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Recensione in anteprima “Forte abbastanza” – Melanie Harlow & David Romanov

forte abbastanza

Titolo: Forte abbastanza
Autore: Melanie Harlow & David Romanov
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Forte abbastanza

SINOSSI

Non stavo cercando Derek Wolfe.
Non ero alla ricerca di nessuno. Tutto quello che volevo era iniziare una nuova vita in America. Ma quando mi sono ritrovato bloccato qui, senza un posto dove andare, lui è venuto in mio soccorso, offrendomi una sistemazione.
È intelligente, di successo e sexy da morire… riesco a malapena a dormire sapendo che è proprio in fondo al corridoio. E quando una notte la chimica tra di noi esplode con feroce e ardente passione, è difficile negare che ci sia qualcosa di serio.
Ma lui lo fa.
Dice che era ubriaco. Che è stato un episodio isolato. Che non è interessato agli uomini e che quello che abbiamo fatto non ha significato niente.
Mente. Perché è successo di nuovo, e più volte. E ogni volta è sempre meglio.
So che insieme potremmo stare bene, e voglio la possibilità di provarci, ma sono stufo di dovermi nascondere. Se lui non è forte abbastanza da ammettere la verità, dovrò esserlo io, andandomene.

Lady Marmelade2

Mi piacciono molto i libri scritti a quattro mani, ero quindi molto curiosa di leggere questa nuova uscita.
Trovo molto adatto a questo tipo di libri l’alternarsi nel racconto dei personaggi, cosa che qua accade: lo trovo perfetto visto che non sempre gli stili degli autori si amalgamano bene.
Deve essere difficilissimo adeguare il proprio stile personale a quello di un’altra persona, in passato mi è capitato di trovare dei testi in cui si sentiva molto il divario, mentre durante la lettura di questo libro non ho sentito troppo il cambio di prospettiva e stile.
I due protagonisti sono bene caratterizzati e , se all’inizio pensavo di trovarmi davanti a una “storiella” di poco spessore, mente leggevo il livello saliva.
Da subito si intuisce che dietro il comportamento ossessivo compulsivo di Derek c’è molto di non detto, la paura folle di essere messo da parte da famiglia e società se solo si azzardasse a cadere in tentazione:

Tutto quello che volevo ottenere nella vita dipendeva dal tenere sepolti quegli oscuri e confusi impulsi… La sera precedente gli avevo detto che non avevo un sogno, ma non ero stato sincero. Il mio sogno era essere normale.

Derek ha una vita perfetta: bella casa, bella auto, un lavoro ben remunerato presso l’azienda di famiglia. Derek è un bell’uomo, intelligente, di successo, che si prende cura del suo corpo come di tutto quello che gli appartiene; un maniaco del controllo? Può essere, perché se solo indugiasse nella tentazione di cedere questo controllo ferreo, le conseguenze sarebbero disastrose. Ma qual è la tentazione che fa vacillare Derek?
La tentazione si chiama Maxim, viene dalla Russia e ha gli occhi color cobalto più stupefacenti che Dere abbia mai visto. Ogni volta che incrocia il suo sguardo si perde in essi:

Ero stato bene finché non avevamo stabilito un contatto visivo. Perché ogni volta che lo facevamo, mi sentivo come se avessi dato via, senza volerlo, un pezzettino del mio segreto…
Mi sentivo un dio. Mi sentivo un mostro. Sentivo che nella mia vita niente sarebbe mai più stato lo stesso.

Fino ad ora ha sempre resistito, non ha mai ceduto, ma il giovane ragazzo giunto in California con tanti sogni, e pochi mezzi, per costruirsi un nuovo futuro  negli Stati Uniti, è quello che serviva a Derek per affrontare tutte le sue paure.
Maxim è bello, giovane, molto educato e a tratti troppo ingenuo!
Appena sceso dall’aereo è stato bidonato da chi doveva venire a prenderlo; non sa da che parte andare e si ritrova senza un soldo, derubato di tutti i suoi averi…
Eppure il ragazzo non si da mai per vinto. È molto superstizioso, a livelli davvero esilaranti, e da questo punto di vista fa concorrenza alle fissazioni di Derek per l’ordine e la pulizia!
Maxim sconvolge tutto il mondo di Derek, quel mondo così ordinato che l’uomo si è costruito a difesa da tutti, soprattutto dalla sua famiglia.
Derek è abituato a prendersi cura di tutti, ora è giunto il momento che qualcuno si prenda cura di lui:

Con Derek era diverso: ero consapevole del suo desiderio per me, su un altro livello. Sapevo che per lui doveva essere così potente da superare le paure che risiedevano nel profondo del suo essere, e che mi aveva scelto non tanto rispetto a un altro uomo, ma al di là di se stesso. Volevo che ne valesse la pena.

Maxim è aria fresca per Derek, è l’opportunità di vedere davvero come le cose potrebbero essere sempre state se non avesse avuto così paura di ammettere che è possibile per un uomo amare ed essere felice con un altro uomo:

Tutte le mie inibizioni erano sparite, annientate dal mio bisogno fisico di avere quell’uomo. Di prenderlo. Di sapere, una volta per tutte… Non solo volevo la risposta alla mia domanda. Io volevo lui.

Tutto quello che Derek ha sempre voluto è una famiglia e per averla serve una moglie: questo è quello che gli è inculcato in testa fin da piccolo, o forse no?
Derek non dice mai a nessuno cosa vorrebbe davvero per se stesso, troppo impegnato a far felici gli altri:

La negazione era un gioco che sapevo fare bene. Il campo era familiare, avevo memorizzato tutte le strategie, e la divisa mi si adattava come un guanto. L’avevo praticamente indossata per tutta la vita… Derek era umano e voleva essere amato per quello che era. Voleva sentirsi degno di essere amato. Volevo sapere come sarebbe stato essere tuo. Appartenere a te, aveva detto. Accettazione. Voleva essere accettato. Il problema era che non aveva bisogno della mia accettazione. Ma della sua.

Sono rimasta davvero sorpresa dalle ultime pagine del libro, attendevo che Derek togliesse la testa dalla sabbia praticamente si dall’inizio ma doveva compiere il suo percorso, aveva solo bisogno di una spintarella ben assestata per farlo.
Maxim ha tratti è davvero troppo bello e buono per essere vero: pur essendo così giovane la sua maturità è quasi superiore a quella di Derek, forse perché dove è cresciuto lui bisogna essere più forti per non soccombere al freddo, alla fame, all’odio…
Riuscirà Derek a essere forte abbastanza per essere finalmente felice?

Ps: ho letto con passione l’intervista finale ai due autori, mi ha chiarito molto le idee che già avevo sui personaggi e mi ha stupito sapere di chi fosse la paternità di Derek e Maxim!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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