Pubblicato in: always publishing, recensioni

Recensione “Insieme” – Elle Kennedy & Sarina Bowen

Elle Kennedy & Sarina Bowen

Titolo: Insieme
Autore: Elle Kennedy & Sarina Bowen
Serie: Him #2
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Always Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Insieme

SINOSSI

A cinque mesi dal suo trasferimento a Toronto, Ryan Wesley adesso è diventato un giocatore di hockey professionista e vive una stagione d’esordio da record. Il suo sogno di giocare nella NHL è realizzato, come anche quello di tornare a casa ogni sera dall’uomo che ha sempre amato, il suo amico di lunga data Jamie Canning.
C’è solo un unico neo: il legame più importante della sua vita è proprio quello che deve mantenere segreto, altrimenti dovrà affrontare una tempesta mediatica in grado di eclissare il suo successo sul ghiaccio.
Jamie ama Wes, con tutto il cuore. Ma una vita passata a nascondersi non era ciò che si immaginava per il suo futuro, e il peso dei segreti ha il suo prezzo.
Eppure Jamie è certo di poter superare ogni ostacolo, finché Wes sarà accanto a lui e il loro nuovo appartamento sarà un rifugio dal mondo. Ma quando il più impiccione dei compagni di squadra di Wes si trasferisce nel loro stesso palazzo, la trama di bugie che la coppia ha intrecciato attorno a sé comincia inevitabilmente a disfarsi.
Il mondo sembra determinato a sorprendere questi due giocatori con un tiro ad affetto, ma Jamie e Wes sono abilissimi sulle lame dei pattini. Chi vincerà?

Slanif2

Avevamo lasciato Ryan “Wes” Wesley e Jamie Canning finalmente onesti e innamorati in “Io + Te”. Dopo che Wes aveva avuto una cotta per Jamie per anni senza mai confessarglielo, alla fine erano riusciti a trovare il modo di stare insieme.
Li ritroviamo qualche mese dopo a Toronto, la città dove Wes gioca come professionista a hockey nella NHL (la serie A di suddetto sport, in sostanza) e dove Jamie insegna ai ragazzi delle leghe minori.
Tra i due sembra procedere tutto a gonfie vele, ed è indubbio che si amino e che il sesso sia bollente, ma ci sono due grossi problemi: il primo è la comunicazione (in cui non sono per nulla bravi) e il secondo è la segretezza. I due, infatti, hanno deciso che Wes concluderà la sua stagione da esordiente e solo dopo farà coming out come primo giocatore gay dichiarato della NHL. Questa segretezza comporta che i due soffrano per motivi diversi di tutte le bugie che devono raccontare e dell’isolamente che ne deriva. Ciò comporta anche che, non volendo far preoccupare il compagno, non dicano niente all’altro delle proprie preoccupazioni e tormenti, facendo così tornare la situazione al problema numero uno. In sostanza: è un cane che si morde la coda.
La situazione è di certo critica e difficile, ma Wes e Jamie hanno due modi diversissimi di affrontare la cosa e, lo ammetto senza problemi, ho decisamente preferito il modo di Wes. Questi, infatti, per quanto debba fare i conti con la paura dell’abbandono e non riesca a sentirsi parte integrante della squadra a causa di tutte le bugie che è costretto a raccontare e di tutte le omissioni e le poche informazioni che fornisce, non scarica mai su Jamie certe cose e anzi cerca in lui la forza per andare avanti e gli basta guardarlo per sapere che ne vale la pena, che quei pochi mesi prima o poi passeranno e a quel punto potranno finalmente essere liberi di essere loro stessi.
Al contrario, Jamie reagisce come se avesse… due anni. Letteralmente. Fa i capricci come li farebbe un bambino a cui è stato tolto il suo giocattolo preferito e sinceramente non so come Wes possa avere tanta pazienza con lui, né come faccia a perdonarlo così facilmente. Invece di comportarsi da persona matura, scarica su Wes tutte le sue colpe e le sue preoccupazioni e lo rende l’unico oggetto della sua infelicità. Se avesse piantato meno capricci e avesse usato un po’ di più il cervello, probabilmente si sarebbe reso conto molto presto che l’unico da incolpare per la situazione è lui stesso. Ammetto che spesso mi ha dato sui nervi e anche se alla fine si riprende, penso che Wes gliel’abbia fatta passare troppo liscia e l’abbia perdonato troppo velocemente.
Anche il confronto finale e l’importantissima decisione che prendono a mio avviso non è stata approfondita come avrebbe dovuto, ignorando un vero confronto che sarebbe senz’altro servito a due ragazzi incapaci di comunicare.
Ho apprezzato molto invece la squadra di Wes, che si dimostra piena di persone con del sale in zucca e soprattutto quel mezzo matto di Blake Riley che all’inizio mi pareva troppo invadente e fastidioso, ma che invece si è rivelato un grandissimo amico, una persona estremamente divertente e a tratti esilarante quando si parlava di pecore.
In sostanza, un romanzo molto carino, sui livelli del primo, che nonostante le quasi trecento pagine, si legge molto in fretta e piacevolmente.

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