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Recensione in anteprima “Re di Quadri” – Charlie Cochet

Charlie Cochet

Titolo: Re di Quadri
Autore: Charlie Cochet
Serie: Four King Security #4
Genere: Contemporaneo, Suspance, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Re di Quadri

SINOSSI

Ward “King” Kingston prende sul serio il ruolo di paladino, forgiato dal fuoco e dalla tragedia. Quando gli viene chiesto di proteggere il figlio del suo amico generale a quattro stelle, King viene trascinato di nuovo nel mondo delle operazioni segrete governative, con un incarico che riporta a galla ricordi dolorosi del suo passato. Non appena conosce Leo, in mezzo al caos dell’isolamento di un sito segreto, gli è chiaro di non aver mai affrontato una sfida come quella, una che metterà alla prova il suo granitico senso del controllo.
Leopold de Loughrey è un genio incompreso. La sua ansia e le sue insicurezze vanno su di giri quando viene reclutato forzatamente per lavorare a un progetto top-secret. Terrorizzato da cosa significhi il suo ruolo di “risorsa inestimabile”, il suo stress lo porta a scappare, a discutere e a eccedere in scoppi d’ira che minacciano il progetto e il suo futuro. L’arrivo di King è come quiete in mezzo alla tempesta, per lui e i suoi frenetici pensieri.
King e Leo non potrebbero essere più diversi, eppure, mentre si fanno strada tra i pericoli di un’operazione segreta gestita da più agenzie e affrontano minacce sconosciute, potrebbero essere proprio le loro differenze a salvarli. Nessuno dei due pensa che ci sia ad attenderli un lieto fine, ma potrebbero essere smentiti dai loro cuori… se riusciranno a sopravvivere a un tradimento letale.

Slanif2

Quando il Generale de Loughrey chiama King per affidargli la sicurezza di suo figlio Leo – un cervellone coinvolto in un progetto top secret Governativo – l’uomo non si aspetta di trovarsi di fronte un ragazzo così affascinante sia esteticamente che caratterialmente.
Non appena si incontrano, infatti, complice uno snack a forma di pesce e una parlantina infinita da parte di Leo, tra i due scatta un’immediata simpatia che li fa avvicinare e fidare l’uno dell’altro in maniera istintiva. Un po’ un colpo di fulmine, se vogliamo, anche se prima che succeda qualcosa tra i due dovrà passare un po’ di tempo, visti i sedici anni di differenza e i ruoli che entrambi hanno nella situazione, oltre al carattere di Leo, pieno di insicurezze e ferite del passato che lo hanno reso incapace di vedere le sue molte qualità.
Trovare un modo per stare insieme non sarà facile, ma cosa succederà quando anche il progetto top secret, compresa la località in cui si svolge, pare non essere così tanto sconosciuto a chi vuole appropriarsi dell’ingegnoso programma per fare del male alla popolazione?

Leo inclinò la testa di lato, i grandi occhi marroni che scrutavano i suoi, in cerca di qualcosa. Perché doveva guardarlo in quel modo? Come se King avesse tutte le risposte, potesse fare tutto, rendere ogni cosa migliore. Nessuno lo aveva mai guardato così. Come se fosse tutto ciò di cui aveva bisogno.

Abbiamo conosciuto Ward “King” Kingston sin dai tre volumi precedenti ed è sempre apparso il personaggio più enigmatico tra il gruppo dei Kings, nonché il loro leader indiscusso. Ammetto che la sua aria da scorbutico mi aveva affascinata ed era molto curiosa di scoprire cosa ci avrebbe riservato la sua storia.
Ora, a lettura finita, se posso affermare che King non è stato una delusione (anche se non l’ho trovato approfondito come Lucky o Red, ad esempio), ammetto che non mi è piaciuta la sua controparte, Leopold de Loughrey.
O meglio: Leo è un personaggio molto carino. Buffo, imbranato, logorroico e pieno di ansie, fa tenerezza in un modo che non risulta stucchevole. Il problema risiede nel fatto che questi due, accoppiati, mi sono parsi proprio una coppia male assortita. Mi sono sembrati profondamente sbilanciati e ammetto che vicino a King avrei immaginato sì, qualcuno di più dolce e che sappia colmare il bisogno dell’uomo di proteggere e difendere, ma non un ragazzo così tanto giovane e così tanto particolare.
Probabilmente è semplicemente un mio gusto personale, ma Leo e King non mi hanno fatto battere il cuore, apparendomi come una coppia tiepida e poco incisiva.
La storia anche, seppur carina, mi è parsa più blanda delle altre e ammetto di aver capito subito chi era il cattivo della situazione.
In sostanza, un romanzo carino, ma non tra i migliori di questa autrice.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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