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Recensione in anteprima “Dissotterrato” – Kora Knight

Kora Knight

Titolo: Dissotterrato
Autore: Kora Knight
Serie: The Dungeon Black #1
Genere: Contemporaneo, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dissotterrato

SINOSSI

Amore. La forza più potente al mondo, ma anche la più spietata. Scaltra e ingannevole. Il tallone d’Achille dell’uomo. Lascia deboli e vulnerabili tutti coloro che abbraccia.
O almeno è come la vede il Dom a noleggio Max Kelley, dopo che l’amore della sua vita gli ha spezzato il cuore. Un colpo brutale che non solo gli ha rubato il fiato, ma ha annientato la sua capacità di fidarsi, rendendolo freddo e cinico. Il KO tecnico che non si era mai accorto stesse arrivando.
Amore. Un errore che Max non commetterà mai più.
Significa basta relazioni, e non è una cosa così grave. Il solo pensiero di uscire stabilmente con qualcuno gli dà la nausea ed è una delle ragioni per le quali fa il Dom per vivere. Finché una bellezza dagli occhi luminosi non entra nella sua vita e si rifiuta di andarsene.
Sean Matthews. Universitario all’ultimo anno e in grado di flirtare come pochi. Il più nuovo e giovane cliente sub di Max. È delizioso, capace di premere tutti i punti giusti e di fargli bramare cose che sa che non dovrebbe. Quello può solo significare guai. Sfortunatamente, scoraggiare Sean si rivela impossibile e Max si ritrova davanti a un bivio.
Tirare fuori le palle e scacciare il suo sub favorito… o soccombere ai suoi stessi desideri a lungo sotterrati.

Evelyne2

Come molti di voi, attendevo con ansia la lettura di “Dissotterrato” di Kora Knight. Dopo aver letto la storia di Tad e Scott, non si può certo non desiderare di sapere qualcosa in più del nostro Dom, Max.
Nella serie “Upending Tad”, la voce narrante è nella stragrande maggioranza Tad, per questo ho sperato l’autrice cambiasse approccio in questa serie spin-off, perché ero curiosa di leggere sia dal punto di vista di Max che di Sean. Non mi ha delusa, presentando in modo piuttosto equilibrato i due, dando un’idea chiara di ciò che accade.
Nella serie precedente avevamo una vaga idea di cosa fosse accaduto, ma non conoscevamo il vero rapporto tra Sean e Max. Mi è un po’ dispiaciuto avere già una vaga idea di cosa sarebbe accaduto. Leggevo con la consapevolezza che Sean sarebbe diventato il suo sub, cosciente di eventi che accadranno nel secondo volume e che ancora non sono stati presentati. È un punto a sfavore, senza dubbio, perché la storia perde parte dei colpi di scena che avrebbero suscitato nel lettore altre emozioni.
Malgrado ciò, la storia di Max e Sean resta tutt’altro che banale. Credo sia una delle storie in grado di presentare al meglio il BDSM. Chi, come me, apprezza molto questo genere, sa che è davvero difficile trovare storie in grado di suscitare quelle emozioni che ti trascinano per tutti gli eventi e che ti lasciano con il fiato sospeso. Kora Knight è sicuramente molto in gamba sotto questo punto di vista, perché ho amato ogni scena tra il Dom e il Sub.
La caratterizzazione dei personaggi ha avuto un miglioramento esponenziale rispetto a quello di Scott e Tad. Sin dai primi capitoli ho capito che la loro storia sarebbe stata presentata in un modo totalmente diverso. Prima fra tutte: la lunghezza della storia. Le due serie sono così diverse tra loro che mi è parsa davvero strana la scelta dell’autrice. Non abbiamo più molti libri e poche pagine per ognuno di loro. Non c’è più una scena che caratterizza il singolo libro, ma una vera e propria storia, che a volte nella serie precedente veniva a mancare. A volte addirittura mi è sembrato che la Knight sio dilungasse un po’ troppo nel presentare la sofferenza di Max, soprattutto nella prima parte, cosa che non sarebbe mai accaduta nella serie precedente.
Inizialmente ero un po’ dubbiosa sul comportamento di Max, non avendo idea del suo passato avevo paura avesse delle ragioni non abbastanza convincenti. Invece, sono rimasta molto soddisfatta. Ho apprezzato particolarmente il suo personaggio, quasi più di Scott, ed è una grande cosa! È sorprendente il cambiamento che avviene quando entra all’interno del suo Dungeon. In un primo momento potrebbe sembrare una persona totalmente diversa, eppure vederlo alle prese con la sua arte, mi ha fatto vedere un lato di lui che mi è piaciuto molto.

Sospirò e guardò in basso, sospettando che, in certa misura, Scott avrebbe potuto aiutarlo a sistemare anche se stesso, rendendo la sua esistenza un po’ meno solitaria.

Simpatico il modo in cui approccia Sean, non me lo sarei aspettato. Avevo un’idea diversa di questo ragazzo, meno sfrontato e più legato alle sue possibilità economiche. Il personaggio di Jonah, suo amico, e le sue capacità di ginnasta mi hanno sorpreso. Spero che il secondo volume avrà ancora il suo punto di vista, perché Sean ha un’influenza su Max che a volte è difficile comprendere se la si guarda con gli occhi di quest’ultimo. Inoltre, so che ci attendono ancora molti ostacoli prima che Max riesca ad accettare la presenza di Sean nella sua vita e non solo nel suo Dungeon.
Per chi ha apprezzato la serie “Upending Tad” e per chi ha ancora qualche ripensamento sul terminare la serie, questa volta la Knight ha sicuramente alzato i propri standard. In un primo momento anche io sono stata molto dubbiosa sulla lettura della storia di Tad, ma andando avanti avrete l’opportunità di conoscere Scott e ancora dopo Max. Non potrete far altro che leggere la sua storia.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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