Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “La nostra identità” – T. J. Klune

Titolo: La nostra identità
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,30€
Link all’acquisto: La nostra identità

SINOSSI

Bear, Otter e Kid sono sopravvissuti all’estate appena trascorsa con i cuori e le anime intatte. Si sono trasferiti nella Mostruosità Verde e Bear è finalmente capace di ammettere il suo amore per l’uomo che l’ha salvato da se stesso.
Ma non è la fine della loro storia. Come potrebbe esserlo?
I ragazzi scoprono che la vita non si ferma solo perché hanno avuto il loro lieto fine. C’è ancora la battaglia legale per la custodia di Kid. Il ritorno dei genitori di Otter. La prima serata in un locale gay. Kid va in terapia e la signora Paquinn decide che Bigfoot esiste davvero. Anna e Creed fanno… beh, qualsiasi cosa facciano Anna e Creed. Ci sono nuove gelosie, il ritorno di vecchi nemici, pessime poesie e gabbiani misantropi. E in tutto questo, Bear lotta per comprendere come sua madre abbia abbandonato lui e Kid, solo per ritrovarsi a scavare ancora più a fondo nel loro passato condiviso. Quello che trova cambierà le loro vite per sempre e lo aiuterà a capire cosa serve per diventare ciò che sono destinati a diventare.
La famiglia non sempre è definita dai legami di sangue. È definita dalle persone che ci rendono completi, che contribuiscono a costruire la nostra identità.

Hikaru2

T. J. Klune ci ha abituato a viaggiare nella mente dei suoi protagonisti; ma forse mai, come succede con Bear, possiamo avere davanti agli occhi il dialogo tra lui e la sua… Come chiamarla? Coscienza? Forse sì, perché dovete sapere che Bear ci parla, con la sua coscienza. Ci discute, la zittisce come se fosse qualcuno di reale, e anche se è felice nella Mostruosità Verde con Otter e Kid, con la sua coscienza dovrà parlaci chiaro ancora una volta.
In questo libro accadono molte cose. Alcune che vi faranno ridere, altre che vi faranno rimanere con il fiato sospeso e il dolore nel cuore. Altre ancora inizieranno con il dolore nel cuore e finiranno con una grossa risata.
Bear deve assolutamente riuscire ad affrontare ciò che realmente la madre gli ha fatto. Deve accettare del tutto quello che è. Deve prendere decisioni importanti.
Non è l’unico a doverlo fare, ovviamente. Tutti i personaggi, sia di vecchia conoscenza che nuove entrate, avranno una grossa importanza nell’aiutarlo in questo.
Se c’è una cosa che mi piace in questa serie è il ribadire in ogni sua pagina che la famiglia è qualcosa di diverso dai semplici legami di sangue, importanti ma non definitivi.

La famiglia non è definita dai legami di sangue. Non si è sempre intrappolati con chi si nasce. È chi vuoi essere, cosa vuoi fare. Sono le persone attorno a te che ti vedono nel tuo momento peggiore e non hanno paura di raccogliere i pezzi quando sei distrutto. Sono le persone che ti rinfacciano le tue cazzate. È difficile stare ad ascoltare, ma se lo senti, vuol dire che qualcuno si preoccupa per te e sarebbe meglio che prestassi attenzione. Sono le persone che ti guardano ogni volta come non ti avessero visto per anni. Sono le persone per cui lotti. Sono le persone per cui daresti la vita. È la cosa più spaventosa del mondo, ma se lasci che lo sia, è anche la più bella. Se potessi farvi ricordare una cosa del tempo che abbiamo passato insieme, sarebbe che non importa da dove vieni. Importa chi sei.

La famiglia sono le persone che scegli di amare e che ti amano, nonostante tutte le tue stranezze. E in effetti di stranezze Bear è senz’altro ben fornito, e non solo lui.
In realtà ho qualche problema con i personaggi di Bear e Kid, principalmente perché a volte sono davvero “troppo”. Troppo strano e incasinato Bear, troppo intelligente e definitivo Kid. Quindi a volte devo ammettere che non riesco a entrarci in sintonia. Ma certo sanno come mettermi di buonumore.
Se avete amato il primo libro e volete saperne di più, non potete perdervi questa continuazione.
Attenzione però, se lo leggerete su mezzi pubblici come ho fatto io, ci saranno dei momenti in cui riderete tanto forte che potrebbero pensare che siate un po’ strani anche voi.

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