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Recensione “Frammenti” – A. A. V. V.

Titolo: Frammenti
Autore: Marco Albiero, Annamaria Baglioni, Zel Carboni, Andrea Madalena, Valeriano Elfodiluce, Aru (K), Adriano Barone e Flavia Confaloni
Genere: Graphic Novel, Antologia, Contemporaneo, Fantasy, Storico
Casa Editrice: Echo Comunication
Prezzo: Fuori catalogo
Link all’acquisto: Fuori catalogo

SINOSSI

Wow
di Marco Albiero e Annamaria Baglioni
Etienne, dolcissimo Etienne innamorato pazzamente del proprio collega Jerome, cosa non si fa per amore?
(Nuovo episodio nella saga degli yuppies parigini di Marco Albiero)

L’anima gemella
di Zel Carboni
Tutto quello che avreste voluto sapere – e non avete mai osato chiedere – sul sesso degli angeli!

Vacanza con sorpresa
di Andrea Madalena
Un piccolo manuale su come praticare sesso sicuro, ad uso dei giovani turisti con un debole per i marinai greci.

Lord of the Springs
di Valeriano Elfodiluce
Il sogno più segreto di molti si realizza, ma con la persona sbagliata. Infatti, Cedrik non sa proprio che farsene del biondo vichingo che un bel giorno bussa alla sua porta… Per sua fortuna, è un vichingo molto paziente, olre che estremamente socievole!

Condanna
di Aru (K) e Adriano Barone
Un padre, due figli.
Vampiri costretti ad un’esistenza senza fine, senza senso.
Questo è il loro destino.
Questa è la loro condanna.

Portfolio
di Flavia Confaloni
8 pagine di romantiche illustrazioni ispirate allo shoojo manga degli anni ’70.

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Avevo il cartaceo di questa raccolta su una mensola e non leggendolo da oltre quindici anni, ho voluto dare una nuova opportunità a queste storie, vedendole con gli occhi di una me adulta.
Essendo, appunto, un’antologia a fumetti, andiamo a parlare di ogni singola storia nello specifico.
Wow” di Marco Albiero e Annamaria Baglioni: Una storia carina e dolce, forse frettolosa considerando i temi trattati, ma comunque apprezzabile e con dei disegni davvero graziosi.
L’anima gemella” di Zel Carboni: Non è un vero e proprio racconto, in quanto è composto da appena quattro tavole, e questo l’ha enormemente penalizzato perché, anche se è una “freddura” tra un Angelo e un Diavolo, forse se ampliata e raccontata un po’ più a lungo, avrebbe reso di più, invece di risultare, appunto, frettolosa.
Vacanza con sorpresa” di Andrea Madalena: Una storia breve e semplice, con disegni carini, in un monito sulle avventure fugaci da vacanza.
Lord of the Springs” di Valeriano Elfodiluce: Storia che sembra creata più come scusa per la scena di sesso, che altro, in quanto non c’è davvero una spiegazione di cosa il vichingo ci faccia lì, ma quanto piuttosto un’attrazione immediata tra i due che sfocia poi nella scena hot. Molto alto il quantitativo di dialoghi, che spiegano forse troppo nel dettaglio anche cose che sarebbe stato bene lasciare all’intuito del lettore. Altra pecca il font usato, che rendeva difficile la lettura. Mi ha fatto venire il mal di testa!
Condanna” di Aru (K) e Adriano Barone: Onestamente non ho ben capito l’intenzione degli autori. Forse era un incesto? Oppure no? Chi era chi? E come si è arrivati a quel punto? Sembra come un finale di qualcosa che non è mai stato raccontato.
Portfolio” di Flavia Confaloni: Una sequenza di disegni semplici e carini, fosse un po’ elementari, ma piacevoli da vedere.
Nell’insieme, dunque, una raccolta carina ma di cui alcune storie non vengono approfondite in maniera adeguata, lasciando un po’ di amaro in bocca al lettore.

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Recensione in anteprima “Il cuore oltre la montagna” – A. A. V. V.

Titolo: Il cuore oltre la montagna
Autore: A. Arietis, Alex Massagrande, Ariadne Jones, Chiara Bi, Enys L. Z.,Feyel K.,Francesca Preziosi, LowK, Luce Northstar, Marika Grosso, Nykyo, Olympia Valentin, Schesta, Sirio L. C., Suzakusly, Zel Carboni
Genere: Antologia, Contemporaneo, Storico, Illustrato, Fantascienza, Fantasy, Urban Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il cuore oltre la montagna

SINOSSI

I proventi della raccolta andranno tutti in beneficenza al Coordinamento Liguria Rainbow.

Scoprire e accettare la propria sessualità e/o identità di genere, fare coming-out, vivere liberamente è come compiere un lungo percorso, spesso in salita, accidentato e impervio. Proprio come un sentiero di montagna.
A volte è faticoso come una scalata, altre comunque si arriva alla vetta con il fiato corto e il cuore in gola, ma quando ci si arriva è sempre una vittoria.
Attorno a questo concetto si è riunito un gruppo di autori e artisti che hanno collaborato per realizzare la raccolta che vi apprestate a leggere.
Ognuno di loro ha raccontato a modo suo la montagna in chiave LGBTQ+ e ha voluto farlo per una buona causa.
I racconti che compongono questa raccolta spaziano dal contemporaneo allo storico, dall’ambientazione italiana a quella estera e comprendono anche fantascienza e fantasy e sono tutti accompagnati da magnifiche illustrazioni.

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Avete mai scritto una letterina a Babbo Natale? Non solo da bambini, dico, ma anche in età adulta. Desiderando, magari, qualcosa di meno materiale e più personale, profondo, che potesse aiutarvi a sbrogliare una matassa incasinata della vostra vita. Un desiderio grande o piccolo che, in un certo qual modo, vi regali la speranza che prima o poi le cose si aggiustino, a prescindere da quanto complicate possano apparire al momento le cose.
Ecco.
Questa raccolta – che ha come fine ultimo la Beneficienza, il che è già notevole solo per questo – si basa proprio su un desiderio espresso a Babbo Natale (capirete di cosa parlo leggendo l’Introduzione dell’Antologia) che, nonostante le varie difficoltà e i tempi che non sembravano propizi, ha piano piano visto la luce grazie al contributo di tante bravi autrici conosciute e non e a tante illustratrici e illustratori con stili diversissimi ma che si amalgamano alla perfezione l’uno con l’altro.
Ogni racconto affronta una tematica diversa, una storia d’amore diversa, personaggi unici e ambientazioni tra le più svariate. Non c’è un racconto uguale a un altro e così le illustrazioni (che sono circa un paio ogni racconto) che si distinguono nei vari stili perfettamente, alcune a colori e altre non. È stato interessante osservare come ogni illustratore interpretasse le scene, così come rappresentasse i personaggi. A volte li avevo immaginati identici, a volte no, ma è stato comunque piacevole vedere una trasposizione visiva di quello che stavo leggendo, arricchendo la lettura e permettendo di far sognare anche i lettori con meno fantasia.
Stesso discorso i racconti, come dicevo, che essendo firmati da tante mani tra le più varie (alcune che già conoscevo e che avevo avuto modo di apprezzare, altre che ho apprezzato dopo questa lettura), ci danno la possibilità di leggere stili diversi e modi di caratterizzare i personaggi agli antipodi (cosa che, sapete ormai, per me è molto importante). È stato un viaggio pieno di tappe, in mondi umani e non, epoche moderne e epoche antiche, con protagonisti umani e altri non completamente.
Non mi va di dirvi racconto per racconto di cosa tratta, perché non ne trovo il senso. Tutti i racconti (e le relative illustrazioni) hanno un loro valore percepibile solo una volta che si è lì a leggerlo per davvero, non leggendo un mio approssimativo riassunto, e inoltre basti solo sapere che tutti hanno un tema in comune: la montagna.
Che è anche una metafora – come si dice nell’Introduzione – su quanta salita debbano scalare le persone della comunità LGBTQ+ per far sì di essere comprese e accettate. A volte scivoleranno, altre faranno un balzo in avanti quasi senza accorgersene, ma anche se il viaggio sarà irto di ostacoli e difficoltà, l’importante è raggiungere la vetta. Da lassù la vista è uno spettacolo e, se ci si arriva mano nella mano con qualcuno, ancora meglio.
Concludendo, dunque, vi consiglio assolutamente di acquistare questa Antologia sia per supportare l’associazione LR Coordinamento Liguria Rainbow, a cui andranno i proventi; sia perché non è un’Antologia striminzita, ma anzi, davvero corposa (quasi 93.000 parole)! I racconti sono lunghi e articolati, quindi anche chi non ama molto il genere, secondo me potrebbe dargli una possibilità.

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La copia ARC è stata fornita dalle Autrici/Illustratrici

Pubblicato in: et in arcadia ego, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Civiltà antiche” – A. A. V. V.

Titolo: Civiltà antiche
Autore: Daniela Barisone, Juls S. K. Vernet, Zel Carboni, Le Peruggine, Manuela Soriani, Marika Grosso, Nykyo, Schesta, Suzakusly, Xel
Genere: Storico, Illustrato, Erotico, Gap Generazionale, Antologia
Casa Editrice: Et In Arcadia Ego
Per partecipare alla compagna, clicca qui

SINOSSI

Quest’anno il Collettivo Et In Arcadia Ego ha voluto presentare un nuovo progetto: Civiltà Antiche.
Ci siamo prefissati un obiettivo diverso rispetto al passato, ponendo la nostra attenzione sulla storia, su tutte quelle popolazioni, più o meno conosciute, che ci hanno accompagnato fino ai giorni nostri. 
Il progetto prevede la collaborazione tra scrittori e artisti. I primi hanno messo nero su bianco bellissimi e inediti racconti, i secondi hanno dato vita, con sublimi e sensuali illustrazioni, a personaggi che hanno segnato la Storia. 
Per citare Manzoni: “Dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno…” i nostri partecipanti hanno metaforicamente viaggiato per il mondo e in epoche diverse, alla ricerca delle vicende per loro più interessanti, in modo da poterle riproporre in chiave personale in questo nuovo albo.
Ci spostiamo dalle lontane Americhe precolombiane, fino all’esotica Babilonia, ma non solo, dalla soleggiata Grecia, per raggiungere infine la fredda Scandinavia. 
All’interno di questo volume troverete più di 70 pagine, con contenuti molto HOT, per raccontare una sessualità, caratteristica spesso celata, temuta, e ammantata in un velo di mistero, che ha invece pervaso tutte queste popolazioni antiche.

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Oggi vi parlo di un’antologia davvero speciale. “Civiltà antiche”, del Collettivo Et In Arcadia Ego è il lavoro di molti autori e disegnatori. Un insieme di talenti che rappresentano storie a tematica gay, ambientate in diverse epoche e luoghi in tutto il mondo. Troviamo romani, egizi, greci… Ognuno di loro si differenzia e sarà accompagnato da più di un’illustrazione. Un’occasione che sicuramente non vi si presenterà tutti i giorni!
Un inizio sorprendente con il primo racconto di Nykyo, “Figlio di Odino”. Ho letto poco di questa autrice, ma la sua scrittura mi piace molto. In pochissime pagine è riuscita ad inserire una storia completa, ricca di dolcezza ma anche di sofferenza. Due personaggi che avrebbero ancora molto da dare, ma che non lasciano nulla al caso. Tutte le domande hanno avuto una risposta, nonostante sia rimasta quella curiosità genuina di quando si legge una storia che non vorresti lasciar andare.

“Chi lo aveva costretto a quella vita isolata lo considerava figlio di Odino, la sua perizia e la sua saggezza erano costantemente ripagate da doni. La sua solitudine accompagnata dalla riconoscenza.”

La regina di Bitinia”, è il primo racconto di Marika Grosso. Una cosa mi ha colpito particolarmente del suo scritto: le descrizioni. Complesse, belle, molto presenti ma non abbastanza da stancare il lettore e distogliere la sua attenzione. Un racconto che mostra un’attenzione per i dettagli incredibile. Ritroviamo numerose informazioni, sempre accurate, e con uno studio alle spalle sicuramente grande. Una storia breve, realistica e molto dolce, specialmente sul finale.

“I lunghi corridoi erano freddi, decorati con fregi e bassorilievi colorati in modo sgargiante, tanto che perfino sulle colonne il colore nascondeva il marmo.”

Duale” di Le Peruggine, è un racconto più corto di quanto immaginassi, ma molto d’impatto. Una descrizione generale e allo stesso tempo minuziosa delle scene di guerra. La scelta di intervallare la lotta con la scena principale mi è piaciuta moltissimo. I protagonisti sono messi in primo piano senza offuscare tutto il resto. In particolare gli spartani, che, seppur non siano i protagonisti, si mostrano con completezza e magnificenza, dando modo al lettore di avere una visione più ampia della battaglia e delle motivazioni che hanno portato sul campo i guerrieri.

“L’indomani forse anche loro avrebbero udito una melodia raggiungerle da lì, ma sarebbe stata musica ben diversa dalla loro, perché la guerra suona un canto tutto suo.”

Sei il mio cosmo”, è il secondo racconto di Marika Grosso. È davvero molto descrittivo e anche se in alcuni momenti risulta più offuscato rispetto agli altri, rende bene l’idea e lascia quel mistero inspiegabile che lo rende unico nel suo genere. Sicuramente originale.

“La paura che non aveva provato nella pianura di Jequetepeque la stava invece provando adesso, davanti a quel Sacerdote dagli occhi freddi.”

Ora e per sempre”, è il secondo racconto di Nykyo. Inizialmente non avrei scommesso molto su Brian, uno dei due protagonisti, ma l’autrice in parte mi ha fatta ricredere. Ha creato una storia dolce e romantica. Non manca quel poco di sofferenza da rendere i due protagonisti veri e interessanti, malgrado la storia sembri utopica in alcuni momenti.

“per chi altro dovrei restare in una casa che amo ma che non è mia?» «Per me,» rispose Cullen, stupendosi un istante dopo delle proprie parole e della veemenza con cui le aveva pronunciate.”

Il rame sbagliato”, Juls SK Vernet è l’ultimo racconto dell’antologia. Anche se ho compreso cosa l’autrice voleva trasmettere, rispetto agli altri questo racconto risalta molto. Non viene narrato un momento di particolare interesse per il lettore, né una scena di violenza o amore che segna il protagonista (come in alcuni casi). Una scelta singolare, ma che mostra delle potenzialità.

“Era impossibile restare arrabbiati con Mannuki intorno, eppure Nanni sapeva di doversi costringere a farlo o non avrebbe terminato di scrivere la propria missiva infuriata.”

Sono rimasta perplessa quando mi sono accorta della presenza di Illustrazione a sé, nessun collegamento ad alcuna storia. Ho comunque apprezzato il lavoro degli artisti, ma inevitabilmente le illustrazioni legate ai racconti degli autori sono molto più vivide e risultano anche più interessanti, perché possiamo avere un racconto sui protagonisti ritratti. Qualcosa che un solo disegno, per quanto vivido, non può dare.
Alcune delle illustrazioni mi sono piaciute moltissimo: dettagliate, complesse e sicuramente bellissime quando saranno stampate e a colori. Altre, invece, mi sono sembrate superficiali. Chi per il tratto abbozzato e non definito, chi perché non ha tenuto fede al racconto che rappresentava, mi hanno dato l’impressione di essere incomplete, o la rappresentazione di un’altra storia. Vi faccio un esempio: ci sono casi in cui, soprattutto in epoche passate, i due protagonisti hanno una grande differenza di età, o, quanto meno, una differenza visibile dai loro lineamenti. Quindi, si presume, che nell’illustrazione si potrà distinguere chi dei due è il più grande o chi dei due è quello corpulento e chi il mingherlino ed efebico. Invece non sono riuscita a distinguerli, non sempre. Un vero peccato, perché i disegni in sé erano belli (molto belli!), ma non pertinenti del tutto alla storia.
I racconti, come già anticipato, mi sono piaciuti. Alcuni più di altri, ma nel complesso si sono adattati tutti bene alla tematica, che ho apprezzato davvero molto. Sicuramente acquisterò la copia cartacea per vedere il risultato finale e godermi le illustrazioni a colori, che probabilmente renderanno molto meglio che sul kindle in bianco e nero.

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La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Dorks” – A. A. V. V.

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Titolo: Dorks
Autore: Sonja Kjell, Nykyo, Ester Manzini
Genere: Contemporaneo, Fantasy, Graphic Novel, Raccolta
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,69€
Link all’acquisto: Dorks

SINOSSI

Interesse di nicchia. Roba da bambini. Da nerd.
Il mondo dei fumetti ha sopportato tanta disinformazione nel corso degli anni. Oggi è una realtà più vivace che mai, letteratura per immagini che col tempo ha regalato uno spiraglio in cui sognare a tante persone, spesso discriminate.
Ragazzi considerati diversi perché strani. Perché sempre con la testa tra le nuvole.
Perché innamorati di qualcuno dello stesso genere.
“Dorks” nasce proprio in questo universo di fantasia e creatività.
Tre coppie, tre sogni, tre storie d’amore M/M legate al mondo del fumetto.

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Tre storie, tre coppie, tre amori puri e semplici, che nascono da un altro amore, quello per i fumetti e le grafic novel, una forma d’arte da sempre considerata minore rispetto alla pittura e scultura.
Eppure ci sono autori e autrici i cui lavori non sfigurerebbero in un museo, perché l’arte è arte e anche il fumetto lo è.
I protagonisti di queste storie sono i diversi, gli outsider, quelli che a scuola hanno sempre il naso infilato in un albo illustrato o hanno in mano matita, un carboncino o un pennello per disegnare e creare storie.
Storie contemporanee, fantasy, horror, distopiche; chi più ne ha, più ne metta, che sono rivolte a bambini e adulti, perché ci sono fumetti per tutti le età! C’è sempre tempo per un bel fumetto, per una bella storia.
Sono ragazzi pieni di fantasia e inventivi; spesso timidi e impacciati, con difficoltà a farsi amici, ma appena trovano qualcuno con la loro stessa passione, eccoli sbocciare e passare le ore a discutere del proprio eroe preferito!
Quante volte mi hanno guardato storto quando ho ammesso che i fumetti li ho sempre letti e li leggo ancora… Quanta spocchia da parte di alcune aree intellettuali sul fumetto, perché poi? Non l’ho mai davvero capito! Questi “detrattori”, per cui i fumetti sono solo roba per bambini, non hanno mai messo piede in una fumetteria, perché se solo lo avessero fatto sono certa che cambierebbero subito idea!
Davvero non avete idea delle cifre che ho lasciato personalmente in fumetteria:

È un mezzo miracolo che ci siano dei clienti, e quelli che frequentano il negozio sono tutti parecchio più grandi di me, alla faccia di chi dice che i fumetti sono una cosa per ragazzini.

La fantasia non ha età, piuttosto il fantasticare cambia a seconda dell’età: che differenza fa sognare da bambino di essere un supereroe e da grande di diventare un bravo professionista? Nessuna: quando cresciamo crescono e cambiano i nostri sogni, ma alla fine fantastichiamo sempre, soprattutto sul trovare la persona da amare, quella a noi destinata con cui trascorrere il resto della nostra vita.
Queste tre storie mi sono arrivate dirette al cuore; a un primo sguardo sembrano a sé stanti, invece sono strettamente legate l’una all’altra; davvero un bel progetto portato avanti da diverse autrici, in cui hanno creduto a trecentosessanta gradi, abbinando storia a illustrazioni.
I primi protagonisti che incontriamo sono Damien e Kohl. Damien è uno studente spilungone, che si è svenato per acquistare un biglietto per la fiera del fumetto, nella quale spera di incontrare il suo idolo, lo sfuggente, timido, impacciato e introverso Kohl, che entra subito in panico quando incontra i suoi fan.
Una storia contemporanea e molto dolce, che mi ha ricordato le prime fiere del fumetto a cui sono andata, ma anche al delirio di alcuni festival del romance a cui ho partecipato! Gente che si saluta, si incontra per la prima volta, che è in cerca di un autografo, un albo raro o una foto col proprio idolo!
La seconda storia invece ci spalanca le porte all’universo fantasy, dove il timido artista Mika finisce in uno dei suoi lavori e incontra l’amore della sua vita, nato proprio dalla sua penna: il druido Calder, che lo aspetta da tutta la vita. Mika non è molto sicuro di se stesso, non nutre fiducia né sul suo aspetto fisico, né nelle sue doti di artista. Tutti gli hanno sempre detto che ha talento, che è bravo, ma lui non riesce a sfondare, forse proprio perché è lui per primo non crede nei suoi lavori. Solo Calder saprà fargli aprire gli occhi, con questa favolosa dichiarazione d’amore:

«Sorridi di rado, ma quando lo fai è come se una candela brillasse nel cuore della notte. Sei fatto di segreti e desideri silenziosi, di parole non dette e di sguardi affamati. E hai scelto di far vedere solo a me questa tua anima che brucia senza distruggere…»

L’ultima storia invece è quella che più mi ha riportato indietro nel tempo, alla mia giovinezza, a quel periodo dove non si è più bambini, ma non ancora adulti, alla ricerca di quello che faremo in futuro, aggrappati ancora al mondo del fantastico con la disperata voglia di crescere per realizzarsi. Un fascio di nervi in perenne lotta con se stessi!
Alan e Lee sono due liceali che si incontrano per caso nel negozio di fumetti dello zio di Alan. Alan è il tipico nerd, secchione e con la passione per il disegno; il suo eroe preferito è Spiderman, un ragazzo semplice e anonimo come lui, che quando si mette la maschera diventa un eroe.
Lee invece è del tutto diverso da Alan: è bello da mozzare il fiato e ha il fisico tipico dell’atleta. Chi lo direbbe mai che anche lui ha la passione per i fumetti?! Alan non fa altro che trattarlo male, troppo pieno di preconcetti, gli stessi che gli altri hanno su lui, per capire che Lee non è tanto diverso da lui.
Questo terzo racconto affronta tutte le varianti del bullismo e delle incomprensioni, concentrandosi soprattutto sull’omofobia. È un inno al valore della diversità e al desiderio di normalità dei due ragazzi che vogliono semplicemente vivere il loro amore alla luce del sole, senza che nessuno si senta in diritto di dire loro che è sbagliato. Nessuno dovrebbe stabilire cosa è giusto o sbagliato nell’amore che lega due ragazzi: riconoscere un diritto altrui non è toglierlo agli altri: mi chiedo quando gli “odiatori” la smetteranno col sentirsi minacciati da quello che non conoscono, che non vogliono conoscere!

«Perché la gente deve avere da ridire sui gusti e sulla vita degli altri. A loro non cambia niente.»

Alan saprà andare oltre l’aspetto fisico di Lee per vederlo com’è davvero? Soprattutto per capire che è alla sua portata? Solo leggendo dall’inizio alla fine questo libro lo potrete capire.
Ogni libro che leggo mi lascia qualcosa, perché le storie che leggiamo, anche se si tratta di romance, di storie d’amore insomma, vengono scritte per farsi leggere  e per trasmettere un messaggio. Nel caso dei romance male to male, il messaggio è semplicemente questo:

“…E mandare il messaggio che una storia è una storia, e un amore è un amore, non importa l’orientamento sessuale dei personaggi. Che quello che conta è trovare la persona giusta nel momento giusto e il resto è ininfluente.»

4.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: la sirena edizioni, lux lab, recensioni

Recensione “Red” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet (1)

Titolo: Red
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #1.5
Genere: Contemporaneo, Erotico, Antologia
Casa Editrice: Lux Lab & La Sirena Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Red

SINOSSI

“Red” è una raccolta GRATUITA di fanfiction dedicata all’universo narrativo di “JBI – Just beat it!”.
Contiene 10 fanfiction di cui 8 ad altissimo tasso erotico e spaziano da what if? ai missing moments. Tutte queste storie sono SPOILER e prendono come riferimento personaggi attualmente presenti nella saga, ma soprattutto altri che appariranno in futuro.
“Red” è la risposta a tutti coloro che ci hanno chiesto di vedere Tom Elliott con il suo capo Nick Danse e che finalmente avranno giustizia.

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Con questa raccolta, il duo di autrici che tanto amiamo ha voluto fare un regalo ai fan della saga JBI che ad oggi conta in programma almeno una decina di libri.
Se avete già letto i primi due volumi usciti sapete e conoscete già buona parte dei personaggi che compaiono in questo volume. Sono perlopiù racconti con un alto tasso di eros ma anche momenti di dolcezza da personaggi che sanno spiazzare il lettore.
Con questa lettura ho rivalutato abbastanza persino Anson Mount, il che è tutto dire.
Se non amate gli spoiler vi suggerisco di fermarvi al terzo racconto, se come me qualche anticipazione non vi da noia continuate la lettura di questa recensione vi garantisco che ne vale la pena.
I primi racconti sono dedicati ad una coppia non canon che ammetto mi è piaciuta parecchio ed è una sorpresa perché di solito quando ho già una coppia effettiva non amo vedere uno dei due con un altro soggetto. Nick Danse è un personaggio meraviglioso e questi racconti in cui vediamo come potrebbe essere una relazione con Tom è stato un piacevole diversivo, i due hanno parecchio potenziale. Nick è un uomo determinato, sicuro di se nonostante un problema fisico che non gli ha mai impedito di fare quello che vuole. Nel primo volume scopriamo la cotta di Tom per il suo capo, bello, fiero, di una decina di anni più grande di lui e un sogno proibito, un po’ inavvicinabile e misterioso, cosa accantonata nel momento in cui trova il suo biondino. Ho amato moltissimo queste storie in cui loro diventano una coppia, travolti da un’attrazione incontenibile sul lavoro o in una missione sotto copertura. Mi piace molto come le due autrici hanno mescolato un po’ di azione con risvolti personali e devo dire che se non esistesse Jason vorrei davvero una storia tra loro, con buona pace di quello che diventerà il compagno di Danse ovviamente. Devo ammettere che non mi è dispiaciuto neanche il “gioco della bottiglia” con un risvolto hard e proibito che come nello stile delle autrici non è mai inopportuno.

Tom si ritrovò inchiodato contro il legno e con cento e passa chili di uomo molto arrapato addosso, mentre lui cercava di sfilargli la maglietta con tutte le energie che aveva. “Spogliati, cazzo. Voglio vederti.”
“Impaziente, mh?” Nick si staccò da lui quel tanto da levarsi la t-shirt e lanciarla sul pavimento, poi iniziò a slacciarsi i pantaloni.8

Altra cosa che mi è piaciuta molto è la relazione tra Oliver e Jeremy. Scopriamo il passato di loro due, li conosciamo nel presente dopo che un evento traumatico li porta ad avvicinarsi e li ritroviamo anche con un legame indissolubile qualche anno dopo. Sempre molto passionali ma innamorati profondamente uno dell’altro, Oliver mi ha sorpreso perché devo ammettere che il suo ruolo e la sua professione non ne fanno di lui uno dei miei preferiti. Le autrici hanno saputo mescolare abilmente il lato focoso di entrambi e momenti di dolcezza che se per Jeremy mi sembrano naturali, fatti da Mount mi hanno lasciata piacevolmente stupita, quell’uomo una volta smesso di fare il dominatore BDSM è un personaggio tutto da scoprire e io non vedo l’ora di conoscerlo meglio, le premesse sono ottime.

“Che cosa vedi?” domandò da sotto le ciglia umide. Non si era nemmeno accorto di essersi messo a lacrimare per il desiderio.
Oliver lo guardò meglio e gli tenne le gambe appena sollevate. Il suo sguardo lo bruciò da capo a piedi. “La perfezione.”

Finirei la recensione con quel raccontino breve ma adorabile di una coppia così improbabile che nella sua diversità è perfetta, sto parlando dei due colleghi di Tom, Odessa e Vincent. Due persone totalmente diverse di carattere e aspetto ma un insieme così bello e dolce che spero davvero abbiano la loro storia, credetemi ne vedremo delle belle.
Ancora una volta non posso che fare i complimenti alle autrici, storie di varia lunghezza con vari protagonisti sono state davvero un piacevole diversivo e ho passato pomeriggio davvero rilassante e molto hot.

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Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda” – A. A. V. V.

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Titolo: Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda
Autore: Sarah Bernardinello, F. N. Fiorescato, Carlo Lanna, Alex Massagrande, Alex K. Moreland, Fernanda Romani, Paola Velo
Genere: Fantasy, Contemporaneo, Storico, Travel Time, Antologia
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda

SINOSSI

Raccolta di racconti MM ed MF, che hanno come tema Stonehenge e le leggende d’amore.

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Stonehenge- Quando l’amore diventa leggenda“, è la prima antologia che leggo in assoluto.
Il tema, sicuramente inusuale e intrigante, mi ha spinta ad iniziare da qui prima di presentarvi tutte le altre antologie.
Ognuna delle storie ha catturato la mia attenzione, specialmente per l’originalità e la difficoltà che sicuramente gli autori hanno affrontato per presentare non solo Stonehenge, ma l’alternarsi tra passato e presente.
Al di là del tempo” di Sarah Bernardinello (m/m) è una storia complessa, racchiuse in poche pagine. È descritta molto bene e presenta interessanti flashback. Avrei preferito l’autrice scegliesse una storia meno articolata per queste poche pagine, ma ho apprezzato molto l’unione tra contemporaneo e storico che ne è derivata. È stato sicuramente inaspettato.
From tomorrow to before” di FN Fiorescato (m/m) è il racconto che più di tutti ho amato. Sono stata molto influenzata dal mio amore per il fantasy, lo ammetto, ma quando ho iniziato la lettura sapevo già che mi sarebbe piaciuto molto. Le autrici hanno curato la storia con numerosi dettagli, senza però appesantire la lettura. Incuriosisce e soddisfa il lettore fino alla fine.
Un amore oltre il tempo” di Carlo Lanna (m/m) è il primo racconto che leggo di questo autore. È interessante l’incontro tra i due protagonisti e la leggenda della dea Flora. Con uno stile diverso dagli altri racconti presenti nell’antologia, questo autore mi ha sorpresa molto per la sua originalità.
Un uomo d’altri tempi” di Alex Massagrande (m/m) è, tra tutti, il racconto in cui appare meno Stonehenge. Non per questo però, sono rimasta delusa. È una storia simpatica e particolare. Presenta alcune incongruenze, come la presenza di un ragazzo davvero troppo giovane per poter essere ricercatore a Cambridge, oppure la facilità con cui uomini di ere lontane conversano davvero facilmente. Pero, nel complesso, l’idea mi è piaciuta molto ed è sviluppata abbastanza bene. Non avevo mai letto di questa autrice ed ho apprezzato come sia riuscita ad inserire una storia di questo tipo in poche pagine.
Re di ossa e di pietra” di Alex K. Moreland (m/f) è l’unico racconto all’interno dell’antologia che ha come protagonista una donna. Ammetto di essere stata restia inizialmente, ma mi sono dovuta ricredere. Non mi è dispiaciuta affatto. Anche dopo aver terminato la lettura, lascia dietro di sé un mistero mai risolto, che fa incuriosite ancor di più il lettore. È un’idea davvero carina, un modo davvero unico di unire passato e presente senza incorrere in problematiche spiacevoli.
La torre che canta” di Fernanda Romani (m/m) è il primo racconto che leggo di questa autrice. Ho notato sin da subito l’attenzione con cui ha presentato dettagli storici e difficoltà di comunicazione. Un’aura di magia avvolge l’intera storia, rendendola originale e molto carina. Chi come me ama il mito del mago Merlino, non può che apprezzare questo racconto e la visione del tutto nuova di una storia che è stata narrata con numerose sfaccettature.
Culhwch e Olwen” di Paola Velo (m/m) è il risultato di una particolare unione tra contemporaneo e storico. Non ho compreso molto bene i riferimenti ai nostri giorni, ma mi è piaciuta molto l’ambientazione e l’idea di mettere alla base una maledizione, oltre che i personaggi del mito di Artù. Non ho apprezzato particolarmente il modo in cui sono stati presentati, ma nel complesso ho riconosciuto lo stile e le idee di un’autrice che avevo già avuto il piacere di leggere e apprezzare. I doni ricevuti dal personaggio durante il suo viaggio e la presenza dei suoi compagni mi hanno fatto pensare ad un’ambientazione perfetta per un gioco di ruolo a tematica fantasy. Dopo aver letto il primo libro pubblicato da questa autrice, mi ero preparata ad una storia particolare e originale. Sono rimasta soddisfatta nel complesso.
Spero in un continuo o in nuovi racconti riguardanti i personaggi di queste storie. Avendo poche pagine a disposizione, ogni autore ha dovuto creare piccoli momenti fondamentali, ma sarei curiosa di scoprire cosa scriverebbero se avessero l’opportunità di approfondire e dare una luce del tutto nuova alle loro opere.

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Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “San Valentino in Love” – A. A. V. V.

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Titolo: San Valentino in Love
Autore: Elyxyz, Milly Tosi, Francesca Preziosi, F. N. Fiorescato, Autumn Saper, Lily Carpenetti, Alex Massagrande
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Antologia
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: San Valentino in Love

SINOSSI

Sette racconti per sette uomini innamorati, che scelgono il giorno di San Valentino per dichiarare fedeltà e amore al proprio compagno. Che sia tra i tavoli di un ristorante o sulle strade a caccia di criminali o, ancora, immersi in un parco innevato, niente conta se non l’amore.

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Quale giorno migliore per parlarvi dell’antologia “San Valentino in Love” edita Quixote Edizioni?
All’interno di questa antologia potete trovare sette diversi racconti, ognuno di questi ambientato il giorno di San Valentino e scritto da autrici che, sicuramente già conoscerete. Sono rimasta stupita da come le autrici siano riuscite a rappresentare questa ricorrenza, senza cadere mai nel banale.
Ai confini del mondo” di Elyxyz è il primo racconto che leggerete. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, queste poche pagine mi hanno invogliata moltissimo a voler conoscere il suo stile. Una storia semplice, che mi ha incuriosita per la precisione con cui viene descritto il passaggio tra passato e presente, senza rendere l’intera storia complessa agli occhi di chi legge. Particolare la sorpresa scelta dall’autrice, anche se difficile da realizzare, mi è sembrata l’ideale per rappresentare al meglio la sua idea.

Perché tutti potevano festeggiare apertamente quell’assurda ricorrenza e lui no?

Cioccolato & Chantilly” di Milly Tosi  è una storia diversa dalle altre, che mette in mostra non solo i due protagonisti della storia, ma un altro personaggio fondamentale: Filippo. Mi sono piaciuti moltissimo i suoi interventi, forse un po’ idealizzati, ma capaci di presentare perfettamente una situazione che spesso mette in soggezioni molti.

Filippo puntò le braccia sul petto di Germano e lo guardò serio, poi buttò fuori tutto d’un fiato: «Allora ci sposiamo?»

Diamante io, Luce tu” di Francesca Preziosi è stato il racconto che più di tutti mi è rimasto impresso e tra poco capirete perché. Chi ha letto la sua serie sa quanto quest’autrice sia brava nel caratterizzare i suoi personaggi e fare in modo che il lettore resti in sospeso durante la lettura. Ebbene, anche questa volta, leggere una storia sofferta, anche se non troppo, che vi farà desiderare di arrivare al finale per scoprire cosa avrà in mente il protagonista.

Ecco. Questo ero io. Un uomo impaurito all’idea di un impegno definitivo, terrorizzato dall’eventualità che l’abitudine potesse soffocare il nostro entusiasmo e l’equilibrio che avevamo raggiunto con fatica.

Fourteen in Love” di F. N. Fiorescato è l’unico racconto in cui i protagonisti hanno una differenza d’età notevole. Solitamente non scelgo tematiche di questo tipo, poiché nella gran parte dei casi ritengo non vengano affrontate nel modo corretto. In questo caso, però, l’ho apprezzato molto. L’ambientazione iniziale del ristorante e la presentazione delineata delle situazioni dei protagonisti sono perfette. Ancora una volta queste due autrici mi hanno incuriosita.

«Sono il tuo contatto con la realtà?»
«Sei la mia realtà,»

L’incastro perfetto” di Autumn Saper è invece una delle storie più dolci e che io abbia mai letto. Dopo aver letto la sua serie, ho rivisto in queste poche pagine il suo stile fluido e lineare, che ho sempre apprezzato. Mi piace molto il modo in cui l’autrice presenta al lettore momenti di dolcezza semplici e naturali, evitando situazioni complesse e grandi impedimenti, ma mostrando al meglio la sua idea di romanticismo, caratterizzando due giovani e la loro storia.

Come ripagare la persona più importante della tua vita dopo un’esistenza intera in cui ti fa vedere che il sole c’è anche in persone senza apparente futuro? Come poteva quantificare la gratitudine?

Persistenza” di Lily Carpenetti è stato il primo racconto in assoluto che io abbia mai letto di questa autrice e mi ha dato un’idea, anche se molto generale, di quale sia il suo stile. Malgrado in alcuni momenti avrei preferito fossero evidenziati meno dettagli, allo stesso tempo questo aspetto mi ha permesso di notare tutta l’attenzione con cui è stata creata l’intera storia. Devo ammettere che nel leggere il suo racconto mi è venuta una gran fame!

“Il caffè rende possibile alzarsi dal letto. Il cioccolato lo rende utile.” A.

Proiettili e cioccolatini” di Alex Massagrande è il racconto che conclude l’antologia. Avevo già letto precedentemente un racconto di questa autrice e ancora una volta sono rimasta piacevolmente colpita. Ho apprezzato molto la sua scelta di raccontare la storia di due uomini, che ricordano il passato e pensano al futuro con maturità. Lo stile dell’autrice, articolato quel tanto da rendere il tutto più particolare, ma evitando di appesantire la storia, mi è piaciuto molto.

Per la prima volta si sentiva pronto a impegnarsi con qualcuno, il vero problema era se anche quel particolare qualcuno fosse pronto a compiere il passo che avrebbe portato il loro rapporto a tutto un altro livello.

Complessivamente, mi sono piaciuti molto, hanno caratteristiche diverse tra loro, ma vi consiglio di leggerli e goderveli con tutta calma, “assaporando” le loro storie e molte delle prelibatezze che tante di loro hanno inserito all’interno dei loro racconti. Mentre leggevo le loro storie avevo l’acquolina in bocca!

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