Pubblicato in: lux lab, recensioni

Recensione “Villerouge” – Enys L. Z.

Enys L Z

Titolo: Villerouge
Autore: Enys L. Z.
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Villerouge

SINOSSI

Villerouge è un paesino qualunque abbarbicato sul pendio di una montagna qualunque dove non succede mai niente.
Tranne che in autunno, quando i boschi attorno a Villerouge si colorano di tutte le calde sfumature del rosso. Ecco che allora i turisti scoprono la bellezza primitiva di quei luoghi incontaminati e portano con loro movimento, aspettative, novità. Il paese torna a vivere.
L’autunno è bellissimo a Villerouge.
Ma il giorno in cui Scott vede Zeph per la prima volta non è autunno.
È primavera. Una primavera piovosa, fredda e noiosa.
Nessuno arriva a Villerouge in primavera.
Nessuno tranne Zeph, che non è il suo vero nome.
E che forse sta fuggendo da qualcosa e sulla strada di Scott ci è solo capitato per caso.

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Scott è l’unica voce narrante, un ragazzo di ventisei anni, il sogno infranto di diventare un cantante famoso, da sempre vive nella piccola città di Villerouge e da qualche anno lavora nel bar del paese al turno serale. Conosce Jason da una vita, sono sempre stati amici fin da piccoli, due ragazzini con le prime esperienze sessuali, il coming out, l’allontanamento dalla famiglia e il legame con Jason si è evoluto anche in amici di letto, la città è per buona parte indifferente a quello che rappresentano ma qualcuno li guarda ancora con fastidio o disgusto e loro si spalleggiano e fanno forza a vicenda. Una notte al ritorno dal turno al bar insieme a Jason, trova nascosto tra gli alberi del bosco vicino casa Zeph,  vestiti laceri, le scarpe consumate, bisognoso di nascondersi da qualcuno che lo sta cercando e che lo spaventa a morte. Scott fa in modo di liberarsi dell’amico e con una scusa rimanda il loro appuntamento, Zeph manifesta il bisogno di stare nascosto e per il momento non conviene coinvolgere Jason nella faccenda. Una volta rifugiati in casa, Scott capisce ben presto che Zeph non tollera il contatto fisico e solo la sua pazienza permette al ragazzino di svelare con calma la sua storia…

«La tua voce è come una carezza,» bisbigliò con un filo di voce e lo sguardo basso. «È un tocco gentile che non mi spaventa. Quando ti ho sentito cantare per la prima volta, qualcosa mi ha sfiorato in un modo che… che altrimenti non riesco più a tollerare. È stata una bella sensazione.» Scott si sporse in avanti senza mai arrivare troppo vicino, e strinse con più decisione la sua mano. La sollevò, portandola tra entrambe le sue. Lo guardò negli occhi con l’emozione di chi è stato testimone di una confessione delicata, e gli sorrise. Il disturbo di Zeph non gli era familiare e non era sicuro che, col tempo, non lo avrebbe involontariamente ferito. Ma se aveva modo di dargli sollievo, anche solo per pochi minuti, non avrebbe mai esitato a farlo.

Zeph lo conosciamo solo con gli occhi di Scott ma è impossibile non amarlo all’istante, specialmente quando anche solo intuisci cosa provoca in lui il panico ad essere anche solo sfiorato. Un ragazzo di soli ventidue anni che da quattro è costretto a recitare una parte che lo lascia ogni giorno più deluso, amareggiato e insofferente. Non è mai stato con un ragazzo e la pazienza di Scott lo convince a fidarsi di lui e ad aprirgli il suo cuore.
Preferisco non raccontarvi ciò che nasconde Zeph, dovete leggere questo libro bello e coinvolgente nella sua semplicità per scoprire da soli quanto sta soffrendo, vivere con gli occhi di Scott il dolore di veder soffrire una persona che sta diventando ogni giorno più importante e la paura e la rabbia di non poter fare nulla per aiutarlo a parte offrirgli conforto, affetto e un rispetto che per Zeph è una novità, abituato com’è a non avere voce in capitolo su cosa vuole davvero.

Jason si limitava ad ascoltare, annuire, mugolare assenso o dissenso su richiesta e, tendenzialmente, se ne stava a guardare lo schermo del cellulare e qualsiasi sciocco giochino lo potesse distrarre dal fiume in piena che era Scott quando aveva bisogno di sfogarsi. Tirò su lo sguardo solo quando Scott, esausto e demoralizzato, si lasciò cadere seduto sul letto con le gambe larghe e le braccia molli appoggiate alle cosce. Rimase in silenzio per l’incredibile tempo di sette secondi, prima di fissare Jason con la smorfia di chi si stava stancando di trattenere le lacrime.

Una storia che mi ha conquistata, ben gestita e molto scorrevole, abbellita dalle illustrazioni di Daniela Barisone e con momenti difficili raccontati con molta sensibilità dall’autrice (la scena della canzone con la chitarra per esempio). Ho sofferto con il protagonista e ho sofferto per Zeph ma una parte di me soffre per Jason, l’amico buono, pronto a tutto per Scott e innamorato di lui che in questo libro è relegato a terzo incomodo e spalla su cui piangere, merita un suo lieto fine, speriamo che l’autrice ci faccia un regalo presto.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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