Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Cuore di Terra Rossa 3” – N. R. Walker

N R Walker (3)

Titolo: Cuore di Terra Rossa 3
Autore: N. R. Walker
Serie: Cuore di Terra Rossa #3
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Cuore di Terra Rossa 3 

SINOSSI

La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, nè è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c’è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui.
Charlie può gestire un’attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l’industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?
Cuore di Terra Rossa 3” racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l’uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia che parla d’amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.

Evelyne2

Prima di iniziare la lettura del terzo volume della serie ero convinta che l’autrice ci avesse fatto soffrire moltissimo nei libri precedenti. Ebbene, mi sbagliavo. Se nel primo (“Cuore di Terra Rossa 1“) e nel secondo volume (“Cuore di Terra Rossa 2“) ci ha fatto soffrire, non è comunque paragonabile a quanto Travis e, in particolare, Charlie dovranno affrontare ora. Ogni cosa viene rivalutata: la ferma e sempre presente Ma, la famiglia di Charlie, la compagnia di Travis, la laurea di Charlie e persino i nuovi legami nati tra i dipendenti.

«Devi essere il miglior capo possibile,» disse. Annuii. «Già, e quello significa aiutarli e fare quello che fanno loro. Non gli sono superiore.»

La vita di Charlie viene sconvolta totalmente. Nuovi personaggi si inseriranno nella sua vita e nulla potrà fare se non affrontare gli ostacoli di petto. Ha moltissimi pensieri nella testa, eppure la sua stazione non può certo andare avanti da sola.
È interessante vedere quanto la Walker si sia dedicata e soffermata sul presentare al meglio l’evoluzione del personaggio di Charlie. Nonostante il suo continuo cambiamento, finora ha sempre affrontato un poco alla volta. Gli eventi si riversano contro di lui e non avrà altra scelta che accettarli e sperare. Sperare fino a quando ogni cosa tornerà con naturalezza dove è sempre dovuta essere.

Tenni Nugget davanti allo schermo. «Di’ ciao a papino,» dissi. Travis fece un sorriso triste. «Oh!» Feci ciao allo schermo con la piccola zampa di Nugget. «Di’ buonanotte. È ora di andare a letto per lui. Volevo solo che lo vedessi.»

L’unica piccola sfumatura, che non riguarda la storia, ma più nello specifico uno dei personaggi, è l’insistenza di Ma nel non voler essere aiutata. Sicuramente una sua caratteristica, ben visibile già nei libri precedenti, ma andando avanti questo aspetto è sempre più marcato. Sicuramente dovuto ad una motivazione più che ragionevole, ma non l’ho apprezzato come negli altri.
Il punto di vista è ancora una volta quello di Charlie, anche se Travis è sempre molto presente. Il loro legame diventa più forte di quanto sia mai stato ed il suo supporto sarà fondamentale affinché il suo ragazzo riesca a diventare l’uomo che sin dal primo momento Travis ha visto in lui.
Devo ammettere che, nonostante io abbia apprezzato moltissimo Charlie e Travis, il personaggio che mi ha rubato il cuore è stato Nugget. Chi ha letto il secondo volume della serie ha una vaga idea di chi sia, ma non sa ancora quanta influenza avrà su Charlie. Il modo in cui il piccolo vombato fa impazzire il cowboy ed il suo compagno è così divertente e dolce!

«Almeno questi giovanotti mi permetteranno di dar loro da mangiare,» disse. «Non come te.» Del tutto noncurante dell’invettiva di Travis, a Nugget non fregò un cazzo. Continuò a ciucciare il suo biberon.
«Non può farne a meno, Trav,» dissi abbastanza piano in modo che solo lui potesse sentirmi. «Pensa che io sia sua madre. O suo padre. O quello che è.»

I colpi di scena non mancheranno ed anche se avrete una vaga idea di cosa potrebbe accadere, l’autrice sarà in grado di stupirvi in ogni caso.

4.5

 

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