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Recensione “L’Erede ribelle” – Cristiano Pedrini

Cristiano Pedrini

Titolo: L’Erede ribelle
Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Queen Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’Erede ribelle

SINOSSI

Una favola di Natale dal dolce sapore delle cose preziose, delle seconde possibilità e dell’amore che aiuta a renderci chi siamo. Philip lavora nella biblioteca della piccola cittadina canadese di Whistler, dove il Natale è alle porte e la neve rende tutto più magico e speciale. Jacopo è un ragazzo ribelle che sfida le autorità e proprio per questo è costretto a svolgere un lavoro socialmente utile per via di un piccolo reato. Due ragazzi così diversi ma così simili, dopo una lunga diffidenza iniziale, inizieranno a riempire l’uno i vuoti interiori dell’altro, e se Philip da una parte desidera redimere il giovane, Jacopo imparerà ad accettare come aprire il suo cuore all’amicizia e la sua mente alle sue stesse capacità.

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Inizio questa recensione dicendo che è stata una lettura diversa da quella che mi aspettavo quando ho letto la sinossi, ma sicuramente non è stata spiacevole. Soprattutto i due personaggi principali, infatti, mi hanno lasciata molto soddisfatta.
Il protagonista è Philip, un giovane bibliotecario con una grande passione per i libri e uno spiccato senso del dovere. La biblioteca è la sua vita e fin dalle prime pagine traspare tutto l’amore che prova per il proprio lavoro. Infatti, non riesce a rifiutare l’ennesimo incarico che il suo capo gli affida: fare da tutor a Jacopo, un diciannovenne con un carattere all’apparenza difficile che ha avuto dei problemi con la legge e che deve scontare delle ore di lavoro socialmente utile.
Philip e Jacopo appaiono all’inizio come completamente diversi: il primo è tranquillo e ligio al dovere, concentrato sul proprio dovere e su come svolgerlo al meglio; il secondo è invece un’anima irascibile, incostante, quasi scontenta. Un’anima ribelle, appunto.

«Jacopo per certi aspetti è ancora un ragazzo e credo abbia il diritto di sbagliare e di maturare secondo i suoi tempi e le sue aspettative che, temo, non possono essere cambiate semplicemente schioccando le dita» riconobbe Philip.

Con l’andare avanti della storia, però, i due ragazzi scoprono di non essere poi così diversi, e saranno proprio questi loro punti in comune, soprattutto per quanto riguarda il loro passato, a gettare le basi di quella che può essere definita una particolare amicizia, nata quasi come una sorta di regalo visto il periodo natalizio in cui si svolge la vicenda.

La voce sicura di Philip lasciò il posto al crepitio del fuoco, che continuava ad avvolgerli in un gradevole tepore, lo stesso che in quel momento albergava nei cuori di entrambi. Ora avevano la certezza di aver imparato a conoscersi a fondo, nonostante fossero passati solo pochi giorni dal loro primo incontro.

Non voglio svelare troppo per non rovinare la lettura di questa dolce e delicata novella natalizia; l’unica cosa che a mio parere manca è un finale un po’ più definito. Per quanto il libro si concluda in modo soddisfacente, avrei gradito leggere qualche pagina in più per sapere come si sono evolute le cose tra Philip e Jacopo.
Nel complesso è però una storia ben scritta, con un editing perfetto e due personaggi ben riusciti.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Must Read 2019: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!
(cliccando sulle cover, entrerete nelle recensioni)

FRANCESCA

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LADY MARMELADE

Laura Costantini (2) 59833561_2184441638291956_6124077851709800448_n 57407246_2150946111641509_1242931263078137856_n

EVELYNE

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SLANIF

54268513_2092710937465027_6342758658501246976_n Ultima-notte-SVC-corr Benjamin Alire Sáenz

ADELESH

68505369_2348711808531604_2567932071213268992_n 9788825407716-il-colore-della-pioggia Joanna Chambers

HIKARU

Rosalie Hawks 41ReNke+52L Sara Santinato

TFPEEEL

Jane Seville Enys L Z Daniela Barisone & Juls S K Vernet

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
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Recensione “Un posto sicuro” – Cristiano Pedrini

Cristiano Pedrini

Titolo: Un posto sicuro
Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Storico
Casa Editrice: Queen Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un posto sicuro

SINOSSI

Inghilterra 1863, nobiltà e povertà sono separate da un nettissimo e chiaro confine.
Il nobile Terence Arundell gestisce, suo malgrado, il grande opificio di famiglia, ereditiere di una ricchezza che tuttavia non gli inaridisce il cuore. Ben presto, infatti, Terence si rende conto di poter fare del bene con tutto quello che ha e il destino pone sul suo cammino Jamie, giovanissimo orfano destinato a essere venduto in un bordello.
Grazie all’aiuto di Edward, suo fedele maggiordomo, Terence ospita il tredicenne nella sua magione e ben presto il ragazzino impetuoso e sarcastico lo metterà a dura prova.
Per Jamie trovarsi immerso nella splendida cornice di Trerice Manor significherà avere ogni giorno davanti agli occhi una classe sociale alla quale non appartiene, che non lo vuole, ma che soprattutto gli ha sempre fatto del male. Sarà difficile confrontarsi, comprendersi e accettarsi per il nobile e il ragazzino.
Nonostante ciò, i due si affezioneranno l’uno all’altro, legati da qualcosa di più grande che non è solo accettazione delle diversità, ma anche umano affetto e la ricerca di qualcosa che li renda completi, come individui e come uomini, sullo sfondo di una società che avanza rapidamente verso il progresso.

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«Tu sei davvero un nobile?»
«Questo ti disturba oltremodo?»
«Perché te ne stai qui a lavare i capelli di un orfano destinato a un bordello?»
«La legge forse me lo vieta?»
«Forse non quella di Dio, ma quella degli uomini sì.»

Non avevo mai letto niente di Pedrini ma devo dire che mi ha fatto una buona impressione. Il suo modo di scrivere coinvolge fin dalle prime pagine e, anche se in questo libro tratta tematiche sicuramente non facili, come la vita di strada, le difficoltà delle classi povere e il modo in cui sono costretti a vivere gli orfani, non lo fa mai in maniera volgare per impressionare il lettore. Il suo stile è schietto e preciso, non dice mai troppo ma al tempo stesso rende chi legge capace di entrare nella storia, sentirla propria e “vivere” ciò che vivono i personaggi.
In questo libro troviamo Terence, erede di un grosso patrimonio che ha perso i genitori in un incidente con la carrozza, e Jamie, un orfano “di strada”, giovanissimo e bellissimo. I loro sono due mondi completamente diversi che non potrebbero mai incontrarsi. Eppure lo fanno, si incontrano, e sarà proprio la conoscenza reciproca ad aiutarli a risollevarsi da quello che la vita ha posto sulla loro strada.

«Qual è il tuo nome?» chiese inaspettatamente il ragazzo.
«Terence. Il tuo?»
Egli chinò lo sguardo, come se si sentisse in imbarazzo solamente nel pronunciarlo.
L’uomo si accostò di nuovo al letto. «Qualunque sia il tuo nome sono certo che è degno di tanto incanto» gli disse chinandosi su di lui. «Nessuno tenterà più di profanarlo.»

Tra i due nasce subito una bella sintonia, anche se non mancano gli scontri per colpa del carattere cocciuto di Jamie, che anche se si considera solo “un orfano senza niente” non ha perso la propria testardaggine. È proprio questo suo non voler sottostare al potere di Terence a rendere la loro conoscenza ancora più profonda, come se fossero le due parti di un insieme che si sono cercate e infine trovate. Terence, da parte sua, desidera solo aiutare quel ragazzino che non possiede niente se non il proprio nome, e per farlo dovrà permettergli di entrare non soltanto nella propria vita ma anche nel proprio cuore.
“Un posto sicuro” è una lettura sicuramente non facile per i temi trattati e per la schiettezza con cui vengono affrontati, ma lo consiglio vivamente, soprattutto a coloro che cercano un libro capace di coinvolgere ed emozionare parola dopo parola.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Nella casa della Bestia” – Rosalie Hawks

Rosalie Hawks

 

Titolo: Nella casa della Bestia
Autore: Rosalie Hawks
Genere: Fantasy
Prezzo: 3,99€
Casa Editrice: Queen Edizioni
Link all’acquisto: Nella casa della Bestia

SINOSSI

“La Bestia cambiava le sue vittime dall’interno, le mutava grazie all’orrore che incuteva loro, le faceva a pezzi e le riplasmava secondo il proprio gusto. Tutti sapevano che chiunque entrasse nella Casa della Bestia ormai era perduto.”

A ventisette anni Alex, lontano dal posto isolato e per niente accogliente in cui è cresciuto, ricorda di quando poco più di sette anni prima si offrì come vittima sacrificale per la misteriosa Bestia che aiutava la sua città a prosperare. La Bestia era una creatura strana di cui nessuno aveva mai visto l’aspetto. Lei era obbligata a supportare la città per via di un patto stretto fra essa e i cittadini tramite una Strega, in cambio ogni sei anni riceveva un anno di vita di un giovane. Alex fu costretto a convivere per dodici mesi in una casa misteriosa con la Bestia, vivendo una sorta di fiaba contemporanea che lo ha portato a essere ciò che è ora.

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Inizi a leggere per caso (e un po’ titubante) un romanzo – un po’ perché non sai se è il momento giusto per leggere (lo so che mi capite, tutti i lettori hanno dei momenti in cui sembra che non c’è nulla di adatto), un po’ perché trecento e passa pagine quando non sei convinta di leggere ti sembrano parecchie – e poi le pagine scorrono come se nulla fosse e ti ritrovi alle ultime senza esserti pressoché accorta delle ore che passavano.
Questo è ciò che mi è successo leggendo “Nella casa della bestia: Non cercarmi. Trovami.”. Un libro che già dal titolo fa sorgere una domanda, che poi è quella che si pone anche Alex, il nostro protagonista: “Come faccio a trovare qualcuno, se non lo cerco?”.
La Bestia non è come lui se l’aspettava, e i suoi mesi vissuti da “sacrificio” di suddetta non sono per nulla quello che immaginava.
Le atmosfere mi hanno ricordato tantissimo per molti versi “Il castello Errante di Howl” e il mito di “Amore e Psiche” oltre che, forse la più famosa “La bella e la Bestia“, ma sono state appunto solo assonanze, perché la storia è assolutamente originale.
La Bestia, che impareremo a conoscere con il nome di Nemo, farà davvero a pezzi dall’interno Alex; solo che lo farà in maniera decisamente meno truculenta di quello che ci aspettavamo. Ma non per questo, in un certo senso, meno dolorosa.
Tutti i “sacrifici” della Bestia usciti dalla casa sono diversi da quello che erano una volta entrati. Dal punto di vista dei cittadini di New Blue perdevano se stessi per causa della Bestia, ma è proprio così che vanno le cose? Tutti le “vittime” della Bestia erano davvero vittime? E se lo erano, davvero era Nemo il carnefice?
Questa storia parla di incontri e separazioni. Di gioia immensa e di dolore straziante. Di conoscersi e amarsi perché è quella la base per la felicità. Cercare “chi ci completa” è una grande farsa, e non c’entra con l’amore. Perché non abbiamo bisogno di qualcuno che ci completa. Siamo già completi da soli. E solo quando lo capiamo e impariamo ad amarci, possiamo trovare qualcuno da rendere fiero, qualcuno che ci renderà fieri. Scegliere qualcuno, nonostante il dolore che sappiamo potrà portarci. Sceglierlo sempre.
La storia di Alex si dipana tra passato e presente, in compagnia di tanti personaggi che lo accompagneranno. Ogni pagina ha il suo posto importante nella crescita del personaggio e anche del lettore.
Del resto l’autrice l’ha dedicato a chiunque si sente Alex, e sono certa che almeno in una parte per quanto piccola, ognuno di noi si sente Alex. E rimane in noi la consapevolezza che:

«Nonostante tutto respiri ancora. E ricordati sempre anche di ogni singola volta in cui ti sei ricordato che nonostante tutto respiravi ancora: celebra le tue vittorie, anche quelle contro te stesso. Al mondo esiste solo una persona a cui appartieni e a cui dovrai sempre tutto e quella persona sei tu.»

Questo è un romanzo che spinge a guardarsi dentro, più di quanto ci si aspetti da un “semplice” romanzo fantasy. Ma del resto, le fiabe, non nascondono sempre un significato molto più profondo di quello che si legge in superficie?

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: queen edizioni

Cover Reveal “Nella casa della Bestia” – Rosalie Hawks

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Titolo: Nella casa della bestia (Non cercarmi. Trovami.)
Autore: Rosalie Hawks
Editore: Queen Edizioni
Genere: Fantasy M/M
Uscita: 18 Ottobre 2019
Prezzo: e-book prezzo lancio € 1,99 cartaceo € 12,90
Pagine: 420
NB: Libro disponibile nei vari store.


Rosalie Hawks

 

SINOSSI

A ventisette anni Alex, lontano dal posto isolato e per niente accogliente in cui è cresciuto, ricorda di quando sette anni prima si offrì come vittima sacrificale per la misteriosa Bestia che aiutava la sua città a prosperare.
La Bestia era una creatura strana di cui nessuno aveva mai visto l’aspetto, ma che per via di un patto stretto fra essa e i cittadini tramite una strega era obbligata a supportare la città ricevendo in cambio ogni sei anni un anno di vita di un giovane.
Alex venne costretto a convivere con la Bestia per dodici mesi in una casa misteriosa, vivendo una sorta di fiaba contemporanea che lo ha portato a essere ciò che è ora.

*** Romanzo Autoconclusivo***


BIOGRAFIA AUTORE

Rosalie Hawks. Siciliana, più che trentenne e gattara. Nata e cresciuta sul mare, elemento che ama in maniera spropositata pur non sapendo nuotare, da piccola decise di creare nuovi mondi perché quello in cui viveva era piatto e grigio. Qualche decennio dopo decise di cominciare a condividere questi mondi.
Cantastorie virtuale, tuttofare o quasi nel reale, scrive perlopiù perché altrimenti la notte le toccherebbe dormire, anche se suona strano dirlo. Ottimista da un punto di vista sarcastico, tra le cose più smielate in cui crede c’è il fatto che certe storie non abbandoneranno mai chi le ha lette. In sostanza, la cosa più importante da sapere su di lei è una sola: più o meno sfortunatamente, esiste. E ne va pure fiera.


Presto la recensione sul blog!