Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Senza ali” – Teodora Kostova

Teodora Kostova (1)

Titolo: Senza Ali
Autore: Teodora Kostova
Serie: Cookies #2
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4.49€
Link all’acquisto: Senza Ali

SINOSSI

Un incontro casuale.
Una notte di passione.
Un’intensa connessione.

Quando lo studente di medicina, Shane Sanford, e il pilota della RAF, Greg Becker, si incontrano, l’aria tra di loro vibra di attrazione reciproca. Non c’è nulla che li trattiene mentre si abbandonano al loro desiderio, ma non appena le loro strade li portano in direzioni diverse, nessuno dei due riesce a dimenticare l’intenso legame che hanno condiviso.
Quando un anno dopo il destino li riunisce di nuovo, devono prendere una decisione: provare a far funzionare una relazione a lunga distanza o lasciare che il loro rapporto rimanga l’avventura di una notte. Con la guerra, la tragedia e la paura a frapporsi tra di loro, riusciranno Shane e Greg a superare le sfide che la vita continua a mettere loro davanti?
Il loro rapporto sarà forte abbastanza da sopravvivere?
L’amore sarà sufficiente?

Lady Marmelade2

Senza Ali” è il lungo racconto di una storia d’amore iniziata per caso cinque anni fa; interrotta più volte a causa del destino, o della forza maggiore, è la storia di chi ha la fortuna di incontrare la persona giusta, al momento sbagliato, ma che ci insegna che se è vero amore, questo è destinato a durare e a realizzarsi:

“Non sarà mai il nostro momento se non lo facciamo accadere, perché ci sarà sempre qualcosa che si metterà in mezzo.”

Greg e Shane sono due giovani uomini che stanno cercando di fare del loro meglio per rendere il mondo un luogo migliore; Greg è un pilota della RAF, con le sue abilità difende la sua patria dalle minacce terroristiche, mentre Shane è un fisioterapista che si occupa di veterani. Entrambi cercano di fare del loro meglio per proteggere chi amano, con mezzi diversi, ma entrambi lo fanno impegnandosi con tutte le loro forze.
Quella che doveva essere solo una serata di sesso sfrenato tra sconosciuti, lascia in entrambi un ricordo profondo; si sono riconosciuti subito come anime gemelle, ma non se la sono sentita di dichiararsi, del resto chi crede ancora nel colpo di fulmine?
Senza nemmeno essersi scambiati il numero di telefono, o l’indirizzo, i due proseguono con le rispettive vite. Greg è ormai un pilota tanto esperto quanto insofferente alla disciplina militare, ma la RAF è l’unico posto che gli permette di essere se stesso; quando è a bordo del suo Typhoon tutti i pezzi vanno al loro posto, e senza ali non riuscirebbe a vivere:

“Stavo andando in guerra e forse non sarei tornato mai indietro, quindi non avrei portato con me il rimpianto di non aver confessato i miei sentimenti all’unico uomo che avessi mai amato.”

Per Shane occuparsi degli altri è la sua missione; il suo grande sogno è quello di aprire un centro per la cura a trecentosessanta gradi dei veterani tornati spezzati nel corpo, o nella mente, dalle zone di guerra.
L’unica persona da cui si fa vedere fragile è Greg; Greg ha sempre avuto il potere di entrargli sotto pelle, buttare via la maschera di Shane e fargli capire che non è solo in questa battaglia:

“Ci avrebbe messo molto tempo ad accettare il fatto di non avere colpe poiché era nella sua natura portare sulle spalle più responsabilità di quante fosse in grado di gestire, cercare di aiutare anche quando non c’erano più speranze, provare a sistemare le cose, e le persone, a ogni occasione che aveva… sei comunque un essere umano, ti è concesso accettare aiuto, lasciare che le persone ti stiano vicino, proprio come tu stai vicino a chiunque ne abbia bisogno. Ti è concesso fare un passo indietro e prendere fiato.»”

Greg e Shane sono come due falene che ruotano intorno alla luce e a loro stessi; passano gli anni ma quello che c’è tra loro non si affievolisce mai, anzi ogni volta che si ritrovano è più forte di prima e sempre più impossibile da nascondere. Una lunga danza la loro, prima del tutto fisica e carnale, con estenuanti maratone di sesso, e poi un lungo ballo lento che li avvicina sempre di più.
Così diversi e così simili tra loro, eroi loro malgrado, anche quando non sono del tutto sinceri con amici e parenti sul legame che li lega.
Questo libro si collega temporalmente prima del primo della serie, “Cookies“, ma va anche in contemporanea, quindi ritroviamo Amir e il suo Jay e tutti i frequentatori del centro per veterani.
Un libro molto toccante, che ci mostra il cuore dei soldati moderni, del loro difficile percorso di reinserimento nel quotidiano una volta che smettono di essere soldati e tornano ad essere semplicemente degli uomini. Non sanno cosa sarà della loro vita da civili, dopo anni passati a servire il loro paese, spesso dimenticati dalle istituzioni perché quando tornano non sono più loro stessi. Le ferite che si portano dietro, quelle più brutte, spesso non sono quelle visibili a occhio nudo, ma quella che si celano nel cuore, soprattutto quando perdi qualcuno che non sei riuscito a salvare, e allora ti getti a capo fitto e vorresti salvare tutti, come Shane, rischiando di perdere te stesso…
Alla fine però non conta quante persone salverai, perché se ognuno di noi riuscisse a salvarne anche solo una e poi questa ne salvasse un’altra e via così, il mondo sarebbe davvero un posto migliore dove vivere.
Shane e Gregg si sono trovati nel loro momento più buio, ma si sono riconosciuti e dati il tempo per amarsi, poco alla volta ma in continuo crescendo:

“«Balliamo,» disse, scendendo dal mio grembo con un movimento aggraziato e stendendo la mano nella mia direzione. La afferrai. L’avrei sempre afferrata, non importava dove avesse voluto portarmi… Il mondo intorno a me rallentò, si calmò, prese una forma nuova. Potevo sentire tutto, ogni movimento, ogni nota, ogni respiro che vibrava sulla mia pelle. E, per la prima volta dopo un’eternità, mi sentii libero come quando volavo, ma con i piedi ben piantati per terra.”

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La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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