Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Volk” – Aurora R. Corsini

Titolo: Volk
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Volk

SINOSSI

Alik Sakharov ha smarrito se stesso: per la prima volta nella sua lunghissima esistenza, l’unione tra il suo animo e il lupo che dimora in lui si è spezzata. E proprio quando l’Eos si trova davanti un nemico inaspettato, un fantasma del passato pronto a distruggerli tutti in nome della vendetta.
Liberare Oliver, rapito dal crudele Walter e dai suoi seguaci, dona uno nuovo scopo ad Alik, che tenta in tutti i modi di aiutare il giovane ad abituarsi alla sua nuova vita da licantropo. Il lupo di Oliver, nato dalla violenza e dalla rabbia, chiama il suo, un legame istintivo che potrebbe sanare la frattura dei loro spiriti e unire persino i loro cuori, ma solo se sapranno trovare la forza di sconfiggere i demoni che li tormentano.
L’Eos sta braccando Walter e, quando la caccia minaccerà da vicino la sopravvivenza di Oliver, Alik non potrà fare altro che lottare per lui, rischiando tutto pur di salvarlo.

Evelyne2

Dopo aver letto i primi due volumi ed i relativi extra della serie “Le luci dell’Eos”, non vedevo l’ora di poter conoscere Alik. Ho amato il suo personaggio sin dalla prima volta in cui è stato nominato. Un lupo siberiano, bianco, capobranco dei mannari dell’Eos… In realtà, quando ho scoperto si trattasse di un lupo bianco, mi è bastato solo quello per voler leggere di lui, ma dettagli.
Quattrocento anni prima, suo padre, uno dei lupi più forti al seguito degli Anziani, lo ha trasformato con il preciso intento di renderlo uno dei combattenti più forti dell’Eos. Il suo destino era già stato deciso prima ancora che lui nascesse. La sua infanzia, molto diversa da quella degli altri mannari, lo ha portato ad essere una persona di cui ci si può fidare, sempre disposta a correre in soccorso dei suoi fratelli e che ha giurato fedeltà alla sua Signora, Nael.

«Muta per me, Alik.» La vampira increspò le proprie fattezze di solito immote, mostrandogli i sentimenti che provava, la sofferenza che il suo dolore le provocava. «Muta e parlami, moy volk, dimmi cosa ti tormenta. Ti ho dato il mio appoggio, perché era giusto, ma adesso vederti così mi preoccupa.»

In seguito ad un raid, Alik salva dalla prigionia Oliver, il miglior amico di Connell, e lo porta con sé, accudendolo come solo un capobranco sa fare. La sua aura dominante tranquillizza il lupo di Oliver, che è stato trasformato contro la sua volontà.
Riuscire a controllare il lupo è difficile per Oliver, il quale non si aspettava certo di dover abbandonare la sua vita e vivere nello stesso corpo di un animale aggressivo e selvaggio. Alik, grazie alla sua esperienza ed il suo potere, è l’unico in grado di tenerlo a bada, anche se persino lui non comprende come possa il lupo essere così restio a seguire la volontà di Oliver. Senza di lui al suo fianco, è impossibile per Olli riuscire a dominarlo.

«Il mio nome è Alik,» disse nel tono più gentile che riuscì, nonostante il suo accento fosse particolarmente marcato a causa della rabbia che gli correva dentro. «Io e i miei compagni abbiamo eliminato i lupi che ti avevano catturato.»
«Sei come loro.» Oliver tremò ancora di più e il suo terrore saturò l’aria del piccolo bagno.
Non c’era modo di negarlo. «Sono un licantropo, ma non devi avere paura di me.» Si piegò di lato per farsi guardare in faccia e pregò che la sincerità trasparisse dal suo sguardo, perché l’altro non era ancora capace di leggerla nel suo odore corporeo. «Ero serio quando ho detto che adesso sei al sicuro.»

Il piccolo lupo grigio richiama il lupo bianco di Alik, il quale non sa più come comunicare con la sua metà senza che questa si ribelli e cerchi in ogni modo di influenzarlo o prendere il controllo del suo corpo. La sua anima, un tempo unita a quella del lupo come un unico essere, è smarrita nel dolore del suo passato.
Walter continua a nascondersi ed allo stesso tempo influenza i suoi uomini, per far rapire loro vittime innocenti, come Oliver, per un tornaconto personale. La sua presenza ed il bisogno di fermarlo una volta per tutte, spingono Alik a voler proteggere il suo branco ed Oliver, ma per farlo ha bisogno dell’aiuto del suo lupo, senza il quale non potrà mai tornare ad essere un punto di riferimenti per i suoi uomini.

Valente membro del clan Sakharov, secondogenito di un capobranco leggendario, guerriero destinato a servire nell’Eos secondo le tradizioni di famiglia. Dopo il recente viaggio in Siberia nelle terre del suo branco d’origine, Alik non credeva più che nessuna di queste definizioni, un tempo valide, potessero ancora applicarsi a lui. Si sentiva vuoto e perso, estraneo a se stesso. Aveva smarrito il suo lupo.

Rispetto ai primi due volumi della serie, qui vediamo maggiormente le interazioni tra i guerrieri dell’Eos e quanto il suo ruolo incida sul legame che tiene unito il gruppo (non solo per quanto riguarda i lupi). Personaggi come Alessandra, Georgos ed Ian sono presentati sotto una luce diversa. Nonostante questo libro sia dedicato alla storia tra Alik ed Oliver, mi è sembrato come se fosse una presentazione dell’Eos stesso.
In questo volume, Nael ricopre un ruolo fondamentale, specialmente per Alik. Il loro rapporto è diverso, speciale. Sin dal primo libro ho desiderato conoscere qualcosa in più riguardo la sua storia e leggere di lei in questo volume mi ha resa davvero felice. Spero il prossimo libro sia incentrato su di lei, il colpo di scena mi ha incuriosita molto. Chissà l’autrice come affronterà il suo personaggio…

Alik posò una mano sulla spalla dell’amico, di quello che in un normale branco sarebbe stato il suo beta, al quale affidava i propri compiti di guida dei lupi dell’Eos quando, com’era accaduto di recente, doveva assentarsi. Gli massaggiò i muscoli tesi e lo sentì afflosciarsi un poco, quasi che un suo semplice tocco bastasse a farlo rilassare. Georgos era uno dei suoi lupi, era dovere di Alik occuparsi di lui, anche se in quella situazione tutto l’aiuto che poteva offrirgli era un orecchio gentile, pronto ad ascoltare il suo sconforto.

Lo stile, come nei volumi precedenti, invoglia il lettore a raggiungere il prima possibile la fine della storia per sapere di più ed allo stesso tempo gli fa sperare di non raggiungerlo mai, per poter leggere ancora e ancora dell’Eos e dei suoi guerrieri.
Avevo molte aspettative su questa serie, in particolare su questo libro e non sono rimasta delusa. Non solo per quanto riguarda i personaggi, bensì per la storia in sé. Il ritmo è incalzante, tra i combattimenti e le difficoltà (personali e non) le vicende si sviluppano lentamente, dando al lettore la possibilità di immedesimarsi, senza mai annoiarlo o illuderlo.
Un’altra ragione per cui vi consiglio di leggere assolutamente questa serie, è la scelta dei titoli da parte dell’autrice. Ognuno di questi rispecchia alla perfezione la storia narrata, senza, però, anticipare alcunché.
Credo sia chiaro quanto ho amato “Le luci dell’Eos”, ma lo ripeto ancora una volta:
Amate il fantasy? Vi appassionano storie di vampiri e mannari?
Leggetela, non ve ne pentirete.

5

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