Pubblicato in: avagliano editore, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Bambi. Storia di una metamorfosi” – Emiliano Reali

Titolo: Bambi. Storia di una metamorfosi
Autore: Emiliano Reali
Genere: Contemporaneo, Transgender
Casa Editrice: ‎Avagliano Editore
Prezzo: 17,00€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Bambi. Storia di una metamorfosi

SINOSSI

Bambi, seducente, misteriosa, bellissima si muove come una pantera nella notte romana in cerca delle sue prede, attira, soddisfa e poi svanisce nel buio per tornare a indossare, alla luce del giorno, i panni di Giacomo. Ma chi è veramente Bambi? È quello che il lettore cercherà di scoprire nella prima parte del libro. Nella seconda parte, Bambi/Giacomo decide di iniziare il percorso per la rettifica del sesso biologico, passo fondamentale per una nuova vita. Il passato però non si annienta così, con un colpo di spugna… Nell’ultima parte Bambi è alle prese con l’amore, quello con la A maiuscola, ma non quello delle principesse, perché Bambi non inizia e non finisce nessuna favola. Anzi, è nella realtà che vuole tuffarsi, a testa alta e con tutto il cuore, orgogliosa delle proprie cicatrici. Ricco di personaggi festosi, eccentrici, tormentati, e pieno di colpi di scena, di pagine commoventi, di amore per la vita, seduzione e lacrime ilromanzoportaagallal’emisferosommerso delle realtàtransessuali. Un romanzo realistico e duro ma anche delicato, poetico. Una trilogia in un unico volume per raccontare la trasformazione di Bambi, il suo coraggio, il cambiamento. Il libro è dedicato a La Karl du Pigné, drag queen e attivista LGBTQIA+.

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Chi è Bambi?
La risposta più azzeccata a questa domanda, ce la fornisce uno dei personaggi secondari di questo romanzo contemporaneo e realistico, ovvero Luana, l’amica storica di Bambi. Ecco chi è:

“Bambi è mistero, illegalità, rischio, violenza, paura, trasgressione. Bambi è dipendenza.”

Chiunque entra nel campo di Bambi viene attirato irrimediabilmente dal suo carisma, dalla sua bellezza androgina, dai suoi modi e dalla sua voglia di vivere.
Bambi ci porta in un caleidoscopio di personaggi e situazioni che potrebbero animare la notte di qualunque grande città metropolitana; un pullulare di macchiette e non che corrispondono a tutti i tipi di persone che potremmo incontrare appena svoltato l’angolo: la migliore amica/ex fidanzata di facciata; il ragazzo ricco e cattivo, che vuole sempre qualcosa in cambio; la sorella gelosa, incastrata nella vita di provincia a prendersi cura dei genitori, mentre il fratello scappa nella grande città; la fata madrina Desideria; le amiche brasiliane transessuali, alla ricerca della loro felicità amorosa, con velleità artistiche!
Un microcosmo che gira attorno a Bambi, prima della sua nascita e dopo la sua venuta alla luce.
Bambi non è l’alter ego di Giacomo, ma è quello che Giacomo vorrebbe essere da sempre, ma che non ha mai avuto il coraggio di essere. Ci impiegherà molto a capirlo, ma tutte le esperienze che farà lo porteranno sempre più vicino a quello che era destinato ad essere:

“Accettare consapevolmente la sua singolare storia in cui forze centripete l’hanno spesso portata fuori di sé, e lontano dai suoi sogni… Le ferite brillano, cicatrici dell’amore e del bisogno di libertà; non vuole più coprirle, inutile nasconderle, sono la sua essenza, ciò che di più vero esiste.”

Solo dopo aver incontrato Desideria, Giacomo capisce che c’è la possibilità tramite Bambi di essere quello che vuole.
Il suo percorso non sarà facile, a tratti solitario, ma piano piano accanto a sé arriveranno anche Lucy e Lamù, due scatenate trans che formeranno la sua famiglia allargata, alla ricerca della rivalsa e successo meritato!
Del resto gli amici sono la famiglia che ci scegliamo da soli, che ci capiscono di più de nostro stesso sangue, perché ci accettano per quello che siamo, non per quello che dovremmo essere per i loro occhi.
Mille vite vive Bambi, poi ad un tratto sparisce… Che fine avrà fatto? E Desideria? Anche lei di punto in bianco è sparita, lasciando la povera Bambi sola al mondo…
Ma Bambi è una forza della natura, ha saputo risvegliarsi e trovare se stessa, reinventarsi, affrontare il passato e rinascere ancora una volta per trovare finalmente il suo posto nel mondo, alla luce del sole, e non in quella riflessa dai fanali delle macchine nascoste nel buio del parco delle Terme di Caracalla…
Il percorso di Bambi non sarà immune al dolore fisico e psicologico, ma del resto ognuno di noi deve trovare il suo posto nel mondo, inutile fuggire da se stessi. Per Giacomo la fuga è finita nel momento in cui è nata Bambi, solo che al momento non lo aveva ancora compreso:

“Non  si può vivere sentendosi costantemente un essere umano in fuga. Perché chi fugge non può avere una casa e questa è il posto dove il calore, l’accoglienza, la vicinanza dovrebbero alimentare le nostre radici permettendoci di crescere. E non ha peso se uno sia pino, abete, salice, pruno: l’importante è che lo sia perché è stato messo nella serena condizione di poter seguire quella che sente essere la sua natura.”

Un romanzo variegato, che spazia davvero in tematiche diverse, che vanno dal coming out al nascondersi dentro un armadio, rischiando di perdersi per sempre dietro le sue ante; che  parla di prostituzione in maniera cruda, ma mai volgare; ma che soprattutto ci mostra che cambiare si può se si vuole e che la felicità spetta a tutti, indipendentemente dal sesso, età, razza o estrazione sociale.
Un romanzo che passa dal dramma alla commedia in un baleno, o meglio nel tempo del battito di ciglia di una favolosa donna più vera di chi ci è nata… Ma chi davvero può dire quando una donna è vera?
Bambi è vera: è carne e sangue; è gioia e tristezza; è amore e odio…
Bambi è, punto! Il mondo di Bambi vi aspetta ed è giunta l’ora di lasciare a lei la parola, al suo racconto, il momento di godersi la sua storia racchiusa in un unico volume, che finisce con un gran colpo di scena, quasi che il suo autore un giorno non decida di farcela incontrare un’altra volta…

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, rizzoli

Recensione “Quattro uomini e una stella” – Christian De Florio & Carlo Tumino

Titolo: Quattro uomini e una stella
Autore: Christian De Florio & Carlo Tumino
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Rizzoli
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Quattro uomini e una stella

SINOSSI

Sebastian che vuole accarezzare le formiche, Julian che telefona a Lady Gaga chiedendole di portare la pappa, le visite dello zombi Clumsy e della mosca Rodolfo, i frequenti viaggi negli Stati Uniti per mantenere vivo il rapporto con il ramo americano della famiglia, ma anche le notti passate a lavorare e ad accertarsi continuamente che i bambini stiano bene. E poi le domande difficili, quelle che ti costringono a cercare le parole per rispettare la promessa che ci si è fatti: dire sempre la verità. Istanti di irripetibile ed emozionante normalità che Christian De Florio e Carlo Tumino catturano con sguardo lucido e gioioso, nonostante ci sia ancora chi li considera degli egoisti, dei disobbedienti, dei ribelli che hanno sovvertito le regole naturali di procreazione sulle quali – secondo qualcuno – si basa davvero ciò che chiamiamo famiglia. Sì, perché Carlo e Christian sono i papà di due bambini nati da una maternità surrogata negli Stati Uniti, visto che in Italia le coppie come la loro non possono nemmeno candidarsi per l’adozione. In questo libro ci raccontano non solo la quotidianità della loro famiglia, al contempo straordinaria e normalissima, ma anche il percorso che li ha portati a coronare il sogno della genitorialità: la maturazione come coppia, l’unione civile, la scelta di ricorrere alla maternità surrogata negli Usa, Paese con una solida legislazione in materia, e l’incontro con Krista grazie al quale sono nati Juju e Seba. “Dire la verità ai nostri figli è come regalargli una bussola” raccontano, “e quando un giorno si allontaneranno per cercare la loro verità o si perderanno dietro le verità distorte che qualcuno proverà a raccontargli, quella bussola li porterà al punto di partenza. Quel luogo si chiama ‘amore’ e sono secoli che se ne frega delle cattiverie, delle malelingue, delle battute da bar dello sport. Sono secoli che passa e se ne infischia, abituato a guardare altro e oltre.”

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Più che un romanzo, questo si potrebbe definire quasi un’autobiografia della coppia formata dagli autori Christian De Florio e Carlo Tumino, divenuti famosi nel web con il loro account “Papàperscelta”.
Anni fa avevamo recensito anche la loro opera prima, “Papà per scelta”, trovandolo un romanzo dolce e commovente, a tratti estremamente attuale e sincero. La mia collaboratrice si era rivista in quelle parole, nel loro mostrare la quotidianità che riguarda un po’ tutti noi (famiglie arcobaleno o meno), e devo dire che anche in questo caso ho provato a mia volta le stesse sensazioni.
Christian De Florio e Carlo Tumino sono bravi a raccontare cose banali in modo coinvolgente, così da renderle molto meno scontate di quanto in realtà appaiano. Avevo già notato nei loro post su Instagram questa loro qualità e ritrovarla in un testo così lungo è stato ancora più coinvolgente, perché hanno potuto evitare di limitarsi a pochi caratteri e raccontare nel profondo sentimenti che, a volte, troviamo difficile elaborare.
Anche la scelta di alternarsi l’un l’altro nella narrazione, così da raccontare a 360° i loro sentimenti e le loro paure, così come le gioie e le speranze, ha fatto sì che il romanzo sembrasse il racconto di due amici a noi cari, che desideriamo supportare nella loro scelta.
Anche i successivi momenti con i bambini sono molto veri. Soprattutto chi ha figli, sono sicura potrà rivedersi molto nelle situazioni e frustrazioni personali. Il sentirsi inadeguati, la paura di non farcela, di non essere abbastanza brav*, così come un’infinità di altri sentimenti ben più positivi (come il soverchiante amore), sono sicuramente reali e coinvolgenti per i lettori.
Un romanzo che forse, a mio gusto, poteva essere però un po’ sfoltito, perché a volte ho dovuto procedere con lentezza a causa di scene che mi sembravano già viste o già lette; o comunque che narravano sentimenti e sensazioni già affrontate.
Ciò non toglie che sia sicuramente un romanzo godibile e che mostra com’è una famiglia arcobaleno tutta italiana, benché romanzata, facendo rendere conto ai più che non c’è alcune differenza.

3.5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Mano gentile” – Nora Phoenix

Titolo: Mano gentile
Autore: Nora Phoenix
Serie: Mani perfette #2
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Kink, BDSM
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Mano gentile

SINOSSI

Raf non si era mai reso conto di aver bisogno di un Daddy finché non incontrò Daddy Brendan…

La vita da adulto è dura per Raf. Dopo una gioventù nient’affatto ideale, sperava di trovare dove appartenere. Ma nonostante abbia provato diverse cose nel locale che frequenta il suo migliore amico, nulla sembra fare al caso suo.
Finché non conosce Daddy Brendan, l’uomo perfetto, un orso dalla voce gentile, dai teneri abbracci, e dotato di un’appendice da cui Raf è piuttosto attratto.
Daddy Brendan si vuole prendere cura di Raf in ogni modo possibile, e Raf presto scoprirà che adora essere il bambino di Daddy Brendan. Finalmente ha trovato un luogo in cui si sente di appartenere. Se solo potesse dimenticare il suo passato ed essere veramente felice…

Mano Gentile è un romanzo MM, con relazioni di tipo Daddy-boy, ageplay e infantilismo parafiliaco (AB/DL). Si avvisa il lettore della presenza di riferimenti a lieve omofobia, maltrattamento genitoriale e depressione. È il secondo libro della serie Mani Perfette ma può essere letto come romanzo autonomo.

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Dopo aver letto la storia d Rhys nel volume precedente, sapevo che il prossimo libro avrebbe avuto come protagonista il suo migliore amico Raf.
Sinceramente non ero molto convinta di volerlo leggere, vista la tematica trattata.
Non amo molto l’ageplay, soprattutto Daddy/Boy, ma ero anche curiosa di vedere come l’autrice avrebbe trattato l’argomento.
Nel volume precedente aveva trattato con tatto e sensibilità il tema della perdita di qualcuno a cui si è voluto molto bene e il lungo percorso di riabilitazione fisica e psichica post incidente, quindi le premesse erano buone.
Devo dire che l’ho trovata una lettura piacevole e scorrevole.
Personalmente non riesco a capire fino in fondo una persona che ha questo tipo di kink, ma la vita è bella perché varia quindi finché c’è consensualità lungi da me giudicare cosa fanno due persone nella loro intimità e come decidono di vivere la loro vita di coppia.
Raf mi ha fatto molta tenerezza, con le sue insicurezze, la voglia di trovare qualcuno fatto apposta per lui e il bellissimo rapporto che lo lega a Rhys trascende l’amicizia: perché i due sono più che amici, sono praticamente fratelli che si sono scelti.
Raf insieme a Rhys frequenta i locali a tema BDSM dove cerca disperatamente un uomo che possa dargli quello che cerca disperatamente, ma non sembra aver avuto fortuna. Questa è l’ultima volta che ci prova e per sua fortuna si imbatte in Brendan, un uomo maturo, forte e barbuto, ma dagli occhi gentili:

“Per la prima volta, Raf si rese conto che quell’uomo temeva un rifiuto… non si era mai sentito così al sicuro e protetto in vita sua. Tanto da essersi addormentato in braccio ad uno sconosciuto nel bel mezzo di un locale… Qualcuno aveva danneggiato la sua fiducia in sé stesso e la sua capacità di fidarsi degli altri. Brendan avrebbe scommesso che ero colpa di uno o entrambi i genitori.”

Raf non è insicuro solo nelle relazioni con gli uomini, è insicuro di natura e a causa dell’infanzia che ha passato con i genitori: il padre lo bullizzava e pretendeva che fosse un macho, trascurandolo affettivamente, dicendogli di non piangere perché solo le femminucce piangono; la madre ha sempre lasciato che il marito facesse il bello e il brutto tempo con il figlio…
Raf inoltre soffre di un disturbo da deficit dell’attenzione, è in cura da anni, e se dimentica di prendere le sue medicine, o se è particolarmente sotto stress, il povero ragazzo va in tilt!
Raf ha tanto bisogno di amore, comprensione, affetto e coccole, e Brendan ha deciso che vuole farlo felice:

“Voglio che giochi con i trenini, piccolo. Tutto qui, nient’altro.”
“Ma tu cosa ci guadagni? Non capisco come questo possa essere gratificante per te.”
Il suo ragazzino era apprensivo… Il ragazzo era stato ferito e respinto, quello era evidente, e oh, il cuore di Brendan soffriva per lui…
Era facile quando gli veniva detto che cosa fare. Gli dava un senso di serenità, perché così sapeva quali erano le aspettative e non doveva tirare a indovinare o ricordarselo da solo.”

Non è facile capire il tipo di rapporto che Brendan e Raf stanno costruendo; anche Brendan ha delle ferite emotive che gli ha causato il sue ex; ora ha paura di rimettere il suo cuore in gioco, ma Raf ha troppo bisogno di lui, e non si tira indietro:

“Era stato ferito, offeso e si era sentito incredibilmente stupido per non essersene reso conto.”

Il personaggio che anche stavolta mi è piaciuto più di tutti e Rhys: quasi troppo maturo per la sua giovane età, sempre pronto a prendersi cura di Raf, del suo compagno e ora anche di Brendan, perché è l’unico che può far felice il suo amico:

“Rhys è l’unico amico che ho, e ho paura che se faccio questo, se abbraccio questa cosa, diventerò ancora più un emarginato. Non voglio essere diverso… “Grazie per essere stato mio amico in tutti questi anni. Non sarei mai sopravvissuto senza di te.”

Raf dopo aver provato tutto quello che c’era nel club, ha trovato un Daddy tutto suo a cui affidarsi senza paura, perché sa che Daddy Brendan ci sarà sempre.
Sempre personalmente non so se potrei mai affidare la mia vita, felicità, futuro completamente nelle mani di qualcun altro, ma ripeto, se per Raf e Brendan funziona, va bene così.
Non sapevo davvero che votazione mettere a questo libro: pur non condividendo la loro dinamica di coppia, devo dire che il libro è scritto bene e che da una visione psicologica dei personaggi e della loro relazione esaustiva e precisa. Per questo il mio voto oscilla dal tre e mezzo e il quattro: tre e mezzo perché appunto non è il mio genere preferito e quattro perché ho trovato ben caratterizzato l’argomento.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, salani editore

Recensione “Famiglie Favolose” – Francesco Maddaloni & Guido Radaelli

Titolo: Famiglie Favolose
Autore: Francesco Maddaloni & Guido Radaelli
Genere: Libro per bambini, Illustrato, Transgender
Casa Editrice: Salani Editore
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Famiglie Favolose

SINOSSI

CI SONO FAMIGLIE DI OGNI TIPO, TAGLIO E FORMA…
… E alcune sono così favolose che sarebbe impossibile non raccontarne la storia.
Famiglie Favolose narra le avventure di sette famiglie animali davvero speciali, tutte ispirate a fatti realmente accaduti.
Noi le abbiamo semplicemente raccolte, abbiamo aggiunto un po’ di zucchero e tanto colore affinché i bambini potessero concentrarsi sul loro semplice messaggio: che ogni famiglia è una famiglia, al di là del numero dei suoi genitori, della loro razza o del genere. Se anche tu credi che l’amore sia l’unica cosa di cui una famiglia ha bisogno per essere chiamata così, questo libro è per te!

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Con l’ausilio di varie specie di animali e storie semplici ma ricche di morale, Francesco Maddaloni e Guido Radaelli regalano ai lettori (grandi e piccoli) un mare di insegnamenti. Le sette storie presenti, infatti, ci raccontano le diverse famiglie che ci sono nella nostra società odierna, che si discostano molto dalla più classica “mamma, papà e figli”, ma che nonostante questo non hanno nulla da invidiare o sentirsi inferiori.
Che siano due papà, un papà rimasto vedovo, due mamme single amiche, una leonessa che si sente un leone, una coppia eterosessuale o due genitori separati; gli autori spiegano ai bambini che non esistono differenze e che ogni famiglia è speciale a modo suo: l’unica cosa che conta, è che ci sia amore e che gli uni si prendano cura degli altri.
È questo il messaggio di fondo di questo libro illustrato per bambini: il “prendersi cura”, che sta alla base del concetto di “famiglia”. Quante volte le persone che ci vogliono bene ce lo dicono? Molto poche. Ma quante volte ci chiedono se abbiamo mangiato, abbiamo dormito, di andare piano in macchina e così via? Anche se possono sembrare domande e raccomandazioni banali, sono queste la base dell’affetto e il modo in cui una persona ci fa capire che tiene a noi e ci ama.
Grazie anche all’ausilio di sette diversi illustratori, le storie ci vengono narrate in modo semplice ma efficace. Brevi ma piene di tutto quello che c’era bisogno di dire, sono senz’altro una lettura ideale per i bambini e (perché no?) anche per i genitori, che magari riescono a trovare un po’ di consolazione o ad ampliare le proprie vedute.
Un libro dolce, tenero, profondo, una vera “Favola” che tutti dovrebbero leggere.
È la prima volta che recensiamo un libro per bambini, ma spero ce ne sia ancora occasione, perché sapere che finalmente siamo giunti al punto in cui i bambini possono leggere sin da piccoli che le famiglie arcobaleno sono esattamente come tutte le altre, riempie di speranza chi, come me, quando era piccola non avrebbe mai immaginato fosse possibile.

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Pubblicato in: mondadori, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Radio Silence” – Alice Oseman

Titolo: Radio Silence
Autore: Alice Oseman
Genere: Contemporaneo, Scolastico, FF, MM
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Radio Silence

SINOSSI

Frances Janvier è sempre stata una “macchina da studio” con un unico obiettivo: entrare in una università d’élite. E nulla la può fermare: né gli amici, né il segreto che nasconde, neppure la sua stessa personalità. Aled Last frequenta l’ultimo anno del liceo ma ricorda a tutti un bambino piccolo che ha perso la mamma al supermercato. È timido e prende sempre voti altissimi. Quando incontra Aled, Frances scopre una nuova libertà. Per la prima volta non ha paura di essere se stessa. Frances è una ragazza, Aled un ragazzo, e, come spesso succede, i due si innamorano e… No, in effetti non va così. Frances e Aled non si innamorano affatto: collaborano a un podcast. E ottengono un inaspettato successo, che potrebbe però rivelarsi fatale per il loro rapporto. In un mondo che sembra determinato a imbrigliare le loro vite su binari già stabiliti, Frances e Aled lottano per superare le proprie paure e trovare la propria voce nel corso di un anno che cambierà le loro vite. Avranno il coraggio di mostrare a tutti chi sono veramente? Radio Silence è un romanzo di formazione indimenticabile che affronta con grazia i temi dell’identità, della diversità, della pressione verso il successo a tutti i costi, mostrando che ci vuole coraggio, sì, ma siamo sempre liberi di scegliere di essere chi siamo.

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Ho avuto il grandissimo piacere di ricevere il nuovo romanzo di Alice Oseman in anteprima e mi sono ritrovata a leggere una storia delicata e attenta ai temi importanti (come ci ha già abituate questa bravissima autrice), ma anche una storia corale con diversi protagonisti che hanno saputo ognuno conquistarmi a modo suo.
Ci sono Frances, Daniel e Adel; ognuno con la sua storia e il suo spazio, e ve ne parlo meglio qui sotto.
Frances è una ragazza intelligente. La migliore del suo corso. Frequenta il liceo, è rappresentante d’istituto e si sta preparando per l’ammissione a Cambridge; ha studiato tutta la vita per raggiungere quell’obiettivo. Anche se non è proprio sicura che sia quello che vuole ma… Ehi! Non si può sprecare tutto quel lavoro per niente, no? Frances non ha dei veri amici, anche perché nasconde una gran parte di sé dentro a vestiti anonimi e grandi libri. La ragazza nasconde un segreto (o forse più di uno, in realtà) e non può parlane con nessuno; perché non la capirebbero e la giudicherebbero. La maschera costruita fino a quel momento che la rende agli occhi di tutti una studentessa perfetta, pronta per una delle università migliori al mondo, non deve essere infranta per nessun motivo. Ha un ottimo rapporto con la madre, sono complici e amiche, e aveva una migliore amica fino a che non è scomparsa nel nulla. Ora non ha davvero nessuno con cui essere se stessa, a parte la donna, e questo la fa sentire isolata ancor più dei segreti che nasconde.
Daniel è l’altro rappresentante d’istituto, anche lui è il migliore del suo corso, anche lui è più solo di ciò che sembra, anche se un amico nella sua vita c’è. Un ragazzo che frequenta il liceo maschile, un anno avanti a loro. Un genio che ha già in tasca l’ammissione all’università. Un ragazzo che sembra più piccolo di loro con quegli occhi grandi e la poca propensione a parlare.
Aled ha una sorella gemella che è scappata di casa. È bravissimo a scuola. Non sopporta la madre. Ha Daniel, ma non riesce ad essere sincero con lui su una cosa molto importante perché ha dannatamente paura di essere lasciato da solo per quello. Aled si veste sempre in maniera noiosa e fa di tutto per non essere visto. Aled ha un segreto che sta per cambiare la sua vita, e non solo la sua.
Se vi ho incuriosito finora, sappiate che è solo l’inizio.
La Oseman ha la capacità di parlare alla mia parte nascosta, a una parte che ho imparato a mettere via per un sacco di tempo. Penso che se avessi avuto i suoi libri quando frequentavo il liceo, mi sarei sentita molto meno sola. Perché, grazie ai suoi personaggi che riflettono il mondo multiculturale in cui viviamo, non è solo brava a parlare con delicatezza di tanti temi importanti cari al mondo LGBTQ+ – e per questo dovrebbero essere cari a tutti noi in quanto esseri umani – come la diversità e l’accettazione di sé, ma nei suoi libri si trova anche la ricerca del proprio posto nel mondo, che forse non è quello che abbiamo creduto dovesse per forza essere.
Quando frequentavo il liceo non ero lontanamente vicina a Frances, Daniel o ad Aled; la mia media scolastica assomigliava molto di più a quella di altri personaggi che conoscerete, però un qualcosa di loro tre l’avevo: quella maschera che indossavo costantemente per non essere riconosciuta per quello che ero, i vestiti da nerd che nascondevo perché erano troppo “da strani” per la mia famiglia. Quelle storie che scrivevo e non facevo leggere a nessuno perché avevo il terrore di quello che avrebbero pensato.
Ho perso tante cose quando ero una ragazzina per paura e ho la certezza che se avessi avuto i suoi libri avrei davvero vissuto in maniera diversa. Forse non con i miei compagni, forse dal di fuori non sarebbe cambiato nulla, ma dentro avrei riconosciuto un’anima affine e non mi sarei sentita tanto sola.
Quindi non posso far altro, ancora una volta, di consigliare questo suo libro e di rallegrarmi del fatto che finalmente i ragazzi possano avere nelle loro librerie libri del genere, che li possono aiutare a capire che “strano” non vuol affatto dire “sbagliato”.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Sotto questa maschera” – Victoria Sue

Titolo: Sotto questa maschera
Autore: Victoria Sue
Serie: Enhanced World #3
Genere: Paranormal, Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Sotto questa maschera

SINOSSI

Gael Peterson ha passato anni a nascondersi dietro le abilità da potenziato che indossa come una maschera, anche se è un membro importante e sicuro di sé dell’esclusiva squadra H.E.R.O. dell’FBI. Il dolore e il tradimento per l’abbandono di sua madre e i pugni di suo padre sono segreti sepolti in profondità, sotto le brutte cicatrici sul suo volto, e non si fida a condividerli con Jake, il suo nuovo partner umano normale. In un mondo in cui quelli con abilità speciali come quelle di Gael sono considerati mostri e fenomeni da baraccone, non sarà facile per lui fidarsi di Jake per coprirgli le spalle, specialmente quando le abilità di un bambino potenziato con bisogni speciali rendono quel bambino sospettato di omicidio.
Gli animi si scaldano e la lealtà viene messa in discussione, e quando il serial killer che sta prendendo di mira i potenziati mette gli occhi su Gael, l’agente non solo dovrà fidarsi di Jake rivelandogli i suoi segreti, ma potrebbe doverlo fare per salvarsi la vita.

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Chi come me aspettava con trepidazione questo terzo volume?
Gael è stato uno dei miei personaggi preferiti sin da subito. Sarebbe impossibile non essere curiosi e voler sapere ogni cosa su questo giovane ferito e tanto dolce. Quando poi è arrivato Jake, ho capito che la loro storia mi avrebbe catturata e avevo ragione.
Ho amato entrambi in ogni momento. Se prima pensavo non sarebbe stato facile trovare un potenziato migliore di Talon, avevo torto. Gael è senza dubbio al suo stesso livello: dolce, forte e molto solo. Un personaggio che ti cattura e non ti lascia andare. Se poi penso a cosa accade durante questo volume… L’ho amato sempre di più.
Jake è l’umano che ogni potenziato vorrebbe al suo fianco: attento, gentile e sempre pronto a dare una mano. Così perfetto per Gael che mi sono commossa nel vedere come si sia aperto nei suoi confronti. Anche Jake però ha i suoi segreti e prima o poi ogni cosa verrà alla luce.
Dovessi metterli a paragone con i protagonisti di “Per cinque minuti in più” e “Chi siamo veramente“, Gael e Jake vincono a mani basse.
Le interazioni tra i componenti della squadra, gli intrighi e le descrizioni sono come sempre molto buone.
L’arrivo di Derrick è stato una piacevolissima sorpresa. Vedere Gael così preso da qualcuno e disposto a tutto mi ha commossa più volte. Non mi aspettavo certo di vedere quel lato di lui o che Jake riuscisse a comprenderlo e supportarlo.

“Gael trattenne il respiro quando il bambino smise di stringersi il torso e, con una mano, afferrò la tavoletta. Una singola lacrima gli sfuggì e gli scese lungo la guancia.
Quando il tablet si accese con un bip, Gael stesso era prossimo alle lacrime.”

Il modo in cui è stata affrontata la parte finale è l’unico motivo per cui non darò il massimo dei voti a questo romanzo. L’autrice ha inserito una interessantissima svolta. Le poche descrizioni che la presentano sono così buone che mi hanno fatta sperare in qualcosa, ma non l’ho ottenuta. Un passo importante necessita spiegazioni e del tempo per essere superato e accettato da un personaggio. Inserire però un evento importante e poi andare avanti quasi si trattasse di un piccolo dettaglio, mi ha fatto storcere il naso più di qualche volta.
Se poi penso alla caratterizzazione di uno dei personaggi principali, molto importante in questo volume, mi è dispiaciuto molto, perché non regge il confronto con gli altri.
Speravo di vedere la grande capacità dell’autrice, specialmente in un momento determinante per i personaggi e non solo durante la narrazione precedente. È un vero peccato che ciò non sia accaduto.

“L’oscurità gli lambì la mente, e lui desiderò abbandonarcisi, vergognandosi della sua debolezza. Si vergognava di voler fuggire. Avrebbe dovuto combattere. Fare…”

La storia narrata e i due protagonisti mi sono piaciuti molto, per non parlare della new entry e  di cosa ci attenderà con la storia di Vance.
Come avrete capito, mi aspettavo di più da questa lettura, ma vale la pena leggerla e conoscere meglio Gael e Jake. Per quasi tutto il libro ho adorato i personaggi e i vari intrecci creati per stupire il lettore. Quindi, non vi tirate indietro, Gael e Jake valgono ogni sforzo!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Hallelujah” – Kim Fielding & F. E. Feeley Jr.

Titolo: Hallelujah
Autore: Kim Fielding & F. E. Feeley Jr.
Genere: Fantasy, Paranormal, Fantasmi, Demoni, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Hallelujah

SINOSSI

Joseph Moore, direttore del coro della Prima Chiesa Battista di Lenora, Nebraska, ha segreti tutti suoi. Segreti terribili che lo costringono alla solitudine. Uno ha a che fare con normali desideri umani. Un altro coinvolge poteri che non riesce neanche a comprendere. Entrambi potrebbero potenzialmente distruggerlo, insieme a tutti coloro che ama.
Ma il mondo sta cambiando. L’oscurità, le ombre, i fantasmi si stanno avvicinando e Joseph e il suo compagno, Kevin, sono tormentati da un demone senza pietà la cui unica ragione d’essere è possederli.

Questa recensione potrebbe contenere degli spoiler

“C’era un fantasma nella Prima Chiesa Battista di Lenora, Nebraska. Una presenza evanescente, i resti spettrali di una vecchia signora che era morta sulla sua panca durante la Depressione. Era solita vagare senza meta durante i sermoni, distraendo Joseph e facendo venire i brividi ai parrocchiani quando passava loro troppo vicino. Solo durante le prove del coro sembrava calmarsi. Talvolta apriva perfino la bocca e si univa, in silenzio, alle canzoni. Forse sperava di trovare la salvezza, o almeno l’eterno riposo, attraverso gli inni. O forse ricordava solo il piacere di cantare. In ogni caso, non spaventava Joseph come invece facevano altri fantasmi.

Inizia così il primo capitolo. Nel 1991 a Lenora (Nebraska) vive Joseph, giovane direttore del coro della Chiesa dotato di una particolare capacità: riesce a vedere i fantasmi fin da quando era bambino. Dopo un accadimento fondamentale per lo sviluppo della storia, poche pagine più avanti ci ritroviamo catapultati nel 2019. Joseph è cresciuto, ma la potenza maligna che lo minacciava da quando era poco più che ventenne gli dà ancora la caccia.
Ho iniziato a leggere questo romanzo con molte aspettative. Solo con una rapida occhiata alla sinossi ero arrivata a dedurre che mi sarebbe piaciuto tantissimo. Peccato, però, che sia rimasta profondamente delusa dalla lettura e che a conquistarmi non sia bastata la presenza di poteri soprannaturali, del conflitto interiore tra omosessualità e fede, di un amore doloroso e dei demoni.
La trama in generale, pur non essendo troppo originale, avrebbe anche potuto funzionare se non ci fossero stati alcuni elementi che non mi hanno convinta. Prima di tutto la lunghezza del volume che secondo me poteva essere più breve, ma maggiormente curato. Talvolta, infatti, sono inseriti troppi dettagli che rallentano la lettura. Al contempo le vicende che avrebbero meritate più riflessioni, anche da parte dei personaggi stessi, vengono a malapena accennate. Il risultato è che le azioni si susseguono così velocemente da sembrare un elenco. Ci sono poi scene troppo poco realistiche. Si tratta di un Urban Fantasy, quindi è normale che vi siano avvenimenti fuori dal comune, però anche alcuni momenti della vita quotidiana mi hanno convinta poco.
Per spiegarvi meglio, riporto qui un brano del romanzo. Joseph è stato coinvolto in un incidente e una persona a lui molto cara non è sopravvissuta.

“Suo padre si inginocchiò accanto al letto, tenendogli ancora la mano. Si mise a parlare di un agente che era stato ucciso, un altro ferito. Di un maniaco che aveva rubato una macchina da una fattoria ai confini della città, che aveva scorrazzato per tutta Lenora e che era stato ucciso dal sergente Deahl prima di poter far del male a qualcun altro. Niente aveva senso per Joseph, l’unica cosa che gli faceva contorcere ancora di più il cuore spezzato era il pensiero delle altre vittime.
Si mise a dormire.
I dottori arrivarono qualche ora dopo. Gli parlarono con ottimismo delle operazioni che avrebbe subito. «Ti riprenderai perfettamente. Sei giovane e forte.»”

Come si può notare, in meno di dieci righe: viene comunicato l’accaduto al protagonista, quest’ultimo reagisce dormendo e così dal nulla arrivano i medici tutti ottimisti come se non fosse successa una tragedia poco prima. Personalmente non ho gradito.
Ricollegandomi al discorso soprascritto, mi è difficile anche sbilanciarmi sullo stile perché alcune scene oniriche sono descritte in maniera dettagliata, mentre altre mi hanno dato l’impressione che gli autori le abbiano un po’ tirate via a causa dell’aver voluto esagerare.
In conclusione, ho fatto una gran fatica a terminare la lettura di questo romanzo.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Need for Speed” – Ella Frank & Brooke Blaine

Titolo: Need for Speed
Autore: Ella Frank & Brooke Blaine
Serie: The Elite #2
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Need for Speed

SINOSSI

Need for Speed è il seguito della storia di Solo e Pantera e può essere letto solo dopo aver letto il primo volume della serie, Danger Zone.

Sotto il torrido sole della California, gli animi si infiammano e i desideri si accendono, con Solo e Pantera che cercano di resistere all’attrazione reciproca mentre competono per diventare il numero uno. La loro relazione si fa ancora più intensa e profonda, ed è difficile tenerla nascosta, ma non hanno altra scelta.
Con una passione così intensa, la vera domanda è: chi raggiungerà per primo la vetta?

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Visto come era finito il primo libro, Pantera si era eiettato dal Jet in caduta libera per un problema tecnico, io non ce l’ho fatta ad aspettare e mi sono letta il seguito!
Ho apprezzato la scrittura in originale del duo Frank-Blaine, scrivono bene, senza stacchi bruschi dalla vicenda base, pur mantenendo la narrazione in prima persona da parte di entrambi i protagonisti, ma devo dire che rileggerlo in italiano è stato davvero un piacere!
Questi due piloti belli, fisicati, tutti d’un pezzo, mi sono apparsi subito molto complessi e articolati, ben caratterizzati e davvero una calamita l’uno per l’altro.
Non sapevo davvero con chi ero entrata più in empatia, perché pur essendo molto simile a Patera, sono appunto caduta nella trappola di fascino, sfacciataggine, irriverenza e sex appeal di Solo!
Solo non è il “ca..one” che fa credere di essere e lo dimostra la sua reazione all’incidente di Pantera: si chiude in se stesso, spaventato da quello che sta iniziando a sentire per l’integerrimo primo della classe della NAFTA, Grant Pantera Hughes.
Pantera ci arriva per primo però, forse perché ha toccato la morte davvero da vicino questa volta:

“Come ci riesce? O forse dovrei chiedermi: come mi sento al pensiero che lui riesca a leggermi così bene?… «Vedo un uomo che non stavo cercando. Un uomo che non sapevo neanche di avere accanto, fino a questo momento. E… Solo?» «Sì?» «Non riesco a pensare a nessun altro luogo in cui vorrei essere se non in questa macchina, con lui, tenendogli la mano.»”

Tra i due è Pantera ad avere più remore a uscire allo scoperto con parenti, amici e colleghi, eppure è quello che tra i due ammette per primo che quella che doveva essere una relazione senza impegno, un darsi a piacere a vicenda senza complicazioni, sta diventando qualcosa di davvero importante.
Ci sono ovviamente tante scene hot anche in questo secondo capitolo; l’aver poi sospeso le attività per dare tempo a Pantera di riprendersi, da ai due la possibilità di conoscersi meglio e apprezzarsi anche nei momenti bui, quando i dettagli della caduta riemergono nella coscienza di Pantera…
Per sua fortuna Solo è uno zuccone che non molla l’osso, pronto a fare di tutto per aiutarlo a uscire da questa fase depressiva e negativa in cui Pantera rischia di perdersi.
Non l’ho fatto apposta, ma anche la prossima citazione riguarda Pantera, forse perché il focus del secondo volume è più centrato su di lui che su Solo:

“Dio, lo volevo. Adesso lo sapevo, e finalmente, dopo una vita passata a negarmi ciò che davvero desideravo, me lo stavo prendendo… Non andare a letto con un militare: fatto. Non fraternizzare con gli avversari: fatto anche quello. Non far sapere a tuo padre che ti stai vedendo con un collega: fatto eccome, cazzo. E non innamorarti del meraviglioso pilota con il sorriso capace di rubare tutti i cuori: lo stavo facendo proprio in quel momento.”

Davvero una storia appassionante, che si conclude anche stavolta con un cliffhanger, ma meno drammatico del precedente e davvero emozionante…
Perché vi starete chiedendo? Beh, immaginate questi due piloti in uniforme da gran gala e pregherete anche voi per avere il terzo volume al più presto possibile! Ops! Stavolta forse mi è scappato lo spoiler!
Ps: adoro quei due rimbambiti di Houdini e Gucci! Sono perfetti come spalla per Pantera e Solo!

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Recensione in anteprima “La rinascita di River” – Eli Easton

Titolo: La rinascita di River
Autore: Eli Easton
Serie: Sex in Seattle #4
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La rinascita di River

SINOSSI

River Larsen è un viaggiatore, un uomo alla ricerca della verità e un guaritore tantrico. È un maestro nell’amare tutti… e nessuno. Il suo passato e il suo percorso spirituale lo frenano dall’attaccarsi alle altre persone. Quando si innamora del cliente per cui fa da surrogato, nonché proprietario di un’affermata catena di caffetterie, Brent McKay, River dice a se stesso che si tratta solo di un idillio temporaneo, di un incontro fortuito da cui entrambi potranno trarre giovamento per poi andare avanti con la propria vita come due navi in balia della corrente. Peccato che il suo cuore non sia della stessa idea.
Brent McKay ha perso ogni interesse per il sesso dalla morte di sua moglie. Quando prende appuntamento alla clinica Expanded Horizons di Seattle in cerca di aiuto, incontra River Larsen, un surrogato specializzato in massaggio reiki e terapia sessuale tantrica. Brent non avrebbe mai pensato di poter provare attrazione per un uomo, ma la luce e la pace interiore di River e il suo tocco elettrico lo fanno sentire di nuovo vivo e pronto ad aprire il proprio cuore. Ma riuscirà a convincere il giovane massaggiatore che, con un po’ di fede, l’amore può durare per sempre?

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Brent McKay è un trentanovenne che, due anni prima, ha perso l’amata moglie Kathy, con cui era sposato da vent’anni. La donna è venuta a mancare in seguito a una lunga malattia che l’ha debilitata e fatta soffrire e Brent si è ritrovato – seppur inconsciamente – a condividere con lei tutto quel dolore, finendo per ritrovarsi a distanza di anni senza più nessun impulso sessuale di alcun genere.
È qui che entra in gioco la clinica del sesso che con aiuto psicologico e quello di un surrogato, dovrà aiutare Brent a riscoprire la sua sessualità e a buttare giù questo muro che ormai gli impedisce qualsiasi tipo di coinvolgimento fisico (e non solo verso gli altri, ma anche con se stesso). Brent all’inizio è scettico, ma alla fine riscontra quanto la clinica sia professionale pertanto, seppur con riluttanza, chiede di vedere un surrogato e subito viene colpito dalla foto del ventiseienne River Larsen, che con delicatezza e comprensione, lo aiuterà a riscoprire quella parte di se stesso che Brent pensava di non poter mai più esplorare.
River, infatti, fa affidamento sulle conoscenze spirituali apprese in un ashram in India per compiere le sue sedute e Brent scopre di esserne affascinato e catalizzato, così tanto che alla fine il confine sfuma e quello che era solo un modo per stare meglio sessualmente, si trasformerà dapprima in amicizia e poi in qualcosa di più.
Il problema è che Brent è un tipo da staccionata bianca, fedele e affidabile. River, d’altro canto, non ha radici e non intende nemmeno metterle. Come potranno due uomini così diversi trovare un punto in comune per poter vivere la loro storia d’amore e scoprire che anche le convinzioni più radicate, con l’andare avanti degli anni e l’accumulare di esperienze, possono cambiare e modificarsi radicalmente?

«Non sempre otteniamo il finale che ci eravamo immaginati. Ma con un po’ di fortuna possiamo sperare di ottenere quello di cui abbiamo bisogno.»

Brent è un personaggio molto ben costruito. Dolce e attento, è stato un marito capace di amare e supportare sua moglie anche nei momenti più difficili; così come poi rivelarsi un uomo aperto alla conoscenza di nuovi parti di se stesso, volenteroso di tornare a vivere e smettere di sopravvivere, comprendendo che la sua vita – per quanto abbia sofferto – non è finita, soprattutto perché neanche Kathy avrebbe voluto che si lasciasse andare così. Si apre a River e al loro sentimento nascente con un entusiasmo e una fiducia commoventi, risultando in tutto e per tutto un personaggio assolutamente positivo. Una sorta di eroe senza macchia che forse è un po’ troppo “perfetto”, ma la cui perfezione non risulta mai stonata né forzata, anzi. Brent risulta umano e gentile, e penso che questo sia il suo più grande fascino.
River, d’altro canto, nonostante tutta la sua mente illuminata e la capacità di vedere e interiorizzare i sentimenti, l’ho trovato succube di un ragionamento inculcatogli sin dall’infanzia dalla madre, che dimostra una volta di più quanto alcune persone non siano in grado di comportarsi in una maniera tale da riuscire a crescere i figli in maniera salutare e libera, ma anzi confondendoli e ammorbandoli con le loro credenze e convinzioni, finendo dunque per renderli succubi del loro modo di pensare. L’ho trovato un personaggi per certi versi incredibilmente all’avanguardia e per altri incredibilmente immaturo, incapace di ragionare con la sua testa e vedere la verità per quella che è, continuando ad ancorarsi a credenze che – è abbastanza chiaro – non gli appartengono più. A volte mi è parso un bambino che, ostinatamente attaccato alla sua copertina preferita, non si rende conto che è incapace di infondergli ancora calore essendo ormai piena di buchi.
Il rapporto tra Brent e River si sviluppa abbastanza lentamente e l’ho trovato molto ben gestito. Non finiscono subito a letto insieme (cosa che apprezzo sempre), ma anche quando lo fanno procedono per gradi. Forse, se si fosse evitato i continui riferimenti alla spiritualità anche in quel frangente, avrei apprezzato di più. Le scene di sesso, benché mai volgari, mi sono parse abbastanza piatte a causa di tutta la storia del sesso tantrico, che a quanto pare non sono abbastanza spirituale da capire e apprezzare fino in fondo. Ne comprendo le dinamiche e la meccanica, ma non riesco a connettermi col concetto spirituale, pertanto non sono riuscita ad apprezzarle come avrei dovuto.
In generale, posso dire la stessa cosa di tutto il romanzo, perché la questione della spiritualità, unita alla cultura indiana, pervade ogni pagina e ogni azione di Brent e River, rendendomi la storia per certi versi surreale. Comprendo che ci siano persone estremamente spirituali, ma evidentemente sono una persona troppo razionale e ho davvero fatto fatica a capire i meccanismi di tutto questo.
Ciò, ovviamente, non può e non deve condizionare il mio giudizio, perché è appunto un limite (se così vogliamo chiamarlo) personale, di un qualcosa (la spiritualità e la religione in generale) fin troppo personale per essere giudicata da altri. Pertanto, sì, ho delle perplessità generali, ma se tolgo queste, il romanzo che mi sono ritrovata a leggere è, come detto poco fa, molto ben bilanciato, con la giusta dose di tensione finale che non guasta e che aiuta i nostri protagonisti a giungere al loro lieto fine.
Ho apprezzato, seppur nella mia incomprensione, che ci fosse chiaramente un grande studio alle spalle di tutte queste discipline, così come – suppongo – un chiaro riferimento a esperienze dirette dell’autrice (mi riferisco al viaggio in India, così come ai cibi citati e ai locali provati a Mumbai) che di sicuro hanno arricchito di particolari veritieri ed estremamente interessanti tutta la narrazione, in dettagli che una viaggiatrice appassionata come me non ha potuto non apprezzare.
Tutta la storia è una sorta di percorso per uscire dalla propria zona di confort, chi per un verso e chi per un altro, e giunta all’ultima pagina devo dire che lo scopo di questo intento è stato senz’altro raggiunto sia da Brent che da River. Quindi sì, mi sento di promuovere il libro e dire che è un buon ultimo volume di una bella serie che ci ha accompagnato per molto tempo e di cui, sicuramente, sentiremo la mancanza.

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Pubblicato in: lux lab, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Cronaca rossa” – Ester Manzini

Titolo: Cronaca rossa
Autore: Ester Manzini
Genere: Contemporaneo, Erotico, lieve BDSM
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 1,29€
Link all’acquisto: Cronaca rossa

SINOSSI

Mike Diaz è un reporter di cronaca nera. La sua posizione di rilievo al Laguna Beach Tribune però lo porta a dover sostituire il suo capo Annie – troppo incinta e decisamente in travaglio – per l’intervista a uno strano personaggio, un tale di nome Liam Clarke di cui Mike sa poco e niente. O meglio, non gli interessa saperlo.
Bollato Liam come uno dei tanti influencer del momento, Mike si presenta alla porta dell’altro uomo senza nemmeno essersi preso la briga di controllare gli appunti che Annie gli ha lasciato.
Male.
Perché non solo Liam non è affatto un influencer, ma è il sogno bagnato che Mike sovvenziona ogni mese su piattaforme di intrattenimento per adulti.

Genere: racconto MM (non è un romanzo), er0tico
Tropes: contemporaneo, strangers to lovers, giornalisti, interracial
Avvertimenti: contiene scene di sess0 esplicito, light Dom/sub

Slanif2

Michael “Mike” Diaz è un reporter di cronaca nera del Laguna Beach Tribune e benché non sia il giornale più famoso della città, Mike è ben felice di lavorare per Annie, la sua caporedattrice, che è una tipa tosta e rispetta il suo lavoro.
Sarà proprio per colpa di Annie (o sarebbe meglio dire “merito”), impegnata a mettere al mondo un bambino, che Mike si ritroverà costretto a sostituirla e ad andare a intervistare un notissimo influencer di cui l’uomo non ha mai sentito neanche parlare: Liam Clarke.
O almeno è quello che Mike crede, perché in realtà Liam altri non è che il tizio per cui paga un abbonamento su un sito per adulti, ammirando i suoi spettacolini in solitaria praticamente almeno una volta al giorno.
Immaginate la sua faccia quando scopre chi è davvero Liam! Dapprima. Mike prova un forte imbarazzo, ma poi…
Non vi svelto altro della trama, perché questo breve racconto (sono circa una cinquantina di pagine), si basa su questo primo incontro che si trasforma poi in qualcosa di molto bollente che farà sì che Mike e Liam si scopriranno l’un l’altro in maniera molto (e intendo davvero molto) fisica.
Quella che Mike pensava fosse solo un’attrazione “da schermo”, in realtà si rivela una ancor più forte attrazione dal vivo.
E Liam, che pensava che far eccitare gli altri attraverso lo schermo fosse l’unico modo per eccitarsi a sua volta, in realtà capirà che con la persona giusta, l’eccitazione “dal vivo” è ben più accattivante.
Una storia semplice, intrigante, piuttosto sexy, che si conclude senza in realtà raccontarci molto di quello che succederà dopo, ma dandoci uno spunto su quello che potrebbe succedere da lì in avanti, evitando così di lasciarci con l’amaro in bocca.
Benché breve, infatti, questa storia racconta tutto quello che deve raccontare e non mi ha lasciata con un senso di incompletezza come spesso succede con racconti così corti.
Consigliata per chi ha voglia di leggere qualcosa di accattivante e per chi vuole trascorrere un’oretta in totale relax insieme a due bei tipi sexy pronti a farvi sognare.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice