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Recensione in anteprima “Un ultimo bacio” – Sally Malcolm

Titolo: Un ultimo bacio
Autore: Sally Malcolm
Genere: Storico, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un ultimo bacio

SINOSSI

Quando il Capitano Ashleigh Arthur Dalton partecipa alla guerra nel 1914, non si sarebbe mai aspettato di innamorarsi. Tuttavia, nei tre lunghi anni al fronte, il suo affascinante attendente, il soldato West, diventa la sua ragione per lottare… e per vivere.
Eppure, la guerra di Ash si conclude in una catastrofe. Gravemente ferito, viene rispedito a casa dalla famiglia, nell’abitazione di campagna a Highcliffe. Lontano da West, arrabbiato e solo, Ash ha difficoltà a tornare al mondo raffinato che non comprende più.
Harry West, uno stalliere dell’East End di Londra, si innamora a prima vista quando incontra il dolce e complicato Capitano Dalton. Harry dubita che la loro amicizia possa sopravvivere nel mondo legato alle divisioni in classi sociali nel momento in cui torneranno a casa, ma sa che non dimenticherà mai il suo capitano.
Quando finalmente la guerra si conclude, Harry si ritrova alla deriva a Londra. Senza lavoro e disperato, mette da parte l’orgoglio e va a Highcliffe alla ricerca di un impiego e dell’uomo che ama. L’amicizia nata in guerra tra i due uomini si trasforma in una storia d’amore appassionata e proibita, proprio sotto gli occhi del padre autoritario di Ash.
Tuttavia, violare le barriere del ceto sociale e della sessualità è pericoloso, e nemici si aggirano tra le ombre profumate delle rose di Highcliffe.
Dopo aver dato tutto per il loro Paese, Harry e Ash si ritrovano ad affrontare una scelta terribile… sfidare la famiglia, la società e la legge per seguire l’amore che il cuore richiede, o dirsi per sempre addio…

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In “Addio alle armi”, Ernest Hemingway scrisse: “Perché ci siamo solo noi due e nel mondo ci sono tutti gli altri” e, nonostante il contesto a cui si riferisce il famosissimo autore americano fosse completamente diverso, credo che questa sia una buona citazione per descrivere l’inizio dell’amore di Ashleigh “Ash” Dalton e Harry West.
I due, infatti, si conoscono in trincea, nella prima linea di una guerra che non hanno chiesto né voluto, in un paese straniero, vivendo di stenti e assistendo alla morte di amici e compagni d’armi. Uomini ricchi o poveri, ha poca importanza: in guerra si è tutti uguali.
Questo concetto è molto presente nel romanzo e lo rincorriamo per tutta la narrazione, nella spinta rivoluzionaria (soprattutto di Ash) per avere una realtà che la smetta di essere ancorata ai vecchi dogmi e che dia invece la possibilità a loro di amarsi liberamente, alle donne di fare qualsiasi lavoro vogliano e così via. Tuttavia, la realtà dei fatti è molto differente e chi governa è ancora “della vecchia guardia”, quindi le cose sono tutt’altro che semplici.
A complicare le cose sono anche le classi sociali a cui Ash e Harry appartengono. Il primo, infatti, è figlio di un baronetto. Il secondo è un umile servo che si occupa delle stalle e dei cavalli. Certo, quando si sono conosciuti durante la Prima Guerra Mondiale non esistevano differenza di classe, tra di loro. Erano solo due uomini che cercavano di sopravvivere e di farsi forza l’un l’altro, scaldandosi nel freddo dell’inverno e alleviando le lunghe attese prima della battaglia leggendo vecchi libri seduti fianco a fianco. Adesso, però, tornati alla “vita vera”, le cose sono tutt’altro che semplici e scontate come un tempo.
Non si vedono da diversi mesi, perché Ash è stato ferito e ha perso una gamba, tornando a casa nella campagna inglese, lontano dalle sorti dei suoi commilitoni e, soprattutto, tormentato da ciò che potrebbe succedere al suo Harry, che invece è rimasto a combattere.
Harry, quando torna a Londra, non si illude che lui e Ash possano tornare a essere amici come in trincea, ma quando capisce che non riesce a trovare un lavoro e che sua sorella Kitty e le sue due nipoti rischiano di morire di fame se lui non trova un lavoro, l’uomo mette da parte l’orgoglio e i suoi sentimenti e va da Ash a chiedere un lavoro.
Ash, ovviamente, è ben felice di dargli una mansione da svolgere nella villa di campagna (checché ne dica suo padre, Sir Arthur Dalton, che ha per lui pretese della “vecchia scuola” che fanno impazzire Ash) e dunque si ritrovano così, a riscoprire la loro amicizia e a vederla evolvere in qualcosa di molto meno platonico.
I problemi, però, non spariscono con uno schiocco di dita. Loro sono sempre di due classi sociali differenti e in più i Dalton stanno spingendo il figlio Ash nelle braccia della giovane Olive Allen che, bisogna dargliene atto, non ha nessun interesse ad afferrarlo.
Come riusciranno i due uomini a stare insieme e a costruire per loro quel futuro idilliaco che sognano e bramano, senza rischiare di vedere le cose andare male?

Non era mai stato così vicino a un altro uomo e non lo sarebbe stato mai più. Era assolutamente certo che il loro legame profondo, forgiato nel crogiolo infernale della guerra, fosse inimitabile. Non si sarebbe mai ripetuto e non sarebbe mai stato dimenticato.

Un romanzo storico intenso e che non lascia sconti, che ci racconta un amore profondo e una rivoluzione piccola e silenziosa. Primi passi di uomini e donne (nella figura di Olive, che ho tanto apprezzato) verso un futuro più egualitario e più accogliente (sebbene sappiamo che nemmeno adesso, nel 2022, lo è così tanto).
Ash e Harry sono due uomini provati dalla guerra (soprattutto Ash), sia fisicamente che psicologicamente, e questo aspetto non viene mai tralasciato nel romanzo. Sally Malcolm non ci racconta di due uomini spensierati solo perché sono tornati, ma anzi di due uomini spezzati pieni di ombre e incubi, che lottano ogni giorno per sopravvivere alle loro menti e al loro corpo, che non è più quello di prima.
Un amore profondo, delicato e gentile, che anche nei momenti più intimi non perde mai di vista i sentimenti e li fa risplendere.
Una lettura che ho svolto con grande piacere, sperando che vengano portati in Italia anche gli altri romanzi di questa autrice, soprattutto se Storici, perché ce n’è sempre una gran carenza. La sua penna mi ha ricordato, per certi versi, quelli di Joanna Chambers, autrice che apprezzo moltissimo, quindi non voglio decisamente lasciarmela scappare!

La loro amicizia al fronte era stata intensa, ma si era trattato di conforto reciproco e compagnia, e un tentativo di trovare gioia anche nelle circostanze peggiori. In quel luogo, senza la pressione della guerra, quegli stessi sentimenti forti straripavano in nuovi canali, come un fiume in piena che spezza gli argini.

Se volete un romanzo intenso, profondo, sofferto ma al contempo ricco di speranza, allora “Un ultimo bacio” è il libro che fa per voi.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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