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Recensione in anteprima di “Cuori di Carta” + intervista all’autric* N. J. Lysk e alla traduttrice Maria Vitrano

Come si evince già dal titolo, il post di oggi sarà un po’ diverso dal solito in quanto vedrà non solo la recensione di “Cuori di Carta“, l’ultimo libro che N. J. Lysk ha fatto tradurre in italiano per noi lettori dello Stivale, ma anche un’intervista all’autric* stess* e alla traduttrice, Maria Vitrano, che hanno risposto ad alcune nostre domande raccontandoci alcuni “Dietro le quinte” di questo libro, ma in generale del loro percorso e del loro lavoro.
Buona lettura!

RECENSIONE

Titolo: Cuori di carta
Autore: N. J. Lysk
Serie: Percorsi inconsueti #1
Genere: Paranormal, Mutaforma, Gap Generazionale, Mpreg, Transgender, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Cuori di Carta

SINOSSI

Un lupo mannaro alfa. Un umano. Un’intera settimana di celebrazioni di San Valentino.

La vita di Abel non sta andando secondo i piani. Subito dopo aver terminato gli studi, ha trovato un omega di cui si è innamorato e hanno avuto una bambina insieme. Ora quell’omega si è appena accoppiato con qualcun altro.
Abel è determinato a godersi di più il tempo con la figlia e a essere felice per il suo ex, ma ha ancora troppo tempo libero, così quando la scuola di Eve organizza un’intera settimana di celebrazioni di San Valentino, si confronta con l’insegnante che se ne occupa.
Se c’è una cosa che Deryn sapeva di volere, era insegnare, ma il lavoro vero e proprio richiede lunghe ore e molte decisioni prese rapidamente. Inoltre, nella sua cittadina natale in Galles, non ci sono molte possibilità di socializzare per un gay che non vuole un incontro anonimo da dimenticare in fretta.
Incontrare l’uomo dei suoi sogni nella propria classe sembra troppo bello per essere vero, e infatti, naturalmente, viene fuori che Abel è il genitore di uno dei suoi studenti.

Slanif2

Abel è un Mutaforma che sta avendo qualche problema a far andare la sua vita come vuole.
Dopo che da ragazzo si è innamorato di un Omega, Tristan, e con lui ha messo al mondo una figlia, Eve, il loro amore è finito e adesso Tristan è innamorato di qualcun altro.
Abel è felice per lui, davvero. Non è più innamorato di Tristan, benché nutra per lui un enorme affetto e abbiano la custodia congiunta della figlia, che vive con loro, ma ciò non toglie che si senta solo e che vedere l’altro così felice lo faccia un po’ soffrire.
Di sicuro non pensava che un Umano, un certo Deryn, oltretutto insegnante di Eve, possa dargli tutto quello che stava cercando e che nemmeno aveva immaginato.
Le cose tra loro iniziano in maniera curiosa, perché Abel si ritrova a criticare (seppur non troppo esplicitamente o con durezza) l’idea di Deryn di dedicare un’intera settimana scolastica alla festa di San Valentino.
Deryn è consapevole che quella sua idea potrebbe incorrere in qualche rimprovero, ma è anche convinto che possa essere utile, quindi perché no? Abel sarà anche un uomo molto sexy, ma è il papà di una sua alunna, quindi off-limits. O no?
Nuovo romanzo di N. J. Lysk tradotto in italiano, stavolta ci discostiamo dalla sua serie più conosciuta e ci addentriamo nel mondo di Abel e Deryn (con annessi personaggi di contorno, che di sicuro non mancano di far sentire la loro presenza), che all’apparenza sembra più semplice ma che al contempo racchiude sfumature importanti e condizioni che entrambi, seppur in modo diverso, devono affrontare e confidare, con la paura di non essere accettati.
Non voglio entrare troppo nei dettagli per non spoilerare cose che magari non volete sapere prima di leggere, ma sappiate che anche stavolta l’autrice sa sorprendere noi lettori con tematiche insolite e personaggi particolari, come è suo stile e consuetudine.
Una storia d’amore dolce perfetta per il periodo di festa in cui è ambientata, ma anche piccante come N. J. Lysk ci ha abituate.
Un romanzo che consiglio se volete una storia diversa dal solito.

4

Adesso vi lascio all’intervista, che di sicuro vi regalerà molte curiosità interessanti!


INTERVISTA

Buongiorno Mx. Lysk e Mrs. Vitrano. Grazie per essere qui con noi oggi!

  1. Partiamo con la prima domanda. Mx. Lysk: quando ha cominciato a scrivere? Mrs. Vitrano: quando ha cominciato a tradurre libri? Raccontateci il percorso che vi ha condott* a questo punto e presentatevi ai nostri lettori! 

Mrs. Vitrano: Sono decisamente una “novellina”, mi sono approcciata al mondo delle traduzioni all’inizio del 2021. Ho sempre avuto la passione per la lingua inglese e l’ho sempre studiata, sia seguendo un percorso di studi, che purtroppo non ho potuto terminare, che facendo dei corsi e tenendomi aggiornata con film, lettura, e canzoni. Ho sempre amato leggere, e dopo essermi appassionata al mondo MM e all’universo LGBTQ+ mi sono detta: “Perché no? Proviamo a scrivere agli autori che mi piacciono e che non sono ancora stati tradotti in italiano, e vediamo che succede!” Credo di aver mandato almeno una cinquantina di email proponendo il mio lavoro, e finalmente, a febbraio ho iniziato a ottenere qualche risposta. Attualmente sono arrivata a collaborare con sei autori che scrivono della comunità o ne fanno parte, ho tradotto 12 libri e ne ho altri in agenda.

Mx Lysk: Io sempre ho scritto, ma non ho finito niente fino al 2009 e non ho pubblicato nulla fino al 2014! Quindi possiamo dire che è stato un periodo di pratica abbastanza lungo. Alcune cose le scrivo da quando ero giovane, come i gemelli! Ma in realtà sono sempre stata nel Team Vampire perché amavo Anne Rice (che angoscia e che dramma!) quindi è stata una sorpresa per me innamorarmi dei lupi mannari e iniziare a scrivere di loro. Ma chi può resistere alla Luna? ;p
Ora sto pensando che voglio scrivere di streghe e di magia astrologica collegata agli elementi.

  1. Mx. Lysk e Mrs. Vitrano: quando avete cominciato a collaborare e come organizzate solitamente il Vostro lavoro?

Mx Lysk: Abbiamo cominciato a collaborare da meno di due mesi! Ma c’è stata una connessione davvero istantanea. Un fan italiano ha letto i sample di tutti i traduttori che ho intervistato per il lavoro e ha decisamente preferito quello di Mary. Adesso ho parlato con lei (un po’ in inglese, un po’ in italiano) del mio piano di collaborare (in questo caso, io leggo la traduzione e le do la mia opinione, questionando scelte di vocabolario, a volte anche troppo, ma Mary è super paziente con me e m’insegna molto 🙂 In termini di logistica, Mary mette la traduzione su Gdocs dove io e il lettore beta possiamo fare commenti 🙂

Mrs. Vitrano: Per me è stato un vero onore essere contattata da N.J., è stata la prima volta che un autore ha richiesto la mia collaborazione e non il contrario, per cui ero molto gasata. Lavorare con lei è molto semplice perché è una persona davvero disponibile, disposta a chiedere quando ha qualche dubbio e ad ascoltare le motivazioni di una determinata scelta, sia grammaticale che lessicale o altro. Ha una mente molto acuta e pragmatica che permette di vedere le cose da un punto di vista a cui magari, presa dal processo di traduzione, inizialmente non avevo pensato.
E’ stata lei a proporre di utilizzare Gdoc e devo dire che mi trovo benissimo. Ogni dubbio viene espresso e chiarito in tempi brevi e ciò permette di essere sempre al passo con le scadenze.

  1. Mx. Lysk: l*i è molto appassionat* del tema Omegaverse. Ci può raccontare com’è nato questo interesse e da dove vengono tutte le idee? Come avranno notato i Suoi lettori, sa creare personaggi, tematiche ed eventi davvero particolari.

Mx Lysk: La cosa interessante è che dieci anni fa io dicevo che l’mpreg non mi piaceva affatto! Prima ho cominciato a leggere fanfiction M/M (Harry Potter, Stargate Atlantis, Supernatural e una dozzina d’altri) e in quel momento ho trovato l’omegaverse e non so bene come mi ha catturato il cuore. Il conflitto sociale, il calore, l’eterna domanda su chi è una persona, quello che pensa o le sensazioni che gli manda il corpo? Quello che la società si aspetta o qualcosa di diverso che solo lui/lei può trovare?
Molte delle mie idee sono fantasie sessuali (“Omega al Chiaro di Luna“, “Un Omega per  il Branco
[nei link trovate le nostre recensioni. n.d.r.]), ma una volte ‘attivate’ tendono a sorgere domande più profonde riguardo alle relazioni interpersonali e intrapersonali. Questi eventi a volte ‘estremi’ mi permettono esplorare la natura umana.

  1. Mrs. Vitrano: quando Le viene proposto un testo da tradurre, su cosa basa la scelta di fare o meno il lavoro? È selettiva rispetto al tema e/o all’autrice, o tiene conto di altri particolari? 

Mrs. Vitrano: Devo dire che sono fortunatissima, essendo specializzata nel tradurre romanzi ambientati nel mondo LGBTQ+, che amo e adoro al punto da non leggere quasi più MF a meno che l’autore non sia uno dei miei preferiti, non mi sono mai trovata nella posizione di rifiutare un testo. Esiste qualcosa che non tradurrei mai? Sinceramente, non credo. E’ normale che da lettrice amante del genere ho le mie preferenze, ma credo che il lavoro è lavoro e vada rispettato indipendentemente dai gusti personali. Mi sono trovata a tradurre sottogeneri che non avevo mai letto e ad amarli; ad esempio, non avrei mai pensato di tradurre “l’omegaverse” eppure è stato il primo sottogenere che mi è stato affidato. Ci tengo a sottolineare che gli autori con cui collaboro sono indipendenti, quindi cerchiamo sempre di venirci incontro sia a livello di tempi di consegna che di costi che di ogni altra esigenza l’uno o l’altra possano avere.

  1. Mx. Lysk e Mrs. Vitrano: come si svolge una Vostra giornata tipo? Raccontatecela!  

Mrs. Vitrano: Essendo “mamma” di un cane e un gatto, non mi sveglio quasi mai dopo le otto: i pelosetti hanno le loro esigenze 🙂 Ho anche un lavoro part-time che mi occupa metà della giornata, pertanto, il resto del tempo è dedicato alle traduzioni. Generalmente lavoro su più progetti contemporaneamente, per cui le ore dedicate alla scrittura le gestisco principalmente in base alle scadenze, ma in linea di massima lavoro su un paio di capitoli al giorno per ogni romanzo. Tra le 19 e le 19.30 termina la mia giornata lavorativa e quello è il tempo riservato alla mia famiglia. Preparo la cena, do da mangiare agli animali, sto un po’ con mio marito, e quando dormono tutti mi dedico alla lettura, per piacere questa volta.

Mx Lysk: Sono una nottambula, quindi tendo a svegliarmi intorno alle 10 del mattino, fare colazione, scrivere nel mio giornale, pulire un po’ tutto e dopo cerco di fare editing, che è la parte più difficile della scrittura per me. Quando scrivo un libro, mi piace sfidare me stessa a scrivere ogni giorno senza fermarmi. Una volta ho scritto ogni giorno per 465 giorni! Faccio una pausa per il pranzo alle 1-2 del pomeriggio, poi dipende dai giorni e dalle settimane. Attualmente prendo lezioni di canto, faccio pole dance e aerial yoga, d’estate mi piace anche andare sui rollerblade in giro per Londra. E leggo, ovvio! Principalmente in inglese ma a volte anche in italiano, spagnolo o francese.

  1. Mx. Lysk: visto che l’intervista è legata alla recensione di “Cuori di carta”, può raccontarci come ha avuto l’idea della storia e se si è ispirat* a qualcosa in particolare?

Mx Lysk: Dopo aver scritto “Un Omega Inaspettato“, mi è venuta l’idea di scrivere un romanzo per Abel, che è l’ex fidanzato dell’omega protagonista di quella storia. Per molto tempo, Abel e Tristan hanno avuto una relazione di amici con benefici per aiutare Tristan con i suoi calori… Ma quando Tristan trova l’amore, quella si interrompe e Abel si trova solo per la prima volta in più di un decennio. E dove può trovare l’amore un alfa con una figlia alle medie? Alla scuola stessa! Ed ecco Deryn che ritagliava cuori di carta ed era pronto a difendere San Valentino! Il resto è… “Cuori di Carta“. ;p

  1. Mrs. Vitrano: sempre parlando di “Cuori di carta”; come si è approcciata alla traduzione? Ha riscontrato qualche difficoltà?

Mrs. Vitrano: Tradurre “Cuori” non è stato affatto difficile, avevo già tradotto il mondo A/B/O [Alfa/Beta/Omega n.d.r.] e torno sempre volentieri dai mutaforma. Lavorare con N.J. è molto stimolante. E’ una persona molto disponibile, aperta al confronto e ai suggerimenti. Abbiamo riso insieme, per esempio quando ho frainteso “Chess” come una parolaccia inventata, quando era semplicemente il club di scacchi… quanto è strana la mente umana; ma abbiamo anche affrontato argomenti più seri, [SPOILER DI UN ARGOMENTO IMPORTANTE NEL LIBRO] ad esempio abbiamo discusso molto riguardo a un personaggio trans e alla sua anatomia successiva al processo di transizione puramente ormonale. [FINE SPOILER]
Quando hai dall’altra parte una persona comprensiva e disposta a spiegare i motivi di una scelta effettuata, raramente si riscontrano difficoltà.

  1. Mx Lysk: quando crea un personaggio, si ispira a qualcuno che conosce o sono tutti basati solo sulla sua fantasia?

Mx Lysk: Tutti i miei personaggi sono basati… su di me! Normalmente si presentano una volta la storia è iniziata. Per me scrivere sempre è un po’ come una terapia, nel senso che posso esplorare qualsiasi cosa stia accadendo nella mia vita, o guardare indietro alla mia vita e alle mie relazioni. A volte lo faccio solo per le parti sexy, naturalmente ;p

Concludiamo l’intervista ringraziando Mx. Lysk e Mrs. Vitrano per il loro tempo. Siete stat* carinissim* e i nostri lettori saranno molto felici di scoprire così tanti retroscena del Vostro lavoro!


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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