Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Un posto per ricominciare” – A. A. V. V.

Titolo: Un posto per ricominciare
Autore: Eliana Matania Ruggiero, Ilari C., Francesca Daniele, Annarita Fortini, Sara Canepa, Flamariel, Emma J. Croft, Mary Durante, Melanto Mori, Veronica Reburn, Alice V. Longbow, Lisa A. Ocean, Nuel, Neko H., Federica Soprani e Anna Reale
Genere: Antologia, Contemporaneo, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un posto per ricominciare

SINOSSI

Diciotto racconti Rainbow, diciotto mondi e viaggi tra il reale o il fantastico, tra il presente o il passato e un libro, ogni volta diverso, per illuminare il percorso fino alle porte di una casa famiglia di accoglienza per persone LGBTQIA+.
Diciotto penne arcobaleno, editor, correttori di bozze e una grafica hanno creato, senza alcun compenso personale, quest’antologia di racconti e, in accordo con Gay Center/Gay Help Line, i proventi saranno interamente devoluti a favore della casa famiglia “Refuge Lgbt” di Roma.

***

1. “Messaggi dal passato” di Eliana Matania Ruggiero
2. “Le stelle conoscono la strada” di Ilari C.
3. “Sogno di un amore immortale” di Francesca Daniele
4. “Palcoscenico” di Annarita Fortini
5. “La paura del buio” di Sara Canepa
6. “La strega e la ninfa” di Flamariel
7. “The show must go on” di Emma J Croft
8. “Un altro finale” di Mary Durante
9. “Anima Mundi” di Melanto Mori
10. “Nanà Satin” di Veronica Reburn
11. “La strada dell’arcobaleno” di Alice V. Longbow
12. “Tauromachia: un racconto dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean
13. “Come tessere di un puzzle” di Nuel
14. “Per un’ultima volta” di Neko H.
15. “La visita” di Federica Soprani
16. “Du gefällst mir sehr” di Anna Reale
17. “Torte, fiori e nuovi amori” di A. L. Red
18. “Un posto per ricominciare” di F.N. Fiorescato

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Le antologie non sono mai tra le mie letture preferite, lo ammetto, perché difficilmente trovo che in poche pagine tutti gli autori presenti sappiano narrare la storia al completo, ma nonostante le mie perplessità, stavolta ho voluto fare un’eccezione e dedicarmi alla lettura di questa antologia LGBTQ+, in quanto la sua nascita si deve a un’azione benefica. Il totale ricavato delle vendite, infatti, andrà a “Refuge LGBT”, una casa famiglia di Roma che ospita ragazzi LGBTQ+ cacciati di casa dalle proprie famiglie dopo il coming out.
Di solito leggiamo di queste storie nei libri, dove poi arriva il Principe Azzurro a risolvere la situazione e tutti alla fine vivono per sempre felici e contenti; ma la realtà è ben più complessa di così e non sempre ha il lieto fine che ci aspettiamo (e che diamo nei scontato) nei Romance. Ecco perché penso che queste iniziative, seppur magari nel loro piccolo, facciano sempre la differenza. Non tanto per il ricavato in sé, che magari non sarà enorme in alcuni casi, ma per il supporto emotivo e la consapevolezza in queste persone in difficoltà che non sono sole, né abbandonate, né dimenticate.
Ecco, dunque, il motivo per cui ho voluto comunque leggere questi diciotto racconti, alcuni vergati da mani che conosco bene, altri da alcun* autor* di cui ho letto poco e altr* ancora completamente nuov*.
Come preannunciato all’inizio, ci sono stati racconti che mi hanno convinta di più e altri di meno, ma nel complesso posso dire che questa è senz’altro una delle antologie meglio bilanciate che mi sia capitato di vedere. C’è il giusto mix di stili, così come di idee e ambientazioni, in un susseguirsi di personaggi che sanno farsi voler bene.
Alcune storie sono semplici, altre più complesse, altre dolci e altre ancora dolorose, ma tutte quante sanno catturare l’attenzione del lettore, tenendolo avvinto e desideroso di proseguire, suscitando curiosità per la storia successiva.
Dunque, un progetto nobile e un risultato ottimo, che consiglio a tutti di supportare e godere. Diamo una mano, seppur nel nostro piccolo, perché come dicevo prima: fa sempre la differenza!

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, uno collettivo

Recensione in anteprima “PRIDE!” – A. A. V. V.

Titolo: PRIDE!
Autore: Emma J. Croft, Lucrezia Luce, Clizia Salvati, A. L. Red, Venda J. Croft, Ezra T. Marshall
Genere: Antologia, Illustrato, MM, FF, Gap Generazionale, Contemporaneo, Threesome, Travel Time, Transgender, Multipartner
Casa Editrice: UNO Collettivo
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: PRIDE!

SINOSSI

Dalla finta relazione di Lele, al passato tormentato di Lara, passando dalle amicizie di Sergio verso le esplorazioni di Alessandro, per giocare alla lotteria di Edoardo e saltare nel tempo con Zoe… sei racconti, sei connessioni, sei sguardi sul Pride attraverso personaggi che si amano, si conoscono e si incontrano per marciare con orgoglio.

Per chə vive nella comunità LGBTQ+ e per chə è ally, il mese di giugno è sinonimo di “Pride”, una parola inglese che vuol dire “Orgoglio”: l’orgoglio di essere se stessi e di dirlo a tutti, di mostrarlo al mondo intero, facendo sentire la propria voce e sfilando per le vie della città.
UNO Collettivo, con sei dei suoз autorз, ci ha regalato quest’anno sei racconti che parlano di vari personaggi in varie situazioni sentimentali e in diversi momenti della loro vita. Personaggi queer che ci permettono di scoprire pezzetti delle loro esistenze che potrebbero, in qualche modo, rispecchiarsi nelle nostre.
Per apprezzare al meglio la raccolta bisogno approcciarsi con la giusta ottica: si inizia la lettura partendo già in medias res e ci si potrebbe sentire un attimo frastornati, ma presto ci si raccapezza e la si può godere appieno: man mano che si procede, i vari tasselli vanno al loro posto per creare un interessante puzzle.
Ho gradito particolarmente che all’inizio di ogni racconto ci fosse una specie di scheda riassuntiva con il rating di classificazione della storia e i tag principali trattati, perché mi ha permesso di concentrarmi maggiormente sul contenuto di ogni racconto.
La sfilata del Pride è il collante di tutte le storie, dove i vari personaggi di ogni vicenda si incrociano, mescolandosi fra loro, toccando le rispettive vite in un momento, in un gesto, in una frase. Questi incontrarsi sono una ‘causa’ e in qualche modo portano a un ‘effetto’ – temporaneo o permanente, lo dirà solo il tempo. È stato piacevole vedere come dei perfetti sconosciuti riescano a creare una connessione, un cambiamento, nelle vite di altrettanti sconosciuti che, per un frangente producono una connessione preziosa.
I sei racconti sono tutti scorrevoli, si leggono con piacere e mi hanno incuriosita, quindi spero di ritrovare in futuro questi personaggi in altrettanti libri, come accennato a fine volume.
Non posso raccontarvi di più, semplicemente perché rischierei di rovinarvi la lettura con qualche spoiler involontario, quindi concludo consigliandovela!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Le Cronache del Drago e del Pugnale” – A. A. V. V.

Titolo: Le Cronache del Drago e del Pugnale
Autore: C. K. Harp, Silvia Torani, Giulia Grassi, Andreina Grieco, Giulia Esse, R. J. Driscoll, Chiara Saccuta, Dario Orilio, Giulia Licciardello, Simona Affabile
Genere: Antologia, Storico, Fantasy, FF
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,97€
Link all’acquisto: Le Cronache del Drago e del Pugnale

SINOSSI

10 racconti di 10 autori e autrici appassionati e studiosi della cultura asiatica. 10 racconti attraverso il quale esplorare il continente asiatico dal Medio Oriente alle coste giapponesi, viaggiando tra culture e generi diversi. L’antologia contiene racconti appartenenti al giallo, al romance, il fantasy, arti marziali, rielaborazioni di miti e leggende e personaggi LGBTQ+.
Un viaggio che vi farà avvicinare a culture lontane sia nello spazio che nel tempo, e allo stesso tempo vi farà conoscere nuove voci del panorama italiano.

Evelyne2

Oggi vi parlo di 10 racconti ambientati nel continente asiatico che rivisitano miti e leggende dei popoli antichi.
Vi riporto una citazione di Tiziano Terzani, inserita nella prefazione dell’antologia, che credo rappresenti alla perfezione ciò che gli autori voglio mostrarci.

“Il passato è un’indispensabile guida per chi vuol visitare il presente o immaginarsi il futuro. In tutti i miei viaggi mi porto sempre dietro i libri di qualcuno che ha percorso quella strada prima di me. Non solo mi fanno compagnia, ma me ne servo come termine di paragone, come misura di quello che vedo.”

Ho impiegato molto per terminare ogni singolo racconto, poiché sono ricchi di dettagli, riferimenti e ambientazioni differenti. Nonostante abbia rallentato non poco la mia lettura, ho adorato questo aspetto.
Ogni autore è riuscito a creare una vera e propria rivisitazione e chi più chi meno sono stati in grado di stupirmi e incuriosirmi davvero molto.
Avevo adocchiato questa lettura dalla sua pubblicazione, ma ho impiegato un po’ per convincermi ad iniziarla. Sapevo sarebbe stata una lettura importante, una di quelle a cui non puoi sottrarti una volta iniziata. Sin dalla prefazione ho capito che avrei dovuto goderla a piccole dosi, un racconto dopo l’altro, abbastanza lentamente da poter entrare in ogni mito, apprezzare tutte le sue sfumature e poi ricominciare con un altro totalmente diverso, ma altrettanto interessante.
È possibile vedere le diverse penne che hanno dato vita a queste storie, ma ognuna di loro mi ha lasciato qualcosa. Durante la lettura ho segnato questa frase, che credo racchiuda lo scopo per cui ognuno di questi racconti è stato creato.

“È così che è nato questo racconto, pensando che qualcosa di splendido e portatore di speranza possa rivelare tutt’altra natura in un istante.”

Seppur ogni autore abbia parlato per sé, ho visto una continuità in ognuna delle loro opere.
Ho potuto leggere di paesi che non mi avevano mai interessato come la Mongolia e l’India, ma anche del Giappone e della Cina, che già conoscevo. Questo mix di paesi e leggende mi ha spinta a voler sapere di più su questi popoli che non avevo mai avuto l’occasione di conoscere e che sicuramente ricercherò in futuro per apprendere nuove particolarità.
Tutti i racconti hanno pregi e difetti, ma riescono allo stesso modo a colpire il lettore con pochissime pagine. È un aspetto che ho sempre apprezzato delle antologie, ma in particolar modo di quegli autori che riescono con poche parole a mostrare una vita intera.
Mi aspettavo di trovare tanti dettagli storici, ma non di imbattermi in racconti fantasy e mitologici. Ho sempre amato il fantasy, ma non sono un’amante della storia. Quest’antologia è stata la prima a legarmi ad entrambi, sotto diversi punti di vista. Per la prima volta non ho avuto bisogno di tornare indietro e capire di quale paese o momento storico si stesse parlando. Ho potuto godermi una bella lettura in ogni suo aspetto e di questo non posso che ringraziare i 10 autori che mi hanno donato una nuova visione del mondo asiatico e di tutto quello che può offrirci.

4.5

La copia ARC è stata fornita dagli Autori/dalle Autrici

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Dolcezza tra le righe” – A. A. V. V.

Titolo: Dolcezza tra le righe
Autore: Autumn Saper, Eva Milani, Nuel, Nykyo, Sara Santinato, Paolo Capponi, Antonella Pellegrino
Genere: Antologia, Contemporaneo, Storico, Gap Generazionale, Militare, Cowboy, Erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dolcezza tra le righe

SINOSSI

Dieci racconti, un unico filo comune: i dolci. Lasciatevi ingolosire da questo mix scoppiettante di romance mm e mf. Perché alla fine, cosa c’è di più dolce dell’amore?

Elenco dei racconti:
Quattro luglio – Erika Pomella, collana Romance
Maamoul – Eva Milani, collana Rainbow
Gli zaeti dell’Adelina – Nuel, collana Rainbow
Coricheddos – Nykyo, collana Rainbow
Cioccolato & Alchermes – Sara Santinato, collana Rainbow
Il fantasma dell’amore passato – Maria Claudia Sarritzu, collana Romance
Amori eterni come l’acqua alle fontane – Roberta Marcaccio, collana Romance
Di pastiere, leggende e ammor’ – Antonella Pellegrino, collana Rainbow
È decisamente amore – Autumn Saper, collana Rainbow
Cacao amaro – Paolo Capponi, collana Rainbow

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Il giorno di San Valentino sarà disponibile questa antologia a tema che ho letto in anteprima per voi.
Ho letto sette di questi racconti, quelli a tematica LGBTQ+, molto diversi tra loro ma con un tema in comune. Ogni autore ha scelto un dolce e lo ha interpretato, rendendolo il protagonista della propria storia.
Ho amato alcuni di questi, altri un po’ meno, ma li ho ritenuti tutti adatti a fare parte di questa dolce antologia.
Maamoul” di Eva Milani è il primo racconto m/m e uno dei migliori. Ben scritto, forte e importante, ha un impatto devastante sul lettore che lo approccia senza sapere cosa aspettarsi. In pochissime pagine leggiamo di una situazione complessa, importante ma di una semplicità e bellezza uniche.

“La verità è che in te c’è qualcosa di diverso, che esercita un certo fascino alieno. Più di qualcosa. Facciamo tutto. Ogni volta che ci penso, che ti guardo da un’angolazione inedita, sono domande nuove.”

Gli zaeti dell’Adelina” di Nuel è inaspettato e originale, anche se molto irrealistico. La mancanza di una buona caratterizzazione ha penalizzato molto ai miei occhi questa storia, perché le azioni sono sembrate artefatte. Una storia che aveva bisogno di più di qualche pagina per mostrare il suo vero potenziale e uno sviluppo necessario per il personaggio di Ivano.

«Ti odiavo infatti. Io quel coraggio lì che hai avuto tu non ce l’avevo.»

Coricheddos” di Nykyo è tra le storie più dolci in assoluto di questa antologia. Mi aspettavo qualcosa di diverso da questa autrice, ma ho apprezzato il modo semplice in cui ha rappresentato un amore maturo e puro come quello di Francesco e Roberto.

“Lei comunque aveva ragione: doveva decidersi. Ora non c’era più nessun ostacolo dietro il quale nascondersi.”

Cioccolato & Alchermes” di Sara Santinato ci racconta la storia di Stefano e Giulio. Leggiamo del loro incontro e di molti altri momenti importanti della loro appena nata relazione. Una piacevole sorpresa, che mi ha soddisfatta, anche se non mi sarei aspettata la suddivisione in capitoli in un racconto così breve.

“Di lui mi era rimasto solo il sapore delle labbra, più buono di qualsiasi cosa avessi mai assaggiato.”

Di pastiere, leggende e ammor’ è il racconto di Antonella Pellegrino. Come avrete intuito, è ambientato a Napoli e vede come protagonisti molti dei cibi che la rendono famosa. Un’idea originale quella di utilizzare la città e la sua storia per accompagnare Alex nel suo viaggio. Ho apprezzato meno che ci si sia soffermati più su tutti i cibi e la città in sé che sui protagonisti, ma l’autrice è comunque riuscita a rendere bene il loro incontro.

“Casa non è dove nasci, ma dove viene custodito il tuo cuore.”

È decisamente amore è un racconto legato a “Paradiso amarodi Autumn Saper, un libro che ho amato. Anche stavolta l’autrice ci stritola il cuore con uno scorcio della storia tra Levi ed Ethan. Chi ha letto la loro storia sa quanto sia sofferta e dolce, queste poche pagine non fanno altro che amplificare il mio desiderio di leggere un giorno di un momento romantico tra i due, senza alcun impedimento e, soprattutto, “intruso”.

“Una mattinata in compagnia di Elias e un abbraccio. Era stata decisamente una giornata proficua, anche se non aveva lavorato per niente. Una bella giornata.”

Cacao amaro” di Paolo Capponi, è l’ultimo racconto dell’antologia. Un buon finale, due giovani ragazzi alla scoperta della propria sessualità e del perdono. Molto dolce e semplice, forse troppo in alcuni momenti, ma mi ha fatto sorridere la spontaneità di Riccardo.

«Forse l’odio e l’amore non sono due facce della stessa medaglia?»

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Racconti sotto l’Albero 2015” – A. A. V. V.

Titolo: Racconti sotto l’Albero 2015
Autore: Susan Moretto, Aurora R. Corsini, Gotens, Silvia Sarale, Emme X, Manuela Chiarottino,  Luca Novello, Stefania Rongaudio, Lily Carpenetti, Erin E. Keller, Rita Demaria, Dawn Blackridge,  Velia Rizzoli Benfenati, Grazia Di Salvo, Stella Bright e Maddalena Cafaro
Genere: Antologia, Festività, Contemporaneo, F/F, Fantascienza, Militare, Paranormal con Angeli, Storico, Travel Time
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Racconti sotto l’Albero 2015

SINOSSI

Quindici racconti romantici accomunati dall’atmosfera natalizia, gratuitamente offerti dai seguenti autori elencati in ordine alfabetico:

  • “Ritorno a casa” – Dawn Blackridge (M/M)
  • “Un angelo in dono” – Stella Bright (M/M)
  • “Un desiderio per Sara” – Maddalena Cafaro (M/F)
  • “L’étoile de Noël” – Lily Carpenetti (M/M)
  • “La magia di Natale” – Manuela Chiarottino (M/M)
  • “Christmas night” – Aurora R. Corsini (M/M)
  • “Nova” – Rita Demaria (M/M)
  • “Un angelo a Natale” – Grazia Di Salvo (M/M)
  • “Dal passato al presente” – Gotens (F/F)
  • “Neve e Cioccolato” – Erin E. Keller (M/M)
  • “Buon Natale, sfigato” –  Susan Moretto (M/M)
  • “L’aiutante di Babbo Natale” – Luca Novello e Stefania Rongaudio (M/F)
  • “Stille Gutte e le aurore boreali” – Velia Rizzoli Benfenati (M/M)
  • “Do you wanna be my Santa?” – Silvia Sarale (M/M)
  • “Due cuori in tempesta” – Emme X (M/F)

Scrivere una recensione sulle atmosfere natalizie degli anni passati, quelli in cui ancora non esisteva un virus capace di tenerci distanti dai nostri affetti ed in cui era più facile innamorarsi di sconosciuti, è un po’ malinconico. Tuttavia è proprio grazie alle letture che possiamo continuare a viaggiare, distraendoci dalla realtà e provando quella sensazione di calore familiare che nell’ultimo tempo è venuta a mancare.
I racconti contenuti in questa antologia, sono storie male to male, female to female e male to female (per pura scelta personale ho deciso di non recensire quest’ultime) che sono in grado di farci ancora credere nei miracoli del Natale… soprattutto per quanto riguarda l’amore!
Andrò ora a parlarvi con ordine di ogni singolo racconto.
Buon Natale, sfigato” di Susan Moretto ha come protagonista Mark, il classico nerd che a scuola era considerato uno sfigato ma che poi è riuscito a costruirsi un’eccellente carriera. Il 22 Dicembre viene costretto a partecipare, insieme alla sua più cara amica Clara, alla riunione della loro ex classe alla quale sarà presente anche Clark Kent. Questi, nonostante il nome, in passato non si è esattamente comportato da supereroe nei suoi confronti. Riuscirà Clark a farsi perdonare da Mark e a (ri)conquistare, entro Natale, il suo cuore?
È un racconto piacevole in cui più volte ci si trova a sorridere per le citazioni nerd inserite tra le pagine. Ho gradito il fatto che l’approccio tra i due uomini si sia basato più sulle parole che su atti fisici e ciò, secondo il mio parere, non ha reso i personaggi piatti e la trama non è risultata volgare.
Christmas night” di Aurora R. Corsini è la storia di Sean e Will, due ventenni già protagonisti di un precedente racconto intitolato “Election Night” (disponibile gratuitamente). Sean è cresciuto con un padre assente, mentre Will con uno violento e alcolizzato: è proprio questa la causa che li ha convinti a lasciare il loro paese d’origine per andare a vivere ad Edimburgo. Lì, aiutati dalla madre di Sean, sono stati in grado di raggiungere una certa indipendenza, la libertà e la serenità che pensavano di aver perso per sempre a causa del passato. A sconvolgere la loro quotidianità è una chiamata che informa Will che suo padre, ormai malato e in punto di morte, ha chiesto di incontrarlo. La coppia, seppur consapevole del dolore emotivo, decide di accontentare il genitore partendo proprio il giorno della vigilia di Natale.
È un racconto che si legge molto bene anche grazie alla scrittura scorrevole che permette una totale immersione nella vicenda. Mi è piaciuto l’inserimento di qualche aneddoto sul passato dei due protagonisti, tanto da incuriosirmi e invogliarmi a recuperare tutto il materiale che la scrittrice ha messo a disposizione su di loro.
Dal passato al presente” di GotenS è l’unico racconto female to female presente all’interno dell’antologia. Clara è una ragazza che abita a Torino e che, sfortunatamente, è stata isolata dalla sua famiglia dopo il coming out. L’unico luogo che sembra darle un po’ di conforto, anche durante il periodo natalizio, è il Museo Egizio dove può circondarsi della magia contenuta in quelle sale. Non si aspettava però, trovandosi nelle vicinanze del sarcofago di Merit, di fare un vero e proprio salto nel passato e di scoprire di aver avuto un legame con la donna egiziana. Un legame che, in un modo o nell’altro, ha resistito ai secoli fino all’attuale vigilia di Natale.
Da amante del passato e dei musei, è per me quasi un obbligo complimentarmi con la scrittrice per aver ideato un racconto in cui alla protagonista si avvera un mio sogno: scoprire di avere un legame con una qualche figura storica. Non ho trovato particolarmente avvincente lo stile di scrittura, ma nel complesso è un racconto con una trama più originale rispetto ad altre.
Do you wanna be my Santa?” di Silvia Sarale ha come protagonisti Oliver e Ethan, i quali si conoscono per caso alla fermata della metropolitana una mattina di Dicembre. Il primo, Vice Direttore Marketing ed Eventi di un centro commerciale, offre un lavoro all’altro ragazzo intuendone le attuali difficoltà economiche. Tra un costume da Babbo Natale e una forzata convivenza, i due finiscono per provare sentimenti reciproci.
Questa è stata una lettura molto gradevole. La vicenda è semplice e ricca di quei miracoli che sembrano avverarsi solo a Natale, ma è ben strutturata. Per essere un racconto di circa trenta pagine, l’ho trovato completo di tutti quegli elementi indispensabili per far apprezzare una storia; è proprio ciò che serve come alternativa a un film natalizio.
La magia di Natale” di Manuela Chiarottino parla dell’incontro tra il burbero Francesco, non più amante del Natale da quando è stato lasciato dal suo ex, e il gioioso Alessandro, che invece adora l’atmosfera festiva. L’arco narrativo si sviluppa in poco più di ventiquattro ore, durante le quali sboccia l’amore tra i due e la voglia di ricominciare a vivere con brio tra decorazioni e regali.
Pur continuando a stupirmi della facilità con cui i protagonisti invitino sconosciuti a passare la notte nella propria casa, totalmente fuori dalla mia confort zone, è un elemento che ben funziona in questa trama. Carino come la scrittrice sia riuscita a descrivere perfettamente la confusione mentale e l’imbarazzo che si prova durante i primi approcci.
L’étoile de Noël” di Lily Carpenetti si svolge a New York e si sa che le festività di Dicembre nella Grande Mela sono sinonimo di magia ancor più che in altri luoghi. Ed è proprio una sorta di incantesimo d’attrazione che scatta, fin dal primo sguardo, tra Jack e il ballerino russo Alexiej. Nonostante le varie differenze, tra cui il lavoro e la nazionalità, i due si prometteranno di non passare mai più un Natale separati.
Mi dispiace dirlo, ma questo racconto non mi ha convinta. La scena del camerino in cui è coinvolto Alexiej e il suo manager l’ho trovata totalmente inutile, se non per aggiungere quell’eccessiva sfumatura erotica di cui, a mio parere, non c’era essenzialmente bisogno in un così breve racconto. Nel complesso non sono riuscita ad apprezzare i protagonisti ed in particolare la sfacciataggine del ballerino che, contemporaneamente, dà anche l’idea di fregarsene dell’essere trattato quasi come un oggetto.
Neve e Cioccolato” di Erin E. Keller è un racconto storico che si sviluppa durante la Seconda Guerra Mondiale. I protagonisti sono due soldati, Mitchell e Rafferty, che stanno combattendo in Belgio contro i tedeschi. Tra la neve, il gelo e gli attacchi dei nemici sono giunti alla vigilia di Natale che, come un giorno qualunque, sanno di dover passare in tensione e lontani dai loro cari. Mitch prova una segreta attrazione verso Raff e non sospetta minimamente di essere ricambiato fino a quando non riceverà in dono un pezzo di cioccolato.
È un bel racconto che riesce a trasmettere le sensazioni di allerta e di freddo che provano i personaggi. A scaldare l’atmosfera ci pensa l’affetto che i due soldati provano l’uno nei confronti dell’altro. Mi piace leggere storie che si svolgono in quei terribili anni del Novecento e ho provato sollievo nel trovare un lieto fine, cosa per niente scontata in trame in cui sono coinvolti soldati. Per me è stato confortante terminare la lettura con l’amore che è stato capace di nascere anche in quell’aspra situazione.
Nova” di Rita Demaria è ambientato nel 2896, un futuro in cui il Natale è ancora una ricorrenza legata ai miracoli… ed è proprio di un miracolo di cui avrebbe bisogno Ethan, il Comandante della nave spaziale Ganimede. Suo marito, l’Ufficiale Scientifico John, non si è ancora svegliato dall’iper-sonno e, ormai passati diversi mesi dall’inizio della missione, sembrano esserci poche speranze che lo faccia. Sulle note della “Bohème” di Puccini, tuttavia, l’impossibile si avvera.
Quando ho iniziato a leggere questo racconto, ammetto di essermi spaventata trovandomi davanti all’argomento fantascientifico: non sono un’amante del genere. Fortunatamente mi sono dovuta ricredere perché ho trovato, nella sua semplicità, la storia piacevole. Unica pecca, secondo me, è l’inserimento iniziale del personaggio di Greg e della descrizione del suo legame con Ethan. Sono rimasta un po’ confusa perché mi aveva portata a conclusioni affrettate sullo svolgimento.
Ritorno a casa” di Dawn Blackridge parla di una coppia di uomini, Daniel e James, che ha un figlio di nome Justin. Il piccolo, così come il suo “papi” Daniel, sente molto la mancanza del “papà” James che si trova lontano da casa in quanto soldato in missione. Fortunatamente il militare riesce a tornare in tempo per festeggiare la vigilia di Natale, nonché giorno dell’anniversario, insieme alla propria famiglia. La sorpresa del rientro rende ancora più entusiasmante quella giornata.
Non so se vi è mai capitato di vedere quei commoventi video in cui i militari incontrano i propri parenti dopo una lunga assenza. Ecco, leggendo questo racconto si prova esattamente quel carico emotivo che sono in grado di trasmetterci tali immagini. Inoltre, come se la tenerezza non bastasse a far risultare il tutto così toccante, interviene anche l’ambientazione: ci troviamo in un 2020 in cui, ovviamente, la scrittrice non aveva previsto il Covid-19 con le sue negative conseguenze. Mi ha fatto riflettere su come nel 2015 eravamo così ignari di ciò che sarebbe accaduto da lì a pochi anni e di come anche il nostro modo di festeggiare il Natale sarebbe cambiato a causa di forze maggiori. È un vero peccato pensare, ad esempio, che nella realtà del nostro 2020 Justin non sarebbe potuto andare in gita all’acquario o James, dato che è un militare, sarebbe sicuramente stato coinvolto in qualcosa che l’avrebbe tenuto ancora lontano da casa.
Stille Gutte e le Aurore Boreali” di Velia Rizzoli Benfenati è una storia molto poetica ambientata nel freddo Nord. Hillnur “il Professore” vive a Kald Øy e lavora come libraio; Il “Ragazzo Silenzioso” (Stille Gutte) è una sorta di vagabondo che arriva e se ne va in concomitanza dell’inizio e della fine della lunga notte polare. Il giovane è noto per aver volontariamente espresso il desiderio di non parlare fino a quando non avesse sentito il profondo desiderio di dire qualcosa di importante. Sarà in grado Hillnur di instaurare un legame con lui tanto da riuscire nell’impresa?
Durante la lettura, anche grazie alla poeticità presente, sembra di essere immersi in una notturna bufera di neve con lo spettacolare cielo tipico delle aurore boreali. Non è uno stile di scrittura che rispecchia i miei gusti personali, ma non si può nemmeno dire che non sia una buona storia.
Un Angelo a Natale” di Grazia Di Salvo ha come protagonisti Raphael e Gabriel, entrambi con il nome di due Arcangeli, come se il loro incontro fosse già scritto nel destino. Senza neanche conoscersi, Gabriel chiede a Raphael se vuole diventare suo marito. Ricevendo una proposta così importante da uno sconosciuto, ovviamente, quest’ultimo si mostra titubante. Il primo gli concede del tempo per pensarci, ovvero quei pochi giorni che li separano dal Natale. Partita come una scommessa, si rivelerà fin da subito per entrambi un sentimento d’amore che potrebbe seriamente durare per tutta la vita.
Ci troviamo davanti ad un racconto ben scritto e molto dolce che ruota intorno al concetto che l’amore può andare ben oltre il genere della persona da cui si è attratti. Gabriel non sapeva, fino all’incontro con Raphael, che potessero piacergli anche i ragazzi, eppure ha accettato la nuova scoperta con naturalezza come, d’altronde, è giusto che sia. Il suo personaggio ribadisce che non importa categoricamente inserirsi in una qualche etichetta: ognuno dovrebbe essere libero di sentirsi se stesso e di amare chi vuole senza nessun tipo di impedimento.
Un Angelo in dono” di Stella Bright si svolge a Liverpool dove l’Angelo Sitael si invaghisce di quello che poi sceglierà essere il suo protetto, l’umano Andrea. La creatura celeste è invisibile al ragazzo (ma non al suo gatto!) che, tuttavia, riesce in qualche modo a percepirne la presenza. In dubbio che si tratti di un miracolo o di una punizione divina, Sitael rinasce come mortale. A quel punto sembrano non esserci più ostacoli per la loro unione anche a livello fisico.
Sfortunatamente, concludo la mia recensione con un racconto che non ho apprezzato. Ho trovato la scrittura pesante, soprattutto a causa dell’uso della punteggiatura, e la narrazione abbastanza confusa.
Consiglio la lettura dell’antologia: in generale è una lettura piacevole e di compagnia tra un impegno e l’altro. I racconti presenti sono molto vari, non solo perché ognuno ha una propria trama e personaggi, ma anche perché si differenziano tra loro per genere narrativo. In ogni storia abbiamo la possibilità di vivere, attraverso le emozioni dei protagonisti, tanti giorni natalizi. E dell’atmosfera festiva non se ne ha mai abbastanza!

4
Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Racconti sotto l’Albero 2014” – A. A. V. V.

Titolo: Racconti sotto l’Albero 2014
Autore: Gotens, Velia Rizzoli Benfenati, Grazia Di Salvo, Stella Bright, Erin E. Keller, Minerva Stevens, Francesca Cecchi, Emilia Costantini, Francesco Sansone, Francesca Borrione, Luca Novello, Stefania Rongaudio, Lily Carpenetti e Cassandra Kiri
Genere: Antologia, Festività, Contemporaneo, Gap Generazionale, Scolastico, Sportivo, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Racconti sotto l’Abero 2014

SINOSSI

Tredici racconti romantici, accomunati dall’atmosfera natalizia, gratuitamente offerti dai seguenti autori elencati in ordine alfabetico:

• “Stringimi forte” – Stella Bright (M/F)
• “Sarà a Natale” – Francesca Borrione (M/F)
• “Uno sguardo all’improvviso” – Lily Carpenetti (M/M)
• “Una notte d’inverno” – Francesca Cecchi (M/F)
• “Pranzo di Natale” – Emilia Costantini (M/M)
• “Santa’s Therapy” – Grazia Di Salvo (M/M)
• “Carboncino” – Gotens (M/M)
• “Silent Night 2” – Erin E. Keller (M/M)
• “Natale on the road” – Cassandra Kiri (M/F)
• “Tutto può succedere, con Babbo Natale” – Luca Novello e Stefania Rongaudio (M/F)
• “Il regalo più bello” – Velia Rizzoli Benfenati (M/M)
• “Uno scherzo di Natale” – Francesco Sansone (M/M)
• “Un amore all’ultima piega” – Minerva Stevens (M/M)

Dicembre è il mese con più festività ed è anche quello, probabilmente, in cui si ha più voglia di coccolarsi… magari con delle letture riguardanti il Natale. Sono proprio le atmosfere tipiche di questo periodo dell’anno e, soprattutto, la magia che si porta dietro ad accomunare i racconti contenuti in questa antologia. Si tratta di una raccolta che comprende storie sia male to male che male to female, ma per pura scelta personale ho deciso di recensire solo quelle appartenenti al primo gruppo.
Andrò ora a parlarvi con ordine di ogni singolo racconto.
Carboncino” di Gotens narra la storia di Eddie che, quasi costretto da sua cugina Clarisse a passare il Natale in Cornovaglia insieme a lei e a suo marito William, incontra un talentuoso artista di nome Noah. Questi, loro vicino di cottage, riesce fin da subito a suscitare la curiosità di Eddie non solo a causa della sua formidabile capacità di mettere la realtà su carta, ma anche per come coglie l’essenza dell’attimo. Che si tratti del mare o di una persona, l’artista è in grado di catturare l’animo di qualunque cosa osservi. I due, tra il candore della neve e il nero tratto del carboncino, finiranno per avvicinarsi sempre di più.
La storia di per sé mi è piaciuta, soprattutto per quanto riguarda la passione per il disegno che il personaggio di Noah riesce a trasmettere. Tuttavia, ho trovato poco avvincente il protagonista Eddie: sempre perso tra i suoi solitari pensieri, mi è risultato un po’ ripetitivo per un numero così limitato di pagine.
Il regalo più bello” di Velia Rizzoli Benfenati racconta la tormentata storia d’amore tra Roy, Campione del Mondo di Formula 1 che vive di adrenalina, e l’attore Matt. Tra le varie difficoltà dovute alla loro vita sempre sotto i riflettori, il tener nascosta la propria omosessualità, i viaggi di lavoro intercontinentali e i normali problemi di coppia, i due si trovano ad attraversare un momento di crisi. Per fortuna la magia delle feste natalizie sarà capace di smuovere positivamente i loro sentimenti.
Probabilmente questo è il racconto che più mi è piaciuto dell’intera raccolta. Per quanto si tratti di una storia semplice, ho comunque trovato originali i personaggi, in particolare Roy in quanto non avevo mai letto di un pilota di Formula 1 omosessuale. Inoltre, il contrasto climatico tra la calda estate australiana e il freddo inverno della Baviera, durante lo stesso periodo dell’anno, mi ha suscitato curiosità su come possa essere passare il Natale con torride temperature.
Santa’s Therapy” di Grazia Di Salvo parla del giovanissimo Gioele che, costretto dai genitori bigotti, inizia un percorso con il terapeuta Davide. Durante tutto il mese di Dicembre, il rapporto tra i due cambia portandoli ad avvicinarsi sempre più nonostante la loro differenza d’età e la professione dell’uomo. Per la prima volta entrambi passeranno un Natale diverso da quello a cui erano fino ad ora abituati.
Se devo essere sincera, la trama di questa storia mi ha innervosita. Conoscendo il mondo della cura della salute mentale e psicologica, ho trovato irrispettosi alcuni elementi: la superficialità di un’iniziale diagnosi di schizofrenia, l’incapacità dello psicologo Davide nel resistere alle avances del suo paziente Gioele e, soprattutto, il patto di poter interrompere la terapia da un momento all’altro solo per potersi frequentare in maniera più intima. Sono pienamente consapevole che si tratta di un giudizio probabilmente troppo personale, ma non sono riuscita a contenere una critica
negativa su ciò. Un altro punto a sfavore è la caratterizzazione poco incisiva del personaggio di Davide del quale non riusciamo a scoprire praticamente nulla. Mi dispiace dirlo, ma questo racconto non mi è piaciuto.
Silent Night 2” di Erin E. Keller è la storia di Pete e Lucas che già erano presenti nell’antologia “Racconti sotto l’Albero 2013“. Questa volta però il rapporto tra i due ragazzi si è incrinato così tanto da portare alla rottura. Il principale problema della loro incompatibilità di coppia sembra essere la disabilità uditiva di Lucas che, eccessivamente protetto dal compagno, lo fa sentire inferiore non solo agli altri ma anche agli occhi di Pete stesso.
L’amore mai sfiorito e un pizzico di gelosia, avvolti dallo spirito natalizio, riusciranno a far comunicare meglio i due giovani.
Il racconto è carino e riesce a trasmettere il senso di amore che va oltre alle difficoltà, anche fisiche, che la vita pone davanti ai protagonisti. Se devo sottolineare un difetto, e forse neanche tanto piccolo, è la presenza del termine sordomuto che non è adeguato. In alternativa avrei preferito il solo utilizzo della parola sordo, in quanto il mutismo è una conseguenza e la spontanea associazione è considerata dai più un’offesa. Inoltre, ho trovato anche troppo marcato l’abilismo presente nel personaggio di Pete che, nonostante lo faccia in buona fede pensando di essere d’aiuto, risulta essere eccessivo.
Un amore all’ultima piega” di Minerva Stevens racconta dell’amore che sboccia tra Fabrizio, famoso pilota di moto che corre per la Ducati, e Flavio, un giornalista alle prime armi. Ovviamente, una domanda dopo l’altra, i due si innamoreranno in un arco di tempo compreso tra Halloween e Natale andando oltre le difficoltà del nascondere la propria sessualità alla stampa.
Di tutta l’antologia è la storia che, secondo me, ha un maggiore sviluppo di trama e crescita caratteriale dei protagonisti.
Pranzo di Natale” di Emilia Costantini è l’unico racconto storico presente nella raccolta, infatti si svolge nel 1960. I protagonisti sono Giovanni e Vittorio, due uomini uniti dal lavoro e dal loro amore segreto. Nonostante abbiano entrambi moglie e, per quanto riguarda Vittorio, figli, sono una coppia che si ama ma è costretta a farlo nell’ombra a causa della paura dei pregiudizi e delle conseguenze che sarebbero potute accadere in quegli anni. Anche accompagnati dalle rispettive famiglie, hanno per la prima volta la possibilità di passare insieme il pranzo di Natale.
Il genere storico è uno dei miei preferiti, quindi ho apprezzato la storia. Mi sarebbe piaciuto poter approfondire la trama con qualche pagina in più se non addirittura in un vero e proprio romanzo dedicato a Giovanni e Vittorio.
“Uno scherzo di Natale” di Francesco Sansone parla di due compagni di classe, Fabio e Giorgio, che, come ogni classico racconto scolastico che si rispetti, provano dei segreti sentimenti amorosi reciproci. Infatti, entrambi tengono nascosta la propria omosessualità e l’attrazione che iniziano a provare l’un l’altro, per paura di rovinare il loro stretto legame di amicizia. Grazie alla complicità dei genitori, le vacanze di Natale e una serata alcolica, i due ragazzi riescono finalmente ad accorgersi che ciò che c’è tra loro va ben oltre la simpatia.
È un racconto molto leggero, perfetto per accompagnare una tazza di cioccolata calda; le vibes positive trasmesse dal rapporto che i genitori di Fabio hanno con entrambi i giovani è proprio ciò che ci vuole per sperare in una quotidianità in cui non ci sia più bisogno di sottolineare la diversità dell’amore perché love is love.
Uno sguardo all’improvviso” di Lily Carpenetti è un racconto che si basa sull’idea della relazione enemis to lovers e ha come protagonisti Andrea, uno sfortunato adolescente che abita in una comunità, e Christian, un misterioso studente del Sacro Cuore che si comporta da bullo. Dopo essersi incontrati/scontrati in strada più volte, quasi per caso, una sera tutto cambia tra loro; grazie ad un salto temporale veniamo a scoprire che i due sono sempre molto innamorati l’uno dell’altro anche a distanza di svariati anni.
Questa storia non mi ha convinta a pieno perché ho trovato troppo brusco e repentino il cambiamento di legame tra Andrea e Christian. Solitamente l’enemis to lovers è una tematica che funziona tantissimo nelle storie, contribuendo a rendere più intrigante la trama e l’evoluzione della relazione stessa. Purtroppo, almeno secondo il mio parere, non in questo specifico caso. Sembra impossibile, neanche giustificando il tutto con i miracoli natalizi, che Andrea riesca fin da subito ad innamorarsi di un tipo come Christian, che al lettore risulta come personaggio negativo, soprattutto perché rimane tale fino alla fine. Il racconto non è abbastanza lungo per dare spazio ad un’evoluzione del personaggio che possa farlo rivalutare. In più, a tratti, i punti di vista narrativi risultano confusi.
In conclusione, ho considerato l’antologia una lettura abbastanza piacevole. Ovviamente non è impegnativa, ma la scopo è proprio questo: intrattenere con vari racconti, differenti tra loro per trama e personaggi, durante il periodo più magico dell’anno in cui si preferisce dedicare magari più attenzione ai propri affetti… esattamente come i protagonisti delle storie.

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Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Racconti sotto l’Albero 2013” – A. A. V. V.

Titolo: Racconi sotto l’Albero 2013
Autore: Emma Dayle, Erin E. Keller, Francesca Borrione, Francesca Cecchi, Francesca Ferrazza, Francesco Sansone, Luca Novello, Stefania Rongaudio, Maria Sveva Morelli e Velia Rizzoli Benfenati
Genere: Antologia, Festività, Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Racconti sotto l’Albero 2013

SINOSSI

Nove racconti romantici a sfondo natalizio, offerti gentilmente dagli autori elencati di seguito in ordine alfabetico:

  • Love GIFs – Emma Dayle (M/M)
  • Silent Night – Erin E. Keller (M/M)
  • Margherita a Natale – Francesca Borrione (M/F)
  • Pranzo di Natale in famiglia – Francesca Cecchi (M/M)
  • Notte di Natale – Francesca Ferrazza (M/M)
  • Natale in famiglia – Francesco Sansone (M/M)
  • Il mio regalo sei tu ̴ All I want for Christmas is you – Luca Novello e Stefania Rongaudio (M/F)
  • Un dono inaspettato – Maria Sveva Morelli (M/F)
  • La neve sul mare – Velia Rizzoli Benfenati (M/M)
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In occasione dell’arrivo del Natale, mi sembrava una buona idea recuperare la recensione di questa antologia sia male to male che male to female uscita nel lontano 2013, dedicata proprio a questa festività.
Infatti, come si evince dal titolo, i racconti sono ambientati tutti a Natale, anche se ognuno si discosta dagli altri per tematiche e rating vari.
Ma andiamo a parlare con ordine di ogni singolo racconto:
Love GIFs” di Emma Dayle narra la storia di Gabriele, giardiniere ventottenne, che è alla festa indetta dall’azienda per cui lavora suo fratello Martino e che lo vede fare la conoscenza del capo di quest’ultimo, Domenico; un uomo molto più grande di lui ma che suscita subito il suo interesse (tra l’altro ricambiato).
La storia di per sé è molto semplice e, a conti fatti, carina; l’unica pecca è la caratterizzazione di Gabriele che, benché si dica abbia quasi trent’anni, in realtà si comporta come se ne avesse una decina in meno. La poca esperienza non è credibile, perché un ragazzo, per quanto timido, alla fine si butta e ci prova, soprattutto se è così adulto. L’idea dell’innocenza è carina, tenera se vogliamo, ma va contestualizzata col personaggio e in questo caso – visto che siamo di fronte a un ventottenne – la cosa stona.
Silent Night” di Erin E. Keller ci narra la storia di Pete, un ragazzo che come lavoro temporaneo ha trovato un impiego come Babbo Natale per una libreria; e Lucas, un ragazzo sordomuto che ha perso anche l’appoggio dell’unico amico che aveva e adesso è costretto a vivere per strada.
La loro storia è molto semplice, ma dolce e ricca di speranza, su quanto le persone riscoprano il vero senso del Natale proprio durante questo periodo, con un finale zuccheroso che fa ben sperare per il loro futuro e che regala nuove speranze al povero Lucas, già fortemente provato dalla vita a causa del suo passato tutt’altro che felice.
Margherita a Natale” di Francesca Borrione parla, come si evince dal titolo, di Margherita, una giovane donna bloccata in aeroporto a causa di una tempesta di neve mentre cerca di volare dagli Stati Uniti all’Italia per fare pace col suo ragazzo, Luca, dopo aver litigato e non essersi parlati per qualche tempo.
A farle compagnia c’è Gemma, una signora che è andata in America a trovare uno dei figli e che adesso si vede separata dagli altri e dal marito, che dispensa perle di saggezza alla nostra ragazza confusa e arrabbiata per quel contrattempo.
Ma forse le cose non andranno proprio come aveva immaginato, e la magia del Natale saprà regalarle proprio quello che desidera davvero, regalando a noi una lettura carina, forse un po’ troppo “pomposa” nella scrittura, che vedrei bene per un racconto ambientato in un’altra epoca e non in tempi più moderni.
Pranzo di Natale in famiglia” di Francesca Cecchi ci racconta la storia di Nathan, trentenne, che dopo una relazione lunga sedici anni con quello che prima era il suo fidanzato e poi suo marito, Michael, viene ammaliato dal cantante William e tradisce il marito prima di lasciarlo. Questo, ovviamente, procura un grande dolore a tutti, persino alla madre di Nathan, che non perde occasione di fargli presente che errore madornale abbia fatto, visto che Michael, sulla carta, è un Uomo Perfetto. William, al contrario, sembra completamente incapace di impegnarsi.
Storia carina e ben scritta, onestamente ho trovato Nate troppo indeciso, per i miei gusti (e troppo immaturo per la sua età). Quando finalmente tira fuori il coraggio, lo fa solo dopo l’ennesima rassicurazione. Sinceramente avrei preferito prendesse la decisione opposta a quella che poi prende alla fine. Non ho visto il trasporto con William, né il cambiamento di quest’ultimo; tanto da giustificare un lancio dalla finestra di un’intera vita.
Nel complesso, comunque, si fa ben leggere ed è gradevole.
Notte di Natale” di Francesca Ferrazza ci racconta la storia di Samuele, un italiano immigrato a Londra per cercare fortuna dopo che la sua famiglia l’ha diseredato a causa della sua omosessualità. Lì, incontra Evan, un poliziotto che fa di tutto per conquistare la sua fiducia, scontrandosi però con l’atteggiamento di Samuele, che è tutt’altro che logico. Onestamente ho avuto difficoltà a capire da cosa dipendessero i suoi ragionamenti e i suoi cambi repentini di idea. Comprendo la diffidenza verso il prossimo dopo tutto quello che gli è capitato, ma l’autrice non ci espone mai i suoi pensieri nel profondo ed è difficile stargli dietro.
Inoltre, questo è stato uno dei testi con più errori e scene superflue (quante volte devo vederlo andare a prendere una cioccolata calda, per esempio?) dell’intera antologia. A volte avevo l’impressione non fosse nemmeno stato editato, se paragonato agli altri.
Natale in famiglia” di Francesco Sansone è la storia più sdolcinata, che vede Simone e Luca andare al pranzo di Natale dalla famiglia del primo, appena due mesi dopo essersi conosciuti ma già sicuri di aver incontrato l’anima gemella. Questa serata sarà l’occasione per mettere un punto alla loro relazione e farla progredire verso lidi felici, regalando al lettore una storia ricca di romanticismo in pieno spirito Natalizio.
Il mio regalo sei tu ̴ All I want for Christmas is you” di Luca Novello e Stefania Rongaudio è la storia di due vicini di casa che sono profondamente diversi l’uno dall’altra. Lei è un’amante del Natale a 360°, lui è Natalizio come Scrooge. Non vi svelo i nomi perché nemmeno nella storia vengono presentati subito (in realtà, viene fatto solo alla fine), ma sappiate che è una storia leggera, forse troppo piena di particolari che non servono davvero, ma con la prova che il Natale riesce a sciogliere anche i cuori più duri.
Un dono inaspettato” di Maria Sveva Morelli è la storia di Alice (una giovane donna in cerca di un regalo di Natale) e George (il commesso che la serve mentre la scintilla tra loro scatta).
La storia è carina, abbastanza semplice, ed è l’ideale per gli amanti della musica, perché se ne parla tanto. Onestamente è un argomento che trovo privo di qualsiasi fascino, ma so che molti lettori ne sono appassionati, quindi direi che in questo caso è il racconto che fa per voi!
La neve sul mare” di Velia Rizzoli Benfenati ci racconta di Kasper, un ragazzo di origini danesi che dopo aver vissuto tanti anni a Milano, adesso si ritrova a Copenaghen sentendosi né italiano né danese, mentre rimpiange il Grande Amora lasciato nella città lombarda. In realtà, il ragazzo è in una vera e propria crisi esistenziale e questo lo porta a essere irrazionale e guastafeste. L’atteggiamento è quello tipico di un adolescente, ma ammetto di aver provato una certa empatia per il padre, che sopporta stoicamente tutti i suoi sbalzi d’umore.
Questo racconto mi è piaciuto perché, anche se alla fine c’è l’amore anche per Kasper, è soprattutto sul rapporto con il padre e la sorella che si concentra, e sulla concezione del vero Spirito del Natale. Si discosta dagli altri, quindi l’ho trovato gradevole.
Concludendo, dunque, una raccolta molto carina, degna di questo periodo dell’anno, che potete scaricare gratuitamente, quindi non avete scuse per recuperarla!

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Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, uno collettivo

Recensione in anteprima “Succede ad Halloween” – A. A. V. V.

Titolo: Succede ad Halloween
Autore: Emma J. Croft, Venda J. Croft, Lucrezia Luce, Ezra T. Marshall, A. L. Red, Clizia Salvati
Genere: Antologia, MM, FF, Contemporaneo, Paranormal, Fantasmi, Festività
Casa Editrice: Uno Collettivo
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Succede ad Halloween

SINOSSI

Da un posto segreto a un ballo in maschera, da un cimitero a un hotel infestato, da una sala karaoke a un hotel elegante, da un posto all’altro del mondo, i protagonisti di questi racconti vivono esperienze che solo la notte di Halloween sa regalare.

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Oggi sono qui a parlarvi del primo lavoro pubblicato da Uno Collettivo, che ha visto una nascita recente per promuovere la letteratura LGBTQ+ e che esordisce con un’antologia in cui quelli che sono (credo) tutti i suoi membri, contribuiscono con una storia e anche con delle piccole illustrazioni all’inizio di ogni capitolo, che sono davvero carine. Semplici ma evocative, racchiudono bene lo spirito del testo che anticipano.
L’antologia è, come si evince dal titolo, a tema Halloween e andando avanti con la lettura scopriamo come ogni autore interpreti a modo suo questa festività che ha radici antiche e che non fa proprio parte della nostra cultura, ma che sempre di più negli ultimi anni sta prendendo piede e si sta consolidando come una di quelle occasioni per divertirsi anche qui da noi. Certo, la sua nascita ha una valenza più profonda del semplice divertimento e in questi racconti viene trattata in molti modi diversi: da un primo amore a qualcosa di più maturo, sia che si tratti di una relazione tra due uomini che tra due donne, con in alcuni casi un pizzico di soprannaturale che non guasta.
Ce n’è infatti per tutti i gusti, in quanto vi è la presenza sia di coppie formate da due uomini che da due donne e penso che sia un buon modo, anche per i lettori e le lettrici che non si sono mai approcciate al genere female to female, per farsi un’idea e perché no, magari trovare un nuovo genere di suo gradimento! Purtroppo, tra i lettori male to male c’è un po’ di “pregiudizio” verso questo altro genere, seppur perfettamente identico a parte l’ovvietà, quindi apprezzo ancora di più che vengano inseriti entrambi i generi in una raccolta come questa, dimostrando quanto invece siano essenzialmente uguali.
Un’altra cosa che ho apprezzato è che, al contrario della maggior parte delle volte, alcuni dei racconti sono ambientati in Italia, magari in città che conosciamo bene o comunque raccontando paesaggi e abitudini che ci suonano familiari. C’è anche l’ambiente esterofilo, ovviamente, ma anche qui c’è un bel mix che riesce ad accontentare un po’ tutti.
Insomma, una raccolta molto piacevole e un debutto che promette bene. C’è ancora margine di miglioramento e ho notato alcuni errori di inesperienza, ma nel complesso l’ho trovata un’antologia molto gradevole che consiglio.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “A Est del blu” – A. A. V. V.

Titolo: A Est del blu
Autore: Andrea Mauri, Andrea Ventura, Angelo Longoni, Bruno Casini, Carlo Kik Ditto, Christiano Cerasola, Damiano Dario Ghiglino, Roberto Mauri, Rosa Elena Colombo, Sara Coccimiglio
Genere: Antologia, Contemporaneo, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: A Est del blu

SINOSSI

Dieci autori, nove racconti, un viaggio LGBT attorno al mondo, tra coming out, violenza, prostituzione e diritti negati. Fino a tornare alle radici, in Italia, dove tutto comincia e finisce.

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A Est del blu” è un’antologia composta da nove racconti. Ognuno di loro si differenzia dagli altri, con le sue particolarità e sfumature. Ogni storia racchiude un mondo di sensazioni, la gran parte delle quali sono forti, violente e inaspettate. Ambientati in diverse parti del mondo, vi presenteranno situazioni agli antipodi, ma che in un modo o nell’altro si ricongiungono tra loro. Anche se con un’eccezione, le storie sono davvero realistiche. Le descrizioni, così come i dettagli, sono inserite con molta cura. Una cura che di solito non individuo in questo tipo di antologie.
La verità” di Angelo Longoni è il primo racconto che leggerete. Ho trovato la sua scrittura molto incisiva. Si ripete un po’ a volte nel descrivere le sensazioni, ma risulta comunque molto piacevole. Riesce a presentare la situazione importante, forte, lascia intendere senza però essere esplicito, dando una sfumatura del tutto originale al testo. Riesce a trasmettere molto bene il dolore del protagonista pur non dando alcuna informazione diretta su di lui. Un aspetto che ho apprezzato molto e che mi ha spinta a proseguire con i racconti successivi. 

“È strano, a volte il dolore arriva per cose molto semplici, cose che non capirò mai.”

Viaggio in medio oriente” di Bruno Casini è uno di quei racconti che mi ha sorpresa e non soddisfatta del tutto. La scorrevolezza del racconto si perde nelle descrizioni metodiche, che lo rendono molto simile a una propaganda. Il volersi raccontare con chiarezza dell’autore è stato carino, si sente la naturalezza con cui il tutto viene presentato, ma a mio parere doveva essere esposto meglio. Non rendendolo un susseguirsi di date, ma un racconto più fluido. Nonostante queste riesce a trasmettere il suo messaggio e mantiene la forza e l’importanza di cui vi ho già parlato.

“Respiro odore di sudore, odore di sesso, odore carnale. È una bella notte.”

A Est del blu” di Christiano Cerasola è uno tra quelli che mi ha colpito di più per le forti sensazioni. Mi è piaciuto molto il modo in cui descrizione le sensazioni, molto realistico e coinvolgente. Rende il tutto più vero e presente. Sono state inserite tante informazioni per così poche pagine, ma sono state gestite piuttosto bene. La narrazione in alcuni punti è più marcata, forse un po’ troppo, ma nel complesso è un bel racconto.

“Restai fermo, a est del blu, in un posto nel quale nessuno vuole venire, in un momento nel quale si osserva ciò che si ha attorno, privi di filtri, senza parole. Quello che c’è fuori è sabbia, polvere e vento. Quello che c’è dentro sono immagini, pensieri. Desideri.”

Memorie imperfette da San Pedro Sula” di Damiano Dario Ghiglino è la prima opera che leggo di questo autore. Non sapevo cosa aspettarmi, per cui l’ho affrontato con molta tranquillità e mi ha stupito. È uno dei migliori. È un po’ troppo irrealistico per alcuni versi. Non tanto nelle vicende, ma per come accadono. Devo dire però che compensa nell’ultima parte con il realismo mancante, dando al lettore una storia che lascia il segno e che si ricorderà, in poche pagine. Una caratteristica che sicuramente dà qualcosa in più a questo racconto che inizialmente non lasciava trasparire questa sua potenza.
Credo che questa piccola citazione rappresenti l’intero testo, perché è proprio in questo modo che il protagonista si racconta.

“Ho solo bisogno di tempo.”

Il ragazzo di Monaco” di Rosa Elena Colombo è uno dei racconti più introspettivi. Ammetto di non aver amato particolarmente il suo stile, ma riesce a rendere davvero bene l’agitazione del protagonista e la storia che si dipana su più punti. Forse in alcuni punti addirittura rischia di confondere il lettore, quasi fosse anche lui nella stessa crisi del protagonista. L’immedesimazione è sicuramente il punto forte di questa narrazione. Un punto che non va mai sottovalutato.

“- Sei ancora il mio ragazzo? Perché io sono il tuo, se vuoi. -“

La bambola di Bangkok” di Carlo Kik Ditto e Andrea Ventura è stato uno dei primi che mi ha colpito, poiché è il racconto più lungo di tutta l’antologia. inizialmente non riuscivo a capire come mai gli autori avessero fatto una scelta di questo tipo, differenziandosi dagli altri colleghi, ma andando avanti ho capito che la sua storia aveva bisogno di parole. Nonostante questo a volte risulta un po’ ripetitivo, ma colpisce il segno e con grande maestria. È presente una buona caratterizzazione, difficile da giudicare nei racconti molto brevi, e delle buone descrizioni di Bangkok, che certo non potevano mancare. Il punto forte di questo racconto? La narrazione. Diretta, precisa ed emozionante.

“Bangkok è l’inferno in terra: caotica, abbruttente, sporca, calda e trafficata. Terra di tutti, terra di nessuno.”

Fratellanza balcanica” di Roberto Mauri è un racconto fluido, scorrevole, d’impatto. Ci racconta la storia del protagonista con una semplicità interessante, perché rende il tutto più leggero, nonostante gli eventi importanti e l’incisività di tematiche così grandi e spaventose.

“La guerra era finita da poco ma la pace non era ancora arrivata.”

Notte Alhambra” di Andrea Mauri si differenzia dagli altri testi. È Insolito, ma sorprendente. Ha un impatto che non mi sarei aspettata in un primo momento e risulta molto pittoresco, quasi magico. Mi è piaciuto come siano state inserite le leggende e il colpo di scena. C’é mistero e aspettativa, che è stata quasi del tutto raggiunta. Anche la scrittura segue questa sfumatura fiabesca che lo contraddistingue.

«Allora devi sapere che l’Alhambra è tante cose insieme. Ogni suo angolo custodisce un segreto. Un mistero che solo pochi eletti hanno il privilegio di svelare.»

Come la notte senza stelle” di Sara Coccimiglio è l’ultimo racconto dell’antologia. Ammetto di non aver compreso l’inserimento di questo testo in una raccolta dove la potenza e la forza delle tematiche erano al centro di tutto. La storia è forte, ma in un modo totalmente diverso. Non c’è discriminazione o riferimenti al mondo LGBT e ai diritti, ma più di tutto è totalmente diverso dagli altri. Mentre quelli seguono in qualche modo una stessa linea, questo si discosta moltissimo. È ben scritto, con una buona caratterizzazione, anche se non mi aspettavo di leggere qualcosa di simile. Questo mi ha stupito e anche un po’ delusa. Dovessi valutare il racconto in sé sarebbe carino, ma non adatto a questa antologia e a tutto quello che viene trasmesso.

«Non c’è nessun demone, fantasma, o qualsiasi cosa sia, nell’ala ovest. E voi siete degli imbecilli se credete a questa favola per bambini.»

Sono solita leggere antologie, ma è raro trovare così tante particolarità. Ho scoperto nuovi autori davvero interessanti.
Una bella sorpresa!

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La copia ARC è stata fornita dagli Autori/dalle Autrici

Pubblicato in: echo comunication, recensioni

Recensione “Gocce” – A. A. V. V.

Titolo: Gocce
Autore: Barbara Apostolico, Claudia Lombardi, Max Basili, Giorgio Colò, Ida Belogi, Valentina Brunettin, Abby Denson, Tigan, Roy Klang
Genere: Graphic Novel, Antologia, Contemporaneo
Casa Editrice: Echo Comunication
Prezzo: Fuori catalogo
Link all’acquisto: Fuori catalogo

SINOSSI

Il volumetto che avete fra le mani è la prima antologia che la redazione di BOY + BOY vi propone.
Abbiamo fatto questa scelta per una serie di ragioni. Innanzitutto, per potervi offrire delle storie brevi che altrimenti non avrebbero potuto trovare posto negli albi monografici. Poi, per dare la possibilità ad esordienti di talento di presentarsi a voi con le loro opere prime. Infine, abbiamo deciso di scommettere sulla forma del racconto illustrato, purtroppo assai poco diffusa in Italia.

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Anche in questo caso, come per “Frammenti”, avevo il cartaceo e non lo leggevo da molto tempo, così ho voluto rimediare.
Essendo un’antologia a fumetti (con tre racconti all’interno), andiamo a parlare di ogni singola storia nello specifico.
Tu ed io” di Barbara Apostolico e Claudia Lombardi: Storia semplice e poco approfondita accompagnata da disegni molto di moda all’epoca (primi anni duemila), in uno stile che ricorda molto i manga giapponesi.
La cena” di Max Basili e Giorgio Colò: Disegni che ispiravano più una storia futuristica piuttosto che contemporanea, non si capisce molto cosa preceda l’incontro e cosa li abbia portati lì, ma tutto sommato è carina.
Estate” e “Notte” di Ida Belogi: Due racconti con belle illustrazioni che, nonostante la brevità, si leggono bene.
Wedding Day” di Valentina Brunettin: Racconto lungo e piuttosto soddisfacente, l’ho trovato carino e leggibile.
Rock Guys” di Abby Denson: Storia fin troppo banale, i disegni sono a dir poco elementari.
Feticisti in erba” di Tigan: Unica storia che appare abbastanza completa, è anche quella con uno stile grafico particolare, che ricorda molto i disegni di Tom Ford. Anche se è una storia leggera e più per mostrare scene calde tra i personaggi, si legge bene e in modo scorrevole, risultando piacevole e sexy.
SM Pin-up Gallery” di Roy Klang: Piccolo portfolio in pieno stile BDSM e similissimo (ancor più dello stile di Tigan) a quello di Tom Ford, con forti contrasti di bianco e nero e personaggi a dir poco muscolosi. Molto particolari ma belli.
Una raccolta, dunque, carina, ma che non pare molto curata nel raccontare le storie. Okay che sono fumetti brevi, ma ciò non deve comportare buchi di trama, frettolosi svolgimenti o domande in sospeso.

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