Pubblicato in: recensioni, tunué

Recensione “Flamer” – Mike Curato

Titolo: Flamer
Autore: Mike Curato
Genere: Contemporaneo, Graphic Novel, Religione
Casa Editrice: Tunué
Prezzo: 19,90€
Link all’acquisto: Flamer

SINOSSI

È l’estate tra le medie e le superiori, e Aiden Navarro è al camposcuola. Tutti stanno attraversando dei cambiamentima per Aiden la posta in gioco è più alta. Mentre conosce nuovi amici, affronta bulli e passa del tempo con Elias (un ragazzo a cui non riesce a smettere di pensare), si ritrova in un percorso d icoming out e accettazione.

Slanif2

“FA MALE!!!”
“Esatto, la vità è così. Adesso brucia, ma passerà.”

Aiden Navarro ha appena finito le medie e deve approcciarsi alle superiori. Ciò lo terrorizza, perché già alle medie è stato vittima di bullismo a causa della sua voce acuta, alcuni suoi commenti discostanti da quelli dei compagni, i chili di troppo e il fatto che è per metà asiatico. Non è di certo impaziente di cominciare a frequentare una scuola nuova, con compagni nuovi e molti più studenti; ma non vuole nemmeno tornare alla scuola Cattolica privata, dove i ferventi genitori l’hanno mandato per tutta la vita.
Il rapporto con la Religione è un filo conduttore molto importante in tutta la storia, e ci accompagnerà sottoforma di fiamme per tutto il racconto. Ma ne parleremo dopo.

Non cambierà mai nulla… tutto… sempre… uguale… sempre… così…troppo BASSO. Troppo GRASSO. Poco UOMO. Poco BIANCO. Poco ETERO. Non sarò mai al SICURO.

La graphic novel ci narra il la settimana che precede l’inizio del liceo, e più precisamente le vicende del gruppo scout di Aiden: le “Frecce Incendiarie”. È qui che Aiden – con sempre gli sberleffi per tutte le cose sopracitate da sopportare – cerca di farsi degli amici veri e di darsi un’identità autentica, non solo quella che gli altri gli affibbiano o quella che i genitori e la religione vorrebbero per lui. Ovviamente non è facile, perché sono convinzioni che ha da tutta una vita, ma le vicende e le situazioni in cui si ritroverà lo porteranno a capire molte cose di se stesso e a farsi anche dei veri amici che non lo giudicano per quello che non è, ma che lo apprezzano per quello che è.

Io lo so che non sono gay. Ai ragazzi gay piacciono gli altri ragazzi. E io i ragazzi li ODIO. Sono cattivi, mi fanno paura, e rovinano sempre tutto dicendo cose stupide. A scuola ci hanno insegnato che l’omosessualità è una cosa sbagliata. Un PECCATO. I gay fanno cose brutte e io non sono una brutta persona. Io cerco di fare cose giuste. Sempre. Perciò non posso essere gay.

Aiden non ammette di essere gay, anche se le sue pulsioni e le sue parole sono chiare più volte. Soprattutto l’interesse per il suo compagno di tenda, Elias Schaefer, è abbastanza inequivocabile. Ma cancellare una vita intera di negazione non è facile. Dimenticare che quello che viene predicato in famiglia e che con così tanto ardore viene professato dall’ambiente in cui si ritrova a vivere non è sempre giusto (o per lo meno, giusto per noi), è tutt’altro che semplice.

“Io non capisco. Mi sembra una cosa senza senso. Il VERO Nord, il Nord MAGNETICO, ma perché ci sono due NORD? Quel è quello giusto?”
“Non c’è un Nord più “giusto” di un altro. Devi solo trovare la tua direzione. I nostri percorsi non sono tutti uguali. Prima però devi capire come imparare a muoverti e poi superare gli ostacoli che si frappongono fra te e la meta. A volte capita a tutti di sentirsi un po’ persi… Hai capito quello che voglio dire? Vai bene così come sei, Aiden. Verrà il momento in cui tutto ti sarà chiaro. Tu continua a fare il tuo percorso.”

Aiden ha appena quattordici anni. È poco più che un bambino. E ho provato così tanta tenerezza per lui, nel corso di tutta la storia! Vorrebbe solo essere accettato per quello che è, ma non riesce a trovare la sua dimensione da nessuna parte. Non riesce a collocarsi in nessun gruppo perché nessuno sembra calzargli bene e in nessuno sente di essere accettato davvero.
Aiden sta combattendo una battaglia enorme con se stesso. Una lotta per l’accettazione di sé che lo porta a ferire se stesso, così tanto da portarlo alla disperazione.
Dentro di lui imperversa un incendio bruciante che lo spinge a voler essere quel che è, ma la paura vuole soffocarlo gettando acqua e ancora acqua, fino a quando nemmeno il pericolo di una brace ancora accesa in fondo alla pira possa rischiare di far ripartire una fiammella.

“Stavo solo cercando di aiutarti dicendotelo, tutto qui. Perché ti comporti così… in modo DIVERSO?”
“Io non mi comporto in NESSUN modo. Sono come sono. Non so com’è che mi VORREBBE la gente.”
“Quello che intendo è che parli in modo diverso, cammini in modo diverso, voglio dire che la vita sarebbe molto più semplice per te se fossi più…”
“Più cosa? Più NORMALE?”
“Sì, NORMALE.”
“Ogni volta che provo a comportarmi “normalmente” la gente mi prende in giro ancora di più. Insomma, non mi RIESCE. Quindi sono fregato in un modo o nell’altro. Per cui BASTA. Non riesco mai ad accontentare NESSUNO. Ma perché non lo CAPITE? Io non sono come voi e non potrò MAI ESSERLO!”

L’intera graphic novel è in bianco e nero, con solo le fiamme in rosso e arancio, rendendo ancora più evidente la loro importanza e la forza che rappresentano. Quella interiore di Aiden, che alla fine riuscirà a tirare fuori la sua tenacia, dimostrando che il coraggio è spesso più forte della paura e che la felicità deve essere ricercata con le unghie e con i denti anche quando la salita sembra difficile da scalare peggio che un’escursione sull’Everest.
Una storia, dunque, molto bella, che consiglio ai più giovani e ai meno giovani, e che con dei disegni semplici ma carini, ci racconta quanto sia importante comprendere se stessi nel profondo e andare contro tutto quelle convinzioni (spesso sbagliate) che abbiamo su cosa è “giusto per noi” che ci hanno inculcato qualcun altro, e trovare la nostra dimensione che ci calzi a pennello.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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