Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Bruto” – Kim Fielding

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Titolo: Bruto
Autore: Kim Fielding
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,37€
Link all’acquisto: Bruto

SINOSSI

Bruto conduce una vita solitaria in un mondo dove la magia è all’ordine del giorno. È un gigante di due metri e trenta di bruttezza e dai natali ignobili. Nessuno, incluso Bruto, si aspetta che lui sia più di un operaio. Ma gli eroi si presentano in tutte le forme e dimensioni e, dopo aver subito una mutilazione per salvare il principe, la vita di Bruto cambia bruscamente: è chiamato a servire al palazzo di Tellomer come guardia per un singolo detenuto. Sembra facile, ma si rivela essere la sfida della sua vita.
Le voci di palazzo dicono che il prigioniero, Gray Leynham, sia uno stregone e un traditore. Quel che è certo è che ha trascorso anni nello squallore: cieco, incatenato, reso quasi muto da una balbuzie estrema. Sogna la morte della gente, e quei sogni si avverano.
Mentre Bruto si abitua alla vita di palazzo e comincia a conoscere Gray, scopre anche il proprio valore, in primo luogo come amico e uomo, poi come amante. Ma Bruto impara anche che gli eroi, a volte, devono affrontare scelte difficili e che fare ciò che è giusto può portare nuovi pericoli.

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Bruto è ostracizzato dalla sua comunità a causa del suo aspetto: non ha un bel viso, e la sua mole di oltre due metri spaventa tutti, perciò è abituato a fare il suo lavoro – una sorta di mulo da soma per spostare i grossi massi che gli umani “normali” non riescono a muovere – e a concedersi una volta l’anno un po’ di contatto fisico in un bordello, dove però anche lì non sempre va come dovrebbe a causa della sua stazza imponente.
La sua vita cambia quando salva da morte certa il Principe Alfrid (ferendosi anche in maniera irreparabile), che lo ripaga portandolo via dal suo villaggio e rendendolo il guardiano (o carceriere, dipende da come la si vuole guardare) di Grey.
Grey è un Mago ed è diventato cieco a causa di un incantesimo. Quasi ogni notte sogna delle cose, e quelle cose sono delle premonizioni, motivo per cui è lì incarcerato. Bruto è messo di guardia e deve ascoltare bene tutto quello che il Mago dice e riportarlo al Re. Grey infatti è rinchiuso in quella stanza da moltissimo tempo ed è sempre stato trattato in maniera pietosa dai suoi guardiani. Perciò, quando comincia ad avere a che fare con Bruto, non si sente affatto rilassato in sua presenza.
Ma se c’è una cosa che il brutto aspetto del gigante cela, è la sua incredibile bontà d’animo. La sua dolcezza e la sua empatia verso il prossimo.
Grey imparerà presto che quel grosso individuo che gli porta i pasti non è cattivo come gli altri, e ben presto cominceranno a formare un legame sempre più stretto.
Ma che futuro possono avere con Grey rinchiuso lì? Il giovane Mago prova interesse per Bruto solo perché non può vederne il viso?
Sono tante le risposte da trovare, e c’è solo un modo per ottenerle: uscire da quella stanza e correre verso la libertà.
Bruto” è un romanzo bellissimo. Il primo che lessi di Kim Fielding, e sin da subito mi innamorai della sua scrittura, dei suoi personaggi, della straordinaria fragilità che mostrano senza rendersi mai delle macchiette di cattivo gusto.
Bruto è un personaggio che rispecchia moltissimo la civiltà in cui viviamo adesso: tutto è basato sulle apparenze, e spesso lì ci si ferma, senza pensare a che caleidoscopio meraviglioso e sfaccettato ci sia all’interno del cuore e dell’anima di ognuno di noi.
Sei brutto fuori? Allora non meriti la mia attenzione e il mio tempo. Questo è assurdo, ma purtroppo è quello che succede spesso e volentieri.
Così si sente quotidianamente Bruto, scansato dagli altri solo perché non è abbastanza bello da essere una piacevole visione. Nessuno si preoccupa di scoprire quanto il suo animo puro sia migliore di quello di tutti loro messi insieme.
Benché anche Grey sia un personaggio chiaramente importante nel libro e fondamentalmente il fulcro non solo del cambiamento di Bruto ma anche delle dinamiche della storia, è Bruto quello che veramente mi è rimasto nel cuore.
In un’ambientazione tra il Medioevo e il Fantasy, conosciamo un mondo magico e al contempo crudele in cui una persona dal cuore buono deve sentirsi dare del “bruto” (perché sì, questo non è il suo vero nome) ed essere giudicato solo dal suo aspetto esteriore, dimostrando che non importa il secolo: l’essere umano sa essere ignorante e mentalmente chiuso a prescindere.
Un romanzo dolce, malinconico e pieno di speranza sulla capacità straordinaria degli esseri umani di trovare la forza dentro i loro cuori per rialzarsi sempre, anche quando la situazione sembra disperata, anche quando sono così stanchi da non farcela più. Se si ha vicino qualcuno che crede in noi, troveremo sempre la forza di mostrare agli altri quanto siamo speciali.

4.5

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