Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Come ombre nella notte” – Mary Durante

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Titolo: Come ombre nella notte
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1
Genere: BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,79€
Link all’acquisto: Come ombre nella notte

SINOSSI

In un mondo dove il BDSM fa parte della vita di tutti i giorni e le identità di Dom, sub e switch sono un insieme di istinti, che caratterizzano ogni persona fin dalla nascita, Matt Steels è l’invidiato presidente di una delle società più ricche e potenti d’America. Uomo geniale e avvolto dal mistero, trascorre le sue giornate tra feste in cui passa da un sub all’altro, sempre nascosto dietro ai suoi caratteristici occhiali da sole, e lunghe ore chiuso nel suo appartamento in perfetta solitudine, schiacciato da un segreto che lo costringe a una vita vuota.
Lucifer è un assassino appartenente a una delle gang più pericolose di New York. Di lui si conoscono solo il suo alias e la pericolosa efficienza con cui riesce a far sparire i suoi bersagli; ciò che nessuno sa è che si tratta di un uomo in fuga, tormentato da un passato di sangue e violenza, desideroso solo di lasciarsi ogni cosa alle spalle.
Il suo futuro è una speranza sempre più tenue, che non è certo di poter concretizzare.
Il futuro di Matt, anche se meno incerto, sembra destinato a dipanarsi nella prevedibilità di una routine ormai collaudata e priva di grosse emozioni. O, almeno, è ciò che crede fino a quando l’incontro con quell’assassino dal sorriso beffardo e le movenze di una pantera non gli stravolgerà la vita e non porterà alla luce il segreto che lui aveva cercato di dimenticare.

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Come ombre nella notte” è il primo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Adoro questa autrice, tutte le sue storie sono in grado di emozionarmi. Ogni opera è caratterizzata da qualcosa di originale. In questo caso, vediamo la popolazione suddivisa in Dom, Sub e Switch. Un’idea davvero insolita e molto affascinante per chi come me adora il BDSM.

“Un Dom che approfitta in questo modo del subspace è ancora più indegno di un Dom che disprezza chi gli fa dono della propria sottomissione.”

L’ambientazione, così inusuale, è interessante e particolareggiata come solo Mary sa presentare le sue storie. È la prima volta in cui vedo il mondo del BDSM trattato in questo modo. È esteso all’intera popolazione e in qualche modo si allontana dal termine stesso. Ogni personaggio può essere inserito in una delle categorie, eppure sono tutti diversi tra loro, con caratteristiche uniche, che li distinguono. Vedere queste “categorie” integrate all’interno della società stessa, non più affrontate come un tabù o come un aspetto quasi ossessivo delle personalità di alcuni personaggi. Qui, ognuno di loro, in un modo o nell’altro, riflette il comportamento di un Dom o di un Sub, senza però necessariamente rispettare a pieno questa sua inclinazione in ogni occasione.
Matt è sicuramente la migliore dimostrazione. La sua sicurezza e intelligenza, lo rendono unico. La sua relazione con Lucifer è così impossibile da risultare geniale. Anche se con qualche difficoltà, i due riescono a creare un legame.

“Voglio che tu tenga gli occhi aperti, Matt. Voglio che mi guardi mentre ti scopo. Voglio avere la tua attenzione su di me mentre prendo possesso del tuo corpo e lo uso secondo il mio piacere, fino a farti supplicare con il tuo ultimo respiro.”
Lui si costrinse a reprimere un ansito, mentre la sua testa si svuotava, divenendo culla per l’eco di queste parole.
“Io non supplico,” esalò, cercando invano di rimanere immobile agli affondi delle sue dita. “Mai.”

L’unico aspetto che mi ha fatto rattristare è l’assenza iniziale di Lucifer. Conosciamo Matt, lo vediamo interagire con la sua amica e con i dipendenti della sua società, in casa e al lavoro. Lucifer invece, molto più misterioso, appare poche volte. Probabilmente, mi è saltata all’occhio la sua mancanza perché il suo personaggio mi ha stregata. È interessante, intrigante ed eccitante da morire. Avrei voluto leggere di più di lui, delle sue apparizioni inaspettate e della sua personalità così particolare. Ciò non toglie che i personaggi siano caratterizzati perfettamente e che in questo modo l’autrice crei una suspence sicuramente adatta ai suoi personaggi.
A stregarmi, prima ancora delle personalità dei due protagonisti, è stata la capacità di Mary di presentare un problema reale in alcuni paesi, descrivendolo e mostrandolo però in un modo tutto suo. Personaggi oppressi dai potenti, abusati e denigrati solamente perché ritenuti inferiori dai Dom. Con pochi e semplici dialoghi ci mostra la realtà insita nel libro.

“Visto che lei è un Dom, se ne frega altamente di quello che può succedere ai sub. Tanto non sono una priorità che la riguarda, al punto che si rifiuta di riconoscere come la parità legislativa non sia stata seguita da una vera parità in ambito sociale. O magari le fa comodo vivere in una società dove i sub vengono tenuti lontani da ruoli dirigenziali e faticano a fare carriera o a rivendicare la propria indipendenza?”

Nonostante la serie sia solo all’inizio, Mary è riuscita a dare una fine che soddisfa pienamente il lettore, lasciando intendere nuovi misteri, senza però farne pesare la mancata risoluzione. Non vedo l’ora di parlarvi del secondo volume della serie, Matt e Lucifer ci daranno grandi soddisfazioni!

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