Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Semper Fi” – Keira Andrews

Titolo: Semper Fi
Autore: Keira Andrews
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,39 €
Link all’acquisto: Semper Fi

SINOSSI

Quando erano marines, Jim e Cal dipesero l’uno dall’altro per uscire vivi dalla carneficina e dalla disperazione nel Pacifico.
Sollevato di potersi lasciare alle spalle gli orrori della guerra, Jim è tornato al suo frutteto e alla vita tranquilla di padre di famiglia.
Consapevole che l’amico non avrebbe mai potuto ricambiare i suoi sentimenti proibiti, Cal spera che il tempo e l’oceano tra di loro attenui il desiderio che prova per lui.
Ma alla morte della moglie di Jim, Cal raggiunge l’amico per dargli una mano. Non sa nulla di mele né di bambini, ma vuole stargli vicino a tutti i costi, anche se la fiamma che lo tormenta si riaccende in lui.
Jim gli è grato per il sostegno che gli dà mentre lotta con i sentimenti repressi e i terribili ricordi della guerra.
Poi, quando inizia a vederlo con occhi diversi, il loro rapporto diventa intimo come mai avrebbero immaginato.
Riusciranno a costruirsi una vita insieme come una famiglia e a trovare la felicità in un mondo che li condanna?

Evelyne2

«Penserai che sono ridicolo.»
«Non lo penserei mai. Mai.»
«Certo che no. Mi hai sempre amato per quello che sono. Nel bene e nel male.»
«E ti amerò sempre.»
«Io invece non ti ho amato abbastanza…»

Semper Fi” è il primo libro di Keira Andrews che leggo. In molti me lo avevano consigliato, ma ero sempre stata indecisa. Sapevo sarebbe stata una lettura sofferta e dovevo essere pronta a cosa avrei potuto trovarmi davanti. Per questo, quando l’ho iniziato ero pronta a tutto, o almeno così pensavo. Non si può essere pronti davvero quando si legge di guerra e sofferenza. In questa lettura in particolare, la storia è un punto fondamentale. La narrazione pone l’attenzione sugli aspetti storici, alternando momenti del passato (dal 1942 al 1945) e del presente dei nostri protagonisti (1948).
Vediamo Cal e Jim poco più che adolescenti, alle prese con l’addestramento per divenire Marines. Il loro primo incontro, la nascita del legame che li unirà ancora per molti anni e le sofferenze della guerra. Allo stesso tempo, ci vengono presentati due uomini persi e in cerca l’uno dell’altro. Jim deve ancora superare la morte di sua moglie e riuscire a portare avanti la sua attività da solo. Cal convive con la consapevolezza che il suo migliore amico non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti e che l’unico modo che ha per stargli vicino è aiutarlo nel suo lavoro e accontentarsi della sua amicizia.

Cal cercò di trattenersi e di non corrergli incontro. Sentì un desiderio bruciante, un tuffo al cuore. Negli ultimi tre anni, era quasi riuscito ad autoconvincersi che i suoi sentimenti fossero svaniti. Quasi. [] Era davvero stato sciocco da parte sua credere che il tempo e la distanza avrebbero cambiato qualcosa.

Scopriamo passo dopo passo cosa è accaduto e le motivazioni che li hanno spinti a diventare ciò che sono. Questo alternarsi tra presente e passato fa incuriosire il lettore, che tenuto in attesa non può che divorare la storia e arrivare fino alla fine, con le lacrime agli occhi e un groppo in gola.
In un primo momento non sappiamo ancora cosa li lega e perché Jim sembra fidarsi ciecamente solo di Cal nonostante non lo veda da tempo. Il loro rapporto mi ha fatto riflettere molto su quanto la guerra possa segnare una persona nel profondo e quanto sia difficile superare il proprio vissuto dopo un’esperienza del genere.
Aggiunti alla difficoltà di vivere alla luce del sole il loro amore in un periodo in cui non sarebbe mai stato accettato, i figli di Jim costituiscono un grande limite per il loro rapporto. Mi ha commossa l’attenzione di Jim nei loro confronti e l’affetto di Cal per i due bambini dell’uomo che ama. Vedere quanto sia difficile per lui mettere da parte i propri sentimenti e pensare solo al benessere delle uniche tre persone che lo fanno sentire completo, stringe il cuore. Ho ammirato molto Cal e la sua forza, sin da giovane il suo carattere ha rappresentato il porto sicuro al quale un Jim inconsapevole si è sempre appoggiato. Il loro amore, per come la vedo io, non nasce nel 1948 quando sono ormai adulti, ma nei primi anni della guerra, quando affrontano la guerra insieme, fino alla fine.
È una lettura forte per alcuni aspetti e commovente per altri. Molto realistica e niente affatto scontata. Una di quelle storie che lascia un segno.

«La felicità può essere così breve. Quando arriva, dobbiamo coglierla ed esserne grati.»
Non è possibile che dica sul serio. «Ma è contro natura.»
La signora O’Brien sbuffò. «E chi lo dice? Non gli antichi greci, se ben ricordo. Gli omosessuali ci sono dalla notte dei tempi. A te sembra una cosa contro natura?»
Jim era paonazzo e cercava di rispondere. «Non saprei.» No.
«Non badare a quello che pensano gli altri. Se vi trovaste soli su un’isola deserta, ci penseresti su?»
Rimuginò sull’idea di essere veramente solo con Cal. Senza doversi vergognare. In libertà assoluta. «No.»
Lei gli fece un cenno di incoraggiamento. «Allora, ecco la risposta.»

5

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