Pubblicato in: avagliano editore, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Bambi. Storia di una metamorfosi” – Emiliano Reali

Titolo: Bambi. Storia di una metamorfosi
Autore: Emiliano Reali
Genere: Contemporaneo, Transgender
Casa Editrice: ‎Avagliano Editore
Prezzo: 17,00€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Bambi. Storia di una metamorfosi

SINOSSI

Bambi, seducente, misteriosa, bellissima si muove come una pantera nella notte romana in cerca delle sue prede, attira, soddisfa e poi svanisce nel buio per tornare a indossare, alla luce del giorno, i panni di Giacomo. Ma chi è veramente Bambi? È quello che il lettore cercherà di scoprire nella prima parte del libro. Nella seconda parte, Bambi/Giacomo decide di iniziare il percorso per la rettifica del sesso biologico, passo fondamentale per una nuova vita. Il passato però non si annienta così, con un colpo di spugna… Nell’ultima parte Bambi è alle prese con l’amore, quello con la A maiuscola, ma non quello delle principesse, perché Bambi non inizia e non finisce nessuna favola. Anzi, è nella realtà che vuole tuffarsi, a testa alta e con tutto il cuore, orgogliosa delle proprie cicatrici. Ricco di personaggi festosi, eccentrici, tormentati, e pieno di colpi di scena, di pagine commoventi, di amore per la vita, seduzione e lacrime ilromanzoportaagallal’emisferosommerso delle realtàtransessuali. Un romanzo realistico e duro ma anche delicato, poetico. Una trilogia in un unico volume per raccontare la trasformazione di Bambi, il suo coraggio, il cambiamento. Il libro è dedicato a La Karl du Pigné, drag queen e attivista LGBTQIA+.

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Chi è Bambi?
La risposta più azzeccata a questa domanda, ce la fornisce uno dei personaggi secondari di questo romanzo contemporaneo e realistico, ovvero Luana, l’amica storica di Bambi. Ecco chi è:

“Bambi è mistero, illegalità, rischio, violenza, paura, trasgressione. Bambi è dipendenza.”

Chiunque entra nel campo di Bambi viene attirato irrimediabilmente dal suo carisma, dalla sua bellezza androgina, dai suoi modi e dalla sua voglia di vivere.
Bambi ci porta in un caleidoscopio di personaggi e situazioni che potrebbero animare la notte di qualunque grande città metropolitana; un pullulare di macchiette e non che corrispondono a tutti i tipi di persone che potremmo incontrare appena svoltato l’angolo: la migliore amica/ex fidanzata di facciata; il ragazzo ricco e cattivo, che vuole sempre qualcosa in cambio; la sorella gelosa, incastrata nella vita di provincia a prendersi cura dei genitori, mentre il fratello scappa nella grande città; la fata madrina Desideria; le amiche brasiliane transessuali, alla ricerca della loro felicità amorosa, con velleità artistiche!
Un microcosmo che gira attorno a Bambi, prima della sua nascita e dopo la sua venuta alla luce.
Bambi non è l’alter ego di Giacomo, ma è quello che Giacomo vorrebbe essere da sempre, ma che non ha mai avuto il coraggio di essere. Ci impiegherà molto a capirlo, ma tutte le esperienze che farà lo porteranno sempre più vicino a quello che era destinato ad essere:

“Accettare consapevolmente la sua singolare storia in cui forze centripete l’hanno spesso portata fuori di sé, e lontano dai suoi sogni… Le ferite brillano, cicatrici dell’amore e del bisogno di libertà; non vuole più coprirle, inutile nasconderle, sono la sua essenza, ciò che di più vero esiste.”

Solo dopo aver incontrato Desideria, Giacomo capisce che c’è la possibilità tramite Bambi di essere quello che vuole.
Il suo percorso non sarà facile, a tratti solitario, ma piano piano accanto a sé arriveranno anche Lucy e Lamù, due scatenate trans che formeranno la sua famiglia allargata, alla ricerca della rivalsa e successo meritato!
Del resto gli amici sono la famiglia che ci scegliamo da soli, che ci capiscono di più de nostro stesso sangue, perché ci accettano per quello che siamo, non per quello che dovremmo essere per i loro occhi.
Mille vite vive Bambi, poi ad un tratto sparisce… Che fine avrà fatto? E Desideria? Anche lei di punto in bianco è sparita, lasciando la povera Bambi sola al mondo…
Ma Bambi è una forza della natura, ha saputo risvegliarsi e trovare se stessa, reinventarsi, affrontare il passato e rinascere ancora una volta per trovare finalmente il suo posto nel mondo, alla luce del sole, e non in quella riflessa dai fanali delle macchine nascoste nel buio del parco delle Terme di Caracalla…
Il percorso di Bambi non sarà immune al dolore fisico e psicologico, ma del resto ognuno di noi deve trovare il suo posto nel mondo, inutile fuggire da se stessi. Per Giacomo la fuga è finita nel momento in cui è nata Bambi, solo che al momento non lo aveva ancora compreso:

“Non  si può vivere sentendosi costantemente un essere umano in fuga. Perché chi fugge non può avere una casa e questa è il posto dove il calore, l’accoglienza, la vicinanza dovrebbero alimentare le nostre radici permettendoci di crescere. E non ha peso se uno sia pino, abete, salice, pruno: l’importante è che lo sia perché è stato messo nella serena condizione di poter seguire quella che sente essere la sua natura.”

Un romanzo variegato, che spazia davvero in tematiche diverse, che vanno dal coming out al nascondersi dentro un armadio, rischiando di perdersi per sempre dietro le sue ante; che  parla di prostituzione in maniera cruda, ma mai volgare; ma che soprattutto ci mostra che cambiare si può se si vuole e che la felicità spetta a tutti, indipendentemente dal sesso, età, razza o estrazione sociale.
Un romanzo che passa dal dramma alla commedia in un baleno, o meglio nel tempo del battito di ciglia di una favolosa donna più vera di chi ci è nata… Ma chi davvero può dire quando una donna è vera?
Bambi è vera: è carne e sangue; è gioia e tristezza; è amore e odio…
Bambi è, punto! Il mondo di Bambi vi aspetta ed è giunta l’ora di lasciare a lei la parola, al suo racconto, il momento di godersi la sua storia racchiusa in un unico volume, che finisce con un gran colpo di scena, quasi che il suo autore un giorno non decida di farcela incontrare un’altra volta…

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Surprise Delivery” – D. J. Jamison

Titolo: Surprise Delivery
Autore: D. J. Jamison
Serie: Hearts and Health #5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Surprise Delivery

SINOSSI

Il dottor Casper Rollins sa come ci si diverte. L’amore della sua vita, Kage Myers, ha vissuto ogni attimo al massimo fino alla fine dei suoi giorni. Adesso Casper, quando vuole sentirsi più vicino al suo amore perduto, si dedica a paracadutismo, alpinismo e svariate attività adrenaliniche.
Il direttore sanitario Eric Holtz è sposato al proprio lavoro, tanto che è stato lasciato dal marito per questo motivo. Ma quando sua nipote bussa alla sua porta, incinta e bisognosa di un alleato, lui all’improvviso si ritrova di nuovo con una famiglia. Sfortunatamente l’ostetrico della ragazza, Casper Rollins, è così sexy da ridurre Eric a un adolescente impacciato.
Quella che è cominciata come una sfida per liberare Eric dalle sue tendenze da workaholic degenera in una storia di sesso rovente e sentimenti impossibili da ignorare. Casper non ha mai avuto intenzione di dare il suo cuore ad altri che Kage, ed Eric non è disposto ad accettare niente di meno.
Se desiderano un futuro insieme dovranno fare loro la lezione che Kage ha impartito a Casper tanto tempo fa: si vive una volta sola.

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In questo quinto volume della serie, che può essere letto anche indipendentemente dagli altri, veniamo a conoscenza del passato di Eric, quarantenne ex medico e ora amministratore dell’ospedale, e del giovane ostetrico/ginecologo, drogato di adrenalina e sport estremi, Casper!
Eric e Casper sono davvero molto diversi, agli antipodi, non solo per la differenza d’età, ma proprio perché vivono la vita in maniera molto diversa.
Eric si considera un pantofolaio noioso e prevedibile; è stato lasciato dal marito per un uomo più giovane e dinamico; è uno stacanovista del lavoro, passa più tempo in ospedale che a casa e ancora non si è ripreso dalla delusione amorosa.
La sua vita però sta per cambiare, per la sua giovane nipotina sedicenne Olivia bussa alla sua porta di casa in cerca di aiuto…
La presenza della giovane Livvie porta una ventata di freschezza nella sua vita, ma anche di preoccupazioni e di vecchi dissidi famigliari da risolvere con la sorella che lo aveva escluso dalla famiglia a causa del suo “stile di vita gay”…
Anche Casper ha qualche problemino con la sua famiglia che non vuole affrontare; si è trasferito dalla parte opposta del paese e sono anni che non torna a passare le feste con i suoi: per proteggerlo dal dolore, lo hanno tenuto lontano dal suo grande amore negli ultimi istanti della sua vita…
Kage era un ragazzo dolce, impavido, che aveva conquistato Casper con il suo  atteggiamento positivo e voglia di vivere, anche se malato di cancro. Quello spirito non ha abbandonato questa terra quando Kage l’ha lasciata, si è trasferito in Casper.
Casper è un enigma per Eric; si sente molto attratto da questo bellissimo ragazzo, che per mestiere fa nascere bambini, ma che è anche uno scavezzacollo ricoperto di tatuaggi bellissimi e con un profondo significato:

“«I camaleonti mutano a seconda dell’ambiente circostante, quindi che cosa simboleggia?» «Perlopiù il cambiamento. Sia l’abilità di adattarmi ai cambiamenti della vita, sia quella di essere io stesso il cambiamento. È abbastanza profondo per te?»”

Lo aveva già notato in ospedale, ma mai più pensava di poter avere una possibilità con lui, visto il suo stile di vita molto prevedibile.
Quella che per Casper era iniziata come una sfida per far uscire Eric dal suo isolamento, scatena qualcosa in lui che pensava fosse morto con Kage:

“Noioso. Come se una cosa che gli faceva battere così forte il cuore potesse essere noiosa. Eric non era prevedibile come pensava di essere.”

Casper non riesce a fare a meno di cerare l’adrenalina, perché ha paura che fermandosi si scorderà di Kage:

“Quando il coraggio cominciava a mancargli, pensava a cosa l’amore della sua vita avrebbe dato per fare anche una sola di quelle esperienze.”

Un modo per ricordarlo, onorare il suo amore per la vita, per sentirlo vicino, ma che potrebbe anche tenerlo lontano dalla seconda occasione di essere felice.
Quando si vive un amore così profondo e lo si perde non sempre si riesce ad aprire di nuovo il cuore a qualcun altro: serve pazienza, comprensione, fiducia e amore incondizionato.
Non importa quanti anni hai, da quanto lo conosci, dal tempo che hai trascorso con quella persona, tu lo sai che quella persona ti completa e quando la perdi non ti importa di quello che gli altri intorno a te ti dicono sulla resilienza, che lui o lei ti vorrebbero vedere felice di nuovo, anche accanto a qualcun altro… Tu sprofondi in un vortice di dolore, sofferenza, tormento: nulla di quello che ti diranno potrà ridarti chi hai perso, perché nulla potrà lenire la tua perdita.
Tempo… serve solamente tempo e voglia di vivere; vivere per chi hai perso può sembrare un cliché eppure è la sola cosa che può mandarti avanti, soprattutto nei primi tempi.
Se poi hai la fortuna di incontrare qualcuno che capisce il tuo dolore, il tuo stato d’animo e comprende che senza quell’amore perduto tu non saresti la persona che sei diventato, e di cui ti sei innamorato, beh hai davvero la possibilità di essere felice di nuovo senza dimenticare chi hai perso:

“«Tu ami Kage, tempo presente,» ribatté Eric. «Non ho intenzione di prendere il suo posto. Lo amerai e piangerai sempre la sua perdita. È naturale.»”

Si dice che “È meglio aver amato e perso che non avere mai amato”, ma finché non lo si prova sulla propria pelle non ce se ne rende conto e purtroppo la mia non è retorica: è esperienza di vita, proprio come quella di Casper che ha capito che Kage resterà sempre con lui, anche se ora c’è Eric nella sua vita…
Un romanzo toccante e tenero, che ci mostra i mille volti dell’amore: quello per la persona che ci completa, per la famiglia che si sceglie, per una nipote che si è visto solo due volte in tutta la vita e per una nuova vita che sta arrivando a dare la seconda possibilità a dei genitori chiusi e bacchettoni di scoprire un mondo nuovo.
L’amore è l’unica cura che serve ai cuori feriti e soli, basta non chiudergli la porta e saperlo riconoscere, in tutte le sue forme.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “La caduta” – May Archer

Titolo: La caduta
Autore: May Archer
Serie: L’amore a O’Leary #1
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Poliziesco, Suspense
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La caduta

SINOSSI

“Ero in caduta libera quando ci siamo incontrati, e continuo a cadere.”

L’agente di polizia di provincia Silas Sloane conosce tutti gli abitanti di O’Leary, New York. Si è guadagnato l’affetto e la stima dei suoi concittadini, anche se vivere sotto la lente d’ingrandimento di un paesino lo infastidisce. Nonostante svolga bene il suo lavoro, però, c’è una cosa in cui non è bravo: gli impegni… Almeno fino all’arrivo di Everett.
Il vedovo Everett Maior, il nuovo cittadino di O’Leary, si è trasferito nella cittadina contro la sua volontà. Non ha mai desiderato diventare il tutore principale di suo nonno, e non ha alcun interesse a vivere la vita di provincia. Irriverente e superstizioso, è abile nel tenere alla larga le persone… fino a quando non mette gli occhi su Silas.
Tuttavia, strane sparizioni affliggono O’Leary, proprio mentre Silas ed Everett scoprono un’innegabile e crescente attrazione tra di loro. Riusciranno a trovare la strada per vivere un futuro insieme, nonostante i fantasmi del passato minaccino di dividerli?

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Everett Maior si ritrova vedovo ad appena ventotto anni dopo la prematura scomparsa del marito Adrian.
È passato poco più di un anno da quel tragico evento e il dolore è ancora forte; così, quando gli viene offerta la possibilità di cambiare aria e sfuggire ai fantasmi dei ricordi che lo tormentano a Boston, prende i bagagli e la sua gatta Daphne e se ne va nello sperduto paesino di O’Leary, nello stato di New York, per occuparsi di suo nonno Han. Il problema è che, tra i due, non corre buon sangue da quando Ev ha ammesso di essere gay e il nonno non lo ha accettato, ma… Han ha bisogno di una mano ed Everett di rimettere in piedi la sua vita, quindi nonostante i timori, è deciso a vivere per mesi in quel paese dimenticato da Dio e a insegnare arte ai bambini nel meglio delle sue capacità.
È proprio sulla strada per raggiungere O’Leary che, complice un “imprevisto” (che non vi racconto) che sbucherà fuori dagli alberi che la costeggiano, uscirà di strada con la macchina e verrà soccorso dall’agente di polizia Silas Sloane, di anni trentotto e di ritorno da una serata di rimorchio non andata a buon fine.
Tra i due scatta subito un feeling, che però nessuno dei due è pronto ad affrontare.
Everett per paura di mancare di rispetto ad Adrian e, in generale, per paura di soffrire ancora.
Silas perché non ha mai creduto nelle relazioni e non è davvero disposto a mettersi in gioco per vedere se potrebbe funzionare o no.
Gli auspici non sono dei migliori ma, complice anche una piccola parte suspense nella trama, i due finiranno con l’avvicinarsi e – chissà – magari anche con l’innamorarsi…

“Non si pianificano i miracoli, Everett Maior. Devi sono tenerteli stretti quando arrivano.”

Primo romanzo che leggo di May Archer e primo di una serie, ci racconta la storia di Sloane ed Everett in modo dolce e calmo. Tra i due non scoppia subito l’attrazione; c’è una conoscenza e un’avvicinarsi che poi sfocia in altro, ma procede a piccoli passi ed è un qualcosa che apprezzo sempre.
Mi sono piaciuti entrambi, benché abbia prediletto di più il personaggio di Silas. Di sicuro il doppio punto di vista mi ha aiutata a capire bene entrambi.
Molto carina anche il ruolo che ricoprono gli altri abitanti del paese, che entrano di prepotenza nella storia e che ne fanno parte in pieno. Ammetto che a volte ho avuto difficoltà a ricordare chi fosse chi, perché sono davvero tanti e ognuno con la sua storia e caratteristiche, ma sono convinta che, andando avanti nella lettura della serie, alla fine riuscirò a prendere confidenza anche con loro.
Una storia dolce sulle seconde possibilità e sul ricominciare, con un pizzico di mistero che movimenta la storia, anche se non in maniera particolarmente avvincente.
Dunque, un primo volume con delle buone caratteristiche che apre la strada a un serie che pare interessante e che promette bene!

4
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Recensione in anteprima “Mano delicata” – Nora Phoenix

Titolo: Mano delicata
Autore: Nora Phoenix
Serie: Mani perfette #3
Genere: Contemporaneo, BDSM, Kink, Threesome, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Mano delicata

SINOSSI

Ford non ha mai voluto essere un Daddy. Dunque, come ha fatto a finire non con uno, ma ben due ragazzi che ne hanno bisogno…?

Padron Ford ama la sua vita. È rispettato nel suo locale, ha una vasta scelta di ragazzi con cui recitare ed è felice di essere single.
Quando il proprietario del locale gli chiede di prendersi cura di due ragazzi che hanno subito violenza, Ford accetta con riluttanza. Ma quando uno dei due non parla nemmeno, e l’altro è un fascio di ostilità, Ford si chiede se non si sia cacciato in una situazione più grande di lui.
Ci vorrà molto tempo per guadagnarsi la loro fiducia, visto che gli abusi che hanno subito sono peggiori di quanto Ford non si fosse immaginato. Ma quando scopre che Thierry è un piccolo e che Jathan ha bisogno di un Daddy risoluto, Ford si domanda se riuscirà ad essere ciò di cui entrambi i suoi ragazzi hanno bisogno. Ma dove si collocano i suoi bisogni in tutto ciò?

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Siamo arrivati al volume quattro di questa serie, dove abbiamo conosciuto diversi modi di vivere una relazione BDSM incentrata sulle figure dei Daddy e dei loro ragazzi, più o meno capricciosi e di svariate fasce d’età.
Credevo che il libro su Raf fosse il più duro da leggere, almeno per me che non amo molto la dinamica Daddy/bambino, e invece mi sbagliavo: questo è il libro più tosto della serie e  per molteplici fattori.
Oltre che l’age play qui ci troviamo di fronte alla storia di un uomo, Ford il mentore di Rhys, che non credeva di aver bisogno di nessuno, che di punto in bianco si ritrova a dover ospitare, consolare, accudire e cercare di riportare alla vita, due giovani ragazzi tenuti in schiavitù da un mostro.
Gli “orchi” non esistono solo nelle favole, purtroppo anche nella realtà, e Thierry e Jathan ne portano il ricordo indelebile sulla pelle e nella psiche:

“Un uomo adulto, terrorizzato dei mostri che si nascondevano nell’oscurità. Ma che senso aveva? Non voleva comunque prendere medicinali. “Quanto ci vorrà prima che tornerò ad essere sano?”

Jathan e Thierry sono stati tenuti prigionieri da un uomo che li ha brutalizzati, percossi, privati del cibo e della libertà per oltre un anno e i due non si fidano più di nessuno.
Sono due giovani sub che si sono fidati della persona sbagliata, che gli ha mostrato un lato che col BDSM non c’entra nulla e ora che sono riusciti a mettersi in salvo, e accolti da Ford, non scoprono tutto un mondo nuovo, che non capiscono a pieno:

“La sottomissione deriva da un genuino desiderio di compiacere. L’obbedienza può dipendere da diversi motivi, compreso un desiderio di evitare il dolore, o sventare una punizione… Con il mostro, Jathan aveva imparato a rispondere ed obbedire per paura. La disobbedienza si pagava a caro prezzo, quindi faceva quello che gli veniva detto per puro istinto di sopravvivenza. Ma Ford gli aveva fatto voler rispondere. Gli aveva fatto desiderare di obbedire, solo perché…”

A un primo sguardo sembrerebbe Thierry quello messo peggio, visto che non parla, emette solo dei suoni e si esprime solo con lo sguardo terrorizzato. Fisicamente è il più provato dei due ragazzi, ma è il primo che riesce a capire che può fidarsi di Ford.
Ford è il Dom giusto per far uscire i due dallo stato di apatia e terrore in cui stanno ancora vivendo.
I due ragazzi sono stati privati del loro futuro ed è ora che se lo riprendano; Ford è molto paziente con loro e per non ferirli ulteriormente non si accorge subito che i deu ragazzi non sono semplicemente due sub, ma due ragazzi che non sanno di voler un Daddy nella loro vita.
Anche per Ford ritrovarsi Daddy per la prima volta nella sua vita è spiazzante, ma con i due giovani gli viene naturale.
L’osso più duro da “educare” è Jathan, che lo sfida continuamente e che sembra essere molto arrabbiato e risentito con Thierry. I due dovranno cercare di mettere chiarezza nel loro rapporto, sempre con l’aiuto di Ford:

“”Bravo ragazzo,” disse Ford… Il potere che quelle semplici parole avevano su di lui era pericoloso. Avrebbe dovuto fare attenzione perché aveva la sensazione che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di sentirgliele pronunciare.”

Jathan non riesce a capire del tutto cosa Ford ci guadagni da tenerseli in casa, perché non ha ben chiaro in cosa consista davvero il BDSM:

“”Hai mai fatto qualcosa per qualcun altro che ti ha fatto sentire bene perché ti ha fatto rendere conto di quanto significasse per quella persona? …Come ti ha fatto sentire?”…” Mi faceva sentire bene dentro. Ma non capisco come questo abbia qualcosa a che fare con l’essere un Dom.”…è esattamente così che mi sento io quando do ai miei sub ciò di cui hanno bisogno. Un bravo Dom sa leggere i bisogni dei propri sub.”

Ford ha mille sfaccettature perché unico, come unici siamo tutti e anche se la società ci incanala in categorie, nulla ci vieta di uscire dagli schemi e creare una dimensione per essere se stessi, senza preoccuparsi di essere attivi, passivi, Dom o Sub; semplicemente ognuno deve essere quello che si sente di essere:

““La società ci insegna che l’indipendenza dovrebbe essere lo scopo verso cui dovremmo tutti aspirare. E se è questo che la gente vuole, benissimo. Ma non fa per tutti. Alcune persone provano un profondo desiderio di essere accudite, e non c’è niente di male in questo. Tutto ciò che bisogna fare è fidarsi della persona giusta… “Non esiste normale. Siamo tutti diversi e unici, e abbiamo tutti dei bisogni particolari. Due sub non sono mai uguali. Ciò che fa eccitare un sub può essere fonte di irritazione per un altro. Non sei più strano di qualsiasi altro sub con cui abbia lavorato in passato.”

Jathan e Thierry dopo tanto dolore e paura hanno trovato qualcuno che si prenderà cura di loro, se glielo permetteranno: in Ford hanno trovato un amico, un protettore, un amante, un consolatore, una persona che ha deciso di dedicare a loro tutte le sue cure…
Pur rimanendo questa una tematica del BDSM che non è mai stata molto nelle mie corde, devo riconoscere ancora una volta l’abilità di questa autrice di aver reso bene il tipo di rapporto che lega i personaggi.
Ha reso scorrevole una lettura per me ostica, visto che non condivido lo stile di vita descritto, senza mai indugiare in particolari estremi: non entra mai nel vivo delle torture subite dai due ragazzi e non rende il kink che praticano una “barzelletta” perché ha trattato l’argomento con delicatezza e tatto.
Certo, ci sono anche una serie di scene molto piccanti tra i tre, ma senza mai scadere nel volgare.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Attenti!” – Annabeth Albert

Titolo: Attenti!
Autore: Annabeth Albert
Serie: Out of Uniform #2
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Militare
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Attenti!

SINOSSI

Il tenente Apollo Floros può affrontare missioni di addestramento tattico, ma essere un padre single per le sue due gemelle è più di quanto possa gestire. Ha bisogno di aiuto pratico e, per sua fortuna, il fratello più giovane di un suo amico ha bisogno di un posto dove stare.
Apollo è sorpreso di vedere Dylan cresciuto, con una laurea… e un corpo da atleta universitario. Il suo cuore da vedovo sarà anche spezzato, ma Dylan gli fa scaldare il sangue.
Sono passati otto anni da quando Dylan era un adolescente che seguiva Apollo ovunque come un cucciolo in cerca di attenzioni ed è arrivato il momento di dimostrare al tenente Persona Difficile che adesso è cresciuto e che è un adulto perfettamente capace di mettere le responsabilità prima del piacere. Può resistere al sex appeal tutto muscoli di Apollo, ma ad Apollo in veste di padre amorevole? Dylan non può permettersi di innamorarsi di quell’uomo. È determinato ad aspettare qualcuno che sia capace di ricambiare i suoi sentimenti, non vuole qualcuno che lo veda solo come un fratello minore.
Apollo è scioccato dall’intensità della sua attrazione per Dylan e forse può avere un po’ di divertimento senza legami. Ma la combinazione di un desiderio bruciante e affetto caloroso è più di quanto lui si aspettasse e le emozioni nel mezzo lo spaventano a morte. Niente dura per sempre, e Apollo dovrà decidere cosa sia più importante, se il suo passato o il suo futuro, se vuole che Dylan resti nella sua vita.

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Apollo Floros ha più di trent’anni e due figli gemelle: Sophie e Chloe, che sono vivaci e impegnative come tutti i bambini. A questo, si aggiunge il suo essere diventato vedovo due anni prima, quando il marito Neal è venuto a mancare prematuramente.
Questo ha ovviamente inciso enormemente non solo sulla quotidianità di Apollo, ma anche e soprattutto sulla sua psiche. L’uomo, infatti, cerca di barcamenarsi come può nel crescere le figlie, lavorare e andare avanti; ma la verità è che la sua vita si è come congelata, negli ultimi due anni, e sembra che niente riesca a dargli lo scossone necessario per uscire dall’apatia e ricominciare a vivere.
A dargli la scossa, seppur inconsapevolmente, è il suo migliore amico Dustin che, dopo un’opera di convinzione, lo spinge a prendere in casa il suo fratellino Dylan, di una decina d’anni più giovane di loro, affinché lo aiuti con le bambine ora che la madre di Apollo partirà per due mesi per una meritata vacanza con le amiche.
All’inizio Apollo è scettico. Ha paura che gli equilibri vengano modificati e poi infranti, ma quando si ritrova davanti il sorridente, giovane e attraente Dylan, le sue convinzioni crollano piuttosto in fretta.
Apollo è ancora titubante, certo, ma conosce Dylan sin da quando era un ragazzino e, se proprio deve lasciare le figlie in mano a qualcuno, meglio che sia una persona conosciuta, giusto?
Inizia così la storia di Apollo e Dylan, due uomini non solo molto diversi nel background, ma anche nel modo di approcciarsi alla vita.
Apollo è, come dicevamo, ferito e amareggiato. Rimasto solo troppo presto, ama ancora il marito e questo sentimento non scomparirà. Anche quando si accorgerà di provare qualcosa per Dylan, i sentimenti per Neal rimarranno e questa cosa l’ho trovata molto dolce, perché è bello che Neal abbia sempre un posto speciale nel cuore di Apollo; che non venga dimenticato a favore di qualcosa di nuovo e presente. Hanno comunque condiviso un pezzo di vita importantissimo, oltre a un matrimonio e due figlie. Se Apollo si fosse dimenticato di lui senza remore, l’avrei trovato poco realistico.
Dylan, d’altro canto, ha una cotta per Apollo sin da quando Dustin, tanti anni prima, lo ha portato a casa durante una licenza. Certo, si è messo il cuore in pace quando l’uomo ha sposato Neal e formato con lui una famiglia, ma… Lo trova ancora attraente. Esattamente il suo tipo. E quei sentimenti che pensava dimenticati invece sono ancora lì che ribollono sotto la superfice, pronti a tornare a esplodere come un fuoco d’artificio.
Il suo spirito allegro e ottimista, così come un po’ della spensieratezza della sua giovane età, faranno sì che non si arrenderà di fronte al muro all’apparenza invalicabile di Neal, ma che anzi, piano piano, come l’acqua che corrode la roccia nel corso dei secoli, abbatterà il muro di Apollo fino a farlo innamorare di lui.
Un romanzo che parla di un nuovo amore, di paure e di lutto; il tutto affrontato con delicatezza e gentilezza. Certo, alcune parti potevano sinceramente essere sfoltite, in quanto mi sono parse un po’ lunghe e ripetitive, ma nel complesso l’ho trovata davvero una piacevole lettura. Consigliato!

4
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Lemnisca” – Dany & Dany

Titolo: Lemnisca
Autore: Dany & Dany
Genere: Graphic Novel, Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Fuori catalogo
Link all’acquisto: Fuori catalogo

SINOSSI

Da quando sono comparsi i primi mutanti, mezzi uomini e mezzi vampiri immuni alla luce del sole, le creature della notte si sono divise. Da una parte c’è l’Ordine, che studia i mutanti, dall’altra ci sono gli altri vampiri, che li vogliono eliminare.
Kael ed Elsa sono due vampiri dell’Ordine, che hanno scoperto il diario di Aidan, giovane mutante ucciso nel 1862. I due lo esumano dalla tomba. Dopo 140 anni Aidan è completamente disidratato e rinsecchito, ma è cresciuto ed è ancora vivo. Elsa tenta di ucciderlo, rivelandosi nemica dell’Ordine, ma viene fermata da Kael e morsa da Aidan, che riacquista così le sue forze. Per Kael e Aidan, insieme al capo Sofia, inizia una vita da fuggitivi.

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Dalla Provenza del 1348 alla Praga del 2003, questa graphic novel narra le vicende di una famiglia di Vampiri che più volte hanno mostrato la loro presenza senza però mai veramente esporsi, lasciando briciole di pane qua e là.
Peccato che queste mosse avventate non siano passate inosservate a un gruppo di ricercatori che sta facendo di tutto per dimostrarne l’esistenza. Primo fra tutti a voler scoprire cosa nascondono veramente tutte quelle storie, c’è Kael, che con l’ausilio della collega e occasionale amante Elsa, parte alla volte della Provenza per scoprire qual è davvero la storia della famiglia di Vampiri, ma soprattutto del ragazzino di cui si hanno testimonianze dirette tramite diario scritto.
Sarà lì che conoscerà Aidan, suddetto bambino che bambino non è ormai più, in un modo del tutto insolito e grottesco, scoprendo lati di sé tutti nuovi e abbattendo pregiudizi e differenze.
Una storia, dunque, che si dipana nel tempo e che affonda le radici nell’immaginario oscuro delle persone, che però in questa realtà alternativa immaginario non è.
Una graphic novel ben fatta, come tutte quelle di Dany & Dany, con una storia che funziona per la maggior parte, anche se alcune cose mi sono sembrate “un po’ troppo” e io le avrei personalmente eliminate o sfoltite, concentrandomi più su altri aspetti che reputo più importanti.
Ciò non toglie che sia una storia molto piacevole che consiglio assolutamente di leggere a tutti quelli che amano il genere e queste due talentuose autrici italiane.

4
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Recensione in anteprima “Quando il Diavolo bussa alla porta” – Cate Ashwood & J. H. Knight

Titolo: Dove il Diavolo bussa alla porta
Autore: Cate Ashwood & J. H. Knight
Genere: Contemporaneo, Mistery, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dove il Diavolo bussa alla porta

SINOSSI

John Turner ha vissuto nella menzogna per gran parte della sua vita. Cresciuto nella cittadina rurale di Magnolia Ridge, in Georgia, aveva concesso solo a una persona di conoscerlo veramente: la sua migliore amica, Chloe. Per il resto del mondo erano una coppia perfetta ma lei, in realtà, gli stava solo facendo da una copertura.
Matt Kinsley, un poliziotto di San Francisco, si trasferisce dalla metropoli alla ricerca di una vita più tranquilla per riconnettersi con le sue radici meridionali. Ricominciare da capo a Magnolia Ridge significa rinchiudersi nell’armadio, ma Matt scopre che con la compagnia di John non sarà poi un grande problema per lui.
Mentre i due iniziano a pensare una possibile relazione, un orribile omicidio sconvolge la città ma finisce per unire John e Matt in modi che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Matt deve decidere a chi essere leale, mentre John resiste all’impulso di scappare di nuovo. Insieme, dovranno scoprire chi è il vero diavolo prima che un’altra vita venga distrutta.

Fin dalla sinossi, questa storia mi ha incuriosita per questo mix di romantico e giallo che si mescolano e devo dire che è stata una scelta vincente!
Ho amato il libro dall’inizio alla fine e, benché sia corposo, il ritmo è incalzante al punto giusto, il livello non cala mai, mantenendo l’attenzione e l’interesse sempre alti.
Dopo un evento particolarmente drammatico, il poliziotto Matt Kinsley vuole chiudere con la vita da grande città della turbolenta San Francisco, con tutti i problemi e i drammi che comporta, e decide di licenziarsi per traslocare fino in Georgia, in una piccola cittadina dove quasi tutti si conoscono. Matt spera che lì il ritmo della vita e il livello dei crimini abbiano un passo più lento e un grado più leggero.
In qualche modo, pur non avendoci mai vissuto prima, Matt sa che i suoi avi appartenevano a quei luoghi e lui si sente attratto da quelle terre, dalla gente del sud, dalla loro parlata strascicata, dai modi bizzarri di canzonare la gente, dall’onore e dal rispetto che viene inculcato sin da bambini, ma anche da pesi e misure diversi rispetto a quelli che lui conosceva. Anche la Giustizia, lì, ha regole ed eccezioni tutte sue e Matt deve impararle presto, come anche ricordarsi di non far capire a nessuno di essere gay, perché la mentalità locale è ben diversa dal quartiere Castro di Frisco.
L’altro nostro protagonista, John Turner, è un buon figlio del sud. Certo, ha un carattere focoso e la miccia corta, ma in genere è un gentiluomo rispettoso, educato e devoto alla famiglia e al vicinato. È anche gay, ma nessuno lo sa, tranne la sua migliore amica che si finge la sua fidanzata per tenere buoni i genitori di John e per non costringerlo a rompere i legami con sua sorella e l’amata nipotina.
Chloe è come una seconda sorella per lui, la sua confidente e una complice perfetta: quando lui va in cerca di avventure in gay bar, lei lo copre con scuse varie e lo supporta, pur insistendo che, prima o poi, la verità dovrà uscire, anche se avrà un impatto disastroso sui suoi parenti che sono ferventi cristiani. Anche coi conoscenti sarà dura, ma Chloe è speranzosa.
John e Matt si incrociano senza sapere che sono concittadini, ma l’incontro di una notte diventa molto di più e non solo per reciproca comodità: sono l’uno il segreto dell’altro, ma è anche vero che l’attrazione è sempre più forte.
Proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, un terribile omicidio sconvolge la cittadina e tinge di giallo la storia. John, suo malgrado, si ritrova nei guai e Matt deve decidere se rimanere un integerrimo poliziotto o aiutare l’uomo di cui si sta innamorando… ma ogni scelta ha un prezzo.
Come ho detto sopra, sia la parte romantica sia quella investigativa sono coinvolgenti, ho amato l’intera trama e come si è evoluta, così come lo sviluppo dei vari personaggi sia i protagonisti sia i secondari.
Lasciatevi conquistare dai paesaggi, dalla gentilezza e dall’ospitalità del sud e da un bel romance tinto di giallo.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “L’antagonista” – Ana Ashley

Titolo: L’antagonista
Autore: Ana Ashley
Serie: I papà di Stillwater #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: L’antagonista

SINOSSI

Un artista. Un avvocato. Due papà single.

L’incontro a quell’asta di scapoli per beneficenza ha avuto “problemi” scritto a caratteri cubitali da subito, per quanto mi riguarda, soprattutto quando il tipo che si è aggiudicato l’offerta è sembrato essere alla ricerca di una sola cosa: un bel momento tra le lenzuola.
Rifiutare le avances di Fletcher è stato facile la prima volta. Dopotutto, non eravamo destinati a vederci di nuovo.
Solo che mi sono appena trasferito a Stillwater, che è proprio il posto in cui vive.
In più, i nostri figli frequentano la stessa classe.
Ora i ragazzi hanno litigato e io sono pronto a difendermi.
Se solo Fletcher non fosse tanto irresistibile quanto irritante.
E quando la lotta si sposta dal campetto della scuola alla camera da letto… chi potrà mai uscirne vincente?

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Harrison e Fletcher sono due papà single, due uomini che si incontrano per caso e iniziano a conoscersi grazie alla nuova amicizia tra i loro bambini.
Harrison è un avvocato divorzista, un uomo che mantiene sempre un certo distacco, ma che nel profondo nasconde una sensibilità incredibile. Fletcher è uno dei pochi ad averlo visto in uno dei momenti in cui era più vulnerabile e solo per caso, ma quel piccolo incontro ci mostra sin da subito quanto la sua calma sia in realtà solo apparenza. La sua bambina è tutto il suo mondo e la sua ex moglie, Stella, è una vera forza della natura. Sono entrambi personaggi che mi hanno fatto apprezzare Harrison ancora di più, perché vederlo con la sua famiglia è stato coinvolgente in ogni singolo momento.
Fletcher è un artista, un pittore. La sua personalità stravagante è conosciuta da tutti, così come il suo immenso amore per suo figlio e la tanta pazienza che ogni volta riserva alla madre del bimbo, Fran. La sua è una famiglia molto diversa, ma che non può non mostrare quanto Fletcher conti per suo figlio e quanto farebbe per poter essere sempre al suo fianco. Malgrado sia molto diverso da Harrison, è forse più determinato di lui nel voler raggiungere il suo scopo, è il primo ad interessarsi all’altro, anche se non per i motivi in cui tutti speravamo. Ma arriveranno anche quello, ve l’assicuro!
La loro storia d’amore prosegue con molta calma, un po’ troppa in alcuni momenti, ma mi è piaciuto come entrambi i personaggi mettano sempre al primo posto i loro figli. L’autrice è riuscita a mostrare un amore vero, sincero, senza però renderlo eccessivamente presente. Mi piacerebbe moltissimo poter vedere altri personaggi mostrarsi in questo modo, con una chiarezza così forte da riuscire quasi a percepire quel sentimento.
Ana Ashley non ci parla solo dell’amore tra un padre e un figlio, ma anche quello che lentamente nasce tra i due. Abbiamo momenti sensuali da arricciare le dita e momenti dolci che ci emozionano e riempiono il cuore di gioia. La storia è ben bilanciata, abbastanza da farci innamorare dei due ma non perdere il contesto e le persone a loro più vicine.
Un ottimo inizio per questa serie che si prospetta essere molto interessante.
Avevo già letto “Il resort” di Ana Ashley e mi era piaciuto il suo stile. Anche stavolta sono rimasta soddisfatta, anche se mi sarebbe piaciuto vedere una maggiore attenzione nella caratterizzazione della coppia e nel rapporto dei bambini con le loro madri.
Ho conosciuto moltissimi nuovi personaggi di cui spero avremo il piacere di leggere in futuro. Ammetto di avere un debole per Ted, ma aspetterò che venga tradotto anche il suo libro!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Subtle” – Karolina Sup

Titolo: Subtle
Autore: Karolina Sup
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,20€
Link all’acquisto: Subtle

SINOSSI

Ryden Tremblay all’età di venticinque anni faceva parte di una delle migliori squadre di hockey del Canada. Era il suo sogno da quando era bambino e si sentiva fiero di dove era arrivato. Si godeva quello che la fama e i soldi portavano; viveva con spensieratezza la vita, senza percepire la mancanza di un compagno, soddisfatto dalle avventure di una notte.
Le sue preferenze ricadevano su ragazzi “femminili”, i suoi compagni di squadra ogni tanto lo prendevano in giro, uscendosene con frasi tipo “sotto sotto allora sei etero”. Non gli aveva mai dato fastidio, era consapevole che scherzassero e lui era sicuro della sua sessualità. Aveva sempre trovato stupido dover delineare nettamente la differenza tra ciò che era femminile e ciò che era maschile. Trovava che ci fosse qualcosa di eccitante in un uomo truccato, privo di peli, con lo smalto sulle unghie. Non si era mai chiesto perché, sapeva solo di essere attirato da un’estetica del genere in un uomo e il bel barman dietro al bancone rispecchiava tutte le sue fantasie.
Micah Diaz lavorava da tre anni al Borden’s, un locale gay nel centro di Toronto. A differenza di quello che molti pensavano, lui amava lavorare come barista. Gli piaceva il dinamismo che si creava all’interno della discoteca; poter parlare con le persone, muoversi qua e là, preparare cocktail. Non gli pesavano i turni e le ore continue che doveva fare – lo preferiva in realtà – questo gli dava una scusa per non dover stare in casa. Anni prima era stato entusiasta di quell’appartamento che condivideva con il suo ragazzo, ma da un po’ ormai la situazione con Adrien si era fatta soffocante. I silenzi erano pesanti e pieni di dubbi da parte di Micah. Ne era ancora innamorato e la prospettiva di lasciarlo lo spaventava, tanto da ignorare i problemi. Non riusciva a prendere una decisione e l’incontro di un paio di occhi azzurri renderanno il tutto ancora più complicato.

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Un giovane giocatore di hockey, ad alti livelli, dove non è un problema l’essere uno degli atleti gay del campionato si incontra, interfaccia e innamora di un giovane barista, proveniente da una realtà completamente diversa dalla sua, dove se facevi coming out, il rischio di rimetterci la vita era troppo alto.
Due vite diverse, agli antipodi; due famiglie diverse, una che si è battuta per il figlio gay dichiarato, accettandolo da sempre, e l’altra che non saprà mai chi è davvero il figlio a cui hanno dato vita.
Due ragazzi giovani, sani, pacati con la testa sulle spalle, per cui il lettore fa il tipo già dalle prime righe.
Un romanzo contemporaneo che con un pizzico di sport ci apre le porte di Toronto, dove è ambientato; lì l’hockey è lo sport nazionale, come da noi il calcio e il giovane Ryden è una delle stelle più famose.
Ryden è un ragazzo con i piedi per piantati in terra, alla ricerca di qualcuno da amare, stufo del sesso fine a se stesso, ma finché non troverà una persona speciale, mica deve stare in clausura, no?!
La sua vita amorosa subisce un’impennata una sera in un locale; accompagnato dai fedeli migliori amici, mette gli occhi su un affascinante barista, tanto timido e riservato, che non sembra capire i suoi tentativi di flirt!
L’oggetto del suo desiderio, Micah, si dimostra un osso duro da conquistare, ma più Ryden lo conosce, più resta colpito dalla sua anima pura e pur di stargli accanto è disposto a restargli anche solo amico.
Micah infatti è fidanzato e fedele e non tradirebbe mai il suo partner…
Micah però non è felice con il fidanzato e Ryden è disposto ad aspettarlo finché non sarà libero di capire che il suo posto non è accanto al fedifrago!
Ryden è l’opposto del fidanzato di Micah e accetta il ragazzo in tutte le sue sfaccettature:

“«Mi piace qualsiasi cosa ti metti, se questo ti fa sentire a tuo agio per me va benissimo. Non è il vestito che mi piace, è la persona.» Micah lo guardò con la bocca socchiusa, come se fosse stupito di quelle parole che avrebbero dovuto essere normali.”

Ryden è davvero pazzo di Micah e farebbe di tutto per farlo felice:

Micah lo attirava. Non solo perché rispecchiava quello che trovava attraente in un uomo, ma anche per il suo modo di essere. Gentile, rispettoso, sincero e per certi versi fragile. Non voleva ferirlo, aveva compreso che non aveva avuto una vita facile e probabilmente Ryden nemmeno sapeva la metà del suo passato e delle sue ombre.”

Il romanzo non eccelle sicuramente in originalità, ma si lascia leggere, essendo una storia contemporanea che strizza l’occhio agli ambienti sportivi, al sotto tema degli abusi psicologici del narcisismo, all’omofobia e al tema del coming out.
Un insieme di tematiche che possono creare interesse nel lettore per approfondire i temi trattati, ma manca un po’ di spinta nella narrazione.
In alcuni punti del romanzo l’autrice ha usato un registro troppo dialettale che non ho capito se fosse intenzionale, a mo’ di battuta o sberleffo, o semplicemente una svista, e che ha reso la lettura meno scorrevole.
Nel complesso, comunque, è un’opera prima che si fa leggere tranquillamente.

3.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: milena edizioni, recensioni

Recensione “Pianeti lontani” – Giacomo Assennato

Titolo: Pianeti lontani
Autore: Giacomo Assennato
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Milena Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Pianeti lontani

SINOSSI

Le vite di Jordan e Tommaso non potrebbero essere più diverse: uno è in America e sogna un’esistenza all’insegna dell’arte; l’altro, in Italia, studia per diventare veterinario. Entrambi, però, sono accomunati da un unico grande desiderio: incontrare l’amore e la completezza che ne deriva, quella pura, incondizionata e travolgente da vivere in un rapporto a due. Quando il caso gioca a mettere i ragazzi sotto lo stesso cielo, quello di Milano, per entrambi è chiaro fin da subito che l’incontro tanto atteso è finalmente arrivato. Tuttavia, lo stesso destino che li ha fatti conoscere è anche quello che pone ostacoli sul loro cammino per una sfida che li spinge a ridefinire ogni giorno il significato dei sentimenti e i loro stessi personali confini.

Evelyne2

Un tratto che ho sempre amato delle storie di Giacomo Assennato è il modo in cui l’autore ci presenta la quotidianità. I suoi protagonisti sono ragazzi come tutti noi, non vivono eventi inaspettati o fantastici. Assennato ci racconta una storia vera, che ci cattura e commuove nella sua semplicità.
Conosciamo Jordan e Tommaso sin da bambini, quando sognavano il grande amore e speravano un giorno di poterlo incontrare. Vediamo quanto i due siano maturati negli anni, seppur nel proprio cuore continuino la ricerca del ragazzo che il destino ha creato per loro.
Sono davvero pochi i casi in cui mi affeziono ad entrambi i personaggi e non prediligo la caratterizzazione di uno rispetto all’altro. Questo è uno di quei rari casi. Dico rari perché il legame che si viene a creare tra il protagonista e il lettore è il più importante secondo me. È solo grazie a questo che chi legge continuerà fino all’ultima pagina tifando per il personaggio. In questa storia ho avuto tutto ciò che cercavo: due protagonisti ben caratterizzati, una storia fluida e commovente, personaggi secondari che acquisiscono sempre più importanza ma che lasciano il giusto spazio ai due ragazzi, un mondo che causa sofferenza ma dona anche amore. È una di quelle storie che credo rileggerò, perché l’impatto che ha avuto la prima volta è stato così grande da lasciarmi con l’intenzione di poter scoprire di nuovo Jordan e Tommaso.
È stata una di quelle volte in cui non ho cercato l’happy ending né grandi scoperte. Volevo qualcosa che fosse giusto e cucito perfettamente intorno ai due, e così è stato.

“Si chiese solo come fosse possibile, da un momento all’altro, sentirsi tanto diverso da come era sempre stato.”

Jordan e Tommaso si sono conosciuti e innamorati, ma la vita trova sempre il modo di dividere due anime legate dal filo del destino. L’autore ha il compito di ricondurli sul percorso adatto a loro e credo che Giacomo Assennato sia perfettamente riuscito nel suo intento.
È una storia giovanile e dolce, ma che non eccede mai e lascia la speranza di poter un giorno avere una storia d’amore così semplice eppure intensa.
Ho amato la dolcezza con cui ha raccontato i momenti intimi tra i due, così delicati e passionali.
L’accettazione è la base della loro relazione. È stato commovente vedere Jordan aprirsi con Tommaso nonostante le sue difficoltà con la lingua italiana. I suoi coinquilini sono personaggi stupendi, con pregi e difetti, ma che fanno amare ancora di più Jordan, il ragazzo gay americano che fugge da una famiglia che non lo ha mai compreso.
La storia di Tommaso è l’antitesi di ciò che l’americano ha sempre vissuto e ci mostra la bellezza di avere accanto qualcuno che ci ama per quello che siamo ed è disposto ad accettare le nostre decisioni con la speranza di vederci felici. I genitori di Tommaso mi hanno stretto il cuore, specialmente il padre, che con il suo carattere all’apparenza scontroso ha dato moltissimo al figlio e al lettore.

“Un amore come il mio non lo vuole nessuno.”

Se non avete mai letto nulla di Giacomo Assennato, vi consiglio di iniziare da questo romanzo. Probabilmente sono stata influenzata da questi due giovani stupendi, ma questa storia mi ha convinta più di quanto abbiano fatto le altre e non è cosa da poco!

5

La copia ARC è stata fornita dall’Autore