Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Rebound” – L. A. Witt

L A Witt (1)

Titolo: Sei sempre stato mio
Autore: L. A. Witt
Serie: Hockey Arcobaleno #1
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 6,36€
Link all’acquisto: Rebound

SINOSSI

Un padre single quarantenne, una star dell’hockey di poco più di vent’anni, e un sacco di casini. Cosa potrebbe andare storto?

L’agente Geoff Logan ha già abbastanza problemi. Il suo stipendio da poliziotto e la pensione da Marines non sono sufficienti per sbarcare il lunario. Ha ferite di guerra e demoni che non hanno intenzione di andarsene. I suoi figli adolescenti sono, beh, degli adolescenti, e sono furiosi perché ha lasciato il fidanzato che adoravano. Non gliene va bene una.
L’attaccante dei Seattle Snowhawks, Asher Crowe, ha tutto. Una paga a sei zeri. Una villa vicino al lago. Una relazione stabile e amorevole con un ragazzo stupendo. Almeno, è quello che il mondo crede. Fra le mura di casa, sta vivendo l’inferno e, quando finalmente trova il coraggio di lasciarlo, il suo ragazzo rifiuta di accettare la fine della loro relazione.
Una chiamata alla polizia, e le strade di Geoff e Asher si incrociano. Ma la scintilla che scocca fra loro è una semplice questione di attrazione? Spiriti affini? O solo una coppia di cuori solitari alla ricerca di una distrazione eccitante?
E, anche se non fosse solo attrazione fisica, esiste davvero un futuro per due uomini che appartengono a mondi tanto diversi, soprattutto quando il passato torna a bussare alla porta?

Francesca2

Rebound“, l’ultimo lavoro di L. A. Witt, accontenta tutti coloro che hanno chiesto a gran voce un libro mm ambientato nel mondo dell’Hokey! Lo stavamo aspettando e finalmente è arrivato!
È stata una lettura piacevole, come ormai ci ha abituato questa autrice, e sono sicura verrà apprezzata da moltissimi suoi fan.
Geoff è un poliziotto che si trova per caso a dover sedare una lite tra Asher, un campione di Hokey, e il suo fidanzato (ormai ex) Nathan. Geoff capisce subito che dietro la discussione tra i due si nasconde molto di più. Lo capisce dall’atteggiamento e dallo sguardo impaurito di Asher, ma anche grazie al fatto che lui stesso ha fatto i conti con episodi di violenza domestica.
Tra Asher e Geoff scatta subito qualcosa. È innegabile infatti che ci sia una connessione molto forte che va oltre l’attrazione fisica. Asher per la prima volta si sente capito, e trova in Geoff un sostegno forte e un porto sicuro su cui fare affidamento. Non è facile per lui aprirsi, ma la dolcezza di Geoff e la sua sicurezza lo aiutano a riemergere lentamente.
La loro relazione inizia su una base un po’ traballante. Entrambi feriti dalle loro precedenti relazioni che non riescono a lasciarsi alle spalle, entrambi troppo insicuri di se stessi per poter pensare di  impegnarsi di nuovo. Ma l’attrazione è forte e li aiuterà ad avvicinarsi sia fisicamente che psicologicamente e, piano piano, a fare cadere le loro barriere.
Rebound” è una storia che attraversa un terreno difficile quanto impervio. Tratta un argomento molto ostico, ma sempre attuale e lo fa con tatto e delicatezza. Sto parlando della violenza domestica, sia fisica che psicologica. L’autrice, ancora una volta, sa appassionare il lettore facendo entrare subito in empatia con i protagonisti, Geoff e Asher, che a parer mio sono una coppia bellissima. Vent’anni di differenza che non pesano affatto sulla loro relazione, due lavori all’opposto e che caratteri che a volte si scontrano ma più spesso si comprendono. La forza di Geoff, la sua maturità e sicurezza, compensano l’inesperienza e l’ingenuità di Asher rendendo il loro legame a prova di forza.
Pur essendo ambiento nel mondo dell’hockey, però, lo sport in “Rebound” rimane solo un elemento di contorno lasciando il focus sulla relazione tra i due protagonisti.
Tanta introspezione e ben descritta nei due pov alternati di Geoff e Asher con grande attenzione alle loro emozioni e al percorso che entrambi intraprendono per guarire dalle loro vecchie ferite. Anche il sesso, in questa relazione, assume caratteristiche particolari ma la maestria dell’autrice nel descrivere le scene d’amore non ci fa rimpiangere nulla.
Un buon lavoro, tradotto come sempre bene da Cornelia Grey, anche se non entra nella mia personale top ten di L. A. Witt. È una lettura piacevole, come ho già detto, non banale ma anzi, ricca di contenuti e argomenti seri trattati con garbo e dolcezza.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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