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Must Read 2018: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!

FRANCESCA

51qk5pokuzlSpencer Cohen 3” di N. R. Walker
Grazie N. R. Walker, per questa storia d’amore. Per aver creato un personaggio che è un caleidoscopio di emozioni. Passionale, ironico, graffiante, divertente. Profondo.
E ora, che ti ho lasciato andare, Spencer, non mi rimane altro che aspettare. Cosa? Il momento giusto per leggerti di nuovo. Per ritrovare una nuova occasione per innamorarmi di te. Ancora.
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51ihawiyrmlI resti di Billy” di Jamie Fessenden
I resti di Billy” è una storia cruda, straziante, dolorosa. Ma è anche una storia d’amore, di perdono, di devozione. È una storia di guarigione. Ma questo non la rende meno forte, anzi. Fa male, ma il dolore a volte è il catalizzatore che ci spinge verso un sentimento più alto, più nobile, quasi magico. E “I resti di Billy” fa proprio questo. Ci porta giù, in fondo al pozzo, dove ci mostra la cattiveria dell’animo umano, la debolezza, la malattia, il disgusto. Dove ci sbatte in faccia la follia dell’uomo e la sua insanità mentale. Poi, quando tutto ci sembra inutile e rischiamo che l’ansia e l’angoscia ci stiano per soffocare… Ci tende una mano. Per farci tornare su, in superficie, dove ad attenderci c’è l’amore, il perdono, la vita.
Ma certo, non saremo più gli stessi.
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41fmfbqj8blMai un eroe” di Marie Sexton
Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.
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LADY MARMALADE

o-la-lunga-strada-tortuosaLa lunga strada tortuosa” di T. J. Klune
La strada per Bear, Otter e Kid di sicuro non è stata facile: spesso in salita e piena di curve, di ostacoli e rallentamenti, ma ce l’hanno fatta e con le unghie e coi denti hanno raggiunto la felicità che gli spettava.
Ragazzi avevo bisogno di voi, talmente tanto che mi avete fatto venire voglia di trovare un amore come il vostro!
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cover500-9Sotto un cielo di cenere” di Brandon Witt
La pubblicazione di gay romance in Italia è in continua crescita; faccio davvero fatica a stare dietro a tutte le uscite, ma ci sono certi autori che sono disposta ad aspettare anche anni perché escano con un nuovo libro. Li leggi per caso e poi vai a cercarli sul web, a seguirli sui social; ti senti partecipe della loro vita e l’attesa per l’uscita del prossimo libro. Finisci per chiederti: “Ma perché non l’ho letto prima?”.
Brandon Witt è questo per me: un autore che so mi farà versare fiumi di lacrime, ma che so già anche che in ogni suo libro arriverà a toccare la mia anima nel profondo.
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o-firmato-il-tuo-agente-spettraleFirmato: il tuo Agente Spettrale” di S. E. Harmon
Il romanzo è un mix fenomenale di amore, poliziesco e paranormal. Non è facile amalgamare così bene questi generi, si potrebbe scadere nel già letto perdendo di originalità ed è qui che entra in gioco la vena ironica della Harmon che dà una marcia in più al libro.
I personaggi che crea sono accattivanti, affascinanti, complessi; adulti con problemi irrisolti alle spalle ma che non si piangono mai addosso. Non sono ragazzini, ma uomini forti e determinati che rimangono impressi al lettore.
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EVELYNE

514wlxxsqolLa guarigione” di Melissa Collins
Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
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51qjqogcuqlIncontrastato” di Aimee Nicole Walker & Nicholas Bella
Questa storia mi è entrata dentro, ho sofferto con i protagonisti ed ho gioito quando le cose per loro hanno iniziato a mettersi bene.
Ciò che caratterizza questa storia e lo differenzia dalle altre, secondo me, è l’amore. Malgrado le difficoltà e la possibilità di andare avanti, se abbiamo sperimentato davvero questo sentimento, non si può dimenticare. La passione e l’eccitazione nascono grazie ad un solo sguardo, a volte, ma l’amore vero ha bisogno di tempo, costanza e perdono per essere coltivato.
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41jogwfooglRock – La mia roccia” di Anyta Sunday
Rock – La mia roccia”, è una piccola perla.
La cura con cui l’autrice ha descritto le rocce, tanto amate da Cooper, mi ha sorpresa. La loro storia e la loro forma, ma in particolare il loro significato. Ogni roccia porta con sé emozioni, colori e ricordi.
L’amicizia, l’amore e l’affetto familiare, è su questi sentimenti che Anyta Sunday ha basato la sua storia. Una storia incredibile, arricchita da momenti struggenti e coinvolgenti, che fanno sentire il lettore parte della storia.
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SLANIF

51ddf0Lv2TLRattlesnake – Serpente a sonagli” di Kim Fielding
Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.
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46073041_1927850163951106_689983442380652544_nQuel che resta” di Garrett Leigh
È il primo libro di Garrett Leigh che leggo e l’ho apprezzato tantissimo. Nonostante all’inizio il prologo mi avesse lasciata un po’ così, andando avanti con la lettura ho amato sempre di più la storia e i suoi personaggi. Ho apprezzato fortemente l’amore indelebile che aleggia in ogni pagina e che accompagna Rupert e Jodi nella loro nuova realtà, ma anche l’aspetto di realismo che ha caratterizzato l’incidente di Jodi, così come la sua riabilitazione e le prospettive di vita futura. Non è tutto rosa e fiori, non ci sono guarigioni Miracolose né niente del genere. È tutto improntato su qualcosa di molto più tangibile e reale, che fa provare un po’ di amarezza nel lettore, ma che al contempo fa apprezzare le scelte della Leigh di non scendere nel sentimentale a tutti i costi e di dare comunque un lieto fine a due personaggi che ne hanno dovute affrontare tante.
Un romanzo delicato, dolce, romantico e sofferto che consiglio assolutamente.
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510-Dt-Rc-Sem-LA casa per Natale” di L. A. Witt
A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
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ADELESH

cover500-1Prime volte” di K. C. Wells
È forse la prima volta che leggo un libro e mi rendo conto di essere arrivata alla fine senza aver annotato neanche una parola, troppo presa dalla storia e dai personaggi per interrompere la lettura anche solo per un secondo. Cosa che, in definitiva, non è stata affatto un male, visto che mi ha offerto la scusa perfetta per leggerlo una seconda volta e gustarmelo fino in fondo.
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o-qpid-italianoQ*pid” di Xavier Mayne
Quando ho iniziato questo libro mi aspettavo una storia complicata e difficile da “digerire”. Qualcosa più interessante dal punto di vista sociologico che da quello romantico. Invece la trama è ben costruita e i protagonisti, i personaggi secondari, gli amici dei protagonisti, gli amici degli amici dei protagonisti, perfino i tecnici che lavorano per far funzionare Archer… sono ben caratterizzati, indipendentemente dal ruolo che rivestono all’interno nella storia.
Allo stesso modo, ho apprezzato il viaggio introspettivo di entrambi i protagonisti, i loro timori nel veder crollare quella che all’apparenza era una certezza incrollabile (l’eterosessualità), la loro reticenza a lasciarsi andare con qualcuno dello stesso sesso e sì, perfino il modo in cui alla fine si avvicinano l’uno all’altro da un punto di vista sessuale, cauti e con tanta tanta tanta curiosità.
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solo-per-teSolo per te” di Andrew Grey
Anche se i temi trattati sono importanti e a volte negativi – la religione, il lutto, il rapporto padre-figlio, il primo amore –, il libro non risulta né pesante né difficile da digerire. Al contrario, ho trovato una storia dolce e profonda che permette al lettore di tirare fuori la propria vena romantica e tifare senza sosta affinché i due protagonisti possano ottenere il loro lieto fine.
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All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni a riguardo, così come i “Dietro le quinte” che vi aspettano ogni mercoledì qui sul blog, dove ospitiamo autrici italiane per un’intervista e tantissime curiosità.
Inoltre, vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagram (dove inseriamo anche citazioni e card di riferimento che non potete perdervi!), Twitter (nuovissimo e aperto da poco!) e ovviamente Goodreads!

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10 motivi per leggere la serie “Cut&Run” (e per amare Ty e Zane) – III tappa “Goodbye Party”!

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E’ con immenso piacere che vi do il benvenuto alla III tappa del “Goodbye Party “Armi e Bagagli” che Love Is All Around ha organizzato insieme ad altri blog per dare l’addio a questa serie che ci ha rubato il cuore! In questa tappa vedremo quali sono i motivi che hanno reso questa serie una tra le più amate a livello mondiale, motivi che spero convinceranno chi ancora non ha conosciuto questi meravigliosi personaggi!

Seguendo quotidianamente le nostre tappe, poi, potrete partecipare al Giveaway che vi permetterà di vincere una copia digitale di “Fuoco e Fiamme”, l’ultimo capitolo della serie che uscirà il 20 novembre grazie alla Triskell Edizioni. Sappiamo che tutte voi, come noi, siete fan sfegatate di Ty e Zane e abbiamo lavorato con impegno per proporvi tante curiosità e giochi divertenti per rendere più dolce questo addio. Non vogliamo quindi solo regalarvi qualcosa di materiale, ma incuriosirvi e coccolarvi con contenuti speciali che riguardano questa amatissima serie che stiamo per salutare.

Siete pronte allora per questa III tappa? Partiamo!

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a cura di

Francesca

9 libri, 2 spin off e 1 libro satellite per un totale di oltre 2000 pagine di lettura in formato digitale. Milioni di fan in tutto il mondo, molteplici traduzioni, migliaia di fan art. Questi solo alcuni dei numeri che descrivono una delle serie più lunghe e amate nel panorama del genere narrativo male to male (nel gergo, MM) e che, con il volume numero nove, mette finalmente il punto sulla relazione, non priva di colpi di scena, di Ty Grady e Zane Garrett.
Vediamo di capire con calma quali sono i motivi che hanno fatto di questa serie un pilastro portante nella letteratura poliziesca e romantica ambientata nel mondo del gay romance.
Sono due le autrici che hanno dato vita alla saga: Abigail Roux e Madeleine Urban. Da loro parte l’idea di base, già forse un po’ delineata nel loro primo lavoro scritto a quattro mani, “In corsa”, nel quale incontriamo due personaggi che, a detta di tanti, hanno molto in comune con Ty e Zane.
Quello che sappiamo per certo, però, è che “Cut&Run” è stato l’apripista di tutta una serie di imitazioni, più o meno velate, che hanno riproposto i due protagonisti poliziotti (o a ogni modo legati alle forze dell’ordine) impegnati in casi più o meno avvincenti, mentre tra loro si consolidava una relazione d’amore che avrebbe portato a un certo e affatto scontato, lieto fine. Ma i numeri di questa saga, come abbiamo evidenziato all’inizio, sono davvero ineguagliabili. Portata in Italia dalla casa editrice Dreamspinnerpress nel 2013 (la prima edizione di “Armi e bagagli” è stata pubblicata in Italia il 16 dicembre), la serie si compone di 9 libri e di 2 spin off. Successivamente la Dreamspinner ha passato il testimone alla Triskell Edizioni, la quale ha preso in carico l’impegnativo compito di presentare gli ultimi quattro attesissimi volumi. C’è da dire che solo la Triskell fornisce anche l’edizione cartacea in italiano, quindi gli appassionati e i veri fan di Ty e Zane, hanno la possibilità di leggere su carta solo dal sesto volume in poi. Se poi si è non solo appassionati della serie ma anche bravi nella lettura in lingua, anche gli altri volumi possono essere acquistati in lingua originale.
Vediamo ora quali sono i motivi che hanno portato così fortuna alla serie “Cut&Run”.
Per prima cosa, è una delle saghe poliziesche più ben riuscite all’interno della narrativa male to male, il che, in un primo momento può sembrare scontato, ma vi assicuro che non è così. Non è affatto semplice mettere in piedi ben nove casi differenti, a volte intrecciati tra di loro, seguendo gli stessi protagonisti ed evitando, di volta in volta, ripetizioni o contraddizioni. Perciò, dieci e lode alle autrici per la componente poliziesca.
Se non avete ancora letto nulla e non sapete di cosa io stia parlando, vi avviso subito che no, non state per leggere una serie di storie investigative. La Roux e la Urban, sono state bravissime nel mescolare anche una bella dose di romance alla ricetta, preparando di fatto, una torta che amalgama in modo perfetto la parte romantica con quella adrenalinica/poliziesca. E questo è un altro punto a loro favore. “Cut&Run” accontenta sia gli animi più romantici che quelli più appassionati al mistero!
A questo punto, mi sento in dovere di complimentarmi con Abigail e Madeleine anche per come hanno saputo costruire un meccanismo perfetto che è la colonna portante di tutta la saga. Le storie personali dei protagonisti e dei co protagonisti, le vicende tinte di giallo, le ambientazioni, le indagini… tutto è stato creato alla perfezione. Ogni singolo meccanismo, trama, intreccio, intrigo… tutto gira nel verso giusto, mettendo in piedi uno spettacolo fatto di tante piccole cose che coinvolge il lettore a trecentosessanta gradi portandolo a un livello di dipendenza che sfiora il patologico. Perché, sì, lo ammetto, questa serie crea dipendenza.
Tra i lettori, però, potrebbe esserci qualcuno che non ama dover aspettare mesi (se non anni) per sapere cosa succede nel libro successivo. Questo è uno dei piccoli e fastidiosi (per alcuni) inconvenienti in cui si inciampa quando si decide di iniziare una saga che si sa essere molto lunga. E in effetti io stessa sono restia a tuffarmi in questo genere di avventure. Quanto ci sarà da aspettare per avere il prossimo volume? Mi chiedo sempre. E se l’attesa è lunga… beh, può essere davvero seccante. In questo caso mi sento in dovere di rassicurare tutti i lettori che sono in procinto di iniziare la serie “Cut&Run”, mettendoli al corrente del fatto che non ci sarà più da aspettare! Con l’imminente uscita di “Fuoco e Fiamme”, la saga è completamente conclusa. Perciò, se ancora non avete preso in mano il primo libro (“Armi e bagagli”), sappiate che siete tra i pochi che avranno la fortuna di poter leggere le storie di Ty e Zane una dietro l’altra!
Molti sono stati i tentativi, più o meno riusciti, di imitazione. Si sa, nel mondo dell’editoria è facile che le storie si mescolino tra di loro creando trame più o meno simili l’una con l’altra. È quello che succede sempre quando qualcosa ha un forte successo: si tenta in tutti i modi di replicare. “Cut&Run” non è stato da meno. Sulla scia di questa idea geniale, molte sono stati i tentativi di imitazione. In alcuni casi ben riusciti, in altri un po’ meno, sta di fatto che Ty e Zane, i due agenti del FBI innamorati ma sfuggenti, rimangono oltre ogni ragionevole dubbio, la coppia di poliziotti più amata da tutte le lettrici. Ma cos’hanno questi due personaggi di così affascinante? Cosa colpisce il lettore in modo così totalizzante da renderlo dipendente e completamente assuefatto nei confronti di questi due protagonisti? Difficile a dirsi. Quello che la Roux e la Urban hanno creato, infatti, non è solo un universo letterario che amalgama due generi differenti, ma la forza del loro successo sta proprio nella caratterizzazione di Ty e Zane. E qui veniamo a un altro motivo che ha reso questa serie una delle più amate: la sensualità che pervade ogni libro. Sono poliziotti, sono agenti, sono uomini che combattono, sparano, lottano. Ma sono anche esseri umani pieni di fragilità e debolezze che hanno bisogno di essere amati. Ty, con il suo passato nel corpo dei Marines e Zane con un problema di alcolismo e un dolore che sembra non voler mai passare, sono di fatto una coppia che fa emozionare. Ogni singola parola o frase che descrive i loro momenti d’amore, è in grado di appassionare il lettore, di coinvolgerlo, di (passatemi il termine) eccitarlo. Il background di entrambi è stato costruito alla perfezione… forse perché inizialmente le autrici si sono divise i personaggi sui quali lavorare. Così Abigail Roux si è concentrata su Ty, mentre la Urban su Zane. Ma allora perché gli ultimi libri portano solo la firma di Abigail? Non ci sono notizie certe riguardo questo aspetto. Pare che la Urban abbia deciso di lasciare per motivi famigliari, e non sono attendibili le voci che vedrebbero le due autrici nel bel mezzo di un litigio editoriale e personale. Sicuramente la Roux è stata fenomenale nel riuscire a fare suo anche il secondo personaggio che, a detta di molti, è uno dei più riusciti all’interno di questo genere.
La forte componente umana, infine, rende questa serie ancora più emozionante. Abbiamo parlato di indagini investigative, di romance e di mistero, di amore e passione, di caratterizzazione e ambientazione. Ciò di cui però non abbiamo ancora parlato, è la fortissima componente introspettiva che caratterizza i libri. La storia di Ty e Zane, infatti, oltre a essere un’appassionante storia d’amore, è anche un lungo percorso di guarigione fisica ed emotiva e di rinascita interiore per entrambi i protagonisti. Dieci e lode alle autrici per aver toccato temi delicati e niente affatto facili, come il disturbo da stress post traumatico e la dipendenza da alcool. Questo aspetto non fa che rafforzare la profondità emotiva di questa lunga storia rendendola perfetta in ogni sua parte.
Un ultimo cenno va dedicato ai personaggi secondari. Non citerò solo i Sidewinder,  i compagni di squadra di Ty che di fatto sono tra i comprimari meglio riusciti, ma perderò qualche riga di tempo per citare la famiglia di Ty (suo fratello e il nonno), Julian Cross e Liam Bell, i colleghi e tutti coloro che si sono trovati a gravitare intorno ai protagonisti principali. Niente è lasciato al caso, tutto è studiato nei minimi particolari per rendere tutte e nove le storie perfette ed emozionanti. Belle e coinvolgenti anche le ambientazioni: dai boschi alle crociere, dai castelli scozzesi a New Orleans.

Quindi, ricapitolando, perché qualcuno dovrebbe decidere di leggere la serie “Cut&Run”?

  1. È una delle serie più lunghe mai scritte all’interno di questo genere, un totale complessivo di 12 libri. Amanti delle saghe interminabili? Appassionati di storie che vorreste non finiscano mai? Cosa state ancora aspettando?
  2. “Cut&Run” è una delle serie poliziesche più belle e ben riuscite all’interno del genere male to male.
  3. La serie unisce in modo perfetto il genere romance e quello poliziesco accontentando i lettori che amano entrambe le categorie.
  4. Nonostante il proliferare di storie per alcuni tratti molto simili, Ty e Zane rimangono i protagonisti più amati dalle lettrici di tutto il mondo.
  5. La storia di Ty e Zane oltre ad essere una bellissima storia d’amore, è anche un toccante percorso di guarigione emotiva e di rinascita interiore per entrambi i protagonisti.
  6. Le scene d’amore e i momenti d’intimità tra i due protagonisti hanno un altissimo tasso erotico e sensuale perciò il ventaglio è d’obbligo.
  7. La caratterizzazione dei personaggi principali e secondari è perfetta.
  8. Le ambientazioni sono affascinanti e sempre diverse.
  9. Gli intrecci e le trame sono realistiche e convincenti.
  10. È una storia adatta a chi ama le seconde possibilità. Fiducia, guarigione, coraggio, forza, amore, passione, solidarietà, condivisione, comprensione… solo alcuni dei molteplici sentimenti che evoca questa serie.

Non credo di aver più nulla da aggiungere. Sarà davvero dura, per centinaia di migliaia di lettrici in tutto il mondo, dire addio a Ty e Zane. Dura sapere che non c’è più nessun altro libro da attendere, nessun altra storia da leggere. Una cosa è certa, però. I libri potranno anche essere finiti… ma la nostra immaginazione? Quella no. Così,  quando ci mancheranno, potremo sempre immaginarli nella piccola villetta a due piani di Baltimora, intenti a discutere, scherzare, battibeccare, fare l’amore. Perché la nostra fantasia, insieme alla nostra immaginazione e alle emozioni che questa serie ci ha dato… quelle non potranno finire mai.

Spero di aver coccolato i decisi e convinto gli indecisi… ma ora, bando alle ciance!! Ecco le regole per partecipare al nostro Giveaway!
Per partecipare al Giveaway e provare a vincere una copia digitale del romanzo “Fuoco e Fiamme” dovete solo seguire i punti qui sotto!

Regole obbligatorie:

– Compilare il form qui sotto inserendo l’indirizzo e-mail per essere contattati in caso di vittoria E mettere “mi piace” alle pagine Facebook di tutti i blog partecipanti e di Triskell Edizioni (link all’interno del form).

Facoltativo per ottenere punti extra:

– Condividere ogni giorno la tappa della giornata in modalità pubblica su uno o più social di vostro gradimento e inserire il link nell’apposito spazio del form.
Il giveaway termina il 17 Novembre e potrete scoprire il nome del vincitore il giorno successivo direttamente dal form qui sotto.
Tenete d’occhio anche la vostra mail !
Ovviamente effettueremo tutti i controlli del caso e chi non rispetterà le regole verrà escluso dall’estrazione finale!

Cliccate sul link qui sotto per partecipare al giveaway!

Prossime Tappe:

13/11:
Video lettura 4° libro
14/11:
I momenti più belli della loro storia d’amore
sul blog
MM e dintorni, l’altro lato del romance

Video lettura 5° libro
15/11:
Le stranezze di Ty: dalle magliette agli animali selvatici
sul blog
16/11:
Quiz: sei più simile a Ty o Zane
sul blog
MM e dintorni, l’altro lato del romance
17/11:
Recensione degli otto libri
sul blog:
Letture sale e pepe
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Perchè leggere un MM?

Perché leggere un MM…
 …(almeno una volta nella vita)

La prima volta che ho letto la sigla “MM” in una discussione su Facebook, sono passata avanti perché ho pensato fosse un errore di battitura… ovvero il più comunemente chiamato “refuso”. La seconda volta mi sono fatta un paio di domande in più, dal momento che una ragazza ne stava parlando in un post e stava dicendo come, nell’ultimo periodo, la lettura dei MM rappresentasse il 90% delle sue letture attuali. A quel punto il mio cervello si è messo in moto (finalmente) e mi sono fatta la fatidica domanda: cosa diavolo è un MM?
Partirei, se siete d’accordo, dalla spiegazione terra terra: MM sta per Male to Male, cioè un libro la cui storia ha come protagonisti due uomini.
Badate bene, per una che legge da quando ha memoria e ha una collezione di libri così ampia da doverne stipare parecchi in soffitta a causa del poco spazio, è davvero un fallimento. Com’era possibile che io non sapessi neanche di cosa stessero parlando? Eppure era così e non mi vergogno ad ammetterlo, anzi, sono sicura che la maggior parte della gente non sappia cosa sia un libro MM e non ne abbia mai letto uno. Nel momento stesso in cui ho capito quale fosse l’argomento di discussione le mie reazioni furono due: la prima, l’incredulità. Possibile che esistesse un genere esclusivamente dedicato alle storie male to male? Ma ovvio che sì, così come esistono i libri che parlano di storie d’amore, i thriller, i polizieschi, gli horror e i noir. In realtà il genere MM ha il pregio di raccogliere sotto di sé tutte queste categorie essendo esso stesso una macrocategoria.
Mi spiego meglio. È abitudine ormai consolidata dare per scontato che il protagonista del libro abbia accanto a sé (nella maggior parte dei casi) una persona del sesso opposto. Non necessariamente con lo scopo di creare un intrallazzo amoroso, ma anche come spalla, come collaboratrice o più semplicemente come coprotagonista. Nel caso dei MM, i protagonisti sono sempre due uomini. E qui, credetemi, vi si apre un mondo, ed ecco che subentra la mia seconda reazione: la curiosità. Una volta capito quale fosse la tematica, mi sono buttata su internet Amazon e Facebook docet) per cercare informazioni su questo genere a me sconosciuto ma anche così affascinante.
Sì, ho detto affascinante. Se siete lettori incalliti, infatti, non potete non farvi solleticare dalla curiosità di scoprire qualcosa di nuovo, di leggere qualcosa di diverso, di farvi trascinare da un genere sconosciuto che potrebbe piacervi o no, questo non lo sapete, però vale la pena provare.
Questo articolo si intitola non a caso “Perché leggere un MM, almeno una volta nella vita”, e il titolo rispecchia in tutto e per tutto il mio pensiero: forse all’inizio ci può sembrare strano, assurdo o bizzarro, ma sappiate che come qualsiasi cibo di cui non si conosce il sapore, anche in questo caso… va assaggiato prima di giudicare.
Così, presa dalla curiosità e dalla voglia di sperimentare ho preso in mano il mio primo MM di cui però, non menziono il titolo perché, purtroppo, non mi piacque. Ecco, mi sono detta, non è il mio genere! Ed ero quasi tentata di lasciar perdere per tornare dalla mie vecchie, canoniche (e anche un po’ piatte e noiose) letture MF, finché una ragazza (che non smetterò mai di ringraziare) non mi ha spronato a dare un’altra possibilità a questo genere. Così, smanettando di qua e di là, mi sono trovata sotto gli occhi un libro: “Un brivido nelle ossa” (Jane Seville, Triskell Edizioni) che rientrava in uno dei miei generi preferiti, ovvero il thriller/poliziesco. A questo punto, che cosa mi costava provare ancora una volta?

E fu così che entrai nel tunnel.

No, non sto scherzando. La lettura di “Un brivido nelle ossa” è stata come una prima dose di eroina, e di quelle buone! Mi ha trascinato con sé in un vortice dal quale, ancora oggi dopo 8 mesi, non riesco ad uscire. Perché se davvero siete persone a cui piace leggere di sentimenti, quelli veri, reali, autentici, allora non potete non amare questo genere. Certo, ci vuole un minimo di apertura mentale perché, di certo, non è l’amore canonico che siamo abituati a trovare nei libri. Ma chi siamo noi per dire cosa è giusto e cosa è sbagliato? Sembrerà un ragionamento banale e, passatemi il termine, trito e ritrito soprattutto in questo periodo, però è la verità. Sappiamo che l’omosessualità esiste, ne sentiamo parlare continuamente e la vediamo intorno a noi anche se, purtroppo, si nasconde troppo spesso. E allora, di cosa ci scandalizziamo? LoveisLove! Per quanto mi riguarda, perché ribadisco che questa è una mia opinione personale, per una vita ho dato per scontato che i sentimenti che leggevo in un libro dovessero essere necessariamente legati all’amore canonico, quello tra uomo e donna. E se non fosse così? Se ci fermiamo solo un attimo a pensare e a riflettere ci rendiamo conto che è solo un nostro schema mentale, dato esclusivamente dal fatto che siamo abituati a pensarla così. Ma se qualcosa dovesse rompere il meccanismo? Se sapessimo che esiste qualcosa di ancora più bello ed emozionante, gli daremmo una possibilità? Io dico di sì.
Durante questi ultimi mesi ho imparato tantissimo dalle mie letture. Per prima cosa, ho aperto ancora di più la mia mente. Non che fossi bigotta, anzi, ma finchè non ci sbattiamo il muso, difficilmente possiamo capire il mondo che si nasconde dietro le relazioni tra persone dello stesso sesso. Tante sfumature, sfaccettature, piccoli e grandi dolori, gioie immense e ferite profonde legate all’accettazione di sé e al difficile percorso del coming out. In questo caso, il genere Young Adult con i suoi romanzi di formazione, ci apre una finestra sul difficile rapporto genitori/figli, una relazione che fa soffrire i ragazzi, ma anche i genitori che, a volte, non riescono a raggiungere il cuore dei propri figli, perché, di fatto, non hanno la forza di rompere quella barriera di vergogna e paura che li tiene ancorati alle loro convinzioni.
E poi, vogliamo parlare di abusi, di bullismo e omofobia, di violenze psicologiche e di negazione di sé stessi? C’è tutto questo, nel genere MM, ma c’è anche tanto di più. Perché il messaggio che voglio che passi da questo articolo, è che in questo genere c’è sì, tanta sofferenza, ma c’è anche tanto amore. L’Amore, quello con la A maiuscola. Quello sincero, puro e genuino, quello che ci fa battere il cuore e che ci fa vivere, ogni volta, un viaggio verso sentimenti reali, forti e passionali ma anche dolorosi e sofferti, legati alla difficoltà di accettarsi o dichiararsi per vivere il proprio amore alla luce del sole. Perché la convinzione di essere diversi e di non meritarsi la felicità di una vita allo scoperto (che dovrebbe essere la normalità, non l’eccezione) è ancora fin troppo radicata e, troppo spesso, prende il sopravvento soffocando ciò che di più bello esiste al mondo: i sentimenti, l’amore, la passione, la libertà.
Ed è proprio di questo che parla la maggior parte dei libri MM, siano essi Polizieschi, Romance, Young Adult e New Adult ecc ecc… Parlano di libertà. La libertà di pensiero, di parola, di espressione, di scelta… la libertà di amare chi vogliamo.
Perciò, se come me è la prima volta che sentite questo termine, MM, non lasciatelo scivolare tra le parole di questo articolo, ma leggete, informatevi e chiedete… e perché no? Fate come me, provate! E rivendicate la vostra libertà di scelta, perché quella, credetemi, non ce la può togliere nessuno!

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Threesome… amore o odio?

Parliamo di threesome? Amore o odio?

Quando si parla di threesome ci sono sempre reazioni contrastanti: c’è chi fissa quella parola inorridito con la mano davanti alla bocca e si affretta a cambiare discussione; c’è chi si incuriosisce, leggendo commenti qua e là ma senza avere il coraggio di approfondire e chi, invece, batte le mani e incoraggia la lettura a destra e a manca. Io penso di aver fatto parte di tutte e tre i gruppi. Inizialmente ne ero davvero infastidita, come è possibile che un rapporto a tre funzioni? Soprattutto tra tre uomini che, per natura, hanno caratteri forti e spesso dominanti? Come può essere realistico un amore che nasce tra tre individui dello stesso sesso (ma anche di sessi diversi, ben inteso) e sperare che non nascano insieme ad esso anche gelosie, invidie o prevaricazioni? E poi c’è l’aspetto sessuale. Come funziona? Chi fa l’amore con chi? Come viene gestito?
Queste tutte le domande che mi facevo all’inizio quando, appena entrata in questo mondo, mi informavo saltando qua e là su Facebook e su Amazon. Non ero convinta, ma d’altronde inizialmente non lo ero neanche per quanto riguarda il genere MM al quale mi sono avvicinata solo grazie alla mia curiosità. Quindi, ad un certo punto, mi sono detta: perché non provare a leggere qualcosa? Magari mi piace. E così sono passata dal primo gruppo – quello delle “scioccate” – al secondo, quello delle “curiose”. Tanto, mi dicevo, se non mi piace o mi infastidisce posso sempre chiudere tutto e passare oltre.
In questo articolo, vi parlerò di quattro libri che trattano, tutti in modo diverso, la tematica threesome. Ho amato tutti e quattro i lavori proprio perché ognuno di loro mostra questo “rapporto speciale” in modo diverso, con scopi diversi e con sfumature che, vi garantisco, non penserete mai di poter trovare. Se siete curiosi o semplicemente vi va di leggere la mia esperienza, mettetevi comodi e godetevi questa carrellata tra i libri che ho letto… sono sicura che, alla fine, vi sarete fatti un’idea più precisa e magari vi sentirete pronti per provare a buttarvi in questo genere particolare!

51smboudmql-_sy346_Il primo libro che ho letto è stato “Il dolore di un cowboy, di Z.A. Maxfield, edito da Triskell Edizioni. Premetto che di questa autrice avevo già letto la serie “St. Nachos” e mi era piaciuta tantissimo. Amo il suo modo di scrivere, la passione che mette in ogni parola, in ogni frase, in ogni pensiero. Le sue storie sono sempre coinvolgenti, appassionanti ed emozionanti e ti toccano il cuore. Così, dopo aver letto il primo libro di questa serie, “Il cuore di un cowboy”, mi sono buttata e ho fatto la conoscenza della mia prima threesome. Jimmy e Eddie si conoscono da una vita e hanno lavorato insieme per parte di essa. Eddie ha un carattere mite e saggio, è riflessivo e maturo, mentre Jimmy è un po’ una testa calda, più impulsivo e sanguigno. Inoltre, Jimmy, ha anche un problema con l’alcool che Eddie, proprio in virtù della loro amicizia, vuole aiutare il suo amico a risolvere. Così lo allontana dal Ranch in cui lavorano per aiutarlo a disintossicarsi. Per far questo Eddie chiede aiuto ad un suo vecchio amico, Don, che però forse non è solo un amico…
Questa è una storia molto emozionante: si parla di alcoolismo, di accettazione di sè, di amicizia e, ovviamente di amore. Jimmy e Eddie sono amici da tanto, legati da un sentimento che va ben oltre l’affetto ma, purtroppo, fanno fatica a lasciarsi andare, a tendere la mano e a rivelare i loro sentimenti. Don, l’amico–amante di Eddie, sarà fondamentale nel rapporto tra i due protagonisti; in un certo senso sarà il motore che darà inizio ad una storia che può sembrare basata solo sul sesso, ma presto si scoprirà come proprio quell’unione fisica tra tutti e tre porterà ad una nuova consapevolezza per Eddie e Jimmy. Difatti, nel momento in cui la presenza di Don verrà a mancare, i due saranno costretti a venire a patti con i loro sentimenti, e capiranno che, alla fine, non hanno bisogno di nessun altro per la loro felicità. Il rapporto tra Eddie, Jimmy e Don può essere spiegato con una frattura. Mi spiego meglio: quando un osso si rompe abbiamo bisogno del gesso o di una stecca per far in modo che si ricalcifichi, ma, una volta che si è guariti il gesso verrà tolto del tutto… Ecco, ne “Il dolore di un cowboy”, succede la stessa cosa. Don sarà come un gesso, per Eddie e Jimmy e li aiuterà a ricucire il loro rapporto dandogli una nuova forza e un nuovo scopo. Assolutamente da non perdere, se volete iniziare ad approcciarvi a questo genere!

Dopo aver letto il libro della Maxfield, però, non mi sentivo ancora pienamente persuasa. 51c4xstsysl-_sx331_bo1204203200_Si, ok la storia di Jimmy e Eddie mi era piaciuta ma non mi aveva convinto del tutto. Volevo qualcosa di più forte, di ancora più intenso che mi sconvolgesse i sensi… così ecco arrivare il secondo libro che ha cambiato totalmente la mia visione delle threesome: “Assoluzione”, di Sloane Kennedy, edito Quixcote Translations.
Qui davvero non si scherza. “Assoluzione” è un libro difficile, che fa soffrire, che ti spacca il cuore e che, solo alla fine, te lo ricuce. Ma, threesome o no, questo è un libro non adatto a tutti. Qui si parla di redenzione, di salvezza, di libertà, di trasformare il dolore in forza, e di usarlo per uscire dal tunnel e vivere, finalmente una vita giusta. Jonas, Mace e Cole sono tre uomini che hanno visto le sfumature più dolorose della vita, le quali si sono radicate così profondamente dentro di loro da impedirgli di perdonare… se stessi e il mondo. Sono arrabbiati, delusi e… soli. La loro unione (e non mi voglio dilungare troppo sulla trama perché vorrei davvero che leggeste questo libro senza preconcetti) sarà l’àncora di salvezza per tutti e tre. E qui torniamo al nostro discorso iniziale… In “Assoluzione” troviamo un tipo di threesome totalmente diversa dalla prima: qui si parla di amore nella sua forma più completa e totalizzante. Il sentimento che lega Jonas, Mace e Cole è così forte da spezzare le corde che li tenevano incatenati ad una vita piena di dolore e di rabbia e di rimpianti. Così, questa unione così atipica ma – credetemi – anche così passionale e tenera, aiuterà i tre protagonisti a tornare alla vita, superando il dolore perdonando loro stessi, e lo farà con una dolcezza e una delicatezza che vi colpirà dritti al cuore. E’ impossibile, arrivati alla fine del libro, immaginare una conclusione diversa: Jonas, Mace e Cole non possono far altro che stare insieme, perché è proprio questa relazione a creare la forza necessaria per salvarli e renderli liberi. Non ci sono dubbi sul fatto che consiglio la lettura di questo libro solo a chi ama le storie forti e dolorose ma con il lieto fine assicurato. Assolutamente da non perdere.

51tcnrsmrrl-_sy346_Adesso passiamo al terzo libro di cui voglio parlarvi, in un certo senso un libro di “transizione”. Sto parlando de “La distanza fra noi”, di L.A. Witt e tradotto da Cornelia Grey. Per prima cosa, vi avviso che questo è il secondo volume di una serie molto lunga di cui, però, in Italia sono arrivati per ora solo i primi due volumi. Per questo motivo, prima di leggere “La distanza fra noi”, vi consiglio di leggere “Prima che fossimo in tre”, sempre di L.A. Witt, ovvero il prequel della serie.

Dunque, cosa possiamo dire di questo libro? Forse, tra i quattro, è quello che mi è piaciuto di meno e mi costa molto dirlo perché la Witt è la mia autrice preferita. Attenzione però, non sto dicendo che non è un buon libro, assolutamente. Come tutte le storie della Witt anche questa ti coinvolge sin dalla prima pagina. Vediamo di spiegare, brevemente, di cosa sto parlando. In “Prima che fossimo in tre”, la Witt ci racconta come Ethan e Rhett si incontrano, si conoscono e si piacciono. Per loro sarà il classico colpo di fulmine che li sconvolgerà e li trascinerà in un vortice di sentimenti e sesso che vi lascerà la bocca asciutta e i sudori freddi. I nostri due protagonisti si renderanno ben presto conto che non possono vivere l’uno senza l’altro e questo li porterà a fare delle scelte importanti per il loro futuro.
Così, eccoci arrivati al secondo libro della serie in cui ritroviamo i nostri protagonisti dopo ben… 10 anni! Cosa sarà mai successo a questa unione che sembrava indissolubile? Senza spoilerare nulla, posso solo dirvi che il tempo è stato tiranno e, come succede spesso, raffredda anche le storie più forti e calde. Così, Ethan e Rhett devono fare i conti con una nuova situazione che li lascia interdetti, confusi e, in un certo senso, scioccati. Sarà l’entrata in scena di un nuovo personaggio, Keiran, a sconvolgere gli equilibri della coppia, a dare una scossa al loro rapporto e a fare, anche in questo caso come ne “Il dolore di un cowboy” da catalizzatore per una eventuale riappacificazione.
Ok, sarò sincera, nel libro della Witt il sesso la fa da padrone, anche se non è la parte predominante. Ci sono solo due scene di threesome, ma sono belle forti e dettagliate. Ma, se avete seguito il mio stesso percorso, siete comunque preparate per affrontarle (anzi, a dirla tutta, in “Assoluzione” il livello di sensualità è più alto, ma in quel caso siete talmente presi dalla storia che passerà in secondo piano, ve lo garantisco). Quindi, nel libro della Witt, abbiamo due protagonisti un po’ testoni, che non riescono a superare quel muro di incomprensioni che si è insinuato tra di loro creando una barriera così forte da essere insormontabile per due uomini che hanno perso fiducia in loro stessi e nei loro sentimenti. In questo caso, Ethan e Rhett sono caratterizzati in modo magistrale, il tutto narrato solo dal pov di uno dei due, ma che rende lo stile sempre coinvolgente e appassionante, in perfetto stile Witt. Keiran è un personaggio marginale perché la storia è comunque incentrata sui due protagonisti, ma comunque rimane una figura essenziale. In conclusione, lo ritengo un libro molto bello, se vi piace l’autrice leggetelo assolutamente, se invece siete ancora nella fase “sto decidendo si mi piacciono o no le threesome”, potete anche saltarlo.

E, finalmente, arriviamo all’ultimo libro. Anzi, all’ultima serie di libri. Sto parlando della41qnblgur1l-_sx311_bo1204203200_ serie “Un cavallo nell’ombra”, di Kate Sherwood, edita da Dreamspinnerpress e composta da “Un cavallo nell’ombra”, “Fuori dall’oscurità” e “Dal buio alla luce”.

Dunque, per correttezza, vi dico che non ho ancora letto l’ultimo della serie, ma mi sono ripromessa di farlo prestissimo. Posso però parlarvi dei primi due libri che, a parer mio, prendono di diritto una posizione d’onore tra i miei preferiti. Il primo, in particolar modo, l’ho amato davvero molto. Avevo sentito molto parlare di questa serie e ce l’avevo in lista da parecchio ma non riuscivo a decidermi. “Un cavallo nell’ombra” è un libro impegnativo e, vi assicuro, totalmente diverso da come lo descrivono. Mi sono spesso trovata a leggere commenti che parlano di questa serie etichettandola subito come threesome e, di conseguenza, demoralizzando e sconsigliandone la lettura a tutti coloro che con la suddetta threesome non vanno d’accordo. Beh, sapete cosa vi dico? Scordatevi tutto quello che avete letto e leggete questo primo libro. In questo senso, l’autrice ha fatto una scelta geniale: il libro è diviso in due parti, la prima è concentrata solo su Dan, sulla sua storia e su come trovi la forza e il coraggio per uscire da una situazione difficile che lo tiene ancorato al suo passato impedendogli di andare avanti con la sua vita. La seconda parte, invece, presenta quello che sarà il leitmotiv di tutti e tre i libri, ovvero la relazione che si instaurerà tra Dan, Jeff e Evan. E qui, credetemi, si parla davvero di relazione. Non una storia dove il sesso è il motore portante ma, al contrario, un tipo di relazione basata sui sentimenti che esulano totalmente dal rapporto fisico. Come è possibile? Leggetelo e poi ne parliamo. Posso solo dirvi che, in questo primo libro, la prima scena d’amore non appare prima del 95% della lettura, ovvero alla fine. Strano ma vero! Per questo vi dico che il libro della Sherwood va assolutamente letto, se non altro per lo stile narrativo davvero originale e che, personalmente, non avevo mai trovato in nessuna storia. Dan, Evan e Jeff sono tre uomini profondamente diversi ma uniti dalla curiosità e dalla voglia di riequilibrare la loro relazione. Dan sarà l’elemento che cambierà e sconvolgerà la vita degli altri due… portando una ventata di novità, di giovinezza e di entusiasmo. Tutto il libro è narrato dal punto di vista di Dan perché è lui il protagonista indiscusso della storia e l’autrice ha fatto un lavoro di caratterizzazione meraviglioso rendendo la sua personalità realistica in modo maniacale. Riuscirà Dan ad entrare in una relazione già consolidata? Riuscirà a mettere da parte i dubbi, le insicurezze, le incertezze e le paure per buttarsi in un’avventura nuova di cui non sa nulla e soprattutto non sa dove lo porterà? Beh, noi gli faremo compagnia, e lo porteremo per mano in questa storia, soffrendo e gioendo con lui e amando ogni momento.

Tornando alla scelta strutturale dell’autrice, prima vi dicevo che secondo me è stata geniale e mi riferivo non solo al fatto di aver inserito la prima scena di sesso solo alla fine, costruendo tutta la storia sulla relazione e non sul rapporto fisico, ma anche perché, la fine di “Un cavallo nell’ombra” ti da la possibilità di scegliere. Perché la vera threesome la troviamo nel secondo libro e il lettore, dopo aver letto il primo, ha tutte le carte in mano per decidere se continuare la lettura o se abbandonarla. Ma, io ne sono sicura, la maggior parte di voi continuerà, perché Kate Sherwood ha uno stile così coinvolgente da sciogliere ogni riserva, forte o debole che sia. Perché qui, lo ripeto, si parla di sentimenti, rapporti umani e relazioni ed è un libro senza ombra di dubbio da non perdere.

Beh, intanto grazie se siete arrivati alla fine di questo articolo un po’ lungo. Era un argomento che ci tenevo a trattare, perché vorrei che questo blog non fosse solo una vetrina per le recensioni, che è bella e interessante per carità, ma che rimane pur sempre solo una vetrina uguale a tante altre. Mi piacerebbe parlare anche di qualcos’altro, raccontarvi le mie esperienze e, perché no, conoscere le vostre. E, ovviamente, scambiare con voi consigli di lettura! 

Altri libri citati nell’articolo e link all’acquisto:

Serie Cowboy, Z.A. Maxfield – Triskell Edizioni
“Il cuore di un Cowboy”
“Il ritorno di un Cowboy”
Serie St Nachos, Z.A. Maxfield – Triskell Edizioni
“St Nachos”
“Terapia Riabilitativa”
“Un angelo per Jacob”
“La storia di Daniel”

“Prima che fossimo in tre” – L.A. Witt