Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Alfie Adams e la vita (come prenderla di traverso)” – Suki Fleet

Titolo: Alfie Adams e la vita (come prenderla di traverso)
Autore: Suki Fleet
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Alfie Adams e la vita (come prenderla di traverso)

SINOSSI

Riuscirà Alfie ad avere una seconda chance con Benji?

Dopo aver perso il lavoro con una compagnia televisiva e aver visto la sceneggiatura su cui ha lavorato duramente venire scartata senza troppe cerimonie, Alfie si presenta alla festa di compleanno di Jam, il suo più vecchio amico, ubriaco, convinto che il suo mondo sia finito e che ogni cosa intorno a lui stia per crollare con un rumore assordante. È strano, però, come Benji, il fratello minore di Jam, sembri sapere esattamente quello di cui Alfie ha bisogno.
Da dodici mesi a questa parte, Alfie si è buttato con tutto se stesso nel lavoro e ha provato a non pensare troppo a Benji, bello e amante del punk. Ha cercato di non vedere la maniera in cui il ragazzino dolce di cui era solito prendersi cura, e che lo seguiva adorante dappertutto, è cresciuto diventando un ragazzo possente e dal cuore enorme.
Mentre smaltisce la sbornia, Alfie comincia a vedere le cose sotto una nuova prospettiva e Benji ottiene tutta la sua attenzione.
Se soltanto Alfie riuscisse ad ammettere cosa vuole davvero.

Lady Marmelade2

Deliziosa e divertente questa nuova uscita di Suki Fleet; un racconto contemporaneo e lontano dalle atmosfere cupe dei libri precedenti.
Ho amato tutti i suoi libri finora tradotti, tutti molto forti, d’impatto, che svelavano una realtà nuda e cruda, che non vogliamo vedere.
Stavolta l’ambientazione cambia del tutto e la Fleet ci presenta una storia  più leggera, priva dei drammi che di solito contraddistinguono i suoi lavori; una storia più “tranquilla”, di cui si capisce subito il finale, molto dolce e romantica.
Tutti i suoi libri contengono dolcezza, senza però mai cadere nello stucchevole, ma stavolta è davvero palpabile dalla prima all’ultima pagina, tanto che mi sono ritrovata a sorridere per tutta la lettura.
Alfie è un disastro ambulante: ha appena perso il lavoro che voleva disperatamente, dopo che l’hanno fruttato per un anno, e ha deciso di annegare i suoi dispiaceri in una stucchevole bottiglia di Vodka, che in realtà doveva essere il regalo di compleanno del suo ex migliore amico.
Non è che i due non siano più amici, solo che Alfie si è allontanato da lui e dal fratellino Benji, per una serie di motivi che vi spiegherà meglio lui!
Alfie è di una tenerezza disarmante, soprattutto da ubriaco:

“Quando bevo un po’ troppo, mi trasformo in un mostro assetato di coccole… Benji riesce a farmi parlare. Senza spingermi a farlo, solo essendo se stesso e facendomi sapere che è lì.”

Benji ormai ha quasi diciannove anni, Alfie sono un paio di più, ma non è più il ragazzino alto, goffo e magrolino che era un tempo: ora è un gigante muscoloso che veste in stile punk, ma sempre dolcissimo con l’ubriaco Alfie! Alfie non si capacita ancora del suo cambiamento fisico; nell’ultimo anno Alfie si è allontanato dai due fratelli, proprio a causa della crescita improvvisa di Benji. È combattuto per quello che sente per lui, visto che in teoria non era mai stato attratto dai ragazzi, eppure quando è con Benji non può fare a meno di lascarsi andare e farsi coccolare da lui:

“Devo chiudere gli occhi perché altrimenti non riuscirei mai a permettermi di sedermi sulle sue gambe. Se non riesco a vedere quello che faccio, posso quasi fingere che non mi stia davvero muovendo.”

Benji a dispetto del suo aspetto è dolce, silenzioso e tranquillo; un gigante buono che trasmette a tutti calma e serenità. Da sempre ha un rapporto molto profondo e fisico con Alfie e si capisce subito che i due finiranno per mettersi insieme. Benji è tutto quello di cui Alfie aveva bisogno e non sapeva di averne, anche se non riesce ad ammetterlo ad alta voce e continua a scappare! Alfie ha tanto bisogno di protezione e affetto chi meglio di Benji può prendersi cura di lui?

“Comincia a pulirmi con delicatezza lo stomaco, l’inguine e le natiche. È una cosa davvero intima, di un’intimità diversa dal sesso, una sorta di ci tengo a te.”

Leggere una storia come questa può solo fare che bene al cuore e ci insegna ancora una volta che tutti abbiamo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi; non importa quanti anni si abbiano, il luogo da cui si provenga, il sesso a cui si appartiene, l’unica cosa che conta è trovare qualcuno che ci ami per quello che siamo, perché:

“Innamorarsi non è mai la parte difficile, il difficile è far vedere a quella persona cosa provi per lei e fidarsi che si prenderà cura del tuo cuore imperfetto, accetterà i tuoi filtri e stranezze da ubriaco, senza mai smettere di tenerti stretto di notte.”

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Un pensiero riguardo “Recensione in anteprima “Alfie Adams e la vita (come prenderla di traverso)” – Suki Fleet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...