Pubblicato in: loescher editore, recensioni

Recensione “Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’Universo” – Benjamin Alire Sáenz

Benjamin Alire Sáenz

Titolo: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’Universo
Autore: Benjamin Alire Sáenz
Serie: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’Universo #1
Genere: Storico, Scolastico
Casa Editrice: Loescher Editore
Prezzo: 13,30€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’Universo

SINOSSI

Aristotele e Dante. Dall’estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. Aristotele e Dante scopriranno i segreti dell’universo dentro se stessi, e finalmente accetteranno di amarsi.

Slanif2

Siamo a El Paso, Texas, nell’estate del 1987.
Aristotele  “Ari” Mendoza ha quindici anni e nessun amico. Non che ne senta la mancanza, in realtà. È sempre stato bravo a stare da solo, e comunque vede sempre le altre persone come individui troppo differenti da lui, perciò perché perdere tempo a parlarci?
Alle spalle ha una famiglia solida ma al contempo incasinata: ci sono sua madre, che fa l’insegnante; c’è suo padre, che fa il postino ma è un reduce del Vietnam; ha due sorelle sposate e con prole; e un fratello in prigione di cui nessuno parla mai. Ari non sa perché Bernardo è finito dentro. Nessuno in famiglia ne fa parola dall’epoca. Sembra quasi che suo fratello non abbia mai fatto parte della famiglia, e l’adolescente invece vorrebbe risposte.
È affamato di risposte.
Su quello che è stato, su quello che è.
Così, non essendo bravo a parlare, è solo.
Almeno finché non arriva Dante Quintana, anche lui quindici anni, che vedendolo seduto da solo a bordo piscina, propone ad Ari di insegnargli a nuotare.
Sarà questo piccolo seppur significativo pretesto che farà avvicinare due ragazzini dai nomi insoliti e che, nonostante appaiano così differenti all’apparenza, in realtà sono così tanto simili nelle cose che contano.
Ari è chiuso e melanconico, Dante è allegro e spigliato. Eppure, sotto sotto, sono fragili allo stesso modo.
Solo che avranno due modi e due tempi completamente differenti per capirlo…

Rimasi tutto il pomeriggio comodamente sprofondato nell’enorme poltrona, mentre Dante, allungato sul letto appena rifatto, leggeva poesie ad alta voce.
Non m’importava di capirle. Il loro significato non m’interessava più di tanto. Ciò che contava era la voce di Dante, che suonava vera. E anch’io mi sentivo vero. prima di conoscere Dante, stare con gli altri per me era la cosa più difficile. Invece a guardare lui, parlare, sentire, vivere parevano le cose più naturali del mondo.

Questo romanzo non è semplicemente un racconto.
Questo romanzo è un viaggio.
Alla scoperta dell’Universo. Dell’adolescenza. Della coscienza di sé. Del capirsi e del crescere. Del comprendere le differenze, le mancanze, e rendersi conto che va bene così. Che noi andiamo bene così, esattamente come siamo. Pieni di pregi e difetti.
Un viaggio fatto di crescita e accettazione.
Un viaggio che non fa scoprire ad Aristotele e Dante i segreti dell’Universo inteso in senso letterale, ma i segreti di quell’Universo fatto di incertezze e paure che è l’adolescenza. Quella dimensione in cui ci sentiamo inadeguati. Non più bambini ma neanche adulti. In quel mondo di mezzo dove il “prima”, ma anche il “dopo”, paiono così lontani.

Parcheggiammo e ci sistemammo tutti e tre nel cassone. Bevevo bitta guardando le stelle. «Secondo voi riusciremo mai a scoprire tutti i segreti dell’universo?» bisbigliai, quasi senza accorgermene.
«Sarebbe bello, vero, Ari?» Era la voce di Gina.
«Sì… Proprio bello» sussurrai.
«Ari, secondo te l’amore c’entra qualcosa con i segreti dell’universo?»
«Non saprei. Può darsi.» 

Con uno stile assolutamente semplice eppure ricco di significato, l’autore ci regala un romanzo di formazione che dovrebbe essere letto da tutti gli adolescenti – etero o gay che siano – per far capire non solo che le diversità vanne benissimo, ma che tutto quel dolore e quell’incertezza che sentono dentro, è normale. E che non sparirà mai del tutto. E che bisogna imparare a conviverci e andare avanti. E che non si smette mai – mai – di crescere.
Perché non ci sono solo Dante e Aristotele a dover fare i conti con loro stessi, ma anche i loro genitori, che sono parte integrante dell’Universo dei due adolescenti e che non rimangono mai marginali, tutt’altro. Sono inseriti nel ciclone a piena potenza senza mai sovrastare il protagonismo dei due, ma anzi guidandoli verso la Galassia più giusta per loro.
Personaggi che definiremmo “secondari”, ma che in realtà non lo sono affatto.

Non so come, ma in qualche modo ci ritrovammo nel mio angolo preferito di deserto. Come avessi avuto una bussola dentro che mi indicava la strada. Uno dei segreti dell’universo è proprio questo: l’istinto spesso è più potente della ragione.

Un romanzo meraviglioso, che entra di diritto nella lista dei più belli letti quest’anno.
Perciò grazie alla Loescher Editore che mi ha spedito la copia. Sono così grata di averlo potuto leggere! Anche se ormai l’adolescenza l’ho passata da un pezzo, assaporare le parole di Aristotele mi ha fatto ricordare tanto della me di quando avevo quindici, sedici e diciassette anni; e ho pensato che se l’avessi letto all’epoca, forse molte cose sarebbero state diverse. Forse non mi sarei sentita un Marziano catapultato in un Mondo che non gli appartiene, ma avrei compreso quanto in realtà tutti si sentano un po’ così, a volte.
Perché in fondo, quel viaggio alla scoperta del nostro Universo, non finisce mai.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice