edizioni, self publishing, triskell edizioni

Dietro le quinte con… Autumn Saper

Oggi è venuta a trovarci un’autrice molto amata dal pubblico: Autumn Saper. Non solo si distingue per la sua disponibilità, cordialità e sensibilità, ma anche perchè ha all’attivo moltissime pubblicazioni sia con CE che con Wattpad. Perciò non ci resta altro che metterci comodi e seguirla in questo speciale dietro le quinte!

#enjoy!

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Autumn Saper - LogoVisto che sta per uscire “Paradiso amaro”, penso che raccontare un aneddoto dedicato a questo romanzo sia l’idea migliore.
Partiamo col dire che i personaggi (quattro su cinque, per lo meno) provengono dal primissimo racconto che ho pubblicato (in Self Publisher nel 2016 e col gruppo FacebookIl mondo degli M/M”), “Ventuno ottobre”, nella raccolta “World of M/M”. In quel frangente, noi autori avevamo un massimo di dieci pagine a disposizione per narrare la storia che avevamo in mente. Le ho sfruttate tutte, fino all’ultimo carattere, ma ho salutato quei ragazzi con la sensazione di non aver raccontato fino in fondo la loro storia. Tuttavia non sapevo bene cosa dovevo ancora dire, perciò l’ho lasciata lì a sedimentare nel fondo del mio cervello, aspettando l’idea giusta.
Suddetta idea è arrivata circa un anno dopo, successivamente a una telefonata di mia madre che mi ha lasciata nello sconforto. Dopo un giorno a piangere e due a mangiare cioccolata, con ancora il cucchiaino in bocca, ho sentito impellente il bisogno di aprire Word e mettermi a scrivere. Non avevo razionalmente collegato le parole che mi fluivano dalle dita con i personaggi di “Ventuno ottobre”, ma in circa due pomeriggi è stato scritto il romanzo di “Paradiso amaro”. Finalmente i miei ragazzi avevano la storia che stavano aspettando.
Forse lo stimolo giusto me l’ha dato la grande amarezza che sentivo e il dolore sordo che mi chiudeva il petto per la telefonata ricevuta, non lo so. Fatto sta che le parole sono fluite fuori tutte insieme e quel senso di incompletezza che provavo quando pensavo a loro, è sparito.
Sono molto legata a questo romanzo. Sentimentalmente parlando, è probabilmente quello a cui sono più legata in assoluto, anche se dopo di questo ne ho scritti altri tre (due dei quali sono i seguiti di “Numero sconosciuto”, e tutti e tre usciranno sempre per Triskell Edizioni tra il 2019 e il 2021). Ogni volta che rileggo alcune frasi, so che c’è un pezzo di me lì dentro. So che quel dolore, per quanto il mio fosse per altri motivi, rispecchia quello che avevo nel cuore all’epoca. Magari è un’esagerazione della mia mente, che collega le parole scritte con quello che provavo in quei giorni, ricordandomi la tristezza provata, non sono sicura. Quel che so è che spero che le persone capiscano i miei personaggi, le loro decisioni e soprattutto la mia scelta quando giungeranno alla fine. Spero capiscano quanto questo romanzo parli di Amore Vero e che lasci anche dentro di loro quel conforto malinconico che provo io ogni volta che ci penso.

DUE CHIACCHIERE CON AUTUMN

Sei nata come autrice su Wattpad. Cosa ti ha spinto a provare subito la strada della CE senza passare per il Self?
In realtà è stato un caso. Quando decisi di mandare “Numero sconosciuto” in valutazione alla Triskell Edizioni, non conoscevo ancora molto bene il mondo dei libri MM. Come hai giustamente detto tu, prima scrivevo solo racconti gratuiti su Wattpad, perciò non mi ero mai presa la briga di informarmi su come funzionava o su quante possibilità ci fossero. Sono stata semplicemente fortunata di trovare al primo colpo una CE che non solo mi ha dato un’occasione, ma che si è sempre dimostrata corretta e precisa nei miei confronti. Anche se il mondo del Self è per certi versi affascinante, l’idea di dover essere io stessa a occuparmi della promozione, contattare blog eccetera, mi frena, perché sono molto pigra e non ho la costanza di stare dietro a tutte queste cose. Tuttavia, mai dire mai nella vita. Per ora non è in programma, ma non si può mai sapere cosa mi inventerò domani!

La tua produzione è davvero notevole: pubblichi moltissimi racconti e partecipi a tante antologie. Dove trovi l’ispirazione per le tue storie?
Scrivere racconti è piuttosto semplice, per me. Non lo dico per vantarmi, ma semplicemente perché concentrarmi su una decina di pagine è una cosa a cui sono allenata. Scrivo racconti da che ho memoria, quindi mi riesce molto più semplice che avere la costanza di dover completare un intero romanzo. Quando trovo un bando per un’antologia o qualcosa del genere, mi appunto la data di scadenza e il tema, poi aspetto. So che prima o poi mi verrà un’idea. A volte le idee vengono da vicende vissute da persone che conosco personalmente (come per “Lo Speed-Date” che si trova su Wattpad), altre volte da immagini, o semplicemente da situazioni che ho vissuto, altre ancora è il tema stesso a ispirarmi una storia. Dipende da tema a tema.

Prediligi scrivere storie MF o storie MM? Quali di queste ti dà più soddisfazione?
Diciamo che la mia produzione ha un numero maggiore di storie MM, rispetto a quelle MF. Questo perché non mi piacciono troppo le smancerie e le mille pare di una donna, quindi tendo a non avere molta simpatia per i personaggi femminili dei romanzi MF. Ci sono chiaramente delle eccezioni, ma sono poche. Inoltre, quando penso a una storia, tendo a immaginare dall’inizio due uomini, quindi è così che viene poi scritta. Tuttavia non disdico nemmeno scrivere racconti dove i protagonisti sono un uomo e una donna, perché ci sono alcune situazioni dove due uomini sarebbero inadatti o uno dei due risulterebbe troppo femminile. Anche in questo caso, dipende dalla storia, anche se ho una predilezione per i racconti MM. Di sicuro, al momento non ho mai scritto un romanzo MF.

5132uqeyfklIn quali progetti ti vedremo impegnata nel 2019?
L’unica cosa che so con certezza è che uscirà nella prima metà dell’anno il seguito di “Numero sconosciuto”: “Rincorrendo la felicità”, che è la storia di Chester e Patrick. Non so ancora la data precisa né altro, ma so che uscirà l’anno prossimo. Per il resto… Si vedrà. Ho un racconto pronto, “Come in un sogno”, per il solstizio di primavera, ma vedremo poi se ne scriverò altri o se uscirà qualche bando per qualche antologia. Sono molto imprevedibile quando scrivo, quindi non faccio mai grandi piani.

Raccontaci Autumn in cinque parole!
Ironica, introversa, pigra, multitasking, organizzata

CHI È AUTUMN

Umbra di nascita ma Milanese d’adozione, vivo con mio marito e ho un cane.
La scrittura è sempre stata la mia passione. Sin da piccola scribacchiavo pensieri ovunque – fogli, fazzoletti, anche la carta igienica – senza sapere esattamente cosa farci, ma felice di poterli far uscire dalla mia testa. Solo da grande ho capito che potevo dargli un senso, e perciò eccomi qui.
Amo leggere le belle storie che parlano d’amore e spero che con i miei scritti vi sentiate catapultati anche voi in quelle atmosfere romantiche e tormentate che a me rendono tanto avvincente una lettura!

I LIBRI DI AUTUMN

  • Numero sconosciuto” (Triskell Edizioni – Wildifire #1)
  • Paradiso amaro” (Triskell Edizioni)
  • World of M/M” (Self Publisher)
  • Short but sweet – Tra foglie d’autunno e fiocchi di neve” (Self Publisher)
  • Oltre l’arcobaleno II – Il coraggio di essere” (Amarganta Edizioni)
  • Short but sweet – Seduzione da uomo a uomo” (Self Publisher)
  • Short but sweet – Maschere” (Self Publisher)
  • San Valentino in Love” (Quixote Edizioni)
  • Il calore sulla pelle” (Quixote Edizioni)

CONTATTI

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Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Numero Sconosciuto” – Autumn Saper

5132uqeyfklTitolo: Numero Sconosciuto
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #1
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Numero Sconosciuto

SINOSSI

Ezram Kelland fa il poliziotto a Baltimora e vive una vita tranquilla; almeno fino a quando, una sera, sul suo cellulare comprare un messaggio da un Numero Sconosciuto. Spinto dalla curiosità, Ez si trova a rispondere allo Sconosciuto e a intavolare con lui un fitto scambio di messaggi giornalieri. Mano mano che i giorni passano e sempre più informazioni vengono a galla, Ezram comincia a cercare di capire chi è Numero Sconosciuto. Ha i suoi indizi e i suoi sospettati, in particolar modo una persona sembra calzare meglio di tutti gli altri, ma… Cosa succederà quando scoprirà chi è davvero Numero Sconosciuto?
Avvalendosi del suo intuito da poliziotto e degli strampalati consigli del suo amico Chester, Ez non solo scoprirà la vera identità di Numero Sconosciuto, ma anche cosa voglia dire innamorarsi.

Recensione

a cura di

Lady Marmalade

Questa prima opera di Autumn Saper devo dire che mi ha lasciato col sorriso sulle labbra per tutta la lettura. Se volete anche un pizzico di drammaticità non preoccupatevi, c’è anche quella, ma solo verso il finale del libro, e riguarda il misterioso passato del futuro compagno di Ezar, il protagonista.
Tutta la storia ci viene raccontata in prima persona dalla vivida voce di Erzam, solo l’epilogo è riservato all’io narrante del suo compagno.
Non vi svelerò subito chi sarà il compagno di Erzam, perché per una grossa fetta del libro non si sa chi effettivamente sia il misterioso Numero Sconosciuto… e questo rende la storia ancora più affascinante.
Oddio anche Ezram è un bellissimo ragazzo, tanto sboccato con famiglia e nipoti, quanto ligio al dovere quando indossa la divisa! Ebbene sì, Erzam è un giovane poliziotto di ventinove anni: moro, occhi scuri e carnagione scura. Un tipetto tutto pepe.
Leggendo la sinossi credevo che mi sarei trovata di fronte un romanzo poliziesco, invece quella che avevo per le mani era una commedia molto divertente, dinamica, con una scrittura molto scorrevole e diretta, tipica dei ragazzi tra i venti e i trentanni, con il perenne cellulare in mano e pronti a rispondere all’ennesimo messaggio via chat… Ed è proprio da un numero di telefono errato e da un messaggio, che la storia tra i due ha inizio.
Forse in alcune parti vi sembrerà di aver già letto qualcosa di simile, ma secondo me è inevitabile vista la quantità di libri che viene pubblicata negli ultimi tempi; le contaminazioni stilistiche e quelle relative al carattere dei personaggi sono all’ordine del giorno, oramai.
Ezarm sul lavoro non ha detto a nessuno di essere gay, nemmeno alla sua partner, ha paura di ritorsioni, scherzi beceri e frecciatine; i commissariati di polizia non godono di buona fama. Al contrario la famiglia di Ezram conosce l’orientamento sessuale del ragazzo e lo appoggia in tutto e per tutto.
La famiglia di Ezram è grande, rumorosa, affettuosa: Ezarm è il più giovane di quattro fratelli, tutti sposati con figli al seguito; ha una madre che lo adora, e non ne fa mistero con nessuno – è il suo preferito!- e un nonno fantastico che lo chiama bambino.
L’occupazione preferita da Ezram, tra le mura domestiche dei suoi genitori, è quella di insegnare parolacce ai suoi cinque nipoti di età compresa tra i quattro e i dodici anni… Vi lascio immaginare il delirio! Sul cellulare del ragazzo, oltre alle chat con Numero Sconosciuto e il miglior amico Chester, appaiono anche le conversazioni con la madre, il padre e le fantastiche minacce delle sue cognate e dei fratelli. Eccone un esempio:

È chiaro, ormai: da piccolo sei caduto troppe volte dal seggiolone sbattendo la testa, altrimenti non ti verrebbe nemmeno in mente di insegnare a due ragazzini che stanno entrando nell’adolescenza una parola simile. Ezzy, a volte mi domando perché io non ti abbia venduto a qualche gelataio ambulante quando ancora non capivi una parola e sarebbe stato facile sbarazzarsi di te…”

Un altro elemento esilarante del libro è Chester, il migliore amico di Ezram dai tempi del college. I due non potrebbero essere più diversi tra loro, ma l’amicizia quella che li lega è davvero unica:

Appena mi aveva visto, presentandosi come mio compagno di stanza, mi aveva detto: «Mi piaci, bellezza. Sarai il mio nuovo migliore amico.» Così, come se niente fosse. E io avevo a malapena detto: «Ciao.»”

A volte Chester è imbarazzante, con i suoi abbinamenti di colori azzardati, leggins leopardati e tutta la chincaglieria che si mette addosso, ma il suo è solo un mezzo per farsi notare. Il ragazzo è profondamente solo ed Ezram e i suoi cari sono la sola famiglia che abbia mai avuto. Ezram chiude spesso e volentieri un occhio sulle uscite di Chester, e si fa addirittura chiamate bambina da lui, termine rubato al nonno ovviamente:

Chester: Bambina, sei l’uomo più straordinario che conosca. Se Sconosciuto non lo capisce, allora è proprio un deficiente.
Io: Cosa farei senza di te?
Chester: Probabilmente saresti meno sboccato e meno traumatizzato.”

Ho amato molto questo personaggio così sopra le righe, e spero che in futuro l’autrice regalerà anche a lui il suo principe azzurro.
Passiamo a Numero Sconosciuto ora: sarà difficilissimo non svelarvi chi sia! A differenza di Ezram numero sconosciuto è molto riservato e fa fatica ad aprirsi: è scontroso, ha una lingua tagliente, ma solo se lo si incontra di persona. Ecco perché Ezram non riesce a capire chi possa celarsi dietro Sconosciuto. Ezram ha fatto due più due, ha capito di conoscerlo e di aver lavorato con lui, ma non riesce a vedere al di la dei suoi pregiudizi:

Eravamo tele macchiate di nero, grigio e marrone, di blu notte e colori tetri, oppressivi e ostili. Era difficile sovrastare tutta quell’ombra con la luce del giallo, del rosso, dell’azzurro e del verde. Era difficile coprire tutti gli strati di ombre accumulati…”

D’altro canto, il segreto che Sconosciuto non riesce a condividere con Ezram, sarà fonte di grande sofferenza per il giovane poliziotto e metterà a rischio la loro fragile relazione.
È venuto il tempo per Ezarm di mettere in gioco il suo cuore, ammettere di essere innamorato per la prima volta nella sua vita e, per Sconosciuto, di aprirsi finalmente con il ragazzo che piano piano si è fatto strada dentro il suo cuore.
Vorrei lasciarvi con due righe di Sconosciuto che troverete nell’epilogo e che mi hanno fatto anche commuovere:

Per dieci anni avevo vagato senza una meta, senza uno scopo, giorno dopo giorno, andando avanti per spirito d’inerzia. Mi ero accontentato di sopravvivere, ma poi era arrivato Ezram ed ero stato costretto a vivere. Volevo vivere.”

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