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Recensione in anteprima “Senza più scampo” – Mary Calmes

Mary Calmes

Titolo: Senza più scampo
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #3
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,31€
Link all’acquisto: Senza più scampo

SINOSSI

Miro Jones sta vivendo la vita dei suoi sogni: ha un lavoro appassionante e gratificante come vicesceriffo federale, una bella casa alla periferia di Chicago, una splendida famiglia adottiva e soprattutto ha l’uomo che ha catturato il suo cuore, Ian Doyle. Il problema è che Ian non è solo uno sceriffo: è anche un soldato, e questo lo costringe ad assentarsi spesso e all’improvviso, gettando così un’ombra su quella che per Miro potrebbe essere una vita perfetta.
Senza Ian, la casa e il lavoro non sono gli stessi, e Miro deve fronteggiare le sue paure da solo: mantenere la calma in ufficio, sopravvivere a minacce provenienti dal passato e andare avanti tutti i giorni senza la presenza rassicurante di Ian al suo fianco. La sua vita sembra essere a un punto morto, e forse per sbloccarla dovrà prendere una decisione drastica. Ma cosa comporterebbe quello per lui e Ian? Le scelte che si prospettano a Miro sono difficili, ma a volte l’unico modo per trovare scampo non è sciogliere il nodo, ma tagliarlo.

Lady Marmelade2

Ma quanto sono adorabili Miro e Ian? Certo hanno un arsenale addosso, tra pistole e coltelli, per non parlare del borsone di Ian sempre pronto all’uso nel caso fosse richiamato in servizio! Due uomini grandi e grossi, forti, integri e pronti a tutto per difendere famiglia e patria. Due sceriffi federali che spesso vengon prestati a varie agenzia governative per risolvere casini, viste le loro doti investigative e prestanza fisica, ma sempre due uomini fatti di carne, ossa e sentimenti. Ora che si sono dichiarati con amici, parenti e colleghi possono vivere il loro rapporto alla luce del sole, lasciando di stucco entrambi in sessi, quando si lasciano andare nelle centellinate dimostrazioni d’affetto in pubblico.
Miro e Ian sono molto fisici l’uno con l’altro, ma in pubblico sono sempre contenuti; Miro ha timore di mettere a disagio Ian, da sempre considerato da tutti eterosessuale, ma che in realtà è sempre stato bisessuale.
Nella vita di tutti i giorni siamo soggetti a stereotipare un po’ tutto, a mettere tutto in determinate categorie, per non andare in confusione, e purtroppo o facciamo anche con le persone. Basta un’occhiata, un atteggiamento più pronunciato e siamo  pronti a sparare “sentenze” sui gusti sessuali delle persone. Nessuno vedendo Miro e Ian potrebbe pensare mai ai due come coppia gay: Ian è un metro e novanta di muscoli lunghi e scattanti, Miro leggermente più basso ma ancora più muscoloso. Entrambi portano cicatrici da arma da fuoco e da taglio sui loro corpi ed entrambi sembrano la personificazione del tipico maschio alpha. Siamo abituati a vederli interagire come coppia solo tra le mura domestiche della loro casa, in questo libro invece li vediamo interagire come coppia anche in esterno, ed era ora!
Ed è proprio Ian che compie il passo, al rientro da una missione che l’ha tenuto lontano da Miro per mesi:

“No, ehm, perché non vieni a prendermi?”
Ero toccato in maniera ridicola. Non me lo aveva mai permesso prima di allora. Il più delle volte non sapeva di preciso quando sarebbe arrivato e inoltre non era il tipo che amava le dimostrazioni pubbliche di affetto.

Miro non ha mai nascosto di essere gay, né sul lavoro, né in famiglia, una bizzarra e strampalata famiglia, composta da lui e da quelle quattro pazze scatenate delle sue migliori amiche, che l’hanno adottato ai tempi del college:

“Quando le altre se ne sono andate da Chicago ho ottenuto la tua custodia, quindi per contratto sono tenuta a occuparmi di te e di conseguenza anche di Ian. Le altre mi pagano una quota ogni mese.”

Vedere che Ian è pronto a presentargli i suoi colleghi berretti verdi, è l’ennesima dimostrazione che non è solo lussuria e novità quello che muove l’uomo:

Riuscii comunque a vedere quegli occhi azzurri che stavo cercando e restai sconcertato dalla sua bellezza e dalla sua forza interiore… Era come tornare a casa dopo essere stato via, quella sensazione di giustezza, di appartenenza, di pace. Lui era la mia casa.

Miro è innamorato di Ian dal loro primo incontro; non avrebbe mai potuto credere che Ian lo ricambiasse; sa che l’uomo lo ama, ma forse per Ian conta ancora di più essere un soldato che il fidanzato di Miro. Questa è l’unica cosa che destabilizza questa fantastica e affiatata coppia. Insieme sono perfetti, ma c’è questa spada di Damocle sempre pronta a portare via Ian, spedirlo dall’altra parte del mondo per intervenire in missioni molto pericolose.
Miro è allo stremo delle forze; vorrebbe il suo uomo a casa con lui, sul divano a guardare sport, o a portare a spasso il loro Chikie Baby – un non precisato incrocio misto di geni provenienti da cane, lupo, alaskan malamute, ecc – una palla di pelo di settanta più o meno chili, sempre pronto a difendere i suoi padroni.
Il fatto di soffrire così tanto la mancanza del compagno non rende meno uomini, anzi rende solo più umani e vivi:

“L’unico posto in cui non sei sostituibile, in cui nessun altro può prendere il tuo posto, è qui con me, a casa.”

Miro non si risparmia mai, né in amore né sul lavoro, e vedere che anche Ian fa lo stesso, li rende una coppia ancora più fenomenale:

Sapeva che poteva prendere finché non fosse rimasto più niente. Amavo fino in fondo; mi davo completamente, e quindi non tenevo niente per me. Ero fortunato che in questo lui mi assomigliasse.
“Profumi di pioggia e di sudore e hai gli occhi così scuri e i vestiti attaccati alle spalle e al petto. Gesù, Miro, non puoi… Devo restare qui e tenerti d’occhio, perché nessuno deve pensare di poter avere quello che ho io.”
Ero io. Ero io quello che lui aveva.

Come avrete notato è sempre Miro che fa da narratore, ma c’è tanto di Ian in questo libro, soprattutto c’è una fetta del suo passato che Miro non ha ancora avuto modo di conoscere, perché Ian l’ha tenuta ben nascosta. Ian finora ha nascosto a tutti il motivo per cui ha lasciato i vecchi compagni per entrare nei Berretti Verdi, ma ora il passato è tornando a perseguitarlo ed è venuto il momento di vuotare il sacco.
Come sempre aleggia la presenza del Dottor Hartley, ancora in fissa per Miro, ma non è l’unico pericolo per la coppia…
Un libro davvero carico di eventi, sia dal punto di vista affettivo che suspense, che segna una svolta nel rapporto tra i due una volta per tutte: Ian deve decidere se è più importante essere un soldato o essere l’uomo amato da Miro, mentre Miro deve lasciarsi alle spalle la paura di non essere abbastanza per Ian. Ormai non possono più fare a meno l’uno dell’altro, poco importa cosa esce dalla bocca di Miro quando è frustrato:

“Ti odio,” ammisi.
“Sì,” convenne con la voce rauca, perché lo sapeva. Doveva saperlo. “Ma non m’importa, perché mi ami di più.” Ed era vero.

Alcune scene sono al limite dello zuccheroso, ma va bene così! Ho adorato ogni singolo battibecco, riconciliazione, fuga rocambolesca, inseguimento e dichiarazione d’amore di Miro e Ian e davvero non ne ho mai abbastanza!
Se mai dovessi scegliere tra i due sarei davvero in difficoltà e mai un triangolo in questo caso mi parrebbe la soluzione migliore… ma, sfortunatamente per me, Ian e Miro sono troppo innamorati per fare spazio a qualcun altro!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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