Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Volpe” – Suki Fleet

Titolo: Volpe
Autore: Suki Fleet
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Volpe
Nota: Sono presenti temi forti

SINOSSI

Quando il corpo di Dashiel viene ritrovato abbandonato in un campo nell’est di Londra, il suo migliore amico Danny comincia a cercare il suo assassino. Ma per Danny è difficile interagire con le persone e ha bisogno di mantenere il suo mondo piccolo per riuscire a sopravvivere. Di giorno vive in una piscina abbandonata e ripara apparecchi elettronici che scambia con quello che gli serve. Ma di notte, da solo, va a caccia di squali, alla ricerca temeraria di quegli uomini pericolosi che predano sui più vulnerabili…
Un incontro casuale con un ragazzo americano che si prostituisce per strada getta nel caos la sua esistenza solitaria. Micky è pieno di problemi e fragile e Danny sente un bisogno disperato di proteggerlo, anche se non sa esattamente da cosa. Quando Danny scopre di più sulla vita di Micky, capisce che quello da cui Micky deve essere salvato è l’unica cosa che Danny non sa come combattere.
Per salvare Micky, Danny deve rischiare di allargare il suo mondo e affrontare qualcosa che lo spaventa più di qualunque squalo: credere di poter essere accettato per chi è davvero. Questo, ovviamente, se lui e Micky non verranno prima separati da un inverno gelido passato per strada, da un dottore sadico e da quattromila chilometri di distanza.

Evelyne2

“Mi dispiace. Tu e lui eravate…?”
“Era il mio migliore amico,” rispondo a bassa voce. “È difficile pensare da bambini che un giorno si possa provare così tanto dolore, vero? Se qualcuno te lo avesse detto, avresti pensato di non riuscire a sopravvivere.”

Questa è una di quelle letture davvero molto particolari, di cui si fa un’immensa fatica a parlarne. Non perché non sia bella, originale e ben strutturata, tutt’altro. Lo stile dell’autrice è ricercato, unico nel suo genere, così come la storia narrata in questo libro. Non è semplice riuscire a raccontarvi di Micky e Danny senza  cadere in qualche spoiler.
Mi ha molto colpita la complessità generale del libro. I temi affrontati sono molto duri, forti. I personaggi  sono complessi, vivono situazioni dolorose ed hanno personalità controverse. Gli eventi stessi sono particolari e colpiscono il lettore continuamente durante la lettura. La scrittura di Suki Fleet rende completo il quadro di una storia originale e importante.
Non è uno di quei libri che si legge con leggerezza, quando si ha un’ora di relax e si decide di trascorrere quel tempo in tranquillità insieme a personaggi semplici e naturali.

“Se ti hanno fatto credere di essere incompresi, allora forse sono cattivi,” dico io concentrandomi sulle parole giuste da dire. “Le persone che sono davvero incomprese di solito non vogliono che gli altri ci pensino troppo su.”

La storia di Danny e Micky è una storia di dolore. L’omofobia, la discriminazione, la prostituzione, la disabilità, la malattia, l’accettazione di se stessi e della morte di una persona cara. Ognuno di questi temi ha un forte impatto su entrambi. Danny, voce narrante della storia, dona tutto se stesso alla ricerca dell’assassino che lo ha allontanato per sempre dal suo unico e migliore amico Dashiel. A causa di alcune sue particolarità, nessuno, fatta eccezione per il suo amico, si è mai interessato a lui. Vivere in strada, adolescenti e senza un soldo, è difficile, ma lo è ancor di più per chi come lui non verrà mai accettato neanche da chi vive la sua stessa situazione.
La sua personalità, così limpida e turbolenta al tempo stesso, ci mostra le difficoltà che una persona con le sue caratteristiche incontra sul suo cammino. Il suo primo incontro con Micky, l’affetto che li lega e il bisogno di sentirsi finalmente accettato e compreso da qualcuno, porteranno Danny ad affrontare numerose difficoltà. Molte delle quali sono impossibili da accettare se non si ha qualcuno su cui contare.

“Vorrei saperlo fare. Vorrei sapere aggiustare tutto.”

Questo aspetto della sua vita e la complessità della sua situazione mi hanno intrigata non poco. Amo storie di questo tipo, in cui i protagonisti hanno un’evoluzione nel corso della storia e l’amore che nasce tra i due non è mai scontato ne prevedibile. Il personaggio di Micky dona un po’ di allegria alla vita di Danny, senza esserne consapevole. Il suo personaggio, come altri secondari, mi ha fatto comprendere con quanta attenzione l’autrice ha narrato al storia. La luminosità e la naturalezza sono le due caratteristiche più importanti di Micky, ma anche le uniche che Micky stesso permette a chiunque altro di vedere. Il suo personaggio mi ha colpita profondamente, ancor più di Danny, specialmente nella seconda parte del romanzo.

“Ho mentito quando ho detto che non volevo sapere cosa volesse dire sentirsi normali; darei qualsiasi cosa per saperlo. Forse finirò davvero per dare qualsiasi cosa, ma stasera voglio solo sapere cosa si prova a essere una persona diversa. E se si dovesse spezzarmi il cuore, forse era proprio quello che doveva succedere sin dall’inizio.”

In alcuni momenti mi sono sentita persa. Gli eventi che si susseguono, i colpi di scena legati ai personaggi secondari e le descrizioni, numerose e forti, mi hanno a  tratti costretta ad interrompere la lettura e ricominciare in un momento più adatto, in cui avrei apprezzato maggiormente il tutto. Non lo considero un aspetto del tutto negativo, poiché è una di quelle storie che sarebbe davvero un peccato non affrontare con la giusta calma e dedizione.
Se dovessi descrivere questo romanzo utilizzando una sola parola, utilizzerei “intenso”. Ogni minimo aspetto rientra perfettamente in questa singola e unica parola. Mi fa pensare ad un momento specifico della storia, che ad un occhio poco attento può risultare una semplice continuazione dei pensieri di Danny. Non lo è affatto. In queste righe ho riconosciuto la sua personalità e, soprattutto, l’immensa forza di questo personaggio complesso.

“Perché non ti arrendi e basta? […] so perché Dieter mi ha detto quelle parole. Lo so come mi vedono tutti. Nessuno potrà mai amare quello che vede guardandomi. Molta gente è a disagio quando mi sta intorno, un numero sufficiente di persone per farmi venire voglia di sgusciare fuori dalla mia stessa pelle. Ma non sono tutti così. Una voce che suona sospettosamente simile a quella di Dashiel mi riempie la testa. La gente che conta non è così.”

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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