Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Gli omicidi di Monet” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (4)

Titolo: Gli omicidi di Monet
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,34€
Link all’acquisto: Gli omicidi di Monet

SINOSSI

L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi.

Slanif2

Avevamo lasciato Jason West e Sam Kennedy con la promessa di un appuntamento in “Gli omicidi della Sirena” e li ritroviamo otto mesi dopo senza aver avuto quell’appuntamento e una relazione unicamente telefonica in quanto gli impegni di Sam lo portano in giro per il paese e mai – sembrerebbe – a Los Angeles da Jason.
Perciò, quando durante una serata di gala della famiglia West, il giovane Jason viene convocato sulla scena di un efferato crimine, tutto si aspetta tranne che di trovarci il suo.. Ragazzo? Amante? Amico? Compagno di letto? Jason non è sicuro di cosa sia Sam per lui, ma sa che non si aspettava quell’accoglienza fredda e distaccata, nonostante la presenza di tutti gli altri poliziotti e agenti dell’FBI. Sarebbe stato così faticoso fare un sorriso?
Ma Jason scoprirà presto perché Sam Kennedy non gli ha sorriso e quanto può spezzarsi un cuore anche quando ci si illude che non si ha una vera connessione con l’altra persona…
In più, quello che sembrava un semplice caso di frode, si intreccia con l’indagine di omicidio che segue Sam, pertanto i due sono costretti ad avere a che fare l’uno con l’altro.
Riusciranno a risolvere le rispettive indagini mentre tenteranno di sbrogliare quello che hanno nel cuore?
Con queste premesse, prosegue la storia di Jason e Sam, narrata sempre dal punto di vista del giovane West, impedendoci di conoscere a pieno molte cose riguardo Kennedy, che a mio avviso è un vero peccato. Sarei molto curiosa di entrare nella testa di questo enigmatico agente federale, perché secondo me ha un bagaglio parecchio interessante! Ce ne viene dato un accenno in questo volume, ma c’è ancora molto da scoprire, a mio avviso.
Di sicuro, l’indagine è più complessa e articolata della precedente, anche se la sovrabbondanza di personaggi me l’ha resa meno gradevole di quella del serial killer di Kingsfield. Non che non sia ben strutturata o altro, ma ci sono davvero tanti dettagli da ricordare e a volte si fa fatica a collocare chi è chi e che ruolo ha nella storia.
Togliendo ciò, in questa serie pare che la storia d’amore rivesta un ruolo più importante rispetto a quella nella serie “Adrien English”, anche se al momento non ho ancora percepito tra Jason e Sam la profonda struggente chimica che si avverte invece tra Adrien e Jake. Tuttavia, pare che le basi siano state piantate, perciò confido che nel terzo volume ci sia qualche interessante sviluppo. Anche se, conoscendo la Lanyon, è probabile che ci sia qualche tranello in agguato… Non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserveranno ancora Sam e Jason!

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