Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Kogitsune, la piccola volpe” – Xia Xia Lake

Xia Xia Lake (1)

Titolo: Kogitsune, la piccola volpe
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Kogitsune, la piccola volpe

SINOSSI

Kogitsune è una storia di formazione ambientata nel Giappone medievale. L’amicizia fra un giovane dio dalla forma di volpe e il suo amico d’infanzia umano è costruita sull’inganno, ma diventa più forte e pura nel momento in cui i due amici cominciano ad avere uno scopo comune. Le grandi differenze fra i loro due mondi, tuttavia, non possono essere ignorate e il loro rapporto è visto con sospetto sia dalle divinità che dagli uomini.
I sentimenti di Kogitsune per il suo amico si trasformano dall’amicizia in qualcosa di più profondo e il giovane dio imparerà che l’amore può essere straziante e totalizzante
Kogitsune è un adattamento di un famoso dramma del teatro Noh intitolato Kokaji, la storia di un forgiatore di spade che chiede aiuto al dio Inari per costruire una spada per l’imperatore Ichijo (980-1011).

Lady Marmelade2

Poesia, questo racconto è pura poesia.
Sarà per l’ambientazione antica e magica che racconta; sarà per i due protagonisti che si incontrano alle soglie dell’adolescenza, un periodo in cui non si dovrebbe credere più alle favole, ma la magia del bosco ti rapisce a qualsiasi età; sarà perché queste ambientazioni sono un toccasana per l’animo dei sognatori.
Un breve racconto che ci porta dall’altra parte del mondo, nell’antico Giappone, immersi nella natura e nella loro cultura millenaria, dove gli spiriti della natura dettano il ritmo a tutte le creature viventi.
Kogitsune è una piccola volpe, l’unico maschio della cucciolata nato dalla notte d’amore di una giovane volpe e uno spirito antico, di cui prima o poi dovrà prendere il posto nella foresta. Quando calpesta l’erba entra in contatto con tutte le creature che l’hanno appena calpestata. Ci sono infiniti spiriti che vivono intorno a lui e piano piano li sta conoscendo e imparando a rispettare, perché anche se un giorno sarà una grande volpe a nove code, al momento ne ha una sola, ora è il momento di essere umile e rispettare anche la più piccola forma di vita:

“La seconda coda è quella più difficile da ottenere poiché cresce dalla sofferenza. Sei ancora troppo giovane per questa lezione, figlio mio, ma adesso sei un vero kitsune. In ogni disgrazia esiste un miracolo, così come esiste la bellezza in ciò che è rotto. Dovrai rimettere insieme i pezzi, unirli con delle venature d’oro e abbracciare la tua nuova natura al momento del tuo risveglio.”

Sono da sempre un’appassionata di leggende giapponesi, qualcuna la conosco grazie anche alla lettura dei manga che ho sempre amato. Quando spieghi alle persone che alla tua veneranda età ti piace leggere anche i manga, ti guardano come se ti fosse spuntata una seconda testa e non capiscono che anche questa è una forma d’arte. Questo perché sono erroneamente convinti che i fumetti siano solo opere di intrattenimento per bambini o ragazzini, invece c’è un mondo di infiniti generi dietro, come accade per la letteratura.
Ci sono autori che ti lasciano senza fiato per l’uso dei colori e la poesie che scaturisce dalle loro opere.
Trovo che il genere fantasy sia quello in cui lo stile dei manga esprima al massimo le sue potenzialità, e vedrei molto bene anche per questo racconto una bella grafic novel.
Come vi dicevo per me questo racconto è stato pura poesia; si legge tutto d’un fiato, è coinvolgente, struggente, ma trasmette anche tanta pace e serenità. Si viene catapultati in un mondo fatto di natura, colori, a momenti mi sembrava di sentire il profumo dell’erba appena spuntata e vedere gli spiriti del bosco nascondersi dentro i germogli dei fiori.
L’altro protagonista della storia è un giovane ragazzino, Kokaji, che vuole a tutti i costi costruire un tempio al Dio Inari per pregarlo di farlo diventare un grande costruttore di spade. Kokaji è affascinato da Kogitsune e vorrebbe tanto vedere il colore dei suoi occhi, sempre nascosti da una maschera.
Tra i due nasce subito un’amicizia, una sintonia fuori dal comune, vista la tanto diversa origine dei due. Inari, il padre della piccola volpe, ha messo in guardia il figlio dal dare fiducia agli umani, ma la piccola volpe è convinta che il suo compagno di giochi sia diverso dagli altri esseri umani:

“Ci sono tanti tipi di amore. C’è l’amore che si prova per il proprio signore per averci dato la vita. C’è quello che si prova per i fratelli, e poi l’amore per gli amici. E infine esiste l’amore che può provocare il più tremendo dei dolori.”

Cosa posso dirvi di più: sono solo poche pagine, ma che mi hanno rapito e trasportato in un altro tempo, un altro luogo e hanno fatto venire voglia di saperne di più su questa autrice.
Una buona traduzione, e una storia che vi assicuro merita di essere letta.

4.5

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