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Recensione in anteprima “Rincorrendo la felicità” – Autumn Saper

Titolo: Rincorrendo la felicità
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Rincorrendo la felicità

SINOSSI

Chester Wood per tutti è un tipo sopra le righe, sempre pronto a divertirsi. Questa opinione si basa su una conoscenza superficiale che non rende giustizia all’animo sensibile del ragazzo. Le ferite del passato e il rapporto difficile con la madre assente lo spingono a difendersi mostrandosi sempre allegro, così da non correre il rischio di essere ferito ancora una volta. Pochi si prendono la briga di conoscerlo davvero e a Chester questo è sempre andato bene. Ma adesso che è innamorato vorrebbe che il pompiere che ha conquistato il suo cuore vedesse anche il Chester nascosto… Ma a che pro, visto che Patrick Ross è etero?
Complice una richiesta di sua madre e un soggiorno forzato a New York, Chester sarà costretto a fare i conti con vecchie ferite, rincorrendo una felicità che non ha mai sfiorato prima e che spera porti dritto tra le braccia di quell’armadio tutto muscoli e dolci sorrisi che è Patrick Ross.

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Leggo tanti libri all’anno, una media di due /tre la settimana; faccio spesso fatica a ricordare trame, ma soprattutto i nomi dei personaggi. In alcuni casi, però, i personaggi ti rimangono in testa, mi hanno colpito in particolar modo ed è difficile dimenticarsi di loro. Per proprietà transitiva anche l’autore rimane impresso, soprattutto se quello che hai letto era la sua opera prima! Avevo visto del potenziale in questa giovane autrice e sono felicissima di averci visto giusto!
L’autrice in questione non era proprio alla prima pubblicazione, aveva già all’attivo parecchie storie su piattaforme che raccolgono racconti gratuiti, e collaborazioni con raccolte tematiche; “Numero Sconosciuto” (qui la nostra recensione) era il primo libro della serie “Wildfire” che usciva con Triskell Edizioni.
Pochi mesi fa è uscito anche un altro suo lavoro, del tutto diverso da questa serie.
Non è bello paragonare una storia a un’altra anche se dello stesso autore, non voglio fare questo, ma solo mettere in chiaro che questa autrice ha saputo esprimersi con due generi totalmente diversi ed è stata credibile in ognuno di essi.
Un paio di mesi fa con “Paradiso Amaro” (qui la nostra recensione) mi aveva commosso fino alle lacrime, stavolta mi ha fatto lacrimare gli occhi dal ridere! Ulteriore riconfemra del sul potenziale!
Già nel primo libro mi aveva colpito la vivacità che caratterizzava qualche personaggio… Oddio, di un personaggio: Chester! Non vedevo davvero l’ora di leggere la sua storia.
Non che Chester avesse messo in ombra Ezram, il primo protagonista della serie, ma davvero la sua verve mi aveva conquistato alla prima battuta.
Chester è una Regina in tutto e per tutto, ma attenzione, non è una Drag Queen, è semplicemente un ragazzo alla moda, molto carino, per nulla effeminato, anche se ha lineamenti delicati e un fisico minuto. Quindi non aspettatevi lustrini e trucco, ma solo tanto colore! Colori sgargianti delle più improbabili tonalità, e delle taglie più striminzite, che gli servono per nascondere al mondo intero il suo vero io, ma soprattutto per sbatter in faccia alla Genitrice tutta la sua gaytudine!
Chester non ha mai avuto molto feeling con la madre, sempre distante e anaffettiva verso il figlio.
L’anima di Chester è lacerata dall’indifferenza che la madre gli ha sempre mostrato negli anni; è un giovane uomo che cerca la felicità con qualcuno che lo ami per quello che è, eccessi compresi, per colmare il vuoto che ha  nel cuore, che una vita molto agiata non ha saputo colmare.

Come si poteva volere bene a qualcuno che non c’era mai, che era parte della tua vita solo per un legame di sangue e non per vero legame d’affetto?… Non volevo rinfacciarle niente, perché rinfacciare significava che quella persona ti aveva ferito, e io non volevo che lei sapesse che lo aveva fatto. Che se ne rendesse conto. Che ne fosse lusingata. Che si sentisse importante, perché al povero stupido Ches era mancata la sua mammina sempre impegnata.

Chi meglio di un uomo buono potrebbe sanare le sue ferite?
Ed eccolo lì l’esemplare perfetto per Ches: il bel vigile del fuoco senza paura e macchia Patrick. Pat è un colosso dal cuore d’oro:

«Simpatica, tua madre,» mi aveva detto Patrick dopo che si era allontanata. Ed era serio, vi giuro. Non era ironico o sarcastico o velenoso. Era… Solo Patrick. Semplice, lineare, sincero, un po’ tonto e imbranato Patrick.

Due uomini all’opposto insomma, ma fatti l’uno per l’altro, anche se entrambi ancora non lo sanno!
Ce ne è voluto di tempo a Chester per far cadere la sua maschera, come non meno impegnativo sarà il percorso per Patrick per accettare sé stesso.
Il romanzo si legge davvero in un baleno: è divertente, spassoso, dolce il giusto – l’autrice si sa non è una di quelle che vede cuoricini ovunque! – leggermente piccante, anche se l’autrice non lo ammetterà mai!
Una lettura davvero entusiasmante con le continue battute che Chester rivolge a Bambina, mettendolo sempre in imbarazzo con Roy e famiglia, ma anche verso sé stesso; una ricerca spasmodica all’insetticida per mettere fuori combattimento quelle fastidiose bestioline nello stomaco, e la caccia al leggendario drago nelle mutande di Pat:

Non che avrei mai avuto la possibilità di scoprire se nelle mutande c’era un girino o un drago, ma la curiosità non potevo mica zittirla così! Io votavo per il drago, comunque.

C’è ancora tanto Ezram nel libro, non era possibile altrimenti: Ez è l’unica famiglia che abbia mai avuto Chester, era logico che ci fosse accanto al migliore amico/fratello. Questo ha dato continuità alla serie e mi ha fatto venire voglia di rileggere il primo libro.
Ches ed Ez si sono scelti come fratelli ai tempi del college, anche se Ez ora ha trovato l’amore, per Chester ci sarà sempre posto nella sua vita:

Anche se negli anni avevo imparato ad appoggiarmi un po’ a Ez, tendevo comunque sempre a risolvermi le cose da solo. Ero egoista con me stesso, non mi concedevo mai di chiedere aiuto, e questo a volte lo pagavo.
«Voglio che tu sia felice… Ma tu lo sei, Ches? Sei felice?»

Riuscirà Pat a vedere oltre la maschera di Ches? A non farsi spaventare dalle sue crisi di panico con Vischio? A farlo mettere all’ingrasso? Per me non poteva esserci uomo migliore al suo fianco. Ches ha solo un estremo bisogno di essere amato e forse la sua fata madrina – pardon: Cupido Ubriaco! – stavolta ha fatto centro:

Troppo buono, troppo puro, troppo gentile, troppo altruista, troppo bello, troppo… Troppo perfetto. Troppo, per uno come me, così incasinato dentro da sembrare un quadro impressionista.
Solo. Patrick era circondato dall’amore, ma io ero solo. Lo ero sempre stato. Tutti se ne andavano, prima o poi. Solo Bambina era rimasto.

Non ho dato il massimo dei voti solo perché volevo sapere come si sarebbe evoluta la storia tra Ches e sua madre, una sottigliezza insomma che non ha pregiudicato la lettura, forse è rimasta solo a me la voglia di sapere se un domani il loro rapporto potrà mai cambiare in meglio.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Paradiso amaro” – Autumn Saper

2018 - Paradiso amaroTitolo: Paradiso amaro
Autore: Autumn Saper
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: €2,99
Link all’acquisto: Paradiso Amaro

SINOSSI

Elias Montgomery non torna a casa da anni. Nasconde la sua omosessualità sin dall’adolescenza e non ha mai trovato il coraggio di confessarla ai suoi genitori. Quando però suo padre Ethan muore, a distanza di neanche sette mesi dalla madre, Elias si trova costretto a tornare in Texas per organizzare il funerale e capire cosa fare del ranch.
Pensa di potersi occupare di tutte le incombenze in poco tempo e di tornare alla sua vita a Oklahoma City, ma la vita ha altri piani per lui.
Complici delle lettere e delle verità venute alla luce dopo quasi quarant’anni, Elias si troverà non solo a fare i conti con esse, ma anche con i suoi sentimenti e una rivelazione inaspettata che gli toglierà tutte le certezze. L’unico ad avere le risposte sembra essere zio Levi, ma saprà accettare quello che l’uomo ha da dire?

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Da dove cominciare una recensione è per me la parte più difficile da sempre; quando poi si conosce l’autore personalmente è ancora più difficile rimanere imparziale e non cadere in inutili giri di parole o complimenti tanto per essere carini.
Scelgo personalmente i libri da recensire, non mi obbligano a fare nulla o a scrivere nulla che io non voglia, come è giusto che sia.
Mi aspettavo tanto da questo libro, ma proprio tanto; ci ho visto giusto e le mie aspettative sono state accolte nella maniera più perfetta possibile.
Da subito avevo capito che la tematica trattata sarebbe stata molto sofferta e che probabilmente provenisse direttamente dal vissuto personale dell’autrice, come se l’avesse attinta da esso per dare voce a chi non ha avuto la possibilità di farlo in vita.
Ero già pronta con la scorta di fazzoletti a portata di mano… Sono pochi i libri che mi riducono in lacrime, ma ci sono, e questo è uno di quelli.
Un libro commovente, a tratti straziante, ma la caratteristica che me l’ha fatto davvero amare è che è VERO.
Questo piccolo, grande libro è la dimostrazione che si può partire dal genere romance male to male e trascenderlo.
L’ho trovato veritiero, contemporaneo e anche accurato storicamente; non fraintendetemi, non che sia ambientato nel passato, ma ci sono dei riferimenti che si trascinano per circa quarant’anni di storia, che ci fanno capire il vissuto dei protagonisti tra presente e passato.
Una storia che si dipana attraverso la lettura di una manciata di lettere ingiallite dal tempo; lettere d’Amore, una più bella e toccante dell’altra, di cui non si conosce la provenienza, solo il destinatario è certo.
Una serie di lettere nascoste in una scatola, accompagnate da dei fiori di campo che apriranno un Vaso di Pandora inimmaginabile per Elias.
Le informazioni che mancano per aggiungere i famosi puntini sulle “i”, ci arrivano tramite flashback indotti dalle lettere. Non aspettatevi il classico romance, però, perché non lo è: è qualcosa davvero di più.
I protagonisti non sono i soliti ragazzi sui vent’anni, sono uomini adulti, che ormai dovrebbero sapere cavarsela da soli, ma affrontare un lutto è sempre difficile, a qualsiasi età, soprattutto se non si è riusciti a dire addio ai propri cari.
Elias, il protagonista, è tornato a casa, in Texas, per seppellire il padre stroncato da un infarto improvviso. Si è ritrovato senza l’unica figura famigliare rimastagli; la madre li aveva lasciati dopo una lunga malattia, ma se per la dipartita della madre era preparato, almeno per quanto uno possa esserlo in presenza di una malattia che non sa speranza, la morte del padre è un vero e proprio pugno allo stomaco.
Una famiglia unita la loro, composta da Elias, i genitori e lo zio Levi, il migliore amico del padre:

“Lei era stata una coperta calda, confortevole e piena d’amore. Un abbraccio in cui rifugiarsi… Suo padre era stato il lampo e il tuono, le risa e la rabbia, le corse nei campi e il duro lavoro. Suo padre era stato la roccia e zio Levi la montagna ed Elias… Sapere che non avrebbe mai più potuto cavalcare con suo padre gli spezzava il cuore. Sapere che non sarebbe mai più rientrato in casa con l’odore del pane di sua madre era troppo triste da accettare. Perché ci si rendeva conto delle cose importanti solo quando le si perdeva?”

Elias ha un segreto che l’ha tenuto tanto tempo lontano da casa, che non ha mai confessato alla famiglia e ora è troppo tardi per farlo.
Tornare a casa per lui non è mai stato facile a causa di questo segreto, ma ora è ancora peggio: in quella casa silenziosa, girare tra le stanze dove aleggia il profumo del padre è straziante.
Scoprire che la madre non è stato il vero amore della vita per suo padre, mette Elias in crisi, ma la risposta è sempre lì, scritta su carta spessa e ruvida, il messaggio d’addio di suo padre:

“Non si può scegliere chi amare, figliolo. Non puoi scegliere a chi donare il tuo cuore. Succede e basta. Soprattutto se quell’amore è tale che ti sembra di non poter sopravvivere senza di esso… È la luce quando è notte, il sole di mezzogiorno e la luminosità delle stelle. È aria, acqua e cibo. È essenza. È il mio tutto.”

Elias del resto non può far null’altro che comprendere il padre; la sua rabbia è comprensibile, ma nemmeno lui è stato del tutto sincero con lui.
Scoprire poi chi sia stato l’oggetto corrisposto del suo amore è ancora più devastante:

… Forse non comprenderai mai del tutto, ma se troverai qualcuno a cui avrai voglia di regalare un fiore solo perché vorrai vederlo sorridere, allora capirai l’amore che univa me e tuo padre… Glieli regalavo e poi mi nascondevo aspettando che li trovasse, perché il sorriso che faceva quando succedeva era la cosa più bella, per me.» L’Amore… Devi volere qualcuno che stia con te anche quando tutto il mondo si fa buio. È facile stare insieme quando c’è il sole, ma è quando tutto appare una landa desolata che si capisce se ci si ama davvero… Era la luce quando nient’altro risplendeva.”

Troverà un amore del genere Elias in vita sua? Forse è già lì che lo aspetta, in un luogo da cui è scappato per anni, ma che l’ha richiamato a sé nel più doloroso dei modi. Per lui infatti è possibile il lieto fine, quello che al padre è stato negato, o forse no…
Un libro che rimarrà nel mio cuore questo, che rileggerò, perché anche se non è il più classico dei lieti fine, è un libro da leggere, che farei leggere soprattutto a chi spesso e volentieri si scaglia contro questo genere di nicchia definendolo “solo intrattenimento”…
Finale perfetto, non avrei voluto diversamente perché altrimenti non sarebbe stato credibile.
L’autrice è cresciuta molto e in poco tempo; ora non resta che vedere dove mi porterà il suo prossimo libro.

DANONPERDERE

Pubblicato in: Dietro le quinte con..., quixote edizioni, self publishing, triskell edizioni

Dietro le quinte con… Autumn Saper

Oggi è venuta a trovarci un’autrice molto amata dal pubblico: Autumn Saper. Non solo si distingue per la sua disponibilità, cordialità e sensibilità, ma anche perchè ha all’attivo moltissime pubblicazioni sia con CE che con Wattpad. Perciò non ci resta altro che metterci comodi e seguirla in questo speciale dietro le quinte!

#enjoy!

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Autumn Saper - LogoVisto che sta per uscire “Paradiso amaro”, penso che raccontare un aneddoto dedicato a questo romanzo sia l’idea migliore.
Partiamo col dire che i personaggi (quattro su cinque, per lo meno) provengono dal primissimo racconto che ho pubblicato (in Self Publisher nel 2016 e col gruppo FacebookIl mondo degli M/M”), “Ventuno ottobre”, nella raccolta “World of M/M”. In quel frangente, noi autori avevamo un massimo di dieci pagine a disposizione per narrare la storia che avevamo in mente. Le ho sfruttate tutte, fino all’ultimo carattere, ma ho salutato quei ragazzi con la sensazione di non aver raccontato fino in fondo la loro storia. Tuttavia non sapevo bene cosa dovevo ancora dire, perciò l’ho lasciata lì a sedimentare nel fondo del mio cervello, aspettando l’idea giusta.
Suddetta idea è arrivata circa un anno dopo, successivamente a una telefonata di mia madre che mi ha lasciata nello sconforto. Dopo un giorno a piangere e due a mangiare cioccolata, con ancora il cucchiaino in bocca, ho sentito impellente il bisogno di aprire Word e mettermi a scrivere. Non avevo razionalmente collegato le parole che mi fluivano dalle dita con i personaggi di “Ventuno ottobre”, ma in circa due pomeriggi è stato scritto il romanzo di “Paradiso amaro”. Finalmente i miei ragazzi avevano la storia che stavano aspettando.
Forse lo stimolo giusto me l’ha dato la grande amarezza che sentivo e il dolore sordo che mi chiudeva il petto per la telefonata ricevuta, non lo so. Fatto sta che le parole sono fluite fuori tutte insieme e quel senso di incompletezza che provavo quando pensavo a loro, è sparito.
Sono molto legata a questo romanzo. Sentimentalmente parlando, è probabilmente quello a cui sono più legata in assoluto, anche se dopo di questo ne ho scritti altri tre (due dei quali sono i seguiti di “Numero sconosciuto”, e tutti e tre usciranno sempre per Triskell Edizioni tra il 2019 e il 2021). Ogni volta che rileggo alcune frasi, so che c’è un pezzo di me lì dentro. So che quel dolore, per quanto il mio fosse per altri motivi, rispecchia quello che avevo nel cuore all’epoca. Magari è un’esagerazione della mia mente, che collega le parole scritte con quello che provavo in quei giorni, ricordandomi la tristezza provata, non sono sicura. Quel che so è che spero che le persone capiscano i miei personaggi, le loro decisioni e soprattutto la mia scelta quando giungeranno alla fine. Spero capiscano quanto questo romanzo parli di Amore Vero e che lasci anche dentro di loro quel conforto malinconico che provo io ogni volta che ci penso.

DUE CHIACCHIERE CON AUTUMN

Sei nata come autrice su Wattpad. Cosa ti ha spinto a provare subito la strada della CE senza passare per il Self?
In realtà è stato un caso. Quando decisi di mandare “Numero sconosciuto” in valutazione alla Triskell Edizioni, non conoscevo ancora molto bene il mondo dei libri MM. Come hai giustamente detto tu, prima scrivevo solo racconti gratuiti su Wattpad, perciò non mi ero mai presa la briga di informarmi su come funzionava o su quante possibilità ci fossero. Sono stata semplicemente fortunata di trovare al primo colpo una CE che non solo mi ha dato un’occasione, ma che si è sempre dimostrata corretta e precisa nei miei confronti. Anche se il mondo del Self è per certi versi affascinante, l’idea di dover essere io stessa a occuparmi della promozione, contattare blog eccetera, mi frena, perché sono molto pigra e non ho la costanza di stare dietro a tutte queste cose. Tuttavia, mai dire mai nella vita. Per ora non è in programma, ma non si può mai sapere cosa mi inventerò domani!

La tua produzione è davvero notevole: pubblichi moltissimi racconti e partecipi a tante antologie. Dove trovi l’ispirazione per le tue storie?
Scrivere racconti è piuttosto semplice, per me. Non lo dico per vantarmi, ma semplicemente perché concentrarmi su una decina di pagine è una cosa a cui sono allenata. Scrivo racconti da che ho memoria, quindi mi riesce molto più semplice che avere la costanza di dover completare un intero romanzo. Quando trovo un bando per un’antologia o qualcosa del genere, mi appunto la data di scadenza e il tema, poi aspetto. So che prima o poi mi verrà un’idea. A volte le idee vengono da vicende vissute da persone che conosco personalmente (come per “Lo Speed-Date” che si trova su Wattpad), altre volte da immagini, o semplicemente da situazioni che ho vissuto, altre ancora è il tema stesso a ispirarmi una storia. Dipende da tema a tema.

Prediligi scrivere storie MF o storie MM? Quali di queste ti dà più soddisfazione?
Diciamo che la mia produzione ha un numero maggiore di storie MM, rispetto a quelle MF. Questo perché non mi piacciono troppo le smancerie e le mille pare di una donna, quindi tendo a non avere molta simpatia per i personaggi femminili dei romanzi MF. Ci sono chiaramente delle eccezioni, ma sono poche. Inoltre, quando penso a una storia, tendo a immaginare dall’inizio due uomini, quindi è così che viene poi scritta. Tuttavia non disdico nemmeno scrivere racconti dove i protagonisti sono un uomo e una donna, perché ci sono alcune situazioni dove due uomini sarebbero inadatti o uno dei due risulterebbe troppo femminile. Anche in questo caso, dipende dalla storia, anche se ho una predilezione per i racconti MM. Di sicuro, al momento non ho mai scritto un romanzo MF.

5132uqeyfklIn quali progetti ti vedremo impegnata nel 2019?
L’unica cosa che so con certezza è che uscirà nella prima metà dell’anno il seguito di “Numero sconosciuto”: “Rincorrendo la felicità”, che è la storia di Chester e Patrick. Non so ancora la data precisa né altro, ma so che uscirà l’anno prossimo. Per il resto… Si vedrà. Ho un racconto pronto, “Come in un sogno”, per il solstizio di primavera, ma vedremo poi se ne scriverò altri o se uscirà qualche bando per qualche antologia. Sono molto imprevedibile quando scrivo, quindi non faccio mai grandi piani.

Raccontaci Autumn in cinque parole!
Ironica, introversa, pigra, multitasking, organizzata

CHI È AUTUMN

Umbra di nascita ma Milanese d’adozione, vivo con mio marito e ho un cane.
La scrittura è sempre stata la mia passione. Sin da piccola scribacchiavo pensieri ovunque – fogli, fazzoletti, anche la carta igienica – senza sapere esattamente cosa farci, ma felice di poterli far uscire dalla mia testa. Solo da grande ho capito che potevo dargli un senso, e perciò eccomi qui.
Amo leggere le belle storie che parlano d’amore e spero che con i miei scritti vi sentiate catapultati anche voi in quelle atmosfere romantiche e tormentate che a me rendono tanto avvincente una lettura!

I LIBRI DI AUTUMN

  • Numero sconosciuto” (Triskell Edizioni – Wildifire #1)
  • Paradiso amaro” (Triskell Edizioni)
  • World of M/M” (Self Publisher)
  • Short but sweet – Tra foglie d’autunno e fiocchi di neve” (Self Publisher)
  • Oltre l’arcobaleno II – Il coraggio di essere” (Amarganta Edizioni)
  • Short but sweet – Seduzione da uomo a uomo” (Self Publisher)
  • Short but sweet – Maschere” (Self Publisher)
  • San Valentino in Love” (Quixote Edizioni)
  • Il calore sulla pelle” (Quixote Edizioni)

CONTATTI

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Recensione “Numero Sconosciuto” – Autumn Saper

5132uqeyfklTitolo: Numero Sconosciuto
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #1
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Numero Sconosciuto

SINOSSI

Ezram Kelland fa il poliziotto a Baltimora e vive una vita tranquilla; almeno fino a quando, una sera, sul suo cellulare comprare un messaggio da un Numero Sconosciuto. Spinto dalla curiosità, Ez si trova a rispondere allo Sconosciuto e a intavolare con lui un fitto scambio di messaggi giornalieri. Mano mano che i giorni passano e sempre più informazioni vengono a galla, Ezram comincia a cercare di capire chi è Numero Sconosciuto. Ha i suoi indizi e i suoi sospettati, in particolar modo una persona sembra calzare meglio di tutti gli altri, ma… Cosa succederà quando scoprirà chi è davvero Numero Sconosciuto?
Avvalendosi del suo intuito da poliziotto e degli strampalati consigli del suo amico Chester, Ez non solo scoprirà la vera identità di Numero Sconosciuto, ma anche cosa voglia dire innamorarsi.

Recensione

a cura di

Lady Marmalade

Questa prima opera di Autumn Saper devo dire che mi ha lasciato col sorriso sulle labbra per tutta la lettura. Se volete anche un pizzico di drammaticità non preoccupatevi, c’è anche quella, ma solo verso il finale del libro, e riguarda il misterioso passato del futuro compagno di Ezar, il protagonista.
Tutta la storia ci viene raccontata in prima persona dalla vivida voce di Erzam, solo l’epilogo è riservato all’io narrante del suo compagno.
Non vi svelerò subito chi sarà il compagno di Erzam, perché per una grossa fetta del libro non si sa chi effettivamente sia il misterioso Numero Sconosciuto… e questo rende la storia ancora più affascinante.
Oddio anche Ezram è un bellissimo ragazzo, tanto sboccato con famiglia e nipoti, quanto ligio al dovere quando indossa la divisa! Ebbene sì, Erzam è un giovane poliziotto di ventinove anni: moro, occhi scuri e carnagione scura. Un tipetto tutto pepe.
Leggendo la sinossi credevo che mi sarei trovata di fronte un romanzo poliziesco, invece quella che avevo per le mani era una commedia molto divertente, dinamica, con una scrittura molto scorrevole e diretta, tipica dei ragazzi tra i venti e i trentanni, con il perenne cellulare in mano e pronti a rispondere all’ennesimo messaggio via chat… Ed è proprio da un numero di telefono errato e da un messaggio, che la storia tra i due ha inizio.
Forse in alcune parti vi sembrerà di aver già letto qualcosa di simile, ma secondo me è inevitabile vista la quantità di libri che viene pubblicata negli ultimi tempi; le contaminazioni stilistiche e quelle relative al carattere dei personaggi sono all’ordine del giorno, oramai.
Ezarm sul lavoro non ha detto a nessuno di essere gay, nemmeno alla sua partner, ha paura di ritorsioni, scherzi beceri e frecciatine; i commissariati di polizia non godono di buona fama. Al contrario la famiglia di Ezram conosce l’orientamento sessuale del ragazzo e lo appoggia in tutto e per tutto.
La famiglia di Ezram è grande, rumorosa, affettuosa: Ezarm è il più giovane di quattro fratelli, tutti sposati con figli al seguito; ha una madre che lo adora, e non ne fa mistero con nessuno – è il suo preferito!- e un nonno fantastico che lo chiama bambino.
L’occupazione preferita da Ezram, tra le mura domestiche dei suoi genitori, è quella di insegnare parolacce ai suoi cinque nipoti di età compresa tra i quattro e i dodici anni… Vi lascio immaginare il delirio! Sul cellulare del ragazzo, oltre alle chat con Numero Sconosciuto e il miglior amico Chester, appaiono anche le conversazioni con la madre, il padre e le fantastiche minacce delle sue cognate e dei fratelli. Eccone un esempio:

È chiaro, ormai: da piccolo sei caduto troppe volte dal seggiolone sbattendo la testa, altrimenti non ti verrebbe nemmeno in mente di insegnare a due ragazzini che stanno entrando nell’adolescenza una parola simile. Ezzy, a volte mi domando perché io non ti abbia venduto a qualche gelataio ambulante quando ancora non capivi una parola e sarebbe stato facile sbarazzarsi di te…”

Un altro elemento esilarante del libro è Chester, il migliore amico di Ezram dai tempi del college. I due non potrebbero essere più diversi tra loro, ma l’amicizia quella che li lega è davvero unica:

Appena mi aveva visto, presentandosi come mio compagno di stanza, mi aveva detto: «Mi piaci, bellezza. Sarai il mio nuovo migliore amico.» Così, come se niente fosse. E io avevo a malapena detto: «Ciao.»”

A volte Chester è imbarazzante, con i suoi abbinamenti di colori azzardati, leggins leopardati e tutta la chincaglieria che si mette addosso, ma il suo è solo un mezzo per farsi notare. Il ragazzo è profondamente solo ed Ezram e i suoi cari sono la sola famiglia che abbia mai avuto. Ezram chiude spesso e volentieri un occhio sulle uscite di Chester, e si fa addirittura chiamate bambina da lui, termine rubato al nonno ovviamente:

Chester: Bambina, sei l’uomo più straordinario che conosca. Se Sconosciuto non lo capisce, allora è proprio un deficiente.
Io: Cosa farei senza di te?
Chester: Probabilmente saresti meno sboccato e meno traumatizzato.”

Ho amato molto questo personaggio così sopra le righe, e spero che in futuro l’autrice regalerà anche a lui il suo principe azzurro.
Passiamo a Numero Sconosciuto ora: sarà difficilissimo non svelarvi chi sia! A differenza di Ezram numero sconosciuto è molto riservato e fa fatica ad aprirsi: è scontroso, ha una lingua tagliente, ma solo se lo si incontra di persona. Ecco perché Ezram non riesce a capire chi possa celarsi dietro Sconosciuto. Ezram ha fatto due più due, ha capito di conoscerlo e di aver lavorato con lui, ma non riesce a vedere al di la dei suoi pregiudizi:

Eravamo tele macchiate di nero, grigio e marrone, di blu notte e colori tetri, oppressivi e ostili. Era difficile sovrastare tutta quell’ombra con la luce del giallo, del rosso, dell’azzurro e del verde. Era difficile coprire tutti gli strati di ombre accumulati…”

D’altro canto, il segreto che Sconosciuto non riesce a condividere con Ezram, sarà fonte di grande sofferenza per il giovane poliziotto e metterà a rischio la loro fragile relazione.
È venuto il tempo per Ezarm di mettere in gioco il suo cuore, ammettere di essere innamorato per la prima volta nella sua vita e, per Sconosciuto, di aprirsi finalmente con il ragazzo che piano piano si è fatto strada dentro il suo cuore.
Vorrei lasciarvi con due righe di Sconosciuto che troverete nell’epilogo e che mi hanno fatto anche commuovere:

Per dieci anni avevo vagato senza una meta, senza uno scopo, giorno dopo giorno, andando avanti per spirito d’inerzia. Mi ero accontentato di sopravvivere, ma poi era arrivato Ezram ed ero stato costretto a vivere. Volevo vivere.”

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