Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Un cielo buio” – F. V. Estyer

Titolo: Un cielo buio
Autore: F. V. Estyer
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,50€
Link all’acquisto: Un cielo buio

SINOSSI

Una vita monotona. Una casa in periferia. Una fidanzata amorevole. Matthew sembra felice, e non si lamenta. Ma nasconde la sua vera natura e i suoi veri desideri
Poi un incontro casuale, ed è un incendio dei sensi.
La vita di Matthew è in bilico, e se di giorno appare come un normale ragazzo senza una storia particolare, quando cala la notte i suoi demoni prendono il sopravvento.
Ma Matt è stanco di lottare e decide di lasciarsi andare. Con gioia. Con coraggio. Fino a perdersi.

Evelyne2

Conduco una doppia vita. Mi nascondo da tutti, dalla mia famiglia, da Bianca e soprattutto da me stesso, solo per saziare le mie pulsioni. Non accetterò mai di svelare ciò che mi tiene sveglio la notte, alla luce del giorno. Non riuscirò mai a vivere in armonia con il demone che prende possesso del mio essere con il calare del buio. Non confesserò mai che amo ogni secondo passato vicino a quegli uomini.

Matthew conduce una vita perfetta: una casa, una bellissima fidanzata e un lavoro che lo soddisfa. Questo è quello che chiunque vede in lui. Chiunque, tranne Trent.
Grazie a lui è entrato nel club privato “Dark Skies” e da quel momento la sua vita non è stata più la stessa. Matthew prova nei confronti di Trent un sentimento contrastante. Quest’ultimo conosce i suoi veri desideri, tutto ciò che ha sempre voluto nascondere e lo accetta, condividendo con lui anche momenti molto eccitanti. Purtroppo, una volta lontani da tutto ciò che possa riguardare il sesso, la loro relazione è un continuo scontro. L’insistenza di Trent e la sua sfacciataggine cozzano con la personalità di Matthew.
La notte diviene un momento fondamentale per lui, l’unica occasione che ha per incontrare il suo amante. Non conosce la sua identità, ma le sensazioni che prova quando è in sua compagnia sono diverse da qualsiasi altra lui abbia mai provato. 

Il timbro roco dei suoi brontolii mi risuona nelle orecchie. Sento il suo respiro sulla mia nuca. Non parla. Non ne ha bisogno. Il linguaggio del corpo basta a colmarmi.  Non distinguo niente, prigioniero delle tenebre sotto la mia benda. E non mi disturba tanto quanto avrei creduto. Certo mi piacerebbe vedere il suo viso. Mi piacerebbe scoprire chi è quest’uomo che mi fa subire mille tormenti deliziosi.  Ma so che preferisce mantenere il mistero.  Fa parte del gioco.

La sua vita monotona lo ha stancato. Doversi perennemente nascondere, mentire a Bianca giorno dopo giorno e rinunciare alla sua vera natura, è diventato estenuante. Il senso di colpa, l’oppressione e il timore… niente ha più importanza quando finalmente si lascia andare.

Voglio ritrovarlo. Devo ritrovarlo. È diventato di vitale importanza per me. Un bisogno primario, come quello di respirare.

Le scene di sesso sono molto intense e attraggono il lettore come una calamita. Lo stile è fluido, mai volgare, malgrado in alcuni momenti le scene siano molto intense e affollate.
Il punto forte di questa lettura è senza dubbio l’atmosfera che si respira nel Dark Skies, unita alla perfetta descrizione delle scene e all’erotismo fuori dal comune.
Matthew affronta un viaggio alla scoperta di se stesso e i suoi desideri sono alla base di questa presa di coscienza. La sua personalità non mi ha preso. Nonostante le descrizioni siano dettagliate e mai eccessive, la prima parte del romano mi ha destabilizzata.
Ho avuto difficoltà a comprendere quando gli avvenimenti si svolgevano nel passato e quando nel presente. Inoltre ho sempre avuto qualche problema a leggere di tradimenti come quello di Matthew. È consapevole di cosa sta facendo, di cosa vuole davvero, eppure continua a fare del male a tutti, a lui per primo.
Il suo rifiuto di accettare il suo orientamento sessuale complica ancora di più le cose.

Ho come l’impressione di colmare una mancanza. Dopo tutti questi anni.  Ho l’impressione di accedere a un Paradiso perduto, un giardino dell’Eden che avevo visitato molto tempo fa, per poi fuggirne via, appena vi avevo messo piede.

È una lettura molto particolare.
I personaggi hanno personalità controverse, specialmente Matthew. Trent, al contrario, mi è piaciuto molto e, benché sembri un uomo difficile da inquadrare, non lo è affatto.
È uno di quei casi in cui è impossibile immergersi nella lettura senza farsi influenzare dai propri pensieri. È senz’altro un’occasione per mettere in discussione se stessi e le proprie azioni.

3.5

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