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Recensione “Cento passi” – Danilo Runfolo

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Titolo: Cento passi
Autore: Danilo Runfolo
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 3,00€
Link all’acquisto: Cento passi

SINOSSI

Cento passi sono una distanza, un percorso e un precipizio, ma sono anche il cortile
che il giovane Massimo Santamaria, ventenne siciliano detto l’Americano, deve attraversare per esplorare la sua sessualità, per trovare quel mondo migliore che non ha mai visto, né intorno né dentro di sé.
Massimo cerca la sua America nel modo sbagliato, nei peccati della carne e nei vicoli dei quartieri popolari che il caso, balordo regista, ha voluto fargli scoprire.
Un viaggio sporco, osceno, deviato, obbligato, alla scoperta della sua sessualità; un percorso trasgressivo, agro e piccante, per un giovane che sta ancora cercando se stesso e un mondo che possa appartenergli; un viaggio che al posto di misurare chilometri diventa una distanza da percorrere in appena cento passi: ogni giorno, per anni.
Massimo scopre la sua omosessualità in maniera del tutto inattesa e straordinaria. Sebbene indotta, lo porta ad amare in modo sincero Corrado, chiamato a percorrere un impervio sentiero simile al suo. Quell’intesa sessuale, forte e prepotente, diventa ben presto sentimento che nutre il pallore di giorni noiosi e infiniti, capace di annebbiare i ricordi che lo hanno portato alla sua maturità sessuale.
Massimo torna da quel viaggio come uomo consapevole, rinnovato e finalmente maturo, pronto a cercare e lasciarsi trovare da un nuovo amore.
C’è tutto questo nel corpo e nel cuore di quel ragazzo fragile che tutti chiamano l’Americano, perché c’è sempre un’America da poter scoprire, senza neppur dover viaggiare. Basta avere il coraggio di vivere.

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Massimo è un uomo tormentato, arrabbiato e confuso. È l’Americano. Ma è anche il solitario che vuole tenere tutti a distanza. E allo stesso tempo l’adolescente fragile che desidera avere qualcuno accanto.
Con Massimo che parla in prima persona ci immergiamo nel suo passato, in ciò che lo ha reso l’uomo che è, diventando spettatori di scorci della sua vita così privati e ben descritti da farci sentire quasi degli intrusi. Siamo i giudici delle sue azioni, coloro che lo vedono sporco come si vede lui, incolpandolo per qualcosa che non può cambiare, non può scegliere, qualcosa che può solo vivere.

Ora lo osservo dormire e penso sia lui il più bel regalo che questa vita sbagliata abbia saputo e voluto farmi.

Senza esitazione e senza timore di rivelarci chi è davvero, anzi desideroso di renderci partecipi dello squallore dei suoi comportamenti, Massimo ci prende per mano e ci porta con sé, mostrandoci il bello e il brutto, il giusto e lo sbagliato, il buono e il crudele della sua vita. È nelle scelte volgari, nel sesso squallido dei cinema porno, nelle mani che si spingono sempre più a fondo nella pelle vogliosa, che Massimo scopre se stesso.
È difficile recensire un libro come questo, soprattutto perché il rischio di spoilerare a cosa si riferiscono effettivamente i “cento passi” è molto alto. Finché non lo dice chiaro e tondo lo stesso Massimo, svelando il punto centrale della propria vita e anche quello del libro, nessuno può immaginare cosa nasconde davvero il titolo di un’opera che sembra più un’autobiografia che un semplice racconto.
Cento passi” è un libro che parla di errori irrimediabili, attimi fuggenti non colti e desideri inespressi, il tutto magistralmente scritto da una penna ricercata e a tratti un po’ blasfema, cornice perfetta di una vicenda certamente sui generis.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Il gatto del Sultano” – Lily Carpenetti

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Titolo: Il gatto del Sultano
Autore: Lily Carpenetti
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Il gatto del Sultano

SINOSSI

Manuel accetta un incarico pericoloso: quello di sostituirsi a un principe in visita ufficiale sapendo di poter andare incontro a un attentato. Non lo fa per i soldi, ma per lui, Karim, l’uomo al quale sente di poter affidare la propria vita.

I nostri corpi si uniscono in un atto fluido e naturale, come se non ci fosse alternativa. Ero sincero chiedendogli in che altro posto potrei andare: appartengo a lui. Alla fine di questa settimana, vada come vada, morirò comunque.

Nella rivisitazione moderna del romanzo di Il Principe e il Povero, Manuel Belli è un giovane ladruncolo che vive di espedienti e conta sulla propria agilità per mettere a segno i furti, guadagnandosi il nomignolo di Gatto.
Una sera viene rintracciato da Karim, un bellissimo arabo a cui ha appena rubato il portafogli, che gli propone di sostituirsi temporaneamente al principe del suo emirato, a cui il ragazzo somiglia in modo impressionante. Già affascinato dall’uomo, Manuel accetta.
Fin da subito, scatta una prepotente attrazione fisica tra i due, ma Manuel teme che l’interesse di Karim sia solo il riflesso di quello provato nei confronti del principe.
Superato un momento di tensione l’unione tra il ragazzo e il suo mentore si fa più stretta, tuttavia con l’arrivo del principe Assan tutto sembra precipitare di nuovo.
Manuel decide di portare a termine comunque la missione, accettando i pericoli che essa comporta per la sua stessa vita, e conscio del fatto che, in ogni caso, quel momento segnerà la fine dei suoi rapporti con Karim.

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Gioia? No, felicità pura.
Effimera, probabilmente. Ma voglio godermela fino all’ultimo spasmo.

Lily Carpenetti colpisce ancora!
In questo racconto troviamo Manuel, un ladruncolo orfano, povero e piuttosto autoironico che ha scelto di “rubare ai ricchi per dare ai povero” (ovvero lui stesso) piuttosto che vendersi per strada come la maggior parte dei ragazzi nelle sue condizioni. Vive la sua vita alla giornata, insomma, racimolando quel che può per sopravvivere senza dover rendere conto a nessuno.
Finché ruba il portafoglio all’uomo sbagliato.
Karim è un uomo forte, sia fisicamente che mentalmente, a tratti duro ma con dei lati dolci che ricordano a Manuel che è effettivamente un essere umano. Manuel ne viene completamente travolto, immergendosi pian piano nel suo mondo e lasciandosi trasportare in una sorta di favola che non ha niente da invidiare ad Aladdin.

– Sei perfetto – mormora riempiendosi lo sguardo con i miei lineamenti.
Mai nessuno mi aveva fatto sentire così speciale. Con tutto me stesso desidero credere a quell’affermazione.

Un libro breve ma incredibilmente piacevole, con quel tocco di erotismo che lo rende piccante al punto giusto ma senza rovinare la dolcezza della storia.
Forse avrei desiderato più adrenalina e che la parte finale, che è ciò nel quale confluiscono tutte le azioni precedenti dei personaggi, fosse leggermente più approfondita, ma questo è solo un mio gusto personale e non toglie niente al piacere della lettura che consiglio assolutamente.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Il colore della pioggia” – Aina Sensi

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Titolo: Il colore della pioggia
Autore: Aina Sensi
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Il colore della pioggia

SINOSSI

Hasani era un clandestino, senzatetto, invisibile. Fino a un giorno di pioggia, quando Valerio gli ha offerto un ombrello per ripararsi.

Io non sono ciò che ho sofferto; sono anche le mie vittorie, tutto quello a cui sono sopravvissuto.

Hasani è un clandestino che porta sulla schiena le cicatrici del suo passato.
Nella pioggia sente il legame con l’energia di ogni cosa. Gli ombrelli, capolavori che realizza con un pizzico di magia africana, sono il modo in cui racconta l’animo delle persone alle quali sono destinati.

Io sto bene, Valerio. Smettila di preoccuparti per me.

Ma ci sono casi in cui la pietà è solo una forma di amore. Hasani riuscirà ad accettarlo?

Non so perché sento certe cose. Non lo voglio, ma…
Ma non puoi combatterlo. E non puoi curarlo; puoi solo accettarlo.

Valerio non è ancora rassegnato a essere un ragazzo anomalo, ma l’amicizia con un “invisibile” gli apre gli occhi. Affascinato dal modo in cui Hasani incarna talento e combattività, inizia a chiedersi se la normalità non sia solo un insieme di molti diversi.
Con la sua dolcezza, Valerio proverà a insinuarsi, uno strato alla volta, sotto la corazza fiera del giovane dalla pelle color caffè. Una richiesta di accettazione che non potrà essere ignorata.

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Era assurdo immaginare due persone come loro avvicinarsi. Due mondi distanti, due culture troppo diverse.

Quando ho iniziato a leggere questo libro non sapevo cosa aspettarmi. La trama mi intrigava molto ed ero curiosa di sapere come l’autrice sarebbe riuscita a conciliare i mondi totalmente opposti dai quali provengono i due protagonisti. Avrebbe scritto una storia dove l’uno annullava l’altro? Avrebbe concentrato tutto sul presente, sorvolando sul loro passato? Ebbene, non ha fatto niente del genere: ha invece lasciato che le due culture si influenzassero a vicenda, che si incontrassero, si studiassero e si “conoscessero”, proprio come si sono incontrati, studiati e conosciuti Hasani e Valerio, ovvero lentamente e in un modo che li ha cambiati per sempre. Perché è impossibile entrare in contatto con qualcosa di così diverso e distante e non imparare a guardare il mondo da un altro punto di vista.

Valerio prese a rubare ogni possibile ritaglio di tempo per prendere posto sul suo gradino preferito e osservare quel ragazzo che aveva la sua età ma che era già un maestro.

I personaggi sono talmente vividi da risultare reali. Da un momento all’altro ti aspetti di uscire in strada e vederli lì, seduti sugli scalini del Duomo, l’uno concentrato per creare opere d’arte che allieteranno le giornate dei passanti, l’altro intento a guardarlo rapito come se non importasse nient’altro.

Valerio rimaneva incantato a fissarlo, invidiando il mondo ovattato in cui si immergeva, scrutando la dolcezza dei lineamenti scuri, la trasparenza dello sguardo, dietro il cui velo poteva scorgere le emozioni riflettersi.

L’amore che nasce tra i due è così dolce, bello e giusto che vorresti non finisse mai, o perlomeno è quello che ho pensato io, e la brevità del racconto non è altro che un modo per permettere al lettore di creare lui stesso il futuro dei due protagonisti. Lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di leggere una storia romantica, a coloro che hanno un paio d’ore libere per immergersi in una lettura breve ma stupenda e anche a coloro che non ce l’hanno, perché una storia come questa merita di essere “vissuta” perlomeno una volta nella vita.
Assolutamente uno dei più bei libri che ho letto quest’anno.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il mio surfista” – Carlo Lanna

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Titolo: Il mio surfista
Autore: Carlo Lanna
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 3,00€
Link all’acquisto: Il mio surfista

SINOSSI

Un audace gioco di sguardi, una passione sconsiderata, un amore che va ben oltre qualsiasi tipo di immaginazione. In una calda estate californiana, la vita di Carter viene stravolta da un tornado di sensualità che chiama “M”.
M è un surfista solitario, un Dio sceso in Terra, un seduttore dal passato tormentato. Carter è un liceale appena diplomato, che deve ancora assaporare la sua prima esperienza e non ha accettato di essere un ragazzo dai gusti diversi dai suoi coetanei.
Una vibrante passione guidata dai fumi del sesso intreccia i fili del loro destino, sviluppandosi in un amore che lega i cuori in modo indissolubile. La vita, però, continua a mettere i bastoni fra le ruote e per Carter e M non sarà facile prendere in mano le loro vite e scrivere il loro desiderato lieto fine.

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Un racconto piacevole questo ultimo lavoro di Carlo Lanna, ambientato oltre oceano, dove sabbia, onde e mare fanno da sfondo alla scoperta del sesso, e forse dell’amore, al giovane Carter.
Carter si sta per diplomare e non vede l’ora di partire per l’università, per sperimentare quello che ha sempre nascosto a tutti, a quei pochi compagni di scuola con cui va d’accordo, ma soprattutto alla famiglia. Carter sa da molto tempo di essere attratto fisicamente e sentimentalmente dagli uomini, ma l’ambiente famigliare in cui è cresciuto è molto omofobo e, se uscisse allo scoperto, è certo che la famiglia lo rifiuterebbe.
Ha passato tutti gli anni che dovevano essere spensierati, quelli dell’adolescenza, a nascondersi, a rendersi invisibile, in attesa di qualcosa che lo risvegliaste…
A risvegliarlo ci penserà un bellissimo e affascinante surfista, che tutti i giorni osserva dal lungo mare senza avere il coraggio di avvicinarlo. Carter non ha nulla da perdere e la sfacciataggine di Morgan, il surfista in oggetto, penserà a ridurre le distanze al posto del ragazzo.
Morgan è bello come il sole, fisicamente perfetto, sicuro di sé e sembra vivere alla giornata; Morgan è il fusto per antonomasia, il sogno erotico che qualsiasi ragazzo gay vorrebbe avere per perdere la verginità.
Carter è deciso a togliersi il “prurito” con lui, quasi fosse un rito di passaggio per voltare pagina ed entrare nel mondo degli adulti.
Carter sa che rischia di soffrire, perché sa già che quello che prova per Morgan va oltre la pura attrazione fisica.
Morgan dal canto suo potrebbe avere chi vuole, ma appena posato gli occhi su quel ragazzino, ha capito che era la sua occasione per cambiare il corso della sua vita. È abituato ad avere ai suoi piedi chiunque voglia, ma non è una cattiva persona; si è sempre mantenuto con le sue sole forse, senza rendere conto a nessuno, eppure questo ragazzino timido, che lo osserva da lontano, gli è entrato nel cuore e gli ha mostrato come potrebbe essere il suo futuro.
Morgan tiene davvero a Carter e cercherà di fargli capire che vivere alla luce del sole la sua omosessualità è una tappa importante della sua crescita, anche se si rischia di essere cacciati di casa:

“Non è facile accettarsi, vincere la paura di sentirsi diverso dagli altri, ma non è un passo così difficile da compiere. Se ti sei represso, posso solo dirti che hai sbagliato e che ti sei perso il periodo più bello della tua vita… Il giudizio degli altri non deve condizionare le tue scelte. Se hai fatto ciò che hai fatto, se mi hai cercato su quella spiaggia, è perché non riuscivi più a contenere il bisogno del tuo corpo.”

Il racconto è narrato in prima persona da entrambi i protagonisti, un alternarsi che ci mostra i sentimenti di entrambi facendoci entrare in empatia con loro.
Un buon lavoro, un po’ classico forse, ma che sono sicura vi farà ricordare come ci si sente a diciotto anni alle prese con il primo amore, che si spera sempre che duri per tutta la vita…

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice